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Come promesso, la Provincia – anticipando i 90.000 euro – ha approvato mercoledì scorso il progetto esecutivo assegnando contestualmente l’intervento di ripristino della frana.

Reggio Emilia -

Come promesso dalla Provincia nemmeno un mese fa, sarà sistemata in tempi rapidissimi la Sp 54 Ciano-Vercello-Stella, chiusa al transito dalla fine di maggio nei pressi del centro abitato di Ceredolo dei Coppi, a Canossa, in seguito a una frana che ha inghiottito la strada. “Rispettando gli impegni assunti con il sindaco Bolondi, con il quale ci siamo da subito attivati per poter riaprire al traffico il prima possibile, nonostante i danni siano stati particolarmente ingenti, una strada così importante per cittadini e attività economiche, la Provincia di Reggio Emilia ha approvato mercoledì scorso il progetto esecutivo per il ripristino della Sp 54 – annuncia il presidente Giorgio Zanni – Ciò è stato possibile avendo anticipato le risorse, pari a 90.000 euro, in attesa di un contributo dell’Agenzia regionale di Protezione civile, al quale il dissesto era stato immediatamente segnalato ai fini della richiesta dello stato di emergenza nazionale, la cui istruttoria sta per essere chiusa dal Dipartimento nazionale”.

“Contestualmente all’approvazione del progetto, sono stati anche assegnati i lavori all’associazione temporanea di imprese (Ati) aggiudicataria dell’accordo-quadro biennale per la manutenzione delle strade del Reparto Sud, stipulato il 10 giugno scorso – aggiunge il presidente della Provincia di Reggio Emilia - Questa procedura, ci ha permesso di accelerare ulteriormente i tempi di intervento: già questa mattina i nostri tecnici hanno infatti potuto effettuare un sopralluogo con le imprese, Moretti e Gallerini di Ventasso, individuate dall’Ati, in modo da poter avviare il cantiere entro la fine della settimana”.   

La frana che ha interrotto la Sp 54, tra le frazioni di Ceredolo dei Coppi e Branzana, si era attivata nel corso dell’ultima delle tante ondate di maltempo che, nello scorso maggio, hanno interessato l’Emilia-Romagna. Si tratta di un dissesto particolarmente importante che ha in pratica inghiottito un tratto di carreggiata, rendendo inevitabile la chiusura al transito della Sp 54.  Trattandosi di una arteria di collegamento a forte valenza turistica, la Provincia di Reggio Emilia – d’intesa con il Comune – aveva da subito deciso di intervenire anticipando direttamente tutte le risorse necessarie alla sistemazione e messa in sicurezza della strada.

Fonte: Provincia di Reggio Emilia

Mercoledì, 01 Luglio 2015 13:14

Domenica di escursioni alla Valle del Tassobbio

Domenica 5 luglio escursioni davvero per tutti: a piedi, a cavallo, in moto e in mountain- bike. E tante iniziative anche per bambini e diversamente abili. Ritrovo a Cortogno. -

Reggio Emilia, 1 luglio 2015 -

"E' davvero una bella iniziativa, anche perché nasce dal basso, da un gruppo di cittadini affascinati dalla bellezza del nostro territorio che ha saputo coinvolgere anche realtà come le Pro loco e l'associazionismo già molto presenti e attive", ha detto il consigliere delegato Pierluigi Saccardi alla presentazione. Una giornata per riscoprire la Valle del Tassobbio, uno dei più suggestivi della provincia reggiana, situato fra i territori di Casina, Vetto, Castelnovo Monti, Canossa e Carpineti e caratterizzato da una grande ricchezza in termini geomorfologici: falesie rocciose, boschi, prati, cascate e sorgenti.

Domenica 5 luglio per tutto il giorno una serie di iniziative ed escursioni partiranno da Cortogno di Casina e per la prima volta, coinvolgeranno tutti gli amanti della natura con escursioni a piede e a cavallo e percorsi riservati ad appassionati di mountain-bike e di moto.
Le escursioni coinvolgeranno infatti, tanto chi ama muoversi a piedi, chi a cavallo o ancora chi preferisce le 2 ruote (con motore o senza) o le 4 del quad. Domenica mattina la valle sarà veramente aperta a tutti e alle 9, da Cortogno di Casina, partiranno sia escursioni a piedi con il Club alpino italiano, sia a cavallo con la Federazione italiana sport equestri, sia in moto o col quad con il Comitato escursionisti su ruote, sia in mountain-bike.

Molte le attività dedicate anche ai bambini e ai giovani (dall'escursione a piedi che sarà alla loro portata, al battesimo della sella, alla possibilità di provare una minimoto per chi ha tra i 7 e i 14 anni grazie a mezzi, protezioni e istruttori della Federazione motociclista italiana). Iniziative che saranno rivolte anche ai diversamente abili, grazie all'impegno della onlus Gast di Reggio Emilia che quest'anno, ha sottolineato il presidente Giacomo Cibelli, "ha già fatto fare ben 100 ore di sci a 34 ragazzi".

Promossa dal Coordinamento della Valle del Tassobbio - composto dai rappresentanti delle Proloco di Marola, Migliara, Cortogno e Leguigno, delle associazioni di volontariato "Torri e Fontane" di Gombio, "Il Ducato" di Vedriano, della parrocchia di Crovara e da numerosi cittadini – la giornata è stata presentata ieri mattina in Provincia dal consigliere delegato alla Promozione del territorio, Pierluigi Saccardi, e da Candida Tommasi del Coordinamento della Valle del Tassobbio insieme ai rappresentanti delle tante associazioni coinvolte nella giornata di festa.

Oltre 79mila elettori chiamati alle urne. Nel parmense si vota a Soragna, Fontevivo e Varano de' Melegari. Nel reggiano a Canossa e Luzzara. Nell'Appennino reggiano, si terrà anche la consultazione referendaria a Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto per esprimersi sulla proposta di fusione e scegliere il nome del futuro comune. -

Parma, 28 maggio 2015 -

Sono 8 i Comuni dell'Emilia-Romagna che domenica 31 maggio andranno al voto per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale. E sono 4 i Comuni reggiani nei quali i cittadini saranno chiamati nella stessa giornata del 31 ad esprimersi per il sì o il no alla fusione.

Le elezioni amministrative


Per quanto riguarda le amministrative sono oltre 79mila gli elettori complessivamente chiamati alle urne. 
Nella rosa non c'è nessun capoluogo di provincia mentre solo Faenza e Bondeno superano i 15mila abitanti e potrebbero, quindi, eventualmente andare al ballottaggio nel caso nessuno dei candidati raggiungerà il 50%. Si voterà in un solo giorno, dalle 7 alle 23 di domenica prossima. La data dell'eventuale ballottaggio è fissata per il 14 giugno.

Provincia di Ravenna


La città più grande in cui le urne saranno aperte è Faenza, in provincia di Ravenna: andranno al voto 45.242 elettori (21.762 maschi e 23.480 femmine). In corsa, ricandidato, il sindaco uscente del centrosinistra Giovanni Malpezzi (sostenuto da Pd, Italia dei valori e da due liste civiche "La tua Faenza" e "Insieme per cambiare). A sfidarlo altri 8 candidati: Gabriele Padovani (sostenuto da Lega Nord e lista civica "Gabriele Padovani sindaco"), Tiziano Cericola (per la lista civica "Rinnovare Faenza" sostenuta anche da Fora Italia, Fratelli d'Italia e Nuovo Psi), Alessio Grillini (lista "Io Faentino"), Massimo Bosi (esponente del Movimento 5 Stelle), Edward Jan Necki ("L'altra Faenza"), Claudia Berdondini ("Per riavere Faenza"), Emanuele Visani ("Comitato Faventia") e Mirko Santarelli di (Forza Nuova).

Provincia di Ferrara


In Regione si voterà anche a Bondeno (Ferrara) per eleggere il successore dell'attuale capogruppo della Lega Nord in Regione Alan Fabbri. I 12.159 elettori (5.806 maschi e 6.353 femmine) sceglieranno il proprio sindaco tra i candidati Fabio Bergamini (sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega Nord e due liste civiche "...e avanti!" e "Uniti di centro"), Luca Pancaldi (lista civica "Luca Pancaldi sindaco") e Massimo Sgarbi (Pd e lista "Noi per voi").

Provincia di Forlì-Cesena


A Verghereto, in provincia di Forlì-Cesena, sono chiamati al voto 1.635 elettori (837 maschi e 798 femmine). I candidati a sindaco sono Moreno Bernarbini (Lega Nord), Enrico Salvi (lista "Protagonisti del territorio") e Federico Sensi ("Siamo Verghereto").

Provincia di Parma


Urne aperte anche in 3 Comuni del parmense: Soragna, Fontevivo e Varano de' Melegari. I 4.250 elettori di Soragna (2.082 maschi e 2.168 femmine) sceglieranno il proprio sindaco tra Salvatore Iconi Farina (sostenuto dalla lista civica "Continuità, trasparenza, impegno"), Maria Pia Piroli (Centro-destra sostenuto da Lega Nord, Fratelli d'Italia, Alleanza nazionale e lista civica) e Giuseppe Finzi (lista civica "Soragna democratica"). A Fontevivo saranno chiamati alle urne 4.181 elettori (di cui 2.068 maschi e 2.113 femmine) e si confronteranno 5 candidati: Lucia Mirti (sostenuta dalla lista civica "Democratici insieme"), Juri Musini (lista "Fontevivo in movimento"), Liberata Manghi detta Nadia ("lista "Fontevivo bene comune"), Tommaso Fiazza (Centro-destra, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Alleanza nazionale e lista civica) e Raffaella Pini (lista civica "Viviamo Fontevivo"). Sono 2.117 gli elettori a Varano de' Melegari (di cui 1.039 maschi e 1.087 femmine) che sceglieranno tra Luigi Bassi (lista civica "Storia e futuro") e Giuseppe Restiani (lista civica "Guardando al futuro").

Provincia di Reggio Emilia

Al voto anche i cittadini di 2 Comuni del reggiano. A Canossa i 3.020 elettori (1.522 maschi e 1.498 femmine) dovranno scegliere tra 3 candidati a sindaco: Alfredo Gennari (sostenuto dalla lista "Canossa con Gennari"), Luca Bolondi ("Uniti per Canossa") e Alberto Bizzocchi (Fratelli d'Italia). A Luzzara andranno al voto 6.604 elettori (di cui 3.294 maschi e 3.310 femmine). Sono 4 i candidati: Massimo Comunale ("L'altra Luzzara"), Andrea Costa (Pd e Sel), Renata Bertazzoni (Centrodestra per Luzzara) e Chiara Sacchi (Lega Nord).

Il referendum consultivo


Nella stessa giornata, nell'Appennino reggiano, si terrà anche la consultazione referendaria a Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. I 3.903 cittadini dei 4 Comuni (1.932 maschi e 1.971 femmine) dovranno esprimersi sulla proposta di fusione e scegliere anche il nome del futuro unico Comune (tra Ventasso, Nasseta, Crinale Reggiano, Crinale dell'Alto Appennino Reggiano, Alto Appennino Reggiano,Nasseta e Valle dei Cavalieri, Vallisneri, Due Valli).
 I risultati sull'esito del referendum, oltre ai dati sulla partecipazione (alle 14 e alle 22), saranno online sul sito dell'Assemblea legislativa regionale al link: www.assemblea.emr.it/fusione-di-comuni/fusioni-in-corso/alto-appennino-reggiano

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca Emilia

CNA incontra il Presidente dell'Unione dei Comuni Enzo Musi e si impegna a fare sistema con istituzioni, enti locali e forze dell'ordine -

Reggio Emilia, 27 ottobre 2014 -

"Non bastava la crisi a mettere in difficoltà artigiani e imprenditori. I recenti fatti di cronaca parlano di un'escalation di furti nella zona Val d'Enza che si connotano come veri e propri assalti non casuali. Bene, dunque, l'idea del Sindaco di Canossa Enzo Musi di partire subito con un progetto sperimentale di "videosorveglianza intelligente". Una risposta rapida e concreta a una situazione ormai insostenibile per le imprese". Questo il commento di Giorgio Francia, Presidente CNA dell'Area Val D'Enza, dopo l'incontro con il Presidente dell'Unione dei Comuni della Val d'Enza, nonché Sindaco di Canossa Enzo Musi.

CNA ha valutato con attenzione il progetto riguardante l'installazione di 3 telecamere di nuova generazione, in grado di leggere le targhe dei veicoli e inviare in tempo reale delle segnalazioni alle centrali in caso di anomalie, ad esempio per mezzi rubati o senza assicurazione.

"L'idea ci è sembrata da subito interessante – continua Francia - perché cerca di sfruttare le nuove tecnologie in un contesto in cui ci sono sempre meno uomini e risorse, e a costi che diventano sempre più accessibili. Ciò non significa abbandonare il sistema delle telecamere diffuse che continua a svolgere un'importante funzione di deterrenza, ma integrarle con un sistema innovativo in grado di aiutare le indagini con azioni di prevenzione attiva".

"Abbiamo fiducia nell'esito positivo di questo progetto – ha aggiunto Musi - che partirà con il piazzamento delle telecamere a Montecchio, Sant'Ilario e Canossa, ovvero i tre punti strategici di accesso alla Val d'Enza. Poi con accordi e protocolli con associazioni e istituzioni potrà essere replicato nelle altre zone industriali e commerciali della provincia, a partire da Reggio Emilia. Per funzionare occorre mettere in rete le centrali operative che 24 ore su 24 rilevino le segnalazioni del sistema di controllo".

A questo proposito CNA si propone come interlocutore con i principali stakeholder del territorio, Istituzioni, Unioni dei Comuni con i corpi associati, e forze dell'ordine, per collaborare attivamente e sostenere l'estensione del progetto all'intera provincia.

"La delinquenza non ha confini territoriali, - ha concluso Giorgio Francia - non riguarda solo la Val d'Enza. È necessario giocare d'anticipo. Ecco perché pensiamo che questo sistema di videosorveglianza "intelligente" debba essere adottato anche dai caselli autostradali di Reggiolo, Canossa e Reggio Emilia. Siamo convinti che solo facendo e lavorando in sinergia è possibile realizzare con successo progetti davvero utili alle imprese e alla comunità, come CNA ha già dimostrato con il progetto pilota banda larga nella zona industriale di Quattro Castella".

(Fonte: ufficio stampa CNA RE)

Mercoledì, 16 Luglio 2014 09:59

Nel reggiano la prima Sagra della Street Art

Decine di street artist di calibro internazionale il 19 e il 20 luglio si ritroveranno a Trinità e lasceranno il loro segno sui muri di stalle, fienili, latterie e abitazioni messi a disposizione dagli abitanti del centro e dei borghi -

Reggio Emilia, 16 luglio 2014 -

Trinità, piccola frazione del comune di Canossa sulle colline reggiane, accoglierà sabato 19 e domenica 20 luglio, decine di artisti di strada di calibro internazionale per il primo Festival dedicato alla street art. Nessuna resistenza da parte degli abitanti, solo pochissimi «no, grazie», parecchi «Second me ghè mia d'problema» («Nessun problema», ndr). Questa la reazione nel piccolo paese, alla proposta dei ragazzi dell'Associazione culturale Whats, che qualche settimana fa hanno cominciato a girare casa per casa per sondare la disponibilità dei loro compaesani a offrire un muro. 

C'è chi ha chiesto un lupo e chi un geco. Qualcuno ha offerto un contributo spese per la vernice e nessuno si dimenticherà di stappare Lambrusco per gli artisti e i visitatori. Così, decine di street artist lasceranno il loro segno su altrettanti muri di stalle, fienili, latterie e abitazioni disseminati tra il centro e i borghi di Selva, Selvapiana, Monchio delle Olle, Pardella, Vedriano e Albareto. Dalla prossima settimana queste piccole frazioni, compariranno nei portfolio di questi artisti assieme a Londra, Berlino, Valencia e Madrid, per citare alcune delle città che ospitano le loro opere. Di chi parliamo? In rigoroso ordine alfabetico, Astro Naut, Ben Slow, Bibbitò, Collettivo Fx, Gas, Gola Hundun, James Kalinda, Julieta Xlf, Neko, Otto Grozni, Psiko Patik, Random, Reve+, Signora K e Zibe.

rid 2street art

Oltre a incontrarli laddove difficilmente si sarebbe immaginato, la novità sta nel fatto di poter assistere allo spettacolo decisamente raro di vederli all'opera in pieno giorno con spray, rulli e pennelli. Ai visitatori sarà fornita una mappa che li guiderà in un percorso alla scoperta dei vari siti, e che avrà come punto di partenza e di arrivo l'osteria nel centro del paese che negli stessi giorni peraltro sarà animato dalla tradizionale Festa del grano. Arte quindi perfettamente integrata con gnocco fritto, gare di trebbiatura e ballo liscio - o dj set di musica elettronica la sera di sabato e il pomeriggio di domenica, per i più audaci.

Ma perché sagra? "Perché in un paese un festival è una sagra". Non mancano ironia e provocazione in questa etichetta, che però esprime anche l'idea forte che muove questa iniziativa, come spiegano gli organizzatori: "E' un evento nato e reso possibile da un forte rapporto con il luogo. Quando si partecipa a un festival di street art per lo più si arriva e si fa il proprio pezzo, senza doversi immischiare con la realtà. Noi invece agli artisti abbiamo chiesto di rispettare una regola: confrontarsi con l'ambiente, le persone, la storia prima di dipingere un muro".

La risposta degli street artist non è stata diversa da quella degli abitanti: "Sono tutti artisti con grande esperienza - proseguono i ragazzi di Whats - e hanno accettato di venire a dipingere gratuitamente perché occasioni come questa sono importanti per crescere. Sono occasioni per confrontarsi con altri artisti e, in questo caso, anche con un contesto completamente diverso da quello al quale sono abituati. La maggior parte di loro lavora nelle grandi città e ha trovato irresistibile l'idea di dipingere il muro di una stalla con le mucche dentro". Talmente irresistibile che in questi sono già apparsi un gallo all'Osteria Notari, un'upupa su un fienile e un bambino che gioca con una volpe su una casa sulla strada principale del paese. Disegni sui muri: qui la street art la chiamano così. Ed è più semplice per tutti.

(Fonte: Associazione Whats)

Pubblicato in Cultura Reggio Emilia

Sopralluogo sulla Sp 513 con tecnici e amministratori. La presidente presidente della Provincia, Sonia Masini: "Ora stiamo fronteggiando l'emergenza, ma la Regione e il Governo devono sostenerci per garantire i collegamenti." -

Reggio Emilia, 12 giugno 2014 -

Si è tenuto ieri, il sopralluogo a La Cantoniera di Vetto, effettutato da tecnici e amministratori, dopo che l'ennesima frana ha portato alla chiusura della Sp 513. Una situazione, che continua a creare danni ingenti alle attività, per i disagi arrecati dalla chiusura del tratto di strada e la conseguente difficoltà degli imprenditori locali, già duramente provati dalla crisi. Tra le ipotesi messe in campo, quella di una galleria, oneroso intervento che costerebbe tra i 3 e i 4 milioni, che la Provincia non potrebbe sostenere da sola. Nel breve periodo, la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini ha proposto, come soluzione possibile, una sinergia con Parma per riaprire la Sp 17 per Neviano.

"La Sp 513, una delle tante strade che la Provincia di Reggio Emilia ha ereditato dal 2001 dall'Anas, è una via di collegamento fondamentale per Vetto, Ramiseto e per l'intera Val d'Enza e deve pertanto essere al più presto riaperta. Ma l'ennesima frana che si è prodotta è particolarmente estesa e impegnativa, perché sono circa 20.000 i metri cubi di terra messisi in movimento provocando anche il distacco di massi di considerevoli dimensioni. Come Provincia siamo immediatamente intervenuti, con risorse nostre e con l'aiuto della Regione, ma assicurare in tempi rapidi la riapertura in sicurezza non sarà semplice".
E' quanto ha detto la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, nel corso di un sopralluogo compiuto ieri a La Cantoniera di Vetto, dove alcuni giorni fa la Sp 513 è stata di nuovo chiusa al transito dopo l'ennesima frana. "La Provincia è intervenuta con la consueta tempestività per fronteggiare questa emergenza, ma l'indispensabile opera di disgaggio che si sta attuando ancora non è chiaro a quale tipo di frana ci metterà di fronte – ha aggiunto – Una cosa è comunque certa, questo è appunto un intervento di emergenza, ma la percorribilità della Sp 513 dovrà essere assicurata da un intervento risolutivo. Il Vettese, ma in generale tutto l'Appennino, sono tormentati da alcuni anni da frane e smottamenti dovuti ai cambiamenti climatici e all'abbandono della nostra montagna anche a causa di mancate politiche a difesa del suolo, quindi con interventi-tampone rischiamo di risolvere poco o nulla, specie quando arriveranno nuove precipitazioni, purtroppo sempre più intense".

sopralluogo rid


Quale intervento risolutivo, c'è anche l'ipotesi di una galleria, "un intervento che costerebbe tra i 3 e i 4 milioni e che la Provincia, da sola, non può ovviamente sostenere, per questo siamo decisi a chiedere a Regione, Protezione civile e Ministero i necessari finanziamenti". Nel breve periodo, una valida soluzione sarebbe rappresentata dalla riapertura sul versante parmense della Sp 17 per Neviano: "Ne ho parlato con il presidente della Provincia di Parma e lì, con circa 250.000 euro, la strada potrebbe essere messa in sicurezza e riaperta al traffico, insieme solleciteremo dunque la Regione perché stanzi la somma necessaria".
Al sopralluogo di ieri hanno partecipato diversi amministratori e tecnici tra cui vicesindaci di Vetto (Aronne Ruffini), Ramiseto (Marco Leonardi) e Canossa (Fernando Cavandoli), il geologo del Servizio tecnico di bacino della Regione, Giovanni Bertolini e, per la Provincia, l'assessore alle Infrastrutture Alfredo Gennari con il dirigente Valerio Bussei e il geometra Paolo Mattioli, la responsabile della Protezione civile Federica Manenti con il geologo Alessio Campisi. "Con le sempre più scarse risorse di cui possiamo disporre, la Provincia sta veramente facendo l'impossibile per risolvere il problema di questo disastrato tratto di strada un tempo statale – spiega l'assessore Alfredo Gennari - Comprendiamo i disagi dei cittadini per questa interruzione, ma l'intervento è particolarmente complesso e delicato, anche per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori che sono subito intervenuti. La Sp 513 rappresenta per la Provincia una priorità e, finché potremo, continueremo a impegnarci perché venga trovata una soluzione definitiva a questo problema".

(Fonte: Provincia di Reggio Emilia)

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Ammonta a più di 6 milioni l'investimento fatto per il restauro di 37 borghi dell'Appennino. L'assessore Rivi: "La guida aiuterà i cittadini a riscoprire i luoghi su cui si è intervenuti" -

Reggio Emilia, 21 maggio 2014 -

Sarà in distribuzione nei prossimi giorni negli uffici turistici e negli Urp dei Comuni la pubblicazione "Borghi rurali dell'Appennino Reggiano", edita dalla Provincia, che riprende i numerosi interventi di valorizzazione e recupero realizzati attraverso il Piano di sviluppo rurale.
Si tratta di un volume che illustra, con ricchezza di dettagli ed immagini, 24 tra i più recenti interventi di ripristino edilizio ed ambientale dei borghi rurali del nostro Appennino.
"Il progetto è nato con l'obiettivo non solo di rendere conto del lavoro fatto – afferma l'Assessore ad Agricoltura e Promozione territoriale Roberta Rivi – ma anche di invitare i cittadini a conoscere e frequentare i borghi rurali, così ben riqualificati, con l'occhio attento del visitatore curioso ed informato. Così, abbiamo arricchito di un ulteriore significato l'opera di recupero che Unione Europea, Regione, Provincia ed enti locali hanno realizzato in questi anni per lo sviluppo rurale, nelle sue diverse forme".

Rossena, Bergogno, Vercallo, Castello di San Valentino, Santa Maria di Castello, Ca' Toschi, i Borghi di Roncaglio, Vedriano, Crovara, Santo Stefano di Pineto, il Fariolo, il Fornacione, Pieve di San Vitale, Corneto, Gazzolo, Montedello, Frassinedolo, Ca' Ferrari, Minozzo, Vallisnera di Sotto, Cecciola, Mulino di Cerreto Alpi, Ligonchio e Civago sono i 24 borghi in cui sono stati realizzati gli interventi illustrati nella pubblicazione.
Si tratta di una parte dei 37 restauri realizzati, per un impegno pubblico di oltre 6,3 milioni di euro, che hanno fatto risultare la Provincia di Reggio Emilia prima in Regione per progettazione e realizzazione degli interventi sostenuti dal Programma di sviluppo rurale, Asse 3 Misura 322, nella programmazione 2007/2013.
A questi interventi, vanno aggiunti i 38 realizzati nella precedente programmazione 2000/2006: dati che rendono l'idea della vastità dell'intervento realizzato per il recupero e la valorizzazione dei borghi rurali dell'Appennino. Un lavoro caratterizzato dalla qualità degli interventi, con una progettazione interdisciplinare che ha visto anche il coinvolgimento della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici.

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Penultimo appuntamento per la seconda edizione dell'iniziativa patrocinata dalla Provincia di Reggio Emilia -

 

Reggio Emilia, 9 maggio 2014 -


Dopo la memorabile giornata del 26 aprile che ha visto camminare insieme il Vescovo Massimo Camisasca a fianco del grande attore giapponese Hal Yamanouchy, torna domenica 11 maggio Il Cammino del Perdono, spettacolo itinerante ideato da Gabriele Parrillo, che ospiterà la straordinaria vitalità degli artisti dell'Urban Freedom di Reggio Emilia, provenienti da Ucraina, Albania e Thailandia.


"Il nostro intento - racconta Parrillo - è camminare insieme per riflettere sul tema del perdono ed eleggere la rupe di Canossa quale luogo ideale dell'anima, per seguire le orme del penitente Enrico IV e accogliere l'invito di Matilde a valicare le barriere che ci separano dagli altri".
Gabriele Parrillo, dopo 25 anni di carriera nei più prestigiosi teatri italiani, ha eletto la rupe di Canossa quale teatro naturale in cui far vivere la poetica del suo teatro che, senza sipari e riflettori, nella infinita cornice della bellezza della natura, pone al centro l'incontro fra esseri umani.
Non è un caso che lo spettacolo si chiuda con un vero e proprio momento conviviale dove, sorseggiando una tisana e davanti ad una buona torta, si parla e ci si continua ad interrogare sul vissuto del Cammino, lasciando tracce sotto forma di pensieri, disegni, di grandi e piccoli insieme.
Gli spettatori/camminatori sono chiamati ad essere protagonisti di questa esperienza insieme a Parrillo ed al danzatore di origini indiane Ambrose Laudani.
Appuntamento dunque a domenica 11 maggio alla biglietteria del castello di Canossa. Lo spettacolo comincia alle ore 16.
L'ultimo incontro con Il Cammino del Perdono sarà il 25 maggio con Carlo Bonini, giornalista e scrittore, una delle firme più famose de La Repubblica che parlerà di perdono e laicità.


INFO e PRENOTAZIONI:
AR/S Archeosistemi Soc. Coop.
0522.532094 / 366.2287340 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


MODALITA' DI PARTECIPAZIONE
Su prenotazione per un numero massimo 60 partecipanti. Ingresso libero previo pagamento del solo biglietto di ingresso al castello: intero:€ 3.00 ridotto € 1.50, gratuito (minori di 18 anni e over 65).

 

(Fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia )

Mercoledì, 07 Maggio 2014 16:34

Una App 3D per l’Alta Via dei Parchi

Turisti ed escursionisti verranno “guidati” online: un'innovativa app 3D guiderà il turista alla scoperta dei sentieri regionali collegati all'Alta Via dei Parchi -

 

Parma, 7 maggio 2014 -

 

Novità per chi ama il trekking e le escursioni: un’innovativa app 3D guiderà il turista alla scoperta dei sentieri regionali collegati all’Alta Via dei Parchi. Le mappe saranno navigabili sia in modalità on-line, sia off line per il funzionamento anche in alta quota. Nella App si potrà trovare la lista dei percorsi e aprire una scheda di avvio del tragitto selezionato con vista 3D. Gli itinerari realizzati tra Emilia Romagna e Toscana per ora sono tre: quello dalle Foreste Sacre a Camaldoli, Sentiero di Matilde e la Via degli Dei - Il progetto, unico nel suo genere in Appennino, è nato dalla collaborazione della Regione Emilia-Romagna con l’Unione Appennino Verde, Apt Servizi e il Servizio Parchi - Per scaricare i percorsi: www.appenninoeverde.it

 

La montagna e i suoi percorsi diventano un prodotto turistico innovativo, con una promozione che passa dal cartaceo al web e ai telefoni di ultima generazione. Una novità per chi ama il trekking e le escursioni: una App guiderà il turista alla scoperta dei sentieri regionali collegati all’Alta Via dei Parchi. I dati delle mappe si possono anche scaricare da casa, per consentire un funzionamento off-line anche in alta quota. Nella App si potrà trovare una lista di percorsi predefiniti e aprire una scheda di avvio del tragitto selezionato, con navigazione in 3D. All’interno saranno visibili tutte le informazioni sui percorsi, dati utili per l'escursionista quali ad esempio il profilo altimetrico, le lunghezze totali e per singole tappe, salita e discesa; sarà inoltre possibile visualizzare in 3D la propria posizione, e registrare il proprio tracciato GPS. Gli itinerari realizzati tra Emilia Romagna e Toscana per ora sono tre: dopo quello dalle Foreste Sacre a Camaldoli (già presentato in anteprima alla Bit a Milano), il Sentiero di Matilde e la Via degli Dei. 

Il percorso dalle Foreste Casentinesi a Camaldoli è una suggestiva traversata (34km) percorribile in diverse tappe lungo il crinale tosco-emiliano tra luoghi sacri, monumentali foreste e magnifici boschi. 

Il Sentiero di Matilde (80 km) taglia trasversalmente la provincia di Reggio Emilia da Ciano d’Enza a Toano proseguendo nel modenese fino al Passo delle Radici. Collegandosi costituisce la principale via d’accesso sentieristica ai monumenti matildici. 

La Via degli Dei unisce Bologna a Firenze ripercorrendo un’antica viabilità storica utilizzata fin da epoche romane per unire la città di Felsina (Bologna) con Fiesole-Firenze. 

Il progetto, unico nel suo genere in Appennino, è nato dalla collaborazione della regione Emilia-Romagna con l’Unione Appennino Verde, Apt Servizi e il Servizio Parchi. I percorsi per gli amanti del trekking collegati all’Alta Via dei Parchi rappresentano un’assoluta novità nel panorama delle offerte di escursionismo in montagna con l’abbinamento anche di pacchetti per tutte le tasche e … per tutte le gambe. I camminatori possono scegliere tante proposte: da un giorno a più giorni, dal trekking per i più esperti alle classiche escursioni per chi ama la natura e desidera assaporarla a ritmo “slow”. Questi itinerari –navigabili con la nuova app - sono una straordinaria opportunità per conoscere le bellezze dei parchi montani della Regione, le immense praterie d’alta quota, i laghi, i circhi glaciali, le sterminate faggete e castagneti da frutto, le rupi vulcaniche e i segni lasciati nel corso dei secoli dalla vita contadina. I percorsi collegati all’ “Alta Via dei Parchi” rappresentano un approccio diretto con i diversi ambienti che compongono il variegato paesaggio appenninico. Una realtà che, oltre ad essere un ottimo biglietto da visita per il turismo italiano ed europeo, rappresenta un’opportunità per scoprire un bellissimo territorio. Da oggi, quindi, oltre ai pacchetti un’altra opportunità per chi ama il trekking e le escursioni è quella di utilizzare una app che guida alla scoperta dei sentieri regionali più suggestivi. 

Per scaricare i percorsi: www.appenninoeverde.it

 

(Fonte: Ufficio Stampa Apt Servizi, tel. 0541/430190 – www.aptservizi.com)

 

 

L'assessore Gazzolo: "Prosegue il nostro impegno a tutela del territorio. Dall'inizio dell'anno abbiamo già destinato oltre 4 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza" -

 

Parma, 29 aprile 2014 -

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato altri 2 milioni di euro per interventi urgenti, resi necessari in seguito al maltempo. Si tratta di opere per il contenimento di frane, ripristino della viabilità, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio, colpito da dicembre a marzo da abbondanti precipitazioni che hanno causato danni diffusi.
“Dall’inizio dell’anno abbiamo destinato agli interventi di somma urgenza oltre 4 milioni di euro - afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo - . La nostra attenzione e il nostro impegno verso i territori e le popolazioni colpite dall’emergenza maltempo proseguono, e lo stanziamento di queste ulteriori risorse ne è la testimonianza concreta”.
Dei 2 milioni di euro stanziati, 559 mila sono destinati alla realizzazione di interventi già autorizzati. Si tratta di un primo pacchetto di lavori a cui ne seguiranno altri per i quali è attualmente in corso l’istruttoria da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile. In particolare, oltre 188 mila euro per la provincia di Forlì-Cesena, più di 130 mila a Reggio Emilia, 90 mila a Modena, 51 mila a Bologna, 50 mila a Rimini e altrettanti a Parma. Di seguito l’elenco delle opere finanziate, ripartite per provincia e per comuni.

Bologna
Comune di Camugnano
: sistemazione della frana sviluppatasi presso il capoluogo del comune di Camugnano (51 mila euro)

Forlì-Cesena
Comune di Cesena
: interventi urgenti a salvaguardia della pubblica incolumità a seguito di attivazione di movimento franoso in località Montevecchio di Borello (100 mila euro)
Comune di Galeata: interventi di somma urgenza per il ripristino del transito lungo la strada comunale di Buggiana interessata da un movimento franoso (80 mila euro)
Comune di Mercato Saraceno: interventi di somma urgenza di prima assistenza alla popolazione evacuata in conseguenza del crollo del guado sul fiume Savio in località Paia (8 mila 300 euro)

Modena
Comune di Fanano
: intervento di somma urgenza per il ripristino della strada comunale di Trentino in località Casa Berri (90 mila euro)

Parma
Comune di Pellegrino Parmense
: interventi di somma urgenza finalizzati al ripristino del transito in condizioni di sicurezza lungo la strada comunale di Schiazzano (50 mila euro)

Reggio Emilia
Comune di Baiso
: realizzazione di opere di sostegno e sistemazione del versante di frana lungo la strada comunale n. 8 Castello - Pino Alto, località Cà Gigetto (40 mila euro)
Comune di Canossa: messa in sicurezza e ripristino della viabilità parzialmente interdetta da movimento franoso tra le località Cavandola e Votigno (50 mila euro)
Comune di Casina: messa in sicurezza del versante sopra la strada comunale e l'omonima località di Molino di Cortogno (30 mila 500 euro)
Comune di Vetto: lavori di ripristino della viabilità interrotta da movimento franoso in località Vogilato (10 mila euro)

Rimini
Comune di Montefiore Conca
: interventi per il ripristino della strada comunale denominata via Gemmano (50 mila euro)

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

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