Tutti i parlamentari del Parmense, assessori e consiglieri regionali, sindaci e istituzioni locali, consorzio di bonifica e portatori di interesse insieme per fare rete all'insegna di modelli di sviluppo per le Terre Alte, le loro comunità, l'economia.

Parma, 13 aprile 2017

Beni comuni, banca della terra, mercati competitivi, imprese sociali, connessione alla rete, progettualità idrica, turismo naturalistico e presa di coscienza collettiva di tutte quelle opportunità reali che potrebbero migliorare la vita delle comunità insediate nelle Terre Alte della nostra montagna ed evitare o mitigare il progressivo spopolamento che sta interessando un po tutto il nostro Appennino. Tra gli antidoti più concreti spicca la condivisione di modelli di sviluppo comuni e replicabili, in qualche modo resilienti che rappresentano una precondizione per una economia del tutto sostenibile.

Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Andrea Gavazzoli, parteciperanno - al centro polivalente Le Ciliegie di Casarola di Monchio (PR) venerdì 14 Aprile 2017 a partire dalle ore 11 - gli onorevoli Patrizia Maestri, Giorgio Pagliari e Giuseppe Romanini, i sindaci Giuseppe Del Sante (Corniglio) Claudio Moretti (Monchio delle Corti), il presidente della Provincia Filippo Fritelli, i consiglieri regionali Barbara Lori, Alessandro Cardinali, Massimo Iotti, i presidenti dei Parco dell'Appennino Tosco Emiliano Fausto Giovannelli e del Ducato Agostino Maggiali, il direttore generale del Consorzio di Bonifica Parmense Meuccio Berselli, il presidente Unione Montana Parma Est Giordano Bricoli, il presidente del Consorzio Montano di Secondo Grado Giorgio Riani. Conclusioni di Paola Gazzolo Assessore Regionale all'Ambiente, Difesa del Suolo, Costa, Protezione Civile, Politiche Ambientali e della Montagna.

appennino-parmense-svilupposostenibile

 

Pubblicato in Ambiente Parma

Tutti i parlamentari del Parmense, assessori e consiglieri regionali, sindaci e istituzioni locali, consorzio di bonifica e portatori di interesse insieme per fare rete all'insegna di modelli di sviluppo per le Terre Alte, le loro comunità, l'economia.

Parma, 12 aprile 2017

Beni comuni, banca della terra, mercati competitivi, imprese sociali, connessione alla rete, progettualità idrica, turismo naturalistico e presa di coscienza collettiva di tutte quelle opportunità reali che potrebbero migliorare la vita delle comunità insediate nelle Terre Alte della nostra montagna ed evitare o mitigare il progressivo spopolamento che sta interessando un po tutto il nostro Appennino. Tra gli antidoti più concreti spicca la condivisione di modelli di sviluppo comuni e replicabili, in qualche modo resilienti che rappresentano una precondizione per una economia del tutto sostenibile.

Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista Andrea Gavazzoli, parteciperanno - al centro polivalente Le Ciliegie di Casarola di Monchio (PR) venerdì 14 Aprile 2017 a partire dalle ore 11 - gli onorevoli Patrizia Maestri, Giorgio Pagliari e Giuseppe Romanini, i sindaci Giuseppe Del Sante (Corniglio) Claudio Moretti (Monchio delle Corti ), il presidente della Provincia Filippo Fritelli, i consiglieri regionali Barbara Lori, Alessandro Cardinali, Massimo Iotti, i presidenti dei Parco dell'Appennino Tosco Emiliano Fausto Giovannelli e del Ducato Agostino Maggiali, il direttore generale del Consorzio di Bonifica Parmense Meuccio Berselli, il presidente Unione Montana Parma Est Giordano Bricoli, il presidente del Consorzio Montano di Secondo Grado Giorgio Riani. Conclusioni di Paola Gazzolo Assessore Regionale all'Ambiente, Difesa del Suolo, Costa, Protezione Civile, Politiche Ambientali e della Montagna.

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Domenica, 20 Novembre 2016 09:14

Appennino: al via la banda larga

Sviluppo. La Regione sblocca 10,6 milioni di euro per portare la banda ultralarga in 96 comuni rurali, priorità a quelli di montagna: "Crescita e territorio, strategico investire in aree Appennino"

Da Piacenza a Rimini, gli interventi attraverso la programmazione dei fondi del Psr 2014-2020. L'assessore Caselli: "Rilanciare l'agricoltura di montagna, spesso penalizzata da difficili condizioni ambientali". L'assessore Donini: "Nuove opportunità di crescita con la realizzazione dell'Agenda digitale, entro il 2020 coperto l'intero territorio dell'Emilia-Romagna"

Bologna – La Montagna va in Rete. La Giunta regionale ha sbloccato oltre 10,6 milioni di euro di fondi europei per completare entro il prossimo quadriennio la copertura con la rete Internet ultraveloce del territorio rurale e in particolare di quello appenninico.
Il programma di infrastrutturazione digitale interessa 96 comuni (si tratta di interventi per collegare 33 municipi e 83 aree produttive) di cui 21 nella provincia di Bologna, 20 in quella di Parma, 10 in quella di Piacenza, 13 in quella di Reggio Emilia, 5 in quella di Rimini, 11 in quella di Modena, 11 in quella di Forlì-Cesena, 2 in quella di Ravenna e 3 in quella di Ferrara.

I 10,6 milioni rappresentano la prima tranche di una dotazione finanziaria complessiva di circa 49,6 milioni che la nuova programmazione 2014-2020 del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) ha espressamente destinato all'implementazione delle infrastrutture digitali nelle aree rurali non ancora raggiunte delle reti in fibra ottica, con priorità - appunto - per quelle dell'Appennino. Un territorio dove praticare l'agricoltura spesso significa essere penalizzati da costi più elevati a causa di condizioni ambientali difficoltose. Un intervento che si inquadra nell'attuazione del piano dell'Agenda digitale regionale, che attraverso l'investimento di 255 milioni di euro tra risorse statali, regionali e comunitarie porterà entro il 2020 la banda ultra larga a 30 Megabit per secondo e a 100 Megabit per secondo rispettivamente nel 100% e nell'85% del territorio dell'Emilia-Romagna.

"Quella di montagna- sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli- è un'agricoltura di grande qualità, che dà prodotti tipici eccellenti. Senza dimenticare il ruolo degli agricoltori come 'custodi' del territorio, per ridurre il rischio idrogeologico e contrastare l'abbandono di aree vitali per la nostra regione. È pertanto strategico investire in queste zone, sia per rendere più agevole il fare impresa sia per favorire una maggiore competitività delle aziende agricole".

"Questa iniziativa- aggiunge l'assessore regionale all'Agenda digitale, Raffaele Donini- rientra nelle molteplici azioni dell'Agenda digitale dell'Emilia-Romagna e si inquadra in una strategia di ampio respiro per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo per l'intero territorio regionale e migliorare l'accessibilità ai servizi digitali più avanzati".

Il programma degli interventi
L'intervento nei 96 comuni sarà realizzato da Lepida SpA, società in house della Regione per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi informatici di ultima generazione, nelle cosiddette "aree bianche", cioè quelle dove gli operatori privati non investono per scarsa redditività. In particolare, Lepida interverrà per estendere la rete delle dorsali. I lavori di installazione delle infrastrutture digitali, già appaltati alle ditte esecutrici, partiranno all'inizio di dicembre in base ad un cronoprogramma approvato nel maggio scorso dalla Giunta regionale. La seconda tranche di 39 milioni di euro di fondi del Psr sarà invece utilizzata per la realizzazione, a partire dal 2017, da parte di un concessionario che verrà selezionato da Infratel Italia, società in house del ministero dello Sviluppo economico, degli interventi necessari per l'accesso alla banda ultralarga di case, imprese e servizi pubblici. L'intero programma sarà appunto completato entro il 2020.

Le tratte già realizzate
Quest'ultimo intervento fa seguito a quello già realizzato nel 2015 grazie ad uno stanziamento di 8,5 milioni di euro del vecchio Psr 2007-2013 che portato alla posa di 250 chilometri di cavo in fibra ottica suddivisi in 16 tratte in ulteriori 33 Comuni appenninici dell'Emilia-Romagna.

Dal 19 Giugno al 4 Settembre 2016, un ricco calendario di concerti e performance, prenderanno vita in location suggestive: la rassegna Parchi della Musica proporrà suoni e sfumature tra i territori dell'Appennino e nelle Aree Naturali dell'Emilia occidentale

Parma, 21 Maggio 2016 -

Musica e natura, un'unione che porta armonia, che emoziona e coinvolge, un'unione che sta alla base della rassegna “I Parchi della Musica”, nata nel 2014 nel Comune di Corniglio e giunta quest’anno alla sua 3° edizione, che conquista l’attenzione di Parchi e Riserve Naturali di Parma e Piacenza.

Dal 19 Giugno al 4 Settembre 2016, un ricco calendario di concerti e performance, prenderanno vita in location suggestive: castelli, aree verdi e boschi e piazze.

L’edizione 2016 è, infatti, promossa e finanziata dai Parchi del Ducato, con il contributo dei Comuni di Collecchio, Corniglio e Calestano, sotto la Direzione Artistica di Francesca Rossi Del Monte, fondatrice e Presidente dell’ Associazione "I Parchi della Musica" e ideatrice della Rassegna.

La rassegna si aprirà Domenica 19 Giugno a Sala Baganza, al Parco dei Boschi di Carrega, con uno Special Event dedicato a Maria Luigia (in occasione delle celebrazioni dei 200 anni dall’arrivo della Duchessa a Parma), il concerto con clavicembalo e soprano “Didone, il mito e l’eterno abbandono”.

Il calendario riprende poi il 24 Luglio con l’apertura della manifestazione a Bosco di Corniglio, nel Parco dei cento Laghi; si prosegue poi: il 29 Luglio a Calestano, il 30 luglio al Castello di Rivalta (PC) nel Parco del Trebbia, il 6 Agosto alla Riserva regionale dei Ghirardi (Borgotaro), il 14 Agosto si torna a Corniglio nella Piazza del Castello; il 19 Agosto il concerto è al Parco Provinciale del Monte Fuso (Comune di Neviano degli Arduini), il 20 Agosto ci spostiamo nel Castello di Gropparello (PC) nel Parco dello Stirone e del Piacenziano, il 21 Agosto a Schia nel Parco dei Cento Laghi. Serata conclusiva il 4 settembre a Collecchio, alla Corte di Giarola, nel Parco del Taro con “Le Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi.

Il programma è arricchito da una Sezione Didattica “Master di perfezionamento strumentale” per FLAUTO, CLARINETTO, VIOLINO e VIOLONCELLO, organizzato dall’Associazione Culturale Musicale RAPSODY (a pagamento) di cui è responsabile Francesca Gabrielli.

I docenti sono: violino M° MIHAELA COSTEA, violoncello M° ENRICO CONTINI, flauto M° MAURIZIO SALETTI, clarinetto M° GIOVANNI PICCIATI, Pianista accompagnatore M° Manila Santini

Le lezioni si terranno presso la Scuola Primaria di Corniglio (PR) dal 23 al 28 agosto 2016. Il corso darà la possibilità ai partecipanti di esibirsi in concerti pubblici durante tutta la durata del Master e si concluderà con un CONCERTO FINALE degli allievi che si terrà nella Chiesa Parrocchiale di Corniglio domenica 28 agosto alle ore 18,00.

 

TUTTI CONCERTI SONO AD ACCESSO LIBERO E GRATUITO

Per info:

Parchi del Ducato

Tel. 0521 880363

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www.parchidelducato.it

FB I Parchi della Musica

FB Parchi del Ducato

 

Per info sulla Master di perfezionamento strumentale

Francesca Gabrielli Tel: 3397696020

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FB masterdiperfezionamentorapsody

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Domenica, 13 Marzo 2016 09:32

L'Emilia Romagna a Children's Tour

Presenta le novità e tendenze delle vacanze 0-14. Con un coloratissimo stand di 600 metri quadrati, ricco di animazioni, giochi e personaggi, l'Emilia Romagna sarà presente dal 18 al 20 marzo a Children's Tour, il Salone delle vacanze per famiglie e ragazzi di Modena –

L'appuntamento è il più importante in Europa per il settore viaggi 0-14 anni – Allo stand oltre 30 operatori specializzati presenteranno proposte vacanza del territorio, dalla Riviera Adriatica alle Città d'Arte, dall'Appennino e Verde alle Terme e Benessere fino ai Parchi Avventura e ai Parchi di Divertimento e al tour dei Castelli – Grazie a una serie di workshop potranno fare scambi commerciali e incontrare tour operator stranieri in arrivo da tutta Europa
Si gioca, ci si arrampica, si scivola sui gommoni, si fa la merenda, si incontrano i personaggi più amati dai bambini come Mia, la ragazzina che parla con gli unicorni della omonima serie tv. E' soltanto una parte di quello che succederà dal 18 al 20 marzo nella coloratissima area espositiva di 600 mq dell'Emilia Romagna durante Children's Tour, la più importante fiera in Europa dedicata alle vacanze per famiglie e ragazzi, in programma a Modena ( http://www.childrenstour.it ).

All'appuntamento di ModenaFiere sono attesi operatori turistici da tutt'Europa. Nel corso di questi tre giorni, l'Emilia Romagna presenterà la propria offerta turistica dedicata alle famiglie con bambini nella fascia di età 0-14. Saranno presentate in anteprima le tendenze 2016, le proposte per bambini e famiglie, il turismo scolastico, il benessere termale per i più piccoli, i soggiorni didattico creativi e quelli sportivi, il divertimento nella Riviera dei Parchi e nei Parchi Avventura.
All'interno dello stand oltre 30 operatori emiliano romagnoli presenteranno tante offerte di vacanza per ragazzi: dalla Riviera Adriatica alle Città d'Arte, dall'Appennino e Verde alle Terme e Benessere, fino ai Parchi Avventura, ai Parchi di Divertimento e al tour dei Castelli regionali.
Children's Tour non è però soltanto una vetrina con intrattenimenti per tutti i bambini che arriveranno allo stand. E' soprattutto un importante momento di scambi commerciali: i 200 espositori dell'offerta incontreranno i tanti tour operator provenienti da ogni parte d'Europa. Saranno tre giorni fitti di workshop, convegni e contatti commerciali.

Anche nel 2016 l'Emilia Romagna si conferma leader nel turismo per bambini.
Qualche dato? In regione le famiglie trovano gli 11 parchi di divertimento "Riviera dei Parchi", 11 parchi avventura, 23 castelli storici, 110 km di costa attrezzata, nove baby park sulla neve, 20 musei curiosi e poi vacanze studio, camp sportivi, laboratori, escursioni nella natura, fattorie didattiche, località turistiche, villaggi, alberghi e strutture ricettive "customer oriented". Il tutto accompagnato dalla gentilezza e spontaneità degli operatori del territorio.
Fra le tendenze 2016 in Emilia Romagna ci sono: i giochi di ruolo in costume nei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, la giornata con albergo incluso nella Riviera dei Parchi, i corsi di cucina per i più piccoli organizzati in spiaggia e in alcuni alberghi specializzati, le escursioni a misura di bambino in Appennino e nei Parchi protetti e poi ancora il benessere termale per i piccolissimi.

"Children's tour – dice il presidente di Udp Appennino Verde, Pierluigi Saccardi – prevede la più importante borsa economica italiana dedicata ai viaggi delle famiglie con bambini e alle vacanze dei giovanissimi. L'Emilia Romagna è da sempre una destinazione ideale e questo appuntamento è l'occasione sia per far conoscere tutte le opportunità di vacanza 2016 legate alle famiglie con bambini messe in campo dai nostri operatori turistici regionali, sia per ribadire la centralità della figura del bambino nella pianificazione delle vacanze familiari".

Un motivo in più per andare nel week end a Modena è che quest'anno il cartellone degli intrattenimenti allo stand dell'Emilia Romagna è particolarmente ricco. Cerwood, il parco avventura di Cervarezza (Re) allestisce un'area con discesa sui tubby, cioè sui gommoni, e poi pista per go-kart a pedali, area cantiere, area campeggio, giochi antichi, angolo della Rezdora, spazio biodiversità, atelier dell'energia, laboratori sull'escursionismo, Palalupetto del Parco Nazionale. I bambini saranno accolti da personale specializzato che li intratterrà in attività didattiche. Le belle Fattorie Didattiche dell'Emilia-Romagna propongono laboratori e attività di animazione. La Riviera dei Parchi, che rappresenta i parchi di divertimento più grandi e più famosi in Italia, offre biglietti-omaggio a tutti i bambini che coloreranno un volantino.
E ancora: il 19 marzo (ore 15,30/17,30) c'è da scommettere che anche chi non sa ballare, danzerà allo stand perchè arriva il Mago Lino di Riminiterme, due ore con magie e balli e una scenografia in tema.

Il 20 marzo poi (dalle ore 11/12 e 15/16) si apre il Laboratorio degli Gnomi di Esploramontagne: con l'aiuto dei piccoli amici del bosco i bambini parteciperanno al laboratorio del feltro mentre tre animatori con violino e corno parleranno della vita degli gnomi, come riconoscerli e soprattutto dove trovarli; lo stesso giorno (ore 10/13 -13/18) spazio alla magia che creeranno i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza con i personaggi dei manieri da favola a cura della Rocca San Vitale Fontanellato. E siccome quando si parla di bambini, le storie non possono mancare, sempre Il 20 marzo (ore 16-18) sarà il momento delle favole curato da Riccioneterme.
Il venerdì 18 marzo (ore 18.00) Selezione Modena con i suoi produttori locali farà degustare al pubblico prodotti enogastronomici di eccellenze modenesi: Aceto Balsamico Tradizionale, Parmigiano Reggiano, Lambrusco e Salumi tipici, Confetture e dolci; Domenica 20 marzo al mattino, "l'Aceto Balsamico Tradizionale incontra il Parmigiano Reggiano", degustazioni guidate a cura dell'AED (Associazione Esperti Degustazioni).

E tante sorprese per tutti i bambini ogni giorno, dal gioco dell'oca a tanti gadgets sfiziosi.

Ufficio Stampa APT Servizi Bologna 11 marzo 2015

La situazione in cui versa l'Appennino emiliano è critica. L'interrogazione del consigliere Villani (Fi-Pdl) sui dubbi nei confronti delle stime dei danni

 

Bologna, 19 febbraio 2014

 

I "rilevanti dissesti idrogeologici" che si sono verificati nell'Appennino parmense nella scorsa primavera, avrebbero provocato gravi lesioni a infrastrutture pubbliche e private, tanto che la ricognizione dei danni nel territorio comunale di Tizzano Val Parma, trasmessa dalla Regione Emilia-Romagna alla Protezione civile, ammonterebbe a circa 28 milioni di euro, divisi a metà tra danni subiti dai privati e quelli riguardanti il patrimonio pubblico.
Ne dà notizia il consigliere Luigi Giuseppe Villani (Fi-Pdl) in un'interrogazione rivolta alla Giunta comunale, in cui sostiene che il sindaco del Comune in questione avrebbe espresso dubbi su questa stima, asserendo che i danni potrebbero arrivare fino a quasi 60 milioni.
Villani segnala inoltre che "nuovi ingenti danni" causati dal dissesto idrogeologico si stanno ripetendo, nello stesso territorio, in queste ultime settimane e ricorda che l'assessore regionale alla Protezione civile, in accordo con la Provincia di Parma, avrebbe dichiarato l'intenzione di convocare un Tavolo istituzionale provinciale per tracciare un quadro complessivo della situazione.
Il consigliere chiede quindi alla Giunta se anche altri Comuni dell'Appennino parmense, colpiti dai dissesti idrogeologi della primavera scorsa, abbiano avanzato dubbi sulla congruità delle stime dei danni in possesso della Regione e se, alla luce di questi dati, la Giunta si assuma l'impegno concreto di ricalcolare l'entità dei danni e, nel caso, di mettere a disposizione maggiori finanziamenti.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Come avvenuto con la costituzione del distretto turistico della Costa emiliano-romagnola, la Regione dovrebbe fare altrettanto per l'Appennino

Bologna, 6 febbraio 2014

Come avvenuto con la costituzione del distretto turistico della Costa emiliano-romagnola, istituito per riqualificare e rilanciare l'offerta turistica della riviera, la Regione dovrebbe fare altrettanto per l'Appennino, costituendo un distretto turistico per i territori dei tre comprensori sciistici del Cimone, del Corno alle Scale e di Cerreto Laghi.

È quanto suggerisce Andrea Leoni (Fi-Pdl) in un'interrogazione presentata alla Giunta regionale in cui fa presente che "il settore turistico per l'Appennino è decisivo per la vivibilità stessa di quei territori e pertanto deve trovare da parte della Regione Emilia-Romagna uguale attenzione a quella riservata legittimamente al turismo della Costa". Con la creazione di un distretto turistico dell'Appennino, quei territori - sottolinea - potrebbero trovare occasione di rilancio e usufruire di agevolazioni fiscali, amministrative, finanziarie e per la ricerca e sviluppo, in pratica una zona "a burocrazia zero", con conseguente applicazione delle speciali procedure di semplificazione amministrativa, come è stato previsto per la Costa.

Leoni chiede pertanto se la Giunta regionale condivida la necessità di promuovere maggiormente il turismo in Appennino e, in caso affermativo, in quali tempi abbia quindi intenzione di avviare le procedure per la costituzione di un distretto turistico in quelle aree.

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)
Sono in preoccupante aumento – e tutte collegate a fattori esterni, tra i quali spicca la crisi economica - le angosce e le preoccupazioni dei giovani della montagna rispetto al futuro -
 
Reggio Emilia, 25 novembre 2013 -
 
Il 42,6% dei ragazzi (e in questo dato spiccano le maggiori difficoltà della componente femminile, che balzano al 57,3%) vive l'approccio al domani con pessimismo (8,2%), si sente confuso (stato d'animo che riguarda il 18,7% del totale e il 26,3% delle ragazze), angosciato (5,6%) e in ansia (10,1%).

Le ultime indagini dell'Osservatorio dell' Appennino Reggiano della Camera di Commercio – presentate venerdì a Castelnovo ne' Monti nell'ambito della quarta Conferenza dell'Appennino – parlano dunque di fragilità in aumento e strettamente legate al perdurare della crisi economica.

I giovani della montagna – come hanno sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini, e il responsabile dell'Osservatorio Camerale, Giovanni Teneggi – appaiono molto più sicuri dei propri mezzi, delle proprie capacità, del loro livello di preparazione scolastica e professionale rispetto a pochi anni fa, ma le difficoltà economiche e di inserimento lavorativo, unite alle incertezze del quadro politico internazionale, in soli due anni hanno assunto il peso di macigni tra le preoccupazioni dei giovani.

Le analisi curate dal Laboratorio di Economia Locale dell'Università Cattolica di Piacenza in collaborazione con le scuole superiori castelnovesi sono eloquenti: nel 2011 si diceva preoccupato della crisi economica il 22,5% dei giovani della montagna, ma oggi la percentuale è balzata al 57,9%. Analogo l'andamento riguardante le difficoltà nell'accesso al lavoro, che dal 2011 al 2013 hanno visto le preoccupazioni quasi raddoppiate (dal 20,4 al 38,6%) e l'elevata disoccupazione, che oggi preoccupa il 28,7% dei giovani rispetto al 16,3% del 2011 e dello 0,6% del 2008.

Ma non è solo la difficoltà di inserimento lavorativo che genera angosce tra i giovani della montagna: il 17,3% dei ragazzi (e la cifra è quadruplicata in un biennio) è preoccupato dell'instabilità e della precarietà del lavoro.

E c'è una specificità tutta appenninica in questi dati, nel senso che rispetto al futuro le angosce colpiscono oltre il 20% dei ragazzi della montagna reggiana, mentre al di fuori della comunità montana la percentuale scende al 9,2%.

C'è dunque un grande e specifico lavoro da compiere nel nostro Appennino – come hanno sottolineato Bini, Teneggi, il sindaco di Castelnovo ne' Monti, Gianluca Marconi, e il vicepresidente della provincia, Pierluigi Saccardi, puntando su quei punti di forza e intervenendo sui punti di debolezza che gli stessi giovani (insieme agli amministratori locali, anch'essi coinvolti nell'indagine) evidenziano. Tra i punti di forza spiccano la forza dell'associazionismo e del volontariato, la qualità del capitale umano, il sistema scolastico e i servizi alle famiglie, mentre tra le debolezze da superare spiccano, ancora una volta, le infrastrutture di trasporto e comunicazione.

(Fonte: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)
Reggio Emilia, 22 novembre 2013
 
Sabato la 4a Conferenza sull'Appennino. I piccoli imprenditori "sbancano" sulla fiducia -

Sono i piccoli imprenditori e gli artigiani il "soggetto istituzionale" che riscuote il più alto livello di fiducia nel nostro Appennino, con un giudizio unanime che accomuna amministratori pubblici e giovani studenti.

Il dato emerge con evidenza dalle ultime indagini dell'Osservatorio dell'Appennino Reggiano della Camera di Commercio curate dal Laboratorio di Economia Locale dell'Università Cattolica di Piacenza in collaborazione con le scuole superiori castelnovesi.

Le ricerche – che saranno presentate domani, sabato 23 novembre nell'ambito della 4.a Conferenza dell'Appennino denominata "Passione montagna" ed organizzata proprio dall'Osservatorio camerale al Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti con inizio alle 8,45 – hanno messo a fuoco, tra l'altro, le condizioni ritenute necessarie per la permanenza delle famiglie in Appennino, i punti di forza e di debolezza del sistema locale, gli atteggiamenti dei giovani rispetto al futuro, le loro preoccupazioni, gli ambiti di lavoro più interessanti, la fedeltà al territorio di origine (e la maggioranza si conta tra chi vorrebbe andare a vivere altrove, con un 48,5% proiettato su Paesi esteri) e, come si è detto, la graduatoria dei soggetti istituzionali che godono dei maggiori livelli di fiducia sia tra gli studenti che tra gli amministratori pubblici.

"Siamo di fronte – sottolinea Enrico Bini, presidente della Camera di Commercio – ad un'ampia mappa in cui si racchiudono bisogni, attese, orientamenti riguardanti impegni individuali e collettivi che consentono letture del tutto inedite della situazione del nostro Appennino e, contemporaneamente, offrono nuove indicazioni sul come orientare le azioni delle amministrazioni pubbliche, gli interventi di natura economica e sociale".

"Un'analisi – sottolinea Giovanni Teneggi, componente di Giunta della Camera di Commercio e responsabile dell'Osservatorio economico, coesione sociale e legalità dal quale è nato l'Osservatorio sull'Appennino – davvero da rileggere dopo e dentro questi anni di crisi economica, in cui abbiamo registrato una grande crescita della percezione delle proprie capacità da parte dei giovani (le insicurezze sono scese dal 14% del 2008 al 3,7%, così come si sono ridotti dal 12,5 al 4,4% i timori sulla preparazione scolastica), ma una vera e propria esplosione delle preoccupazioni relative al futuro lavorativo, che sono più che raddoppiate negli ultimi due anni".

Un Appennino, dunque, forte e fragile quello sul quale ha indagato la Camera di Commercio, con qualche elemento di sorpresa. Gli amministratori locali, ad esempio, tra i "soggetti istituzionali" maggiormente degni di fiducia mettono al primo posto (92,1%) i piccoli imprenditori, ma collocano al 10° posto la pubblica amministrazione e solo al sesto posto gli amministratori comunali. Posizioni migliori rispetto a quelle assegnate dagli studenti (11° posto per gli amministratori del proprio comune di residenza e 15° per la pubblica amministrazione), ma pur sempre sorprendenti.

La Conferenza sull'Appennino, come sì è detto si aprirà alle 8,45 di sabato al Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti con i saluti del Sindaco Gianluca Marconi, del presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini, e dell'assessore regionale Paola Gazzolo. A seguire, gli interventi di Bianca Morani dell'Osservatorio camerale, Martino Dolci, Sindaco di Ramiseto, Alberto Ovi, Sindaco di Baiso, Luca Quintavalla e Paolo Rizzi del Laboratorio di Economia Locale della Cattolica di Piacenza, Paola Bacci, preside dell'Istituto Cattaneo-Dall'Aglio di Castelnovo ne' Monti, Giovanni Teneggi, Fiorenzo Ferlaino di Ires Piemonte e Pierluigi Saccardi, vicepresidente della Provincia.

Tra gli interventi, due break musicali a cura di studenti delle scuole montane e del Gruppo Erberia.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)
Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Temperature in ulteriore calo nelle prossime ore e da stasera prevista una nuova ondata di precipitazioni -
 
Modena, 22 novembre 2013 -
 
La neve, ha fatto la ricomparsa su quasi tutto l'Appennino Emiliano-Romagnolo, dove da ieri, ad alta quota, sono caduti circa 30 centimetri.
Primi fiocchi ad imbiancare il paesaggio del modenese, in tutte le località oltre gli 800 metri. Al Monte Cimone sono scesi 20 cm di neve, situazioni simili anche sui rilievi Piacentini a quelli del Bolognese e altra neve sembra attesa nel fine settimana.
Da sabato 30 novembre riapriranno per tutti gli appassionati gli impianti di sci del Cimone e delle Piane di Mocogno.
Pubblicato in Cronaca Emilia
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