Si adagia sulle pietre, sulle volte, sui profumi. Il Museo del Salame di Felino è uno di questi. E nella serata di giovedì 16 aprile, nell’ambito dei “Giovedì del Museo”, quel tempo sospeso si è trasformato in esperienza, in racconto, in pura convivialità.
A guidare questo viaggio è stato Gabriele Carpena, anima dell’Antica Salumeria di Felino e raffinato conoscitore di Champagne, capace di unire la concretezza della tradizione emiliana con l’eleganza del gusto francese.
La serata si è sviluppata come una partitura armonica, dove ogni elemento trovava il suo spazio, senza mai sovrastare l’altro. Al centro, la convivialità: quella autentica, fatta di sguardi, parole misurate e silenzi pieni.
Il percorso gastronomico si è aperto con un plateau di formaggi francesi, delicati e profondi, quasi un preludio d’oltralpe che ha preparato i sensi all’incontro con la terra emiliana. Poi, il cuore: un piatto di salumi che racconta un territorio.
La culaccia “Goccia” del Salumificio Orlandini, morbida e nobile; la coppa IGP di Parma del Salumificio Aurora, intensa e avvolgente; e, naturalmente, il protagonista silenzioso ma imprescindibile, il Salame di Felino IGP del Cavalier Boschi, nella sua etichetta nera: elegante, equilibrato, profondamente identitario.
Ad accompagnare, due calici che non erano semplici abbinamenti, ma veri e propri dialoghi. Il Lambrusco “La Bandina” di Torrechiara, vivace e territoriale, e lo Champagne A. Levasseur Brut, capace di risvegliare i sensi più che soddisfarli, di invitare più che concludere. Un incontro tra mondi diversi che, invece di scontrarsi, si sono riconosciuti.
E quando si pensava che il racconto fosse giunto al suo epilogo, è arrivato il finale: un ratafià di Champagne, dolce e avvolgente, quasi un sigillo emotivo più che gustativo.
Tutto è stato sapientemente narrato da Gabriele, direttore della serata, affiancato dalla sua famiglia, in un equilibrio raro tra competenza e calore umano. Non una semplice degustazione, ma una trasmissione di cultura, di passione, di memoria.
Il parterre degli ospiti ha colto pienamente questo spirito, partecipando con attenzione e piacere, restituendo a ogni assaggio il valore che meritava.
Perché, in fondo, serate come questa non sono solo eventi. Sono momenti in cui il gusto diventa linguaggio e il cibo torna ad essere ciò che è sempre stato: un modo per stare insieme, davvero.
Non è un caso che il termine conversare affondi le sue radici nel significato più profondo di “stare insieme”, condividere tempo e presenza. E quale luogo migliore, se non una tavola, per dare forma a questa antica pratica?
In quella sera, tra calici e sapori, si è tornati proprio lì: all’essenza della convivialità, dove il cibo non è solo nutrimento, ma occasione di incontro, relazione e memoria condivisa.
La Bussola d'Impresa - Mario Vacca
“Mi presento, sono nato a Capri nel 1973, la mia carriera è iniziata nell’impresa di famiglia, dove ho acquisito la cultura aziendale ed ho potuto specializzarmi nel management dell’impresa e contestualmente ho maturato esperienza in Ascom Confcommercio per 12 anni ricoprendo diverse attività sino al ruolo di vice presidente.
Per migliorare la mia conoscenza e professionalità ho accettato di fare esperienza in un gruppo finanziario inglese e, provatane l’efficacia ne ho voluta fare una anche in Svizzera.
Le competenze acquisite mi hanno portato a collaborare con diversi studi di consulenza in qualità di Manager al servizio delle aziende per pianificare crescite aziendali o per risolvere crisi aziendali e riorganizzare gli assetti societari efficientando il controllo di gestione e la finanza d’impresa.
Un iter professionale che mi ha consentito di sviluppare negli anni competenze in vari ambiti, dalla sfera Finanziaria, Amministrativa e Gestionale, alle dinamiche fiscali, passando attraverso esperienze di "start-up", M&A e Turnaround, con un occhio vigile e sempre attento alla prevenzione del rischio d’impresa.
Un percorso arricchito da anni di esperienza nella gestione di Risorse Umane e Finanziarie, nella Contrattualistica, nella gestione dei rapporti diretti con Clienti e Fornitori, nella gestione delle dinamiche di Gruppo con soci e loro consulenti.
Nel corso degli anni le esperienze aziendali unite alle attitudini personali mi hanno permesso di sviluppare la capacità di anticipare e nel contempo essere un buon risolutore dei problemi ordinari e straordinari delle attività.
Il mio agire è sempre stato caratterizzato da entusiasmo e passione in tutto quello che ho fatto e continuo a fare sia in ambito professionale che extra-professionale, sempre alla ricerca dell'innovazione e della differenziazione come caratteristica vincente.
La passione per la cultura mi ha portato ad iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti ed a scrivere articoli di economia pubblicati nella rubrica “La Bussola d’Impresa” edita dalla Gazzetta dell’Emilia ed a collaborare saltuariamente con altre testate.
La stessa passione mi porta a pianificare ed organizzare eventi non profit volti al raggiungimento di obiettivi filantropici legati alla carità ed alla fratellanza anche attraverso club ed associazioni locali.
Mi piace lavorare in squadra, mi piace curare le pubbliche relazioni e, sono convinto che l’unione delle professionalità tra due singoli, non le somma ma, le moltiplica.
Il mio impegno è lavorare sodo con etica, lealtà ed armonia.”
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