Martedì, 12 Novembre 2019 09:19

Alla riscoperta del Lambrusco

Un viaggio nel “lambrusco”, tra aromi, tradizione, cucina e storia.



By Food & Wine ARGA - UNAGA

Per conoscere il mondo del LAMBRUSCO la giornalista ARGA Francesca Caggiati intervista Mascia Foschi - general manager del Marcello experience di Pilastro di Langhirano (PR) - fornisce una gustosa ricetta, consigli di lettura e per finire nella splendida cornice della Biblioteca Monumentale del Monastero di San Giovanni Evangelista a Parma, il prof. Giovanni Ballarini racconta la storia del lambrusco. Riprese e montaggio a cura di Sale in Zucca.

Link Video:
https://www.youtube.com/watch?v=rFYx1IQ238A&feature=youtu.be

 

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Per conoscere il mondo del Lambrusco la giornalista ARGA Francesca Caggiati intervista Mascia Fochi - general manager del Marcello experience di Pilastro di Langhirano (PR) - fornisce una gustosa ricetta, consigli di lettura e per finire nella splendida cornice della Biblioteca Monumentale del Monastero di San Giovanni Evangelista a Parma, il prof. Giovanni Ballarini racconta la storia del lambrusco. Riprese e montaggio a cura di Sale in Zucca.

 

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Venerdì, 25 Ottobre 2019 15:08

Lambrusco Awards 2019

Premiati i migliori lambruschi selezionati dal Concorso Enologico “Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco”.

La decima edizione del Concorso enologico “Matilde di Canossa-Terre di Lambrusco” si è chiusa nella splendida cornice del Teatro Valli con l’assegnazione dei Lambrusco Awards ai 9 lambruschi migliori prodotti da aziende di Reggio Emilia, Modena, Parma e Mantova. Le etichette premiate hanno primeggiato sui 94 vini selezionati.

La cerimonia di consegna degli oscar del lambrusco - promossi dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia ed APT servizi Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione, ed i Consorzi di tutela e promozione del Lambrusco di Modena e di Reggio Emilia – ha avuto come ospite d’onore Chiara Giallonardo e si è svolta alla presenza di 27 operatori commerciali provenienti da diversi Paesi europei, Russia e Nord America ed un folto gruppo di giornalisti esteri.

Durante la serata è stato conferito anche il premio per “l’etichetta più glamour”. Giudici d'eccezione per questo riconoscimento sono stati gli operatori esteri che hanno indicato nel Reggiano Dop Lambrusco Secco 2017 "Labrusca" prodotto da Lini Oreste & Figli SRL (RE) il vincitore di questa categoria.

Ecco l’elenco dei magnifici 9 vini premiati: 

 

Colli di Scandiano e di Canossa Doc Lambrusco Grasparossa Secco 2018 "Remigio 100"

Prodotto da: Ca' De' Medici SRL (RE)

 

Modena Dop Lambrusco Secco 2018 "Dei Tenori" 

Prodotto da: Azienda Agricola Campana Sergio (MO)

 

Lambrusco di Sorbara Dop Secco 2018

Prodotto da: Società Agricola Garuti Dante, Elio & Romeo S.S. (MO)

 

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop Secco 2018 

Prodotto da: Cantina di Santa Croce SAC (MO)

 

Lambrusco Mantovano Dop Secco 2017 "946 - Corte del Poggio" 

Prodotto da: Cantina di Carpi e Sorbara SAC (MO)

 

Lambrusco Salamino di Santa Croce Dop Secco 2018 "Tradizione" 

Prodotto da: Cantina di Santa Croce SAC (MO)

Nella FOTO: I vincitori dei Lambrusco Awards 2019: a sinistra Stefano Landi (Presidente CCIAA), al centro Luca Vecchi (Sindaco Reggio Emilia) e Chiara Giallonardo madrina della serata

 

Ottimi risultati per le cantine cooperative carpigiane impegnate nella settima edizione del “Gran Premio Nazionale Vino della Cooperazione – Gino Friedmann”, svoltosi nei giorni scorsi a Nonantola nell’ambito della sagra “Sòghi, Saba, Savòr”. 

La Cantina di S. Croce si è aggiudicata il primo posto – insieme alla Cantina Valle Isarco – con il Lambrusco Salamino di S. Croce Secco 2018, mentre la Cantina di Carpi e Sorbara ha vinto – in coppia con la Cantina Tollo - nella categoria riservata ai vini maggiormente fedeli alla tradizione grazie al Lambrusco di Sorbara Secco “Omaggio a Gino Friedmann” a fermentazione naturale in bottiglia 2018. 

Gli “Oscar” del vino sociale sono stati assegnati da “Æmilia Storie di territori e di comunità”, associazione culturale per la valorizzazione della storia e del patrimonio culturale del territorio e delle comunità emiliano-romagnole. 

La manifestazione è dedicata al modenese Gino Friedmann, considerato il padre della cooperazione vitivinicola del nostro Paese. Nato nel 1876, possidente dalla visione illuminata, intuisce potenzialità e vantaggi della cooperazione, specie per lo sviluppo e il benessere della comunità di quegli anni. Nel 1913 Friedmann si fa promotore della Cantina Sociale di Nonantola e della Federazione nazionale delle cantine sociali.

Venerdì, 17 Maggio 2019 16:48

I 100 Lambruschi di Viadana

L'impegno per la valorizzazione del territorio è la dimostrazione di appartenenza e di responsabilità che sta tratteggiando le linee di sviluppo territoriale sostenibile di questi ultimi anni, approccio tipico di un'economia basata sulle opportunità che le nostre comunità locali hanno saputo riscoprire dopo anni di anticamera forzata.

da L'Equilibrista -

Nel weekend appena trascorso, sono andate in scena ben 113 Cantine in una Viadana che ha visto alternarsi ai più romantici appassionati, addetti del settore vitivinicolo ed enogastronomico, nonché la Proloco di Viadana, le Autorità e le strutture ricettive che hanno accolto gli ospiti ed i giornalisti.

Un unico Lambrusco in degustazione per cantina, scelto a riferimento per simboleggiare la vera anima del produttore e che posto al giudizio delle persone, è riuscito a far emergere un' identità, quel saper fare creatore della vera passione tutta emiliana.

Ideatore delle tre giornate è Matteo Pessina che grazie all'Osservatorio del Lambrusco, ha dato ormai vita ad un'associazione culturale che dal 2015 si prefigge di divulgare la conoscenza del Lambrusco monitorandone la produzione, salvaguardando le piccole realtà artigianali fino alle Aziende cooperative. Si procede dalle nuove annate immesse sul mercato per osservarne l'evoluzione in bottiglia da un anno all'altro, alle più classiche e conosciute per confermarne evoluzioni e sentori tipici. L'attività, a chiara impronta didattica e tecnica incentrata sulla degustazione e la divulgazione, si svolge prevalentemente in manifestazioni popolari quali la Festa del Lambrusco di Viadana nel periodo di Maggio, o Torrile vicino Parma o a chiusura nella modenese Castelvetro a Settembre.
Specificamente, il gruppo cura l'allestimento di un banco d'assaggio dedicato andando a descrivere più di un centinaio di Aziende rappresentate e cercando di toccare i punti più salienti aprendo alla conoscenza e all'approfondimento perché ogni Lambrusco è descritto con scheda tecnica e proposto al calice grazie al racconto da parte dei degustatori del territorio.

Il periodo invernale è contrassegnato da sinergie che vedono la collaborazione presso ristoranti quali:" Lambrusco&Fish" a Novembre o presso la Barrique di Poviglio o ancora "Maialight" presso Agriturismo Cavalca di Gainago a Parma solo per citarne alcuni.

Il tutto strettamente legato ad un approccio che veda l'evoluzione della didattica a vantaggio dell'approfondimento, tanto che il format "A scuola di Lambrusco", della durata di 90 minuti, prevede si possano degustare circa sei tipologie facendo un excursus storico del Lambrusco nell'ottica di divulgare la consapevolezza su questo vitigno. Oltre alle aziende della provincia di Parma, Modena , Reggio Emilia e Mantova che hanno proposto circa 150 Lambruschi a rotazione, è stata l'occasione anche per ospitare due aziende cremonesi ed una ferrarese.

A Settembre poi, è come di consueto la volta di Alma, Scuola Internazionale di cucina Italiana con sede a Colorno, che ospita l'assegnazione del Premio Lambrusco " a seguito ad una degustazione comparata alla cieca.

La formazione e la voglia di migliorarsi è per i degustatori un momento importante e per tutti coloro che vogliono lavorare per far crescere il movimento vitivinicolo nell'ottica di migliorarne la diffusione attraverso pareri tecnici e consigli preziosi.

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Giovedì, 02 Maggio 2019 16:03

Rimandata la “Lambruscolonga"

Rimandata la dodicesima edizione della Lambruscolonga, il tour eno-gastronomico incentrato sul vino simbolo del territorio e della città di Modena con tantissime novità, a partire dalla degustazione a Teatro Comunale: 25 tappe, 5 concerti, 1 vino.
 
L'organizzazione fa sapere che é stata RINVIATA LA LAMBRUSCOLONGA A VENERDI' PROSSIMO 10 MAGGIO

In considerazione delle incerte condizioni meteo e delle tante persone attese in centro domani con relativi problemi di parcheggi nelle adiacenze del centro gli organizzatori della Lambruscolonga hanno deciso di RINVIARE la manifestazione a VENERDI' PROSSIMO 10 MAGGIO  per permettere alle centinaia di cittadini e turisti la migliore esperienza nello svolgimento di una festa enogastronomica e musicale.

I ticket già acquistati rimarranno validi per il 10 maggio. Chiunque avesse gia' acquistato il biglietto e non potesse partecipare potra' avere la restituzione dello stesso contattando gli organizzatori entro e non oltre lunedi' prossimo 6 maggio.

 
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Dopo il grande successo delle precedenti edizioni e il tour del 2018 nella provincia, torna per la dodicesima edizione a Modena il tour eno-gastronomico incentrato sul vino simbolo del territorio e della città di Modena con tantissime novità, a partire dalla degustazione a Teatro Comunale: 25 tappe, 5 concerti, 1 vino.
 
Modena -
 
Il 3 Maggio alle 19.00, il centro storico di Modena, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, tornerà ad ospitare la “Lambruscolonga”. Un’occasione imperdibile per chi volesse sperimentare, o rivivere, l’esperienza dell’unico tour eno-gastronomico-storico incentrato sul lambrusco, vino simbolo della città e del territorio e uno dei prodotti tipici italiani più rivalutati in patria e all’estero.
La Lambruscolonga si snoderà attraverso tutto il centro storico, al fine di valorizzarne sapori ed eccellenze, coinvolgendo 25 locali di riferimento per la cittadinanza. I partecipanti potranno scegliere tra 3 diversi percorsi, composti da tappe raggiungibili a piedi, in bicicletta o skateboard, e ad ogni tappa potranno degustare il lambrusco prescelto per quel locale selezionato tra le migliori proposte delle cantine aderenti, e uno stuzzichino abbinato ad hoc dal locale per esaltarne il sapore.
 
In questa edizione la Lambruscolonga cercherà di battere tutti i record precedenti, cercando di aumentare ancora di più il flusso dei turisti venuti apposta per l’occasione: il 3 Maggio gli organizzatori schiereranno in diverse zone del centro storico musica, arte, spettacolo, moda, tanti concerti musicali, e metteranno a disposizione addirittura oltre 10.000 calici di buon Lambrusco scelti esclusivamente dalle migliori cantine delle province di Modena, Reggio e Mantova e per la prima volta anche dal bolognese.
 
Grandi novità di questa edizione la degustazione al TEATRO COMUNALE DI MODENA L. PAVAROTTI, che permettera’ ai partecipanti della Lambruscolonga di avere un assaggio delle specialita’ Remondini all’interno del Teatro stesso, oltre a poter partecipare al contest fotografico “Teatro Photo Contest”. Inoltre torna a grande richiesta la madrina JESSICA MARCHETTI, notissima stilista modenese, il guinness world record ALLE TATTOO, l’esibizione di auto di MODENA STREET SHOW, la presentazione della moda etica ETHIC C’EST CHIC della bottega d’oltremare. Inoltre per la prima volta la Lambrusconga promuove la mostra personale di ROSSANO FERRARI che sara’ presente a Palazzo Comunale alla sua mostra “I Love Mòdna”.
 
 
Record di CONCERTI in questa manifestazione. per la prima volta ben 5 concerti contemporanei in 5 strade/piazze della citta’ grazie alla stretta collaborazione dei locali che investono con noi sulla Lambruscolonga: per la prima volta i CONTROTEMPO in Piazza San Francesco (dopo l’ultima esibizione al Radio Bruno Estate), ma tornano anche a grande richiesta gli ONIRICA in largo San Giorgio ℅ il Tigellino Ducale, e i GARAGE DAMEDEO in via Emilia ℅ PizzALTaglio, in piu’ novita’ in Piazza Grande gli SWINGARI ℅ il Caffe’ Concerto e in via Bonacorsa il DJ e sax LENA&CACCIATORI ℅ lo Spaccio delle Carceri. Inoltre ancora musica e DJ set tutta sera presso Emmanuelle Wine Bar, il Bamboo Music&Drink dove come da tradizione tutti i partecipanti avranno uno shot di Lambrusco gratis per finire la serata al parco Novi Sad con musica e allestimento a tema. Allo stesso orario e’ aperto per tutti i partecipanti anche il BAR STADIO con uno shot di LambroCocktail o il CALLE9 per il LambroParty.
Scopriamo i nuovissimi percorsi e i locali partecipanti:
 
Il primo si chiama LA BONISSIMA, dal costo di 19 euro coinvolgerà i seguenti locali: Punto&Pasta, Ristorante L’Incontro, Gusto Premiere (new entry), PizzALTaglio, il Caffe’ Concerto, la Bottega d’Oltremare, e Athenauem.
 
Il secondo è il Percorso ELISIR D’AMORE da 23 euro con la grande sorpresa del Teatro Comunale di Modena aperto per i nostri partecipanti dall’entrata di via Goldoni (dietro alla statua di Pavarotti) seguendo questo percorso: Chersenteria di via Albinelli, Maxela, Trattoria Pomposa Al Re Gras (dello chef stellato Luca Marchini che ci sostiene dalla prima edizione), Osteria Rossi (new entry), Viva Nachos, il Teatro Comunale, Massimo&Rossella, e l’Ordine del Nocino.
 
Il terzo percorso è il Percorso GHIRLANDINA da 19 euro che passa appunto da piazza Grande
seguendo questo percorso: la Caffetteria dei Musei, lo Spaccio delle Carceri (new entry) , Caffe’
Concerto, Sosta Emiliana, Marybistro’, La Smorfia, il Tigellino Ducale.
 
La Lambruscheria , il locale wine shop ideatore ed organizzatore dell’evento stesso, sarà il punto di partenza dove i partecipanti potranno ritirare il loro “starter kit”, comprensivo di bicchieri e porta bicchieri, il tutto con la collaborazione fondamentale dei MAIN SPONSOR della manifestazione BPER BANCA, ALCAR UNO e ITALPIZZA , e la collaborazione di CONFESERCENTI MODENA. Media Partner RADIOSTELLA.
 
Main partner vinicole le cantine GIACOBAZZI, CANTINA FORMIGINE PEDEMONTANA, CANTINA DI SORBARA E VITIVINICOLA FANGAREGGI. Le altre cantine partecipanti: Cantina di Valsamoggia , Gavioli Antica Cantina, Cantina Bassoli, Fondo Bozzole, Azienda Agricola Pezzuoli, Poderi Fiorini, Il Serraglio, Cantina Settecani, Opera02, Azienda Agricola Minelli, Cavicchioli, Azienda Agricola Martelli. Le cantine vinicole presenti a questa edizione presenteranno solo i loro migliori prodotti, a testimonianza dell’altissima qualità che contraddistingue da sempre la manifestazione. Partner della Lambruscolonga sono l’Ordine del
Nocino modenese, Balnea Terme della Salvarola, Modena Street Show, Acetaia Malagoli Daniele e il 212 Ristorante. In piu’ dalla prima edizione l’evento ha il patrocinio del CONSORZIO TUTELA DEL LAMBRUSCO
DI MODENA.
 
I ticket sono già acquistabili in prevendita da oggi presso:
● Lambruscheria - Calle di Luca 16
● Alessio2 food&wine - via Giardini 240
● per la prima volta sul nuovo e-commerce della Lambruscheria https://lambruscheriamodena.it
● per la prima volta in prenotazione al “212” con pagamento tramite Paypal
 
I ticket rimasti invenduti saranno acquistabili direttamente il giorno della manifestazione maggiorati di 2 € in dal costo di prevendita. I biglietti acquistati online potranno essere ritirati la sera stessa della manifestazione presso l’Info-Point in Calle di Luca dalle 16 alle 20.
 
Spazio per la BENEFICENZA in questa edizione a favore della associazione ANGELA SERRA , presenti durante la serata con i volontari e con lo scrittore e regista ORAZIO GIANNONE , gia’ autore di “Modena piccola Venezia” promosso dallo staff della Lambruscolonga e che il 3 maggio proporra’ il suo ultimo libro al 100% devoluto in beneficenza.
 
Tutti gli aggiornamenti della manifestazione in tempo reale sulla pagina facebook della Lambruscheria e sull'evento "Lambruscolonga Modena". La consulenza di marketing&comunicazione dell’evento è affidata come sempre al giornalista e scrittore FRANCESCO FOLLONI, e l’accoglienza della serata a FILIPPO VERNI in Piazza San Francesco che dara’ il benvenuto ai tanti partecipanti assieme alla storica Miss Lambruscolonga Sharon Zanasi , all’ultima Miss Greta Scannavini e le LambroGirls che si snoderanno per il centro storico.
 
L’evento, patrocinato dal COMUNE DI MODENA, nasce da un’idea di ALESSIO BARDELLI e VALENTINA REGGIANI , è organizzato dalla LAMBRUSCHERIA di Calle di Luca 16, in collaborazione con MODENAMOREMIO - società di promozione del centro storico, e SANFRA - associazione commercianti e residenti centro storico.
 
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C'è anche la Cantina Formigine Pedemontana nella top ten delle cantine italiane con la più alta web reputation. Lo rende noto Marketing Management, un istituto bolognese di ricerche di mercato italiano. Con un Wr (indicatore di web reputation) di 27,7, la cooperativa formiginese aderente a Confcooperative Modena è al settimo posto.

DANTE_CHILETTI_7_1.jpg«Per noi è un eccellente risultato, ottenuto grazie al restyling del sito internet www.lambruscodoc.it con l'aggiunta di uno shop online e al potenziamento dei nostri profili Facebook, Instagram e Linkedin – commenta il presidente della Cantina Formigine Pedemontana Dante Chiletti – Con un mercato del vino così frammentato come quello italiano e un consumatore comprensibilmente confuso, l'influenza dei contenuti online sulle decisioni d'acquisto non può che essere alta».

Nata nel 1920, la Cantina Formigine Pedemontana ha 380 soci che coltivano uva in 600 ettari solo di vitigni autoctoni; l'80% del vino prodotto è Lambrusco, soprattutto Grasparossa.

Come riportato nel suo sito web, nel quarto trimestre 2018 Marketing Management ha rinvenuto 13.778 documenti in cui si parla delle principali 400 cantine italiane e dei loro vini. In tutta Italia sono stati rinvenuti 1.287 influencer che hanno pubblicato post e articoli, orientando di fatto la web discussion intorno al vino. Si tratta di utenti talvolta autorevoli, con una media di oltre 3.200 follower ciascuno (qualcuno arriva a 22 mila), per una platea potenziale complessiva di oltre 4,1 milioni di internauti che hanno garantito oltre 1,8 milioni di visualizzazioni, ricevendo più di 56 mila like.
La capacità della web discussion di generare emozioni intorno al mondo del vino appare molto alta: 83 documenti su 100 indicano un sentiment positivo. L'indicatore di web reputation (Wr) adottato da Marketing Management, che tiene conto simultaneamente del rumor e del sentiment delle cantine, ha un range di variazione 0-100.

«Il nostro posizionamento nella top ten mostra come la dimensione aziendale non sia un fattore rilevante per attrarre spontaneamente interesse e approvazione online – sottolinea Chiletti – Nel 2018 abbiamo prodotto 1,3 milioni di bottiglie e fatturato 6 milioni di euro tra imbottigliato e sfuso. Sono piccoli numeri, se confrontati alle grandi cantine. Però siamo capaci di coinvolgere gli influencer del mondo del vino e non solo: sono stati importanti, infatti, anche gli eventi in cui abbiamo abbinato il vino a musica, moda, arte, sport e che ci hanno permesso di attrarre potenziali consumatori da ambienti diversi».

 

 

Domenica, 02 Dicembre 2018 09:17

Ciano d'Enza, il Palio dei Lambruschi

Possiamo ormai interpretarlo nei modi più diversi questo evento perché si parla di appuntamento senza vincoli ma principalmente votato all'intraprendenza di una collettività. Dedicato alla storia ed alla cultura del luogo che ravvivandosi di anno in anno, è giunto alla sua terza edizione creando simpatie, senza mai perdere quel pizzico di ironia ma soprattutto ponendo temi cruciali per la promozione del territorio e delle sue eccellenze.

da L'Equilibrista - La giornata del 18 novembre è scandita in modo veloce ed organizzato, a tal punto che ognuno ormai ha il suo compito preciso da assolvere e senza battere ciglio sa cosa fare. Gli attori sono sempre loro e questo ormai è fonte di tranquillità per il Pubblico presente tanto d'aver creato una squadra ben rodata che ogni anno aggiunge qualcosa per la Comunità locale senza mai scadere nell'ovvietà.

Il palio è un momento conviviale è vero, non vuole essere preso alla leggera però perché i giurati sono persone del territorio e soprattutto fanno parte di quella fascia di persone che consuma Lambrusco con regolarità e quindi può fornire un parere sincero e soprattutto anonimo, vista la rigorosa scelta delle degustazioni alla cieca.

Ci accoglie l'assessore alle attività produttive Cristian Bezzi che insieme al sindaco di Canossa, Bolondi Luca, fanno gli onori di casa e si capisce subito quanto il lavoro delle comunità locali sia prezioso, soprattutto per la passione e la genuinità che serve per la buona riuscita di eventi che hanno come primo obiettivo quello della crescita dei prodotti del territorio. Per questo l'idea di aprire la mattinata all'introduzione della Spergola vitigno bianco autoctono reggiano, non è banale ma è strategica, perché come hanno ricordato bene sia Giorgio Monzali che Tiziana Montruccoli, in qualità di rappresentanti della Compagnia della Spergola, per promuovere un territorio al meglio c'è bisogno di tutti senza distinzioni, concetto ripreso anche dall'intervento di Clementina Santi, assessore alla cultura.

Esercizio di divulgazione e di crescita che il Comune di Canossa, di concerto con l'Associazione Italiana Sommelier di Reggio Emilia, ha ideato per portare conoscenza e soprattutto testimoniare come il lavoro di squadra sia centrale per lo sviluppo collettivo. I sommelier intervenuti, hanno condotto la giornata e Romeo Catellani, responsabile della Didattica AIS di Reggio Emilia, ha gestito il banco di assaggio descrivendo le modalità di fruizione ed i punteggi da assegnare ai vini testimoniando in prima persona come iniziative al pari di questa siano un volano senza eguali per il turismo e per la consapevolezza delle ricchezze italiane nel Mondo. Non per citare sempre i soliti ma c'è una nazione al di là delle Alpi che lo fa benissimo da diversi anni.

Ovviamente come in tutte le edizioni abbiamo assistito ad un podio che ha sancito un vincitore assoluto. Sul gradino più alto troviamo pertanto la Cantina Albinea Canali con l'Ottocentonero, tallonato a stretto giro dalla Cantina Ermete Medici che ha piazzato ben due attori di prim'ordine, l'Assolo ed il Concerto, rispettivamente secondo e terzo.
A seguire, Cantina di Aljano con la Rosa del Borgo, Cantina Puainello con la Scorza Amara, Cantine Riunite con il 1950, ancora Cantina di Aljano con il Settefilari, Cantina Masone con il suo Latorre, Cantina di Gualtieri con il Buccia Amara, Cantina Puianello con l'Amarcord, Cantina Masone Campogalliano con il loro Reggiano, Cantina Gualtieri con Ligabue, Cantina Venturini Baldini con il Marchese Monodori, Cantina Prati con il Tralcio, Cantina Venturini Baldini con il Rubino del Cerro, Cantina Emilia Wine con il Grasparossa e a chiudere Cantina Casali con il Lambrusco 13.

La chiusura dell'evento ed i saluti regalano il naturale suggello di una giornata che continua a generare consenso e soprattutto quest'anno, ha sancito l'impegno da parte del Comune di Ciano per la divulgazione della conoscenza dei due vitigni, nonché la voglia di impegnarsi per strutturare sempre nuove iniziative che possano dare slancio ed impulso alle Comunità locali.

Passando dal Lambrusco si è già arrivati a parlare di Spergola, quindi chissà cosa ci riserverà questo gruppo di lavoro per l'anno prossimo...

 

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Reggio Emilia celebra il Lambrusco: al teatro Valli sono di scena gli awards che hanno premiato le migliori otto etichette dell'oro rosso.

Chef Borghese mattatore della nona edizione del celebre concorso enologico. Duecento ospiti e giornalisti internazionali stregati dal made in Italy. Bonaccini: "E' l'enogastronomia il primo motivo di viaggio nel Belpaese". Una nuova guida raccoglie tutti i finalisti e da fine ottobre Food network dedicherà al nostro nettare un format Tv

Reggio Emilia, 28 Settembre 2018_ I colori di una sera ancora estiva, le note di Giuseppe Verdi e tutto il gusto dell'oro rosso dell'Emilia Romagna. Ecco gli ingredienti della soirée di gala che ha assegnato ieri 27 settembre al teatro Valli di Reggio Emilia, i primi Lambrusco awards, in occasione della nona edizione del Concorso enologico Matilde di Canossa – terre di Lambrusco. A vincere le ambite medaglie d'oro:

Per i Colli di Scandiano e di Canossa Doc ecco il Lambrusco Grasparossa Secco 2017, prodotto da Cantine Due Torri nella Val d'Enza.
Per la Doc di Modena ecco il Lambrusco Spumante Dry "Sassomoro" 2017, prodotto da Cleto Chiarli Tenute Agricole.
Per il Sorbara Doc il premio va alla "Linea 1907 Riò" 2017, prodotto dalla Cantina Sociale di San Martino in Rio.
Per il Grasparossa di Castelvetro Doc the winner is "Nivola" 2017, abboccato prodotto da Chiarli 1860.
Per il Mantovano Doc ecco il semisecco "Rays - Capsula Nera" 2017 dell'Azienda Agricola Montaldo di Gian Paolo Virgili.
Per il Reggiano Doc vince "I Quercioli" 2017 secco di Medici Ermete & Figli.
Per l'Emilia Igt medaglia allo spumante Dry "Marcello - Millesimato" 2017 di Ariola Vigne e Vini.
Per l'Igp Provincia di Mantova primo posto per il semimsecco "Al Scagarün" 2017 delle Cantine Lebovitz.
Tutti i premiati hanno sottolineato un sentire comune: "Il Lambrusco è, innanzitutto, frutto della fatica e poi della passione e dell'amore per il nostro territorio".

Premio speciale all'etichetta più glam, assegnato dalla stampa presente al vino delle Cantine Ceci Emilia Igt Lambrusco Spumante Brut 2017 "Bruno".

TUTTI A TAVOLA
Indossato l'abito da sera, il Lambrusco ha messo tutti d'accordo. Venti tavoli sistemati sul palco del teatro, duecento ospiti, fra produttori, amministratori pubblici, rappresentanti dei Consorzi di Tutela e giornalisti – con una nutrita delegazione da dieci Paesi, dalla Corea del Sud al Canada, dal Giappone all'Australia – si sono accomodati per gustare la Bomba di riso firmata da Andrea Incerti Vezzani di Cà Matilde ed una Guancia alla maniera di Gianni D'Amato del Caffè Arti e Mestieri, fra gli affreschi e gli stucchi del teatro Valli, mentre in scena andava una grande opera corale, dedicata ad un prodotto dal fascino semplice e brioso. Lo ha ribadito Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, intervenendo ai lavori: "Il Lambrusco è un prodotto che dalla campagna e dalla città dove è nata la nostra bandiera si è fatto nostro ambasciatore nel mondo".

"Questi awards – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi - sono una buona notizia per i nostri territori, perché quando si è in presenza di un così alto numero di nomination, e si può procedere ad un'ulteriore selezione di vincitori assoluti, significa non solo che il Concorso enologico funziona ed è attrattivo per le imprese, ma soprattutto che c'è una qualità e ci sono investimenti che aumentano e creano lavoro, ricchezza, valorizzazione di tutte le risorse, le storie, le tradizioni e le passioni di cui i nostri territori sono espressione".

Rivolgendosi ai rappresentanti delle aziende vinicole presenti, Landi ha aggiunto: "voi ci offrite quotidianamente l'esempio di cosa significhi dare un profondo gusto al lavoro, di cosa significhi relazionarsi con i consumatori di tutto il mondo e del come un mestiere diventi passione e attaccamento ad un territorio. Mi auguro davvero che il vostro lavoro sia premiato sempre di più da chi sa cogliere anche questi aspetti nei sapori esclusivi che avete proposto in concorso".

La serata è stata presentata da chef Alessandro Borghese, che ha ricordato come, nei suoi tour in motocicletta, le terre del Lambrusco non manchino mai, e dalla giornalista Martina Liverani, una delle più acute penne del giornalismo gastronomico italiano, grazie al suo foodmagazine Dispensa.

GLI OSCAR DEL VINO
A partecipare al concorso - che, per la prima volta quest'anno, ha assegnato delle medaglie d'oro alle migliori etichette - sono stati 248 vini di 59 aziende. Una commissione di sei enologi ed un sommelier ha scremato, secondo il metodo dell'Union Internationale des Oenologues, progressivamente, i 103 finalisti, in rappresentanza delle diverse denominazioni. Ed è su questo punto e sul ruolo che il Lambrusco può avere come ambasciatore del made in Italy che ha investito la Regione Emilia Romagna: lo hanno ribadito nei loro interventi l'assessore a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, e Simona Caselli, collega con deleghe ad Agricoltura, Caccia e Pesca: "Il Lambrusco ha ancora ampi margini di crescita sul mercato e l'obiettivo è di far conoscere la sempre maggiore qualità delle produzioni presso nuovi e vecchi mercati puntando sui nuovi trend di consumo e sulle certificazioni di sostenibilità".

UNITI SI VINCE
Che fare squadra sia la migliore strategia lo dimostrano anche i numeri orgogliosamente raccontati da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna: "Per molti Paesi esteri l'Italia è già fra le prime destinazioni turistiche e fra chi arriva nel Belpaese, il primo interesse è quello per l'enogastronomia. Dopo Expo 2015 in Emilia Romagna abbiamo registrato un incremento di turisti da 45 a 57 milioni e fra le ragioni del viaggio, l'Emilia Romagna ha differenziato e valorizzato i suoi brand, dalla motor valley, alla food and wine valley".

LAMBRUSCO EXPERIENCE DALLA GUIDA ALLA TV
La missione però non è ancora compiuta: gli awards sono parte di un progetto più ampio, una Lambrusco Experience a 360 gradi che punta a dare nuovo respiro e visibilità al nettare rosso dell'Emilia Romagna. I vincitori degli awards, insieme agli altri finalisti, sono infatti inclusi nella nuova guida "Terre di Lambrusco 2018" scaricabile dal sito web della manifestazione www.concorsolambrusco.it  al https://bit.ly/2DAAbnl  e per chi ne desiderasse copia cartacea sarà possibile richiederla alla Camera di commercio di Reggio Emilia che la spedirà gratuitamente a casa.

Dal 30 ottobre, poi, su Food network (canale 33 del digitale terrestre), il Lambrusco sarà anche in onda con un programma realizzato nelle sue terre di produzione. A condurre "Unforget table" il duo Chiara Cecilia Santamaria e Martina Liverani che hanno illustrato il programma durante la serata. Sei episodi girati fra Reggio Emilia, Parma e Modena con la partecipazione di sommelier di fama internazionale.

Per chi fosse interessato ad approfondire la propria conoscenza sul territorio di provenienza del Lambrusco, a partire da Giovedi 27 Settembre sarà possibile scaricare online dal sito di Apt Servizi ( www.aptservizi.com ) e su Wine Food Emilia Romagna  ( http://www.winefoodemiliaromagna.com/wines ) una piccola brochure digitale in italiano ed inglese dedicata al vino più "rock" d'Italia. La brochure contiene spunti interessanti per turisti che vogliano andare alla ricerca non solo delle Cantine, ma anche degli highlights dei territori di produzione (Province di Modena, Reggio Emilia e Parma) in termini di arte, cibo e cultura.

CABINA DI REGIA
L'assegnazione dei Lambrusco awards è promossa dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia, da Regione Emilia Romagna e Apt Servizi Emilia Romagna, in collaborazione con i Consorzi di Tutela del Lambrusco di Modena e di Reggio Emilia. Il Concorso, poi, è autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha anche conferito il suo prestigioso patrocinio.

 

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