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Le offerte e i contributi di solidarietà raccolti dalla Provincia di Reggio Emilia dopo l'esondazione dell'Enza che, nel dicembre 2017, colpì l'abitato di Lentigione di Brescello, saranno destinati a lavori di riqualificazione del parco del Centro sociale di Lentigione.

I fondi – pari a 39.888,97 euro – sono stati consegnati dal presidente della Provincia, Giorgio Zanni, alla sindaca Elena Benassi sabato scorso, in occasione della tavola rotonda sulla viabilità e sull'autostrada Cispadana tenutasi a Brescello. "Il parco del centro sociale è stato individuato, d'intesa con lo stesso Comune, che provvederà ad affidare i lavori, e con il Comitato Cittadino Alluvione Lentigione, in quanto rappresenta un rilevante centro di aggregazione della frazione", spiega il presidente della Provincia, Giorgio Zanni.

La consegna dei circa quarantamila euro fa infatti seguito all'accordo sottoscritto da Provincia di Reggio Emilia e Comune di Brescello con il comitato formato fin da subito dai cittadini colpiti dall'alluvione, che si è poi costantemente coordinato con le istituzioni per facilitare il ritorno alla normalità e l'erogazione dei risarcimenti disposti da Stato e Regione.

Alla raccolta fondi lanciata dalla Provincia di Reggio Emilia hanno contribuito numerosi privati (tra cui i genitori del liceo Ariosto-Spallanzani di Reggio e del Polo educativo di Barco) nonché l'associazione di volontariato Auser, Circolo dei colli, Arci Tricolore, Sematic spa, Pd di Campagnola e di Castelnovo Sotto, Wittur spa, Centro sociale La Mirandola, Coge Poviglio, Cgil, Off. Meccanica Mingazzini srl, Centro sociale Espansione sud e associazione sportiva Centro danza Nefe. Altri importanti contributi sono arrivati da due iniziative benefiche che si erano tenute nel gennaio 2018: il pranzo solidale promosso dall'Arci e la sfida al PalaBigi tra amministratori pubblici e giornalisti "Un canestro per Lentigione".

Maltempo. Dal 18 gennaio è possibile presentare domanda di rimborso per i negozi, i ristoratori e i piccoli artigiani colpiti da alluvione e piene a Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo). La Giunta regionale anticipa 350mila euro per dare la possibilità alle attività danneggiate di ripartire subito. Domande entro il 6 febbraio. I moduli sul sito dell'Agenzia regionale di Protezione civile e sui siti dei Comuni interessati.

Bologna, 18 gennaio 2018

Da oggi, giovedì 18 gennaio, fino a martedì 6 febbraio per presentare domanda di rimborso per i danni subiti da attività commerciali, ricettive, di ristorazione e piccolo artigianato a causa dell'eccezionale piena che il 12 dicembre 2017 ha colpito i comuni di Brescello, Campogalliano e Colorno.

Arriva dalla Regione un aiuto concreto e immediato per far ripartire subito le attività, come richiesto dalle comunità locali. Una misura che anticipa gli indennizzi nazionali, estesi a tutti i cittadini e le imprese. Dopo la delibera approvata dalla Giunta l'8 gennaio scorso, a meno di un mese dall'alluvione nel reggiano, parmense e modenese, è stato pubblicato ieri sul Bur (Bollettino ufficiale telematico della Regione) il bando che rende disponibili fondi per 350mila euro.

"Ora- assicura l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo- ci mettiamo a disposizione dei territori garantendo il massimo supporto nello svolgimento celere e trasparente dell'intera procedura: un iter inedito che deve essere svolto al meglio, nell'interesse degli operatori economici locali. Contiamo sull'impegno di tutti per liquidare al più presto i contributi a chi ne avrà diritto".

Come presentare le domande

Le domande (soggette al pagamento dell'imposta di bollo) devono essere presentate al Comune in cui si svolgeva l'attività produttiva danneggiata, utilizzando il modulo DC/AP disponibile e scaricabile online sui siti dell'Agenzia regionale di Protezione civile a questo link e dei Comuni interessati.  
Alla domanda di contributo deve essere allegata: la perizia asseverata- a cura del professionista abilitato incaricato della progettazione dei vari interventi previsti (immobili, beni strumentali, beni mobili registrati e scorte) o per il tramite di un'impresa di assicurazioni-, l'eventuale documentazione fotografica dei danni subiti agli immobili, beni strumentali, beni mobili registrati o scorte, la scheda C "Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive" debitamente compilata, i preventivi della o delle imprese affidatarie dei lavori di ripristino dell'immobile e i preventivi delle imprese fornitrici dei beni o dei servizi di riparazione o di altri servizi.

Inoltre, nel caso venga presentata una domanda di contributo con richiesta contestuale di liquidazione, deve essere allegata la documentazione tecnica attestante l'avvenuta realizzazione degli interventi, ovvero l'attestazione di regolare esecuzione dei lavori svolti, il consuntivo dei lavori redatto sulla base dei prezzi effettivamente applicati al quale deve essere accluso, nel caso delle varianti in corso d'opera, un quadro di raffronto tra le quantità di progetto e le quantità eseguite, se necessario la dichiarazione attestante gli estremi dell'avvenuta richiesta del certificato di conformità edilizia e agibilità dell'opera - fermo restando che l'erogazione del contributo non potrà concretizzarsi fino all'avvenuto perfezionamento del rilascio della certificazione, anche nella forma del silenzio-assenso ove previsto -, il certificato di collaudo per i beni mobili strumentali e ogni altra documentazione ritenuta necessaria e richiesta dall'Amministrazione, nonché la documentazione contabile delle spese sostenute per il ripristino dei danni, con le relative quietanze di pagamento (copia degli estratti conto bancari o postali, con l'indicazione delle causali dalle quali si evinca che il pagamento è riferito alla fattura od altro documento fiscale presentato, ricevute bancarie (RI.BA), copie dei modelli F24 per i pagamenti relativi alle ritenute di acconto e altre forme che consentano la piena tracciabilità dei pagamenti).

La domanda, sottoscritta digitalmente, dovrà essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (pec) agli indirizzi indicati nei siti dei Comuni interessati agli eventi alluvionali.

Le domande inviate fuori termine sono irricevibili e il Comune ne darà comunicazione al soggetto interessato tramite pec all'indirizzo indicato nella domanda di contributo.

Nei casi in cui la domanda, presentata entro il termine, non sia compilata in ogni sua parte o non abbia allegata la documentazione necessaria, il Comune chiederà l'integrazione in sede di istruttoria tramite pec, dando un termine non superiore a dieci giorni al termine del quale la domanda incompleta sarà dichiarata inammissibile (anche in questo caso il Comune darà informazione al soggetto interessato tramite pec)./BB

(Fonte: Regione ER)

Maltempo - Dalla Giunta sì ai 350 mila euro per i negozi, i ristoratori e piccoli artigiani colpiti da alluvione e piene a Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo). Bonaccini: "Abbiamo mantenuto l'impegno preso il 31 dicembre incontrandoli nei territori perché vogliamo far ripartire subito le loro attività". La delibera approvata nell'ultima seduta dell'8 gennaio. La prossima settimana il bando per le domande di rimborso dei danni anticipati dalla Regione: è la prima volta che succede. L'assessore Gazzolo: "Istruttoria e liquidazione in tempi rapidissimi".

Bologna – Un mese esatto dall'alluvione e dalle piene che hanno colpito Brescello e Lentigione (Re), Colorno (Pr) e Campogalliano (Mo). E la Giunta regionale, come anticipato il 31 dicembre scorso dal presidente Stefano Bonaccini e dall'assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo, nel corso di un incontro con i piccoli esercenti e artigiani direttamente nei territori, ha approvato, nella seduta di Giunta dell'8 gennaio scorso, la delibera che stanzia 350mila euro per rimborsare i danni alle attività commerciali, ricettive e di ristorazione danneggiati dall'eccezionale piena del 12 dicembre 2017. Atto che ricomprende anche il piccolo artigianato locale, con la Giunta che ha così accolto la richiesta arrivata dalle comunità locali. Si tratta della prima volta che succede: la Regione, infatti, anticiperà così i risarcimenti nazionali, estesi a tutti i cittadini e le imprese.

"Abbiamo mantenuto la promessa fatta alle persone che abbiamo incontrato il 31 dicembre intanto per rispettare l'impegno preso con loro, negozianti, ristoratori, piccoli esercenti e artigiani, e perché vogliamo far ripartire subito le loro attività, così importanti per il tessuto economico e sociale di quelle comunità, interrotte dopo quanto successo- sottolinea il presidente Bonaccini-. Per questo abbiamo anticipato con nostre risorse i rimborsi nazionali che riguarderanno poi, invece, anche tutti i privati e le attività produttive danneggiate, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale dello scorso 29 dicembre".

"Siamo pronti ad avviare anche la ricognizione dei danni sull'intero territorio da Piacenza a Forlì-Cesena- aggiunge Gazzolo- che partirà appena il Governo approverà la procedura e i moduli da utilizzare per le domande. Assicuro da subito che la Regione e l'Agenzia regionale per la Protezione civile daranno supporto ai Comuni e ai cittadini di Campogalliano, Brescello, Lentigione e Colorno per completare le domande di rimborso in tempi brevi".

Il bando

Le risorse straordinarie, 350 mila euro complessivi, serviranno per indennizzi fino al 100% per il ripristino dei danni a immobili sedi delle attività (compresa la sanificazione dei locali, la sostituzione o il ripristino di macchinari e attrezzature, come automezzi e arredi anche usati); il rifacimento e la messa a norma degli impianti; l'acquisto di scorte di materie prime andate perdute, semilavorati e prodotti finiti danneggiati; le spese per la perizia asseverata da presentare insieme alla domanda di rimborso.
Il bando sarà pubblicato la prossima settimana e darà agli interessati 20 giorni di tempo per presentare domanda di rimborso.
I Comuni avranno poi al massimo 30 giorni per completare le istruttorie. Quindi la Regione provvederà ad affidare le somme ai Comuni che le liquideranno ai cittadini. I lavori e le spese dovranno in ogni caso essere effettuati entro il 31 dicembre 2018. /BG

(Fonte: Regione ER)

Emilia - 3 gennaio 2018 - In segno di vicinanza al territorio ed alle popolazioni duramente colpite dai recenti fatti alluvionali dello scorso Dicembre 2017, il Gruppo Iren ha deciso di dare un aiuto concreto ai propri Clienti del servizio idrico che siano stati danneggiati.

Per le UTENZE SITUATE IN LOCALITÀ LENTIGIONE (Reggio Emilia), si applicheranno le seguenti agevolazioni:

Proroga delle scadenze di pagamento delle fatture
Tutte le fatture del servizio idrico di IRETI con scadenza successiva al 10 dicembre 2017 potranno essere pagate entro il 31 marzo 2018; la proroga sarà automatica e non comporterà alcun adempimento da parte del Cliente.

Abbuono dei consumi idrici eccedenti i normali consumi
A sostegno dei propri Clienti, IRETI ha previsto l'abbuono completo dei consumi eccedenti la media storica dell'utenza ed ha definito una procedura estremamente semplificata di accesso all'agevolazione. I Clienti residenziali e imprese che hanno utilizzato, per sé o per altri, il servizio idrico per attività legate ai fatti alluvionali (pulizia locali, sgombero detriti, ecc.), infatti, potranno semplicemente contattare il numero verde del servizio clienti 800 969696 o recarsi presso gli sportelli aziendali entro il 31/01/2018 per richiedere ad IRETI l'applicazione dell'agevolazione.

I dati necessari per effettuare la richiesta sono i seguenti:
numero di contratto (rintracciabile in alto a sinistra sul retro della fattura);
un'autolettura del contatore dell'acqua e la data di esecuzione della lettura stessa.
IRETI calcolerà lo scostamento tra il consumo giornaliero medio precedente ed il consumo medio giornaliero derivante dall'autolettura comunicata e abbuonerà, con accredito in fattura, i volumi d'acqua corrispondenti al maggior consumo riscontrato.

UTENZE SITUATE IN ALTRE LOCALITÀ ALLUVIONATE

Per le località alluvionate diverse da Lentigione, stante la diversa distribuzione territoriale degli eventi calamitosi che non consente una automatica individuazione dei beneficiari della proroga, il gruppo IREN sta definendo in questi giorni le modalità operative con le quali i Clienti colpiti dall'alluvione possano ottenere agevolazioni analoghe a quelle che sono state applicate alle utenze di Lentigione.

 

Dieci nuovi tavoli da gioco per il Calcio Balilla, di cui ben 6 adatti a far giocare anche persone disabili. Un regalo di Natale molto particolare diretto a chi, a causa dell'ultima alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna, ha perso tutto.

A farlo sono state la Roberto Sport e la Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla (FPICB), che hanno deciso di supportare la rinascita dell'associazione sportiva dilettantistica La Calcio Balilla Sport di Brescello, Comune in provincia di Reggio Emilia, finito sotto due metri di acqua a causa del maltempo dei giorni scorsi.

Storica affiliata alla Federazione Paralimpica, La Calcio Balilla Sport da anni svolge attività sportiva in tutta la regione per tutte le categorie e conta circa 400 giocatori tra i normodotati e 10 giocatori disabili.

"Questo disastro ha rovinato tutti i calcio balilla dell'associazione, provocando un danno che ammonta a quasi 8mila euro, cosi' la federazione e la Roberto Sport di Lessolo (TO), che ha aderito prontamente all'iniziativa, hanno deciso di donare nuovi tavoli da gioco per iniziare di nuovo l'attività sportiva che da anni seguono con grande impegno", spiega Francesco Bonanno, presidente della Federazione, pluricampione del mondo in questa disciplina e promotore di tanti progetti che utilizzano il Calcio Balilla come attività riabilitativa psico-motoria per disabili, per il recupero psicofisico da un trauma così come per aiutare l'integrazione sociale. "Io stesso ho vissuto sulla mia pelle questi benefici, dopo l'incidente di auto che ho avuto e che mi ha costretto su sedia a rotelle".

"Nello specifico, si tratta di 4 tavoli da Calcio Balilla per bambini e 6 per adulti, ma questi ultimi adatti anche al gioco integrato, ovvero pensati per poter far gareggiare anche persone su sedia a rotelle grazie a piedi allargati e ribassati", aggiunge la Famiglia Borettaz Titolare della Roberto sport.

"Il Calcio Balilla è un gioco per tutti, giovani e adulti, ma per noi è anche sinonimo di amicizia e solidarietà. La nostra associazione ha come obiettivo di portare un sorriso laddove non c'è. Stavolta, però, in un momento di grande difficoltà, sono stati altri a portare il sorriso nell'associazione", dice Emilio Tondelli, collaboratore della Calcio Balilla Sport Brescello, che ringrazia la protezione civile e i volontari per il lavoro svolto aiutando gli sfollati a far ritorno il prima possibile nelle proprie case. "Tornare alla normalità sarà lunga e difficile. Ma almeno con questo regalo di Natale - conclude Tondelli - possiamo guardare al 2018 con un po' più di ottimismo".

(in foto: francesco bonanno e alessandro borettaz)

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Giovedì, 14 Dicembre 2017 12:20

Lentigione invasa dal fango

A Lentigione, frazione di Brescello in provincia di Reggio Emilia, è iniziata la conta dei danni. Dopo il ritiro dell'Enza, che la mattina del 12 dicembre, ha completamente sommerso la zona, ora resta il dolore delle persone che sono state costrette ad abbandonare la propria casa.

Le operazioni di soccorso hanno interessato oltre 400 persone, di cui circa 127 accolte nelle strutture realizzate a Poviglio, Castel Nuovo di Sotto, Novellara o in albergo. Circa 500 persone sono riuscite a scappare tramite vie di fuga collegate all'argine nella parte non danneggiata.

Anche la frazione di Santa Croce (Boretto), 1.000 abitanti, è stata evacuata ma a solo scopo cautelativo e non è stata interessata da allagamenti. Nel Palazzetto di Novellara, allestito per l'accoglienza, sono state portate 10 persone.

A Brescello sono presenti circa 370 Vigili del fuoco con mezzi speciali, oltre a elicotteri, esercito, Marina, 118 regionale. Operativo anche un mezzo anfibio inviato dalla Provincia Autonoma di Trento e un overcraft della Provincia Autonoma di Bolzano.
Da questa mattina i residenti sono potuti rientrare per alcune ore in case e capannoni.

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Ora Lentigione resta invasa dal fango, intanto continuano i lavori per riparare l'argine.

Le terribili esondazioni che hanno colpito l'Emilia, nelle province di Parma e Reggio Emilia e la piena del fiume Secchia nel modenese hanno visto coinvolte in operazioni di evacuazione circa 2.100 residenti.

Stanziati 2 milioni di euro

"Abbiamo stanziato un primo fondo di 2 milioni di euro per le urgenze e gli interventi di immediata necessità- afferma il presidente della Regione Bonaccini-. Inoltre, è praticamente pronta la richiesta dello Stato di emergenza, che già ieri avevo preannunciato al presidente del premier, Paolo Gentiloni, e che confido sarà accolta dal governo nel prossimo Consiglio dei ministri, che dovrebbe tenersi entro Natale. Questo vuole dire, da parte nostra, un lavoro puntuale di ricognizione dei danni per attivare subito la richiesta di risorse. Saremo impegnati affinché si raccolgano i dati anche per i danni ai privati- prosegue Bonaccini-, un percorso diverso e parallelo rispetto a quello dello stato di emergenza e ricordo che, proprio grazie al lavoro della Regione, di recente il Governo ha rimborsato e sta rimborsando i danni di cinque stati di emergenza dichiarati tra il 2013 e il 2015 in Emilia-Romagna. Siamo al fianco delle persone sfollate e delle imprese, affinché possano rientrare nelle loro abitazioni i primi e ripartire al più presto le seconde. Gli eventi a cui abbiamo assistito sono stati davvero eccezionali, ma gli argini hanno retto: purtroppo il sormonto dell'acqua, causato da piene di portata storica dei fiumi, ha creato questa situazione."

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COMUNICAZIONI E RISPOSTE A DOMANDE SULL'EMERGENZA IDRAULICA DI LENTIGIONE

Punto d'ascolto a Lentigione
Presso Centro Sociale in Via Salvemini, per informazioni, richieste e segnalazioni. Sono presenti operatori comunali e dei servizi di pubblica utilità;

Accesso alle vie di Lentigione:
- Consentito solo ai residenti, dalle ore 7.30 alle ore 16.30, in accordo con la Protezione Civile operante sul posto. Dopo le 16.30 e fino alle 7.30 del giorno dopo l'accesso alle abitazioni di Lentigione resta vietato;
- Consentito agli operatori della Protezione Civile e ai tecnici incaricati per il ripristino dei servizi essenziali (luce, gas, acqua, ecc.);
- Consentito ai tecnici delle aziende e delle attività produttive di Lentigione, nella fascia oraria dalle 7.30 alle 16.30;

Automezzi in sosta a Lentigione
- Per lo spostamento dei mezzi da rimuovere ci si può rivolgere a SABAR, che sta organizzando un luogo di raccolta. SABAR è presente nel punto di ascolto presso il Centro Sociale;

Difficoltà di accesso alle abitazioni di Lentigione
- Rivolgersi al presidio UCL dei Vigili del Fuoco;

Energia elettrica
- Sono in corso le procedure per l'incarico a tecnici qualificati per verificare la funzionalità degli impianti nelle singole abitazioni private, unitamente alle attività di ENEL. E' raccomandato seguire gli aggiornamenti sul sito web del comune o contattare il numero unico del COC;

Rimborsi e richieste danni
- E' necessario documentare, fare elenchi e fotografie, dei beni per i quali si vuole chiedere il rimborso. Si resta in attesa della modulistica e delle procedure regionali da utilizzare prossimamente per le richieste di risarcimento;
Numeri di contatto del Centro Operativo Comunale (COC), presso il Municipio, per richieste e informazioni:
- 334.6206051

La situazione a Lentigione, foto di Gennaro Preziuso 

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Mercoledì, 13 Dicembre 2017 17:03

Emergenza Enza - AGGIORNAMENTO

Un varco aperto nella notte dalla bonifica nel Canalazzo di Brescello ha consentito di aumentare il deflusso delle acque e contenere l'alluvione evitando che l'onda di piena si propagasse a Boretto e Brescello.

Reggio Emilia, 13-12-2017

Uomini, mezzi e competenze del Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale sono in campo dalle primissime ore dell'emergenza alluvionale quando il coinvolgimento strategico dell'ente - nelle aree per competenza non direttamente gestite - si è reso necessario per l'allontanamento delle acque.

La decisione tecnico-idraulica più evidente che ha consentito fin dalle prime, drammatiche, ore di martedì 12 dicembre di contenere l'onda di piena nel territorio di Lentigione di Brescello, evitando la sua propagazione nei vicini abitati di Santa Croce, Boretto e Brescello, è stata quella, presa di comune accordo con la Dott.ssa Maria Forte, Prefetto di Reggio Emilia, e con i rappresentanti dell'Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, di rafforzare le arginature del Canalazzo di Brescello.

Questa operazione, compiuta nelle prime ore dell'emergenza, utilizzando mezzi e personale consortile ha avuto il fondamentale effetto di limitare il perimetro delle aree colpite dall'alluvione.
Successivamente, nella serata di martedì, quando la situazione si andava stabilizzando, sempre d'intesa con il Centro di Coordinamento presso la Prefettura, il Consorzio ha provveduto a rompere l'argine sinistro del Canalazzo di Brescello per favorire il deflusso dell'acqua esondata dall'Enza.
In questo modo l'acqua è stata portata a scolare nel tratto terminale dell'Enza e quindi riversata successivamente nel Po senza accrescere i livelli della rete artificiale di bonifica che comunque era a disposizione per un eventuale ulteriore scolo emergenziale.

L'operazione ha rallentato l'irruenza alluvionale e ha contenuto gli effetti nefasti nelle zone considerate di Boretto e Brescello e parzialmente a Lentigione. Quattro escavatori dell'Emilia Centrale (nella foto) hanno rimosso, alla luce delle fotocellule, in alcune ore la difesa spondale del Canalazzo di Brescello consentendo così un deflusso stimato dallo staff tecnico di monitoraggio consortile di circa 15 metri cubi al secondo: con questa decisione si è creata dal nulla una sorta di nuova autostrada di acqua per permetterne il deflusso dall'area più duramente colpita di oltre 1 milione e 300 metri cubi al giorno.
Attualmente la rete scolante consortile sta lentamente facendo defluire dalla zona allegata circa 15 metri cubi al secondo in parte dal Canalazzo di Brescello ed in parte dal Cavo Naviglia.

Questi quantitativi andranno aumentando con l'ulteriore azione diretta a mitigare i danni e volta ad allontanare le acque con cui - soprattutto in previsione del ripristino arginale da parte dell'Agenzia Interregionale del Po del tratto e di un possibile aggravamento delle condizioni metereologiche nei prossimi giorn i- l'ente sta in queste ore intervenendo con l'impiego di alcune pompe idrovore di notevoli dimensioni e potenza messe a disposizione dalla Protezione Civile Regionale; il loro posizionamento nei territori alluvionati e l'uso mirato che ne faranno i tecnici e gli operatori dell'Emilia Centrale potrà assicurare un beneficio tangibile e al contempo un accorciamento delle tempistiche previste per prosciugare il grande quantitativo d'acqua accumulato nelle campagne di Lentigione.

"In queste difficilissime circostanze abbiamo ritenuto necessario mettere a disposizione delle comunità così pesantemente colpite e a tutela dei nostri consorziati le nostre competenze tecniche, la nostra conoscenza del territorio ed i nostri mezzi per ridurre per quanto possibile l'impatto di questo alluvione – ha commentato il Commissario straordinario regionale dell'Emilia Centrale Franco Zambelli – L'Enza come rimarcato anzitempo ha un regime torrentizio e pertanto spesso non del tutto prevedibile nelle sue manifestazioni questo rende ancora più evidente come sia fondamentale pensare ad una sua regolazione con opere che a monte possano contenere le precipitazioni cadute in modo così straordinario ma che purtroppo negli ultimi anni sono diventate sempre più assidue e distruttive".

 

(Fonte: Ufficio Stampa Consorzio di Bonifica Emilia Centrale)

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La Guardia di Finanza di Reggio Emilia individua il centro di stoccaggio dei venditori ambulanti abusivi. Perquisizioni e maxi sequestro a Sant'Ilario d'Enza. Solo due giorni fa un altro sequestro a Brescello.

Un centinaio di borsoni pieni di pelletteria e abbigliamento già pronti per essere consegnati ai "vu cumprà" che dovevano porre in vendita la merce alle fiere di San Prospero e Santa Caterina.

Un'operazione a vasto raggio e con risultati importanti, quella conclusa proprio alla vigilia delle fiere di San Prospero e di Santa Caterina, dal Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, che ha consentito di togliere dal mercato circa 1.000 tra capi di abbigliamento e accessori di prestigiose griffe, i quali, se immessi sul mercato, avrebbero consentito di realizzare profitti illeciti per oltre 30.000 euro.

Come di consueto, nei giorni che precedono la fiera di San Prospero, patrono di Reggio Emilia, allo scopo di prevenire il commercio ambulante abusivo, la Guardia di Finanza reggiana, ha incentivato le attività di controllo economico del territorio e l'attività di intelligence allo scopo di individuare i traffici illeciti di merci contraffatte. In effetti l'odierna operazione si inquadra nello stesso filone investigativo che ha portato al sequestro, appena due giorni fa in località Brescello e sempre a cura del Gruppo Guardia di Finanza di Reggio Emilia, di altra ingente partita di merci recanti marchi contraffatti, del valore di circa 10.000 euro.

Le pattuglie dislocate sul territorio e le investigazioni su soggetti sospetti hanno indotto i Finanzieri del Gruppo di Reggio Emilia a concentrare la loro attenzione a Sant'Ilario d'Enza e la successiva irruzione in un'abitazione adibita a deposito ha consentito di individuare quantitativi ingenti di merce, tutta recante marchi contraffatti.

25 portafogli, 20 pochette, 130 borsette, 55 piumini, 230 paia di scarpe, 70 paia di occhiali oltre a centinaia di cinte, maglie, pantaloni, accessori di vario genere, delle più prestigiose griffe (PRADA, BURBERRY, GUCCI, LOUIS VITTON, FENDI, ARMANI, NIKE, ADIDAS, DIOR, ecc.) erano infatti stipati all'interno di borsoni, pronti per essere presi in consegna da venditori ambulanti che dovevano porli in vendita in occasione degli imminenti eventi fieristici di Reggio Emilia, Guastalla e Scandiano.

Il tipo di materiale e le modalità di custodia inducono a ritenere che lo stesso materiale, se posto in commercio, poteva essere altresì nocivo alla salute, essendo carente dei più elementari standard prescritti in tema di sicurezza dei prodotti.

All'interno dell'abitazione – deposito, due cittadini di origini senegalesi erano intenti al confezionamento dei borsoni e, con ogni probabilità, essi stessi avrebbero curato la commercializzazione del materiale. Entrambi sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria per la detenzione di merci recanti marchi contraffatti.

Uno di essi, un 24enne sprovvisto di documenti, aveva ricevuto diniego dello status di rifugiato ma, avendo fatto ricorso avverso tale provvedimento, è in attesa della definizione della sua posizione; mentre l'altro, ancora minorenne, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna e non si esclude l'affidamento ai servizi sociali.

Tutto il materiale è stato sequestrato e posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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GDF REGGIO EMILIA: SEQUESTRATI PRODOTTI CONTRAFFATTI PER UN VALORE DI OLTRE 10.000 EURO. Nell'imminenza di vari eventi fieristici che interesseranno la provincia reggiana, come la "Festa di San Prospero", patrono di Reggio Emilia, e la "Fiera di Santa Caterina" in Scandiano (RE) e Guastalla (RE), che richiamano tradizionalmente molte persone nelle vie dei rispettivi centri cittadini, la Guardia di Finanza ha predisposto una serie di attività operative di controllo economico del territorio volte ad individuare e sequestrare forniture di merci illegali, in quanto recanti marchi contraffatti, destinate a commercianti abusivi intenzionati a porle in vendita proprio nel corso della predette ricorrenze.

La capillare attività delle pattuglie del Gruppo della Guardia di Finanza di Reggio Emilia ha condotto ad individuare e sequestrare, in località Lentigione – Brescello (RE), una partita di prodotti contraffatti costituiti da accessori per l'abbigliamento (in particolare borse, borselli, occhiali, custodie per occhiali e scarpe) di note griffe, tra le quali "Prada", "Gucci" e "Armani Jeans".

Il responsabile, trentaduenne, di origini senegalesi, all'atto del controllo ha tentato, ma invano, una precipitosa fuga; fermato dai Finanzieri, è stato identificato e segnalato all'Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, detenzione e vendita di prodotti recanti marchio contraffatto.

Si stima che il materiale sequestrato, una volta immesso sul mercato, avrebbe garantito incassi per oltre 10.000 euro. La tutela dei consumatori e dell'economia legale costituisce obiettivo prioritario della Guardia di Finanza, che continuerà ad operare un continuo, costante e capillare controllo economico del territorio.

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Lunedì, 25 Luglio 2016 16:42

Caso di tubercolosi a Brescello

Caso di tubercolosi polmonare a bassa contagiosità in un profugo giunto nella provincia di Reggio Emilia da pochi giorni, temporaneamente ospitato in una struttura di accoglienza di Brescello.

Reggio Emilia, 25 luglio 2016

La Direzione dell'Azienda USL informa che è stato segnalato un caso di tubercolosi polmonare a bassa contagiosità in un profugo giunto nella provincia di Reggio Emilia da pochi giorni, temporaneamente ospitato in una struttura di accoglienza di Brescello.
La malattia è stata individuata in fase iniziale, a seguito degli accertamenti a cui sono sottoposti i profughi al momento dell'arrivo, come indicato dai protocolli regionali.
La persona è ricoverata presso l'Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova e le condizioni generali sono buone.
Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha già avviato tutte le procedure previste per l'individuazione dei contatti a rischio, lo svolgimento degli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria dei contatti.
In casi come questo, infatti, sono applicate le indicazioni fornite dalle Linee Guida in merito al controllo della malattia tubercolare, emanate dal Ministero della Sanità.
La tubercolosi è una malattia a prevalente localizzazione polmonare e si può trasmettere, da persona a persona, per via respiratoria. La trasmissione della malattia avviene attraverso un contatto stretto e prolungato con il malato in uno spazio chiuso per molte ore nei 3 mesi precedenti l'esordio clinico della malattia.
La trasmissione del microrganismo responsabile della malattia non avviene con facilità, è legata a particolari condizioni ambientali ed allo stato immunitario del soggetto esposto.
Infatti la tubercolosi non si contrae da una persona che tossisce all'aria aperta ed in luoghi ben aerati; la trasmissione non avviene attraverso indumenti, oggetti personali, né con strette di mano o facendo uso di piatti o posate in comune con un soggetto malato.
Le manifestazioni cliniche caratteristiche sono rappresentate da tosse resistente alle comuni terapie (antibiotici, aerosol, ecc.), febbricola persistente, malessere generale, stanchezza, dimagrimento, brividi e sudorazione notturna, ecc.
La malattia è curabile con terapia antibiotica specifica per un idoneo periodo come previsto dal protocollo terapeutico.

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