Martedì, 05 Maggio 2026 08:02

Dividendi Iren: a Reggio Emilia un "tesoretto" da 11,5 milioni.

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UIL: «Subito un tavolo con il Comune per restituire questi utili a lavoratori, famiglie e pensionati»

I recenti dati finanziari comunicati da Iren confermano una stagione di crescita straordinaria per la multiutility, con un impatto economico di rilievo per il bilancio del Comune di Reggio Emilia. In virtù della sua quota azionaria del 6,42%, tra il 22 ed il 24 giugno 2026 l'Amministrazione incasserà un dividendo complessivo di 11,5 milioni di euro. Questa performance riflette l'andamento finanziario dell’azienda, che ha chiuso l'esercizio con un margine operativo lordo di 1,353 miliardi di euro e un utile netto di 300,55 milioni, in crescita dell'11,9%. Lo stesso management si attende un trend positivo anche per il prossimo anno, con una stima di ulteriore crescita dei margini vicina al 4%.

«Di fronte a questo scenario – dichiara Alex Scardina, coordinatore UIL Reggio Emilia – si pone una questione di equità sociale imprescindibile che non può più essere rimandata. Queste risorse, destinate a confluire nella parte corrente del bilancio comunale, non possono e non devono essere considerate come una semplice rendita finanziaria utile a far quadrare i conti. Non è accettabile che le crisi internazionali, le speculazioni e le tensioni sui mercati energetici si traducano, da un lato, in un aggravio insostenibile per le tasche dei cittadini e, dall’altro, in una rendita automatica per i bilanci pubblici senza che vi sia alcuna forma di restituzione sociale. Quando dall’emergenza e dalla sofferenza economica dei nuclei familiari si generano plusvalore ed extraprofitti di questa portata, l’ente pubblico ha il dovere etico e politico di mettere in campo tutti gli strumenti di riequilibrio possibili».

«Richiamando – prosegue Scardina – la mobilitazione regionale lanciata dal Segretario Generale UIL Emilia-Romagna, Marcello Borghetti, la UIL di Reggio Emilia chiede quindi con forza l'apertura immediata di un tavolo di confronto con il Comune. L'obiettivo è concordare come impiegare questo "tesoretto" per alleggerire il peso del caro energia su lavoratori, pensionati e famiglie».

«Se le bollette – conclude il coordinatore UIL Reggio Emilia – pagate con sacrificio dai reggiani sono la fonte che genera tali utili, è doveroso che questi profitti tornino a beneficio della comunità sotto forma di welfare e sostegno diretto. Siamo ancora in tempo per intervenire in sede di assestamento di bilancio estivo: ignorare questa opportunità significherebbe avallare un sistema in cui la ricchezza pubblica cresce proporzionalmente all'impoverimento dei privati cittadini. È il momento di trasformare queste risorse finanziarie in un aiuto concreto per chi oggi fatica quotidianamente a sostenere il costo della vita».

Reggio Emilia, 28 Aprile 2026

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