Domenica, 06 Ottobre 2019 08:53

Dazi USA, un attacco alle DOP.

Reggio Emilia, 5 ottobre 2019 - Grandi novità sul fronte dei dazi USA: gli Stati Uniti calano la maschera e dichiarano quali siano i veri obiettivi dei dazi che vanno a colpire solo alcuni tra i prodotti dell’agroalimentare italiano di qualità. Questo, il commento di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano:

"Un documento della National Milk Producers Federation (l’Associazione dei produttori di latte che produce più dei due terzi del latte americano ) rende esplicita la volontà del Governo Americano di fare guerra alle indicazioni Geografiche Europee. Finalmente è chiaro per quale motivo nell’elenco dei prodotti soggetti a dazio aggiuntivo del 25% ci siano solo determinate indicazioni geografiche italiane, come il Parmigiano Reggiano. I dazi non sono altro che una ripicca perché l’Europa tutela le DOP registrate: i formaggi americani (come il Parmesan, ma anche l’Asiago o il Gorgonzola, la Fontina made in USA ) non possono pertanto entrare all’interno dell’Unione Europea.
Le pretese del governo americano sono assurde: noi non permetteremo mai agli americani di vendere in Italia il Parmesan, e questo vale per noi, così come per tutti gli altri consorzi di tutela delle indicazioni geografiche italiane. Noi dobbiamo difendere i nostri prodotti perché li sappiamo fare solo noi e perché sono espressione del territorio e della cultura del nostro Paese. La politica italiana e europea deve essere a fianco dei Consorzi perché nel mondo noi dobbiamo affrontare costosissime cause legali affinché i nomi delle indicazioni geografiche siano utilizzati solo per gli autentici prodotti italiani. Sul mercato non ci devono più essere un Parmesan made in Wisconsin, un Asiago o un Gorgonzola americani. Le Dop come il Parmigiano Reggiano sono un patrimonio culturale italiano, alla stregua del Colosseo: le caratteristiche della nostra DOP dipendono dal territorio del quale è espressione. I ‘tarocchi' che vengono prodotti altrove e che usano un nome che evoca il prodotto originale italiano hanno come effetto quello di trarre in inganno il consumatore. Se Trump è America first, il Consorzio del Parmigiano è American consumer's first. Il consumatore che acquista il Parmesan è spesso convinto di acquistare un prodotto italiano. Il Consorzio ha mostrato ad un campione significativo di consumatori americani un Parmesan che riportava in etichetta l’indicazione esplicita “Made in Winsconsin”. Due terzi del campione intervistato ha dichiarato di ritenere il prodotto di provenienza italiana. Per questo motivo il Consorzio del Parmigiano Reggiano si batte affinché, anche fuori dall’Unione Europea, il nome Parmesan possa essere utilizzato solo per l’autentico prodotto Parmigiano Reggiano. Altrimenti, non saranno solo le aziende italiane a subire un danno, ma tutti i consumatori americani che vengono ingannati perché acquistano un fake nella consapevolezza di acquistare il vero Parmigiano Reggiano”.

Qui il documento della NMPF - National Milk Producers Federation:
https://hoards.com/article-26461-statement-on-us-response-to-illegal-eu-subsidies-under-wto.html 

Mercoledì, 07 Agosto 2019 07:19

DOP IGP, la qualità dei territori.

E' online il nuovo sito del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Turismo. Ogni mese una regione è messa in evidenza con i propri prodotti tipici di qualità. Presto anche una  APP integrata con agriturismi e beni Culturali.
 
Di LGC 7 agosto 2019 - "Vuoi scoprire il territorio italiano e il suo patrimonio eno-gastronomico? Vuoi scoprire i prodotti DOP, IGP e STG tipici di una specifica area geografica? Cerca direttamente un prodotto o una regione e inizia la tua scoperta dell’Italia all’insegna della qualità garantita."
E' questo l'invito che viene dalla Home Page del nuovo sito messo recentemente online dal MIPAAFT e che ogni mese pone in evidenza una Regione italiana e i suoi prodotti tipici.
 
Facile e intuitivo, il nuovo sito del Ministero consente di navigare tutta l'Italia attraverso i suoi prodotti. Il portale è perciò una raccolta organizzata dell'immenso giacimento enogastronomico del Bel Paese (299 prodotti agroalimentari, 524 vini) che, attraverso le chiavi di ricerca per prodotto, piuttosto che per territorio, consente di raggiungere rapidamente ai contenuti relativamente ai prodotti piuttosto che agli eventi e alle notizie  raccolte e proposte  per il pubblico dei consumatori o invece degli operatori.
 
Presentato lo scorso 25 luglio e pubblicato dal primo di agosto, il portale è un progetto innovativo, per Target (mette insieme Consumatori, Turisti, Operatori Economici), per le Tematiche (Valorizzazione, Educazione, Nuove Tecnologie), per l'Approccio (condotte survey dedicate per raccogliere le esigenze degli Operatori) e per le Informazioni (il patrimonio dei disciplinari reso fruibile ad un vasto pubblico).   
"I prodotti Dop e Igp rappresentano - ha dichiarato il Ministro Sen. Gian Marco Centinaio -  uno strumento di tutela delle eccellenze italiane e delle produzioni legate al territorio ma anche un'attrattiva per il settore turistico con importanti ricadute sull'economia locale.  Lo sviluppo del territorio è sempre più connesso a quelle che sono le sue tipicità. Dobbiamo continuare a lavorare sulla promozione, l'innovazione e la tutela. Unire i prodotti agroalimentari al turismo. Celebrare il made in Italy nel mondo".


Il Portale può diventare una opportunità per i tanti Territori e Denominazioni che rappresentano un Patrimonio del nostro Paese, talvolta ancora poco esplorato. Tutti i prodotti e territori, con questo Portale, hanno occasione di essere allo stesso modo presenti in rete, di farsi conoscere, creare rete.


 "Il mondo oggi chiede informazione attraverso la rete - ha proseguito il Ministro -  ed è in questa direzione che ci dobbiamo muovere, per cogliere appieno il potenziale che offre il digitale. Questo portale può contribuire a rafforzare l'immagine delle DOP e delle IGP e attrarre visitatori che vogliono mangiare, bere, vivere ciò che offrono i nostri territori".
 
Come anticipato, il Ministero sta già lavorando, per quanto riguarda l'App a integrare i dati sugli Agriturismi riconosciuti dal Mipaaft e i dati relativi ai Beni Culturali. 
 
WEB SITE: https://dopigp.politicheagricole.it/web/guest
 
Foto copertina: Ministro Gian Marco Centinaio a Confcooperative Parma 11 novembre 2018.
 

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Venerdì, 28 Giugno 2019 14:34

Prosciutto, oltre la crisi.

A Langhirano presso la sala della Comunità Montana Appennino Parma Est, si discute di DOP, prosciutto di Parma e di tutto il comparto del settore delle carni. Presenti all' incontro i delegati Flai Cgil.

Il videomessaggio del segretario generale Flai CGIL Parma, Antonio Gasparelli, che riassume l'esito della riunione e le prospettive future.

 

Antonio_Gasparelli.jpg

 

 

Pubblicato in Cronaca Parma

Dal convegno formativo di AICIG a Reggio Emilia, i Consorzi di Tutela DOP e IGP lanciano proposte di evoluzione normativa sull'attività di vigilanza e chiedono un giro di vite al nuovo Ministro delle Politiche Agricole.

Si è sviluppato sul tema dell'evoluzione normativa e sull'attività di vigilanza degli ultimi 20 anni - con particolare riferimento ai controlli Extra UE e al problema dell'utilizzo di termini generici - l'incontro formativo del 25 maggio, si è tenuto a Reggio Emilia presso la sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Ad organizzare detto incontro, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG: un appuntamento strategico che si inserisce nell'attività ordinaria dell'Associazione ma che giunge in un momento politico particolarmente delicato per lo Stato Italiano. Il mondo delle IG proprio alle Istituzioni si è rivolto in tale occasione chiedendo una stretta sulla violazione delle norme e sulle conseguenze da esse prodotte sia a livello di valore economico sia di impatto sui territori, nonché un sistema sanzionatorio più adeguato ai tempi odierni, capace di dissuadere da comportamenti fraudolenti e dunque lavorando sulla prevenzione delle infrazioni.

"Ciò che chiediamo al titolare del Ministero delle Politiche Agricole, precisa il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi, è di rendere maggiormente efficaci le sanzioni, non in questo caso di tipo economico, bensì comportanti il ritiro dei marchi con conseguente espulsione dal "campo di gioco". L'obiettivo per l'intero sistema infatti, non è tanto quello di punire con sanzioni pecuniarie i trasgressori che in tal modo potrebbero comunque tornare a farlo, quanto eliminare alla radice i comportamenti fraudolenti".

Da proteggere infatti c'è un sistema, quello dei prodotti agroalimentari DOP e IGP, che negli ultimi venti anni ha subìto una grande evoluzione al rialzo, sia in termini numerici oggi le IG italiane (vini esclusi) sono 295 e quelle UE 1427 – sia di fatturato, portando il settore a circa 15 miliardi di euro di valore. Il tutto accompagnato da una grande capacità di export, la cui crescita si può leggere nell'atteggiamento del comparto agroalimentare negli anni Novanta, quando gli altri settori hanno iniziato a delocalizzare la produzione. L'agroalimentare di qualità ha scelto di puntare ed investire sul territorio: ciò non si è rivelato un limite bensì una grande opportunità che ha appunto premiato il settore, soprattutto dall'estero. Certificazione, tracciabilità, origine e territorio sono dunque i mantra che i produttori nel corso degli anni hanno cercato, riuscendoci, di trasmettere anche al consumatore, che su tali elementi basa ogni giorno di più la propria percezione di sicurezza alimentare.

"Alla politica non chiediamo né sussidi, né contributi. Chiediamo strumenti e regole per riuscire a rimanere sul mercato ad un prezzo adeguato al valore del nostro prodotto afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano. Norme più chiare e trasparenti ci permetterebbero di aumentare sensibilmente il nostro mercato. Chiediamo un aiuto concreto, sia in Italia – dove servono sanzioni più rigide per chi non si attiene alle regole – sia all'estero, per combattere l'italian sounding e per definire i dettagli degli Accordi bilaterali in modo adeguato. Occorre lavorare a negoziati che puntino al riconoscimento delle indicazioni geografiche come valore globale dello sviluppo agricolo. Norme in grado di eliminare le pratiche ingannevoli per il consumatore, in particolare l'utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evochino l'Italia per pubblicizzare prodotti affatto riconducibili al nostro Paese, la forma più sfacciata di concorrenza sleale e truffa nei confronti dei consumatori nel settore agroalimentare. In Europa, conclude Bertinelli, il nostro sistema di vigilanza e repressione ha quei livelli di efficacia che ancora non sono possibili in tutto il mondo e ai quali l'Unione Europea deve assolutamente puntare".

Dopo i saluti istituzionali dei due Presidenti, la tavola rotonda si è sviluppata con la presentazione delle esperienze dirette di alcuni dei Consorzi più rappresentativi per l'agroalimentare italiano, in particolare il Consorzio tutela Prosciutto di San Daniele DOP presente con Mario Emilio Cichetti, il Consorzio tutela Gorgonzola DOP con Stefano Fontana, il Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP con Andrea Righini, il Consorzio tutela Pomodoro di Pachino IGP con Salvatore Chiaramida e il Consorzio tutela Oliva La Bella della Daunia IGP con Giuseppe Dibisceglia.

Al termine del primo giro di interventi, a prendere la parola è stato il Direttore del Consorzio Tutela Parmigiano Reggiano DOP Riccardo Deserti che ha portato il proprio contributo sulle nuove frontiere della vigilanza Horeca e Food service, a cui sono seguiti una serie di interventi sul rapporto delle IG con le normative europee in materia di tutela. In particolare nella seconda parte moderata dal segretario generale AICIG Leo Bertozzi, il Direttore Del Consorzio di tutela Asiago DOP Flavio Innocenzi e il Responsabile dell'Ufficio Legale del Consorzio tutela Prosciutto di Parma DOP Simone Calzi si sono espressi in merito alla tutela della denominazione nei paesi oggetto di accordi bilaterali con la UE, mentre il Direttore del Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Federico Desimoni ha portato la propria esperienza in materia di azioni legali nella UE con esplicito riferimento alla tutela del termine balsamico in Germania.

Un intervento sulla strategicità dell'essere presenti a Bruxelles con una sede istituzionale di rappresentanza AICIG è stato quello di David Thual, seguito da un focus di Mathilde Chareyron Origin EU sull'importanza di associarsi per interloquire con le istituzioni UE.

L'ultima tranche di interventi si è incentrata su un aspetto anch'esso di primaria rilevanza nell'attività di tutela delle IG italiane: la comunicazione. Il Direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati ha infatti discorso sull'importanza della comunicazione di sistema per le DOP e IGP italiane e presentato "Consortium" il primo magazine dei Consorzi di Tutela a carattere scientifico edito dal Poligrafico nella versione cartacea e digitale e curato dalla Fondazione Qualivita. Filippo Arfini dell'Università di Parma si è concentrato sulle fake news e sull'impatto che esse hanno nella tutela delle IG, con esplicito riferimento al caso Parmesan.

Le conclusioni dell'incontro sono state affidate al Dirigente PQAI IV Luigi Polizzi, il quale ha fatto il punto sulla qualità certificata e sulla tutela delle Indicazioni Geografiche di prodotti agricoli e agroalimentari indicando concludendo "i Consorzi sono lo strumento di ieri, di oggi e di domani per la valorizzazione delle IG e il Mipaaf intende rafforzarli. Noi ci crediamo, sono importanti per le loro azioni, stiamo facendo sistema e stiamo cercando di allargare sempre di più le collaborazioni".

A seguire AICIG si è riunita per l'assemblea annuale, durante la quale è previsto - oltre al bilancio consuntivo delle attività svolte fino ad oggi e la previsione delle iniziative future – altresì il rinnovo delle cariche sociali. L'incontro si è concluso con l'assemblea AFIDOP.

Lunedì, 23 Aprile 2018 08:28

Con le fette di prosciutto sugli occhi

Il Mipaaf sospende per sei mesi gli enti certificatori del "Parma" e del "San Daniele". Alcuni produttori infrangevano le regole dei ferrei disciplinari DOP utilizzando i più "performanti" maiali danesi per le pregiate produzioni DOP.

di Virgilio - Parma 23 aprile 2018 - A seguito delle indagini della Procura di Torino, che aveva messo in evidenza la non conformità di numerosi maiali al disciplinare del Prosciutto di Parma e del San Daniele, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAAF) ha provveduto a Sospendere gli enti certificatori per 6 mesi.
L'Istituto Parma Qualità e l'Ifcq Certificazioni avrebbero dovuto "vigilare" sulla correttezza delle produzioni DOP e quindi sul rispetto dei disciplinari di produzione ma questa macroscopica "infrazione" deve essere sfuggita.

Dopo un anno di indagine, all'inizio dell'anno, la Procura torinese ha messo sotto pressione un centinaio di aziende con le pesanti accuse di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, falso, contraffazione dei marchi e truffa ai danni dell'Unione europea.

I produttori , dal canto loro, si difendono sostenendo che il mercato apprezza molto di più quella carne, più magra.

Il Direttore di ASSICA, Davide Calderone, come riportato dall'ANSA, si è precipitato a sottolineare come non ci sia "nessun tipo di aspetto rilevante per quanto riguarda la sicurezza alimentare".

In breve sintesi agli allevatori viene contestato l'utilizzo di verri non ammessi nel disciplinare, agli ingrassatori di vendere suinetti pronti per il macello prima del tempo imposto dal disciplinare di produzione, ai macelli di non rispettare il peso dei suinetti secondo disposizioni del disciplinare di produzione del dop e ai produttori di non fare i controlli previsti sulla qualità dei maiali.

A fronte di tutto ciò il MIPAAF ha quindi disposto la sospensione, a partire dal 1 maggio e per la durata di 6 mesi, delle autorizzazioni degli enti di certificazione i quali però, di fatto, continueranno a operare con l'obbligo di rimuovere le cause che hanno portato al provvedimento, anche tramite "la verifica del tipo genetico dei verri" e "della corretta esecuzione delle operazioni di classificazione delle carcasse".

Insomma, una sospensione che si configura più come un "commissariamento" delle strutture di certificazione anche perché, secondo l'art. 2 del provvedimento di sospensione delle autorizzazioni del Mipaaf, "Durante il periodo di sospensione di cui all'art. 1, IPQ Istituto Parma Qualità è tenuto a comunicare all'ICQRF (Ufficio PREF II dell'Amministrazione Centrale e Ufficio territoriale ICQRF Emilia Romagna e Marche) con cadenza quindicinale, il programma di visite ispettive ed a trasmettere tutti i rapporti di verifica ispettiva, il programma di campionamento e i relativi verbali, le convocazioni del Comitato di certificazione e i relativi verbali di seduta, le convocazioni del Comitato ricorsi e i relativi verbali di seduta, le eventuali convocazioni del CSI e i relativi verbali di seduta, nonché ogni altra informazione richiesta dall'Amministrazione. L'ICQRF effettuerà visite ispettive presso la sede di IPQ Istituto Parma Qualità ed affiancamenti, anche senza preavviso, al fine di verificare la corretta realizzazione delle misure correttive previste nel presente provvedimento."

Se tutto scorrerà nel modo migliore, alla fine si procederà al rinnovo delle cariche.

Come avrebbe commentato il celebre e storico direttore del TG4: "Ma che figura di M...."

(In allegato il Decreto Ministeriale di Sospensione delle Autorizzazioni MIPAAF)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

ORIGO, Geographical Indications' Global Forum. Il Forum europeo ed internazionale dedicato alle DOP e IGP - 8 maggio 2018 - Palazzo Soragna - strada al Ponte Caprazucca 6a, Parma

Quest'anno il Forum avrà l'onore di ospitare Phil Hogan, Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale.

Origo Global Forum, nato dalla necessità di creare una nuova consapevolezza del valore strategico
delle produzioni di qualità, sia all'interno del contesto europeo sia nei mercati internazionali, torna a Parma martedì 8 maggio 2018 e si svolgerà a Palazzo Soragna, sede storica dell'Unione Parmense degli Industriali. Ospite d'onore Phil Hogan, Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale. I lavori inizieranno a partire dalle ore 9.30.

Il Ministero Italiano delle Politiche Agricole, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Unione Parmense degli Industriali e Fiere di Parma, con il patrocinio ed il supporto della Commissione Europea, promuovono anche quest'anno la seconda edizione dell'unico evento europeo ed internazionale dedicato alle sfide e alle opportunità globali del sistema delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea.

Origo Global Forum è un progetto europeo ed internazionale di promozione del sistema delle indicazioni geografiche che vede la partecipazione diretta delle principali reti europee:
oriGIn, AREPO, A.R.E.F.L.H., Fondazione Qualivita, AICIG.

L'obiettivo generale della seconda edizione di Origo Global Forum è quello di rafforzare ulteriormente le relazioni tra questi diversi stakeholder che si confronteranno sulle sfide e le opportunità del settore:

Session I – accordi commerciali e IG, da accordi bilaterali ad un quadro multilaterale
Session II – indicazioni geografiche e sostenibilità: sfide e opportunità
Session III – tradizione e innovazione: un'esigenza o un'opportunità?

La prima edizione di Origo si è svolta lo scorso anno e ha coinvolto oltre 350 partecipanti da oltre 20 Paesi. Un successo importante che ha chiaramente dimostrato come l'approccio globale e multi-stakeholder risponda perfettamente alle attese di un ambiente aperto e stimolante in cui ricercatori, responsabili politici, rappresentanti della filiera agricola, organizzazioni, aziende alimentari, cooperative e consorzi, organizzazioni internazionali e reti geografiche, possano confrontarsi positivamente sulle diverse tematiche legate al mondo IG.

Origo Global Forum è realizzato in sharing con Cibus, l'importante salone internazionale dell'alimentazione di Fiere di Parma.
Origine, territorio, valore, diversità, natura, tutela e identità sono i tratti distintivi tipici delle produzioni oggetto di questo innovativo Forum, che ancora una volta sceglie Parma: capitale della Food Valley italiana, città creativa della gastronomia UNESCO, riferimento mondiale per il cibo.

Simona Caselli, Assessore Regionale dell'Agricoltura: «Siamo molto orgogliosi di ospitare nella nostra regione il Commissario europeo all'Agricoltura e sviluppo rurale Phil Hogan per questa seconda edizione di Origo, il Global Forum sulle Dop e Igp che abbiamo lanciato un anno fa proprio qui a Parma. È la dimostrazione dell'importanza di questa iniziativa, che mette in rete tutti i principali soggetti che operano nel campo dei prodotti ad Indicazione di origine a livello europeo e internazionale. Ed è anche il riconoscimento del ruolo e del valore che riveste la Regione Emilia-Romagna in questo ambito, sia per numero di produzioni Dop e Igp - 44, il più alto in Europa - che per il loro peso economico e occupazionale. Un tratto distintivo del nostro settore agroalimentare, che fa della qualità, della tracciabilità e del radicamento nel territorio i suoi punti di forza».

«Oggi presentiamo un evento molto importante che, per la seconda volta, verrà ospitato a Parma. La nostra città ha dato il via a questo processo ed è fondamentale che si consolidi e continui a svilupparsi. Parma rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale sui prodotti IGP e DOP, è un simbolo sia per la qualità dei prodotti che per il volume della produzione che è più del 20% del volume a livello nazionale» ha sottolineato l'Assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Parma Cristiano Casa.

Cesare Azzali, Direttore Unione Parmense degli Industriali: «Origo Global Forum si sta consolidando come un'occasione di grande interesse per confrontare le esperienze di tutti coloro che, nel mondo, come aziende, scienziati o esponenti della cultura del cibo, si occupano di valorizzare quelle produzioni che per la loro tipicità di gusto ed il loro legame con la tradizione dei territori che le hanno generate, sono una componente di grande rilievo della biodiversità che trova nel cibo una fondamentale espressione».

 

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Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Editoriale: - Buona Pasqua. - Lattiero caseari. Listini stabili per Parmigiano e Grana Padano - Mai abbassare la guardia. Sottoscritto il tavolo permanente della crisi idrica - Rischio vongole veraci. Ecco i lotti. - Lotta al dissesto idrogeologico: monitoraggio, pianificazione e interventi mirati - Parmigiano Reggiano: approvato il bilancio 2017 e il nuovo piano di regolamentazione dell'offerta -

SOMMARIO Anno 17 - n° 13 1 aprile 2018
1.1 editoriale
Buona Pasqua.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Listini stabili per Parmigiano e Grana Padano
3.1 acqua - Crisi idrica Mai abbassare la guardia. Sottoscritto il tavolo permanente della crisi idrica
5.1 parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: fusione tra i caseifici di Spilamberto e Vignola
5.2 sicurezza alimentare Rischio vongole veraci. Ecco i lotti.
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Chiusure al rialzo nella settimana appena conclusa.
7.1 ambiente difesa idraulica Lotta al dissesto idrogeologico: monitoraggio, pianificazione e interventi mirati
8.1 danni da gelo killer Gelo killer: con punte di -5 gradi a rischio albicocche, susine e kiwi
8.2 agevolazioni montagna Montagna e Collina - Dalla Regione 15 milioni di euro per le indennità compensative.
9.1 parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: approvato il bilancio 2017 e il nuovo piano di regolamentazione dell'offerta
10.1 Finanziamenti giovani Ismea, 70 milioni di euro per l'accesso alla terra da parte dei giovani
12.1promozioni "vino" e partners
13.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: - La gran farsa della "privacy" - Lattiero caseari. Diffusa stabilità. - Labirinto d'acque: il programma - Meuccio Berselli: Occorre il sapere per trattenere l'acqua e utilizzarla in tutti gli usi possibili. - Cereali e dintorni. In Argentina, precipitazioni insufficienti. - Maxi sequestro di Parmigiano - Accordo CETA, Cia: bene export (+9%), crolla import di grano (-35%).

SOMMARIO Anno 17 - n° 12 25 marzo 2018
1.1 editoriale
La gran farsa della "privacy"
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Diffusa stabilità.
3.1 acqua Labirinto d'acque: il programma
3.2 acqua Meuccio Berselli: Occorre il sapere per trattenere l'acqua e utilizzarla in tutti gli usi possibili.
4.1 acqua L'impegno della Regione su acqua e cambiamenti climatici.
4.2 parmigiano reggiano Caseifici Aperti: il Parmigiano Reggiano spalanca le sue porte
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. In Argentina, precipitazioni insufficienti.
6.1 allerte alimentari Allerte alimentari - richiamo in via precauzionale: per il salamino piccante
7.1 ambiente difesa idraulica Bonifica Parmense: difesa idraulica straordinaria.
7.2 petrolio Petrolio nigeriano. Shell-Eni accusate di corruzione, bloccati alcuni conti anche a Lugano.
7.3 CETA Accordo CETA, Cia: bene export (+9%), crolla import di grano (-35%).

8.1 Sequestro Parmigiano Reggiano I NAS operano un maxi sequestro nel mantovano
9.1 nomine UE - AREPO Nuovo importante incarico per Nicola Bertinelli
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners

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Agenzia Stampa Agroalimentare - Una "spy story" che sembra uscita da un romanzo di Ian Fleming. - Lattiero caseari. Latte spot in leggera ripresa. - Latte di soia, rischio ormonale per le bambine? - Salmonella nel salamino toscano - Cereali e dintorni. Incertezze sulle future semine - SOMMARIO Anno 17 - n° 11 18 marzo 2018 -

1.1 editoriale Una "spy story" che sembra uscita da un romanzo di Ian Fleming.
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Latte spot in leggera ripresa.
3.1 export Export reggiane: +8,7% nel 2017.
4.1 latte di soia Latte di soia, rischio ormonale per le bambine?
4.2 sicurezza alimentare Salmonella nel salamino toscano
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. I dazi iniziano a influenzare i mercati.
6.1 food & Wine Identità golose 2018 - L'arte in cucina evolve e prende forma.
7.1 ambiente prevenzione Nuovo Centro operativo del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale in Val d'Enza
7.2 cultura musica Federcultura esprime apprezzamento per la nuova legge regionale sulla musica
8.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Tra dazi, clima e stime aggiornate.
9.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Incertezze sulle future semine.
10.1 consumi - agrosserva Agrosserva, agroalimentare record per consumi ed export nel 2017
12.1promozioni "vino" e partners
13.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: - Elezioni 2018 - "Annamo bene, propio bene" - Lattiero caseari. Primi segnali di ripresa del latte spot. - "Quello Vero è uno solo". Il consorzio torna "On Air" con il terzo soggetto - Cereali e dintorni. Confermate le minori produzioni argentine.
SOMMARIO Anno 17 - n° 10 11 marzo 2018
1.1 editoriale
Elezioni 2018 - "Annamo bene, propio bene"
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Primi segnali di ripresa del latte spot. .
3.1 sicurezza alimentare Clorpirifos nei peperoncini
3.2 lavoro impresa Il talento invisibile di una giovane studentessa
4.1 parmigiano reggiano "Quello Vero è uno solo". Il consorzio torna "On Air" con il terzo soggetto
4.2 danni fauna selvatica Rimborsi fino al 100 per cento per i danni alle attività agricole causati dalla fauna selvatica.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. I dazi, la nuova variabile negativa.
6.1 clima come affrontarlo "Il cambiamento climatico nel Parmense va affrontato con la scienza e il progresso in agricoltura"
7.1 Appennino e dissesto "La montagna è una priorità assoluta, ecco tutti gli interventi per il 2018"
7.2 bioenergie Verso Bioenergy: per le energie rinnovabili è l'anno della svolta
8.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Confermate le minori produzioni argentine..
9.1 allerta alimentare Allerta alimentare per senape non dichiarata
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners

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