Lunedì, 16 Marzo 2026 10:36

Prezzo del gasolio agricolo alle stelle, Coldiretti presenta esposto in Procura contro le speculazioni In evidenza

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Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilità e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci.

L’iniziativa, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro. Con un trend che nei prossimi giorni vedrà ulteriori aumenti.

Secondo Coldiretti – interviene Luca Cotti presidente di Coldiretti Parma - si tratta di un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all’andamento generale del mercato dei carburanti. Una dinamica che – continua Cotti - non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali né nell’andamento del mercato dei carburanti, e per l’ampiezza del fenomeno, lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala. Il gasolio agricolo - ricorda Cotti - rappresenta infatti un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l’attività delle imprese agricole”.

L’esposto arriva dopo la lettera inviata venerdì 6 marzo al Governo, con cui è stato chiesto un incontro urgente, alla luce delle tensioni internazionali, per affrontare l’impennata dei costi del gasolio e dell’energia, sottolineando il rischio di effetti a cascata sull’intera filiera agroalimentare.

La guerra alle porte dell’Europa – conclude Cotti - sta già producendo effetti concreti a partire dall’aumento dei costi energetici e dalle distorsioni nella logistica, che incidono direttamente sulla competitività del settore. Oltre all'aumento dei costi di produzione, anche il blocco dei traffici commerciali legato alla guerra in Iran sta già causando gravi danni all’export, a partire dai mercati mediorientali dove il valore complessivo delle vendite agroalimentari tricolori ammonta a oltre 2 miliardi di euro”.

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