Regione Emilia-Romagna e ART-ER promuovono Matcher (Bologna, Palazzo Magnani, 13-14 novembre), primo programma internazionale di Open Innovation per connettere grandi aziende della regione con startup innovative di diversi Paesi del mondo.

Favorire lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito dei settori “packaging”, “salute e benessere” e “mobilità intelligente” tramite il confronto e la collaborazione tra startup internazionali e 40 imprese del territorio anche multinazionali. È la finalità principale di MATCHER, programma di Open innovation promosso da Regione Emilia-Romagna tramite ART-ER, nuova società regionale per la crescita e l’innovazione.

Il percorso
ART-ER in collaborazione con Deloitte Officine Innovazione e con il supporto di Confindustria Emilia, Confcooperative, UniCredit, Legacoop, Unioncamere Emilia-Romagna, CNA e dei Cluster regionali, ha coinvolto 40 aziende corporate del territorio in un percorso partecipato per individuare le sfide nei tre ambiti tematici. È stato promosso poi un bando internazionale che ha portato alle selezione delle startup in grado di rispondere a questi bisogni. Su 120 startup partecipanti, ne sono state selezionate 43 che hanno avuto accesso alla fase finale, più della metà delle quali provenienti da paesi europei ma anche da Stati Uniti, Asia e Australia.

Nel settore del “packaging” sono state coinvolte 16 aziende, tra cui Barilla, CIRFOOD, Tetrapack, Bonfiglioli, che hanno individuato l’esigenza di utilizzare materiali alternativi alla plastica per realizzare le confezioni, che devono essere “intelligenti”, “interattive”, “sostenibili” e “prodotte in modo ottimale”. Tra le richieste delle aziende intervistate packaging sostenibili e tracciabili o che siano in grado di monitorare lo stato dei prodotti con sistemi di intelligenza artificiale e big data che ne migliorino stoccaggio e movimentazione.

Per il tavolo di lavoro su “salute e benessere” sono state coinvolte 19 imprese, tra cui Chiesi, Sanofi, Alfasigma, UnipolSai, Amadori, ecc., che hanno messo in evidenza l’importanza di avere strumenti di analisi “indossabili” dal paziente per avere informazioni su pressione, battito cardiaco, consumo di ossigeno, ecc. Nell’ambito della medicina di precisione è emersa l’urgenza di creare, tramite l’immunotherapy, cellule ‘ingegnerizzate’ che riconoscano per tempo i tumori. Nel campo della ‘digital reality’, l’utilizzo della realtà aumentata permette di pianificare in modo più efficiente gli interventi chirurgici così come l’utilizzo della realtà virtuale, tramite appositi visori, può aiutare i pazienti nelle terapie di elusione della realtà. Non meno importante, in campo alimentare, la somministrazione di supplementi personalizzati per chi soffre di mancanze alimentari specifiche e la modifica dei geni delle piante per migliorarne le caratteristiche.

I bisogni di innovazione nell’ambito della mobilità intelligente sono emersi dal coinvolgimento di 16 imprese, tra cui CAMST, Aeroporti di Bologna, POGGIPOLINI, che hanno manifestato esigenze soprattutto nell’ambito dei veicoli connessi, auto a guida autonoma, veicoli elettrici, micromobilità e trasporto intermodale. Nello specifico le necessità evidenziate riguardano lo sviluppo di veicoli solari, l’efficientamento della batteria dei veicoli elettrici, la creazione di stazioni di ricarica elettrica ‘domestiche’, rendere più efficienti le consegne delle merci, lo sviluppo di tecnologie per la guida di automezzi da remoto o per la guida autonoma (lidar e radar).

L’evento

Il 13 e 14 novembre a Palazzo Magnani, sede di UniCredit, si terrà l’evento finale con oltre 400 incontri one-to-one già fissati tra le startup e le imprese dell’Emilia-Romagna.

Il pomeriggio del 14 novembre MATCHER sarà aperto al pubblico, con una panel di approfondimento sui temi dell’Open innovation moderato da Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore, la presenza di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e la partecipazione di esperti e imprenditori tra cui un keynote speech di Rosana Ardila, Senior Open Innovation manager di Mozilla.

Durante la giornata UniCredit StartLab consegnerà un proprio premio speciale ad alcune startup selezionate tra le partecipanti a MATCHER, per l’accesso al programma di accelerazione di StartLab.

www.match-er.com 

Le imprese partecipanti: Aeroporto di Bologna, Alfasigma, Amadori, Barilla Group, BBraun, Bonfiglioli riduttori, Bormioli Pharma, Borgwarner, Bucci Industries, Caab, Gruppo Camst, Cardioline, Chiesi Farmaceutici, Cirfood, Coopselios, Coopservice, Elcam Medical Italy, Elettric 80, Eurosets, Fondazione ITL, Gruppo Fabbri, Gruppo Five, Gvmnet - Gruppo Villa Maria, HNP Group, Landi Renzo Group, Marchesini Group, M.M.B Software, Pelliconi, Poggipollini, Polgroup, Quix, Robopac, Sacmi, Sanofi Genzyme, Sealed Air, Schneider Electrict SE, Tetrapack, Tozzi Green, Unipol Sai.

ART-ER Attrattività Ricerca Territorio, è la nuova Società Consortile dell'Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell'innovazione e della conoscenza, l'attrattività e l'internazionalizzazione del sistema territoriale.

Insieme per una regione sempre più attrattiva e internazionale. www.art-er.it 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Mercoledì, 06 Novembre 2019 16:11

Notre Dame de Paris torna a far sognare Bologna

In alcuni casi basta il titolo. Non serve altro. Notre Dame de Paris: il successo è assicurato.  L’opera moderna più famosa al mondo, tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, torna a far sognare l’Italia e dopo gli applausi milanesi al teatro degli Arcimboldi arriverà anche nel nostro territorio. Per la precisione a Bologna, dal 22 al 24 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Musiche di Riccardo Cocciante, liriche originali di Luc Plamondon, versione italiana di Pasquale Panella, si tratta di un caso unico nel panorama mondiale: in 17 anni di performance, solo nel nostro Paese, sono state visitate 47 città per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche complessive. Tradotto e adattato in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako), il musical ha attraversato 23 Paesi in tutto il mondo con più di 5000 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori.

LA STORIA – Il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame de Paris, Quasimodo, è innamorato della bella gitana Esmeralda. Un amore che non può avere né presente né futuro, condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Esmeralda, infatti, è innamorata di Febo, il capitano delle guardie del Re, che tuttavia è fidanzato con Fiordaliso, una ricca borghese. Ma il giovane rimane comunque colpito dal fascino esotico della zingara. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in un raptus di gelosia pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. La bella gitana, inorridita, rifiuta l’offerta, minacciandolo di vendetta. È a questo punto che Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre, ma Clopin, amico della donna e suo protettore, fraintendendo le intenzioni del gobbo, attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta per liberare l’affascinante zingara. Come finirà questo drammatico intrigo d’amore e tradimenti, menzogne e sentimenti puri?

I PROTAGONISTI – Splendida, luminosa, magnetica: è l’ Esmeralda interpretata  da Elhaida Dani, artista albanese con incredibili qualità vocali. Qualità che l’hanno portata a vincere la prima edizione di “The Voice of Italy”. Elhaida, all’epoca, fu guidata nel suo percorso da Riccardo Cocciante. Proprio il cantante, tra il 2016 e il 2017, la scelse per il ruolo di Esmeralda nella versione francese di Notre Dame De Paris. Da quel momento, per Elhaida Dani, si sono aperte le porte di Cina, Libano, Russia, Turchia, Canada, UK, Belgio e Taiwan, in un musical che la vede al fianco di Giò di Tonno nei panni di Quasimodo, fatalmente innamorato di lei. E ancora Vittorio Matteucci entra egregiamente nella parte del perfido arcidiacono Frollo. Leonardo Di Minno è, invece, Clipin. Matteo Setti è il prescelto per il ruolo di Gringoire, poeta narratore e interprete di uno dei brani a tutt’oggi più amati, “Il Tempo delle Cattedrali”. Da applaudire anche Graziano Galatone che entra perfettamente nel ruolo di Capitan Febo e Tania Tuccinardi, una Fiordaliso assolutamente convincente.

Pietro Razzini

Le foto della data di Parma a cura di Francesca Bocchia

 

Pubblicato in Cultura Emilia

La scuola di Karate Shin Ki Tai asd di Parma a San Pietro in Casale per lo stage regionale Fikta

Di Valentina Vida 4 novembre 2019 - Il ponte di Ognissanti non ha fermato i numerosi praticanti di Karate delle scuole dell’Emilia-Romagna, compresa la parmigiana Shin Ki Tai a.s.d. del maestro Luca Mossini, V Dan: gli atleti si sono ritrovati sabato 2 novembre nel palazzetto polivalente di via Massumatico e nella palestra delle scuole medie di via Conta a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, per un allenamento di due ore sotto la guida di alcuni tecnici della Fikta - Federazione italiana Karate tradizionale e discipline affini.

La scuola di Karate Shin Ki Tai di via La Spezia, 90 a Parma ha visto una buona partecipazione degli allievi, dai bambini agli adulti, accompagnati dal maestro Mossini, che segue regolarmente le iniziative organizzate dalla Federazione a livello regionale e nazionale.
Il ritrovo, nel primo pomeriggio, è stato seguito dalla distribuzione dei partecipanti nelle due strutture: in via Massumatico le cinture nere, in via Conta le cinture bianche e colorate. Gli iscritti sono stati ulteriormente suddivisi in gruppi omogenei per poter essere seguiti al meglio dai maestri. Dopo la fase di riscaldamento e il rito del saluto, lo stage è entrato subito nel vivo, soprattutto per quanto riguarda la preparazione degli imminenti esami per il passaggio di Dan, ma non solo: gli atleti di grado più alto si sono cimentati nello studio del bunkai, che nel Karate Shotokan rappresenta l’applicazione pratica di un kata(forma).

In queste occasioni promosse dal Comitato regionale Fikta è racchiusa la finalità del Karate-do, secondo l’insegnamento del Maestro Hiroshi Shirai, decimo Dan, ovvero il miglioramento personale del proprio percorso nella disciplina giapponese e il perfezionamento continuo della tecnica, possibile attraverso un allenamento costante, che il praticante è invitato a effettuare con impegno e volontà di crescere. Si tratta anche di iniziative utili per confrontarsi con altri atleti al di fuori della propria scuola di Karate e altri maestri, che trasmettono a ogni incontro importanti insegnamenti, frutto dell’esperienza e della loro grande passione.

Il prossimo evento federale è il Trofeo Seishonen Taikai, in programma a Ravarino, in provincia di Modena, il primo dicembre 2019. Si tratta di un trofeo di kata e kumite individuale dedicato ad atleti di età compresa tra i 7 e i 16 anni, da cintura bianca/gialla a marrone.

A seguire la galleria fotografica

https://photos.google.com/share/AF1QipNZjqE8G5wkuJfbfX0Ry8FG-9cDufZqQH0SPbcOGQEEPWEtTl8TOzJhxYm1Pzk-Ag?key=eUlkaExjUVJ0bWtlY0YtMlRMT3ZCT3NocTZYVlRn

 

Pubblicato in Sport Parma

Uno spazio del Museo della Storia di Bologna, nel centralissimo Palazzo Pepoli, si tinge di rosa. Giovedì 24 ottobre, in occasione del 358° anniversario dell’editto del Cardinal Farnese che regolamentava la produzione della Mortadella, è stata inaugurata la sala dedicata alla regina rosa dei salumi, che arricchisce il percorso permanente del museo.

L’evento al centro della seconda edizione del Mortadelladay, cui ha fatto da madrina Anna Falchi, è stato preceduto da una conferenza stampa con la partecipazione di: Simona Caselli, Assessore all’agricoltura, caccia e pesca Regione Emilia Romagna, Davide Conte, Assessore al Bilancio del Comune di Bologna, il Presidente del Consorzio Mortadella Bologna IGPCorradino Marconi e Fabio Roversi Monaco, Presidente Genus Bononiae. Musei nella città. A raccontare le tappe più significative della storia della Mortadella Bologna IGP anche Costantino D’Orazio critico d'arte e saggista italiano con un intervento su “Arte e Cibo nel territorio del Bolognese” e lo scrittore Giancarlo Roversi, mentre il noto comico bolognese Vito ha intrattenuto con alcuni aneddoti legati alla Mortadella.

Il nuovo spazio museale dedicato alla Mortadella Bologna IGP consente di fare un’esperienza immersiva nell’arte e nella storia fatta di saperi e sapori del celebre salume. Ospita oltre 15 opere che ne raccontano il percorso, dalle origini etrusche e degli antichi romani cui viene fatta risalire l’ideazione della parola “mortadella”, musicale e rotonda che ne preannuncia il delizioso sapore.

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Un percorso esperienziale e interattivo che coniuga arte, cultura, curiosità e testimonianze storiche come il famoso bando del cardinale Farnese del 1661 che codificava la produzione della mortadella, vero e proprio antesignano dell’attuale Disciplinare per la denominazione IGP certificato dall’Unione Europea. Nel 1624 la Mortadella era il salume più ricercato e costoso: 3,5 volte più del prosciutto, 9 più del pane e 6 volte più di manzo e agnello!

Ricca anche la parte dedicata ai metodi di lavorazione, una sezione educational che spiega la ricetta originale e le fasi di produzione. Il percorso si completa con l’area dedicata al Consorzio e alla comunicazione del prodotto nel corso del tempo.

“Abbiamo scelto di inaugurare il nuovo spazio del Museo della Storia di Bologna dedicato alla Mortadella per celebrare il suo 358° anniversario, era infatti il 24 ottobre 1661 quando il Cardinal Farnese emanò l’editto che ne regolava la produzione. Un documento storico importante a tutela di un salume che ha sempre rappresentato un’eccellenza del territorio, la cui storia si intreccia con quella della città di Bologna. Un progetto fortemente voluto dal Consorzio, realizzato in collaborazione con Genus Bononiae. Un allestimento in grado di raccontare e valorizzare uno dei maggiori simboli gastronomici Made in Italy.  Si tratta, di uno spazio in cui i visitatori avranno modo di conoscere la Mortadella Bologna IGP a 360°: storia, ricetta originale e fasi di produzione, scoprendone aneddoti e curiosità. Sarà una tappa irrinunciabile per tutti gli amanti di questo nobile salume”, ha dichiarato Corradino MarconiPresidente del Consorzio Mortadella Bologna.

“Lo spazio dedicato alla mortadella, all’interno di un percorso storico relativo alla città in cui essa nasce, è basato su un approccio storico e divulgativo, in linea con la proposta complessiva del Museo. Il racconto di questo prodotto si inserisce nel quadro più ampio del patrimonio gastronomico della città, traducendosi anche in finestra sulla società, sugli usi e i costumi dei cittadini bolognesi nel corso dei secoli. Le tradizioni, anche gastronomiche, sono un tassello che ci permette di restituire, contestualizzare e ricostruire il passato, in un mix felice di cultura alta e popolare”, ha aggiunto il Presidente di Genus Bononiae, Fabio Roversi Monaco.

Il secondo #Mortadelladay è proseguito a FICO con un’edizione speciale di “The Mortadella Bologna Show” con l’artista bolognese Franz Campi e le degustazioni realizzate dallo chef Marcello Ferrarini.

A seguire, nello spazio Arena, si è tenuto Il Tesoro della Regina: la prima caccia al tesoro digitale per trovare l'oro rosa, seguita da Pink Ring, la sfida culinaria tra quattro esperti come gli chef Daniele Reponi e Marcello Ferrarini, Giuseppe “the King” e Giorgio Borrelli guidati dalla comicità di Vito.

La giornata si è conclusa con l’aperitivo “Mortadella Sour”, l’originale cocktail a base di mortadella ideato dal bartender Alex Fantini.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Dalla segreteria regionale del Sindacato nazionale Agenti di Polizia Penitenziaria:

"Non abbiamo fatto in tempo, questa mattina, a raccontare le drammatiche condizioni lavorative della Polizia Penitenziaria che, solo grazie ad una sovrannaturale dose di “cazzimma”, nonché infinità umanità e pazienza è riuscita, nella serata di ieri, ad arginare la follia animalesca di un detenuto, ricoverato presso l’Ospedale Civile di Bologna, dopo che costui aveva distrutto la stanza di sicurezza in cui si trovava, che ci è stato riferito di un altro evento critico, verificatosi stavolta presso la Casa Circondariale di Ferrara.

Siamo stufi di raccontare le tantissime sfuriate dei reclusi che, ormai, spadroneggiano nelle carceri italiane, grazie a scelte politiche che hanno reso inermi le Forze di Polizia che, piuttosto di correre il rischio di essere accusate di ogni amenità possibile, spesso per il solo motivo di aver risposto ed arginato un’aggressione fisica, finiscono la giornata lavorativa presso il pronto soccorso delle strutture ospedaliere cittadine.
E’ ORA DI DIRE BASTA!!!! NON E’ POSSIBILE RECARSI A LAVORO CON LA CERTEZZA CHE, PRIMA O POI, OGNUNO DI NOI SI TROVERA’ IN UNA SITUAZIONE DI SERVIZIO POTENZIALMENTE PREGIUDIZIEVOLE PER LA PROPRIA INTEGRITA’ FISICA!!!!
Tornando a quanto accaduto presso la CC di Ferrara, alle ore 17:00 circa di oggi, sembrerebbe che lo stesso carcerato responsabile dell’aggressione del giorno 14 u.s., di rientro dal locale docce, abbia preso ad inveire contro l’istituzione carcere ed il personale della Polizia Penitenziaria, con offese impronunciabili, per poi distruggere un tavolino in legno, con uno dei piedi del quale ed un pezzo di ceramica appuntito, si rivolgeva, minaccioso, al personale nel frattempo accorso dai posti di servizio limitrofi. Due poliziotti, nel tentativo di bloccare il carcerato di cui sopra, sarebbero stati colpiti al volto dallo stesso, finendo in ospedale per le cure necessarie a suturare le ferite.
Al momento non si hanno ancora notizie delle condizioni di salute dei due colleghi né dell’entità della prognosi loro riconosciuta.
Oltre alla sensazione di impotenza e rabbia infinita, questo Segretario Regionale non riesce a comprendere il motivo per cui l’indemoniato detenuto continui a permanere nel carcere di Ferrara, in deroga a quanto previsto dalla circolare GDAP 10/10/2018.0316870.U del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

F.to Il Segretario Regionale
Gianluca Giliberti"

 

A seguire il comunicato del caso bolognese:

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Pubblicato in Cronaca Emilia

La Top 10 delle città con i migliori trasporti pubblici d’Italia - L’estate è finita e probabilmente molti sono tornati dalle vacanze alla vita di tutti giorni. Ma c’è una cosa che sia i turisti che i locali utilizzano ogni giorno: i trasporti pubblici! Che sia per visitare i luoghi più belli di una città, o per spostarsi semplicemente da un punto all’altro, sarà capitato a tutti di prendere autobus, metro o tram! Spesso la velocità dei mezzi può cambiare interamente un’esperienza di soggiorno e, si sa, l’efficienza della rete di trasporti può cambiare molto da città a città. Ecco perché Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha deciso di stilare una lista delle città con i trasporti più veloci ed efficienti d’Italia utilizzando il database di Google.

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1. Milano, Lombardia - efficienza: 10

Al primo posto si trova Milano, e non è certo una sorpresa! Chi, infatti, non aveva proprio pensato al capoluogo lombardo, parlando di efficienza dei trasporti? Qui sembrerebbe funzionare tutto alla perfezione, tanto che, in media, chi prende un mezzo pubblico impiega meno di 8 minuti per percorrere un km, camminando solamente per il 12% del percorso totale. Questo va anche ad influire sul prezzo del biglietto, che è il più alto d’Italia: 2€. La rete metropolitana di Milano, oltre ad essere la più estesa d’Italia, è anche tra le più lunghe d’Europa ed è comprensiva di 4 linee! In città sarà possibile muoversi anche con bus, metro e filobus...più efficiente di così! Atm.it

2. Verona, Veneto - efficienza: 9.9

Al secondo posto si trova Verona, con un punteggio di 9.9, vicinissima all’efficienza milanese. Nella città di Giulietta, la rete di trasporti sembra, infatti, funzionare benissimo! Tanto che servono poco più di 8 minuti per percorrere un km e si dovrà camminare in media solo per il 15% del percorso totale. Il prezzo di un biglietto si assesta in questo caso su 1,30€, un vero sollievo per chi ama viaggiare! Qui sarà possibile muoversi con quasi 30 linee di autobus e ogni 5 minuti, Holidu GmbH Riesstr. 24 Elena Rita Paolo, PR & Online Marketing Manager 80992 Monaco di Baviera E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Germania

4 linee sono pronte per accompagnare tutti gli appassionati dalla stazione centrale all’Arena di Verona! Niente male vero? atv.verona.it

3. Trento, Trentino - efficienza: 9.7

Chiude il podio Trento, con una rete di trasporti che le vale un bel 9.7. Per percorrere un km in questa bellissima città, ci si impiegherà 8 minuti e 11 secondi, camminando per il 17% del percorso. A Trento ci sono 24 linee di autobus per muoversi in città, oltre che la funivia per raggiungere Sardagna. I mezzi saranno la scelta perfetta per godersi il panorama di montagna di questa bellissima città, costeggiare l’Adige e sedersi in completo relax. Qui un biglietto costerà 1,50€ tra i più costosi della Top 10. trentinotrasporti.it

4. Parma, Emilia-Romagna - efficienza: 9.7

Al quarto posto si trova Parma, in Emilia Romagna, con un punteggio di 9.7 su 10 per quanto riguarda l’efficienza della rete di trasporti. Oltre ad essere una città universitaria, Parma è il posto perfetto per fare un tuffo tra le delizie culinarie italiane. Qui, spostarsi sarà facilissimo e il biglietto dell’autobus costerà solo 1,30€! In media, ci vorranno poco più di 8 minuti per percorrere un km, camminando quasi per il 20% del percorso totale. Ci sono ben 15 linee di autobus, che permetteranno di raggiungere ogni posto di questa piccola e accogliente città emiliana! tep.pr.it

5. Prato, Toscana - efficienza: 9.6

Al quinto posto troviamo Prato, che si guadagna un posto nella Top 10 con un’efficienza dei trasporti di 9.6. La città toscana è una vera e propria chicca, che merita sicuramente di essere visitata! Il tutto è reso molto facile dagli autobus, grazie ai quali spostarsi in città prenderà soli 8 minuti e mezzo al km, con una percentuale di camminata del 16%. Spostarsi da un punto all’altro sarà anche economico, dato che il biglietto costa 1,20€. capautolinee.it

6. Padova, Veneto - efficienza: 9.6

Al sesto posto si trova Padova, con pochissimo distacco da Prato e raggiungendo comunque un punteggio complessivo di 9.6. Qui spostarsi sarà un piacere, impiegando circa 8 minuti e mezzo per km, di cui il 19% camminando. I mezzi pubblici sono composti principalmente da autobus (28 linee) e tram, che lavorano in perfetta sincronia, per offrire una mobilità eccellente anche fino ai Colli Euganei. Il prezzo di un biglietto sarà di 1,50€. fsbusitaliaveneto.it

7. Salerno, Campania - efficienza: 9.5

La prima meridionale in classifica è Salerno, con un’efficienza di 9.5. La città campana, conosciuta per la bellissime spiagge vicine, è un’eccellenza anche nei trasporti. Ci vorranno infatti 8 minuti e 47 per percorrere un km in città, con quasi un 15% di camminata nel percorso. Il biglietto in questo caso è più economico e si assesta su 1,32€. Vale davvero la pena visitare questa meravigliosa destinazione nel cuore del Cilento, e sarà anche facile grazie alla velocità di bus e alle 24 linee totali. cstp.it

8. Brescia, Lombardia - efficienza: 9.4

All’ottavo posto torniamo in Lombardia con Brescia, che si aggiudica un punteggio totale di 9.4. La seconda classificata della regione, dopo Milano, trova il suo posto in classifica, con un totale di 8 minuti e 42 secondi per km percorso con i mezzi pubblici. Qui, nonostante l’ottima rete di Holidu GmbH Riesstr.trasporti, tra autobus re metro, il biglietto costerà 1,20€. Visitare la leonessa e i complessi di Santa Giulia sarà, quindi, molto piacevole, oltre che estremamente facile! bresciamobilita.it

9. Livorno, Toscana - efficienza: 9.3

Al nono posto troviamo Livorno, la seconda toscana in classifica, dopo Prato. Anche qui la rete di trasporti sembra essere molto efficiente, con un punteggio totale di 9.4. In città ci vorranno 8 minuti e 43 secondi al km per spostarsi da un punto all’altro, anche se si dovrà camminare per il 21% del percorso. Un biglietto costerà 1,25€ e ci saranno a disposizione ben 19 diverse linee di autobus, per andare facilmente dal centro al mare e viceversa! livorno.cttnord.it 

10. Bologna, Emilia-Romagna - efficienza: 9.3

Il capoluogo emiliano chiude questa classifica con un punteggio di 9.3, conquistandosi anche il secondo posto della regione, dopo Parma. A Bologna sarà possibile muoversi con i mezzi pubblici molto facilmente, impiegando all’incirca 8 minuti e 44 secondi al km. La bellissima città universitaria merita quindi di essere esplorata in tutti i suoi portici e in tutte le sue piazze, spendendo solo 1,50€ per un biglietto! tper.it

Metodologia
Per valutare la qualità della rete di trasporti pubblici in ogni città, Holidu ha testato l'efficienza dei collegamenti verso il centro da una varietà di località sparse per la città. In primo luogo, una serie di anelli concentrici sono stati disegnati intorno al centro di ogni città con un raggio crescente (1500 m, 2300 m, 3100 m e 3900 m). Su ogni anello è stato poi fissato un numero di punti, proporzionale al diametro di ogni anello, ed è stata estratta la durata del viaggio da ogni punto al centro, insieme alla percentuale di camminata che ciò comportava. I dati di ogni città sono stati poi aggregati calcolando la velocità mediana e la percentuale di camminata per città. Poi sono stati normalizzati i dati relativi alla velocità e all'andatura per città e ad ogni città è stato assegnato un punteggio che è maggiore per il trasporto pubblico più veloce e per la percentuale di camminata più bassa. Le informazioni sulla durata e sulla percentuale di spostamenti a piedi sono state recuperate da Google Directions API. Solo le vie di trasporto pubblico valide che hanno restituito un risultato valido sono state incluse nei calcoli. Sono stati considerati solo i viaggi all'interno della città. È stato stabilito un minimo di 15 viaggi per città per considerare il punteggio rappresentativo. La data di partenza scelta per tutti i viaggi è stata il 7 ottobre 2019 alle 8:30 del mattino. Solo le città più grandi d’Italia (quelle con una popolazione superiore a 100.000 abitanti) sono state prese in considerazione per lo studio.

I prezzi dei biglietti dei trasporti sono stati estrapolati dal database di Numbeo. numbeo.com/cost-of-living/ Holidu GmbH Riesstr.

 

Riguardo a Holidu
La missione di Holidu è di rendere finalmente facile la ricerca e la prenotazione di case vacanza. Il suo motore di ricerca di case vacanza permette ai viaggiatori di prenotare l'alloggio ideale al prezzo più basso. L'azienda aiuta anche i proprietari di case vacanza a moltiplicare le loro prenotazioni con meno lavoro attraverso il suo software e la sua soluzione di servizio sotto il marchio Bookiply. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. La startup in forte crescita ha sede a Monaco di Baviera e ha uffici locali nelle destinazioni di viaggio più interessanti d'Europa.
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Di Nicola Comparato -  Sono nati nel 2003 a Reggio Emilia, ma i membri della "Banda" provengono anche da Carpi, Bologna e Parma, un vero e proprio progetto "Emiliano/Internazionale". Il loro nome é un tributo al fumetto satirico di Roberto Zamarin. Fin da subito i Bandabastarda uniscono il loro amore per la musica a messaggi di solidarietà, lavorando a stretto contatto con enti, associazioni e movimenti, creando un contesto multiculturale che diventa sempre più grande e che supera i confini musicali, arrivando a toccare realtà come quella del teatro, del documentario, del cortometraggio e dell’educazione.

Li abbiamo contattati dopo aver ascoltato il loro brano "Hevi (Amore Curdo), che proponiamo in questo articolo. Il gruppo è composto da:

Alessandro Caporossi (voce)

Matteo Cimini (batteria)

Riccardo Montipò (basso elettrico)

Antonio Marzili(sax/voce)

Generoso Pierascenzi (chitarre/voce)

Galileo Rigenerato (percussioni)

 

"Ciao. Per la canzone "Hevi", ci siamo ispirati ad una poesia di Hisam Allawi "Appuntamento durante la tregua", attivista curdo siriano che vive ora a Parma, inoltre grazie alla mediazione di Serkan Xozatli, portavoce di Rete Kurdistan Parma, abbiamo avuto il beneplacito del Presidente di Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus, associazione impegnata in prima fila negli aiuti umanitari (la stessa associazione con il quale collabora Zerocalcare). Le immagini del video sono opera di un manipolo di fotografi (Le Giraffe, associazione di documentazione sociale) che sono stati nel Kurdistan turco, al confine con la Siria. Il brano è presente nel nostro ultimo album "Pane e Musica" uscito quest'anno (tra i brani c'è un brano dedicato a Bruno Neri calciatore partigiano e uno dedicato al grande Maestro Ettore Scola). Alcune informazioni sull' impegno sociale: abbiamo suonato nei campi profughi Sharawi tra Algeria e Marocco, sempre tramite una ong in Albania all' interno di strutture per minori, al G7 in Germania, al decimo anniversario della morte di Federico Aldrovandi a Ferrara (abbiamo scritto una canzone insieme a Lino Aldrovandi, gran bella persona). A luglio abbiamo suonato a Casa Cervi, in occasione della pastasciutta antifascista. Negli anni abbiamo partecipato a diverse iniziative legate alla Memoria della Resistenza (anche un CD tutto centrato su episodi accaduti tra l'appennino modenese e reggiano "Esiste chi Resiste"). Tra le piccole curiosità che ci riguardano: Abbiamo composto l' inno per i mondiali antirazzisti "Rovesciala" e il disegnatore Mauro Biani ci ha dedicato una vignetta. In conclusione, i luoghi del Kurdistan turco che appaiono nel video sono:

VAN
HAKKARI
YUKSEKOVA
DIYARBAKIR"

 

Per saperne di più:

Il sito dei Gasparazzo Bandabastarda

https://www.gasparazzo.it 

Pagina Facebook Gasparazzo Bandabastarda

https://www.facebook.com/GasparazzoBand/ 

La canzone "Hevi (Amore Curdo)

https://m.youtube.com/watch?v=BMsLW6i5Gj4 

Pubblicato in Arte Emilia

Dal 25 ottobre al 26 novembre nel capoluogo emiliano ma anche a Ferrara, Modena e Forlì i più importanti nomi della musica afroamericana. Da Dianne Reeves a Pat Metheny fino a Fred Hersch e Dave Holland, per un'edizione "dipinta" da Altan.

Bologna -

Tra leader carismatici e guru musicali, l’edizione 2019 del Bologna Jazz Festival, che si terrà dal 25 ottobre al 26 novembre, sarà un giardino delle delizie, per il grande pubblico e per gli ascoltatori più esigenti. Tra i protagonisti spicca il nome di Pat Metheny, il chitarrista per eccellenza del jazz crossover. E gli altri non sono certo comprimari: la cantante Dianne Reevesjazz diva della vocalità afro, il trio all stars Cross Currents (che raccoglie Dave HollandZakir Hussain e Chris Potter), il trio del sopraffino pianista Fred Hersch, un’autorità della musica brasiliana come Hermeto Pascoal.

Il programma del festival, oltre alla consueta ricchezza di musica dal vivo, includerà importanti contenuti didattici e di intersezione tra jazz e altre forme espressive. Sul fronte interdisciplinare, il BJF ha coinvolto il grande disegnatore Altan, che ha realizzato una serie di disegni originali per l’immagine del BJF 2019, con il fondamentale apporto di BilBOlbul Festival internazionale di fumetto.

“Con il Bologna Jazz Festival- ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti-, torna un appuntamento di qualità internazionale, ormai imprescindibile per gli appassionati non solo di questa regione. Siamo al varo dell’edizione di un festival che è un pezzo della storia culturale moderna in Emilia-Romagna, con i suoi oltre sessant’anni di vita e con la linfa vitale del coinvolgimento delle giovani generazioni, penso ai progetti didattici, sempre più capillare e innovativo nelle metodiche. La Regione Emilia-Romagna sostiene con decisione questo festival, che fa rete con altre rassegne e interessa diverse città, propone musica ma anche eventi collaterali quali solo grandi rassegne sono in grado di proporre, come il Progetto welfare per i senza fissa dimora supportato dal nostro assessorato alle Politiche sociali, fino al convegno giornalistico sulla musica da noi patrocinato e alle altre iniziative”.

Concerti principali nei teatri

Al Bologna Jazz Festival 2019 si ascolteranno i più interessanti sviluppi moderni del format del trio, a partire dal concerto del pianista Fred Hersch, che inaugurerà i grandi appuntamenti in teatro (25 ottobre, Unipol Auditorium).

Il BJF ospiterà poi Dianne Reeves (31 ottobre, Teatro Duse), misurandosi così con la grande storia interpretativa del jazz vocale. Come le jazz divas del passato, delle quali è una vera erede moderna, la Reeves si muove con disinvoltura tra jazz e pop, trasformando ogni scelta di repertorio in una perfetta jazz song.

Un ritorno alla dimensione del trio, l’8 novembre all’Unipol Auditorium con il Cross Currents Trio, formazione nella quale si incontranotre leggende dei rispettivi strumenti: Dave Holland è uno dei più importanti bassisti della storia del jazz; Zakir Hussain è il virtuoso indiano delle tabla che più di ogni altro si è confrontato con il jazz statunitense; Chris Potter è uno dei più apprezzati ‘stilisti’ del sax. Con loro la musica scorre incontenibile e senza confini estetici.

Il 15 novembre, l’Unipol Auditorium accoglierà un’icona vivente della musica brasiliana: Hermeto Pascoal. Polistrumentista eccentrico, Pascoal trascina il suo ‘Grupo’ in una musica la cui energia vitale la fa sembrare una sorta di religione animistica tradotta in suoni, con una notevole propensione al jazz.

Un’icona musicale come il chitarrista Pat Metheny tornerà al Bologna Jazz Festival (dopo la sua apparizione del 2011) con un trio che promette di muoversi a ‘stile libero’ nel repertorio del carismatico chitarrista. Musicista dei record (una ventina di Grammy Awards, un’incalcolabile serie di premi come ‘migliore della classe’), Metheny, ha saputo costruire e mantenere nel tempo un rapporto unico col pubblico. Lo dimostrerà ancora una volta il 26 novembre al Teatro EuropAuditorium, affiancato da Darek Oleszkiewicz e Jonathan Barber.

Le produzioni principali del festival saranno incastonate in una cornice musicale creata dai live pre-concerto che si terranno allo Zushi e i dopo concerto al Camera - Jazz & Music Club.

Concerti nei jazz club tra Bologna e Ferrara

Tra un appuntamento in teatro e l’altro (inclusa la presenza del lussuoso duo pianistico con Stefano Bollani e Chucho Valdés al Teatro EuropAuditorium l’1 novembre), si scatenerà la vita da jazz club.

Nel centro cittadino bolognese la Cantina Bentivoglio è la ‘casa del jazz moderno’: ospiterà i concerti del ZZ International Quartet, co-diretto dal fisarmonicista Simone Zanchini e dal chitarrista Ratko Zjaca (27 ottobre); il trio del pianista Barry Harris, grande testimone dell’era bop (1 novembre); un duo con i campioni del modernismo newyorkese, il trombettista Dave Douglas e il pianista Uri Caine (il 3); il longevo gruppo “Frontal” del pianista Simone Graziano (il 5); il trombettista e local hero Diego Frabetti, con i frutti del suo lavoro discografico “Interno 41” (il 12); l’estrosa band Plankton della sassofonista Helga Plankensteiner (il 19).

Alcuni dei concerti in programma a Bologna saranno replicati nell’altro club principale della galassia BJF, il Torrione San Giovanni - Jazz Club Ferrara: Dena DeRose assieme alla ERJ Orchestra (26 ottobre); il duo con Dave DouglasUri Caine (2 novembre); i “Frontal” di Simone Graziano (il 4). Il club ferrarese giocherà anche molte carte originali: il solo del pianista David Helbock (28 ottobre); due protagonisti di primo piano del jazz italiano come Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi, nel contesto internazionale della loro Revolutionary Brotherhood (6 novembre); l’avanzato trio “New Things” del pianista Franco D’Andrea (9 novembre); la Tower Jazz Composers Orchestra, che presenterà il suo esordio discografico (l’11); il concerto del ventennale di Italuba, la band del gigante della batteria afro-cubana Horacio “El Negro” Hernandez (il 14); il pianista Aaron Parks con il quartetto “Little Big” (il 16); il progetto “Sun of Goldfinger” del chitarrista David Torn, che prevede la presenza al sax di Tim Berne (il 23).

Il Camera – Jazz & Music Club è una new entry nella mappa del BJF. Qui sono annunciati i concerti del trio della pianista e cantante Dena DeRose (29 ottobre); del quartetto del trombettista Tom Kirkpatrick (9 novembre); del trio del pianista Michael Weiss (il 16); del quartetto all stars con Piero OdoriciEric ReedDezron Douglas e Roberto Gatto (il 21). Il Camera sarà un vero ‘covo’ per il miglior mainstream.

Altra meta immancabile delle notti bolognesi è il Bravo Caffè. Qui, nel giro di pochi giorni, si concentreranno le apparizioni di una serie di star internazionali: il 10 novembre Tuck & Patti con la loro essenziale e intimistica miscela di folk e black music per voce e chitarra; l’11 gli Yellowjackets, campioni della fusion da oltre quarant’anni; il 13 il chitarrista Cory Wong, ‘prestigiatore’ del groove, come dimostrano la sua esperienza con i Vulfpeck e ora quella da solista; il 14 una super band co-diretta da un chitarrista di culto come Mike Stern e dal tastierista Jeff Lorber e completata da una ritmica ad alto voltaggio con Jimmy Haslip e Dennis Chambers. Il 20 toccherà poi al quintetto dello storico bassista Eddie Gomez.

Aria informale e ottima musica al Binario69: con un solo del vibrafonista Pasquale Mirra (17 novembre); l’ampio organico del Bologna Jazz Collective (il 22); il tocco funky dei Fake Jam (il 24).

 Non solo jazz club, ma anche ritrovi più trasversali saranno coinvolti nel BJF con proposte di richiamo. Il Locomotiv Club proporrà l’afrobeat dei londinesi Kokoroko (3 novembre), mentre al Mercato Sonato si ascolterà il quintetto dell’istrionico sassofonista Daniele Sepe (il 23).

Concerti nell’area metropolitana e fuori provincia

Novità per la mappa geografica del BJF sono Forlì (dove il 10 novembre al Teatro Auditorium San Giacomo si replicherà il concerto di Fabrizio Bosso e Giovanni Guidi) e San Giovanni in Persiceto (Bo), dove il 7 novembre al Cine Teatro Fanin si esibirà il gruppo del chitarrista Andrea Dessì, con la vocalist Sherrita Duran.

Anzola dell’Emilia (Bo) ospiterà un asso del jazz più avanzato, il trombettista Rob Mazurek (in quintetto il 18 novembre alla Biblioteca Civica), mentre al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore (Bo) andrà in scena Cinema Italia, un quartetto che riunisce alcuni protagonisti del jazz nazionale come Rosario GiulianiLuciano BiondiniEnzo Pietropaoli e Michele Rabbia (il 22).

Oltre alle già citate serate al Jazz Club Ferrara, ci sarà una tappa allo Smallet Jazz Club di Modena: il 22 novembre con il duo che riunisce Bobby Watson e Andrea Pozza. A Vignola (Mo), la Jazz in’It Orchestra diretta da Marco Ferri si esibirà assieme al trombettista Stjepko Gut come ospite solista (il 17). Il 24 novembre il festival sbarcherà per la prima volta a Medicina (BO), con l’XY Quartet.

Attività didattiche, Progetto Welfare e altri eventi

Il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, giunto alla settima edizione e realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, si articolerà in varie sezioni, con il coinvolgimento della Tower Jazz Composers Orchestra e dell’ERJ Orchestra diretta da Roberto Rossi e Piero Odorici, che si esibirà in un omaggio aShirley Horn assieme a Dena DeRose (30 ottobre, Teatro Antoniano, con un opening act della Junior Jazz Band diretta da Cristiano Arcelli). In questa occasione verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in borse di studio per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2020 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.

Rientra nel progetto didattico anche il convegno Scrivere la Musica, che si terrà il 15 novembre presso la sede della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti (le iscrizioni sono aperte nella piattaforma Sigef). Significativo il cast di relatori provenienti dal mondo del giornalismo e degli studi musicali: Giordano MontecchiStefano ZenniPino Sau­loCarlo Massarini, Marco Molendini.

È ormai una tradizione la masterclass dello storico pianista Barry Harris alla Cantina Bentivoglio: si terrà tutti i giorni dal 30 ottobre al 3 novembre e sarà aperta a tutti i musicisti.

Il concerto del 30 ottobre all’Antoniano assieme a quello del 25 novembre alle Cucine Popolari con il duo formato dal trombettistaFlavio Boltro e il contrabbassista Stefano Senni costituiranno i momenti culminanti del nuovo Progetto Welfare Note di Solidarietà”, che ha l’intento di coinvolgere (e finanziare con l’intero incasso delle serate a offerta libera) i centri di aggregazione dei senza fissa dimora e delle persone con necessità primarie a Bologna.

Torneranno anche le lezioni musicali “Jazz Insights” con Emiliano Pintori (ideate e ospitate dal Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, tutti i sabati di novembre): cinque approfondimenti tematici sulla musica afroamericana selezionati sulla base di importanti anniversari e raccontati dalla prospettiva di un musicista jazz.

In visita al BJF anche uno dei più noti fotografi di jazz a livello internazionale: Pino Ninfa, che il 9 e 10 novembre terrà il workshop “Il jazz e la città” presso laGalleria Fotografica Paoletti; la stessa location dal 26 ottobre al 17 novembre ospiterà inoltre la sua mostra fotografica “Jazz Spirit”.

Sul fronte editoriale, il BJF celebra il ventennale dalla scomparsa di un grande pianista: gli autori Vanni Masala Marilena Pasini presenteranno la graphic novel Io sono Michel Petrucciani (Edizioni Curci) assieme ad Alexandre Petrucciani, figlio di Michel, e Flavio Boltro (24 novembre, Cantina Bentivoglio).

 Autobus del Jazz

La sinergia tra il Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival internazionale di fumetto e Tper, con l’importante sostegno del Gruppo Hera, rende ancora una volta possibile l’allestimento degli Autobus del Jazz, che dal 2010 sono un’icona viaggiante della kermesse jazzistica: due speciali autobus di linea di Tper che da ottobre sino alla fine del festival jazz percorreranno le strade di Bologna su linee ogni giorno diverse, con la loro livrea realizzata appositamente per il BJF.

L’immagine del Bologna Jazz Festival 2019 è stata affidata ad Altan, firma altisonante dell’illustrazione: le immagini in tema musicale da lui create su misura per il festival avvolgeranno l’esterno dei bus, mentre al loro interno i veicoli saranno trasformati in gallerie d’arte viaggianti, con l’esposizione delle tavole di Altan.

Le opere saranno inoltre affisse nelle bacheche del centro cittadino in collaborazione con Cheap on Board, il festival dedicato alla street poster art, diventando così un artistico arredo urbano. I disegni saranno poi visibili anche su tutto il materiale iconografico prodotto dal festival.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Tper, Città Metropolitana di Bologna, Bologna Città Creativa della Musica Unesco e del main partner Gruppo Hera.

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Inaugurazione a San Giorgio di Piano con FoodAddiction in Store

DOVE Scavolini Store San Giorgio di Piano Via 2 Agosto 1980, 39/1 40016 – San Giorgio di Piano (BO)
QUANDO Sabato 28 settembre – dalle 16:00 alle 17:30
IDEALE PER Chi ama improvvisare

Prosegue il tour di FoodAddiction in Store: tanti eventi dedicati alle bontà gastronomiche del bel paese, organizzato da iFood e Dissapore in collaborazione con Scavolini, che riapre le porte dei suoi showroom per accogliere tutti gli amanti della buona cucina. Show-cooking e degustazioni per esperienze culinarie indimenticabili, perfezionate dalle sapienti mani di food blogger, food coach e artigiani del cibo, per conoscere e apprendere tutti i segreti della cucina.

L’appuntamento
Creatività e grinta in cucina per l’inaugurazione del nuovo Scavolini Store San Giorgio di Piano sabato 28 settembre. La Chef Antonella Iannone darà vita a due piatti semplici da preparare e gustosi da assaporare: un cappuccino di piselli in bicchiere e una morbida focaccia di zucca e rosmarino. Dalle ore 16.00 il pubblico avrà la possibilità di partecipare ad uno show-cooking gratuito e vivere un’esperienza culinaria a 360°. Dopo aver aiutato Antonella nella realizzazione dei piatti, gli ospiti potranno stuzzicare le prelibatezze preparate.

Cappuccio di Piselli-ElettraPR-Iannone.jpgL’ospite speciale
Nata e vissuta in Trentino, ma cresciuta con i profumi e i sapori del sud! Antonella Iannone si è appassionata alla cucina alla ‘veneranda’ età di 33 anni, passando prima dall’informatica bancaria per poi capire che doveva seguire il suo cuore e verso i fornelli! Solare, estroversa, intraprendente, emotiva, tante sfumature ma un’unica grande passione: la cucina. Fin da piccola raccoglieva in un quaderno le ricette di nonne e zie per poi provare a replicarle. La passione ha aiutato Antonella a scoprire nuovi ingredienti e nuovi sapori, ampliando così le sue conoscenze nel mondo culinario. Per lei la cucina è un continuo stimolo di idee da mettere sia nel piatto che nella vita. Nei piatti cerca di trasmettere anche la passione per tutto ciò che trova originale, creando piatti belli da vedere ma soprattutto buoni da mangiare!

Il tema e la ricetta
A volte le ricette nascono all’improvviso, in base a un’esigenza, a ciò che c’è in frigo o dalla voglia di sperimentare un nuovo ingrediente. In occasione dello show-cooking, la Chef Antonella Iannone porterà in tavola due ricette semplici, alla portata di tutti e con ingredienti facili da reperire. Dei piselli saltati in padella e frullati daranno vita a un cremoso cappuccino verde servito in una tazzina di vetro e decorato con una spuma al formaggio. Dopo questa entré Antonella si sporcherà le mani preparando un soffice impasto mescolando farina, acqua tiepida e olio a del rosmarino e della zucca resa a purea. Trascorso il tempo di lievitazione e quello della cottura in forno, sarà pronta per essere servita e mangiata ancora calda. Detto, fatto: ecco due ricette semplicemente facili e deliziose!

 

La location
L’evento si svolge presso lo Scavolini Store San Giorgio di Piano che si trova in via 2 Agosto 1980; al suo interno si possono scoprire le collezioni per l'arredo cucina e living tra cui le due nuovissima cucine Delinea e Mia By Carlo Cracco e ancora: Carattere, Diesel Social Kitchen, LiberaMente, che sono solo alcune delle proposte dal sapore moderno. Sono inoltre esposti vari modelli per l'arredo bagno, tra cui nuovissimo modello Juno e l’estroso Diesel Open Workshop Bathroom. La professionalità dello staff, con un personale altamente qualificato, rende lo Store una vera "boutique" della moda per l’arredamento della casa, in grado di soddisfare i desideri di gusto e progettuali della clientela più esigente.

 

Scavolini
Scavolini nasce a Pesaro nel 1961 grazie all’intraprendenza dei fratelli Valter ed Elvino Scavolini e in pochi anni si trasforma da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane. In poco tempo, ha raggiunto dimensioni considerevoli e oggi dispone di un insediamento industriale che, a livello di Gruppo, raggiunge i 240.000 mq (di cui 110.000 coperti) dove lavorano oltre 660 dipendenti. Il risultato dell’impegno aziendale è dimostrato dal fatturato di Gruppo, che ha raggiunto nel 2018 i 225 milioni di euro. Inoltre, l’indotto costituito dai fornitori di parti componibili, che negli anni è cresciuto attorno all’Azienda, è oggi una realtà importante per il territorio locale.

iFood.it - Quando i blogger ci mettono la faccia e si sporcano il grembiule
iFood.it è la nuova realtà editoriale nativa del Web, che raccoglie in un unico sito con oltre 200 food-blogger. La passione dei blogger, unita all’esperienza nell’editoria digitale di Netaddiction, attivo nel settore da oltre 15 anni, ha dato vita al nuovo portale e a un network che racconta il cibo come un’esperienza che si condivide attraverso la fotografia, il viaggio e i libri. Trasformare l’infinito amore per il cibo di chi cucina per passione in contenuti editoriali di eccellenza è la sua mission. iFood.it raggiunge ogni mese più di 1 milioni di utenti unici e oltre un milione di utenti attraverso i social network.

 

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L’Università di Bologna è l’università più antica al mondo. Da secoli l’Alma Mater Studiorum continua a rappresentare al meglio una delle più importanti istituzioni della cultura occidentale. Questa infatti vanta il tesoro di una tradizione secolare, ma anche una forte volontà di stare al passo con i tempi e di affrontare le più importanti sfide della cultura e dello sviluppo che oggi si presentano sul piano internazionale. Le ultime statistiche e gli ultimi studi di settore confermano uno scenario nettamente positivo per l’università di Bologna. Già a febbraio del 2019, secondo i dati del QS World University Rankings by Subject, l’Università di Bologna era l’unico ateneo del nostro paese che compariva nella top 100 mondiale per quelle che sono considerate le cinque macroaree del sapere, ovvero le scienze umanistiche, le scienze sociali, le scienze mediche, le scienze tecnologiche e le scienze naturali. In tutto il mondo solo 37 università sono riuscite ad ottenere un tale risultato e di queste, oltre l’Università di Bologna, solo altre 6 sono europee: cinque atenei britannici, vale a dire le Università di Cambridge, Edimburgo, Manchester,Oxford, UCL e il Politecnico di Zurigo in Svizzera. È stato premiato il forte impegno dell’Università di Bologna su formazione e ricerca, nonché sulla qualità dei servizi offerti agli studenti, in particolare la scelta di privilegiare lo sviluppo delle infrastrutture e l’internazionalizzazione dell’ateneo.

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Sempre nel giugno dello stesso anno, è arrivato un nuovo studio del Ranking QS, che vede l’Università di Bologna al 177esimo posto nel QS World University Rankings. L’ateneo si conferma tra le migliori 200 università al mondo e passando dal 180esimo al 177esimo posto guadagna tre posizioni. Un avanzamento che non è da poco, soprattutto se consideriamo che dal 2017 l’Università di Bologna è salita di ben 31 posizioni nel ranking mondiale. Considerando che nel ranking sono conteggiati oltre 26.000 atenei, l’Alma Mater Studiorum rientra nell’1% delle migliori università del mondo. Per quello che riguarda la voce Academic Reputation l’ateneo bolognese ottiene il migliore risultato, aggiudicandosi un 74esimo posto su scala mondiale, confermando il ruolo centrale svolto dai ricercatori dell’università bolognese nel raggiungimento di questo traguardo.

La classifica viene svolta considerando diversi fattori, analizzando diverse caratteristiche di ogni ateneo, intervistando studenti e professori. È chiaro che la classifica non possa tenere conto di un’infinità di altre variabili e particolarità che rendono l’Alma Mater Studiorum un’istituzione unica e dalla storia memorabile. Si presume che l’università sia stata fondata nel 1088, da Irnerio, giurista, accademico e glossatore medievale. Inizialmente l’università di Bologna era nata come un’organizzazione libera e laica di studenti, i quali erano soliti raccogliere denaro per ricompensare i docenti dei loro insegnamenti. Nei primi tempi lasciavano ai docenti una libera offerta, nella convinzione che la scienza, dono di Dio, non potesse essere né venduta né comprata. Col tempo crebbe moltissimo il numero degli studenti e degli insegnanti, così, per dare continuità agli studi i professori vennero regolarmente stipendiati e il comune di Bologna si attivò in tal senso al fine di garantire il regolare svolgimento dell’attività accademica.

Inizialmente lo Studium bolognese richiamava giuristi che si occupavano di glossare il diritto latino, ma in breve tempo si erano aggiunti medici, astronomi, filosofi, retori, grammatici, logici, teologi e studiosi di greco e d’ebraico. Si recarono a Bologna personaggi del calibro di Pico della Mirandola ed Erasmo da Rotterdam, a Bologna Niccolò Copernico aveva fatto alcune delle sue prime importanti osservazioni astronomiche. Nei secoli si sono distinti grandi matematici come Scipione del Ferro, al quale si deve il primo metodo risolutivo per le equazioni di terzo grado e Gerolamo Cardano, padre dello studio della probabilità, studio che avrà importantissimi sviluppi che vanno dalla teoria del gioco rinascimentale all’informatica contemporanea. Sono rimasti alla storia grandi chirurghi come Gaspare Tagliacozzi, il primo a tentare già nel Cinquecento un intervento di rinoplastica, o medici come Marcello Malpighi, che con un pioneristico uso del microscopio già nel Seicento era arrivato a scoperte straordinarie sulla composizione del sangue e sulla circolazione di questo nel corpo umano. Non c’è bisogno di presentare scienziati come Luigi Galvani e Alessandro Volta, che con i loro studi sull’elettrotecnica hanno permesso uno slancio allo sviluppo tecnologico come mai nella storia. Tante anche le figure illustri della letteratura come Giosuè Carducci e Giovanni Pascoli, da non dimenticare nemmeno una delle personalità più celebri della cultura italiana contemporanea, Umberto Eco, professore di ordinario di Semiotica generale all’Università di Bologna dal 1975.

L’Alma Mater è sempre stata all’avanguardia anche per quanto riguarda la partecipazione delle donne alla vita accademica. Pare che già a cavallo tra il XII e il XIII secolo, Bettisia Gozzadini tenesse lezioni pubbliche in qualità di professoressa di diritto, non solo all’interno dell’ateo, ma anche nella pubblica piazza. Nel Settecento all’Università di Bologna si erano affermate studiose femminili di gran fama, una su tutte Laura Bassi, titolare della cattedra di filosofia nel 1732 e di fisica sperimentale nel 1749.

È difficile calcolare l’immenso lascito culturale dell’Università di Bologna nell’ambito di una classifica, ma è senza dubbio che l’Alma Mater Studiorum rappresenti una delle istituzioni più importanti della cultura mondiale. Il suo patrimonio è ancora vivo, resta comune e condiviso, e questa istituzione continua a trovare nuova linfa vitale nelle sfide del presente, guardando senza timore al futuro.

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