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Domenica, 27 Novembre 2016 14:24

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 47 27 novembre 2016

Editoriale: Gli occhi puntati sul nostro referendum. Grana e Parmigiano, trend in crescita. Verlinvest, nel capitale della Mutti Spa. Enologica, degustando il successo. Cereali e dintorni. Parmigiano Reggiano Identity. Ortofrutta, l'UE un mercato ristretto.

SOMMARIO Anno 15 - n° 47 27 novembre 2016
1.1 editoriale Gli occhi puntati sul nostro Referendum
2.1 lattiero caseario Grana e Parmigiano. Trend in crescita.
3.1 imprese Mutti annuncia l'ingresso di Verlinvest nel capitale dell'Azienda
3.2 Vino Degustando enologica
4.1 cereali Cereali e dintorni. Prezzi condizionati dal cambio valutario
5.1 cereali Cereali e dintorni. Prezzi tendenzialmente in salita
6.1 vino Enologica 2016: positivo il bilancio
7.1 Ortofrutta Export, per l'ortofrutta il mercato europeo si è fatto stretto.
8.1 Parmigiano Reggiano Identity. Caseifici e ristoratori a confronto
10.1 promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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Domenica, 20 Novembre 2016 09:55

EIMA International: il trionfo della meccanica

Si chiude con la cifra record di 285 mila visitatori la grande kermesse della meccanica agricola, che ha richiamato alla fiera di Bologna operatori da 140 Paesi. Numerosissimi gli incontri d'affari, ma in crescita anche l'interesse mediatico e social per un evento che rappresenta, in assoluto, una delle più grandi "feste" dell'agricoltura e della terra.

Un successo al di là di ogni previsione quello di EIMA International, la rassegna della meccanica agricola che si è conclusa ieri sera alla fiera di Bologna con il record storico di visitatori. Nei cinque giorni dell'esposizione il numero delle presenze ha raggiunto la quota complessiva di 285 mila, con un incremento del 21% rispetto alla precedente edizione (2014), e con un numero di operatori esteri pari ad oltre 44 mila, con un incremento del 18%. La grande kermesse – organizzata dalla Federazione italiana dei costruttori FederUnacoma (Confindustria) - ha prodotto un numero esorbitante di contatti d'affari, offrendo alla massa dei visitatori una gamma vastissima di tecnologie realizzate dalle 1.900 industrie espositrici presenti nei padiglioni della fiera. Ma ha rappresentato anche una "festa" per il mondo dell'agricoltura e quello dei motori, con riflessi importanti anche sul piano mediatico e dei "social".

Centinaia di giornalisti, provenienti da ogni parte del mondo, hanno raccontato questo evento dal vivo, mentre un vasto pubblico di operatori ha potuto seguire lo svolgersi della manifestazione grazie alla EIMA Web TV, che ha realizzato oltre 40 servizi e 8 dirette streaming. Oltre 75 mila persone sono state raggiunte attraverso FaceBook, e questo ha prodotto 500 mila interazioni (like, comment e condivisione dei post pubblicati). L'equipe dell'EIMA Social Team di Image Line - Agronotizie/FederUnacoma ha prodotto oltre 1000 contenuti multimediali, che permetteranno all'evento di vivere sul Web anche nei mesi a venire.

Ma l'edizione 2016 di EIMA International è stata soprattutto quella delle delegazioni di operatori esteri (80 in totale delle quali 70 realizzate da FederUnacoma grazie al sostegno e alla collaborazione fattiva dell'ICE, l'Agenzia del Ministero dello Sviluppo Economico preposta all'internazionalizzazione delle imprese. La sola iniziativa ICE-FederUnacoma ha prodotto circa quindicimila visite agli stand delle aziende espositrici e tremila incontri "business to business" organizzati per gli operatori facenti parte delle delegazioni. Gli operatori delle delegazioni sono arrivati soprattutto dal Sudamerica, dall'Africa Mediterranea e Sub-Sahariana, dal Medio Oriente, dal Sud est asiatico, oltre che da Repubbliche dell'ex Unione Sovietica, Balcani e Oceania. Per la prima volta hanno visitato l'Eima delegati di Giordania, Kenya, Mozambico e Palestina, mentre quelle di Argentina, Brasile, Cile, Iran e Perù sono state le delegazioni più numerose. Al di là delle delegazioni ufficiali, gli oltre 40 mila operatori esteri "autonomi" sono giunti da 140 Paesi.

L'interesse dei visitatori italiani e stranieri ha coperto tutti i settori dell'expo: dai trattori alla componentistica, dall'irrigazione al giardinaggio, fino alle bioenergie, rappresentate nell'area "Energy" realizzata da Itabia, e strutturata per offrire anche un saggio pratico delle tecnologie per lo sfruttamento energetico dei residui e delle produzioni agricole. Tra le tante iniziative di successo, la nuova area di EIMA Desk, organizzata in collaborazione con l'Unacma, e il Concorso Comuni Fioriti d'Italia, realizzato nell'ambito delle iniziative per il "Green". "Questa edizione chiude in modo glorioso il ciclo di EIMA International allestita nelle attuali strutture del quartiere fieristico bolognese – ha detto il Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – e ci proietta verso un futuro nel quale l'Esposizione cambierà il proprio aspetto grazie ai progressivi interventi, previsti da BolognaFiere, di ristrutturazione del quartiere fieristico. Un quartiere in trasformazione, per accogliere al meglio una rassegna che si colloca ai vertici mondiali nel settore e che sa coinvolgere aziende e operatori come nessun'altra".

Bologna, 14 novembre 2016 (galleria immagini)

Domenica, 20 Novembre 2016 14:25

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 46 20 novembre 2016

Editoriale: Con l'acqua alla gola? Sensibile rimbalzo del Grana Padano e del Parmigiano. Ismea, flette la spesa alimentare nel 2016. EIMA International: il trionfo della meccanica. USA: Parmesan grattugiato richiamato dopo test sulla Salmonella. Food Valley protagonista a New York.

SOMMARIO Anno 15 - n° 46 20 novembre 2016
1.1 editoriale Con l'acqua alla gola?
2.1 lattiero caseario Sensibile rimbalzo del Grana Padano e del Parmigiano.
3.1 consumi Ismea, flette la spesa alimentare nel 2016
3.2 meccanica EIMA International: il trionfo della meccanica
4.1 cereali Cereali e dintorni. Mercati sostenuti.
5.1 agricoltura e network #Cia2016: Agricoltura, da creazione "Network dei Valori" risposte per 800 mila aziende
5.2 investimenti tecnologie Appennino: al via la banda larga
6.1 export e gastronomia Food Valley protagonista a New York
7.1 sicurezza alimentare USA: Parmesan grattugiato richiamato dopo test sulla Salmonella.
8.1 territorio e sicurezza Water Lab: i droni per il monitoraggio del territorio

10.1 promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: La Hillary Trumpata. Parmigiano inarrestabile. Eima International, qualità e quantità. Apertura in grande stile. Cereali e dintorni: ancora segnali di volatilità. Sud Est Asiatico. L'UE sta lavorando per abbattere le barriere. Wiki Loves Monuments. Emilia Romagna si fa onore. Ismea, a ottobre in ripresa i prezzi agricoli

SOMMARIO Anno 15 - n° 45 13 novembre 2016 (File scaricabile in pdf)
1.1 editoriale La Hillary Trumpata
2.1 lattiero caseario Parmigiano inarrestabile.
3.1 meccanizzazione Eima International, qualità e quantità.
3.2 EIMA International EIMA apre in grande stile: +20% i visitatori nel primo giorno
4.1 cereali Cereali e dintorni. Ancora segnali di volatilità.
5.1 export FOOD Sud Est Asiatico. L'UE sta lavorando per abbattere le barriere
5.2 meccanica agricola Politiche europee, un "new deal" per l'agricoltura
6.1 Turismo Wiki Loves Monuments. Emilia Romagna si fa onore.
7.1 prezzi agricoli Ismea, a ottobre in ripresa i prezzi agricoli
10.1 promozioni "vino" e partners
10.2 promozioni "birra" e partners

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Domenica, 13 Novembre 2016 09:00

Politiche europee, un "new deal" per l'agricoltura

Nel corso del convegno politico dal titolo "Macchine per l'agricoltura: una nuova agenda europea" l'associazione dei costruttori europei di macchine agricole CEMA ha chiesto una revisione delle regolamentazione comunitaria in materia, con norme e requisiti tecnici non più derivati dall'automotive ma specifici per l'agromeccanica.

Un "New Deal" per il settore agro-meccanico, con politiche e strategie di ampio respiro, pensate per rafforzare la competitività dei costruttori europei, e per promuovere l'utilizzo di tecnologie innovative da parte degli agricoltori europei. Questa la richiesta lanciata dall'associazione dei costruttori europei di macchine agricole CEMA nel corso del convegno dal titolo "Macchine per l'agricoltura: una nuova agenda europea" svoltosi nella giornata inaugurale di EIMA International.

I costruttori europei - ha spiegato il presidente del CEMA, Richard Markwell - possono vantare una posizione di leadership nel mondo sia come volumi di produzione sia come innovazione. Tuttavia, con un tasso di rinnovamento pari ad appena l'1,7% annuo, il parco macchine del continente accusa una situazione di "ritardo tecnologico". Il gap è dovuto in primo luogo al calo dei redditi agricoli e al sottodimensionamento delle aziende che operano nel settore primario, e questo si combina con le difficoltà delle industrie costruttrici di macchine, alle prese con normative e prescrizioni comunitarie che determinano un sensibile incremento dei costi di produzione. Si tratta infatti di regole stabilite originariamente per l'automotive e poi estese all'agromeccanica, quasi per analogia, come se i due comparti rispondessero alle stesse logiche e ai medesimi trend.

Sottovalutare le specificità della meccanica agricola, tanto più in uno scenario caratterizzato da una concorrenza serrata - ha spiegato Markwell - significa indebolire la posizione dei costruttori e degli stessi produttori agricoli. Per questo è necessario puntare su politiche di ampio respiro, a lungo termine, declinate sulle esigenze del settore agromeccanico e sulle esigenze delle imprese agricole che le utilizzano. In questo scenario la "PAC 2020" può, con meccanismi di finanziamento adeguati, rappresentare un'importante leva per incentivare il ricorso a mezzi agricoli di ultima generazione.
(Fonte Eima 9 novembre 2010)

di Virgilio - Bologna, 9 novembre 2016 - Dall'ugello di precisione al gigante articolato da 580 cavalli. Tutto è rappresentato e esposto a EIMA International, per la cura del giardino e per massimizzare l'efficienza del contoterzista. - Con galleria immagini - 

Eima International 2016 ha raccolto e esposto il meglio in campo agricolo. Dalla Spagna alla Cina, passando da Germania e Turchia, molti i costruttori che hanno scelto Bologna per mettersi in mostra e confrontarsi con i più quotati player in fatto di meccanizzazione.
140 Paesi espositori e il tutto pieno già sei mesi prima dell'evento nonostante l'ampliamento dei padiglioni coperti.

Per fare posto alle circa 1.900 aziende partecipanti sono stati infatti allestiti, oltre ai 18 padiglioni fissi del quartiere fieristico di Bologna, altri 7 padiglioni temporanei, mentre nei piazzali all'aperto sono state attrezzate alcune aree per le prove dimostrative.
Insomma la kermesse bolognese, giunta alla 42esima edizione, si è imposta come una "manifestazione globale", sia per l'ampiezza delle attrezzature proposte, sia per la provenienza geografica dei costruttori ma anche per la vastità di temi e innovazioni che verranno proposti sino al 13 novembre quando si chiuderanno i battenti.

Padiglioni affollati sin dalla prima mattina nella giornata d'apertura di EIMA International, la rassegna della meccanica agricola in svolgimento a Bologna dal 9 al 13 novembre, che è stata inaugurata Michele Scannavini, presidente Agenzia ICE; Davide Conte, assessore del Comune di Bologna; Franco Boni, presidente di BolognaFiere; Massimo Goldoni, presidente FederUnacoma.

La 42ma edizione si presenta al grande pubblico con più di cento appuntamenti tematici e con un ricco calendario di incontri focalizzati sulle questioni salienti dell'economia e della meccanizzazione. L'innovazione nel settore primario rappresenta infatti una priorità per lo sviluppo delle economie globali, tuttavia esso deve essere sostenuto con politiche di intervento calibrate sulle differenti caratteristiche ed esigenze dei territori e delle comunità rurali.

Dalla programmazione industriale alla ricerca, passando per le normative tecniche, il comparto agro-industriale richiede pertanto un approccio di ampio respiro, che veda il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera.

Sono proprio questi i temi affrontati nella giornata inaugurale nel corso del convegno intitolato "Macchine per l'agricoltura: una nuova agenda europea", promosso da FederUnacoma in collaborazione con il CEMA, l'associazione dei costruttori europei di macchine agricole, e con Agrievolution, l'organismo internazionale che riunisce i principali Paesi produttori. L'incontro, organizzato con l'obiettivo di promuovere il confronto tra imprenditori, istituzioni e mondo politico, vede la partecipazione di Paolo De Castro, deputato della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo; Elisabetta Gardini, deputato della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo; Aldo Longo, Direttore Generale dell'Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea; Barbara Bonvissuto, della Direzione Generale "Grow" della Commissione Europea; Richard Markwell, presidente del Cema; Massimo Goldoni, presidente di FederUnacoma Pekka Pesonen, segretario generale del COPA-COGECA; Klaus Pentzlin presidente del CEETTAR; Alice Cerutti, vicepresidente Ceja.

Un qualificato e nutrito tavolo di relatori riuniti per fare il punto sulle strategie di rilancio per un settore che nel 2015 ha registrato una consistente riduzione delle vendite (-6%) e che non dovrebbe vedere un'inversione di tendenza fino a tutto il 2017.

(Galleria immagini in fondo pagina)

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 06 Novembre 2016 08:40

Le novità "intorno" ad EIMA International

La grande kermesse della meccanica agricola, che si svolge a Bologna dal 9 al 13 novembre e che attira un enorme flusso di visitatori, prevede quest'anno nuovi criteri per la gestione del traffico e per le operazioni di carico/scarico delle merci. Circolari, mappe e filmati esplicativi a disposizione del pubblico e degli espositori per indicare i percorsi e semplificare le operazioni.

Le novità di EIMA International, la grande kermesse della meccanica agricola che si tiene a Bologna dal 9 al 13 novembre, sono tante e si trovano sia all'interno che all'esterno del quartiere fieristico. Ai contenuti tecnici della manifestazione – che vede il più alto numero di brevetti, prototipi e novità in anteprima mai registrato nella storia della rassegna, e che raggiunge il numero di 1.900 industrie espositrici da 50 Paesi con visitatori attesi da 140 Paesi – corrisponde anche un assetto logistico completamente riprogettato. La viabilità all'esterno della Fiera – che nell'edizione 2014 ha rappresentato un elemento critico a causa degli intasamenti provocati dal flusso dei visitatori in arrivo – è stata ridisegnata in base alle esigenze specifiche della rassegna, con la definizione di percorsi alternativi rispetto all'uscita "Fiera" della Tangenziale sulla quale si addensa solitamente il traffico. Grazie all'istituzione di una "cabina di regia", alla quale partecipano gli uffici competenti del Comune di Bologna, le forze di Polizia, la Società Autostrade, l'Ente fieristico e FederUnacoma (la Federazione dei costruttori organizzatrice della manifestazione), il traffico verrà monitorato in tempo reale e il flusso delle macchine verrà convogliato verso le uscite autostradali e della Tangenziale più libere.

Per le macchine provenienti dall'Autostrada A14 – ad esempio – il percorso consigliato prevede l'uscita a San Lazzaro, e quindi, dalla Tangenziale, l'uscita 10 seguendo poi le indicazioni per Parcheggio Multipiano Michelino; per gli automezzi provenienti dall'Autostrada A13 l'uscita sarà quella di Arcoveggio, e poi dalla Tangenziale l'uscita 7 bis da cui proseguire per i parcheggi P6 e P8; per gli automezzi provenienti dall'Autostrada A1 il percorso prevede l'uscita a Borgo Panigale-Casalecchio, Tangenziale uscita 6 e quindi tragitto indicato per parcheggi P6 e P8. Dai parcheggi il quartiere fieristico è raggiungibile tramite comode navette, mentre collegamenti ad hoc sono previsti dalla stazione di Bologna Centrale, dall'Aeroporto e dai punti nevralgici della città. Maggiore razionalità e fluidità anche per quanto riguarda le operazioni di carico e scarico merci, che interessano direttamente le industrie espositrici e le società di trasporti. Per la prima volta è stata istituita un'area "Terminal", che ricalca gli standard organizzativi dei principali eventi espositivi europei, e che dovrebbe garantire maggiore razionalità e minori tempi di attesa, scongiurando quegli intasamenti che in una manifestazione delle dimensioni di EIMA, e con la particolare voluminosità dei prodotti trasportati, sarebbero altrimenti inevitabili.

Prima della partenza, l'autotrasportatore deve pre-registrarsi in un'apposita area del sito www.eima.it, ed acquisire un tagliando con un codice che lo abilita alla consegna dei materiali in Fiera nei giorni di allestimento e disallestimento. Giunto nell'area Terminal – dove è comunque attivo uno sportello di assistenza per ogni necessità - il trasportatore viene ammesso all'interno dell'area fieristica avendo a disposizione un arco di tempo, per lo scarico dei materiali, differenziato in base al tipo di automezzo. Per far conoscere i nuovi criteri di viabilità e la logistica di EIMA 2016 sono state predisposte - sul sito ufficiale della manifestazione www.eima.it  e sul sito di BolognaFiere - note informative e mappe esplicative, e sono state realizzate animazioni video, che presentano in modo lineare e accattivante le procedure e i percorsi ottimali per l'accesso in Fiera; mentre aggiornamenti sul traffico verranno forniti in tempo reale anche mediante la rete dei pannelli informativi della Società Autostrade.

Roma, 27 ottobre 2016

Domenica, 28 Febbraio 2016 10:47

Trattori antichi, mon amour!

Una collezione privata di trattori e macchine agricole da fare impallidire per completezza e fascino. Decine e decine di macchine agricole completamente restaurate e perfettamente funzionanti che raccontano la storia della meccanizzazione agricola nel corso degli ultimi 90 anni.

di Virgilio Parma 28 febbraio 2016 - (Galleria immagini a fondo pagina)

Attraversare il portone che dà accesso alle tre nuovissime rimesse appollaiate sulle dolci colline di Siccomonte, è come attraversare la porta dello Stargate.

Un tuffo nel passato remoto dell'agricoltura, anche se alla fine sono trascorsi solo 90 anni. Decine di trattori d'ogni marca e dimensioni, verdi, grigi, azzurri, arancioni o rossi, una distesa di fiammanti gioielli da ammirare che, alla pari delle auto d'epoca, raccontano con orgoglio il loro trascorso in attività.

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C'è la prima trebbia, una Laverda per intenderci, che fa bella mostra della appesa a una parete che sembra guardare dall'alto il mare di trattori posizionati a terra uno accanto all'altro come lo erano gli agricoltori in ogni piazza di un qualsiasi villaggio intenti a raccontarsi le novità e a scambiarsi merci.

C'è la trattrice a vapore con il suo allungato camino e il Mc Cormick del 1930 che bisbiglia con l'Oto Melara che a sua volta lancia un guanto di sfida al Fordson. L'antico Steyer e l'agile e piccola Fiat che fan bella mostra a fianco dei "Bull-Dog" e dei Fergusson ma anche i cingolati nostrani, che hanno portato la modernità sulle ripide pendici, affiancati agli imponenti Caterpillar che smuovevano invece le montagne mentre i primi le dominavano.

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Ogni mezzo quindi rappresentava una specialità, ognuno era stato creato dall'ingegneria europea piuttosto che statunitense per assolvere al meglio a quei compiti che, prima di loro, erano assegnati a intere squadre di contadini.

Macchine inesauribili molte delle quali ancora si vedono lavorare nei campi a sfalciare l'erba piuttosto che a trascinare vecchi rimorchi sui quali sono stipati sacchi di fertilizzanti o cassette d'uva.

Sedili in ferro ammortizzati da balestre, grandi volanti e un paio di lunghe leve posizionate sotto lo sterzo, tre grossi pedali e un misero tachimetro era tutto quella di cui disponevano i pionieri della meccanizzazione agricola per governare queste macchine e farle volare tra i campi e il centro aziendale.

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Zigzagando tra le decine di macchine agricole, non si ha la sensazione di essere all'interno di un salone museale bensì di una rimessa di attrezzature pronte a prendere il cammino al primo cenno del loro mecenate. Belle e pronte a tornare al servizio di Lamberto Marvasi, l'appassionato collezionista, che proseguendo la passione del padre, ha donato dignità e bellezza a questi straordinari pezzi che hanno contribuito a innalzare l'Italia a una delle più importanti potenze economiche e leader indiscussa in campo agroalimentare. Una sinergia uomo - macchina i cui risultati sono sotto l'occhio di tutti e motivo di invidia da parte delle altre nazioni anche ben più grandi e organizzate del nostro Paese.

Un tesoro, quello celato tra le dolci colline comprese tra Fidenza e Salsomaggiore che, almeno per ora, rimane nella disponibilità del proprietario o al massimo degli ospiti dell'agriturismo "Innsbruck" all'interno del quale la straordinaria collezione è ospitata.

Chissà che un giorno la collezione possa aprirsi al pubblico dei tanti appassionati alle radici della nostra cultura e un compendio didattico alla convenzionale formazione scolastica oltre che un ulteriore punto di interesse turistico locale.

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

 

 

 

Agricoltura di precisione e nuove tecnologie per la sostenibilità.

 

Fieragricola inaugura l’era delle «macchine fantasma», progettate per lavorare in condizioni estreme in assoluta sicurezza per un operatore che, infatti, guida il veicolo a distanza.  

L’oggetto avveniristico è una macchina radiocomandata per la manutenzione del verde. Il nome del mezzo è «mini green climber», versione ridotta (1,3 metri di lunghezza e 1,3 metri di larghezza) di un modello più grande. «L’habitat ideale dove il mezzo opera - racconta Rocco Amoroso della Mdb - è su terreni con una pendenza che arriva anche al 60 per cento». L’ideale per gli alpeggi, le colline, i terreno inclinati dove è meglio che l’operatore non salga sul trattore, per questioni di sicurezza sul lavoro.

L’idea nasce dalla declinazione di speciali macchine studiate dall’azienda espositrice di Fieragricola per la manutenzione delle raffinerie. Una «rivoluzione verde» in tutti sensi, che è anche l’impronta che assume la rassegna internazionale di Veronafiere dedicata al comparto primario.

«La missione è produrre di più e meglio - sintetizza il presidente di Veronafiere, Ettore Riello - rispettando l’ambiente e riducendo i costi di produzione, spada di Damocle con la quale l’agricoltura italiana deve fare i conti, in uno scenario sempre più globale».

Le imprese agricole italiane - dice l’Ue - sono già sulla buona strada, considerato che solo il 5,4 per cento delle emissioni inquinanti del nostro Paese provengono dall’agricoltura. Una media ben al di sotto di quella europea, che si aggira intorno al 10 per cento.

La sostenibilità è la cifra stilistica di Fieragricola 2014. In salsa hi-tech, come si coglie visitando i nove padiglioni di Veronafiere, ma anche per il primo manifesto della chimica verde, illustrato da Sofia Mannelli, presidente di Chimica Verde Bionet, e che sarà presentato al ministero delle Politiche agricole, dell’Ambiente e alla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Le opportunità di crescita del settore sono incoraggianti: si prevede infatti che entro il 2030 in Europa il 30% della produzione di composti chimici sarà bio-based, che il 25% dell’energia per i trasporti e che il 30% dell’energia elettrica e termica sarà generato dalla biomassa.

La chimica verde, già oggi, offre lavoro in Italia a 1.600 persone, «ma serve una regolamentazione del settore, che porti ad una certificazione, presupposto per moltiplicare lo sviluppo delle filiere sostenibili», spiega Sofia Mannelli.

Le nuove tecnologie a Fieragricola sono il pezzo forte anche del «Dynamic show», grande spazio all’aperto dove le macchine sono presentate nell’arena e in movimento. È qui che si trovano seminatrici (come quella proposta dalla Vsd, il modello 3200 A) a basso impatto ambientale, in grado di trasmettere in tempo reale all’agricoltore che guida in cabina gli ettari coltivati, la superficie coperta in un’ora di lavoro, la distribuzione combinata del concime e del seme.

La ditta veronese Breviglieri presenta invece, fra le novità, il nuovo erpice pieghevole: un attrezzo che arriva fino a otto metri di ampiezza di lavoro, ma rigorosamente per il «minimum tillage», che prepara il terreno di semina con la minima lavorazione.

Caffini spa, altra realtà scaligera all’avanguardia per i prodotti al servizio dell’agricoltura, porta la sostenibilità nel vigneto, con il «Drift stopper», nuovo polverizzatore con pannelli recuperatori, studiato in collaborazione con l’Università di Padova. La macchina è in grado di recuperare fino al 95 per cento del prodotto (agrofarmaco o fertilizzante), riducendo così l’impatto ambientale, ma anche i costi di gestione del vigneto.

Il vigneto green passa da Magis, il protocollo promosso nel 2009 da Bayer CropScience, Image Line, l’Università di Milano e che oggi coinvolge oltre 140 aziende vitivinicole. A Fieragricola di Verona, nelle nuove aree dedicate al vigneto e al frutteto, è stato presentato il primo «Manuale della sostenibilità», che ha l’obiettivo di accompagnare le aziende agricole nel percorso verso l’eliminazione della presenza di contaminanti naturali o artificiali nel vino, partendo però dalla terra (grazie anche all’agricoltura di precisione).

«Per rilanciare il mercato delle vendite interno - afferma il presidente di FederUnacoma, Massimo Goldoni - è necessario che anche i contoterzisti possano accedere alle misure dei Programmi di sviluppo rurale, che le Regioni stanno predisponendo per il periodo 2014-2020», sposando così appieno la tesi di Leonardo Bolis di Confai e di Silvano Ramadori di Unima, le due più importanti associazioni di imprenditori agromeccanici a livello nazionale, che gestiscono oltre il 98 per cento delle operazioni di raccolta delle commodities e svolgono il 70 per cento delle operazioni meccanizzate in campo.

Fonte: Servizio Stampa Veronafiere

  

 

 

 

New Holland Agriculture, come parte del gruppo CNH Industrial, unitamente ai marchi automobilistici di Fiat S.p.A., è partner globale ufficiale dell'Esposizione Universale di Milano 2015. New Holland Agriculture sarà al centro della scena con un padiglione di 1.638 metri quadri che rappresenterà l'Azienda agricola sostenibile. 

 

Emilia, 5 dicembre 2013

 

“Il tema dell'Expo 2015 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita' ci offre un'opportunità unica per condividere la nostra visione di agricoltura sostenibile,” ha dichiarato Carlo Lambro, Brand President di New Holland Agriculture. “Crediamo e abbiamo dimostrato che utilizzando pratiche agricole sostenibili ed efficienti, come perseguito dalla nostra strategia Clean Energy Leader®, gli agricoltori di tutto il mondo possono produrre alimenti di grande qualità e insieme energia efficiente e pulita per i fabbisogni delle loro aziende e delle comunità locali. Questo prestigioso evento ci consentirà inoltre di raggiungere milioni di visitatori di tutto il mondo, di comunicare e spiegare in maniera concreta perché questa filosofia rappresenta il futuro per l'agricoltura." 

 

Expo Milano 2015: un evento di portata globale 

 

All'Expo Milano 2015, che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, hanno già aderito oltre 138 partecipanti tra Paesi e istituzioni internazionali. Il tema dell'esposizione universale sarà 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita', idee di fondo che rispecchiano l'impegno di New Holland per un'agricoltura sostenibile. L'Expo 2015 sarà uno straordinario evento internazionale, dove verranno messe in mostra tradizione, creatività e innovazione nel settore alimentare, in cui l'agricoltura svolge un ruolo fondamentale. 

 

Design team dell'innovativo concept di padiglione Earthscreening

 

Recchi Engineering, leader italiana nel campo del Project and Construction Management e della progettazione, capogruppo di un team di progetto multidisciplinare, composto dallo studio Carlo Ratti Associati (autore del concept), NÜSSLI Italia, Manens-Tifs, Studio Durbano, è stata designata come agenzia creativa per il padiglione, a seguito di una gara d'appalto europea molto competitiva. Il progetto, intitolato ‘Earthscreening’, ha interpretato al meglio l'impegno di New Holland per un'agricoltura sostenibile ed efficiente. Grazie ad una peculiare struttura sostenibile e a diversi strumenti interattivi, installazioni video, realtà aumentata ed esposizioni di prodotti, i visitatori potranno apprendere e sperimentare come New Holland promuove l'importanza della sostenibilità agricola. 

 

In linea con la richiesta di sostenibilità, il padiglione è stato progettato in modo da poter essere smontato, rimontato e adibito a nuova funzione al termine dell’evento espositivo.

(agriculture.newholland.com)

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