Visualizza articoli per tag: Meccanizzazione Agricola

Fieragricola di Verona compie quest'anno il 114esimo genetliaco. Un traguardo invidiabile, frutto di continui adattamenti al veloce passo dell'innovazione agricola, della meccanica agraria e della zootecnica. Dieci padiglioni occupati, 900 espositori, due aree esterne, 800 capi di bestiame, oltre 130 convegni ed eventi in quattro giorni, per un evento che punta su innovazione, sostenibilità ed economia circolare. Tra le novità presenti non potevano mancare le attrezzature uscite dalla nuova divisione NOBILI Electronics.

di Virgilio, Verona 29 gennaio 2020 -  Efficienza e efficacia sono gli imperativi per chi deve operare nel mondo dell'agricoltura e della sostenibilità di ogni azione umana. La proposta della novità "green"  non sempre è il frutto di una vera e propria ricerca ma semplicemente un adattamento migliorato di tecnologie solo aggiornate.

L’agricoltura moderna invece sta cambiando radicalmente il suo volto grazie all’ingresso delle nuove tecnologie digitali e della crescente elettronificazione. Un passo rapido dietro al quale solo aziende all'avanguardia, presidiate da centri di ricerca concentrati sull'ambiente e sulla soddisfazione del cliente, possono affrontare.

Nobili spa, l'azienda di Molinella di Bologna, leader nella produzione e esportazione di irroratrici e trince, sta affrontando la sfida dell’innovazione con un elevato tasso di ricerca. Ecco quindi che l'elettronica avanzata viene applicata alle tecnologie tradizionali creando una gamma di nuovi prodotti, unici sul mercato, nati dall’attività progettuale della nuova divisione NOBILI Electronics.


Le novità NOBILI Spa in esposizione a Verona - FIERAGRICOLA dal 29/1 al 1 febbraio  2020 -

 

VR_Fieragricola_29gen2020-IMG_0145.jpg


Nuove trince TDP
I Triturator TDP serie 1000 sono provvisti di due pick-up idraulici per il sollevamento dei tralci di potatura. Adatti a trattori di potenza compresa tra 70 e 150 CV, possono essere applicati frontalmente, posteriormente e su trattori a guida retroversa, semplicemente cambiando la posizione del timone di attacco. Di costruzione particolarmente robusta la TDP serie 1000 dispone del rotore XP, per un trinciato omogeneo e fine che agevola il lavoro su grosse andane. Caratteristica peculiare del rotore XP sono i supporti dentati che portano i perni dei coltelli e che sono saldati sul tubo rotore seguendo una doppia elica. Nella triturazione di grosse andane o di sarmenti di grossa dimensione quando i coltelli mobili indietreggiano a causa dei colpi ricevuti, i supporti dentati sopperiscono alla momentanea assenza del taglio della mazza agendo essi stessi da coltelli fissi sulla legna. Grazie a queste caratteristiche TDP serie 1000 riesce a triturare finemente in un solo passaggio voluminose andane di sarmenti di grosso diametro con alte velocità e produttività. I Triturator sono costruiti in conformità alle Normative Europee.

1-Nobili_Spa-IMMAGINE_1_TRINCE_TDP (1).jpg
Nuove trince per vigneto-frutteto
Le nuove trince BV e BVR per vigneto e frutteto hanno un’ampia apertura frontale ideale per grandi volumi di potatura. Le BVR serie 1000 hanno rotore con supporti dentati e mazze pesanti per residui di grosso diametro

2-Nobili_Spa-IMMAGINE_2_TRINCE_BV-BVR (1).jpg
Nuovo VENTIS portato
La gamma VENTIS portato si rinnova, riducendo gli ingombri e migliorando l’ergonomia. Pensata per terreni con forte pendenza e ridotti spazi di manovra, mantiene inalterate le caratteristiche tecniche che hanno reso il nebulizzatore di NOBILI la soluzione ottimale per l’irrorazione del vigneto.

3-Nobili_Spa-IMMAGINE_3_NUOVO_VENTIS_P (1).jpg

 

 

 

Nobili-Banner_2019GIF_300x150_NOBILI_Electronics_copia.gif

 

By meccagri at Ottobre 30 2019 - L’innovazione è una delle principali leve per l’acquisto di nuove macchine per le costruzioni, secondo gli utilizzatori: i requisiti chiave sono l’efficienza e il contenuto green, in termini di emissioni e rumorosità.
Un ruolo sempre più centrale, nel comparto, lo vanno acquisendo le macchine intelligenti: il 16 per cento degli utilizzatori e il 31 per cento dei noleggiatori le ritengono un criterio di scelta rilevante per l’acquisto. Quasi il 4 per cento degli utilizzatori (con punte del 16% nel settore estrattivo), inoltre, ha sostituito mezzi tradizionali ancora funzionanti in favore di modelli smart.
 
L’INDAGINE DI SAMOTER-VERONAFIERE PRESENTATA AL SAMOTER DAY3-Dg-Giovanni-Mantovani.jpg

Sono alcuni degli aspetti che emergono dall’indagine a cura di SaMoTer-Veronafiere, in collaborazione con Prometeia e realizzata con il supporto di Ance Verona, Anepla, Assodimi – Assonolo, Nad, Unacea, presentata lo scorso 29 ottobre al Centro Congressi di Veronafiere durante la sesta edizione del SaMoTer Day.
La ricerca fornisce una mappatura aggiornata del parco macchine per costruzioni attivo in Italia e mette in luce i cambiamenti intercorsi nel decennio 2008-2018 con riferimento alle sue dimensioni, alle caratteristiche tecnologiche, all’età media e ai principali aspetti connessi alle modalità d’uso dei macchinari, in proprietà e a noleggio.

«Con il SaMoTer Day, giornata di incontro e confronto per la community di SaMoTer, vogliamo mettere a disposizione delle imprese un vero e proprio strumento di market intelligence con cui affrontare gli scenari economici attuali e futuri, sempre più in rapido mutamento», è stato il commento del direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani (nella foto sopra). «Un moderno operatore fieristico, infatti, oggi deve affiancare alla promozione di prodotto il ruolo di fornitore di soluzioni ai propri clienti».
 

 


UN PARCO MACCHINE PER LE COSTRUZIONI DA POCO MENO DI 180 MILA UNITÀ

 (Foto - n° 4 - 5 - 6 )

Il campione preso in esame dalla ricerca è di 514 realtà, di diversi settori di attività e dimensioni. Il mercato di riferimento in Italia, che si estende dalle aziende di costruzioni a quelle manifatturiere, estrattive, agricole o specializzate in scavo, conta complessivamente 120.224 imprese e 1,018 milioni di addetti per un valore della produzione di 188,71 miliardi di euro.

Il parco macchine per costruzioni, stimato in 179.224 mezzi, è composto principalmente da macchine per il movimento terra (66,1%), per il sollevamento (20,7%), stradali (8,2%), per il calcestruzzo (4%) e quelle per la perforazione (1,1%).
In media, il 30 per cento di questi mezzi fa capo ai noleggiatori, con rilevanti distinzioni tra le diverse tipologie di macchine: il peso del parco noleggio spazia dal 61 per cento dei mezzi per il sollevamento al 2 per cento di quelli per il calcestruzzo.
 
ALLA RICERCA DI MAGGIORE INNOVAZIONE

Il manifatturiero è il settore che ha maggiormente rinnovato il proprio parco mezzi introducendo macchine intelligenti, seguito dalle grandi imprese di costruzioni. A influire sulla decisione di acquistare queste nuove tecnologie è stata soprattutto la ricerca di modelli più innovativi (67,9%).
Rilevante nella scelta di acquisto è la possibilità di accedere a misure di agevolazione: il 44 per cento degli intervistati ha dichiarato di averne utilizzate per acquistare le macchine in parco, in particolare super ammortamento, nuova Sabatini e bandi ISI.
La caratteristica più diffusa tra le diverse tecnologie di macchine, sia nel parco degli utilizzatori che in quello dei noleggiatori, è la geolocalizzazione, mentre i benefici ritenuti più strategici da parte delle imprese (67,4% degli intervistati) riguardano la sicurezza, ma anche la sostenibilità ambientale, in particolare per le grandi imprese di costruzioni, il manifatturiero, le multiutility e le aziende agricole.
 
MANUTENZIONE PREDITTIVA E MOTORI ELETTRICI IN CIMA ALLE RICHIESTE
Guardando al futuro, le aziende si aspettano un aumento della strategicità delle tecnologie intelligenti nei prossimi anni: la manutenzione predittiva è quella riconosciuta più determinante oggi e in futuro, la motorizzazione elettrica è quella che, invece, secondo gli intervistati, vedrà la crescita maggiore.
 
IL 78 PER CENTO DEL PARCO DEGLI UTILIZZATORI È COSTITUITO DA MACCHINE ACQUISTATE NUOVE

Il parco macchine per costruzioni facente capo agli utilizzatori è stimato in poco meno di 120 mila unità, di cui oltre il 70 per cento è rappresentato dal comparto del movimento terra.
In media, il 78 per cento del parco è costituito da macchine acquistate nuove, il restante 22 per cento da usate. La quota di usato è particolarmente elevata nelle macchine per la perforazione, dove supera il 40 per cento. Per il movimento terra è in aumento al 22 per cento, dal 7 per cento dell’indagine 2008.
 
FA CAPO AI NOLEGGIATORI CIRCA IL 30 PER CENTO DEL PARCO

(Foto n° 8 e 9)

La scelta di ricorrere a macchine a noleggio, rispetto all’utilizzo di quelle in proprietà, ha inciso per circa il 30 per cento nell’ultimo biennio. Le piccole imprese di costruzioni, i vivai, e le aziende agricole sono le categorie di imprese che maggiormente fanno ricorso a servizi di noleggio.

Le macchine di proprietà vengono utilizzate in media per 759 ore annue, contro le 281 delle macchine noleggiate. Per il movimento terra il dato medio (690 ore) è in linea con quello del 2008.
Guardando alla composizione del parco per fasi di motorizzazione, nel campione analizzato si rileva una più alta incidenza di macchine obsolete (Fase I e II) tra le macchine per il calcestruzzo e per la perforazione. Movimento terra e macchine stradali, invece, vantano circa un terzo delle macchine in parco in Fase IV e V (di recente inserimento).
 
UN’ETÀ MEDIA DI CIRCA 11 ANNI

L’età media è di circa 11 anni, seppur con qualche distinzione: macchine stradali e movimento terra mostrano un’età media intorno ai 10 anni, le macchine per il sollevamento oltre i 14.
Tra gli operatori, il parco più “giovane” è detenuto dalle imprese di raccolta e smaltimento rifiuti, scavi e demolizioni e grandi imprese di costruzioni, il più “anziano” dalle piccole imprese di costruzioni.
 
PARCO MACCHINE MOVIMENTO TERRA DIMEZZATO RISPETTO AL  2008

(Foto n° 11)

L’indagine stima che le macchine movimento terra siano 118.402: il parco mezzi risulta dimezzato rispetto al 2008, con un calo più forte per gli utilizzatori (-59%) rispetto ai noleggiatori (-19%), in linea con il ridimensionamento del mercato determinato dalla crisi del settore edile. A fronte di ciò, il peso del noleggio nel movimento terra appare in forte aumento nell’ultimo decennio, salendo al 29.6 per cento dal 18 per cento stimato nel 2008.
Più nel dettaglio, la riduzione del parco è stata nettamente più forte per gli utilizzatori rispetto ai noleggiatori: per gli utilizzatori il calo ha interessato tutte le tipologie di macchine, con una fortissima flessione per le terne (-75%) e solo una piccola correzione (-18%) per i dumpers.
I noleggiatori hanno, invece, dismesso principalmente le macchine più grandi e «tradizionali» (apripista, dumpers, terne, pale cingolate), puntando sulle macchine più piccole e versatili (miniescavatori, minipale, telescopici) che hanno sostanzialmente mantenuto i livelli del 2008.
 
Fonte: Veronafiere
Fonte tabelle: Prometeia.
 

 

Nobili-Banner_2019GIF_300x150_NOBILI_Electronics_copia.gif

 

(Nobili spa)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Ricavi a livello mondiale per circa 889 miliardi di dollari USA, una superficie investita, sempre su scala globale, pari a circa 143 milioni di ettari, in crescita del 5,5 per cento nel periodo 2000-2016, con produzione e rese che nello stesso arco di tempo sono aumentate rispettivamente del 24 e del 20,5 per cento, grazie soprattutto alla crescita del livello di meccanizzazione.


Meccagri.it By Barbara Mengozzi - È questo, in estrema sintesi, lo scenario che caratterizza le colture specializzate, protagoniste in questi ultimi anni di un’autentica escalation che ben giustifica la scelta di Agrievolution Alliance – l’organizzazione internazionale nata per promuovere i benefici della meccanizzazione in un’agricoltura globale sostenibile e che riunisce 15 associazioni di produttori di macchine agricole, in rappresentanza di oltre seimila costruttori mondiali del settore ­– di dedicare agli “specialty crops” una delle due sessioni del Summit internazionale svoltosi in Spagna, a Madrid, lo scorso 1° ottobre e seguito da una giornata di prove in campo a Valencia.

2-frutta-vegetali-cereali.jpg
4-Agrievolution-2019_Lambro.jpg
ESIGENZE DI MECCANIZZAZIONE DIVERSIFICATE PER AREE GEOGRAFICHE

La meccanizzazione delle colture specializzate, come ha sottolineato nel suo intervento Carlo Lambro (nella foto sotto), Brand President di New Holland, manifesta livelli ed esigenze fortemente differenziate nelle diverse aree geografiche.

Per quanto riguarda la frutta, ad esempio, mentre in Europa – dove si concentra l’11 per cento delle superfici complessive (9 milioni di ettari) che generano però poco meno di un quarto dei ricavi (114 miliardi di dollari) su scala globale – sono richiesti alti livelli di meccanizzazione e di tecnologie, nelle aree APAC (Asia e Pacifico) e MEA (Middle East and Africa), dove dal 73 per cento delle superfici totali si ottiene il 53 per cento dei ricavi, siamo in presenza di bassi livelli di meccanizzazione e bassa richiesta di tecnologia.

Nell’area NAFTA (USA, Canada e Messico) – con il 3 per cento della superficie e il 10 per cento dei ricavi – alti livelli di meccanizzazione si accompagnano ad una bassa richiesta di tecnologia (grandi compagnie con operatori non specializzati), mentre una situazione completamente contrapposta si riscontra nell’area LATAM (America Latina), con il 13 per cento della superficie e dei ricavi, dove un basso livello di meccanizzazione richiede un crescente livello di tecnologia.

 

 

 



SUPERFICI IN CRESCITA PER GLI SPECIALTY CROPS, A SPESE DEI SEMINATIVI
Trend di medio termine e fabbisogni diversificati in termini di meccanizzazione anche per quale che riguarda le singole colture specializzate ma con un denominatore comune che è quello di una prevista forte crescita degli “High Value Crops” nei prossimi anni.
Previsioni di crescita degli “specialty crops” per il 2030

6-vigneti_frutteti.jpg

Fonte: 2018 – IHS (based on FAO)



Dal 2007 al 2030 il valore della produzione di vigneti, colture orticole e frutteti dovrebbe salire infatti da 772 a 1.056 miliardi di dollari, con prospettive decisamente incoraggianti per i costruttori di macchine.
Si pensi all’alto potenziale di crescita dell’olivicoltura contraddistinta oggi da un bassissimo indice di meccanizzazione (solo il 2 per cento delle superfici investite è interamente meccanizzato), delle piantagioni di caffè (attualmente solo la varietà Arabica brasiliana, vale a dire 2 milioni di ettari a fronte di 11 milioni complessivi, è meccanizzata), della melicoltura, trascinata dalla forte crescita dei consumi in Cina, solo per fare qualche esempio.
A dare la misura del ruolo sempre più importante rivestito dalle coltivazioni specializzate all’interno del comparto agricolo ci sono anche le cifre relative all’export. Tra il 2005 e il 2017 le esportazioni mondiali di frutta sono cresciute del 120 per cento, raggiungendo quota 107 miliardi di dollari, e quelle di verdure del 100 per cento (68,7 milioni di dollari). Incrementi a due cifre anche per olio di oliva (8,1 miliardi di dollari, in crescita del 61,1 per cento) e vino (32,2 miliardi di dollari, in crescita del 70,7 per cento).

LE CONSEGUENZE DELLE NUOVE ABITUDINI ALIMENTARI7-Agrievolution-2019_Morgenstern.jpg
Ad innescare la prevista forte crescita degli “specialty crops” contribuiscono una serie di fattori, tra i quali, un ruolo di primo piano spetta ai cambiamenti in corso nei regimi alimentari con un progressivo calo dell’assunzione di proteine di origine animale ed un aumento dei consumi di frutta e verdura che sono oltretutto in grado di fornire un alto valore nutritivo con un minor impatto ambientale.
Giova ricordare a tal proposito che l’Organizzazione mondiale della sanità e la FAO raccomandano un consumo minimo giornaliero di 400 grammi di frutta e verdura per la prevenzione di malattie croniche specialmente nei Paesi meno sviluppati.

Cifre alla mano, come ha evidenziato Rainer Morgenstern (nella foto sopra), Member of the Management Board Sales and Marketing, SDF, le colture specializzate possono rappresentare una risposta alla sfida di sfamare e nutrire il pianeta negli anni a venire.

L’evoluzione è già in atto e la composizione della produzione agricola mondiale espressa in milioni di tonnellate appare destinata a modificarsi negli anni a venire con una progressiva diminuzione della componente cereali che dal 60 per cento del 2017 dovrebbe scendere al 40 per cento, mentre frutta e verdure dovrebbero salire rispettivamente dal 18 al 30 per cento e dal 22 al 30 per cento.

SPAGNA DOCET

Emblematica di questo trend è proprio la situazione spagnola dove negli ultimi anni,a fronte di una diminuzione di 200 mila ettari di superfici a seminativi, c’è stato un incremento equivalente di superfici a colture arboree, costituite prevalentemente da olivi, mandorli e piante di pistacchio (vedi tabelle qui sopra).
Qualcosa di analogo, su scala ridotta, si è verificato in Portogallo dove le superfici a seminativo sono diminuite di 100 mila ettari mentre quelle a colture arboree sono aumentate di 20.000 ettari.

9-grafico.jpg

PIÙ REDDITIVITÀ E SALVAGUARDIA AMBIENTALE


Dalla meccanizzazione per le colture specializzate si attendono concrete risposte alle conseguenze dei cambiamenti climatici in atto (stress idrici, siccità, desertificazione) ma anche alle esigenze di difesa ambientale che richiedono un sempre minore impiego di mezzi chimici.
Le business opportunity offerte dagli “specialty crop”, ha fatto presente Lambro, esigono soluzioni ad hoc in tema di meccanizzazione e l’innovazione New Holland in questo campo sta cercando di rispondere con prontezza ai fabbisogni e ai mutamenti in corso. In quelle colture, ad esempio, dove è richiesta una riduzione dei costi della raccolta ed un aumento generale della redditività il brand giallo-blu prevede un utilizzo sempre più diffuso di macchine da raccolta capaci di adattarsi, con l’attivazione degli scuotitori a diverse altezze e intensità, a zone fruttifere della pianta molto differenziate, come già avviene con grande successo con le vendemmiatrici Braud New Holland adattate per raccogliere le olive e il ribes nero.
Nell’ottica, poi, di far pervenire al consumatore finale il messaggio di una produzione più ecologica condotta e gestita con criteri di sostenibilità e secondo i dettami dell’agricoltura biologica, si potranno impiegare veicoli a guida autonoma e macchine operatrici robotizzate per operazioni semplici e ripetitive, fino ad arrivare alla raccolta robotizzata grazie a telecamere, sensori e sistemi di visione artificiale in 3D.

AUTOMAZIONE E DIGITALIZZAZIONE12-Agrievolution-2019_Von-Pentz.jpg

John Deere, ad esempio, come ha ricordato Mark von Pentz (nella foto a fianco), presidente della Divisione internazionale Agriculture & Turf di John Deere, crede fermamente nell’intelligenza artificiale al servizio della meccanizzazione agricola e lo ha dimostrato con l’acquisizione della start-up californiana Blue River Technology, alla quale si deve lo sviluppo della tecnologia “See & Spray” (nella foto sopra), uno sprayer ad alto quoziente intellettivo capace di individuare le erbe infestanti o altre avversità all’interno di una coltivazione e di localizzare opportunamente la distribuzione di diserbanti, fungicidi e insetticidi.
«Puntiamo ad avere un sistema di architettura aperta che ci permetta di diventare come l’App Store di Apple dove le App di altri sviluppatori possono girare sul nostro sistema e connettersi alla macchina», ha dichiarato Von Pentz.

E, sempre con riferimento a John Deere, è rivolta espressamente al settore delle colture specializzate la partnership globale siglata dal Cervo con Pulverizadores Fede, azienda spagnola con sede a Valencia, la cui tecnologia H3O è in grado di offrire agli utilizzatori la possibilità di ottimizzare i costi operativi abbattendo i consumi di carburante e di sostanze chimiche, dimezzando l’effetto deriva e riducendo sensibilmente le emissioni acustiche.
Porta la firma di Fede anche la Specialty Crop Platform “SCG” – prezioso “tool” per controllare con assoluta precisione i trattamenti eseguiti– ora integrata nel portale My John Deere.

“MACCHINE SPECIALI PER COLTURE SPECIALI”

Ma anche relativamente ai trattori la meccanizzazione può soddisfare le specifiche richieste delle colture specializzate fabbricando macchine differenti in funzione delle differenti esigenze dei diversi Paesi ma anche delle differenti normative in materia di emissioni per quel che riguarda i motori, tenendo sempre ben d’occhio il rapporto costi benefici. «Le colture specializzate ­– ha concluso Morgenstern facendo riferimento all’accentuata diversificazione che contraddistingue la gamma di trattori specializzati SDF – necessitano di macchine speciali con speciali caratteristiche».

 

 

 

13-Agrievolution-2019_02.jpg
© Barbara Mengozzi 24 ottobre 2019
Fonte tabelle: relazioni guest speakers Agrievolution Summit 2019 M1/Mechanization of specialty crops T1/Current situation and long-term trend of specialty crops.

 

Nobili-Banner_2019GIF_300x150_NOBILI_Electronics_copia.gif

 

(Nobili spa)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Dal 10 al 13 ottobre, nel quartiere fieristico del capoluogo pugliese, Nobili spa sarò tra i protagonisti della sesta edizione di Agrilevante, la rassegna internazionale delle macchine e delle tecnologie per le filiere agricole del Mediterraneo. Più di 80 mila i visitatori attesi, oltre 350 le aziende espositrici.


di Virgilio, Bari 09 ottobre 2019 - L’agricoltura moderna sta cambiando il suo volto grazie all’ingresso delle nuove tecnologie digitali e della crescente elettronificazione. Nobili, affrontando la sfida dell’innovazione di settore, presenta nuovi prodotti unici sul mercato, nati dall’attività progettuale della nuova divisione NOBILI Electronics.


Le novità NOBILI Spa in esposizione a Bari - Agrilevante dal 10 al 13 ottobre 2019 -


Nuove trince TDP
I Triturator TDP serie 1000 sono provvisti di due pick-up idraulici per il sollevamento dei tralci di potatura. Adatti a trattori di potenza compresa tra 70 e 150 CV, possono essere applicati frontalmente, posteriormente e su trattori a guida retroversa, semplicemente cambiando la posizione del timone di attacco. Di costruzione particolarmente robusta la TDP serie 1000 dispone del rotore XP, per un trinciato omogeneo e fine che agevola il lavoro su grosse andane. Caratteristica peculiare del rotore XP sono i supporti dentati che portano i perni dei coltelli e che sono saldati sul tubo rotore seguendo una doppia elica. Nella triturazione di grosse andane o di sarmenti di grossa dimensione quando i coltelli mobili indietreggiano a causa dei colpi ricevuti, i supporti dentati sopperiscono alla momentanea assenza del taglio della mazza agendo essi stessi da coltelli fissi sulla legna. Grazie a queste caratteristiche TDP serie 1000 riesce a triturare finemente in un solo passaggio voluminose andane di sarmenti di grosso diametro con alte velocità e produttività. I Triturator sono costruiti in conformità alle Normative Europee.

1-Nobili_Spa-IMMAGINE_1_TRINCE_TDP (1).jpg
Nuove trince per vigneto-frutteto
Le nuove trince BV e BVR per vigneto e frutteto hanno un’ampia apertura frontale ideale per grandi volumi di potatura. Le BVR serie 1000 hanno rotore con supporti dentati e mazze pesanti per residui di grosso diametro

2-Nobili_Spa-IMMAGINE_2_TRINCE_BV-BVR (1).jpg
Nuovo VENTIS portato
La gamma VENTIS portato si rinnova, riducendo gli ingombri e migliorando l’ergonomia. Pensata per terreni con forte pendenza e ridotti spazi di manovra, mantiene inalterate le caratteristiche tecniche che hanno reso il nebulizzatore di NOBILI la soluzione ottimale per l’irrorazione del vigneto.

3-Nobili_Spa-IMMAGINE_3_NUOVO_VENTIS_P (1).jpg

 

 

Venerdì, 04 Ottobre 2019 16:49

Agrilevante 2019... ai blocchi di partenza!

La fiera di Bari dedicata a macchine agricole, impianti e tecnologie.

Si tiene dal 10 al 13 ottobre 2019 a Bari “Agrilevante”, l’esposizione Internazionale delle macchine, degli impianti e delle tecnologie per la filiera agricola, la più importante tra le manifestazioni fieristiche dedicate al settore primario che si svolgono nell’intero bacino mediterraneo.

La fiera, dal carattere specialistico e professionale, si svolge su una superficie di 50 mila mq e ospita oltre 300 aziende a copertura di 6 filiere produttive (Filiera Cerealicola, Filiera Energetica Colture No Food, Filiera Olivicolo Olearia, Filiera Ortofrutticola, Filiera Vitivinicola Enologica e Filiera Zootecnica).

La manifestazione offre ai visitatori (circa 70.700 nell’edizione 2017, con oltre 40 delegazioni estere accreditate) un panorama completo di soluzioni efficaci per l’intero ciclo produttivo: dalla lavorazione e preparazione del terreno alla semina, dall’irrigazione ai trattamenti, fino alle fasi di raccolta, trasporto e prima lavorazione dei prodotti. A questo si aggiungono le filiere a destinazione non alimentare, vedi quelle delle materie prime per l’industria e per l’energia.

L’evento è particolarmente focalizzato sulle colture tipiche del Mediterraneo, per le quali l’industria della meccanizzazione è in grado di offrire una gamma di mezzi ed attrezzature molto ampia e tecnologicamente avanzata.

(Fonte Agrilevante Bari)

grafico-esp-vis-2019.jpg

 

 

Banner 2019GIF 300x150 NOBILI + Electronics.gif

 

 

 

Eima 2020: in due giorni prenotato più di un terzo dell’intero spazio


By meccagri at Settembre 26, 2019 - È partita in modo entusiasmante la corsa per Eima International, la grande rassegna della meccanica agricola che si terrà a Bologna dall’11 al 15 novembre 2020. Aperte ufficialmente le iscrizioni sulla piattaforma on-line, alle 11 di mattina di lunedì 23 settembre, l’esposizione italiana organizzata da FederUnacoma ha registrato in poco più di due giorni 620 adesioni formalizzate delle quali 120 estere, con una richiesta di spazi espositivi pari a circa 60 mila metri quadrati.


La rassegna bolognese mantiene intatto il suo appeal, malgrado lo “sgambetto” francese.
Un segnale potente dell’interesse che questa rassegna suscita presso le industrie del settore, preoccupate di garantirsi uno spazio all’interno di un evento che registra in questi anni un numero di richieste superiore alla capienza dell’intero quartiere fieristico.


Nell’ultima edizione (novembre 2018) le industrie partecipanti sono state 1.950, per una superficie espositiva netta di 150 mila metri quadri (350 mila lordi), una quota che potrebbe essere raggiunta rapidamente, se in soli due giorni risulta prenotato già più di un terzo dell’intero spazio.


«La cortina fumogena alzata dal Sima, la rassegna parigina che ha cercato di entrare in concorrenza con l’Eima con un cambio di date e un progetto di rilancio molto vago e visionario – commentano i vertici di FederUnacoma – non ha confuso le industrie di settore, che realizzano innovazioni tecnologiche concrete e operano su mercati reali».


«FederUnacoma ed Eima sono oggi più che mai forti – aggiungono i responsabili della rassegna – e motivate ad offrire ai propri espositori un’esposizione altamente professionale, e importanti opportunità di business». «Partiamo da dati tecnici reali e certificati, in primo luogo i 318 mila visitatori dell’ultima edizione – concludono – per realizzare una prossima edizione davvero straordinaria».
 
Fonte: FederUnacoma

EIMA_2020_Via-alle-iscrizioni.jpg

 

 

 

 

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Venerdì, 05 Luglio 2019 10:09

Qualità, EIMA alla pari di Hannover

Alessandro Malavolti (FederUnacoma): "Mi interessa Bologna, non Parigi".

di Virgilio Parma 5 luglio 2019 - All'assemblea annuale di FederUnacoma (27 giugno 2019) , non poteva mancare l'argomento dei attualità ovvero la "Querelle EIMA - SIMA" .

Riconfermato all'unanimità alla presidenza anche per il prossimo biennio, Alessandro Malavolti ha invitato a pensare alla prossima edizione bolognese di EIMA, forte dei dati che la vedono primeggiare a livello continentale, in termini di qualità, confrontandosi con la sola Hannover.

Dall'alto di questa classifica, come riporta il sito Meccagri.it "È evidente, dunque, che la partita Bologna non la gioca con Parigi, ma semmai con Hannover. Riscontri molto incoraggianti sono venuti però anche su questo fronte, dove la rassegna italiana risulta sostanzialmente affiancata a quella tedesca su quasi tutti i parametri qualitativi."

E' giunta l'ora di concentrarsi su Bologna.

"Quanto alla posizione di FederUnacoma - prosegue l'articolo "Meccagri", nella querelle Parigi/Bologna è tutto chiaro: la Federazione non discute il merito, ma il metodo perché, come ha fatto notare Malavolti, Sima ha scelto la strada della non concertazione, svilendo così anche il ruolo del Comitato europeo dei costruttori di macchine agricole nel quale sono rappresentate tutte le associazioni nazionali di settore (vedi link).
In ogni caso, annunciando la partenza dei lavori per l'edizione di Eima International 2020, il presidente dei costruttori di macchine agricole di FederUnacoma ha chiuso la questione: «A questo punto dobbiamo guardare avanti e lavorare confrontandoci con Hannover, concentrandoci sulle novità tecniche, sugli spazi espositivi. Nell'ambito delle fiere b2b, Eima in Italia è seconda solo al Salone del Mobile: non mi interessa Parigi, mi interessa Bologna»".

A fare di Eima una manifestazione che piace, come ampiamente esposto in occasione dell'assemblea, c'è anche la percentuale di operatori fedeli pari al 94,3 per cento, una quota straordinariamente alta nel panorama fieristico, e all'interno di questo segmento ben l'86,2 per cento è costituito da "apostoli", vale a dire da operatori desiderosi di farsi promotori della manifestazione.

 

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Si è tenuta il 5 giugno ad Alpen, in Germania, l'Assemblea del Cema, il Comitato europeo dei costruttori di macchine agricole nel quale sono rappresentate tutte le associazioni nazionali di settore.

By meccagri at Giugno 6, 2019 -- Tema chiave, fra quelli all'ordine del giorno, l'esposto presentato dall'organizzazione dei costruttori italiani FederUnacoma contro l'omologa associazione francese Axema, in riferimento agli eventi fieristici di Eima (Bologna) e Sima (Parigi) rispettivamente promossi della due organizzazioni.

AL PRESIDENTE DEL CEMA LA SENTENZA FINALE
Conclusa l'assemblea, la questione è ora affidata all'iniziativa del presidente del Cema, Antony Van Der Ley, che la Federazione dei costruttori italiani auspica vorrà censurare il comportamento di Axema sia per gli aspetti di metodo (il modo repentino e unilaterale con il quale la decisione è stata presa) sia per quelli di merito (il disagio e il danno economico procurato alle industrie espositrici).

La vicenda prende origine dalla decisione degli organizzatori francesi di cambiare radicalmente il proprio calendario spostando il Sima dalla tradizionale collocazione, nel febbraio degli anni dispari, all'autunno degli anni pari, e fissando la prossima edizione nel novembre 2020 in sovrapposizione con l'Eima.

NESSUN BENESTARE DA PARTE DI FEDERUNACOMA, CHE HA CONDOTTO INVECE UN DURO ATTACCO

4-Malavolti.jpg

(Alessandro Malavolti)


L'istanza presentata da FederUnacoma presso il Comitato europeo evidenzia le difficoltà organizzative derivanti da questa decisione e il danno per le industrie espositrici, costrette a raddoppiare gli investimenti per essere presenti alle due rassegne, oppure a scegliere una sola delle due rinunciando ad importanti opportunità di business.
FederUnacoma ritiene inoltre che, essendo le due fiere direttamente promosse dalle organizzazioni dei costruttori, la questione del calendario avrebbe dovuto essere, per gli aspetti relativi alla correttezza e alla concorrenza leale, discussa in ambito Cema, e che la condotta degli organizzatori francesi – i quali hanno proceduto in modo unilaterale senza informare le altre associazioni nella sede appropriata – vada contro i principi di collaborazione e di trasparenza che sono vincolanti per le associazioni che aderiscono al comitato.

INSOSTENIBILI LE ARGOMENTAZIONI DEI FRANCESI

In risposta all'istanza FederUnacoma (datata 19 aprile), l'Axema ha presentato una propria memoria (14 maggio) nella quale difende la propria scelta sostenendo che l'ipotesi di un cambio di data, prospettata a dicembre 2018 e gennaio 2019 agli organizzatori di Eima e della fiera tedesca Agritechnica, «non aveva incontrato alcuna opposizione».
Si tratta – ha ribattuto FederUnacoma nel corso dell'Assemblea – di affermazioni prive di ogni fondamento. «Abbiamo contestato questo spostamento in ogni sede, abbiamo aperto il contenzioso formale presso il Cema – ha spiegato il presidente Alessandro Malavolti (nella foto sopra) – e alle prime avvisaglie di un cambio di calendario, molto prima che i saloni francesi rendessero ufficiale la propria decisione, abbiamo persino convocato una conferenza stampa a Parigi all'interno del Sima, nella quale abbiamo avvisato gli organizzatori che qualsiasi ipotesi di sovrapposizione con l'Eima sarebbe stata sleale verso quest'ultima e dannosa per le aziende espositrici e per gli operatori».
A giudizio di FederUnacoma le argomentazioni francesi appaiono insostenibili in riferimento anche ad esternazioni fatte fuori dal contesto Cema.

IL POSIZIONAMENTO DEL SIMA NON È QUELLO CHE SI VUOLE FAR CREDERE

In una recente intervista rilasciata al giornale "Terre-net", ad esempio, la direttrice del Sima Isabelle Alfano (nella foto sotto) ha sostenuto che la decisione francese si giustifica con «la necessità di un'alternanza tra i due più grandi saloni europei, nelle due più potenti agricolture d'Europa, la Germania e la Francia».

Un'affermazione anch'essa infondata – rilevano in FederUnacoma – giacché è noto che l'Eima ha superato di gran lunga il Salone francese in termini di visitatori, di espositori e di contenuti tecnici, e che le due grandi fiere di riferimento sono oggi, senza alcun dubbio, l'Agritechnica di Hannover e l'Eima di Bologna.
Il divario tra la manifestazione di Bologna e quella parigina – precisano gli organizzatori italiani – appare ancora più evidente se si consultano le statistiche ufficiali UFI, l'organismo internazionale che classifica gli eventi fieristici sulla base dei dati certificati e non delle semplici dichiarazioni fornite dagli organizzatori.

 

6-Alfano.jpg

(Isabelle Alfano)

 

LE STATISTICHE UFFICIALI CONFERMANO LA NETTA SUPERIORITÀ DELL'EIMA

Secondo le statistiche ufficiali UFI, nelle ultime edizioni il Sima non sarebbe mai andato oltre i 140 mila visitatori, avendone invece dichiarati nei propri comunicati stampa e nelle proprie pubblicazioni oltre 230 mila. Se si considera che nell'ultima edizione (novembre 2018) l'Eima ha superato i 317 mila visitatori ufficialmente certificati, la superiorità rispetto al salone francese risulta schiacciante.
Anche per quanto riguarda il numero delle aziende espositrici lo scarto tra le due manifestazioni è vistoso: nelle ultime edizioni le statistiche UFI riportano una cifra non superiore alle 900 per il salone francese (a fronte dei circa 1.800 dichiarati dagli organizzatori), un numero che è pari alla metà degli espositori presenti ad Eima.

Fonte: FederUnacoma

vedi anche:

Cema come Ponzio Pilato nello scontro tra Sima ed Eima

La sovrapposizione del Sima all'Eima: «un atto ostile e dannoso», a detta di FederUnacoma

Sima: dietro-front dei francesi che fissano la prossima edizione dall'8 al 12 novembre 2020

 

7-EIMA_2018_02-1.jpg

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Caratterizzata da un buon clima d'affari e da un aumento dei visitatori internazionali, l'edizione 2019 del salone SIMA – mondiale dei fornitori dell'agricoltura e dell'allevamento – chiude i battenti con un bilancio positivo! 230.000 operatori provenienti da tutto il mondo (presenze stabili rispetto al 2017) si sono dati appuntamento a Paris Nord Villepinte per scoprire le ultime innovazioni, confrontarsi sulle sfide del mondo agricolo e trovare risposte concrete e adeguate per le loro attività quotidiane.

Didier Guillaume, Ministro Francese dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, è intervenuto all'inaugurazione del salone domenica 24 febbraio 2019 e ha approfittato della sua visita per ribadire il sostegno alla filiera e sottolineare l'importanza di nuove soluzioni dedicate allo sviluppo dell'agro-ecologia.

Un clima d'affari dinamico
Il mondo agricolo si è ritrovato a SIMA con, ancora una volta, numerosi progetti da concretizzare. «Siamo molto soddisfatti della presenza importante di visitatori all'ultima edizione di SIMA. La nostra presenza ci ha permesso di tessere nuovi contatti di qualità con costruttori e alcune start-up presenti nei Villaggi. Tutto ciò ci consente di dare vita a sinergie e di costruire legami forti per il futuro.», precisa Oscar Lauby, Direttore Sviluppo di HKTC Technologies. «Abbiamo avuto un buon afflusso sullo stand grazie alla Medaglia d'Argento che abbiamo vinto ai SIMA Innovation Awards 2019. Diverse delegazioni straniere sono passate sul nostro stand e abbiamo potuto presentare la nostra novità agli investitori.», aggiunge Stéphanie Deboude, Presidentessa di Sodijantes Industrie. Infine, Michel Weber, Direttore marketing e comunicazione di New Holland France, conclude «Abbiamo registrato un buon dinamismo sul nostro stand, soprattutto i primi 3 giorni, caratterizzato da uno spirito positivo. Era da tanto tempo che non riuscivamo a finalizzare appuntamenti d'affari direttamente in fiera. Questa tendenza aveva registrato una ripresa due anni fa e si è confermata quest'anno. Abbiamo già da ora finalizzato alcuni buoni affari con la firma di diversi ordinativi.»

Un salone decisamente internazionale
Grazie alla progressione del numero di espositori internazionali (+ 12,5 % e 42 paesi rappresentati), ad una buona presenza di visitatori internazionali (25 %, in provenienza da 140 paesi) e alla presenza di 400 delegazioni internazionali, il salone SIMA conferma ancora una volta il suo posizionamento internazionale.
Una realtà rafforzata dalla visita di Jean-Baptiste Lemoyne, Segretario di Stato Francese presso il Ministro d'Europa e degli Affari Esteri.
Un dato condiviso da numerosi espositori : «Abbiamo notato che l'alto livello dell'innovazione francese attirava a SIMA numerosi "agri-manager" dall'America e dall'Europa dell'Est » commenta Xavier Faure, Co-fondatore di Piloter sa Ferme.
«Il nostro obiettivo è stato focalizzato, quest'anno, sull'animazione conviviale del nostro network : un buon numero di concessionari si sono presentati all'appuntamento. Abbiamo ricevuto inoltre la visita di numerosi agricoltori. Abbiamo registrato un aumento di visitatori internazionali : circa una trentina di nazionalità si sono presentate sul nostro stand. D'altronde, la congiuntura del mercato, decisamente migliore di quella registrata nel 2016/2017, è stata rispecchiata ampiamente dall'ottimismo e dal clima d'affari che hanno regnato durante il salone. Abbiamo infatti ricevuto numerosi ordinativi.», sottolinea Benoit Carré, Presidente di Carré.

Contenuti accolti favorevolmente da espositori e visitatori
In sintonia con le preoccupazioni del mondo agricolo, SIMA ha fornito uno sguardo a 360° sulla diversità delle produzioni e delle soluzioni. Sono state infatti organizzate numerose conferenze ed eventi collaterali, che hanno richiamato più di 2000 persone:

Le tavole rotonde sulle grandi sfide del mondo agricolo, come l'agricoltura biologica, i sistemi di coltivazione di domani, l'agricoltura nell'era digitale, l'allevamento e l'AgTech;
Il SIMA African Summit, conferenza internazionale e strumento pratico per svilupparsi sul continente africano, ha riunito circa 200 persone e permesso numerosi scambi costruttivi;
Il SIMA Dealers' Day ha riunito distributori del mondo intero sul tema della formazione e dell'evoluzione della professione del concessionario;
Il Job dating ha permesso, dalla sua apertura di domenica 24 febbraio, a 190 candidati di scoprire una cinquantina di posizioni lavorative proposte da 16 aziende. Numerosi contatti sono già in corso di finalizzazione;
Altra novità dell'edizione 2019 del salone SIMA è stato un Hackathon, organizzato da La Ferme Digitale con il concorso della società Atos. Esso ha permesso a dei programmatori ed operatori del settore agricolo di lavorare 48 ore sull'utilizzo dei dati spaziali in agricoltura. Il primo premio è stato assegnato a Ohm sweet home per il progetto «Mes Parcelles» che permette di ottimizzare la definizione di potenzialità del suolo via Sentinel.

Accolto all'unanimità, questo contenuto è stato ampiamente ripreso e condiviso sui social network. Più di un milione di impression di #SIMA sono state registrate su Twitter durante il salone.
«SIMA è per noi un salone storico, un appuntamento imperdibile. E' un luogo di confronto, dove si può entrare in contatto con gli operatori del settore agricolo e beneficiare della loro esperienza. Quest'anno, abbiamo stabilito i primi contatti con alcuni influencer del mondo agricolo in quanto desideriamo sviluppare un approccio collaborativo con loro.», spiega Franck Lethorey, Incaricato delle relazioni stampa e comunicazione di Manitou Group.

Un record per il SIMAGENA!
In qualche anno, SIMAGENA è diventato un appuntamento imperdibile per la genetica bovina. La Giornata dell'allevamento, novità dell'edizione 2019, ha accolto numerosi momenti forti : open show, vendite all'asta internazionali, tavole rotonde. Questo evento ha stabilito un record storico a livello : la giovenca Gah Olga des Grilles, figlia di Boldi V Gymnast è stata venduta a 130.000 euro a due associazioni di allevatori canadesi e tedeschi in occasione della vendita all'asta Paris Dairy Sale organizzata da Gènes Diffusion.
«SIMAGENA è IL salone professionale che valorizza le aziende francesi e le loro competenze. Questa edizione 2019 è la più bella da quando KBS Genetic se ne occupa. Abbiamo avuto molti contatti nuovi di diversi paesi, appartenenti a moltissime tenute. Presenze di qualità grazie alle visite di agricoltori e allevatori direttamente interessati a SIMAGENA.», dichiara Giuseppe Pantaleoni d KBS Genetic, organizzatore di SIMAGENA.

Per scoprire il video a conclusione del salone e le testimonianze dei visitatori,
cliccate qui

Appuntamento in febbraio 2021!

 

SIMA_2019_selection7b2d8f7a55aaa230de596ce5584a376e.jpg


A proposito del gruppo COMEXPOSIUM
Il grupppo COMEXPOSIUM , leader mondiale dell'organizzazioni di saloni, organizza più di 132 saloni BtoC e BtoB in tutto il mondo, coprendo numerosi settori d'attività, in particolar modo l'agroalimentare, l'agricoltura, il commercio e la distribuzione, l'e-commerce, la moda, la sicurezza, il digitale, la costruzione, l'high-tech, l'ottica, l'educazione, la salute ed i trasporti. Presente in più di 30 paesi, Comexposium accoglie ogni anno più di 3,5 milioni di visitatori e 48.000 espositori. Comexposium, la cui sede è in Francia, riunisce oggi circa 880 impiegati, suddivisi in 17 paesi: Australia, Canada, Cina, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Messico, Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svezia. Comexposium si propone come un facilitatore di scambi ed incontri tra gli operator ed il business.

A proposito di AXEMA
AXEMA è l'associazione francese degli industriali della filiera delle attrezzature agricole e dell'ambiente agricolo. Essa riunisce i costruttori francesi e gli importatori di attrezzature agricole delle differenti filiere della produzione agricola, vegetale ed animale, così come i produttori e gli importatori francesi di attrezzature per la gestione degli spazi verdi. AXEMA riunisce 230 società francesi ripartite tra costruttori (69%) ed importatori (31%).

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Chi si ferma è perduto. Piccole Fiere crescono. Il ricco mercato dell'esposizione europea potrebbe presto finire sotto attacco da eventi fuori continente che stanno crescendo. Anche per il SIMA è forse giunto il momento di una rinfrescata.

di Lamberto Colla Parma 6 marzo 2019 – Sino a pochi anni fa si pensava di investire nella globalizzazione. La chimera dei mercati esteri pronti a assorbire tutto ciò che il mondo occidentale avesse prodotto è finito perché insostenibile e illogico.

La crisi dei mutui subprime e il tracollo della Lehman Brothers, ancor più dell'attacco alle Torri Gemelle, sono stato il vero spartiacque tra l'era del consumismo e il nuovo ancora indefinito.

Dopo 10 anni ancora si parla di crisi, come di un momento di passaggio dopo il quale tutto tornerà come prima. Un sogno che non potrà mai più avverarsi e un sonno dal quale occorre svegliarsi al più presto, raccogliere le idee, pensare a quello che si è e immaginare ciò che si vuol diventare pensando al consumatore e alla sua propensione d'acquisto.

Il mondo è cambiato e la competizione si affronta sulla leva del prezzo, dell'innovazione capace di massimizzare i fattori di produzione e di attrattività per nuovi consumatori.
Una sfida difficile che obbliga a investimenti in ricerca, a investire sulle risorse umane e sul coraggio di imbarcarsi in nuove avventure dove il successo non è cosa scontata.
Il mondo dell'agricoltura è sempre stato in prima fila nel campo dell'innovazione, dalla prima rivoluzione industriale alla chimica e genetica passando in brevissimo tempo a dover fronteggiare la riduzione sconsiderata dei terreni a favore di altre attività umane e infine deve fare i conti con una esplosione demografica mondiale dalla progressione geometrica inaspettata.

Sfide quasi impossibili dalle quali l'agricoltura è sempre uscita vincente e la meccanizzazione è sempre stata la più forte alleata del settore.

Un comparto, quello della meccanizzazione che, quasi unico nel panorama mondiale, ha sempre risposto con rapidità alle sollecitazioni del mercato e messo a disposizione della categoria i migliori mezzi per affrontare il cambiamento.

SIMA_numeri.jpg

(SIMA 2019)

Al SIMA di Parigi, come all'EIMA di Bologna, la altissima partecipazione delle case produttrici si è accompagnata con altrettanto tasso di innovazione e non vi era stand che non esponesse un campione della loro nuova proposta dall'interessante contributo tecnico.

Nonostante le difficoltà abbiano investito anche le aziende fieristiche, alcuni eventi sembra non siano ancora stati raggiunti dalla crisi anzi, a ben guardare dagli investimenti delle imprese e dall'alto numero di partecipanti, alcune fiere hanno ancora ragion d'essere e rimangano un punto di riferimento mondiale.

Ciononostante la paura fa '90 e a Parigi si è consumato il primo scontro tra quello che è l'asse Franco Tedesco e l'Italia con l'ipotesi di contrapporre il calendario SIMA in perfetta concorrenza con l'EIMA (Novembre) nel tentativo di ridonare splendore alla manifestazione parigina che, obiettivamente, nelle ultime edizioni è apparsa un po' più offuscata, anche perché al contrario c'è stata una forte ripresa della visibilità e appetibilità di EIMA.

Goldoni_Malavolti-Meccagri.jpg

(Goldoni e Malavolti - Foto Meccagri)

L'idea dei francesi di traslocare il Sima negli anni pari avrebbe nettamente sbilanciato su di un anno la concentrazione dell'offerta fieristica con ben quattro rassegne (Fieragricola, Fima, Sima ed Eima) impegnate a farsi concorrenza mentre negli anni dispari Agritechnica avrebbe avuto la strada completamente spianata trattandosi dell'unico evento di un certo calibro in calendario.
Alla fine la ragione ha avuto il sopravvento anche grazie al peso e alla forza che EIMA e FEDERUNACOMA hanno saputo conquistarsi in questi ultimi anni come il "frutto di scelte ben precise che abbiamo fatto a suo tempo, a cominciare dalla cadenza biennale, e anche dei forti investimenti nell'internazionalizzazione. D'altra parte non è certo cambiando le date che si porta al successo una manifestazione" ha commentato Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma

Piccole fiere crescono. Forse sarebbe meglio guardare oltre i confini del vecchio continente e attrezzarsi per affrontare le sfide che stanno giungendo da altri continenti e alcune manifestazioni fieristiche che stanno crescendo considerevolmente.

Per una volta il modello di riferimento potrebbe essere proprio quello italiano.

D'altronde la tecnologia tricolore è all'avanguardia mondiale ed è sempre ben rappresentata in ogni occasione fieristica, come ben nutrita e di qualità eccelsa le imprese che fondano le radici in terra emiliano romagnola.

3.jpg

Checchi_e_Magli_1.jpg

 

 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Pagina 4 di 7