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Ingente morìa di pesci nella canalizzazione dello Spelta da Guardasone a Montechiarugolo a seguito del provvedimento regionale di sospendere a Cerezzola le derivazioni di acqua per l'irrigazione e per garantire il minimo deflusso vitale nell'Enza. Il danno contenuto a monte si ripercuote a valle sulla fauna ittica autoctona.

Parma - 12 Agosto 2017 - Il Consorzio di Bonifica Parmense comunica che nei giorni scorsi, nell'ambito delle quotidiane verifiche eseguite dai tecnici consortili sullo stato delle acque nella propria rete di canalizzazione, ha rilevato una diffusa moria di fauna ittica autoctona nell'area sottesa al Canale Spelta. Il Canale in questione è una delle derivazioni più rilevanti della nostra provincia che grazie all'alveo artificiale di bonifica conduce i flussi delle acque dell'Enza , da Guardasone fino all'abitato di Montechiarugolo, a servizio delle pratiche irrigue di numerose imprese agricole situate in un'area molto vasta che attraversa svariati comuni. Alcuni giorni fa però, per la prima volta dopo 70 anni (cioè dalla sua progettazione ), la derivazione idrica in prossimità della Traversa di Cerezzola nel Comune di Canossa - che consente l'arrivo della risorsa idrica anche sul ramo parmense - è stata sospesa con provvedimento immediato emanato da ARPAE – l'agenzia della Regione Emilia Romagna che sovrintende al governo delle acque sul territorio.

La sospensione secondo la determinazione dell'Agenzia è una misura resa necessaria per garantire il minimo deflusso vitale (DMV) nel corso dell'Enza ovvero la minima quantità di acqua nell'alveo sufficiente per assicurare la biodiversità nel tratto considerato. In questo scenario però la perdurante scarsità di acqua che mette in grave difficoltà economica le aziende agricole del territorio si somma negativamente alla totale chiusura della derivazione di Cerezzola provocando una dannosa ripercussione anche sulla biodiversità della rete consortile.

Da anni infatti il Consorzio sostiene l'importante valore ambientale che la rete di bonifica (di circa 1500 km nel parmense) porta in termini di ricchezza di biodiversità in aree marginali che altrimenti non l'avrebbero.

E' per questo che in questo caso specifico il danno alla stessa fauna ittica che si cerca di limitare per legge a monte si ripercuote a valle proprio a scapito della biodiversità della rete di bonifica che in questo caso subisce ciò che nell'alveo naturale si cerca di contenere. Danno che interessa anche alcune specie arboree fito-depuranti che migliorano l'acqua irrigua a beneficio delle coltivazioni locale alla base della nostra economia agroalimentare.

Domenica, 18 Dicembre 2016 10:22

Fornovo: torna a vivere la via Francigena

Un chilometro di Via Francigena a Fornovo torna a vivere grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato. Consorzio di Bonifica Parmense, Comune di Fornovo e Consorzio Strada Massona hanno raggiunto il traguardo di mettere in sicurezza e restituire alla comunità un lungo tratto di carreggiata fino ieri scarsamente praticabile

FORNOVO – 14 dicembre 2016 - Oltre un chilometro di strada tortuosa del tratto parmense della Via Francigena , fino a ieri dissestata ed interessata da una ampia lingua franosa che la tagliava in due, è stata risistemata e rimessa a nuovo. Oggi si è tenuta sul posto la presentazione dei lavori , frutto di una collaborazione fattiva tra un consorzio privato di cittadini della strada Massona - nato appositamente per perseguirò lo scopo - il Comune di Fornovo e l'opera progettuale ed esecutiva del Consorzio di Bonifica Parmense che ha realizzato i drenaggi per i flussi delle acque scolanti, il consolidamento dei versanti sottoposti ad opera di erosione da dissesto idrogeologico e il completo restyling della rete viaria che ospita quotidianamente il traffico veicolare che dalla fondovalle di Sporzana, intersecando la località Monte della Croce, sopraggiunge infine nel centro di Fornovo costituendo un vero e proprio anello viario naturale che aggira la parte alta dell'abitato urbano.

" La strada - ha commentato il presidente Della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi - consentirà ad alcuni insediamenti agricoli , imprenditoriali, di poter contare nuovamente su una arteria in condizioni ottimali e il lavoro del Consorzio di Bonifica è stato fatto in tempi utili". Il sindaco di Fornovo Emanuela Grenti ha sottolineato come la collaborazione tra il pubblico e il consorzio privato di cittadini residenti abbia consentito di individuare la soluzione più idea per raggiungere un risultato pragmatico, ora visibile e soprattutto utile a tutta la comunità che ne usufruisce. Sul posto , oltre alle autorità civili e militari e religiose, erano presenti i residenti del Consorzio Strada Massona guidati dall'imprenditore Michele Brianti, il direttore generale del Consorzio di Bonifica Parmense Meuccio Berselli ( che ha coordinato gli interventi tecnici con la collaborazione del responsabile tecnico Ovidio Scaffardi), l'assessore comunale fornovese Alice Venturini, l'imprenditore Luca Accorsi.
(Fonte consorzio di Bonifica Parmense)

La stagione irrigua, iniziata nella normalità degli ultimi 25 anni, potrebbe subire uno stop a causa di un luglio senza precipitazioni e con temperature sopra le medie. Il Consorzio di Bonifica ha misurato la situazione e lo stress idrico del Parmense, presentando inoltre due progetti esecutivi per il miglioramento della rete irrigua. Servirebbero anche più invasi.

Parma, 19 Luglio 2016

Il deficit idrico nella provincia di Parma – causato per lo più dal protrarsi delle alte temperature di 3-4° superiori rispetto alla media del periodo – potrebbe causare già nei prossimi 7-10 giorni un contesto generale pericoloso per le colture tipiche del territorio provocando ripercussioni economiche negative.

A lanciare l' SOS sull'approvvigionamento di acqua per le campagne è il Consorzio della Bonifica Parmense, ente che ha il compito di regolare in modo equilibrato e costante i flussi di risorsa, fornendola adeguatamente alle aziende agricole, compito che in questo momento il Consorzio svolge a pieno ritmo e al massimo delle sue potenzialità (impiegando 40 addetti, 10 in più dell'anno scorso, a servizio degli agricoltori); ma se lo stress da alte temperature non concederà tregua, parte dei 30 mila ettari di agricoltura ducale potrebbero subire un danno con particolare riferimento alle coltivazioni di pomodori, mais e foraggio che rischierebbero di rinsecchire.

La stagione irrigua si era aperta – secondo le stime della Regione Emilia Romagna attraverso il sofisticato sistema di telerilevamento satellitare ICOLT – con una situazione stimata in valori che rientravano nella normalità degli ultimi 25 anni con una necessità di 61 milioni di metri cubi, numero scaturito alla luce dei fenomeni meteorologici che hanno caratterizzato una primavera piuttosto piovosa in grado di mitigare e rendere in discesa l'avvio del fabbisogno idrico dei primi mesi di stagione. Ma il calore improvviso di Luglio e la mancanza di precipitazioni di questi giorni hanno incrementato le percentuali del rischio di rientrare nella cosiddetta "zona rossa" della carenza di acqua, caratterizzata da una serie di cifre al ribasso (riportate nella tabella fornita dai tecnici del servizio irriguo del Consorzio) che evidenzia in modo del tutto chiaro come al nostro territorio servirebbero maggiori quantità di riserve idriche rispetto a quelle disponibili.

In questi frangenti straordinari infatti si rimarca come il Consorzio – a pieno regime di attività dei suoi 1.500 km di canalizzazioni nella provincia (di cui 1.100 per uso anche irriguo) – avrebbe bisogno di magazzini di acqua in grado di conservare quella caduta durante i mesi precedenti. L'ente garantisce la presenza di acqua attraverso le derivazioni dai corsi naturali, ma anche mediante il riutilizzo delle acque reflue (adeguatamente depurate) provenienti da 28 impianti, dai prelevamenti ingenti di quantità dai numerosi pozzi dislocati lungo tutta la provincia, ma la richiesta – in momenti critici – non basta e palesa la mancanza di invasi o progetti a largo raggio e prospettiva in grado di sopperire in modo corretto alle richieste fornendo più garanzie al comparto agroalimentare.

Servirebbero 61 milioni di metri cubi e oggi il Consorzio ne assicura al massimo regime operativo più o meno 30 milioni, con un deficit idrico stimato totale in quasi 34 milioni di metri cubi (di cui ben 17 solo nel bacino idrografico del Taro).

"In simili situazioni di stress da caldo il Consorzio è al massimo delle proprie potenzialità – ha commentato il direttore Meuccio Berselli – . In questo momento le nostre colture sono al sicuro, ma nel giro di pochi giorni con temperature ancora al rialzo porterebbero davvero verificarsi gravi carenze di acqua. Voglio sottolineare come sia fondamentale quindi progettare opere in grado di fornire alle imprese agricole un apporto costante di risorsa: a tal proposito indico le due soluzioni che abbiamo presentato al Ministero dell'Agricoltura in attesa di finanziamento del valore complessivo di 16 milioni di euro. Progetti che migliorerebbero notevolmente la rete irrigua, adeguandola ai bisogni reali odierni ed evitando dispersioni di risorsa".

"La stagione dell'irrigazione – evidenzia Luigi Spinazzi, presidente del Consorzio – procede con un sufficiente apporto alle colture e la Bonifica ha incrementato gli sforzi mettendo a disposizione più addetti per fornire un giusto consiglio irriguo, ma sappiamo che è imprescindibile una visione globale che con infrastrutture adeguate fornisca strumenti per colmare un gap storico che in periodi come questi può penalizzare l'agricoltura".

Tabella Arpae stima dei fabbisogni irrigui medi estivi ad ettaro 1

Tabella Arpae stima fabbisogni irrigui potenziali totali e per singolo consorzio 2

Tabella bonifica parmense deficit idrico complessivo 3

(Fonte: ufficio comunicazione Consorzio della Bonifica Parmense)

Parco Area delle Scienze: l'acqua e il suo recupero tra sicurezza e risparmio. Berselli (Bonifica): "Irrigazione valore irrinunciabile per il nostro territorio, ma da potenziare".

Parma 16 Giugno 2016

Incontro a 360° sul valore della risorsa idrica sul nostro territorio al Parco Area delle Scienze all'interno del Campus dell'Università di Parma. Una lunga full immersion - lunga un'intera giornata - dedicata a tutti gli aspetti tecnico-scientifici e sociali che riguardano "Il recupero delle Acque: sicurezza e risparmio della risorsa idrica".

Grazie all'organizzazione dell'Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna, l'Università di Parma e con la partecipazione di tutti gli enti e addetti ai lavori del complesso "settore-acqua" si sono approfonditi – attraverso una ventina di interventi mirati tutti diversi ed interessanti – gli effetti positivi da incentivare e quelli negativi da prevenire della risorsa idrica, risorsa strategica che richiede – oggi più che mai alla luce dei repentini mutamenti climatici – interventi pubblici pianificati di messa in sicurezza e comportamenti privati, sempre più virtuosi, votati al possibile risparmio.

convegno universita di parma giugno 2016 consorzio bonifica territorio

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti – che ha aperto l'incontro insieme agli assessori comunali Gabriele Folli (Ambiente) e Michele Alinovi (Lavori Pubblici) – ha ribadito l'importanza della gestione dell'acqua, un elemento naturale che diventa strategico e che necessita di interventi utili programmati come per esempio – tra gli altri – la recente ultimazione della cassa di espansione del canale Burla.

E proprio dal lavoro fatto a tempo di record sul cantiere del Burla che il direttore generale del Consorzio di Bonifica Parmense Meuccio Berselli è partito per fare un excursus sull'acqua "da governare", ma anche e soprattutto come valore aggiunto irrinunciabile per le nostre colture, la produttività e l'export delle nostre imprese del comparto agroalimentare. Il Consorzio – in provincia – gestisce e mantiene oltre 1500 km di rete di corsi di acqua artificiali che, oltre alla funzione idraulica e scolo, portano l'acqua alle nostre coltivazioni, ma secondo Berselli alcune criticità restano da compensare per dare garanzie ulteriori alla comunità e all'economia parmense: "Occorre vedere l'acqua come un bene unico e non diviso per settori; incrementare le infrastrutture di accumulo delle acque quando piove e utilizzarle per la funzione irrigua quando manca è un obiettivo da cogliere subito. Oltre a questo rimarchiamo l'importanza della ricarica delle falde e il tema dei livelli del deflusso minimo vitale, che in periodi siccitosi si potrebbe aggiornare nel calcolo che lo determina".

L'Irrigazione in numeri nel parmense:

SUPERFICIE TOTALE: 330.000 ha
SUPERFICIE DI PIANURA: 110.000 ha
SUPERFICIE URBANIZZATA: 20.000 ha
SUPERFICIE IRRIGATA: 30.000 ha
VOLUME MEDIO ANNUO DISTRIBUITO DI 25.000.000 mc

(Fonte: ufficio stampa Consorzio di Bonifica Parmense)

Il cantiere, tempo permettendo, dovrebbe completarsi entro una decina di giorni con turni di lavoro h-24. La segnaletica stradale – in entrambe le direzioni – per chi arriva da Parma o da Mezzani, sarà appositamente modificata.

Parma, 12 maggio 2016

Tre turni giornalieri di lavoro ininterrotti h-24 impegneranno per circa dieci giorni i tecnici e gli operai specializzati del Consorzio di Bonifica Parmense nell'imponente opera di ultimazione della cassa di espansione del Canale Burla a partire dalla mattinata di Martedì 17 Maggio.

Il cantiere full-time sarà utile per la definitiva posa degli scatolari che consentiranno il collegamento diretto tra la vasca di laminazione e il canale stesso per un contenimento complessivo, a regime, che supera i 60mila metri cubi di acqua in caso di piena alluvionale. Un'opera altamente strategica che ha richiesto un investimento di 1,5 milioni di euro che metterà finalmente in sicurezza un'ampia area della città colpita da esondazioni negli anni scorsi con ripercussioni sui residenti della zona. Al fine di arrecare il minimo disagio per gli utenti della strada che transitano su quella carreggiata di competenza provinciale il Consorzio della Bonifica Parmense assicurerà in questo modo uno straordinario impegno delle sue maestranze coinvolte nel completamento di un manufatto idraulico tanto atteso quanto necessario. Naturalmente il cantiere avrà avvio e durata prevista se le condizioni metereologiche consentiranno l'operatività costante di uomini e mezzi. La segnaletica stradale – in entrambe le direzioni – per chi arriva da Parma o da Mezzani, sarà appositamente modificata in corrispondenza del tratto occupato dal cantiere con appositi percorsi alternativi indicati da una idonea segnaletica provvisoria e differenziata per auto, autoarticolati e trasporti eccezionali.

(Ufficio Stampa: Consorzio Bonifica Parmense)

Un laboratorio scientifico itinerante a disposizione dei consorziati per l'analisi e il monitoraggio della risorsa idrica della rete di oltre 1500 km di canali artificiali.

Parma, 6 Maggio 2016

Inaugurata ieri in via Emilio Lepido 70/1 la "Casa dell'Acqua", nuova sede del Consorzio della Bonifica Parmense. Una struttura più fruibile per i consorziati che hanno necessità di informazioni, dotata di numerosi posti auto e raggiungibile con i mezzi pubblici (bus n. 23, direzione San Prospero).

Un plesso moderno e polifunzionale che consente l'accorpamento di tutti gli uffici che svolgono le diverse mansioni tecniche, amministrative e di progettazione lavori e opere in difesa del territorio.
Un front-office di avanguardia e un ufficio catastale informatizzato consentono il rapido accesso ai dati storici dell'archivio immobili e terreni.

Una sala di telecontrollo che effettua un costante monitoraggio dei livelli di flusso delle acque nella rete di bonifica e verifica e sovrintende sulle numerose postazioni dislocate nei vari impianti idrovori di sollevamento.
La più rilevante tra le novità presentate in occasione dell'inaugurazione della sede è quella di un ulteriore e innovativo servizio di analisi scientifica delle acque; un servizio tecnologicamente avanzato che consentirà di ottenere in tempo reale una fedele percezione della qualità di risorsa idrica presente nella rete di canalizzazione artificiale che fa capo al Consorzio.

"Bonifica Parmense Lab" (questo il nome scelto) conterà su uno staff qualificato di ricercatori che opererà a bordo di un pick-up itinerante per la provincia, dotato di strumentazione idonea al prelievo, alla campionatura, alla conservazione e all'analisi di alcuni parametri statistici volti ad identificare nell'immediato particolari presenze microbiologiche nelle acque.

Il Consorzio della Bonifica Parmense – nell'ottica di vigilare su possibili agenti inquinanti e assicurare a cittadini e aziende agricole acqua in grado di soddisfare le loro esigenze – arricchirà così le consolidate attività di bonifica con una nuova struttura operativa sul fronte della tutela ambientale che possa monitorare costantemente la risorsa idrica proveniente anche dai 27 depuratori delle società che gestiscono ed erogano il servizio idropotabile.

Pur conservando la sua esclusiva facoltà di trasportatore ed equilibratore dei flussi della risorsa idrica nelle aree di propria competenza, la Bonifica locale potrà fornire da oggi un altro servizio utile che va nella direzione di migliorare notevolmente la sostenibilità del territorio in cui prospera un agroalimentare che ha necessità costante di adeguate e positive influenze ambientali.

Il Presidente Luigi Spinazzi ha sottolineato: "L'importanza del dialogo costante con il territorio, i cittadini, le amministrazioni locali e le imprese è fondamentale per poter fornire servizi sempre migliori, comprendere le loro esigenze primarie e puntare a migliorarci".

Il Direttore Meuccio Berselli: "Con questa sede e i nuovi servizi offerti continuiamo nell'opera costante di rinnovamento dell'ente e della sua operatività di servizio. Rinnovamento che si misura con la qualità dell'opera svolta sul territorio in questi anni".

All'inaugurazione parmigiana, oltre alle numerose istituzioni, autorità e amministratori locali erano presenti anche Massimo Gargano – Direttore Generale Nazionale dell'associazione delle bonifiche ANBI – e Massimiliano Pederzoli, Presidente di ANBI ER e CER. Entrambi hanno espresso il loro plauso al lavoro fatto dal Consorzio di Parma, un ente che – nelle loro parole – "porta opera costante di prevenzione a difesa del territorio, un lavoro essenziale per rendere veramente al passo coi tempi il modello consortile che sempre di più – e l'Emilia-Romagna ne risulta testimonianza tangibile – è al fianco delle realtà locali con interventi mirati e rapidi". Dunque un Consorzio virtuoso, che ha patrimonializzato al meglio anche le proprie risorse economiche: convertendo l'affitto pluriennale della vecchia sede di piazzale Barezzi in un mutuo di pari importo l'ente ha infatti assicurato ai suoi consorziati per il futuro la piena proprietà di una nuova e più funzionale sede proiettata nel domani.

(Fonte: Ufficio stampa Consorzio della bonifica parmense)

Un centinaio di studenti dell'istituto agrario Bocchialini hanno simulato modelli di irrigazione virtuosa sulle coltivazioni tipiche applicando l'innovativo software IRRINET-IRRIFRAME ideato dai laboratori di ricerca del Canale Emiliano Romagnolo e accreditato per il risparmio di risorsa nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale.

Parma, 2 maggio 2016

Un centinaio di studenti dell'Istituto Agrario Bocchialini – terze e quarte classi provenienti dalle sezioni di Parma e San Secondo – ha partecipato attivamente ad un incontro sull'irrigazione di precisione, realizzata secondo modalità virtuose e applicata mediante un avanzato sistema tecnologico che consente un significativo risparmio idrico in agricoltura. In uno scenario globale caratterizzato da temperature altalenanti che causano periodi particolarmente siccitosi anche nel nostro comprensorio, l'utilizzo oculato di acqua non rappresenta solo un comportamento responsabile in un'ottica di diffusa sostenibilità ambientale, ma rappresenta anche un risparmio di denaro per l'imprenditore agricolo che ne fa un uso costante. Tutto questo è "Acqua e Territorio Lab", il progetto realizzato da ANBI Emilia Romagna, CER e Consorzio della Bonifica per gli istituti agrari dell'Emilia Romagna- recentemente accreditato dall'Ufficio Scolastico Regionale-Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Le lezioni itineranti nelle varie province hanno fatto tappa anche a Parma dove - nel corso di una ricca mattinata di lavoro all'Auditorium dell'Istituto Bocchialini - ANBI e Bonifica Parmense hanno approfondito ruolo e attività svolti dal Consorzio per una corretta manutenzione e difesa del territorio attraverso la regimazione delle acque e la mitigazione del dissesto idrogeologico montano. Sulle tematiche di evidente criticità, rischi e soluzioni di prevenzione sono intervenuti, dopo l'introduzione della preside Annarita Sicuri e del presidente del Consorzio Luigi Spinazzi, Patrizia Narducci di ANBI Emilia Romagna, il presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Spinazzi e il direttore generale del Consorzio Meuccio Berselli. Un ampio spazio è stato lasciato – come detto – alle buone pratiche nell'utilizzo della risorsa irrigua; Gioele Chiari - ricercatore dei laboratori del CER - ha illustrato IRRINET-IRRIFRAME ponendo l'accento sulle modalità tecniche e tecnologiche del software (da oggi anche disponibile e scaricabile gratuitamente come APP per mobile) e coinvolgendo gli studenti in un percorso condiviso di informazioni specifiche.

Gli alunni, in via preventiva, grazie al lavoro fatto in classe dal professor Giacomo Corradi nelle giornate precedenti, hanno presentato ai relatori-formatori una simulazione di uso del software applicata ad una coltura come il pomodoro, di per sé particolarmente idro-esigente e quindi esemplificazione sintomatica di un contesto che potrebbe davvero avere problematiche notevoli dalla mancanza di acqua nei prossimi mesi estivi. La dirigente del polo scolastico Annarita Sicuri è intervenuta evidenziando come le attività in collaborazione concreta con realtà quali i Consorzi di Bonifica – chiamati a governare risorse così rilevanti per il territorio come l'acqua – consentano di avere un occhio vigile sulle evoluzioni tecnologiche che sono alla base dell'innovazione utile nel comparto agroalimentare di qualità. Patrizia Narducci (ANBI Emilia-Romagna) ha rimarcato l'importanza del progetto e della collaborazione fattiva delle scuole per rendere fruibile ai più giovani ciò che può rappresentare per loro una base essenziale per una qualificazione professionale delle attività lavorative che riguardano da vicino il territorio e un approccio del tutto sostenibile.

Presidente e direttore della Bonifica locale Luigi Spinazzi e Meuccio Berselli hanno colto l'occasione dell'incontro per annunciare due importanti novità per il Consorzio di Parma che saranno presentate a breve: un Ufficio Irrigazione a disposizione delle imprese agricole e un Laboratorio di Ricerca e Monitoraggio sulla Qualità delle Acque nel reticolo di bonifica gestito dall'ente in tutto il Parmense.

(Fonte: ufficio stampa Consorzio Bonifica Parmense)

Il gruppo operativo del nuovo coordinamento di prevenzione territoriale Parmasicura (ANCI, Consorzio di Bonifica Parmense e Geologi) si è riunito per presentare le azioni sul territorio.

Parma 19 aprile 2016

A pochi giorni dalla convenzione firmata tra l'Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna e ANCI regionale per una maggiore valorizzazione nelle amministrazioni locali del ruolo e dei pareri mirati di chi è chiamato a fornire informazioni essenziali per una pianificazione del territorio sostenibile e più attenta alle analisi delle componenti naturali come la tipologia del suolo e la presenza delle acque - si è riunito al Consorzio di Bonifica Parmense il nuovo gruppo di lavoro #PARMASICURA.

Il nucleo operativo locale - partendo dall'azione contro il dissesto idrogeologico che impegna Governo e Ministero dell'Ambiente nel sostegno al lavoro dell'Unità di Missione #ITALIASICURA che coordina gli enti che si preoccupano della prevenzione territoriale - fornirà collaborazione concreta tra competenze e strutture dei soggetti coinvolti per arrivare rapidamente a determinare una chiara mappatura territoriale del Parmense con relativa indicizzazione precisa del rischio idrogeologico dei singoli comprensori e le entità dei progetti di manutenzione e salvaguardia utili a incrementare il livello di sicurezza delle comunità che vi sono insediate. Mitigare il dissesto prima che si manifesti - a seguito di cambiamenti climatici ormai frequenti e fenomeni alluvionali assai dannosi - significa infatti abbattere drasticamente i costi successivi all'emergenza dalle 5 alle 7 volte e in quest'ottica anche il coinvolgimento della cittadinanza attiva e delle imprese agricole delle zone montane e pedecollinari sarà strategico e funzionale per prevenire le criticità più rilevanti in tempi adeguati.

Oltre ad ANCI, Consorzio di Bonifica e Geologi anche l'Università di Parma Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra sta garantendo supporto alla nuova struttura. "Durante l'alluvione del Baganza – ha commentato il direttore della bonifica Meuccio Berselli - il Consorzio aveva lanciato l'allarme sulla necessità di un coordinamento di prevenzione che mettesse al centro delle priorità le ripercussioni dei mutamenti climatici sul nostro territorio, Parmasicura è un inizio per diffondere pratiche, ma anche metodologie che possano assicurare maggior considerazione e rispetto verso le acque e il suolo". Fabio Fecci vicepresidente di ANCI ER sottolinea l'importanza della collaborazione che si allarga al Consorzio. "Da Parmasicura e dalla convenzione coi geologi ci aspettiamo che la cultura della prevenzione possa avere maggior rilievo e che possa progressivamente ottenere sostegno e coinvolgimento da parte di tutti gli enti che hanno a cuore la difesa ambientale". Per i Geologi il responsabile provinciale Antonio Di Lauro ha ribadito anche che "proprio nell'ottica di una maggiore diffusione della cultura della prevenzione la nuova esperienza della convenzione e Parmasicura troveranno un autentico spazio anche all'interno delle scuole per raggiungere e sensibilizzare su queste tematiche le giovani generazioni".

(Fonte: ufficio stampa Consorzio Bonifica Parmense)

Pioggia incessante, canali pieni. Consorzio di Bonifica sul territorio già dalla notte con tecnici e operai insieme alla Protezione Civile. Gli uomini del Consorzio hanno portato i sacchi di sabbia nei punti nevralgici. Preoccupazione per le interconnessioni idrauliche con i corsi d'acqua naturali già pieni.

Parma, 29 Febbraio 2016

Il Consorzio della Bonifica Parmense, vista la pioggia incessante caduta in pochissime ore e l'innalzamento dello zero termico, sta seguendo già dalla notte scorsa la delicata situazione dei flussi delle acque nei canali nel comprensorio gestito.

Insieme alla Protezione Civile le maestranze consortili hanno portato centinaia di sacchi di sabbia negli snodi idraulici nevralgici della pianura laddove il rischio resta più alto nonostante l'azionamento di tutti gli impianti idrovori di sollevamento presenti sul territorio. L'impianto cittadino di foce Abbeveratoia (2 pompe attive per 9 metri cubi al secondo) è già in funzione da tardo pomeriggio di ieri, il sollevamento di Cavetto di Soragna e l'imponente idrovora di Cantonale sono in funzione dalle 4 di questa mattina.
In via precauzionale sono stati posizionati nelle adiacenze delle abitazioni di via Burla (area in cui sta per essere ultimata la cassa di espansione) numerosi sacchi di sabbia già pronti per l'utilizzo al fine di prevenire e contenere le eventuali tracimazioni del canale Burla sottoposto ad una elevata quota idrometrica.
Inoltre, nel delicato nodo idraulico di Colorno è stato attivato l'impianto di Travacone (12 metri cubi al secondo) e dalle prime ore del mattino sono entrati in funzione i sollevamenti dell'idrovora di Bocca d' Enza (10 metri cubi al secondo) nel comprensorio di Mezzani e Sorbolo.

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Tutto lo staff tecnico del Consorzio – coordinato dalla notte dal Direttore Meuccio Berselli e dall'Ing. Mario Cocchi – si è prontamente attivato e al momento sta intervenendo in tutte le molteplici situazioni più delicate in tutta la Bassa Parmense dove si stanno verificando fenomeni di tracimazione controllata.

In alcuni punti della pianura, soprattutto per i territori a quote altimetriche basse, il rischio resta elevato soprattutto perché, con la pioggia costante, l'acqua dei canali artificiali di bonifica – già pieni – non può essere riversata direttamente negli alvei di torrenti e fiumi, visto che il livello degli stessi è già al limite e che questo causerebbe un possibile rigurgito con allagamento più grave. In questo quadro il reticolo di canali è sottoposto a stress e il monitoraggio con il telecontrollo, i rilasci e le aperture e chiusure delle chiaviche risultano fondamentali per scongiurare allagamenti non contenuti.

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(Fonte: ufficio stampa Consorzio Bonifica Parmense)

Il concorso Acqua e Territorio, arrivato all'ottava edizione, ideato da ANBI Emilia Romagna coinvolgerà i giovani studenti di tutta la provincia nella produzione di video sul tema dei cambiamenti climatici. -

Parma, 7 ottobre 2015 -

Il Consorzio di Bonifica Parmense torna in classe e grazie all'ANBI Emilia Romagna coinvolgerà migliaia di studenti di tutta la provincia in Acqua e Territorio, un concorso rinnovato, giunto quest'anno alla sua ottava edizione, che porrà al centro del dibattito i rilevanti temi portati all'attenzione universale dalla recente enciclica di Papa Francesco "Laudato si'". I giovanissimi studenti delle scuole Primarie e Secondarie di I grado del parmense dovranno ideare e produrre in classe, con l'aiuto dei loro insegnanti e del tutor tecnico del Consorzio, dei veri e propri progetti video multimediali in grado di emozionare il pubblico e la giuria di esperti descrivendo in modo suggestivo e coinvolgente gli effetti che i repentini e spesso disastrosi cambiamenti climatici hanno sulle comunità e sull'ambiente che ci circonda. Criticità globali che comportano gravi implicazioni sociali ed economiche e che costituiscono una delle principali sfide per tutta l'umanità del domani. Tra le molteplici problematiche evidenziate c'è anche l'esaurimento delle risorse naturali e tra queste anche l'acqua, bene prezioso, essenziale ed indispensabile per la vita, che necessita di tutela costante e una gestione sempre più consapevole.

"Il nostro ruolo in queste iniziative didattiche – ha sottolineato il presidente del Consorzio Luigi Spinazzi - è quello di stimolare i giovani a conoscere il loro territorio dal punto di vista ambientale, evidenziandone l'estrema ricchezza e la complessità di una terra, tra l'Appennino e il Po, che in pochi km si differenzia notevolmente a livello morfologico. I nostri tecnici e operai specializzati vivono ogni giorno un territorio che ha bisogno di una prevenzione estesa ed è importantissimo che già in giovane età scolare si venga sensibilizzati sul valore della cura e manutenzione dell'ambiente in cui si vive".

Acqua e Territorio, che quest'anno ha come titolo "Vivi-Amo l' Acqua", premierà i migliori lavori degli alunni che sapranno regalare agli adulti e a chi opera nel settore ambientale uno sguardo diverso, mai banale su una realtà climatica in grande e velocissima evoluzione in cui al grande cambiamento globale si auspica faccia eco un nuovo comportamento dell'uomo virtuoso, che fa uso razionale delle risorse, attento ad uno sviluppo sostenibile.

"Oggi tutto è connesso e interdipendente - sottolinea il presidente dell'ANBI ER Massimiliano Pederzoli - l'enciclica di Papa Francesco ci insegna anche come ogni piccola variazione climatica in una parte del pianeta possa incidere su pesanti mutazioni nell'altra ed è per questo che è sempre più necessario essere consapevoli di ciò che ognuno di noi può fare nella sua vita quotidiana per conservare l'unicità delle risorse e non alterare all'eccesso le ricchezze che la natura ci ha regalato".

Gli elaborati degli studenti, inviati al Consorzio di Bonifica Parmense, dovranno pervenire entro il 18 marzo del prossimo anno e successivamente saranno valutati dalla giuria all' ANBI Emilia Romagna. In Primavera poi i migliori lavori, alla presenza di tutte le classi regionali premiate, saranno celebrati all'interno di una giornata di festa e di sensibilizzazione sulle tematiche trattate nel concorso.

(Fonte: Ufficio Stampa Consorzio di Bonifica Parmense)

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