In Valceno la sistemazione puntuale di alcuni tracciati stradali montani, caratterizzati da pericolosi avvallamenti con cedimenti della carreggiata e interessamento delle rispettive scarpate limitrofe che ne avevano pregiudicato pericolosamente transito e stabilità, è stata l’obiettivo , oggi completato, di una capillare opera di sistemazione da parte del Consorzio della Bonifica Parmense. Fenomeno frequente in Appennino, il movimento gravitativo franoso dei versanti, sottoposti alla costante minaccia di dissesto idrogeologico, è attenzionato con continuità dallo staff consortile che, grazie all’impiego di propri fondi, è intervenuto, in questo modo, anche ad una complessiva opera di ripristino della funzionalità viaria a garanzia della sicurezza degli utenti di due arterie montane. Il primo dei due interventi nella vallata è stato completato a monte, nel comprensorio del comune di Pellegrino Parmense in prossimità dell’abitato della frazione di Grotta con manutenzione straordinaria sia della strada Iggio-Castellaro che di sistemazione idrogeologica sulla strada Egola – Ponte Grosso dove si è proceduto al contempo a migliorare, tra le altre funzioni, anche lo smaltimento delle acque meteoriche con pulitura e risagomatura delle cunette per oltre 300 metri di carreggiata. Il secondo intervento di cui, come nel primo caso la Bonifica Parmense ha realizzato la progettazione con propri fondi, ha riguardato il territorio comunale di Varano dé Melegari ed in particolare la sistemazione idrogeologica a beneficio della viabilità delle strade del Pagano e di Monti Alti e dei rispettivi versanti interessati dai fenomeni critici. “ La cura delle aree montane è sempre stata prioritaria per il nostro Consorzio – ha sottolineato la presidente della Bonifica Parmense Francesca Mantelli - e anche in un frangente temporale come questo in cui la preoccupazione è alta per lo stress idrico e l’approvvigionamento delle colture in pianura a causa della siccità, proseguiamo su tutte le Terre Alte il nostro capillare lavoro contro il dissesto idrogeologico”.












































































