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Non possono ancora varcare la soglia i lettori delle Biblioteche Comunali di Parma, ma in quasi 2000 si sono presentati per restituzioni e prenotazioni nella prima settimana di FASE 2. Il lockdown ha "congelato" la scadenza dei prestiti, nessuna tirata d'orecchi per i ritardatari, ma tanti sorrisi a distanza, attraverso le mascherine con gli operatori vivono una nuova routine di attività, ma rappresentano per i parmigiani un piacevole riferimento per i momenti di svago e per le necessità di studio.

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È uscito per Round Robin Editrice il romanzo scritto a quattro mani da Antonella De Minico e Jessica Bianchi. Ambientato nella Carpi del 2012, il libro è un romanzo corale, dove al terremoto fisico consegue quello emotivo dei personaggi.
Di Manuela FioriniCarpi 26 maggio 2020 - Una data scelta non a caso, quella di venerdì 29 maggio (in diretta streaming alle 18.00 sulla pagina Facebook della libreria La Fenice di Carpi

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È uscito per “I Gialli Damster” l’ultimo romanzo di Luigi Guicciardi, che vede il protagonista alle prese con un caso complicato, tra presente e passato, e che vede intrecciarsi diversi filoni di indagine. E in questo libro, modenesi non è solo l’autore e l’ambientazione, ma anche la casa editrice Damster.

Di Manuela Fiorini, Modena 6 maggio 2020 - Si apre con un “cold case”: lo scheletro di una ragazza di circa vent’anni, ritrovato durante i lavori di demolizione di un vecchio edificio a Modena, l’indagine al centro

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"Bisogna stare a casa" ma non necessariamente occorre annoiarsi o subire passivamente il tubo catodico. La lettura potrebbe essere una piacevole alternativa per far scorrere il tempo che rimane a disposizione.

Un libro per nutrire la mente e per fantasticare, per distrarsi e recuperare le energie e la lucidità messa a dura prova dalla situazione contingente.

L'omaggio di "Mondadori" è stato mettere a disposizione gratuitamente uno splendido catalogo, al quale accedere come se fosse la propria libreria.

E' sufficiente scegliere il titolo e iniziare a leggere per svagarsi.

Ecco il link al quale collegarsi per decollare con la fantasiahttps://www.mondadoristore.it/eBook-italiani-gratis/gr-3046/

"Grazie Mondadori"!

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In un momento in cui si leggono consigli di ogni genere, in cui si cerca di riempire la giornata in maniera utile, in cui si  prendere tutte le precauzioni del caso per non essere contagiati dal Coronavirus, può essere più che mai interessante rivolgere la propria attenzione alla PNL, acronimo di programmazione neuro linguistica.

Ma cos’è la PNL?

È la disciplina che studia i modi di pensare e i comportamenti delle persone di successo. Se si vogliono ottenere risultati migliori in un campo specifico, e si ha la possibilità di sapere come ragionano i migliori in quel campo, ovviamente si parte avvantaggiati. Questo non passa mai di moda perché le persone e le loro abilità specifiche in un settore evolvono. Richard Bandler è il padre della PNL e sarà prossimamente in Italia (in base agli sviluppi della situazione) per incontrare tanti appassionati: “L’Italia è un paese meraviglioso e voi italiani siete tra le persone più creative al mondo. La passione e la modalità (anche non verbale) con cui comunicate vi permette di essere enormemente efficaci nel mandare il vostro messaggio. Credo, però, che possiate migliorare in generale quando viene il momento di prendere delle decisioni. Spesso ci mettete tanto tempo e, alla fine, non avete ancora fatto una scelta definitiva. E la verità è che se non prendete una decisione, la prenderà qualcun altro per voi”.

Il parmigiano Alessandro Mora è uno dei più conosciuti trainer italiani e ci spiega i principi cardine della PNL: “Ci sono dei presupposti guida, delle convinzioni estremamente utili che ti permettono di avere un approccio efficace alla vita. Uno dei principali, applicabile nella comunicazione con gli altri, è che “la mappa non è il territorio”. Questa frase significa che la rappresentazione mentale che ci facciamo di un’esperienza non è mai l’esperienza reale che abbiamo vissuto”.

Ci può fare un esempio?

“Quando discuti con una persona, non ti rendi conto che il problema è che interpreti la realtà in modo diverso dal tuo interlocutore. La grande abilità del bravo comunicatore è quella di comprendere come l’altra persona pensa in modo da poterle fare arrivare il suo messaggio in modo più efficace senza creare inutili barriere”.

Altre indicazioni?

“Un altro caposaldo è che non esistono fallimenti ma solo risultati. Questi risultati possono essere in linea con le tue aspettative oppure no. Se sì, hai vinto. Se no, puoi imparare qualcosa di estremamente utile per diventare una persona più intelligente”.

Dove è possibile trovare queste indicazioni? 

“Richard Bandler ha scritto un libro che si intitola Pensa in modo intelligente: è una vera e propria guida che si rivolge a tutti coloro che vogliono migliorare concretamente la propria vita, per realizzare il futuro che davvero desiderano”.

Perché vale la pena leggerlo, soprattutto in questo momento?

“Perché passa in rassegna, in modo frizzante ma allo stesso tempo riflessivo temi quali: “Come l’umorismo ci aiuta a pensare”, “La macchina per l’apprendimento più intelligente”, “Cosa significhi essere strategici”, fino a ricordare che “La felicità non capita, va allenata. E ora più che mai si tratta di argomenti importanti”.

Quali possono essere, quindi, i suoi tre consigli per migliorare la nostra qualità della vita?

“Smettila di dare la responsabilità dei propri risultati all’esterno. Molte persone vivono la malattia della “scusite” ossia hanno sempre una ragione per cui non ottengono risultati”.

Secondo? 

“Scoprire cosa ci rende felice e farlo. Molte persone si lamentano di non essere felici. La felicità non è qualcosa che si trova, è qualcosa che si fa. È un atteggiamento che metti nelle azioni che fai quotidianamente”.

E ultimo?

“Scoprire perché fai le cose che fai ogni giorno. Avere un motivo chiaro per aprire gli occhi alla mattina, permette di farlo con una passione e un entusiasmo contagiosi”.

Pietro Razzini

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Venerdì, 14 Febbraio 2020 15:27

Presentazione libro "Contro l'onda che sale"

Mercoledì 19 febbraio alle ore 18:30, all'Hotel Parma Congressi, nuovo appuntamento del calendario di eventi socio-culturali ideati, promossi, organizzati da Matteo Impagnatiello Segretario Provinciale UGL.

La presentazione del libro "Contro l'onda che sale" di Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità, sarà al centro di un dibattito moderato dallo stesso Impagnatiello, a cui parteciperanno l'avv. Luigi Tanzi ed i consiglieri comunali Tommaso Vergiati (Collecchio) e Luca Furlotti (Langhirano).

Un saggio che racconta il fenomeno politico del momento, le Sardine, che hanno influenzato il risultato delle elezioni regionali in Emilia-Romagna, ed ambiscono a recitare un ruolo da protagonista sulla scena politica italiana. Borgonovo spiega nella sua narrazione che le sardine sono un'unicità del panorama mondiale, perché scendono in piazza non contro il governo, bensì contro l'opposizione. Un gigantesco bluff, che ha riempito le piazze italiane, dove da tempo la sinistra non riusciva più a radunare folle di enorme rilevanza. Un meccanismo forse manovrato dall'estero, che ha lo scopo di scardinare il processo di intermediazione democratica tra periferia e centro, già alterato dalla mancanza di reale rappresentatività in sede parlamentare e dalla oramai cronica disaffezione degli elettori verso un sistema politico che non riesce a tradurre in atti concreti i bisogni della gente.

Borgonovo riflette, infine, sulle dinamiche politiche italiane che hanno sempre visto la destra emarginata o ancorata ad un centro moderato in un clima sociale e culturale dominato dal pensiero di sinistra.

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Martedì 11 febbraio alle ore 18.00 (Borgo Santa Brigida,9)  presentazione del libro "Dalla parte di Jekyll: Manifesto per una buona destra" di Filippo Rossi edito da Marsilio Editori.

In dialogo con l'autore interviene Anna Maria Corazza Bildt, imprenditrice e politica, già Parlamentare Europea per il PPE.
Modera la presentazione Marco Maria Freddi, Radicale, militante dell'Associazione Luca Coscioni e di Più Europa, Consigliere Comunale di "Effetto Parma per Pizzarotti Sindaco".
(Evento organizzato e diretto da Claudia Crivellaro, traduttrice editoriale e militante di Più Europa).

Davvero una storia e un sistema di valori composito come quelli della destra possono essere ricondotti esclusivamente al discorso di Matteo Salvini, al suo perenne urlare contro gli ultimi, i reietti, i diversi?
Filippo Rossi rende giustizia ai contenuti e alla lingua di una destra «altra» che rivendica la sua diversità.

Esiste ancora una destra che non vuole arrendersi a Salvini?
Laica, realista, autorevole ma non autoritaria, capace di dare risposte concrete senza semplificare la realtà alle sfide della modernità?

Secondo Filippo Rossi non solo esiste, ma è in grande fermento. Le sue contraddizioni si possono raccontare facendo ricorso allo strano caso del Dottor Jekyll e di Mister Hyde che, a ben vedere, non è poi così strano. Come all’interno di una stessa individualità ci possono essere il buono e il cattivo, e i medesimi impulsi possono sfociare in comportamenti diversi e contrapposti, ciò vale ancor di più per le identità collettive.
Così all’alter ego capace di ogni nefandezza che vediamo oggi e che esprime l’istinto spaventato e arrabbiato, il subconscio bestiale, si oppone una destra sana che deve reagire per riprendersi il suo posto nella storia, e non finire come il protagonista del romanzo, uccisa dalla sua stessa ombra. Rossi propone un viaggio alla ricerca di una possibile via, che accetta la sfida del nuovo, il cambiamento come stile di vita.
Un potente appello a tutti coloro che si sentono viandanti culturali, migranti politici, e che rifiutano la retorica delle radici e la tirannia degli album di famiglia.

Filippo Rossi è direttore artistico del festival Caffeina di Viterbo e direttore del sito di informazione Business.it. In passato è stato caporedattore de L’Italia settimanale e ha diretto il periodico online del think tank FareFuturo e Il Futurista. Assieme a Luciano Lanna ha scritto un dizionario sull’immaginario della destra italiana, Fascisti Immaginari.

 

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Di Salvatore Occhiuto - Giovedì 30 gennaio un importante evento culturale è stato organizzato nella splendida e suggestiva cornice della Galleria, ex Barilla Center, di Via Emilia Est. Alla Libreria Feltrinelli si è svolta la presentazione del libro “Il cattivo ragazzo che amo” di Giulia Besa a cui è seguito un dibattito con il pubblico moderato dalla giornalista parmigiana Francesca Caggiati, referente eventi del centro culturale “La Caplera” di Medesano.

L’autrice, 29enne romana, ha esordito nel 2011 con il romanzo urban fantasy “Numero Sconosciuto” pubblicato da Einaudi, a cui sono seguite varie fatiche letterarie con altre prestigiose case editrici Sperling & Kupfer, Giunti, Antonio Tombolini. Nel suo saggio curato da Rizzoli, il sequel del “Cattivo ragazzo che voglio”, prosegue la storia dell’adolescente Chiara, classica brava che prova attrazione per Cesare, ragazzo muscoloso e misterioso, ma con un’impenetrabile corazza che gli impedisce di manifestare emozioni e sentimenti. Nel sequel Chiara entra nel mondo di Cesare e si innamora perdutamente di lui. Poi conosce il suo lato oscuro e la loro relazione diventa un triangolo con il tenebroso Ricky che è il cattivo ragazzo che era prima Cesare. Per sapere come andrà a finire… basta comprare il libro.

Intervista esclusiva a Giulia Besa a margine della presentazione

Come è nata la passione per la scrittura?
Sin da bambina ho sempre passato moltissimo tempo immersa nel mondo della fantasia. La scrittura è il primo strumento che ho imparato a usare per raccontare le storie che inventavo, e più studiavo le tecnice narrative per migliorarmi, più mi sono innamorata di questa materia. Non potrei più vivere senza.

Il target giovanile è stata una precisa scelta o è stata l’ispirazione?
Una via di mezzo. I miei romanzi sono fruibili da chiunque, scritti in una maniera per cui anche un adulto potrebbe leggerli e divertirsi tranquillamente. Ma per ragioni pratiche ed editoriali è più facile ascriverli a un genere, e quello per ragazzi permette di spaziare dal dramma, al thriller, al romance, al fantasy… io mi diverto a scrivere di tutto, e i romanzi per ragazzi aprono un mondo vastissimo.

La saga de Il cattivo ragazzo... ha un taglio autobiografico o è una storia inventata?
È una storia inventata, come tutte quelle contenute nei miei libri. Mi diverto di più quando è tutto frutto di fantasia, sono più stimolata a creare il mondo con personaggi e caratteri diversi da quelli che mi circondano. Certo, i dettagli posso prenderli dall'esperienza personale: per esempio l’ambientazione romana è facile per me da descrivere, essendo cresciuta a Roma. Ma quando non conosco qualcosa sono attenta a documentarmi, ed è molto divertente imparare cose nuove.

Il cattivo ragazzo potrebbe trovare trasposizione al contrario nel recente fatto di cronaca di Luca Sacchi e Anastasia?
Sono due vicende molto diverse. Il mio cattivo ragazzo, Cesare, ha sicuramente una cattiva influenza su Chiara, la protagonista. Ma per altri versi rispetto al fatto di cronaca recente. Non ho ancora trattato la tematica della droga, o quella della malavita, per quanto siano piene di spunti conflittuali e quindi floride in termini narrativi.
Cesare è comunque un ragazzo pieno di problemi, e di sicuro ne ha combinate anche di molto brutte.


Progetti futuri…
Tra maggio e giugno uscirà il terzo romanzo del cattivo ragazzo, ancora per l’editore Rizzoli. Sempre quest’anno uscirà anche il secondo romanzo della mia serie dark fantasy “Streghette”, per l’editore Acheron Books. Nel 2021 è già previsto in uscita un nuovo libro per Rizzoli, sempre per ragazzi, che parla delle pazzie di una ragazza di nome Evelyn e della sua cricca di amici per guadagnare like sui social… non vedo l’ora che arrivi nelle mani dei lettori!

 

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Sabato 18 gennaio, alle 18, la scrittrice carpigiana presenta la sua ultima fatica letteraria, un racconto delicato, intenso, che attraverso il percorso interiore del protagonista, l’adolescente Gigi, ripropone in chiave moderna il messaggio di Luigi de Montfort, santo francese vissuto nel Seicento, svelandone modernità e vivacità.

MODENA – Gigi ha 15 anni e ha appena perso il papà. La scomparsa del genitore, di cui sente fortemente la mancanza, lo fa entrare in crisi. Il ragazzo mette così in discussione la scuola, la sua vita quotidiana e si mette alla ricerca di quello che lui chiama “il segreto della vita” su internet.

Gigi è il protagonista del romanzo “L’amore della Sapienza” (Edizioni Messaggero Padova) esordio letterario della scrittrice carpigiana Elisabetta Ronchetti, che sarà presentato, sabato 18 gennaio, presso il Circolo degli Artisti, di Via Castel Maraldo 21/A, a partire dalle ore 18.

Il libro è pensato per adolescenti dai 13 ai 17 anni, ma offre spunti di riflessione anche per gli adulti, in particolare genitori, insegnanti ed educatori. Il giovane protagonista, infatti, nella sua ricerca interiore, smette di andare a scuola e si chiude in casa in compagnia del suo PC, a cui dà il nome di Salomone, come il celebre re biblico a cui Dio fece il dono della Sapienza, frequentando solo due amici fidati, Tino e Tina, e condividendo i suoi pensieri con un piccione che, di tanto in tanto, si affaccia alla sua finestra.

È proprio la Sapienza sarà la chiave per comprendere “il segreto della vita”, e Gigi arriverà a scoprirlo attraverso l’indagine sul significato antico della sapienza stessa e la comprensione di alcuni messaggi profondi, ricavati dalla vita e dalla storia di Gesù e riportati nel messaggio di Luigi de Montfort, un santo francese vissuto nel Seicento e molto caro a papa Giovanni Paolo II.

A fare da “colonna sonora” alla ricerca interiore del protagonista, alcuni brani di canzoni tra classiche e moderne, che l’autrice riporta tra le pagine per dare forza e modernità al messaggio riportato nel romanzo.

Elisabetta Ronchetti, vive a Carpi (MO) e scrive dal 2015. Dopo aver ricevuto premi ad alcuni concorsi letterari, si è iscritta all’Associazione di scrittori “I Semi Neri” con i quali ha pubblicato l’Antologia La casa dei segni, viaggio nella terra e nella memoria del Frignano (Colombini 2018). L’amore della sapienza è il suo primo lavoro individuale.

L’evento è in collaborazione con l’Associazione di scrittori “I Semi Neri” ( www.semineri.it )
Conduce la giornalista Manuela Fiorini.

SCHEDA DEL LIBRO
Elisabetta Ronchetti
L'amore della sapienza- Un ragazzo cerca il segreto della vita
Edizioni Il Messaggero Padova
Pagg, 114 - € 10

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È uscita in tre volumi l’antologia “Racconti a Tavola”, frutto del concorso letterario nazionale giunto alla sua terza edizione. Più di 400 i racconti arrivati da tutta Italia e anche dall’estero, anche se la nostra regione è prima per “rappresentanza”. Abbiamo incontrato il curatore dell’opera, il vulcanico Stefano Andrini.


Di Claudia Fiori, Bologna 28 dicembre 2019  – Tre volumi che racchiudono più di 200 racconti, tra noir, gialli, storie d’amore e racconti della memoria ma, soprattutto, la passione degli autori per la scrittura, le tradizioni e il buon cibo. È l’antologia “Racconti a tavola”, pubblicata dalla cesenate Historica Edizioni, frutto del concorso omonimo che quest’anno ha raggiunto la sua terza edizione. A dimostrazione che gli italiani, e gli emiliano romagnoli in particolare, essendo la nostra la regione più rappresentata, si confermano artisti, sognatori, amanti delle tradizioni e, soprattutto, buongustai. E non poteva essere altrimenti, dal momento che la cucina dell’Emilia Romagna è proverbiale e famosa in tutto il mondo. Abbiamo incontrato il curatore dell’antologia, il vulcanico Stefano Andrini, scrittore, giornalista, autore teatrale, speaker radiofonico, a cui è toccato il compito di leggere e selezionare i racconti.


Il concorso letterario nazionale “Racconti a Tavola” ha raggiunto la sua terza edizione. E la festeggia con l’uscita in ben tre volumi. Qualche numero: quanti sono stati i racconti partecipanti e quanti i selezionati?
“Un'edizione da record. Da tutte le parti d'Italia, e anche dall'estero (Stati Uniti, Spagna, Svizzera) sono arrivati 400 racconti. Ne abbiamo selezionati poco più di 200. A conferma che il nostro concorso continua a privilegiare la qualità e non la quantità. Per questo è sempre più apprezzato dagli autori e dai lettori”.


Negli ultimi anni, il binomio letteratura – cibo sembra riscuotere sempre più successo. Secondo te perché?
“Fino a poco tempo fa sembravano "i binari di una ferrovia che non si incontran mai e muoion sempre di malinconia". Poi è arrivata l'invasione barbarica della cucina di plastica veicolata dalla TV e tutti ne abbiamo fatto indigestione. Che si cura in due modi: o staccando la spina ai vari Masterchef o Cucine da Incubo. Oppure cercando di capire di più sulle nostre radici. Perché, soprattutto in Emilia-Romagna la tavola imbandita è una storia plurisecolare di pancia, cuore e memoria. L'unico antidoto alla cucina virtuale che, francamente, inizia a stancare. In questo percorso comune cucina e letteratura hanno pari dignità e finalmente lavorano all'unisono”.


C’è un genere letterario, o generi, prevalenti tra i racconti selezionati?
“Il giallo, insieme al noir con tutte le sfumature, è il genere letterario più amato e che sembra sposarsi perfettamente con il cibo (basti pensare al veleno, l'arma letale preferita dagli autori). Ma sono cresciuti in maniera significativa i racconti della memoria (le nonne spopolano) e quelli sulle tradizioni del territorio”.


Rispetto alle prime due edizioni, questa ha come novità le presentazioni, dove gli autori sono sempre più protagonisti e dove l’approccio è sempre più “multimediale” e “multiculturale”. Non solo i reading, ma anche location importanti che valorizzano il territorio. Ci puoi parlare di questo aspetto e come la letteratura può valorizzare persone e luoghi e viceversa?
“Confermo, sono gli autori i protagonisti. Noi mettiamo a disposizione la nostra esperienza e gli eventi nascono da una vera e propria community che si scambia informazioni e suggerisce idee. Decisiva la risorsa della multimedialità. Per tutti noi i social sono diventati la versione moderna del tamburo africano e della campana che allertavano il popolo quando c'erano novità. Nell'antologia la multiculturalità, che passa anche attraverso il cibo, è ormai una buona prassi. A tavola, non dimentichiamo, il confronto tra diversi è più semplice”.


A proposito di presentazioni – evento: quali saranno le prossime in calendario?
“Una data che è diventata una tradizione. Sabato 9 maggio 2020, dalle 10 alle 18 Porta Saragozza a Bologna diventerà una piccola Woodstock con gli autori dei Racconti a tavola che leggeranno gli incipit nel contesto di un gioiello architettonico straordinario


Infine, qualche piccola anticipazione. Che cosa bolle in pentola? Ci sono in programma altri concorsi a cui possono partecipare gli scrittori o aspiranti tali?
“Il nuovo concorso letterario Racconti sportivi. Partecipazione gratuita e scadenza 25 marzo. (bando su www.historicaedizioni.com) Insieme al cibo lo sport è parte integrante del nostro Dna. Anche in questo caso, ne siamo certi, non mancheranno le sorprese”.


INFO - Racconti a Tavola (volume I, II e III), € 20 cadauno, si possono acquistare online sul sito dell’editore www.historicaedizioni.com , sui principali bookstoree in libreria.

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(In foto Stefano Andrini)

 

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