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Danni maltempo, via libera all'anticipo del 50% degli aiuti PAC In evidenza

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Danni maltempo in agricoltura. Via libera alle domande per ottenere l'anticipo del 50% sugli aiuti Pac 2019. L'assessore Caselli: "Ma il decreto ministeriale penalizza le imprese, oltre a rappresentare un pesante fardello burocratico. Abbiamo aderito unicamente per senso di responsabilità verso gli agricoltori"

Gli interessi maturati sull'importo erogato rientrano nel tetto degli aiuti de minimis di 20 mila euro in un triennio fissato da Bruxelles. Niente anticipo sotto la soglia di 750 euro. Le domande possono essere presentate on line sul sito dell'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura fino al 20 giugno.

Bologna - L'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (Agrea) dell'Emilia-Romagna ha aperto da ieri, e fino al prossimo 20 giugno, il termine per la presentazione da parte dei singoli agricoltori e dei Centri di assistenza agricola (Caa) della domanda per chiedere il  dell' anticipo del 50% sugli aiuti Pac 2019 (Domanda unica), anziché aspettare la scadenza ordinaria, fissata dalla normativa europea tra il 16 ottobre e il 30 novembre di ciascuno anno.

Si tratta di una procedura di carattere straordinario prevista da un recente decreto del ministero delle Politiche agricole e del Turismo, alla quale la Regione Emilia-Romagna ha aderito, per andare in aiuto alle aziende danneggiate dalle ripetute ondate di maltempo che nello scorso mese di maggio hanno pesantemente colpito coltivazioni e strutture agricole.
Il decreto fissa, comunque, alcune limiti e condizioni che potrebbero ridurne di molto l'operatività e, soprattutto, che penalizzano le aziende sotto l'aspetto economico.
L'anticipo minimo richiesto, infatti, non può scendere sotto la soglia dei 750 euro; inoltre non potrà essere erogato ai produttori con debiti registrati e a quelli che hanno in corso il trasferimento di diritti Pac.

Il vincolo più stringente, che rischia di avere un impatto pesante sulle tasche degli agricoltori, però, è un altro: gli interessi che maturano sull'anticipo erogato prima della scadenza ordinaria del prossimo autunno saranno infatti considerati a tutti gli effetti aiuti di Stato. Pertanto rientrano nel tetto triennale degli aiuti cosiddetti de minimis di 20 mila euro fissato da Bruxelles per ciascuna azienda, tetto che sale a 200 mila euro se si considerano anche quelli extra agricoli, riducendo così la disponibilità per altre misure di sostegno, come ad esempio gli aiuti alla bietola e al grano duro.
"Abbiamo aderito a questa procedura - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli – unicamente per senso di responsabilità verso gli agricoltori, così pesantemente danneggiati dal maltempo delle scorse settimane. Infatti siamo perfettamente consapevoli che si tratta di una soluzione di scarso impatto e che oltretutto costringerà tutti - Agrea, agricoltori e Caa – a sobbarcarsi un pesantissimo fardello burocratico. Come Regione avevamo proposto in alternativa al ministero una soluzione più semplice e lineare, cioè la decurtazione dall'anticipo del calcolo degli interessi. Operazione che avrebbe consentito di escludere l'attivazione del regime de minimis. Ma hanno preferito la strada più complicata e burocratica".
Sul sito di Agrea  ( http://agrea.regione.emilia-romagna.it/ ) è disponibile il modulo on line per la presentazione della domanda. /G.Ma

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