“Imprese e Futuro” è stato proprio il tema del suggestivo video introduttivo realizzato grazie al contributo di diverse aziende associate che hanno fornito uno spaccato della quotidianità di ciascuno. Cuore formale dell’appuntamento è stata la fotografia economico-amministrativa. L’assemblea ha infatti approvato il bilancio, che si conferma in ordine e riflette la solidità gestionale che da sempre contraddistingue l’ente.
Di grande valore la partecipazione dei soci — il periodo, nel pieno della stagione produttiva, impone la presenza costante in azienda — e proprio per questo "chi ha scelto di essere presente merita un ringraziamento sincero". – ha sottolineato il presidente Umberto Gorra. Il personale dell’associazione ha presenziato compatto, come di consueto, a conferma di un senso di appartenenza che va oltre il compito lavorativo. In merito il presidente ha espresso apprezzamento nei confronti della squadra e in particolare della direzione ricordando anche come al timone ci sia stato a inizio anno un cambio, pur nella continuità, con la nomina del direttore Raffaello Rossi.
In chiusura il presidente ha svolto una relazione articolata sul quadro dei principali comparti produttivi piacentini — cereali, latte, pomodoro da industria, vino, carni — senza eluderne le criticità. Il filo conduttore è stato il divario crescente tra costi di produzione, strutturalmente aumentati e prezzi di mercato che non si sono mossi nella stessa direzione. Sui cereali, il giudizio è stato netto: "Non esiste una soluzione semplice per questo comparto. Tutte le agricolture del mondo ricorrono a forme di sostegno pubblico. Ciò che possiamo fare è continuare a presidiare i tavoli nazionali ed europei affinché questi strumenti vengano rafforzati e calibrati sulla realtà produttiva italiana".
Sul tavolo ministeriale del latte — conclusosi con un accordo firmato da tutte le organizzazioni agricole, Confagricoltura inclusa — Gorra ha invitato a una riflessione di metodo che va al di là del caso specifico: "È facile criticare dall’esterno. Ma quell’accordo porta anche la nostra firma ed è il risultato di un compromesso che a livello nazionale, necessariamente, deve fare sintesi su situazioni locali molto diverse".
Più in generale, il presidente ha richiamato il valore della coerenza associativa come condizione indispensabile per esercitare una rappresentanza efficace, ricordando che le posizioni si costruiscono prima dei tavoli, non durante:
"Per contare bisogna esserci, bisogna essere coerenti, bisogna aver costruito fiducia nel tempo. Il peso sindacale non si conquista al tavolo di un ministero: si costruisce nei mesi e negli anni precedenti, insieme alle altre province, con una linea condivisa". Sul piano della rappresentanza economica, Gorra ha ricordato i progressi degli ultimi anni, a partire dalla presenza oggi maggioritaria in seno al Consorzio Agrario, senza tralasciare il propositivo contributo nella gestione delle risorse idriche in seno al Consorzio di Bonifica. Il presidente ha concluso ringraziando gli associati per la coesione e lo spirito di confronto aperto nel corso dell’anno.
Fotografie dell’Assemblea:
Al tavolo dei relatori, da sinistra: i due vicepresidenti - Luca Segalini e Stefano Pizzamiglio; il presidente Umberto Gorra, Il direttore Raffaello Rossi e la responsabile dell’Amministrazione Paola Tagliaferri. Al leggio: il tesoriere Stefano Repetti.











































































