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Di Lorenzo Bertolazzi Parma 14 gennaio 2021 - Delle tante categorie finite nel gigantesco dimenticatoio che ha prodotto questa crisi di coronavirus ce n'è una, alla quale chi scrive appartiene, di cui si è parlato molto raramente negli spazi di tg e giornali. Addirittura, nelle poche volte in cui qualcuno ha trattato questo argomento, è stato fatto per cercare un colpevole o un responsabile del rialzo dei contagi.

Mercoledì, 11 Novembre 2020 18:01

Le sfide del futuro. Come i giovani faranno le imprese

Venerdì 13 Novembre dialogo con Zamagni e Granata.

Iniziativa promossa dai Giovani Imprenditori Cooperativi di Confcooperative ER.

Pubblicato in Cronaca Emilia

In tre ore identificato e preso il responsabile, si tratta di G. L.,(43 anni), originario della Campania  eresidente in centro storico. 

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Domenica, 18 Ottobre 2020 08:54

Sparatoria in centro a Reggio Emilia

Tre ragazzi sono rimasti feriti la scorsa notte a seguito di una sparatoria in centro storico.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Mercoledì, 02 Settembre 2020 17:27

Operazione "Villa Inferno" (con Video)

Nel mese di febbraio 2020, una donna ha denunciato alla Stazione Carabinieri di Bologna diversi allontanamenti e l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte della figlia 17enne.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Prosegue la seconda edizione di ThinkBig, la chiamata di idee con la quale Fondazione Cariparma e la Libera Università dell’Educare (LUdE) si rivolgono a gruppi di giovani tra i 18 e i 35 anni che vivono, studiano o lavorano in provincia di Parma per promuovere e facilitare il loro contributo e la loro partecipazione ai processi di sviluppo locale.

Pubblicato in Cronaca Parma


Da Fondazione Cariparma e LUdE 500mila euro per finanziare e accompagnare le migliori idee presentate da gruppi di giovani tra i 18 e i 35 anni che vivono, studiano o lavorano a Parma

 

Parma – E' online sul sito www.thinkbigparma.it, il bando della seconda edizione di ThinkBig, la chiamata di idee con cui la Fondazione Cariparma e la Libera Università dell’Educare mettono a disposizione dei giovani di Parma un fondo di 500 mila euro e competenze professionali per trasformare le loro idee in progetti concreti. L’obiettivo è promuovere e facilitare il contributo e la partecipazione dei giovani ai processi di sviluppo locale nei seguenti ambiti d’intervento: valorizzazione e tutela del territorio, economia e innovazione, inclusione sociale.

La call si rivolge a giovani cittadini residenti nella provincia di Parma o iscritti all'Università di Parma o con sede di lavoro nella provincia di Parma, organizzati in gruppi informali composti da un minimo di tre persone (il criterio della residenza, della sede di studio o di lavoro deve essere posseduto da almeno i due terzi dei componenti del gruppo). I giovani dovranno aver compiuto 18 anni alla data di presentazione dell’idea progettuale e non avere un’età superiore ai 35 anni.

Per presentare le idee c’è tempo fino al 24 aprile 2020, seguendo le istruzioni presenti sul sito www.thinkbigparma.it. Tutte le proposte ricevute saranno pubblicate online e valutate da una giuria di esperti.

«Confortati dal successo della prima edizione – spiega il presidente di Fondazione Cariparma Gino Gandolfi – abbiamo deciso di lanciare la seconda call proprio in questi giorni in cui il nostro paese sta vivendo un'emergenza sanitaria molto grave. In aggiunta alle tante iniziative che abbiamo realizzato e che stiamo realizzando per supportare i medici e gli operatori sanitari dei nostri ospedali, abbiamo pensato di fare la nostra parte per contribuire a guardare il futuro con fiducia ed ottimismo: abbiamo scelto di dare un segnale di speranza per i giovani e per la città avviando un percorso che durerà ben oltre l’emergenza».

«L’impatto sociale, il risvolto educativo, la presentazione di idee di gruppo – aggiunge Michele Gagliardo della LUdE – sono le caratteristiche distintive di ThinkBig rispetto ad altre iniziative analoghe, ma le condizioni attuali ci impongono attenzione. Perciò invitiamo i giovani innanzitutto a restare a casa e a confrontarsi tra loro utilizzando le nuove tecnologie. Noi stessi, che avevamo in programma una serie di incontri di presentazione sul territorio, saremo in questa prima fase disponibili via e-mail, telefono, social e abbiamo attivato anche canali specifici su Telegram, Messenger, Skype, oltre a webinar per rispondere a qualunque dubbio».

 

Anche i cooperatori under 40 vogliono dare il loro contributo alla costruzione di “una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda”. Sono alcune delle parole scritte da Papa Francesco per invitare giovani ricercatori, economisti, imprenditori ed esponenti di organizzazioni all’evento “The Economy of Francesco” in programma dal 26 al 28 marzo 2020 ad Assisi. 

E proprio a quel grande appuntamento della prossima primavera guarda l’iniziativa “CAMBIAMO L’ECONOMIA? inSÌeme!” che i Giovani Imprenditori Cooperativi di Confcooperative Emilia Romagna hanno organizzato per venerdì 29 novembre alla Fondazione San Filippo Neri di Modena (Via Sant’Orsola 52). Si tratta di un pomeriggio di lavoro aperto al pubblico a partire dalle 16, preceduto dall’assemblea dei delegati dell’Organizzazione giovanile presieduta dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza.
Promosso in collaborazione con i Giovani Imprenditori Cooperativi di Confcooperative Modena, l’evento si pone l’obiettivo di fornire il contributo del movimento cooperativo giovanile all’elaborazione della nuova e inclusiva economia di cui parla Papa Francesco, intercettando così quella voglia di partecipazione e intraprendenza rappresentata dai cooperatori under 40.

Il programma dell’evento pubblico.
La prima parte si svolge dalle 16 alle 17.15 con il saluto istituzionale di Carlo Piccinini (presidente Confcooperative Modena), l’introduzione della mostra fotografica “100 Giorni di Solitudine” dell’artista palestinese Nidaa Badwan e i lavori dei cinque tavoli tematici che si riuniranno per discutere di valori e dignità per un’economia più giusta; genere e generazioni per un’economia più inclusiva; ambiente e territorio per un’economia più sostenibile; lavoro e formazione per un’economia più ricca; fallimento e successo per un’economia anti-fragile.


Dalle 17.30 via alla seconda parte con il dibattito moderato da Francesca Corrado, portavoce nazionale di Confcooperative Giovani Imprenditori. Interverranno Imen Boulahrajane (strategic consultant e digital creator), un rappresentante del Comitato scientifico Economy of Francesco, Andrea Zorzi (ex pallavolista, giornalista e commentatore sportivo), mons. Erio Castellucci (arcivescovo di Modena-Nonantola), Maurizio Gardini (presidente Confcooperative).
Infine dalle 19 l’aperitivo di networking.

L’evento è gratuito previa iscrizione al seguente link:
http://www.confcooperativemiliaromagna.it/IT/Eventi/Varie/CAMBIAMO_LECONOMIA_inSeme

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I giovani reggiani cercano di creare opportunità di lavoro dando corpo alle loro idee e diventando imprenditori. Sembra questo lo scenario di questa estate 2019 in provincia di Reggio Emilia.

Tra aprile e giugno, infatti, le nuove imprese aperte da giovani con meno di 35 anni di età sono state 256, quasi 3 al giorno, pari ad un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre. Al netto delle chiusure rilevate nello stesso periodo (solo 88), come rileva l’Ufficio Studi della Camera di Commercio provinciale, le imprese giovanili nel secondo trimestre dell'anno hanno raggiunto le 4.402 unità, con un saldo positivo di 168 aziende.
Il contributo che i giovani hanno dato all’incremento della base imprenditoriale nel secondo trimestre dell’anno è stato così determinante: il tasso di crescita trimestrale dell'imprenditoria “under 35”, infatti, ha messo a segno un +3,7% a fronte del +0,32% del complesso delle imprese.


Quello delle costruzioni, con 1.206 imprese, è il settore nel quale i giovani sono presenti in misura maggiore (27,4% del totale delle aziende giovanili), ma rispetto ad un anno fa la quota è scesa di oltre due punti percentuali: nel giugno 2018 era il 29,5%.
Un’impresa “under 35” su dieci svolge attività nel commercio, un punto percentuale in più se confrontato con l’analogo periodo dell’anno passato, e la presenza nel settore raggiunge le 910 aziende, con un saldo positivo fra iscrizioni e cessazioni sia per quanto riguarda il commercio all’ingrosso che al dettaglio, comprese le attività degli autosaloni e la riparazione di autoveicoli e motocicli.
Le 433 imprese del manifatturiero rappresentano poco meno del 10% delle aziende condotte da giovani, la medesima quota di un anno fa: quasi un terzo svolge attività nella metalmeccanica (134 unità), mentre 120 imprese si occupano del comparto del tessile-abbigliamento.


Positivo il bilancio trimestrale delle aziende il cui imprenditore ha meno di 35 anni e che svolgono attività di alloggio e ristorazione (a fine giugno di quest’anno ammontano a 428 unità), e quelle dei servizi sia alle imprese (+15) che alle persone (+11).
Di segno “più” anche il saldo registrato nel trimestre aprile-giugno dalle attività del settore agricolo della provincia di Reggio Emilia, dove le imprese giovanili che hanno raggiunto le 235 unità.

 

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(da CCIAA Reggio Emilia 23 agosto 2019)

 

 

 

Pubblicato in Economia Reggio Emilia
Sabato, 13 Aprile 2019 10:00

Genitori e Cannabis: fatti e interpretazioni

Sabato 13 aprile, al mattino, un convegno con i medici Gerra e Gandolfini per affrontare aspetti medico-scientifici, educativi e sociali

Parma, 12 aprile 2019 - Nell'attuale clima culturale c'è chi, volendo superare ogni barriera e limite, avanza la richiesta di legalizzare l'uso delle cosiddette "droghe leggere", per prima la cannabis, che rappresenta da sempre un simbolo di libertà, vera o presunta. Sono molte le domande che si presentano di conseguenza: la prima è se esistono "droghe leggere", meno dannose rispetto alle "droghe pesanti"; ed eventualmente quale è il limite, se c'è, tra queste due categorie. E in seconda battuta, quali sono le emergenze sanitarie ed educative che si pongono davanti alla richiesta di un'apertura del mercato della cannabis e dei cannabinoidi.

Per approfondire questi temi, l'AMCI – Associazione Medici Cattolici - e il Comitato DNF Family Day di Parma hanno organizzato il convegno GENITORI E CANNABIS: FATTI E INTERPRETAZIONI, che si tiene sabato 13 aprile, alle ore 9,45, presso il Centro Pastorale "Anna Truffelli" in viale Solferino 25 a Parma (ingresso auto in Viale Conforti 10).

I lavori del convegno, che ha avuto il patrocinio della Diocesi, saranno aperti da GILBERTO GERRA, medico, già direttore del Sert di Parma, ed ora responsabile Prevenzione droga e salute dell'Ufficio Antidroga e Crimine dell'ONU (UNODC), che interverrà su: Uso di cannabis per scopi non medici: le evidenze disponibili nella letteratura scientifica e nelle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Seguirà l'intervento di MASSIMO GANDOLFINI, a sua volta medico, neurochirurgo e psichiatra, portavoce nazionale del Comitato Difendiamo i Nostri Figli – Family Day, che affronterà il tema dal punto di vista educativo e politico: Famiglia, scuola, politica: quale reazione ai rischi di alienazione di giovani e adolescenti.
Il convegno è rivolto a tutti, e in particolare ai genitori, agli insegnanti, agli educatori e a tutti coloro che, ai vari livelli sociale e politico, hanno a che fare con i giovani, con i loro percorsi educativi, e che si interrogano con responsabilità sulle ricadute formative e sociali legate all'uso di sostanze psicotrope.

 

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