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Poco meno di due settimane ancora a disposizione del pubblico. Fino all’ 8 dicembre il Teatro Manzoni di Milano ospiterà una strepitosa Angela Finocchiaro in “Ho perso il filo”. Lo spettacolo (prodotto da Agidi), dopo il successo al TeatroDue di Parma, tornerà nel nostro territorio il 21 marzo 2020, al Teatro Crystal di Collecchio (Pr). L’artista, sicuramente in veste inedita, regala una incontenibile ironia che sfocia in inevitabili risate da parte del pubblico in sala. Ma in questo lavoro, con testi di Walter Fontana e soggetti di Angela Finocchiaro, Walter Fontana e Cristina Pezzoli, c’è qualcosa di più: una commedia, una danza, un gioco, una festa. Lo spettacolo, infatti, svela un’importante messaggio morale: bisogna vincere le proprie paure e lanciarsi nelle situazioni che la vita ci mette davanti quotidianamente. La protagonista si mette alla prova con linguaggi espressivi mai affrontati prima e racconta un’avventura straordinaria: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro. 

LA STORIA - Angela entra in scena e affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita: già perché vestirà i panni di Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. È qui che iniziano tutti i problemi: niente va come previsto. La Finocchiaro viene assalita da strane creature: acrobati, danzatori e spiriti dispettosi che le tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno. Ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farle ritrovare la retta. Superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che non sono solo sue ma che abbracciano il mondo di oggi.

LO SHOW - Lo spettacolo è un interessantissimo mix che vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle creature del labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti. Lo spettacolo gioca sulla fantasia e sul mondo creato dalle luci e dalle musiche ma soprattutto dalle coreografie originali di Hervé Koubi danzate da sette ballerini che coinvolgono la Finocchiaro stessa in disegni coreografici d’insieme inseriti perfettamente nel contesto. La nostra eroina, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria. Molto divertente il finale, in perfetto stile greco, con un sirtaki danzato dai ballerini e dalla brava protagonista, in un’esplosione di sincera allegria.

Pietro Razzini

Pubblicato in Cultura Emilia
Sabato, 23 Novembre 2019 18:29

Progetto speciale di formazione al teatro

TELEPATIA e MATEMATICA  da sabato 23 novembre - Diretto da Mariano Dammacco

EUROPA TEATRI. Prende il via sabato 23 novembre al Teatro Europa la prima parte del progetto speciale di formazione al teatro “Opera; dalla drammaturgia alla messa in scena” condotto da Mariano Dammacco, drammaturgo e regista della Piccola Compagnia Dammacco.


Il percorso prevede l'incontro con le tecniche base della scrittura drammaturgica e l'esercizio di composizione di una drammaturgia originale. «Ci occuperemo dell’arte del comporre affrontando qualsiasi genere, da quello tragico al comico - spiega Dammacco autore di spettacoli premiati a livello nazionale come “Sonia la rossa” Premio ETI/Scenario, “Amleto e la statale 16” Premio ETI/Vetrine, “Alma Rosè”, studio Premio ETI/Scenario, “Dialoghi con le piante” segnalato al Premio Ubu, “L’ultima notte di Antonio” Premio nazionale di drammaturgia - ho scelto di titolare il laboratorio “Telepatia e matematica” per alludere a due aspetti fondamentali del lavoro di chi scrive per la scena: la ricerca di contattare emotivamente lo spettatore, di fargli provare sentimenti, emozioni e pensieri di qualcun altro, dell’altro da sé, qualcosa di simile alla telepatia. Accanto a questo è necessaria la conoscenza e la frequentazione di regole quasi matematiche, delle tecniche proprie dell’arte della drammaturgia». All’appuntamento di sabato 23 novembre dalle 14 alle 20 seguiranno incontri il 14 dicembre; 11 gennaio 2020; 8 febbraio e 14 marzo. La seconda parte del progetto partirà ad aprile e prevede la messa in scena dei testi prodotti, sotto la guida condotto dell'attrice, regista e autrice Chiara Rubes.

In allegato: Foto ritratto di Mariano Dammacco

Pubblicato in Arte Parma

Un film generazionale per la prima volta a teatro in Italia. Dal 21 novembre, alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano, andrà in scena “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, musical basato sul romanzo di Roald Dahl e brillantemente portato sul piccolo schermo con il titolo di “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”. Chi non ricorda il magico mondo degli Umpa Lumpa, dei dolci di tutte le forme e dimensioni, dell’eccentrico maestro dolciario e della sua magia culinaria. I fan italiani di tutte le età potranno trasformare i loro ricordi in realtà grazie a una produzione Wizard, realizzata in collaborazione con il Comune di Milano e coprodotto da Silvia Franco, Laboratori EFFE srl e Ariston Sanremo. 

IN SCENA MA NON SOLO – La regia è stata affidata a Federico Bellone, garanzia di ingegno e professionalità, reduce dai successi di Mary Poppins, Dirty Dancing, Fame, The Bodyguard e West Side Story. Christian Ginepro, invece, è stato scelto per indossare i panni di Willy Wonka: cinema, televisione e teatro fanno parte del suo presente e del suo passato artistico con più di vent’anni di carriera da protagonista nel mondo dei musical. Altri performer molto noti nel settore saranno protagonisti sul palco a partire dai giovanissimi Gregorio Cattaneo-Jeesee, Alberto Salve e Alessandro Notari nei panni di Charlie Bucket. E poi Gipeto (nonno Joe), Simona Samarelli (Mrs. Bucket), Marta Melchiorre (VerucaDisalev), Fabrizio Corucci (Sig. Oleg Disalev) e Stella Pecollo (Sig.ra Glup), oltre ai membri dell’ensemble guidato dal capo balletto Andrea Spata e agli swing Emanuela Fiore, Nicolina Iandico, Davide Tagliento e Roberto Torri. 

LO SHOW - Oltre due ore di spettacolo, con musica dal vivo eseguita da 18 musicisti diretti dal Maestro Giovanni Maria Lorie. Le coreografie sono curate nel dettaglio da Gillian Bruce e conducono lo spettatore in un viaggio surreale, in cui lo spettatore verrà trasportato insieme a Charlie, nella fabbrica di cioccolato più sorprendente che ci sia. Unica anche la location scelta: la Cattedrale della Fabbrica del Vapore, in Via Giulio Cesare Procaccini al civico 4, è stata completamente trasformata in un teatro per l’occasione regalando un’atmosfera perfetta per lo show che è stato messo in scena. I biglietti dello spettacolo sono disponibili in prevendita su TicketOne.it mentre per info relative alla biglietteria sarà necessario chiamare il 351 889 71 75 dal martedì alla domenica, dalle 14 alle 19. Infine è attivo anche un Canale Telegram: LaFabbricadiCioccolatoilMusical.

LA STORIA - “Charlie E La Fabbrica Di Cioccolato” ha debuttato con la regia di Sam Mendes (American Beauty, ultimi film di James Bond) nel 2013 a Londra, restando in scena quasi 4 anni e raggiungendo il più alto incasso settimanale nella storia del teatro inglese, prima di spostarsi a New York. Il musical è basato sull’omonimo libro di Roald Dahl (pubblicato in Italia da Salani) e sul film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” del 1971, con Gene Wilder. Ritenuto una delle 50 pellicole cult della storia del cinema. La versione cinematografica del 2005 con Johnny Depp e diretto da Tim Burton, ha incassato circa 500.000.000 dollari.

Pietro Razzini

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Lunedì, 18 Novembre 2019 15:05

La nuova stagione teatrale di Europa Teatri

Una sedia e un orizzonte: la nuova stagione teatrale di Europa Teatri parte da questa immagine, evocativa e simbolica di un teatro "laboratorio permanente" che sperimenta e che accoglie la freschezza di nuovi talenti e giovani artisti, aperto a progetti e collaborazioni diverse, per ampliare e trasformare non solo la propria poetica, ma anche gli spazi, per diventare, una casa in cui possano agire molteplici linguaggi e realtà.

Si parte da una postazione dalla quale si guarda e si immagina. Davanti c’è un “vuoto” che significa estrema libertà per creare: una passività feconda; un vuoto “pieno” di realtà, quel momento in cui tutto può succedere, quando un artista sente vibrare la tensione che genera l’atto creativo. 

“L'immagine che rappresenta la nuova stagione di Europa Teatri – ha esordito l'assessore alla Cultura Michele Guerra – racchiude il significato fondamentale del vuoto inteso come spazio da riempire e coltivare, in linea anche con la vocazione di laboratorio permanente del Teatro, nella consapevolezza che la cultura si componga di atto performativo e spettacoli ma anche di formazione ed educazione dello spettatore”.

A spiegare nel dettaglio il ricco programma della nuova stagione sono intervenute in conferenza stampa Lucia Manghi e Chiara Rubes di Europa Teatri.

Europa Teatri ripropone i temi cari di un percorso pluriennale e sono i progetti a costruire l’armatura della stagione: “Materie Prime Festival”, esperienze trasversali dalla narrazione teatrale, al racconto musicale, alla danza; “Friendly Fest” dedicato alla nuova drammaturgia e alle nuove scritture; Impegno civile che porta in scena tematiche di attualità politica e sociale e tiene viva la memoria; “Amanti guerriere”, sguardi sul misticismo femminile; “Peregrinare”, che sposta il palcoscenico al Museo cinese ed etnografico; “May Days”, dedicato alla danza d’autore e gli “Esiti dei laboratori” per chiudere l’anno.

Un humus profondo che si va a dissodare, come suggerisce Artaud nei suoi “messaggi rivoluzionari”, arare e coltivare, cercare l’incontro di persone, di occasioni, di energie sempre nuove e diverse. 

 

Rassegna Serale

Conclusa l’esperienza del Festival Materie Prime che ha indagato il Mito attraverso lo sguardo di giovani artisti e il Friendly Fest realizzato in collaborazione con l’assessorato Pari opportunità e con un focus su tematiche legate all’omosessualità, la stagione che ha inaugurato sabato 16 novembre con “L’inferno e la fanciulla”, spettacolo Selezione In Box 2016 e Primo studio vincitore del Premio nazionale Giovani Realtà del teatro, prosegue con 6 appuntamenti con la scena, oltre a conferenze ed eventi che mescolano narrazione, azione teatrale e incontri con la musica, la storia e la memoria. Da un progetto che si ispira alla figura di Guido Picelli e i combattenti antifascisti di Parma nella guerra civile spagnola alla riflessione sul femminile e il sacro dal Medioevo ai giorni nostri: produzioni originali e nuove creazioni in collaborazione con le altre realtà culturali del territorio.

 

Rassegna teatro ragazzi e per le scuole

5 le proposte della Stagione dei ragazzi e delle famiglie con libere incursioni nel teatro d’ombre e di figura, nelle storie della tradizione, nella danza e nelle fiabe. Avventure nell’immaginario accompagnati da personaggi fantastici sulla strada affascinante e misteriosa della crescita. 

Gli spettacoli vanno in scena la domenica pomeriggio e sono proposti anche in matinée per le scuole. 

 

Formazione Teatrale

Intensa  e già avviata l’attività laboratoriale di Europa Teatri, centrata sul “Fare teatro”, con proposte articolate per attori e danzatori, principianti e avanzati, una scuola di pratiche teatrali che da ottobre ad aprile si svolge in modo intenso e a più livelli negli spazi di Via Oradour: verranno affrontate le tecniche dell’uso del corpo, del movimento nello spazio, della respirazione, della modulazione della voce, improvvisazioni e sperimentazioni con esiti finali sul palcoscenico. Teoria e pratica anche nei laboratori di regìa teatrale e di doppiaggio. Esperienze mirate sono state progettate per bambini 6-10 anni e ragazzi 11-14 anni, per le quali sono ancora aperte le iscrizioni.

 

Opera: progetto speciale di formazione al teatro 

Dalla drammaturgia alla messa in scena

 

Il progetto prevede due laboratori. 

Il primo di drammaturgia “Telepatia e matematica” condotto da Mariano Dammacco, drammaturgo e regista, inizierà il 23 novembre; il secondo, “Dalla parola all’azione” condotto dall' attrice, regista e autrice Chiara Rubes dal 1 aprile, svilupperà e metterà in scena il testo elaborato dal laboratorio di drammaturgia. È possibile partecipare anche a solo uno dei due percorsi formativi.  

La Stagione si realizza con il sostegno del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna

Partner: Anticorpi e Ratafià Teatrobar. Partner Tecnici: Zenzero Comunicazione.

 

Ingresso spettacoli

Rassegna Serale: Intero 12 Euro / Ridotto 10 Euro (Under 18, Universitari/Young Card, Over 65, soci Coop, Avis, Colser- Aurora Domus) / Professional 6 Euro

Rassegna Teatro Ragazzi: Intero 8 Euro / Ridotto 6 Euro (Under 18, Over 65, soci Coop, Avis, Colser-Aurora Domus)

 

Informazioni e prenotazioni

Europa Teatri, Via Oradour 14 – Parma

0521 243377 – email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.europateatri.it - www.facebook.com/europateatri

L'inferno e la fanciulla con Serena Balivo, ideazione e drammaturgia Mariano Dammacco, Serena Balivo, regia Mariano Dammacco. Serena Balivo Premio UBU 2017 Miglior attrice under 35. Primo studio vincitore del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro. Spettacolo Selezione In Box 2016. Piccola Compagnia Dammacco finalista al Premio Rete Critica 2016. 

Parte con uno speciale viaggio all’Inferno sabato 16 novembre alle 21.15 al Teatro Europa, la stagione 2019/2020 di Europa Teatri: protagonista una bambina, l’attrice Serena Balivo, Premio UBU 2017 Miglior attrice under 35, interprete del testo scritto a quattro mani con Mariano Dammacco che ha curato anche la regìa. Lo spettacolo è un monologo su drammaturgia originale, che sceglie i linguaggi dell’allegoria e dell’umorismo surreale per raccontare la discesa nel regno degli inferi e nella realtà della dimensione di adulti. Nel tragitto, fatto di speranza e aspettative, la protagonista incontra le difficoltà e le delusioni legate alla ricerca di qualcuno che le sia affine, la paura e l’insofferenza per l’autorità e scopre di essere capace, lei stessa, di essere rabbiosa e cattiva, riportando una visione del mondo a tratti angosciante, ma sussurrata con sottile, straniante ironia. Nessun tratto moraleggiante affiora nel succedersi dei quadri, ma il disegno dell’eroico combattimento di ciascuno contro sé stesso, in uno scendere a patti con la realtà dei fatti: l’inferno è intorno a noi e dentro di noi e nel corpo a corpo non ci sono alleanze possibili, né tregue da rispettare.

Al termine dello spettacolo la direzione e gli artisti di Europa Teatri invitano il pubblico a un brindisi benaugurale al Ratafià. 

Sabato 16 novembre 2019 ore 21.15

Teatro Europa

[Via Oradour 14 - Parma]

 

Per informazioni e prenotazioni 

Europa Teatri, Via Oradour 14, Parma, Tel. 0521.243377

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.europateatri.it - www.facebook.com/europateatri  

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Mercoledì, 06 Novembre 2019 16:11

Notre Dame de Paris torna a far sognare Bologna

In alcuni casi basta il titolo. Non serve altro. Notre Dame de Paris: il successo è assicurato.  L’opera moderna più famosa al mondo, tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, torna a far sognare l’Italia e dopo gli applausi milanesi al teatro degli Arcimboldi arriverà anche nel nostro territorio. Per la precisione a Bologna, dal 22 al 24 novembre all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Musiche di Riccardo Cocciante, liriche originali di Luc Plamondon, versione italiana di Pasquale Panella, si tratta di un caso unico nel panorama mondiale: in 17 anni di performance, solo nel nostro Paese, sono state visitate 47 città per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche complessive. Tradotto e adattato in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako), il musical ha attraversato 23 Paesi in tutto il mondo con più di 5000 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori.

LA STORIA – Il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame de Paris, Quasimodo, è innamorato della bella gitana Esmeralda. Un amore che non può avere né presente né futuro, condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Esmeralda, infatti, è innamorata di Febo, il capitano delle guardie del Re, che tuttavia è fidanzato con Fiordaliso, una ricca borghese. Ma il giovane rimane comunque colpito dal fascino esotico della zingara. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in un raptus di gelosia pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. La bella gitana, inorridita, rifiuta l’offerta, minacciandolo di vendetta. È a questo punto che Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre, ma Clopin, amico della donna e suo protettore, fraintendendo le intenzioni del gobbo, attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta per liberare l’affascinante zingara. Come finirà questo drammatico intrigo d’amore e tradimenti, menzogne e sentimenti puri?

I PROTAGONISTI – Splendida, luminosa, magnetica: è l’ Esmeralda interpretata  da Elhaida Dani, artista albanese con incredibili qualità vocali. Qualità che l’hanno portata a vincere la prima edizione di “The Voice of Italy”. Elhaida, all’epoca, fu guidata nel suo percorso da Riccardo Cocciante. Proprio il cantante, tra il 2016 e il 2017, la scelse per il ruolo di Esmeralda nella versione francese di Notre Dame De Paris. Da quel momento, per Elhaida Dani, si sono aperte le porte di Cina, Libano, Russia, Turchia, Canada, UK, Belgio e Taiwan, in un musical che la vede al fianco di Giò di Tonno nei panni di Quasimodo, fatalmente innamorato di lei. E ancora Vittorio Matteucci entra egregiamente nella parte del perfido arcidiacono Frollo. Leonardo Di Minno è, invece, Clipin. Matteo Setti è il prescelto per il ruolo di Gringoire, poeta narratore e interprete di uno dei brani a tutt’oggi più amati, “Il Tempo delle Cattedrali”. Da applaudire anche Graziano Galatone che entra perfettamente nel ruolo di Capitan Febo e Tania Tuccinardi, una Fiordaliso assolutamente convincente.

Pietro Razzini

Le foto della data di Parma a cura di Francesca Bocchia

 

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Dopo oltre 1400 repliche in 7 diversi Paesi del mondo è arrivato anche a Parma, in San Francesco del Prato, il monologo teatrale con accompagnamento musicale ispirato alla vicenda di Pierre Claverie e Mohamed Bouchikhi, assassinati insieme in Algeria il 1° agosto 1996 dallo stesso terrorismo islamista che colpì anche i monaci di Tibhirine.

(Foto di Francesca Bocchia)

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Dalla tv al teatro Manzoni. Dal 3 al 6 ottobre. Emilio Solfrizzi apre la stagione del cabaret di uno dei posti magici per il mondo dello spettacolo milanese con il suo “Il cotto e il crudo”. Scritto e diretto dall’attore pugliese e da Antonio Stornaiolo, con lui sul palco, “Il cotto e il crudo” andrà in scena con spettacoli serali a partire dalle ore 20,45. La domenica, anche alle 15,30.

L’IDEA

“Tutto il mondo è un palcoscenico e gli uomini e le donne sono soltanto attori. Hanno le loro uscite e le loro entrate e nella vita ognuno recita molte parti…”. Shakespeare in “Come vi piace” raccontava così il suo modo di leggere la vita, quasi a sottolineare che la quotidianità di ognuno di noi altro non è se non una sequenza di scene e controscene. Il teatro allora diventa il luogo ideale per parlare delle debolezze, ma anche delle straordinarie qualità del genere umano. Solfrizzi e Stornaiolo lo fanno con l’ironia e la leggerezza, attraverso dialoghi serrati, fraseggi comici, esilaranti calembour. 

LO SHOW 

Lo spettacolo propone in scena una coppia storica della comicità pugliese. E proprio la Puglia, come regione, come territorio ricco di attrattive, ma soprattutto come luogo dell’anima dove ritrovarsi, è tra le protagoniste della messa in scena. I due, infatti, racconteranno della sua profonda e positiva trasformazione negli ultimi anni. Dalla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche allo sviluppo dell’industria cinematografica, fino ad arrivare al trionfo del turismo che ha fatto sì che oggi essa sia tra le mete più ambite al mondo. Vanteranno con orgoglio questi risultati, con un giusto rimando alla civiltà contadina ed ai ricordi d’infanzia.

Pietro Razzini

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Parma ospita la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi. Sabato 21, l’inaugurazione è stata una grande festa in musica nelle strade e piazze cittadine all'Oltretorrente, partendo dal Teatro Regio e animando il tragitto che accompagna il pubblico in un percorso ricco di sorprese. Attori, musicisti, cantanti, ballerini, circensi danno vita a spettacoli e concerti dedicati al Maestro e alle sue opere, interpretate e reinterpretate secondo i linguaggi più diversi e trasversali. A cura di Giacomo Costantini, Circo El Grito.

Di seguito gli appuntamenti presso lo Chapiteau Verdi Circus allestino in Piazzale Picelli. 

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Date

Piazzale Picelli, Chapiteau Verdi Circus

venerdì 27 settembre 2019, ore 21.00
sabato 28 settembre 2019, ore 18.00 e ore 21.00
domeica 29 settembre 2019, ore 1800 e ore 21.00
venerdì 4 ottobre 2019, ore 21.00
sabato 5 ottobre 2019, ore 18.00 e ore 21.00
domenica 6 ottobre 2019, ore 18.00 e ore 21.00

Biglietti

I biglietti per lo spettacolo, offerti da partner e sponsor del Festival Verdi, possono essere ritirati in loco un’ora prima dello spettacolo e fino esaurimento posti.

 

Le foto di Francesca Bocchia dello spettacolo di domenica scorsa 

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Ieri, mercoledì 28 agosto si è tenuto l'ultimo appuntamento della rassegna di circo contemporaneoTutti Matti in Emilia” a Sant’Ilario d’Enza.

In scena per la seconda serata consecutiva il collettivo À Sens Unique, nato dall’unione di alcuni studenti della Scuola Nazionale di Circo del Québec, che ha sede in Francia dal 2013. 

Acrobazie leggere e attriti turbolenti, in un coinvolgente susseguirsi di corde, pali cinesi, prese acrobatiche estreme, molta confusione e…tanti sorrisi.

“Léger démêlé” è uno spettacolo di circo contemporaneo fresco, divertente e cinico allo stesso tempo, un inno alla giovinezza, spavaldo e fiero. 

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