Visualizza articoli per tag: ambiente

Piacenza, 5 giugno 2019 - Conclusi i lavori di messa in sicurezza della condotta irrigua Agazzano- Battibò (adduttore principale del distretto destra Tidone) in località Casa Roveda in comune di Pianello Val Tidone.

Grazie agli interventi di consolidamento è stata realizzata un'opera di difesa a protezione della condotta irrigua messa a nudo a seguito degli eventi alluvionali del marzo 2016 per i quali il Consorzio aveva inviato segnalazione di intervento e relativa richiesta di finanziamento alla Regione Emilia Romagna dopo una prima messa in sicurezza effettuata con fondi interni all'Ente.
Sia per quanto riguarda i primi interventi urgenti di messa in sicurezza, sia per la realizzazione delle opere di difesa, la Direzione Lavori è rimasta in capo all'ufficio tecnico del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

PRIMI INTERVENTI URGENTI (con fondi del Consorzio)
Gli interventi di urgenza, effettuati subito dopo i danni alluvionali causati dall'evento di piena del torrente Tidone (anno 2016), consistettero:
• nel ripristino con materiale inerte delle sponde erose del torrente a protezione della condotta;
• nella realizzazione delle selle a supporto delle condotta;
• nella riattivazione dei collegamenti in fibra ottica danneggiati dalla furia delle acque.

INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA (in parte realizzati con fondi del Consorzio e in parte finanziati dalla Regione ER).
Gli interventi terminati da poco e, relativi all'ulteriore e necessario consolidamento spondale a protezione della condotta irrigua, hanno previsto quanto segue.
- INTERVENTI DI MONTE
• consolidamento del bastione in muratura mediante la realizzazione di una berma in massi intasati e di una scogliera in massi;
• riprofiltatura del Torrente Tidone nel tratto prospiciente al cantiere mediante movimentazione di inerti al fine di favorire il deflusso delle acque;
• costruzione di circa 105 metri di scogliera in massi paralleli alla sponda per la ricostruzione del profilo longitudinale a protezione della condotta;
• costruzione di 6 pennelli trasversali in gabbioni aventi dimensioni diverse e lunghezza tra i 10 e i 15 metri ciascuno.

- INTERVENTO DI VALLE realizzato a monte dei pennelli già esistenti posti a difesa della condotta irrigua:
• realizzazione di 3 pennelli in gabbioni aventi la stessa geometria di quelli dell'intervento di monte;
• adeguamento della difesa spondale in massi sciolti a seguito della realizzazione dei nuovi pennelli per garantire un adeguato livello di difesa idraulica.

La condotta Agazzano Battibò, ultimata nel 2013, è una tubazione in pressione lunga 23 chilometri e fondamentale per la distribuzione irrigua nei comuni di Pianello, Borgonovo e Agazzano.
In Val Tidone, in pratica, l'acqua rilasciata dalla Diga e dal torrente Tidoncello confluisce alla traversa Lentino per essere distribuita nel comprensorio irriguo in parte tramite canali e in parte tramite condotte come nel caso dei comuni sopra citati all'interno dei quali l'acqua viene immessa in condotte sotterranee e indirizzata ai singoli agricoltori che ne fanno uso durante la stagione irrigua.

'L'Angolo di Intesa', rubrica sul sociale. La sfida dell'emergenza ambientale

Le emergenze ambientali ci pongono davanti a sfide radicali. Fino ad ora, almeno per quanto riguarda la questione dell'ambiente, si potrebbe dire che per diverso tempo è stata ai margini della riflessione democratica. Di questi tempi, però, con la costante riduzione delle risorse della terra, la dispersione di sostanze tossiche che corrompono irrimediabilmente la qualità dell'aria, la situazione è molto diversa rispetto a prima.

C'è un grande problema da comprendere e analizzare: le decisioni compiute da ogni generazione ricadono sulla generazione successiva. Lo sviluppo della tecnologia industriale, l'aumento della popolazione e la sovrapproduzione sfrenata ha modificato radicalmente la situazione creando gravi problemi di degrado ambientale e soprattutto di cambiamento climatico. Dunque - cari cittadini - visto che le generazioni che hanno causato questi problemi e quelle che dovranno affrontarle sono le stesse, è necessario, ora più che mai, parlare di clima. In Italia - anche e soprattutto a scuola – si discute dell'argomento ancora pochissimo e, nel dibattito politico, risulta essere un argomento totalmente assente. Nei Paesi del Nord Europa la situazione è molto diversa e l'attenzione all'ambiente non ha una connotazione politica.

Ma forse, questa, è una caratteristica tutta italiana di non valorizzare le risorse che abbiamo: ambiente, paesaggio, cultura, non sono percepiti come qualcosa che ci migliora la vita. Siamo abituati a mettere in relazione lo sviluppo con l'uso di combustibili fossili, come se quanto più si usa il petrolio meglio va l'economia. Occorre mettere in discussione questo modello di sviluppo, perché l'era dei fossili è finita e la strada da imboccare è quella della green economy. Anche a fronte del cambiamento climatico in corso, la Terra non muore; sopravviverà anche con l'innalzamento della temperatura. Il punto è salvare noi stessi, attivandoci da subito, riducendo le emissioni di gas serra per abbatterle nei prossimi anni. In questo secolo - ci dicono i climatologi - le grandi crisi saranno di carattere ambientale. L'acqua sarà il bene più prezioso.

Le tre "ricette base"? Green economy, energie rinnovabili, economia circolare. La spinta deve venire dalla società civile, dal basso, bene quindi la manifestazione per sensibilizzare i cittadini sulla tematica ambientale, che ha visto nelle piazze italiane e di tutto il mondo tanti giovani e non.
Qualche migliaio anche a Parma.

Rino Basili, Segretario Ass. Intesa San Martino

Pubblicato in Ambiente Emilia

All'Università di Parma le borracce in alluminio per la progressiva eliminazione della plastica monouso: in vendita al Parma UniverCity Info Point. 

Parma -

L’Università di Parma propone le borracce in alluminio, acquistabili presso il Parma UniverCity Info Point (Sottopasso Ponte Romano 2/A), aperto da lunedì a venerdì dalle 10 alle 16.

Le borracce targate UNIPR, da 77 cl., sono in vendita a un prezzo estremamente contenuto, e ulteriormente scontato per tutti i dipendenti e gli studenti dell’Ateneo.

L’Ateneo di Parma, anche raccogliendo l’invito della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, è fermamente convinto che si debba procedere nell’ottica della sensibilizzazione sul tema della sostenibilità e ribadisce la propria intenzione di pervenire, anche all’interno dell’Università, a una progressiva eliminazione della plastica monouso.

Il tema della sostenibilità vede coinvolta in modo particolare l’Università di Parma, che ha recentemente sottoscritto il Manifesto "Le Università per la sostenibilità. La Sostenibilità è nell'Università", un "patto tra i Rettori delle università italiane", in cui si sottolinea la volontà della Crui, e di tutte le Università, di "proporre percorsi di potenziamento della sostenibilità e azioni nei contesti locali e nazionali sulla base degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ONU 2030”.

L’uso delle borracce rappresenta dunque un piccolo ma ulteriore passo tangibile verso questi obiettivi, nella convinzione che tutti possono attuare scelte concrete per dare il proprio contributo verso comportamenti quotidiani sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Pubblicato in Cronaca Parma

GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE 2019. PROTEZIONE DELLE RISORSE IDRICHE: A VIENNA LA FIRMA DELL’ACCORDO PER L’EUROPA CENTRALE. IL SEGRETARIO DEL DISTRETTO DEL PO BERSELLI IN RAPPRESENTANZA ITALIANA SOTTOSCRIVE L’INTESA.

Vienna (Austria), 5 Giugno 2019 –

Nel 2019 la Giornata Mondiale dell’Ambiente – che su scala globale vede una sensibilizzazione alle politiche e alle azioni per ridurre gli inquinanti dell’aria (#BeatAirPollution) – registra una altrettanto rilevante e concreta azione volta a migliorare la tutela delle acque. A dimostrazione dell’attenzione diffusa per questa risorsa naturale esauribile e dunque bisognosa di difesa sia sotto il profilo della qualità che della quantità è stata siglata poche ore fa a Vienna una importante intesa continentale per incrementare in ogni modo possibile la difesa della risorsa idrica nel distretto dell’Europa Centrale.

La sottoscrizione di questo innovativo accordo denominato DRI-FLU-CHARTA ha come obiettivo ravvicinato e di prospettiva la protezione strategica delle risorse idriche da parte dei rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e delle aziende provenienti da tutta l’Europa Centrale. L’Italia manifesta il suo forte impegno attuale e futuro per le acque con la firma di Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità di Distretto del Fiume Po, che coordina l’Osservatorio Permanente sugli usi dell’acqua del distretto idrografico con l‘obiettivo di rafforzare la cooperazione e il dialogo tra i soggetti appartenenti al sistema di governance della risorsa idrica, promuovere l‘uso sostenibile della risorsa idrica in attuazione della direttiva comunitaria sulle acque.

L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del progetto INTERREG PROLINE CE (https://www.interreg-central.eu/Content.Node/PROLINE-CE.html), che riguarda le buone pratiche di uso del suolo, di gestione delle acque, in particolare delle piene e delle magre, e di risposta ai cambiamenti climatici, finalizzate alla protezione delle risorse idriche ed in particolare delle acque potabili. 

Il progetto è stato svolto da un gruppo di lavoro internazionale, composto da esperti provenienti dal settore privato, della ricerca e da enti istituzionali provenienti da diversi paesi dell’Europa centrale. 

Nella prima parte del progetto, per ciascuno dei Paesi partecipanti, è stata svolta un’analisi comparativa delle conoscenze e dello stato di fatto, anche in termini di strumenti operativi, che ha consentito di evidenziare le attuali pratiche di gestione del suolo e delle acque, i loro aspetti da migliorare ed i possibili miglioramenti, pervenendo all’individuazione delle migliori pratiche di gestione.

Successivamente, le migliori pratiche di gestione individuate, sono state oggetto di sperimentazione in alcune aree pilota, scelte in modo da poter considerare differenti scale spaziali e temporali (dai grandi bacini idrografici a piccole aree urbane), gli aspetti quantitativi che qualitativi delle risorse idriche superficiali e sotterranee, diversi usi del suolo e differenti, a volte conflittuali esigenze dei portatori di interessi. Ciò ha permesso di testare la validità delle migliori pratiche individuate.  

Infine, sulla base delle conoscenze acquisite delle sperimentazioni svolte, si è proceduto alla redazione di un catalogo delle misure e delle migliori pratiche.

L’Italia ha contribuito al progetto attraverso un partner istituzionale, ARPAE, ed uno proveniente dal settore della ricerca, CMCC, che hanno proposto tre pratiche di gestione già implementate: l’Osservatorio permanente degli usi idrici nel distretto Padano, che utilizza, quale strumento di supporto alle decisioni, il sistema operativo previsionale delle magre del Po DEWS (Drought Early Warning System); il Centro previsionale per le piene del Po che utilizza, quale strumento di supporto alle decisioni, il sistema operativo previsionale delle piene magre del Po FEWS (Flood Early Warning System); l’analisi degli impatti sulle piene e sulle siccità dovuti ai cambiamenti climatici e dei cambiamenti di uso/copertura del suolo.

Foto_Meuccio-Berselli_Hubert-Siegel.jpeg

 

Pubblicato in Ambiente Emilia

Piacenza, 30 maggio 2019  La diga del Molato, simbolo della Val Tidone, è stata la location di una delle cinque puntate della trasmissione Giorgione (orto e cucina) che andrà in onda prossimamente su Gambero Rosso Channel con prodotti e piatti tipici della vallata nella loro essenzialità e caratterizzazione.

"Acqua e cibo sono un connubio imprescindibile e Giorgione è un testimonial autentico che porta un messaggio di salubrità, di ricchezza di sapori ed esaltazione del cibo come elemento primario.
Noi conserviamo la risorsa idrica e la mettiamo a disposizione, lui esprime la potenzialità di un territorio che trasferisce le sue peculiarità ai propri prodotti. Abbiamo parlato di natura, di biodiversità e del valore che l'acqua crea plasmando un territorio che con le proprie vie d'acqua caratterizza regione e nostro motivo di esistere" commenta Fausto Zermani.

Il popolare conduttore, prima della Val Tidone, aveva già avuto modo di conoscere e apprezzare la nostra provincia promuovendo la Val Trebbia e la zona rivierasca del Po.
Protagonisti della trasmissione: ristoratori, produttori, agriturismi, salumifici locali ecc.

Organizzatore delle puntate piacentine: Michele Milani.

La diga del Molato - quasi novantenne ma perfettamente funzionante e al passo con i tempi grazie alla manutenzione costante - è lo sbarramento situato a Nibbiano in comune Alta Val Tidone che forma il lago di Trebecco.
La grandiosa diga ad archi multipli, impianto dall'architettura unica e suggestiva, ogni anno è meta di migliaia di visitatori che vogliono vedere il bel paesaggio che crea e conoscere la storia e le funzioni di questo sbarramento grazie al quale, oltre alla produzione di energia idroelettrica e alla difesa del territorio di valle, è presente risorsa utile al distretto irriguo Tidone (3200 ettari) e a una produzione agricola dal valore stimato di circa 14 milioni di euro (stima basata sui dati del valore medio della produzione provinciale analizzati dal Laboratorio di Economia Locale – Università Cattolica di Piacenza).
La diga del Molato, gestita dal Consorzio di Bonifica di Piacenza (insieme alla diga di Mignano e ad altri impianti), è visitabile sia in forma libera che accompagnata: si può entrare sul camminamento, per una semplice passeggiata e qualche scatto fotografico, tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 ed è invece necessario accordarsi con i tecnici del Consorzio (mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefono: 0523/464811) per una visita guidata approfondita e completa anche nella parte interna dell'impianto.

giorgione_al_molato_2.jpg

 

Sabato, 01 Giugno 2019 09:19

Il progetto VENTO ha fatto tappa alla Finarda

Piacenza, 31 maggio 2019 -  Il progetto VENTO Bici Tour ha fatto tappa alla Finarda. A fare gli onori di casa - parlando dell'impianto idrovoro e di turismo - è stato Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: "Questo impianto è un modello perché quasi 100 anni fa, con la sua entrata in funzione, ha permesso agli uomini di strappare le terre alle acque per renderle fertili e sicure e perché oggi continua a essere perfettamente funzionante grazie alla manutenzione costante. E' sempre Fausto Zermani a continuare: "Il turismo si sta evolvendo, cresce la voglia di esperienze autentiche ed emozionali".

E' poi Paolo Pileri, responsabile scientifico di VENTO ad illustrare il senso della giornata: "Siamo qui per dedicarci alla progettazione delle infrastrutture pedalando su percorsi in parte attrezzati e in parte ancora da attrezzare per individuare pregi e difetti, errori progettuali e rimedi possibili ma soprattutto per fornire agli studenti presenti gli elementi per progettare una ciclabile nella sua geometria e funzionalità. Insieme dobbiamo avere visione, immaginandoci qualcosa che vada oltre ai territori comunali".

Ed è proprio di superamento dei confini che parla Paolo Mancioppi Assessore all'Ambiente, Parchi, Protezione civile, Mobilità e Servizi al Cittadino del Comune di Piacenza: "Con VENTO abbiamo fatto un lavoro di squadra dialogando tra comuni e regioni e perseguendo una direzione e un interesse comune. VENTO è un bando progettuale unico che vedrà Piacenza parte del prossimo stralcio".
A chiudere, sempre parlando di territorio, è Amerigo Filippi, Capitano del Gruppo Carabinieri Forestale di Piacenza: "Dal Punto di vista naturalistico, antropico, umano e di caratterizzazione del paesaggio quello che si incontra da Torino a Venezia è in un certo modo ascrivibile ad una regione unica e sovra-amministrativa, quella del Po".

VENTO è una dorsale cicloturistica di otre 700 chilometri, da VENezia a Torino, in parte esistente e in parte in progetto; coinvolge un territorio ampio con l'obiettivo di rigeneralo e di rilanciare il paesaggio italiano e il piacere di visitarlo attivando occupazione, socialità e urbanità.

Il 28 maggio a effettuare il bici tour (dall'impianto della Finarda fino a Cremona) è stato un gruppo di circa 40 studenti del Politecnico di Milano accompagnati, tra gli altri, da Paolo Pileri, Alessandro Giacomel e una delegazione di Carabineri Forestali.

L'impianto idrovoro della Finarda, cornice della mattinata e oggetto di visita guidata, è strategico per la città di Piacenza sia durante i periodi di piena del Po che per lo scolo delle acque che giungono dai due canali principali: Settentrionale e Rifiuto. L'impianto è costituito da una centrale con cinque elettropompe con una portata complessiva pari a 25.000 litri al secondo.

Editoriale: - Festa delle Repubblica, sempre più attuale - Lattiero tendenze - 28 maggio 2019 - Cereali e dintorni. Il clima compromette raccolti e semine - Farm Run, cresce nell'apprezzamento e nella condivisione. -
SOMMARIO Anno 18 - n° 22 02 giugno 2019
1.1 editoriale
Festa delle Repubblica, sempre più attuale.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Forte calo dei prezzi per burro, panna e crema. Grana Padano in leggero aumento..
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero tendenze - 28 maggio 2019
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Il clima compromette raccolti e semine.
3.1 bis cereali e dintorni Cereali e dintorni. i segnali di tendenza.
7.1 eventi sportivi Farm Run, cresce nell'apprezzamento e nella condivisione. Oltre 1000 atleti attesi a Noceto
9.1 clima e ambiente Clima, Allerta Rossa per fiumi e frane.
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)  

 

cibus-22-2giu19-cop.jpg 

 

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Editoriale: - Finalmente, tutti ai seggi! - In discesa il latte scremato, la crema e la panna. - Bonifica, al via gli sfalci sulla rete di 3.600 km. -Report Emilia Centrale: piogge intense e interventi in tutto il comprensorio - Farm Run, un evento sportivo sempre più apprezzato e condiviso - Nicola Bertinelli commenta le indiscrezioni stampa circa l'interesse di Lactalis verso Nuova Castelli -

SOMMARIO Anno 18 - n° 21 26 maggio 2019
1.1 editoriale - Finalmente, tutti ai seggi!
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. In discesa il latte scremato, la crema e la panna.
2.1 Bis lattiero caseario Lattiero tendenze 21 maggio 2109
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Il "meteo" spinge sui prezzi.
3.1 bis cereali e dintorni Cereali e dintorni.
7.1 ambiente parma Bonifica, al via gli sfalci sulla rete di 3.600 km.
7.2 maltempo emilia Report Emilia Centrale: piogge intense e interventi in tutto il comprensorio
8.1 eventi sportivi Farm Run, un evento sportivo sempre più apprezzato e condiviso.
8.2 parmigiano reggiano Nicola Bertinelli commenta le indiscrezioni stampa circa l'interesse di Lactalis verso Nuova Castelli
10.1 clima e ambiente Palazzo del Governatore per il secondo appuntamento della rassegna "Maggio 2019 con la Bonifica Parmense"
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners

(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)  

 

cibus-21-26mag19-COP.jpg 

 

(Scarica il PDF alla sezione allegati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì, 23 Maggio 2019 15:39

Bonifica, al via gli sfalci su 3.600 chilometri

Lavori full time sulla lunghissima rete dei canali del Consorzio dell’Emilia Centrale già dai prossimi giorni. Danni agli argini sempre più gravi causati dalle colonie di nutrie.

 

Con il tanto atteso arrivo della bella stagione prendono il via i lavori capillari di manutenzione del reticolo di canali regolati dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale fino ad oggi purtroppo eseguiti solo in piccola parte a causa delle intense piogge che hanno reso impraticabile l’attività con i mezzi operativi consortili.

Si tratta di un complesso di canalizzazioni particolarmente articolato che dalla pedecollina va a lambire il Po a Boretto con una lunghezza complessiva estesissima di oltre 3.600 chilometri. Gli interventi mirati sulla complessa rete prevedono lo sfalcio e la trinciatura delle sponde dei canali nonché la ripresa delle frane e dei fontanazzi che, purtroppo, si registrano molto di frequente anche a causa del numero sempre crescente delle colonie di nutrie che popolano gli argini minandone gravemente la stabilità.

Lo sfalcio dei canali viene eseguito di norma 2 volte l’anno, in primavera e in autunno. Quest’anno le particolari condizioni climatiche hanno in molti casi ritardato l’avvio di questi interventi. Si tratta di un’attività normalmente eseguita dal Consorzio facendo ricorso, per il 75 % circa, ad appalti esterni e per il restante 25 % con mezzi ed operatori propri della bonifica. Gli appalti hanno comportato una trentina di gare per l’affidamento di lavori dal costo complessivo di quasi 3.400.000 euro, per contratti in alcuni casi pluriennali. Queste attività sono fondamentali per garantire un adeguato grado di sicurezza idraulica del territorio, nonostante l’eccessivo aumento dell’opera di urbanizzazione, che ha inciso pesantemente sul grado di impermeabilizzazione dei terreni, ed il cambiamento climatico in atto che sta comportando un fenomeno di “tropicalizzazione” del clima.

Greenpeace lancia la sua campagna di comunicazione annuale per chiedere ai cittadini italiani, in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, di devolvere il 5x1000 a sostegno dell'associazione ambientalista.

Destinare il 5x1000 a Greenpeace è infatti una prima semplice azione, un primo importante passo per contribuire alla salvaguardia del Pianeta.

La campagna, che viene declinata in versione tv, radio, web e cartaceo, presenta sia immagini delle azioni dimostrative di Greenpeace che delle mobilitazioni di piazza, alle quali ognuno può dare il proprio contributo. Un invito per ciascuno di noi ad agire in prima persona e prendere parte al necessario cambiamento che Greenpeace vuole realizzare, per un mondo più verde e di pace. Tante volte ci capita di assistere a ingiustizie, piccole e grandi, e di non dire nulla, di rimanere in silenzio a guardare. Ignorare i problemi non li risolve, per cambiare bisogna farsi sentire. Non si può restare fermi e indifferenti davanti alla distruzione del Pianeta, bisogna aggiungere la propria voce per ottenere un cambiamento: per questo il titolo "Non alzare le spalle. Alza la voce".

Greenpeace è presente in Italia da oltre 30 anni e, con i suoi circa 83mila sostenitori, ha fatto sempre sentire la sua voce, in modo chiaro e netto: per la protezione del mare, delle foreste, contro l'inquinamento, il nucleare e i cambiamenti climatici. Ma non basta. Bisogna dare più voce a Greenpeace – un'organizzazione indipendente, che non accetta fondi da istituzioni o aziende, per preservare la propria credibilità – e per farlo non sono necessari grandi sforzi. Per questo è molto importante il contributo che arriva dal 5x1000.

Destinare il 5x1000 a Greenpeace Italia è infatti facile e non costa nulla: basta mettere la firma nel primo settore in alto denominato: "Sostegno del volontariato..." e inserire il codice fiscale di GREENPEACE: 97046630584