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Da diversi giorni, ormai, il dibattito pubblico a Reggio Emilia è tornato sul mercato coperto e i dehors in centro storico.

«Ci fa piacere –dice Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia- che dopo tanti anni durante i quali, in solitudine, abbiamo sostenuto la necessità di trovare una soluzione diversa per il mercato coperto si inizi a parlarne. Non interveniamo per avere a tutti i costi la primogenitura su questo dibattito ma perché è importante evitare che si facciano ulteriori errori in futuro. Non bastano parole e ipotesi, occorre fare delle cose concretamente». «Siamo già in contatto con l’amministrazione comunale, in particolare col sindaco e l’assessora al commercio, le attività produttive e la valorizzazione del centro storico –spiega Donatella Prampolini Manzini- e stiamo cercando delle soluzioni. Questa volta, però, bisogna che il risultato sia condiviso e supportato da una ricerca professionale per capire quali attività possano profittevolmente essere insediate in quello spazio e per poter trovare poi gli esercenti interessati. Bisogna sfruttare questa occasione senza commettere altri errori perché è una partita troppo importante per il nostro centro storico».


«L’idea lanciata dall’assessora Sidoli –continua il direttore di Confcommercio Reggio Emilia, Alessandro Grande- è apprezzabile. Anche se il richiamo al boulevard Corso Garibaldi già evocato una trentina di anni fa da un notissimo ex-assessore al commercio andrebbe evitato perché allora non portò nulla di buono. Il tema va comunque sviscerato sotto ogni profilo tecnico-giuridico e urbanistico. L’importante è non creare all’interno del centro storico zone da Champions League e altre di fondo classifica, rischio che pare paventarsi da quanto dichiarato dalla Dirigente della Soprintendenza. In ogni caso andranno previste forme di incentivazione e agevolazioni per favorire gli investimenti da parte degli operatori».

Terza edizione di #Legalitàmipiace, la giornata di mobilitazione nazionale per la legalità organizzata da Confcommercio – Imprese per l'Italia su tutto il territorio nazionale. Donatella Prampolini Manzini: «vogliamo dare un segno forte e tangibile dell'impegno delle imprese per la legalita' e la sicurezza». -

Parma, 19 ottobre 2015 -

Il 25 novembre prossimo si svolgerà la terza edizione di #Legalitàmipiace, la giornata di mobilitazione nazionale per la legalità organizzata da Confcommercio – Imprese per l'Italia su tutto il territorio nazionale.
Confcommercio Reggio Emilia è stata protagonista fin dalle prime edizioni: nel 2013 con un video dove gli imprenditori evidenziavano alcune tra le tante difficoltà incontrate quotidianamente a causa dell'illegalità; lo scorso anno con l'iniziativa "Legalità, mi piace #dilloconunselfie" abbiamo raccolto e rilanciato sui social media l'appello alla legalità di imprenditori, cittadini, amministratori locali, ecc.

«Quest'anno –spiega Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia - abbiamo deciso di fare qualcosa di molto importante e concreto. Si tratta di una raccolta fondi tra gli Associati per acquistare due motociclette da donare alla Questura di Reggio Emilia: mezzi in grado di intervenire rapidamente e pattugliare efficacemente piazze, stradine, parchi pubblici, aree pedonali con pilomat e dissuasori. Si tratta di un segno forte, che richiama il senso di responsabilità e l'impegno degli imprenditori per partecipare allo sviluppo dei territori e delle collettività alle quali apparteniamo».

«Dai primi incontri con soci e partner –continua Donatella Prampolini Manzini- stiamo raccogliendo molti consensi sull'iniziativa, che il Questore, alla quale l'abbiamo presentata all'inizio di ottobre, ha accolto con grande entusiasmo».
«Le due motociclette –conclude Donatella Prampolini Manzini- saranno consegnate al Questore il 25 novembre con una cerimonia presso la sede provinciale Confcommercio. Alla cerimonia saranno invitate le Istituzioni, gli sponsor e i soci che avranno contribuito all'iniziativa, e tutti i dirigenti e i soci della nostra Associazione».

Sul sito di Confcommercio Reggio Emilia www.confcommercio.re.it  c'è un'area dedicata all'iniziativa con le istruzioni per raccogliere i contributi dei soci. Dal sito è possibile anche compilare il questionario col quale Confcommercio sta raccogliendo, a livello nazionale e in forma anonima da tutti gli imprenditori, gli elementi per descrivere come le attività criminali colpiscono le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti.

(fonte: ufficio stampa Confcommercio Reggio Emilia)

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

«La vicenda dei profughi in servizio alla festa dell'Unità (ops, Festa Reggio) offre l'occasione di riflettere su regole e privilegi» è l'invito di Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio – Imprese per l'Italia Reggio Emilia, che interviene su una questione i cui contorni non sono ancora ben definiti. «Chiaramente non ci riferiamo ai profughi, quando parliamo di privilegi. Bensì ai partiti» continua Donatella Prampolini Manzini: «Non si capisce perché tante e sempre più soffocanti regole, tasse e obblighi burocratici debbano gravare sui cittadini e le imprese, e sempre più privilegi, esenzioni, eccezioni siano consentiti alla politica e ai propri engagé. Che poi sono quegli stessi soggetti che da un lato deliberano libertà, emolumenti, incarichi e privilegi per se stessi, e dall'altro impongono tasse, vincoli e adempimenti al Paese.»

«Le regole, dicevamo. Quelle che riguardano la somministrazione, ad esempio –spiega Donatella Prampolini Manzini- possono avere diverse finalità. La tutela del consumatore, per cominciare. Allora ci chiediamo: se un'impresa che fa ristorazione deve rispettare una lunga serie di adempimenti e standard per l'igiene, la manipolazione degli alimenti, la loro qualità, provenienza e confezionamento, ecc., davvero le feste di partito non sono tenute al rispetto integrale di quegli stessi standard? Se la lente è quella della sicurezza del consumatore, ma per tanti altri aspetti il discorso non cambia, le due posizioni non possono essere diverse: o non devono essere consentite certe eccezioni al ristorante della festa di partito, perché ne va della salute del consumatore, oppure certe regole sono eccessive o inutili e allora vanno tolte anche al ristorante-impresa».

«Anche agli imprenditori, poi, piacerebbe avere dei "volontari". Fuori dalla provocazione –spiega Donatella Prampolini Manzini- intendo dire che noi non possiamo neppure sognarci di farci dare una mano, ad esempio, dai nostri famigliari. L'anno scorso un pizzaiolo si tolse la vita perché aveva ricevuto una sanzione pesantissima in quanto la moglie lo aveva aiutato ed era stata pizzicata dall'ispettorato del lavoro. Quanto ai requisiti professionali dei volontari se, ad esempio, manipolano degli alimenti, occorre che abbiano svolto un corso di abilitazione».

«Abbiamo parlato anche di benefici –prosegue Donatella Prampolini Manzini-: per esempio quelli fiscali. Perché mai questa politica che chiede a cittadini e imprese sempre più sforzi continua ad arrogarsi il diritto dell'esenzione, della prebenda, del trattamento favorevole? Non si capisce perché il ricavato dell'impresa debba essere tartassato, il reddito del lavoratore falcidiato, e i ricavi della festa di partito... esentati! Li versassero integralmente a soggetti di utilità e interesse generale, quei ricavi: al centro di ricerca o di cura di malattie particolari; all'associazione di volontariato che si dedica a questo o quel problema che riguarda le persone, l'ambiente o quant'altro; ecc. diversamente, che le feste di partito continuino ad avere tutti questi vantaggi proprio non si giustifica e, francamente, non se ne può più».

Pubblicato in Politica Reggio Emilia

Taglio del nastro presso la nuova sede provinciale Confcommercio in Viale Timavo alla presenza del presidente nazionale Carlo Sangalli. -

Reggio Emilia, 10 aprile 2015 -

"Il ritorno della sede di Confcommercio al centro della città è un po' come riappropriarsi degli spazi vitali della città e presidiarli" - queste le parole del presidente nazionale Carlo Sangalli, ieri all'inaugurazione della nuova sede provinciale.

Taglio del nastro in Viale Timavo 43 a Reggio Emilia. La sede si trova sulla destra, percorrendo l'onda verde della circonvallazione, cento metri dopo l'incrocio tra Via Guasco (Palasport) e Via Gorizia (Esselunga). Oltre al parcheggio interno, la zona è servita anche da diversi altri parcheggi: i controviali della circonvallazione, il parcheggio coperto di Esselunga, il parcheggio del Palasport e, poco distante, il parcheggio di Via Cecati.

All'interno sono presenti tutte le attività politico sindacali e di rappresentanza delle imprese, la didattica e la formazione per imprese e addetti, gli Organi Paritetici delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori e Confcommercio, l'assistenza alle imprese per gli adempimenti burocratici, il Patronato, i servizi di assistenza e consulenza contabile e fiscale, la consulenza del lavoro e tenuta libri paga.

"Le attività del terziario di mercato non hanno solo una valenza di carattere economico. Contribuiscono, infatti, in maniera fondamentale a formare anche quella fitta trama di relazioni sociali che animano la vita delle nostre città, dei nostri paesi e dei nostri borghi. Laddove c'è un'attività commerciale, turistica e di servizio –conclude Carlo Sangalli- si creano le condizioni di vitalità e qualità dei territori, si realizzano con più facilità opportunità di crescita per i rapporti sociali e culturali, si limita il degrado, stimolando, allo stesso tempo, la riqualificazione urbana, lo sviluppo, la legalità." - si legge nella nota.

sede confcommercio re rid

"Considerare l'evento di oggi solo come un'operazione immobiliare ben riuscita, sarebbe estremamente riduttivo. Per la nostra Associazione l'inaugurazione della nuova sede ha molteplici significati ed è prima di tutto l'inizio di una nuova fase", sottolinea Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia, che prosegue: "In questa lunga crisi economica, da tante parti si è sentito evocare il richiamo all'innovazione, alla revisione della spesa, al ricambio generazionale, al coraggio di cambiare. Per molti queste sono rimaste solo belle parole raccontate per far colpo sulle platee. Confcommercio Reggio Emilia, rimboccandosi le maniche e unendosi attorno alla centralità dell'Associato, queste parole le ha messe in pratica. Ecco cosa significa la nuova sede inaugurata oggi: il vero coraggio di cambiare. Cambiare per investire risorse su nuovi servizi, cambiare per stare più vicini alle attività, cambiare per dare un reale segno di rilancio del terziario."

"L'inaugurazione – aggiunge infine Alessandro Grande, Direttore provinciale Confcommercio - si congiunge non solo idealmente con le celebrazioni per i settant'anni della Confederazione nazionale e della nostra Associazione, che cadono proprio nell'anno in corso. Mi piace immaginare che la nuova sede possa nel tempo diventare la quinta porta di accesso al Centro Storico e nel contempo il primo avamposto della periferia, come a rappresentare la sintesi più felice degli interessi di cui siamo portatori e del territorio nel quale operiamo."

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

"I 2 milioni e mezzo stanziati dalla Regione non servono neanche per cominciare" dice la presidente Confcommercio Donatella Prampolini Manzini, che chiede l'immediata attivazione di un tavolo per la quantificazione e la gestione della situazione -

Reggio Emilia, 9 febbraio 2015 -

«Sicuramente si è trattato di precipitazioni eccezionali, ma erano state largamente previste», dice Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio – Imprese per l'Italia della provincia di Reggio Emilia.

«Pessima è stata la gestione della situazione –continua Donatella Prampolini Manzini- soprattutto da parte di Enel. Sono rimasti senza corrente tantissimi cittadini e di questi molti ancora oggi sono al buio. Sono rimaste senza corrente anche diverse attività con evidenti danni economici. Chiediamo che i Comuni si attivino immediatamente per verificare se ci sono delle responsabilità e quali siano le modalità di indennizzo cui cittadini e imprese possano accedere.»

«Anche la situazione di strade, parcheggi e marciapiedi è stata gestita in modo insufficiente: è impensabile nel 2015, in un paese civile, trovarsi in una situazione del genere.»

«A livello regionale Confcommercio sta già procedendo alla raccolta della segnalazione dei danni perché certamente i 2 milioni e mezzo stanziati dalla Regione non servono neanche per cominciare. E' pertanto assolutamente necessario che le Amministrazioni comunali verifichino l'effettiva entità dei danni nei territori di competenza affinchè vengano stanziate risorse adeguate. Chiediamo –conclude Donatella Prampolini Manzini- l'attivazione immediata di un tavolo di gestione dell'emergenza per quantificare i danni come è stato fatto in occasione del terremoto.»

(Fonte: ufficio stampa Confcommercio RE)

Nuovo regolamento sull'etichettatura dei prodotti alimentari che obbliga produttori e commercianti a diversi aggiornamenti -

Reggio Emilia, 9 dicembre 2014 -

Dal prossimo 13 dicembre entra in applicazione il nuovo regolamento sull'etichettatura dei prodotti alimentari. Un regolamento che obbliga produttori e commercianti a diversi aggiornamenti. Per fare un po' di chiarezza sul tema, Confcommercio organizza, giovedì 11 dicembre alle 15.30 presso la Sala della Rocca di Montecchio, un incontro con gli operatori del settore alimentare.

«Se chi produce prodotti confezionati –spiega Aurelio Trevisi, esperto di Sicurezza e igiene degli Alimenti ed etichettatura- ha già da tempo riferimenti chiari e individuati negli articoli del regolamento, per chi somministra alimenti e bevande o chi vende prodotti sfusi mancano ancora regole certe. Il legislatore italiano –continua Aurelio Trevisi- non ha ancora provveduto ad emanare un provvedimento legislativo che stabilisca regole chiare per la vendita al consumatore di questi prodotti così come richiesto dal regolamento. In questo modo, dettaglianti, ristoratori, albergatori, ambulanti e tanti altri si ritrovano ad avere un termine entro il quale dover aggiornare le informazioni relative ai prodotti alimentari senza sapere come».

«Negli ultimi giorni –aggiunge Francesco Bigliardi, Responsabile della Delegazione Confcommercio di Montecchio e Castelnovo di Sotto- sono circolate molte notizie che hanno prodotto un certo disorientamento negli operatori. Per fare chiarezza ed avere risposte e anche qualche strumento utile si può partecipare al convegno in programma per giovedì 11 dicembre a Montecchio dove verranno illustrate ai presenti le nuove regole dell'etichettatura e come poter adeguarsi alla nuova normativa in modo semplice. Fare chiarezza e tranquillizzare gli operatori -conclude Francesco Bigliardi-: dalla lettura della bozza di decreto si evince chiaramente che il legislatore ha introdotto solo gli elementi minimi indispensabili cercando di non oberare gli operatori. Vi sono comunque diverse novità che devono essere comunicate. Siamo ancora in attesa del testo definitivo ma già la bozza ci dà numerose informazioni e potrebbe essere inserito un apposito comma per la comunicazione verbale della presenza di eventuali allergeni nelle attività di ristorazione e somministrazione. Parleremo anche di questo».

(Fonte: Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Emilia)

Domenica, 26 Ottobre 2014 08:33

L'eugenetica del consumatore

L'evoluzione dei consumi secondo il Presidente di Confcommercio giovani di Reggio Emilia

Reggio Emilia --
Quando anche l'attuale crisi verrà lasciata alle spalle, nulla sarà più come prima. Anche se ci dovesse essere una ripresa economica, i consumatori non tornerebbero più quelli di una volta. Le mutazioni socio/demografiche e le esperienze innescate dagli ultimi sei anni di ristrettezze e incertezze hanno lasciato un segno indelebile nei consumatori, secondo alcuni studi di Ipsos.

Più attento agli sprechi, alla spesa globale, al rapporto qualità prezzo e più digitale, il consumatore 2.0 si è ormai abituato a mangiare, vestire ed impiegare il proprio tempo libero. Curiosa è, ad esempio, l'inversione di tendenza recentissima sui prodotti alimentari già cucinati o semipronti: si acquistano meno i primi, a vantaggio degli ingredienti per farli in casa. Stessa cosa per il pane, le cui vendite di macchinari per produzione casalinga hanno avuto un incremento. Anche la piramide alimentare cambia: i legumi sostituiscono la carne, frutta e verdura fresche vengono consumate sempre meno. Tiene il cibo di qualità, mentre a farla da padrona sono da anni i prodotti tecnologici, ovviamente quasi tutti di importazione.

E' da sottolineare come se la gente si abitua a mangiare e a vestirsi (inteso in senso molto lato) in modo diverso difficilmente tornerà indietro.
Secondo Il Sole 24 Ore il reddito medio degli italiani si è ridotto mediamente di più di 2.500 Euro annui rispetto al 2007. Questa riduzione è stata ancora maggiore a Reggio Emilia, e in generale nelle aree più produttive del Paese

La politica dovrà tener conto di questa mutazione irreversibile, che costringerà i commercianti a fare i salti mortali ben oltre il 2015 per poter far sopravvivere le attività e cercare di dare un futuro meno plumbeo ai figli. Ma se obbiettivo del legislatore, non solo nazionale e non solo fiscale, è quello di rilanciare i consumi, anche commercianti e dettaglianti devono fare autocritica e cogliere i cambiamenti, intercettando i nuovi bisogni. Non è più un'opportunità, ma un dovere.
LUIGI ROCCA - Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Reggio Emilia - 17 ottobre 2014 -

Pubblicato in Economia Reggio Emilia
Martedì, 21 Ottobre 2014 11:18

L'eugenetica del consumatore

L' intervento di Luigi Rocca, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio di Reggio Emilia sull' evoluzione dei consumi a causa della crisi -

Reggio Emilia, 21 ottobre 2014 -

Quando anche l'attuale crisi verrà lasciata alle spalle, nulla sarà più come prima.
Anche se ci dovesse essere una ripresa economica, i consumatori non tornerebbero più quelli di una volta.
Le mutazioni socio/demografiche e le esperienze innescate dagli ultimi sei anni di ristrettezze e incertezze hanno lasciato un segno indelebile nei consumatori, secondo alcuni studi di Ipsos.
Più attento agli sprechi, alla spesa globale, al rapporto qualità prezzo e più digitale, il consumatore 2.0 si è ormai abituato a mangiare, vestire ed impiegare il proprio tempo libero.
Curiosa è, ad esempio, l'inversione di tendenza recentissima sui prodotti alimentari già cucinati o semipronti: si acquistano meno i primi, a vantaggio degli ingredienti per farli in casa.
Stessa cosa per il pane, le cui vendite di macchinari per produzione casalinga hanno avuto un incremento.
Anche la piramide alimentare cambia: i legumi sostituiscono la carne, frutta e verdura fresche vengono consumate sempre meno.
Tiene il cibo di qualità, mentre a farla da padrona sono da anni i prodotti tecnologici, ovviamente quasi tutti di importazione.
E' da sottolineare come se la gente si abitua a mangiare e a vestirsi (inteso in senso molto lato) in modo diverso difficilmente tornerà indietro.
Secondo Il Sole 24 Ore il reddito medio degli italiani si è ridotto mediamente di più di 2.500 Euro annui rispetto al 2007.
Questa riduzione è stata ancora maggiore a Reggio Emilia, e in generale nelle aree più produttive del Paese.
La politica dovrà tener conto di questa mutazione irreversibile, che costringerà i commercianti a fare i salti mortali ben oltre il 2015 per poter far sopravvivere le attività e cercare di dare un futuro meno plumbeo ai figli.
Ma se obbiettivo del legislatore, non solo nazionale e non solo fiscale, è quello di rilanciare i consumi, anche commercianti e dettaglianti devono fare autocritica e cogliere i cambiamenti, intercettando i nuovi bisogni.
Non è più un'opportunità, ma un dovere.

LUIGI ROCCA
Presidente Gruppo Giovani Imprenditori

(Fonte: ufficio stampa Confcommercio Reggio Emilia)

A fronte dei dati presentati ieri dal proprio Ufficio Studi nazionale, che mostrano il calo del reddito disponibile pro capite e della spesa delle famiglie ma anche l'aumento delle spese obbligate (abitazione, sanità, mobilità, ecc.), Confcommercio Reggio Emilia richiama la necessità di rilanciare la crescita valorizzando i servizi di mercato e riducendo le tasse a tutti i livelli di Governo -

Reggio Emilia, 12 settembre 2014 -

«Come evidenziato dai numeri che escono in queste settimane, in Italia la ripresa non c'è ancora e a soffrire sono soprattutto le aziende che vivono di mercato interno, come quelle del settore commercio e servizi»: è il commento di Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia, ai dati presentati ieri dall'Ufficio Studi nazionale dell'associazione.

In otto anni il reddito reale disponibile pro capite è calato del 13,1% e la spesa delle famiglie ha registrato una flessione del 7,6%. Nei consumi le diminuzioni più sensibili hanno interessato i pasti in casa e fuori casa (-4,1%), in particolare l'alimentazione domestica (-4,6%), i viaggi e le vacanze (-3,8%) e la cura del sé e la salute (-3,5%), al cui interno si è registrata la netta flessione della spesa per abbigliamento e calzature (-6,3%).
L'altro grande e preoccupante fenomeno che emerge è la crescita delle spese per consumi di beni e servizi obbligati, salita al 41% sul totale dei consumi (era al 32,3% nel 1992), mentre crolla l'acquisto di beni commercializzabili (dal 51,4% del 1992 al 39% del 2014). Tra gli obbligati, in poco più di 20 anni è cresciuta significativamente la spesa per l'abitazione, passata dal 17,1% al 23,9%, e per l'acquisto di carburanti e servizi per la gestione dei mezzi di trasporto. Tra i commercializzabili si conferma il progressivo ridimensionamento della spesa per alimentari e bevande, fenomeno che ha caratterizzato anche altri segmenti di consumo considerati "maturi" quali l'abbigliamento e le calzature, i mobili, e l'acquisto di autovetture. Tra il 1992 e il 2014, infine, i prezzi dei beni e dei servizi obbligati sono più che raddoppiati, a fronte di un aumento molto più contenuto dei beni e servizi commercializzabili. Mediamente e in ciascun anno tra il 1992 e il 2014 le dinamiche di prezzo degli obbligati sono state del 63% circa superiori a quelle osservate per l'area dei commercializzabili.

«Per ridare slancio all'economia –spiega Donatella Prampolini Manzini- bisogna puntare sulla crescita avendo ben chiaro quale sia la priorità assoluta: la riduzione delle tasse a tutti i livelli di governo. Anche la situazione reggiana non fa eccezione, i redditi sono ai livelli di 30 anni fa, le banche poco coraggiose nell'erogazione del credito e la complessità della burocrazia disincentiva anche i più coraggiosi. Un ulteriore freno alla ripresa dei consumi viene dall'aumento delle spese obbligate che hanno raggiunto il 41% del totale delle spese delle famiglie: un record assoluto. La strada per rilanciare la crescita è la valorizzazione dei servizi di mercato, con un occhio di riguardo al terziario, troppo spesso dimenticato nella nostra provincia, come fosse una Cenerentola.»

(Fonte: Ufficio Stampa Confcommercio Reggio Emilia)

Pubblicato in Economia Emilia

 

Gli occhi del trade internazionale puntati sulla provincia di Reggio Emilia, grazie agli educational tour promossi, tra lunedì 28 e martedì 29 aprile, dalla 19a edizione del Buy Emilia Romagna, la Borsa del Turismo Regionale (Bologna, 27 aprile – 1 maggio), in collaborazione col Club di Prodotto Reggio Tricolore e Confcommercio Reggio Emilia –

 

Reggio Emilia, 28 aprile 2014 -

Sono oltre una ventina i tour operator internazionali che visiteranno oggi, lunedì 28 aprile Reggio Emilia e le Terre di Canossa, assaporando le specialità enogastronomiche del territorio e visitando i luoghi simbolo della tradizione culturale reggiana. Dopo gli educational, mercoledì 30 aprile a Palazzo Re Enzo a Bologna la consueta giornata dedicata ai workshop di incontro tra domanda e offerta.

Reggio Emilia con la sua ricca tradizione monumentale e le celebri fortezze delle Terre Matildiche saranno al centro di due educational tour bi-giornalieri organizzati tra lunedì 28 e martedì 29 aprile, in partnership col Club di Prodotto Reggio Tricolore e Confcommercio Reggio Emilia, nell’ambito della 19a edizione del Buy Emilia Romagna (Bologna, 27 aprile – 1 maggio), la Borsa del Turismo regionale promossa da Confcommercio-Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna in collaborazione con APT Servizi Emilia Romagna ed ENIT – Agenzia nazionale del Turismo.

Oggi, 10 tour operator (2 dalla Francia, 1 dalla Germania, 2 dall’Austria, 1 dal Regno Unito, 1 dall’Italia, 1 dal Giappone, 1 dalla Russia e 1 dalla Corea) andranno alla scoperta dell’arte e dei castelli del territorio reggiano, a partire dalle ricchezze monumentali del centro storico di Reggio Emilia, con la visita alla Fondazione Palazzo Magnani famosa per le sue collezioni di arte moderna e contemporanea, proseguendo poi con un suggestivo walking tour tra le piazze e le vie della città, da Piazza Prampolini con la Cattedrale e il Municipio, dove ancora oggi il Consiglio Comunale si riunisce nella storica Sala del Tricolore, a Piazza San Prospero con la Basilica e le sue botteghe storiche, fino a Piazza della Vittoria su cui si affacciano i tre teatri della città.

A seguire l’educational tour prosegue col trasferimento alle Terre Matildiche – nel 2015 si festeggia il 900esimo anniversario della morte di Matilde di Canossa – fino a raggiungere il Castello di Bianello, fortezza di origine medioevale appartenente al sistema difensivo matildico dalla cui torre si può gettare uno sguardo emozionante sull’intera pianura. A seguire l’educational prosegue con il trasferimento e la visita al territorio Piacentino.

Reggio Emilia è ancora protagonista nel pomeriggio nell’ambito di un secondo educational tour bi-giornaliero a cui prendono parte 14 tour operator (2 dal Regno Unito, 5 dagli Stati Uniti, 3 dalla Germania, 2 dalla Slovacchia, 1 dalla Spagna e 1 dalla  Svizzera) alla scoperta dell’offerta enogastronomica d’eccellenza del reggiano, con visita ad un’acetaia posta nel cuore delle Terre di Canossa, rinomata per la produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, prima del rientro a Bologna per il pernottamento.

Sono nel complesso 100 i tour operator, provenienti da Stati Uniti, Canada, Brasile, Russia, Giappone, Corea, Uruguay e tutta Europa che partecipano quest’anno (il 72% per la prima volta) al Buy Emilia Romagna. Dopo aver toccato con mano l’offerta di vacanza della Regione, i T.O. incontreranno, mercoledì 30 aprile a Palazzo Re Enzo di Bologna, un’ottantina di operatori dell’offerta, tra i quali il Club di Prodotto Reggio Tricolore, per i workshop di incontro tra domanda e offerta, uno dei quali dedicato in maniera specifica proprio all’enogastronomia, che generano ogni anno centinaia di contratti.

 

(Fonte: ufficio stampa Confcommercio Reggio Emilia)

 

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