Nell’odierna mattinata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Parma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Parma, hanno tratto in arresto Harushimana Guillaume, 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le prime due furono uccise colpendole con un oggetto contundente e con un taglio alla gola nel pomeriggio del 7 settembre 2014, mentre la terza (che era fuori sede durante il primo delitto) fu decapitata la notte seguente, riponendone poi il capo reciso accanto al corpo.
Nuovi guai per il 74enne che nel giugno del 2020 aveva accoltellato ad una gamba il figlio a seguito di una lite. Dal 2023 si trovava a Parma nell’abitazione di un altro famigliare nei cui confronti, recentemente, avrebbe usato violenza fisica determinando la revoca del beneficio concessogli e il ritorno in carcere. Acquisito il provvedimento restrittivo con contestuale carcerazione, i Carabinieri di San Pancrazio P.se lo hanno prelevato dal suo domicilio temporaneo e dopo averlo dichiarato in arresto lo hanno tradotto in carcere.
I guai per il 67enne sono iniziati nel 1982, quando durante una rapina a Firenze ha freddato un gioielliere. Poi nell’85, in provincia di Messina, ha ucciso una ragazza di 17anni, colpevole di aver riconosciuto un suo amico, un latitante mafioso di cui era il guardaspalle. Da pochi mesi si trovava a Busseto in regime di detenzione domiciliare. Il 67enne, per evitare di rientrare in carcere aveva falsamente dichiarato di doversi sottoporre ad intervento chirurgico. Le dichiarazioni fornite non hanno tuttavia trovato alcun fondamento nei referti dei medici, determinando la revoca del momentaneo beneficio concessogli dalla magistratura. Acquisito il provvedimento di esecuzione per la carcerazione, i Carabinieri di Busseto lo hanno prelevato dal suo domicilio temporaneo e dopo averlo dichiarato in arresto lo hanno tradotto in carcere.
Dopo oltre 70 anni non si placano le polemiche attorno alle vicende che videro coinvolti i partigiani, durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale.