A Modena un centinaio di studenti si sono dati appuntamento davanti all'istituto Barozzi con la chiara intenzione di darsele di santa ragione. L'agente che stava regolando il traffico ha chiamato subito i rinforzi, scongiurando il peggio.
di Manuela Fiorini Modena 9 maggio 2018- Quel raduno insolito di studenti che sembravano essersi dati appuntamento davanti all'Istituto Barozzi di Modena allo squillo dell'ultima campanella aveva qualcosa di anomalo. Quando poi il numero ha raggiunto il centinaio e si sono formate due fazioni, con il chiaro intento di fronteggiarsi a suon di botte, l'agente della Polizia Municipale che era in servizio per regolare il traffico ha capito che di lì a poco sarebbe scoppiata una maxi rissa e ha chiamato i rinforzi.
Dal comando di via Galilei sono quindi arrivate sul posto alcune pattuglie, che hanno ricevuto anche il supporto dei Carabinieri. Alla vista delle Forze dell'Ordine pronte a intervenire, gli studenti hanno preferito mettere da parte le ostilità. Le due fazioni hanno cominciato a sciamare verso il Parco Novi Sad, per poi disperdersi.
Non si conoscono le cause che hanno portato i ragazzi a fronteggiarsi, ma a fare scattare l'intuito dell'agente della Municipale c'è stato forse un precedente, che risale allo scorso mese di ottobre. Allora, davanti all'area di fronte all'istituto Barozzi, davanti ai frequentatori del mercato del lunedì, qualche decina di studenti era stata coinvolta in una maxi rissa, un regolamento di conti che aveva a che fare con il cyberbullismo.
Pare, infatti, che alcuni ragazzi avessero creato sui social network un gruppo nel quale venivano messi alla berlina, con tanto di foto e commenti acidi, i loro coetanei e compagni che non potendosi permettere abiti "griffati", cercavano comunque di seguire la moda con vestiti e accessori non firmati o imitazioni dei brand più in voga.
La segnalazione alla Polizia è arrivata da parte di un passante che si era chiuso in auto dopo aver avvistato l'uomo aggirarsi in bicicletta con l'insolita arma medievale. All'arrivo degli agenti, il magrebino si stava scagliando contro quattro connazionali
di Manuela Fiorini Modena 26 aprile 2018 – Chissà che cosa hanno pensato gli agenti della Polizia di Modena quando, ieri pomeriggio verso le 14, hanno ricevuto la telefonata concitata di un passante, che riferiva di essersi chiuso in macchina dopo aver avvistato un uomo che, in sella alla sua bicicletta, brandiva un'alabarda, una pericolosa arma medievale dotata di un'ascia, una punta di lancia e, dalla parte opposta un'altra lama non meno tagliente.
Poco dopo, sono arrivate altre telefonate che segnalavano una rissa tra stranieri nella zona di via Amundsen, nel quartiere Madonnina, la stessa dove era stato segnalato l'uomo con l'alabarda. Una volante si è quindi recata sul posto, una delle aree tristemente famose in città per la presenza di sbandati, clandestini dediti allo spaccio e ai furti che vivono e bivaccano tra capannoni abbandonati, ex officine e locali commerciali lasciati nel più completo abbandono.
Qui, alcuni passanti e residenti hanno riportato agli agenti di una rissa scoppiata tra alcuni magrebini, uno dei quali, probabilmente sotto l'effetto di alcol e droga, si era scagliato contro i connazionali con l'insolita, quanto pericolosa, arma medievale.
Mentre gli altri "contendenti" si erano dileguati alla vista delle Forze dell'Ordine, l'uomo con l'alabarda era rimasto invece nei paraggi. Gli agenti hanno prima trovato l'arma e la bicicletta abbandonate nella zona di via Alvarado e di via Marco Polo, poi hanno bloccato un giovane magrebino, clandestino e con precedenti penali per furto. L'uomo è stato condotto in Questura per accertamenti ed eventuali denunce. Resta per ora il mistero di come si sia procurato l'alabarda, frutto, probabilmente, di un furto.
L'arma è stata sequestrata ed è finita nell'armeria di via Palatucci, tra altri strumenti atti ad offendere oggetto di sequestri, tra cui figura anche qualche machete e qualche katana.
Scoppia una rissa, auto della Polizia danneggiata. Intervengono anche Carabinieri, Municipale e Guardia di Finanza. Notte brava a Modena, al 3A Food & Drink, in via Sibilla Aleramo, quando quattro trentenni italiani in preda ai fumi dell'alcol sono venuti alle mani, spaccando un vetro e danneggiando la portiera di una volante intervenuta per calmare gli animi. I quattro sono stati denunciati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Di Manuela Fiorini Modena 1 settembre 2017 – È bastata una scintilla, forse una parola di troppo o un apprezzamento non gradito a una ragazza, per accendere gli animi già annebbiati dal troppo alcol e scatenare una rissa che ha reso necessario l'intervento congiunto di Polizia, Vigili, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Erano circa le 4 del mattino quando, in via Sibilla Aleramo, davanti al locale "3A Food & Drink", la cui attività era già stata sospesa per dieci giorni nello scorso mese di novembre dalla Questura per fatti analoghi, quattro italiani sulla trentina, tre uomini e una donna, hanno cominciato a litigare con un'altra ragazza presente nel locale che, a suo dire, avrebbe ricevuto un apprezzamento non gradito e sarebbe stata pure strattonata. Complice l'alcol, gli animi si sono scaldati sempre di più, finché non è stato scagliato uno sgabello all'indirizzo del titolare, intervenuto per calmare le acque. A quel punto, l'uomo ha chiamato la Polizia, che è intervenuta sul posto con una Volante.
All'arrivo degli agenti e alla richiesta dei documenti, i quattro esagitati hanno continuato a dirsele e a darsele di santa ragione fuori dal locale, incolpandosi l'un l'altro. In quei concitati momenti, uno dei quattro ha sfondato il vetro dell'auto della Polizia ed ha preso a calci la portiera. Sono stati allora chiamati i rinforzi tra le pattuglie delle altre Forze dell'Ordine in servizio nella zona.
Solo con l'arrivo di una gazzella dei Carabinieri e di due auto della Municipale e della Guardia di Finanza, gli animi si sono finalmente calmati. I quattro scalmanati sono stati così condotti in Questura e denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.