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Grande senso di responsabilità dei cittadini. In un mese, gli agenti della PL hanno effettuato 2.563 controlli: 31 persone sanzionate e denunciate.

A Pasqua e Pasquetta, i cittadini dell’Unione Pedemontana Parmense hanno dimostrato un grande senso di responsabilità nell’osservare le misure di contenimento del Coronavirus varate dal Governo con il decreto “Io resto a casa” e valide fino al prossimo 3 maggio. A dirlo sono i numeri dei veicoli transitati sulle strade dal sistema di videosorveglianza “Occhi vigili”.

A Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Traversetolo, e nei due comuni di Calestano e Lesignano de’ Bagni, dove le telecamere sono controllate sempre dagli agenti della Polizia locale Pedemontana, il traffico ha toccato il minimo storico rispetto a domenica 8 marzo, quando ancora non era stata disposta alcuna misura restrittiva: domenica 12 e lunedì 13 aprile è stato registrato un crollo percentuale dell’89 per cento, ancora più marcato rispetto al 76 per cento della domenica precedente, il 5 di aprile.

L’appello lanciato dai sindaci dell’Unione è stato raccolto e i controlli serrati delle forze dell’ordine sono stati un deterrente efficace per gli spostamenti ingiustificati, così tantissimi cittadini hanno trascorso tra le mura domestiche le due festività tradizionalmente riservate ai viaggi e alle gite fuoriporta.

Tra Pasqua e Pasquetta in tutta la provincia, le forze dell’ordine hanno controllato 1.275 persone, elevando 177 sanzioni. In particolare, gli agenti della Pedemontana hanno controllato 75 persone, di cui sei sono state sanzionate perché circolavano senza un giustificato motivo.
Complessivamente, dallo scorso 14 marzo la Polizia locale dell’Unione ha effettuato 2.563 controlli, di cui 1.663 negli esercizi commerciali, mentre 900 sono state le persone fermate, di cui 31 sanzionate o denunciate.

«C’è stata una grande adesione agli appelli di rimanere a casa che sono stati lanciati anche da noi sindaci dell’Unione – sottolinea Elisa Leoni, sindaco di Felino e assessore alla Sicurezza e Protezione civile dell’Unione Pedemontana –. Credo sia doveroso ringraziare i nostri cittadini, che hanno dimostrato grande senso di responsabilità non soltanto nei giorni in cui tutti noi siamo abituati a viaggiare, ma anche in quelli precedenti, anch’essi caratterizzati da un sensibile calo dei transiti veicolari. Sicuramente è stata una Pasqua strana, alla riscoperta dell’intimità familiare – conclude Leoni –, e dovremo continuare a osservare queste regole, per non vanificare i risultati raggiunti».

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Come previsto dal Questore di Parma dal punto di vista tecnico-operativo, da oggi sino a lunedì sul territorio vi saranno attenti e mirati controlli, finalizzati alla verifica del rispetto della normativa che detta i comportamenti per il contenimento del Covid-19.

Tutte le forze di Polizia, Polizia di Stato, Carabinieri, GDF, Polizia Penitenziaria, Polizia locale e militari, saranno impegnati in maniera coordinata per un unico obiettivo: verificare il rispetto delle regole.

Sin da questa mattina la polizia di stato è stata impegnata in posti di controllo rinforzati, tesi a controllare tutto il flusso veicolare, in punti strategici della città.

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Pubblicato in Cronaca Parma

Nella giornata di ieri, venerdì 10/04/2020, presso la sezione Protetti, un detenuto italiano, già resosi responsabile, in passato, di medesime condotte infrattive, avrebbe aggredito, senza alcun motivo, due appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, dapprima l’agente di sezione, sbattendogli un cancello sulla mano e, successivamente, sferrando, una testata in pieno volto, ai danni di un vice ispettore del Corpo, intervenuto, unitamente ad altro personale in divisa, per frenare le intemperanze del suddetto recluso.

A seguito della suddetta aggressione, i malcapitati Poliziotti sarebbero stati costretti a raggiungere il Pronto Soccorso del nosocomio cittadino che, dopo i dovuti accertamenti del caso, li giudicava guaribili in 5 giorni, salvo complicazioni.

Il SiNAPPe, da tempo immemore, sta denunciando il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno delle carceri regionali, le cui cause sono ben note a questa O.S., come le possibili soluzioni che abbiamo proposto al Provveditore Regionale, senza aver mai avuto alcun risolutivo riscontro ne’ formale, ne’ fattivo.

Riteniamo, infine, inaccettabile che l’Amministrazione non abbia ancora provveduto a dare seguito a quanto disposto dalla circolare GDAP 10/10/2018.0316870.U del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ovvero l’immediato trasferimento dei detenuti responsabili di simili condotte infrattive, considerato che il detenuto in esame ha reiterato, più volte, tali comportamenti.

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Allarme criminalità e proposte operative a sostegno di pmi e famiglie a rischio usura. Dichiarazione del Coordinatore Regionale SOS Impresa Giancarlo Melandri

“Raccogliamo l'appello del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che il 28 marzo ha rivolto un appello alle organizzazioni come la nostra a sostenere ed aiutare le categorie più esposte e deboli.
Noi riteniamo come S.O.S. Imprese Emilia Romagna che questo appello vada accolto in pieno e che sia necessario in questo momento aiutare e difendere il sistema dall'emergenza garantendo la sicurezza e la libertà delle nostre imprese.
Le organizzazioni criminali stanno sfruttando questo momento di crisi per aumentare il proprio interesse in termini economici e di potere. Non ci sono zone franche, sebbene le modalità d'azione si presentino in modo diverso a seconda delle aree economiche, sociali e culturali della Nazione.
Noi dobbiamo aiutare le imprese sane a non finire nella rete della criminalità: la quantità di soldi e la velocità di erogazione faranno la differenza.
E' quindi indispensabile ed urgentissimo intervenire con forza per sostenere le imprese a rischio anche attraverso adeguate immissioni di liquidità e alleggerimenti tributari e normativi tali da respingere infiltrazioni anomale.
Accanto agli interventi sulle imprese appare urgente intervenire aiutando le famiglie che si trovano sempre più in difficoltà.
Le associazioni antiracket ed antiusura, aderenti a "SOS IMPRESA rete per la legalità", in questi giorni durissimi di costrizione ed allarme, si sono riunite e confrontate sui questi temi e sono state formulate diverse proposte operative che potrebbero contribuire a rafforzare alcuni interventi semplici ma necessari quali:
− sospensione della segnalazione in centrale rischi fino al 31 dicembre 2020 causa di un impatto sul rating;
− sospensione del DURC ed erogazione dei contributi anche a chi ha il DURC non è in regola fino a dicembre 2021;
− liquidazione immediata dei crediti iva accise imposte vantati nei confronti delle PA.
Per quanto riguarda le famiglie:
− credito alle famiglie attraverso fondi ad interessi zero destinati alla solidarietà antiracket e antiusura a coloro che sono in condizioni di bisogno e più esposti al rischio.
La nostra Associazione è immediatamente disponibile a confermare il proprio impegno per la libertà d'impresa dai condizionamenti mafiosi, per la prevenzione del racket e dell'usura per le famiglie e le imprese e per la solidarietà a chi denuncia gli estorsori e gli usurai collaborando efficacemente con le forze dell'ordine e la magistratura.
Noi ci siamo e siamo pronti a collaborare.”

Il Coordinatore dell'Emilia Romagna di SOS impresa
Giancarlo Melandri

 

 

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Parma hanno tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione della carcerazione della procura della Repubblica di Cremona, un cittadino albanese classe 81 in Italia senza fissa dimora censurato.

Durante la notte era stato controllato In quanto trovato in compagnia di altri connazionali in Piazzale Corridoni e non riuscendo a giustificare la sua presenza veniva denunciato ai sensi dell’articolo 650

Da un controllo presso la banca dati emergeva che doveva ancora scontare un anno di reclusione in quanto giudicato definitivamente colpevole del reato di falsa attestazione sull’identità personale commesso a Cremona nel 2011.

Al termine delle formalità di rito veniva accompagnato presso la casa circondariale di Parma

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Venerdì, 20 Marzo 2020 11:11

Rinvenuta un'arma durante i lavori edili

Reggio Emilia 19 marzo 2020 - La Polizia di Stato, su segnalazione giunta al 113 da parte di un operaio intento ad effettuare dei lavori di edilizia, nella giornata di mercoledi operava un intervento all'interno degli edifici dismessi delle ex reggiane.

Sul posto si constatava che l'operaio, durante uno scavo avvenuto con l'ausilio di un mezzo meccanico, aveva rinvenuto una pistola molto probabilmente sotterrata da tempo. La pistola, che appariva arrugginita, dopo essere stata messa in sicurezza veniva analizzata dagli agenti in ogni sua parte.

Dall'esame della Matricola essa risultava essere provento di furto effettuato a Torino il 31 agosto 2015 all'interno di un'abitazione privata. L'arma veniva pertanto sottoposta a sequestro e posta a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia. Le indagini sull'episodio proseguiranno a cura degli agenti della locale Squadra Mobile.

#essercisempre

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L'Autorità garante della concorrenza ha comunicato, il 17 marzo, l'avvio un procedimento istruttorio e disposto in via cautelare l’oscuramento del sito web https://farmacocoronavirus.it, avvalendosi della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust, nonché la sospensione dell’attività di promozione e commercializzazione del farmaco “generico Kaletra”, attualmente in corso sul citato sito al prezzo di 634,44 €.

Il provvedimento di oscuramento e sospensione, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, come riporta il comunicato stampa dell'Antitrust :"E' motivato dall’esigenza di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave, tale da rendere urgente e indifferibile l’intervento dell’Autorità. Il farmaco in questione, che contiene i principi attivi propri di un antivirale per il trattamento delle infezioni da HIV, viene reclamizzato come l’“unico farmaco contro il Coronavirus (COVID-19)” e l’“unico rimedio di combattere il Coronavirus (COVID-19)” pur se, allo stato, come dichiarato dalle autorità sanitarie mondiali, non esiste una cura efficace per combattere il virus.

L’Autorità ha ritenuto che le modalità di vendita del prodotto siano prima facie ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19. Inoltre, benché il sito lasci intendere che la vendita on line del prodotto sia lecita e che il professionista operi in un contesto di piena legalità, tuttavia la vendita on line di detti farmaci non è consentita in Italia poiché soggetta alla presentazione della prescrizione medica."

(19 marzo 2020)

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Modena 11 marzo 2020 - La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino italiano di 45 anni per il reato di rapina ai danni del distributore di carburante “Oil Discount” di via Giardini.

L’uomo, a bordo della propria autovettura, la cui targa è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza dell’attività commerciale, dopo essere entrato nell’ufficio, dove era custodito l’incasso del giorno prima, aveva afferrato per il collo un dipendente, minacciandolo con una pistola ad aria compressa senza tappo rosso. Aveva quindi prelevato il denaro dalla cassa, pari a 1400 euro, per poi darsi alla fuga sulla propria auto.

Mentre scappava, il 45enne ha sparato alcuni colpi in direzione dell’addetto alla stazione di servizio.

Sul posto sono state fatte confluire le pattuglie della Squadra Volante, unitamente a uomini della Squadra Mobile.

Grazie ad una immediata attività investigativa da parte degli uomini della Squadra Mobile, l’uomo è stato rintracciato presso una struttura ricettiva a Campogalliano, con la refurtiva al seguito nascosta nella camera dell’albergo.

Il malvivente, pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia, come disposto dal Magistrato di turno.

 

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Tutto questo era ampiamente prevedibile. Le carceri sono in fermento da mesi e nessuno ha fatto nulla per affrontare una situazione che era palesemente incandescente e pronta ad esplodere al minimo pretesto.

Bologna 9 marzo 2020 - La vigilanza dinamica, così come attuata in Italia, si è rivelata un fallimento senza precedenti, avendo comportato unicamente un drastico abbattimento dei livelli di sicurezza e non avendo neppure favorito l'incentivazione di adeguati percorsi rieducativi.

Il SiNAPPe chiede, da mesi, una netta inversione di rotta, consistente nell'adeguamento dell'organico di Polizia Penitenziaria che consenta di ripristinare tutti i posti di servizio accorpati per la grave carenza di uomini patita da tutti gli Istituti di Pena del Distretto Emiliano Romagnolo, nella necessità di fornire il personale di adeguati strumenti per contenere le crescenti intemperanze dei detenuti (ad esempio il taser), di ripristinare un circuito alternativo per la detenzione di detenuti psichiatrici che sostituisca i vecchi OPG, chiusi in maniera frettolosa e inopportuna, di investire sulla formazione del personale, ecc..
Il Governo deve prendere coscienza che le pur apprezzabili riforme della prescrizione, del processo civile e presto, si spera, anche di quello penale, lo "spazzacorrotti", la legge sul whistleblowing, ecc., rischiano di essere vanificate se non si mette mano al problema dell'ingestibilità delle carceri, esploso in maniera fragorosa in questo fine settimana, come ampiamente previsto e denunciato, più e più volte, da questa Segreteria Regionale.

Il Carcere non può restare il tappeto sotto al quale la politica nasconde i propri fallimenti essendo, viceversa e da sempre, la cartina di tornasole dell'efficienza dell'azione governativa. Ed il personale che vi opera, a cui va il nostro plauso e la nostra vicinanza in un momento di tale e tanta difficolta, non può continuare ad essere la vittima sacrificale della disastrosa politica carceraria messa in atto da tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni.

Il SiNAPPe continuerà a denunciare l’inefficienza del Governo e dell’Amministrazione, in maniera sempre più forte, affinché le ataviche problematiche sofferte dal sistema penitenziario siano, senza più alcun indugio, affrontate e avviate a soluzione.

F.to Il Segretario Regionale
Gianluca Giliberti

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Parma –Nella giornata di ieri una pattuglia della Squadra Volante della Questura di Parma, coadiuvata da 4 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e da personale specializzato della Unità Cinofili di Bologna, unitamente a personale della locale Polizia Municipale, ha svolto servizi serrati di controllo del territorio per la prevenzione e il contrasto dei reati predatori e dell’attività di spaccio nelle zone più sensibili a tali tipologie di fenomeni.

In particolare, venivano effettuati controlli dinamici presso il Quartiere San Leonardo ove venivano individuati e identificati soggetti sospettati di effettuare attività di spaccio all’interno di un garage.
Il personale specializzato antidroga veniva invece impiegato nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti presso il parco Falcone-Borsellino, il Parco Ducale e lungo Viale Vittoria e via Dei Mille, ove i cani riuscivano a rinvenire grammi 70,412 di sostanza stupefacente di tipo cannabinoidi.

Venivano altresì effettuati posti di controllo lungo le principale arterie della città, in occasione dei quali venivano contestate due violazioni al CdS. Detti controlli hanno la finalità di censire il maggior numero di soggetti automuniti e garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada, oltre ad inserirsi nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati predatori e di ricettazione di auto rubate.

 

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