A Soliera, nel modenese, l'intervento delle Guardie Zoofile dell'OIPA di Modena ha permesso di mettere in salvo Neve, una femmina di pastore maremmano che veniva tenuta in un capannone in condizioni terribili. Il povero cane, sprovvisto di microchip, era confinato in uno spazio mal recintato, costretto a vivere sul pavimento bagnato dalla propria urina e ricoperto di feci, con poca acqua sporca a disposizione.
Cinque gattini orfani, in evidente stato di incuria e con le orecchie recise, sono stati recuperati sotto il ponte TAV e messi in salvo dalle Guardie Zoofile dell'OIPA di Modena: i piccoli, tre maschi e due femmine di circa 2 mesi, si trovavano accanto al corpo della madre, rinvenuta purtroppo senza vita.
Nei giorni scorsi, nei locali della Prefettura, ha giurato un nuovo gruppo di Guardie Zoofile e Ambientali, dopo aver superato positivamente l'esame di selezione in coda al corso organizzato da GEA ODV.
L’animale, un maremmano ormai ridotto pelle e ossa, ha passato giorni al sole, senza cibo né acqua, dopo che la padrona era stata ricoverata in ospedale. Salvo grazie a una segnalazione dei vicini. Ora si trova al canile di Modena
di Manuela Fiorini Castelfranco Emilia (MO) – Poteva finire male per un cagnone di razza pastore maremmano di tre anni, che nella giornata di sabato è stato salvato dall’intervento delle Guardie Zoofile in un cortile di Castelfranco Emilia. Il povero animale è stato trovato in condizioni critiche, pelle e ossa e disidratato, per aver trascorso diversi giorni legato alla catena, al sole, senza cibo né acqua.
Dopo il ricovero della padrona in ospedale, pare che nessuno si sia preoccupato né occupato di lui, “dimenticandoselo” legato a una corda cortissima e condannandolo a morte certa. La situazione, per fortuna, non è sfuggita ai vicini di casa della proprietaria, che hanno allertato le Guardie Zoofile.
Per poter accedere a una proprietà privata, forzando un cancello in ferro battuto come quello che consentiva l’accesso al cortile, le Guardie Zoofile hanno dovuto, tuttavia, essere affiancati dai Vigili del Fuoco che, dopo autorizzazione del Pubblico Ministero di turno, hanno potuto dopo otto ore “di passione”, accedere al cortile e trarre in salvo il cagnone, che è stato rifocillato e messo al sicuro al Canile Intercomunale di Modena, dove gli verranno forniti cibo e attenzioni, in attesa probabilmente, di una buona adozione.
