Parma - La Polizia di Stato è intervenuta martedì pomeriggio in via Savani per l'ennesima lite tra una giovane coppia di fidanzati, che questa volta ha coinvolto anche i rispettivi nuclei familiari, degenerando in un'aggressione fisica tra più persone. Giunti rapidamente sul posto, gli operatori delle Volanti hanno cercato di calmare le parti coinvolte, con non poca difficoltà.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno arrestato un 40enne di origine straniera, ritenuto, a seguito degli accertamenti e verifiche svolte, il presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, psicofarmaci e porto di armi o strumenti atti ad offendere.
Il capotreno vista la situazione avverte i Carabinieri, costringendo il macchinista a fermare il convoglio.
di LGC Parma 26 novembre 2018 - L'Istituto Comprensivo di Traversetolo ha vissuto una mattinata decisamente movimentata, erano da poco passate le 8 del mattino e gli alunni era appena entrati all'interno della scuola quando la madre di un alunna ha iniziato ad urlare, rifugiandosi poco dopo all'interno nell'androne all'entrata dell'edificio scolastico.
Asseriva di essere in pericolo e che il coniuge, col quale aveva avuto un alterco poco prima, volesse farle del male. Bidelli e docenti non sapendo come poter intervenire, hanno preferito chiamare i carabinieri. I militari giunti poco dopo hanno riportato la calma restituendo serenità all'ambiente scolastico. Il fatto risale a venerdì scorso.
Non è la prima volta che azioni compiute riconducibili a genitori interrompono la normale quotidianità scolastica, qualche anno fa il dirigente scolastico dovette allontanare delle donne che dopo aver accompagnato i figli a scuola si erano messe a parlare a voce alta nel cortile della scuola disturbando le lezioni, un'altra volta una docente fu costretta a presentare una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale contro una donna che la insultava, in un'altra occasione la verbalizzazione "insolita" di un'altra signora fu oggetto di una segnalazione alle autorità scolastiche.
Non mancano anche gli episodi più brutti come quello due genitori condannati a 1 anno e 8 mesi dal Tribunale per le presunte violenze inflitte al figlio che si era lamentato a scuola.