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Due giorni di laboratorio partecipato promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po per migliorare la capacità di reagire a fenomeni naturali da parte di territorio e società a livello europeo.
 
In questi giorni le cronache sono piene di notizie su eventi anche drammatici dovuti al maltempo e legati al rischio idraulico e idrogeologico.
Il dito viene spesso puntato sulla carenza di prevenzione e ancora sull’inevitabile incertezza nella previsione degli eventi resa ancora più preoccupante da una situazione climatica in cambiamento.
Fattori determinanti che spesso riducono gli effetti degli eventi sono la consapevolezza e la preparazione dei cittadini e ancora di più la capacità di reagire positivamente a eventi naturali a volte drammatici. Questa ultima dote è nota come resilienza.


Questo è il tema centrale dell’INNOVATION CAMP RISKILIENCE, un laboratorio innovativo di partecipazione organizzato dall’Autorità distrettuale del fiume Po con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’iniziativa “La Scienza incontra le Regioni” promossa dal Parlamento Europeo attraverso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JRC), che riunisce esperti di vari settori chiave per un concreto ragionamento guidato, facilitato e partecipato.


L’Innovation Camp Riskilience ha come obiettivo la creazione di comunità resilienti ai rischi naturali attraverso l'identificazione di nuovi linguaggi e comportamenti che promuovano l’interazione positiva fra tutte le parti dell’organismo sociale (istituzionali ed enti, mondo scientifico e della ricerca, mondo delle imprese e società civile).
Le sfide che vengono affrontate nei quattro gruppi dell'Innovation Camp sono: Rischio e Resilienza, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile; Rischio e Comunicazione, promossa da ARPAE; Rischio e Memoria, promossa dal CNR e Rischio e Governance, promossa dalla Regione Lombardia.


Alla fine dei due giorni i partecipanti avranno definito idee e soluzioni per un piano di azione immediato, a breve e lungo termine a livello locale, nazionale ed europeo.
L'Innovation Camp è un metodo interattivo di prototipazione strategica messo a punto dal JRC in collaborazione con il Comitato europeo delle Regioni, Educore (Olanda) e FUTOUR (Italia) per trovare soluzioni efficaci alle sfide globali.
 
In allegato il programma Riskilience  www.riskilience.adbpo.gov.it


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Rischio idraulico e idrogeologico, Riskilience innovation camp linguaggi e comportamenti per comunità resilienti ai rischi naturali – Bologna 5 e 6 dicembre (allegato il programma in pdf)
Due giorni di laboratorio partecipato promosso dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po per migliorare la capacità di reagire a fenomeni naturali da parte di territorio e società a livello europeo.

 In questi giorni le cronache sono piene di notizie su eventi anche drammatici dovuti al maltempo e legati al rischio idraulico e idrogeologico.
Il dito viene spesso puntato sulla carenza di prevenzione e ancora sull’inevitabile incertezza nella previsione degli eventi resa ancora più preoccupante da una situazione climatica in cambiamento.
Fattori determinanti che spesso riducono gli effetti degli eventi sono la consapevolezza e la preparazione dei cittadini e ancora di più la capacità di reagire positivamente a eventi naturali a volte drammatici. Questa ultima dote è nota come resilienza.
Questo è il tema centrale dell’INNOVATION CAMP RISKILIENCE, un laboratorio innovativo di partecipazione organizzato dall’Autorità distrettuale del fiume Po con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’iniziativa “La Scienza incontra le Regioni” promossa dal Parlamento Europeo attraverso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JRC), che riunisce esperti di vari settori chiave per un concreto ragionamento guidato, facilitato e partecipato.
L’Innovation Camp Riskilience ha come obiettivo la creazione di comunità resilienti ai rischi naturali attraverso l'identificazione di nuovi linguaggi e comportamenti che promuovano l’interazione positiva fra tutte le parti dell’organismo sociale (istituzionali ed enti, mondo scientifico e della ricerca, mondo delle imprese e società civile).
Le sfide che vengono affrontate nei quattro gruppi dell'Innovation Camp sono: Rischio e Resilienza, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile; Rischio e Comunicazione, promossa da ARPAE; Rischio e Memoria, promossa dal CNR e Rischio e Governance, promossa dalla Regione Lombardia.
Alla fine dei due giorni i partecipanti avranno definito idee e soluzioni per un piano di azione immediato, a breve e lungo termine a livello locale, nazionale ed europeo.
L'Innovation Camp è un metodo interattivo di prototipazione strategica messo a punto dal JRC in collaborazione con il Comitato europeo delle Regioni, Educore (Olanda) e FUTOUR (Italia) per trovare soluzioni efficaci alle sfide globali.

In allegato il programma Riskilience www.riskilience.adbpo.gov.it 

 

L’Autorità Distrettuale di Bacino del fiume Po chiede progettualità esecutiva per altri 12 milioni di euro, in particolare per le aree di Lombardia, Piemonte e Liguria

Parma, 19 Novembre 2019 – Uno stanziamento di cinque milioni di euro all’Autorità Distrettuale di Bacino del fiume Po – in seguito all’ultima ondata di piene e di criticità idrauliche che hanno colpito il territorio – per realizzare interventi di manutenzione e di difesa del suolo in alcune zone nevralgiche, necessari per contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico nel distretto idrografico del fiume Po.

È questa la decisione più rilevante assunta nell’ambito di una riunione straordinaria che si è svolta a Roma, nella sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un incontro della Conferenza Istituzionale Permanente dell’Autorità Distrettuale di Bacino del fiume Po – al quale hanno partecipato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, il Segretario Generale del Distretto del Po Meuccio Berselli, il capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli, il Direttore Generale Maddalena Mattei Gentili e i rappresentanti delle Regioni – che si poneva l’obiettivo di individuare finanziamenti straordinari per mitigare il rischio di dissesto idrogeologico.

In questo contesto l’Autorità Distrettuale di Bacino del fiume Po beneficerà di 5 milioni di euro di natura straordinaria dal Ministero dell’Ambiente. Nel corso dell’incontro il segretario generale del Distretto del Po Meuccio Berselli ha presentato alla Commissione ulteriori progettualità per un importo complessivo di 12 milioni di euro. I progetti presentati hanno l’obiettivo di contrastare il fenomeno del dissesto idrogeologico in zone in cui sono state evidenziate alcune fragilità rilevanti. Tra i progetti presentati quelli più rilevanti riguardano le aree di Lombardia, Piemonte e Liguria (vedi dettagli dei lavori in allegato).

Il Programma Stralcio 2019 – la cui adozione è stata deliberata durante la Conferenza Istituzionale Permanente – prevede un importo complessivo di 5 milioni di euro e riguarda interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e di opere di difesa del suolo che contrastano fenomeni di dissesto di versante e fenomeni alluvionali che possono generare situazioni di rischio idrogeologico ed idraulico, pericolose per i centri abitati e per le infrastrutture. Le risorse sono state ripartite tra le Regioni del Distretto tenendo conto dei criteri di ripartizione – in funzione di superficie e popolazione residente – già condivisi e definiti per il Programma Stralcio 2018.

Nel corso della Conferenza si è affrontato anche il tema dei modelli, sviluppati nel 2010 dopo un’estesa campagna di studi di carattere specialistico, che riguardano lo stato di vita dei fiumi Parma, Enza, Secchia, Tresinaro e Panaro. Dopo nove anni il quadro – relativo ai parametri idraulici e ai valori delle portate limite di deflusso della rete idrografica – è completamente mutato, anche in conseguenza dei cambiamenti climatici. I monitoraggi effettuati lungo i fiumi hanno evidenziato la necessità di una serie di interventi per rendere gli argini più sicuri. In particolare gli studi hanno fornito elementi sufficienti per rappresentare le criticità del sistema difensivo necessarie per l’organizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e per l’adeguamento della pianificazione di emergenza.

"L’incontro con il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e gli altri Enti presenti in occasione della Conferenza Istituzionale Permanente è stato molto rilevante – sottolinea Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po – . L’obiettivo è incidere concretamente su un fenomeno che crea disagi alle popolazioni del nostro territorio e di contribuire al contrasto del dissesto idrogeologico in alcune aree nelle quali sono state evidenziate fragilità conclamate”.

“Prevenire con la tutela del territorio e la messa in sicurezza è fondamentale – ha dichiarato Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – . Abbiamo approvato i primi progetti esecutivi che riguardano tutto il territorio nazionale, per un totale di 25 milioni di euro iniziali. Progetti per gli Appennini centrali, meridionali, settentrionali, Alpi orientali, bacino del fiume Po. Siamo solo all’inizio: servono progetti cantierabili da parte delle Regioni, per troppi anni sono stati dati soldi a pioggia che spesso neanche arrivavano alla giusta destinazione, cioè quella della messa in sicurezza del territorio”.

(In allegato il piano di interventi)

Il Progetto Mettiamoci in RIGA – Rafforzamento Integrato Governance Ambientale”, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, promuove la diffusione di strumenti e metodologie funzionali a migliorare la governance multilivello nell’ottica di produrre un cambiamento in termini di accresciuta capacità di programmare, progettare e attuare interventi in campo ambientale secondo tempi e regole ben definiti, facendo leva sulla messa a punto sia di forme di coordinamento e cooperazione chiare e tempestive, sia di percorsi tecnico-amministrativi che vedano integrare tra loro più competenze, temi, strumenti settoriali.

A tal fine Sogesid S.p.A., di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha definito un calendario di iniziative di supporto tecnico e di capacity building da realizzarsi nel periodo 2018-2023, a favore di Amministrazioni periferiche ed altri soggetti pubblici, sui temi ambientali oggetto delle distinte linee di intervento in cui è articolato il Progetto.


Nell’ambito del Progetto figura la Linea di Intervento “L2 – Indirizzo e coordinamento degli adempimenti connessi alla valutazione e gestione del rischio di alluvioni” che prevede supporti a favore delle Amministrazioni regionali e delle Autorità di Bacino Distrettuali nella definizione delle pianificazioni di settore inerenti alla gestione del rischio di alluvioni e nel processo di programmazione di interventi in particolare quelli integrati finalizzati alla mitigazione del rischio e alla tutela ed al recupero degli ecosistemi e della biodiversità.


In attuazione della citata Linea di Intervento L2, ed in collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, la S.V. è invitata a partecipare, dalle ore 9.30, al Workshop previsto sul tema “Le Mappe di Pericolosità e Rischio. Tra nuove conoscenze e nuove incertezze”.


Tale iniziativa si terrà a Parma, nel Palazzo del Governatore - Auditorium - Piazza Garibaldi, il 24 ottobre 2019 ore 9,30. L’iniziativa si concluderà, orientativamente, intorno alle ore 16.00.

(Allegati: programma e Locandina)

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A margine del convegno “Comunità resilienti, imprese al centro” – promosso da Confindustria, Piccola Industria e Gruppo Barilla per celebrare la Settimana Nazionale della Protezione Civile all’Academia Barilla di Parma – il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli conferma la massima attenzione per le opere idrauliche che risponderanno alle necessità idrico-irrigue del comprensorio.  Presto un vertice sul tema con il Segretario Generale del Distretto Meuccio Berselli che ha incontrato anche il Capo Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli


Parma, 19 Ottobre 2019 – A margine del convegno “Comunità resilienti, imprese al centro”, organizzato da Piccola Industria Confindustria, Confindustria Emilia-Romagna, Unione Parmense degli Industriali e Gruppo Barilla in occasione della Settimana Nazionale della Protezione Civile, svoltosi all’Academia Barilla e promosso per dare impulso al circolo virtuoso della prevenzione, diffondere la cultura della resilienza, uscire dai tempi infiniti delle ricostruzioni e lavorare per il rilancio economico e produttivo dei territori colpiti da catastrofi naturali Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del fiume Po, ha incontrato il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel breve incontro si è confermata la necessità dell’avvio del Piano di azione sugli invasi, al fine di rispondere alle esigenze territoriali di fabbisogno idrico-irriguo nel distretto del fiume Po. Il secondo stralcio del Piano Straordinario Infrastrutture Idriche riguardante opere per invasi multiobiettivo e per il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili (Legge finanziaria 2017 art. 1, comma 523, Piano straordinario invasi, e comma 1072, Fondo investimenti del MIT) – approvato in via definitiva nel mese di aprile del 2019 – è frutto della sinergia tra le amministrazioni centrali e le Autorità di distretto.

Il Piano straordinario rappresenta uno dei primi strumenti che affronta in modo integrato la rilevante questione del risparmio e della conservazione della risorsa primaria acqua in un contesto di generale mutamento climatico.

 

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Pianificazione integrata nella governance del fiume Po: protocollo d’intesa tra l’Autorità Distrettuale e le Università del bacino idrografico.


Domani, 24 Settembre, al Palazzo del Governatore di Parma la firma del Segretario Generale Meuccio Berselli e del Rettore dell’Ateneo di Parma Paolo Andrei, in rappresentanza delle Università del Bacino Idrografico
Parma, 23 Settembre 2019 – Sviluppare un sistema permanente di analisi, conoscenze, relazioni, scambio di dati ed informazioni per la valorizzazione delle risorse del bacino idrico del Po, la tutela delle acque e la mitigazione del rischio idrogeologico. Promuovere un modello di pianificazione integrata per la governance del Grande Fiume, dalla gestione delle acque al rischio alluvioni.


È questo il focus caratterizzante l’importante Protocollo d’Intesa tra l’Autorità Distrettuale del fiume Po e le Università appartenenti al Bacino Idrografico, che verrà firmato domani, martedì 24 settembre, alle ore 11:30 al Palazzo del Governatore di Parma, dal Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli e da Paolo Andrei, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Parma in rappresentanza degli Atenei coinvolti, nell’ambito della giornata di studi ‘Verso una pianificazione integrata di Distretto’.


Il convegno, che si svolgerà domani, 24 settembre, dalle ore 9 alle ore 16 all’Auditorium del Palazzo del Governatore di Piazza Garibaldi a Parma, sarà aperto dai saluti dell’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Parma Michele Alinovi e vedrà gli interventi di esperti, tecnici dell’Autorità Distrettuale del fiume Po e portatori di interesse e sarà un ulteriore passo verso l’obiettivo dell’uniformazione del Piano di Gestione Acque, del Piano di Gestione del rischio Alluvioni e del Piano Stralcio di Bilancio Idrico in un unico piano integrato.

Per maggiori info: https://adbpo.gov.it/partecipazione-pubblica/.

 

Salone Monumentale di Palazzo Gotico – Piazza Cavalli – Piacenza -  Venerdi' 26 luglio 2019 - 

La riserva MAB UNESCO POGRANDE, una opportunità da cogliere


ORE 9,30 – Registrazione dei partecipanti


ORE 10 – SESSIONE ISTITUZIONALE -


PATRIZIA BARBIERI - Sindaco di Piacenza –

Rappresentanti delle Regioni Lombardia, Emilia Romagna, Veneto


Interventi:

MEUCCIO BERSELLI – Segretario Generale Autorità Distrettuale del Fiume Po –

IVANO PAVESI – Vice/Sindaco di Guastalla (RE) – in rappresentanza dei Comuni promotori

LORENZO FRATTINI – Presidente Legambiente Emilia Romagna –

PIERLUIGI VIAROLI – Docente Università di Parma – Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

Conclusioni:

GUIDO GUIDESI – Sottosegretario alla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Coordina: Andrea Gavazzoli, giornalista


ORE 11,30 – SESSIONE TECNICA -

INSEDIAMENTO ASSEMBLEA PLENARIA DEI SINDACI DELLA NUOVA RISERVA MAB POGRANDE

Coordina: Christian Farioli, Autorità Distrettuale del Fiume Po


ORE 13 – LIGHT LUNCH

 

Regioni e Autorità Bacino: lotta serrata a illegalità. collaborazione con Prefetture.

Milano – Proseguono le attività istituzionali di contrasto al bracconaggio nel Fiume Po. Nel 2018 era stato siglato il protocollo d'intesa triennale per il controllo della pesca illegale nel principale fiume italiano tra Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna, le prefetture di Milano, Torino, Venezia e Bologna e l'Autorità Distrettuale del fiume Po. In attuazione al documento, Regioni e Province coinvolte hanno individuato lungo tutta l'asta 166 potenziali punti di imbarco e sosta degli automezzi utilizzati nell'attività di bracconaggio. Entro la fine di agosto sarà elaborata una mappa interattiva che sarà messa a disposizione delle prefetture per il monitoraggio dei siti.

"Le attività di pesca illegale hanno contribuito a indebolire la biodiversità nel Po e a diminuire il numero di esemplari di specie autoctone, come lo storione e l'anguilla. Per questo vogliamo intervenire con decisione e in maniera coordinata affinché vengano tutelata la fauna e le attività di pesca legale", hanno dichiarato gli assessori regionali con delega alla Pesca di Lombardia ed Emilia-Romagna, Fabio Rolfi e Simona Caselli, presenti questa mattina a Palazzo Lombardia per il tavolo interregionale. "Ora faremo una verifica su questi 166 punti di attracco per capire quali siano già utilizzati e concentrare meglio le energie".

"E' essenziale riuscire a fornire alle Forze dell'Ordine uno strumento innovativo per consentire di intervenire in modo mirato ed efficace. Stiamo ultimando una rilevante attività di analisi nel dettaglio delle necessità e questo diventerà a breve un mezzo prezioso per intervenire. Così chi avrà il compito di vigilare per scongiurare il grave fenomeno del bracconaggio sul Po potrà contare su conoscenze approfodnite del territorio e tecnologie digitali avanzate", ha aggiunto il Segretario Generale dell'Autorità Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli.

Il piano operativo prevede un potenziamento delle Forze di Polizia provinciale e locale anche con adeguamento delle attrezzature per il controllo notturno e la navigazione.

PUNTI DI IMBARCO PESCA, SBARCO E SOSTA DEGLI AUTOMEZZI DI APPOGGIO UTILI ED UTILIZZATI NELL'ATTIVITÀ DI BRACCONAGGIO PER OGNI PROVINCIA:

Ferrara: 8
Parma: 14
Piacenza: 16
Reggio Emilia: 11
Lodi: 46
Mantova: 13
Cremona: 7
Pavia: 42
Rovigo: 9

TOTALE: 166

 

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Pubblicato in Ambiente Emilia

Bacino della Val d'Enza, presentate le attività svolte dall'autorità distretto del po tra opportunità, criticità e azioni possibili per dare risposte al territorio - (in allegato le schede tecniche in pdf).

Reggio Emilia (RE), 17 Maggio 2019 – Si è svolto stamane – presso la Sala del Consiglio della Provincia di Reggio Emilia – il secondo incontro pubblico di presentazione al territorio delle attività sul bacino idrografico dell'Enza realizzate dall'Autorità di Distretto del Fiume Po da gennaio ad oggi all'indomani del primo incontro tenuto nel Comune di Vetto.

Davanti ad un folto pubblico composto perlopiù da sindaci, amministratori locali, associazioni agricole di categoria, portatori di interesse e media i tecnici del Distretto hanno illustrato il quadro complessivo delle opportunità e criticità mostrando le analisi delle disponibilità della risorsa idrica nell'area esaminata, il bilancio idrico e la valutazione degli scenari e delle proposte progettuali oggi all'attenzione di una comunità che ha necessità in tempi utili di porre rimedio adeguato ad uno stato sempre più endemico di carenza di acqua per i diversi utilizzi compreso quello essenziale per le colture di pregio.

La fotografia realistica dello scenario possibile, basata su contributi tecnico scientifici dell'Autorità e di diversi enti che hanno collaborato alla stesura del piano, è stata generalmente condivisa dai presenti.

Le azioni presentate, tra cui anche l'opportunità di creare un invaso integrato da una serie di azioni praticabili nel breve medio e lungo periodo per coprire il fabbisogno (che, in sostanza, si conferma quello stimato dal tavolo tecnico che ha lavorato nei due anni precedenti incrementato dalle annate più siccitose, come per esempio il 2017) hanno visto le relazioni dettagliate di approfondimento dei tecnici distrettuali Fernanda Moroni e Andrea Colombo (VEDI ALLEGATO TECNICO) e l'apprezzato intervento conclusivo del Segretario Generale Meuccio Berselli.

L'apertura dei lavori è stata tenuta dal padrone di casa Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia, seguito da Gianmaria Manghi, Sottosegretario di presidenza della Regione-Emilia Romagna.

Nel corso della mattinata di lavori, coordinati dal giornalista Andrea Gavazzoli, molti sindaci, rappresentanti delle associazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura e CIA) e accademici come il professor Renzo Valloni del Centro Acque dell'Università degli Studi di Parma sono intervenuti in modo mirato e particolarmente collaborativo e propositivo.

Da rimarcare il lavoro tecnico di spessore fatto in questi mesi dal Consorzio di Bonifica Emilia Centrale e dal Consorzio della Bonifica Parmense ad integrazione delle possibili azioni strategiche da percorrere per dare risposte alle necessità del territorio della Val d'Enza.

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Secondo incontro pubblico con il territorio "Bacino torrente Enza - Presentazione delle attività svolte e del quadro di opportunità e criticità".

VENERDI' 17 MAGGIO 2019 alle ORE 9:30 presso la SALA CONSILIARE nella sede della PROVINCIA DI REGGIO EMILIA (Corso Garibaldi, 59).

 

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