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CNA in allarme per l'ormai prossima scadenza degli incentivi. -

Modena, 11 agosto 2015 -

Tra quattro mesi – il prossimo 31 dicembre - scadranno le agevolazioni fiscali in vigore per la riqualificazione energetica, uno strumento che a oggi si è rivelato determinante per il sostegno delle imprese. "Per questo è opportuno che sia discussa al più preso la mozione presentata in Senato da alcuni parlamentari e che chiede la stabilizzazione dell'agevolazione fiscale del 65%", commenta Gennaro Petrillo, presidente degli Installatori che fanno capo a CNA Modena. Un provvedimento importante e necessario, perché la riqualificazione energetica e la rigenerazione urbana sono i punti centrali per un'azione di supporto agli artigiani e alle piccole e medie imprese del settore edile, che più delle altre hanno pagato dazio alla crisi del comparto. "Una misura – sottolinea Petrillo – peraltro utile a tutti: all'ambiente, alle famiglie, alle imprese e alle casse dello Stato, come ha rivelato un'analisi dell'Osservatorio Nazionale di CNA. Senza arrivare al record del 2013, con 30 miliardi di investimenti generati dal settore privato che hanno generato un introito per l'erario di quattro miliardi per ciò che riguarda la sola Iva (quindi senza contare il gettito Irpef, Irap e Ires), nei soli primi due mesi del 2015 si parla di tre miliardi di investimenti".

Numeri alla mano, si tratta quindi di un intervento che allo Stato non costa nulla e la cui stabilizzazione genererebbe effetti positivi che potrebbero addirittura essere ulteriormente amplificati da opportuni correttivi. "Innanzitutto – rileva il presidente degli impiantisti – la possibilità di cessione del credito fiscale alle banche finanziatrici e, ancora, il superamento del divieto di cumulo tra detrazioni e Certificati Bianchi, in modo da favorire gli interventi più performanti, consentendo al cliente di usufruire dei benefici fiscali e alle imprese di ottenere i Certificati Bianchi, quelli che configurano il beneficio energetico e che possono essere rivenduti sul mercato. Quindi, un'operazione questa a impatto zero per le casse dello stato. Infine, è opportuno riportare dall'attuale 8% al 4% la ritenuta che banche e Poste applicano sui bonifici di pagamento degli interventi incentivati, un balzello davvero incomprensibile".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Martedì, 04 Agosto 2015 12:18

Modena celebra il suo "Tax free day"

Domani l'ultimo giorno in cui i nostri imprenditori lavoreranno per il fisco. Le imposte nella nostra provincia si mangiano il 63,5% del reddito d'impresa.-

Modena, 04 agosto 2015 -

La notizia non è nuova, nel senso che lo studio di CNA Nazionale dal quale trae origine è datato aprile, ma suscita comunque un certo scalpore notare che domani, mercoledì 5 agosto, sarà l'ultimo il giorno in cui i piccoli imprenditori modenesi lavoreranno per pagare le tasse. Sì, perché le imposte nella nostra provincia si mangiano il 63,5% del reddito d'impresa.
C'è chi sta peggio – tra tutti gli imprenditori bolognesi - ma anche chi sta meglio (quelli reggiani, ad esempio). In ogni caso non si tratta di una classifica particolarmente lusinghiera:

la tassazione 2015 nelle città emiliano-romagnole

tasse tab 1

A fotografare l'andamento della tassazione complessiva è l'Osservatorio permanente della Cna Nazionale sulla tassazione delle Pmi, curato dal Centro Studi Cna e dal Dipartimento politiche fiscali. Al centro dell'analisi, l'andamento della tassazione locale e nazionale tra il 2011 e il 2015, sulla base di una simulazione riferita a una impresa manifatturiera rappresentativa del tessuto economico italiano (nel caso specifico, un'azienda individuale con quattro operai e un impiegato, operante in un laboratorio artigiano di 250 metri quadrati, con un negozio destinato alla vendita di 175 mtq e relativi macchinari e arredamenti, oltre che di un automezzo).
A Modena scopriamo così che in cinque anni il peso dell'Imu più la Tasi è aumentato di oltre 80 punti percentuali, l'addizionale comunale Irpef di un decimo (più o meno l'aumento fatto registrare dall'addizionale regionale rispetto all'anno scorso). Le buone notizie arrivano dal sensibile calo dell'Irap, che si è più che dimezzata. E' proprio grazie all'intervento sull'Irap se il reddito netto disponibile di questa impresa campione (di cui si ipotizzano ricavi per 431mila euro, costi del personale per 165mila, costo delle materie prime per 160.000, altri costi ed ammortamenti per 56mila con un reddito ante-imposte di 50mila euro), rispetto al 2014 sia in aumento del 5,5% (mentre su base quinquennale la perdita si attesta al 3,6%).

tasse tab 2

Numeri che consentono a Modena di collocarsi nelle zone di bassa classifica, per una volta quelle "migliori", perché è nella coda della graduatoria che troviamo le città più virtuose.
La classifica, stilata su 113 città, ci vede, infatti, all'81esimo posto, dietro, in termini di economicità, alle sole Ferrara (90esima) e Reggio Emilia (99esima).

A livello nazionale, nel 2015 la media del peso fiscale complessivo sulle piccole imprese si attesterà al 62,2%, in leggerissimo miglioramento rispetto al 2014: un calo dell'1,7% insufficiente a portare il valore della tassazione a quel 59,2% raggiunto nel 2011, l'anno zero del federalismo fiscale. Peraltro questa diminuzione va ascritta interamente all'abolizione della componente lavoro dell'Irap.

Tante, invece, le differenze tra le diverse città a causa dell'elevata variabilità dei valori catastali degli immobili di impresa, su cui vengono calcolate Imu e Tasi, e dalle forti differenze della tassazione sui rifiuti solidi urbani, la Tari. A Reggio Calabria, la città prima nella classifica 2015 per fiscalità, il Total Tax Rate tocca il 74,9% (percentuale che costringere gli imprenditori calabresi a versare il fisco quanto prodotto sino al 29 settembre), Bologna è seconda posizione con il 72,9% davanti a Napoli (71,9%), Roma (che l'anno scorso deteneva il poco invidiabile primato), con il 71,7%. Quinta Firenze con il 70,9%. All'opposto, i comuni più virtuosi, si fa per dire, sono Cuneo (dove il Total Tax Rate si ferma al 54,5%, e dove le tasse si "mangiano" il lavoro dell'impresa sino al 17 luglio), Gorizia (55,2%), Sondrio e Belluno (55,3%), Udine (55,7%).

"Sono numeri – commenta Umberto Venturi, presidente della CNA di Modena – che testimoniano come le vere emergenze del nostro Paese, per ciò che riguarda la politica economica, siano due: il lavoro e il fisco, appunto. Peraltro il primo incide sul secondo, perché meno tasse significherebbero più assunzioni, e meno imposte sul lavoro anche maggiori consumi. Invece le politiche di spending review si ripercuotono sui comuni, causando un circolo perverso nel quale i pochi decimali di tagli alle imposte praticate a livello centrale sono più che riassorbiti dagli aumenti impositivi negli enti locali. Come se ciò non bastasse si assiste a follie burocratiche come la norma che introduce una sanzione dal 10% al 50% delle somme prelevate dai conti bancari intestati alle imprese qualora, in caso di accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate, le modalità di utilizzo di tali prelievi non siano giustificate dalle imprese stesse. Pure incomprensibile è la reintroduzione dell'anatocismo con la previsione che gli interessi di mora, oltre ad essere dovuti sull'imposta non versata, siano dovuti anche sulle sanzioni e sugli interessi. Ecco perché non è esagerato parlare non solo di un eccessivo peso impositivo, ma anche di un fisco vessatorio".

(Fonte: l'Ufficio Stampa CNA MO)

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Primo incontro gratuito del progetto Xchange di CNA Comunicazione sul tema e-commerce. Un progetto nato da CNA Comunicazione e Terziario Avanzato per dare vita a un matching tra le imprese associate a CNA. -

Modena, 15 luglio 2015 -

"Il progetto Xchange di CNA Comunicazione, l'unione che aggrega tutte le imprese associate a CNA che si occupano di comunicazione e Ict, rappresenta un primo passo verso la costruzione di attività che producono valore concreto al servizio per le imprese – commenta Angelo Dottore, presidente di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato Modena - e soprattutto rappresenta una possibilità d'interazione e relazione tra aziende della stessa Associazione". La volontà di fare sistema e di concepire l'Associazione come un luogo dove gli imprenditori possono incontrarsi, guardarsi negli occhi e fare affari è alla base della struttura del progetto Xchange. Si tratta di serate nelle quali saranno presentati, in modo del tutto gratuito, argomenti tematici al termine dei quali, dopo un buffet, le imprese coinvolte potranno partecipare a incontri one to one con gli imprenditori interessati.

Il primo appuntamento è previsto per domani (giovedì 16 luglio) alle ore 18.00, presso la Sala Arcelli della CNA provinciale di Modena e parlerà di e-commerce.
"Ne parleremo un po' in tutte le sue declinazioni – continua Dottore – per capire a chi serve davvero, come si fa, come fare per promuoverlo e le sue funzioni, non solo commerciali, ma anche in termini di marketing. Cercheremo di chiarire, insomma, tanti dubbi e perplessità che nutrono al riguardo i piccoli imprenditori, rispondendo direttamente alle loro domande e valutandone i benefici ma anche le eventuali problematiche di gestione".

I relatori della serata saranno imprenditori con esperienza nel mondo del commercio elettronico che si sono confrontati, o che si confrontano tuttora, con le tematiche della comunicazione. Dopo i saluti e il cappello introduttivo di Angelo Dottore, la parola passerà a Sandro D'Addese di CarpiNet, che illustrerà i pro e contro della gestione del Market Place. Luigi Resta di Work on Net si soffermerà invece sui vari strumenti per la realizzazione di siti, market place e piattaforme di sviluppo. Chiuderà l'incontro Nicola Fabbri di Nettamente srl, che svelerà al pubblico come riconoscere ed evitare di cadere nei dieci errori fatali dell'e-commerce. Modera la serata Romina Abbati, Referente ICT di CNA.

Un'iniziativa alla quale ne seguiranno altre che CNA sta preparando per i prossimi mesi. A scegliere i prossimi argomenti saranno gli imprenditori del direttivo dell'Unione CNA Comunicazione, che individuerà i relatori sulla base delle candidature pervenute presso l'Associazione modenese. Gli incontri saranno gratuiti e aperti a tutti gli interessati.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Compensi mensili abbondantemente al di sotto dei mille euro. Nei giorni scorsi confronto a Modena con i rappresentanti di circa 400 piccoli trasportatori associati a CNA. -

Modena, 10 luglio 2015 -

"Rimaniamo in attesa degli sviluppi della situazione, poiché sono ripresi gli incontri con il ministro del Rio ma, se le nostre rivendicazioni non dovessero essere soddisfatte, siamo pronti a ogni azione di protesta necessaria, dall'elaborazione delle denunce dei redditi sulla base delle norme in vigore sino all'anno scorso, fino al fermo dei veicoli". Così Franco Casadei, presidente di Fita CNA Modena, al termine del confronto con i piccoli trasportatori e i rappresentanti di consorzi e cooperative di questi ultimi (circa 400 aziende associate a CNA), sul tema della riduzione forfettaria spettante ai cosiddetti padroncini.

"Stiamo parlando – continua Casadei – di una manovra che determinerà un aumento medio delle imposte gravanti sui piccoli trasportatori che stimiamo tra i 4.000 e i 5.000 euro su redditi compresi tra i 10.000 e i 15.000. Ciò significa che, in conseguenza della riduzione dei due terzi delle deduzioni in vigore sino al 2014, i padroncini avranno compensi mensili abbondantemente al di sotto dei mille euro, e senza né tredicesime né quattordicesime".

Di fatto, dunque, i piccoli autotrasportatori in qualche caso dovranno addirittura fare ricorsi a finanziamenti per pagare le imposte, con tutte le difficoltà e i costi del caso, considerato il rating tutt'altro che positivo di cui gode la categoria.
"Speriamo – conclude il presidente di Fita CNA Modena, di coinvolgere attorno a questi temi tutto il mondo dell'autotrasporto, che ha un drammatico bisogna di cambiare se, come dimostra il caso delle deduzioni, la sopravvivenza delle imprese del settore oggi è affidata al sostegno dello stato tramite agevolazioni fiscali o il rimborso delle accise, per compensare costi tripli rispetto a quelli degli altri Paesi. E non è casuale che la concorrenza più pericolosa arrivi proprio dai camionisti esteri, spesso anche in sfregio alle nostre leggi, a cominciare da quelle sulla sicurezza".

(fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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La risposta: Ripartire dai nuovi territori. Interessante dibattito ieri sera alla CNA di Modena. -

Modena, 7 luglio 2015 -

Lavorare su area vasta? Ormai una necessità, per le associazioni e per le istituzioni. Il problema del territorio e della politica? La mancanza di progettualità. Il futuro? Modena può rimanere un'eccellenza, a patto di recuperare attrattività e coesione. Sono alcune delle tesi emerse dal dibattito che si è tenuto ieri sera (lunedì 6 luglio) alla CNA di Modena, una discussione alla quale hanno preso parte Umberto Venturi, presidente dell'Associazione modenese, Valter Caiumi e Giorgio Vecchi, presidenti rispettivamente di Confindustria e Confcommercio, e William Ballotta, segretario della Uil Centro Emilia.

Ad aprire la serata è stato Guido Caselli, direttore del centro studi di Unioncamere Emilia Romagna, che, forte dei numeri, ha parlato di una Modena che, anche a causa del sisma 2012, ha viaggiato meno forte delle altre province ma che accelererà in futuro, un futuro nel quale rimaniamo sospesi tra un "non più" e un "non ancora", condizione che ci costringe a pensare a uno sviluppo basato su modelli nuovi. E tra questi modelli nuovi i relatori hanno parlato della necessità di ragionare a livello di area vasta, percorso iniziato da CNA, Confindustria e già perseguito dalla Cisl, con la fusione con Reggio Emilia. "Non solo e non tanto per raggiungere dimensioni in grado di permettere una maggiore efficienza economica – ha commentato in proposito Ballotta – ma per recuperare nuove progettualità". "In un mondo più grande – ha aggiunto Caiumi – serve essere più performanti e l'aggregazione consente di risparmiare energie evitando duplicazioni inutili". Un percorso da intraprendere senza paure di sudditanza, ad esempio nei confronti di Bologna. Da questo punto di vista tutti d'accordo sul fatto che Bologna Capitale non rappresenti una minaccia, se il capoluogo saprà essere al servizio del territorio. Tutti d'accordo anche sul fatto che questa marcia verso le aree vaste s'inserisca in un contesto in cui manca un progetto nazionale, lacuna che non deve suonare come un alibi, ma che rischia di rendere questo percorso piuttosto frammentato.

Non è mancata l'autocritica rispetto alla rappresentanza, una disaffezione che coinvolge in modo diretto la politica, ma anche le associazioni. "Ai cittadini e alle associazioni serve una politica alta, cioè una politica capace di progettualità e che sia lontana dagli individualismi, perché senza progetti non c'è futuro", hanno convenuto i quattro relatori. "Non è casuale che la comunità, come ha dimostrato il terremoto, dia il meglio di sé nelle situazioni di emergenza. Ma non possiamo vivere sempre in perenne emergenza. Questa consapevolezza ha contribuito a creare una palese disaffezione nei confronti della politica", ha sottolineato Venturi. Disaffezione che non esclude le associazioni: "Da questo punto di vista qualche responsabilità l'abbiamo avuta anche noi, spostando l'asse della nostra attività sui servizi. Quindi anche a noi spetta il compito di essere progettuali: non possiamo fermarci alla rivendicazione", osserva Giorgio Vecchi.

Tutti d'accordo sulle potenzialità del modello Modena e su un futuro che può essere roseo, ma a determinate condizioni, "anche se la ricetta definitiva in questo senso non l'ha nessuno", sottolinea Venturi. Esistono piuttosto delle precondizioni, a cominciare dall'attrattività del territorio, che non deve guardare alle multinazionali come a una minaccia, per continuare con la consapevolezza delle potenzialità, ma anche dei cambiamenti in atto, mutamenti che comportano la necessità di pensare al mondo digitale ("forse – ha commentato Caiumi – oggi sono più importanti le autostrade digitali di quelle stradali") e a una crescita dimensionale delle imprese che può passare anche attraverso le reti aziendali. Il tutto all'insegna di un patto sociale che va ben al di là di un accordo sindacale.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Venerdì, 03 Luglio 2015 16:19

Fita CNA: il Governo tradisce le promesse

Tagliate di due terzi le deduzioni dei piccoli trasportatori, a rischio chiusura un migliaio di "padroncini" modenesi. -

Modena, 3 luglio 2015 -

"Siamo consapevoli che si tratta di un'affermazione forte, ma chi manca alla parola data è un traditore, e quello del Governo sulle deduzioni forfettarie spettanti ai padroncini è, appunto, un vero e proprio tradimento". E' Franco Casadei, presidente di Fita CNA Modena, a lanciare l'allarme per una retromarcia che mette in pericolo la sopravvivenza stessa di centinaia e centinaia di piccoli trasportatori – i cosiddetti padroncini – soltanto nella nostra provincia.

"Era il 27 gennaio quando il Ministro dei Trasporti Lupi firmava il protocollo d'intesa che riconosceva, per i piccoli trasportatori, le stesse deduzioni forfettarie degli anni passati; era il 29 aprile quanto i ministri Del Rio e Guidi recepivano, di fatto, il protocollo ed era il 23 giugno quanto ancora Graziano Del Rio confermava le stesse deduzioni. Ora, invece, l'Agenzia delle Entrate ha comunicato un taglio di due terzi a queste deduzioni: taglio che determinerà un aumento delle imposte di 4/5 mila euro all'anno per le piccole imprese del settore, e noi stimiamo che potrebbero avvicinarsi al migliaio le piccole ditte che chiuderanno i battenti e che magari si daranno ad attività abusive, con un ulteriore danno per l'erario". Non usa mezzi termini Casadei, che continua, "in questo caso il governo avrà la responsabilità politica e sociale di aver messo sulla strada, ma non per lavorare, tutti questi trasportatori e le loro famiglie, contravvenendo alla parola data e con l'aggravante di non aver dato alcun preavviso, considerato che il termine ultimo per la chiusura dei bilanci è il 6 luglio e che l'ufficializzazione di questa aberrante decisione è arrivata il 3 luglio".

Dal punto di vista tecnico, CNA proporrà di chiudere i bilanci dei propri associati tenendo conto delle "vecchie" detrazioni, quelle previste prima della lettera dell'Agenzia delle Entrate giunta stamani, sulle quali graverà un rincaro dello 0,40%, in caso di conferma del taglio. "Abbiamo già chiesto di spostare al 20 agosto questo termine, visto che la comunicazione dell'Agenzia è arrivata appena un giorno prima della scadenza per la chiusura dei bilanci, ma quand'anche la risposta a questa richiesta fosse positiva, rimane la gravità di questo precedente nel quale il Governo viene meno ad una parola data e più volte confermata. E uno Stato che contraddice se stesso non può sperare di essere né affidabile, né credibile".

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Le relazioni tra imprese, persone, istituzioni giocano ancora un ruolo per la competitività delle comunità? E su quale base geografica si gioca questo confronto? Il dibattito Lunedì 6 luglio alle 20.45 l'Assemblea annuale di CNA. -

Modena, 3 luglio 2015 -

Vecchia crisi, nuovi territori. E' questo il titolo dell'iniziativa che accompagnerà l'Assemblea annuale di CNA, un confronto sui temi della rappresentanza che vedrà impegnati, oltre al presidente provinciale dell'Associazione Umberto venturi, anche Valter Caiumi, presidente di Confindustria, poi Giorgio Vecchi, massimo rappresentante di Ascom Confcommercio, e William Ballotta, segretario della Cilsl Emilia Centrale, mentre la parte introduttiva sarà curata da Guido Caselli, Direttore del Centro Studi di Unioncamere Emilia Romagna.

La domanda attorno alla quale si svilupperà il dibattito – in cartellone lunedì 6 luglio alle 20.45 presso la sede provinciale di CNA, a Modena, in via Malavolti 27 e aperto al pubblico - è sostanzialmente una: le relazioni tra imprese, persone, istituzioni giocano ancora un ruolo per la competitività delle comunità? E su quale base geografica si gioca questo confronto? "E la risposta –commenta Umberto Venturi – non è semplice, perché su di essa giocano un ruolo importante tante vicende. Ad esempio, le trasformazioni dei mercati, le innovazioni tecnologiche, la verticalizzazione della politica".

"Tutto questo – continua il presidente provinciale di CNA Modena – ha causato un profondo cambiamento nei rapporti politici e sociali, cambiando anche la geografia di questi ultimi, ridisegnando i territori, ma lasciando senza confini precisi. Di fatto, occorre ripensare le direttrici dello sviluppo territoriale per superare definitivamente la grande recessione iniziata nel 2008 senza rischiare di cadere nei localismi".
Non è casuale, del resto, che gran parte dei protagonisti della tavola rotonda organizzata da CNA siano impegnati in operazioni di aggregazioni con altri territori.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Domani (1 luglio) ore 18.00 un incontro in CNA Provinciale per parlare dei cambiamenti normativi che coinvolgono il terzo settore. -

Modena, 30 giugno 2015 -

La normativa sulla fatturazione elettronica e il cosiddetto split payment riguardano i rapporti economici con gli enti pubblici coinvolgendo, tra gli altri, anche tutto il mondo del terzo settore.
A essere interessate da queste novità sono dunque tutte le associazioni sportive, culturali, ricreative, i circoli, le polisportive che (sia occasionalmente, sia frequentemente) operano con comuni, scuole, ministeri e altri enti pubblici.

Per fare il punto della situazione su questi importanti cambiamenti e venire incontro alle esigenze di chiarezza dei propri associati, CNA organizza una serata informativa domani (1 luglio 2015) alle ore 18.00, presso la sede della CNA Provinciale, in via Malavolti 27 a Modena.
Dopo l'introduzione di Paola Nizzi, Responsabile settore No Profit per CNA Modena, la parola sarà lasciata a Sabina Mungo, esperta in materia di CNA Modena, che esaminerà nel dettaglio gli ultimi cambiamenti normativi sulla fatturazione elettronica e sulla rivoluzione nel pagamento dell'IVA, con riferimento alle operazioni effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.
L'incontro è gratuito. Ampio spazio sarà lasciato alle domande e al dibattito.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito di CNA www.mo.cna.it, oppure contattare Paola Simonini al numero 059 418579, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Lunedì 29 giugno 2015 un incontro per illustrare i passaggi fondamentali nella scelta dei mercati esteri emergenti di inserimento. -

Modena, 28 giugno 2015 -

CNA Modena e CNA Bologna, in collaborazione con il Dipartimento di Economia "Marco Biagi" dell'Università di Modena e Reggio Emilia, organizzano un incontro dal titolo "L'ABC del processo di internazionalizzazione", lunedì 29 giugno a partire dalle ore 18.00 presso le sale di CNA, in via Dalton 55 a Modena.
Obiettivo del seminario, illustrare alle aziende i passaggi fondamentali nella scelta dei mercati esteri, con particolare attenzione al settore della meccanica, l'asse portante del comparto manifatturiero modenese.
Dopo i saluti iniziali di rito di Roberto Zani (Presidente CNA Produzione Modena), ai relatori spetterà il compito di fornite testimonianze dirette e indicazioni strategiche sulle opportunità offerte da diversi mercati interessanti per il comparto, a cominciare dal contributo di Cinzia Parolini (docente di Economia Aziendale presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e professore a contratto presso l'Università Bocconi) per continuare con Alessandro Fichera, managing Partner della società di consulenza Octagona, professionista esperto di internazionalizzazione e modelli di sviluppo estero per le PMI.

La parola passerà poi a Stefano Colletta e Patrizia Malservisi (rispettivamente CNA Internazionalizzazione Modena e CNA Internazionalizzazione Bologna) per illustrare nel dettaglio le opportunità che CNA riserve per le aziende interessate.
I partecipanti potranno ottenere così indicazioni concrete rispetto all'inserimento commerciale e agli investimenti in alcuni Paesi come Turchia e India, mercati in continua espansione che, però, devono essere affrontati con la necessaria consapevolezza delle loro peculariatà.
L'incontro è gratuito e aperto al pubblico, previa registrazione sul sito CNA. Si tratterà di una serata dai contenuti tecnici, strettamente operativi e che lascerà ampio spazio al confronto con i partecipanti.

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

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Venerdì, 26 Giugno 2015 11:03

CNA Modena presenta il progetto Exchange

Un'iniziativa che nasce per far conoscere le potenzialità delle imprese modenesi del settore comunicazione ed ICT. Tutte le iniziative sono aperte al pubblico e alle imprese. -

Modena, 26 giugno 2015. -

"Oggi alle associazioni non viene chiesta solo rappresentanza, non vengono richiesti solo servizi, ma anche – e forse soprattutto – attività che producano valore per le imprese. Il progetto che CNA Comunicazione – l'eterogena Unione che aggrega tutte le imprese associate a CNA che si occupano di comunicazione e Ict – rappresenta appunto un primo passo in questa direzione, un'iniziativa alla quale seguiranno altre che la nostra organizzazione sta organizzando nei prossimi mesi". Così Angelo Dottore, presidente di CNA Comunicazione Modena, presenta Exchange, un'iniziativa che vuole abbinare fare conoscere le professionalità delle imprese modenesi in questo campo, che in molti casi hanno elaborato prodotti unici.

"Purtroppo – commenta Dottore – sono numerose le imprese del nostro territorio che quando hanno problemi di comunicazione a 360°, dalle infrastrutture telematiche al web, per non parlare dell'immagine e della pubblicità, cercano risposte presso aziende delle grandi città, come se Milano e via dicendo offrissero soluzioni non individuabili qui, all'ombra della Ghirlandina. Invece Modena, e le cronache lo raccontano, anche sotto quest'aspetto ha una capacità imprenditoriale notevole". Una testimonianza in questo senso arriva anche dai numeri, visto che sono circa 1.500 le aziende modenesi della comunicazione (tipografie, agenzie chi si occupano di immagine e pubblicità, videomaker, eccetera) e oltre 1.300 quelle che si occupano specificatamente di ICT.

Secondo il presidente di CNA Comunicazione non è una questione campanilistica ma, piuttosto, la volontà di fare sistema. "E noi – prosegue Dottore – abbiamo voluto farlo nei fatti". In che cosa consiste Exchange? "Si tratta di serate nelle quali presenteremo, in modo del tutto gratuito, argomenti tematici al termine dei quali, dopo un buffet le imprese coinvolte potranno conversare in incontri one to one con gli imprenditori interessati. Una sorta di evento di matching tra imprese nella quale, però, la componente informativa ha la prevalenza su quella commerciale."

Il primo appuntamento è di quelli più attuali: giovedì 16 luglio, infatti, presso la Sala Arcelli della CNA provinciale di Modena, si parlerà, infatti, di e-commerce. "Lo faremo un po' in tutte le sue declinazioni: a chi serve davvero, come lo si fa, come promuoverlo, le sue funzioni non solo commerciali, ma anche in termini di marketing. Cercheremo di chiarire, insomma, tanti dubbi e perplessità che nutrono al riguardo i piccoli imprenditori rispondendo direttamente alle domande e alle sollecitazioni di questi ultimi".
A scegliere i prossimi argomenti saranno poi gli imprenditori del direttivo dell'Unione di CNA Comunicazione, che individuerà i relatori sulla base della candidature pervenute presso l'Associazione modenese.

Tutte le iniziative sono aperte al pubblico e alle imprese.

(fonte: L'Ufficio Stampa CNA MO)

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