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“Verdi e la sua cultura – La biblioteca personale fonte di ispirazione” è il titolo della nuova iniziativa culturale che si è tenuta domenica 27 ottobre nella storica dimora in cui Giuseppe Verdi visse la gioventù. Sono stati presentati alcuni fra i più importanti volumi che ispirarono il Maestro nella creazione di grandi capolavori. Infatti Verdi si ispirò a Shakespeare per la composizione di Macbeth, Otello, Falstaff ed a Schiller per Giovanna d’Arco, I Masnadieri, Luisa Miller, Don Carlos. Il Requiem fu dedicato alla memoria dell’amato Manzoni.

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La studiosa Meri Rizzi ha illustrato i collegamenti fra le opere letterarie e l’interpretazione che ne diede il Maestro, rispondendo anche a domande del pubblico. Gli intermezzi musicali tratti dalle suddette opere sono stati eseguiti dall’illustre Maestro Matteo Cavicchini. La storica dimora ancora una volta è stato messa gratuitamente a disposizione dalla proprietaria Anna Sichel che ha annunciato nuovi progetti in programma per i prossimi mesi.

Pubblicato in Cultura Parma
Giovedì, 31 Ottobre 2019 05:52

Coopservice a Ecomondo: uniti per un mondo migliore

Di Coopservice 30 Ottobre 2019 - Dal 5 all’8 novembre vi aspettiamo a Ecomondo, la fiera che vuole favorire lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo e sostenibile, presidiando tutta la filiera dell’economia circolare e favorendo il networking internazionale.

Il XXI secolo è stato definito il “secolo dell’ambiente”. I governi, così come i singoli cittadini, non possono più presumere che le sfide sociali come l’inquinamento, il calo delle risorse naturali e il cambiamento climatico possano essere riservate alle generazioni future.

Attraverso politica, ricerca, istruzione, incentivi e relazioni lungimiranti con l’industria, il governo può svolgere un ruolo centrale nella costruzione di un futuro verde.

Le prospettive di successo non sono mai state così grandi. Un’era nascente di creatività e innovazione nella “tecnologia verde” (nota anche come “tecnologia pulita”) sta portando la promessa di un pianeta più sano, così come la prospettiva di imprese in crescita che possano sostenerne la salute. Il fermento che si sta formando attorno a questo settore ricorda i primi anni della rivoluzione informatica.

La speranza è che questo campo possa portare innovazione e cambiamenti nella vita quotidiana con lo stesso impatto dei personal computer e di internet.

Gli obiettivi della green industry


Gli obiettivi di questa industry in rapida crescita includono:

Sostenibilità: soddisfare le esigenze della società con modalità che evitino di danneggiare o esaurire le risorse naturali. In breve, soddisfare le esigenze attuali senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie.
Design “Cradle to cradle” (ovvero “dalla culla alla culla): creare prodotti utilizzando materiali che possano essere completamente recuperati o riutilizzati.
Riduzione di sprechi e inquinamento modificando i modelli di produzione e consumo.
Innovazione: sviluppo di alternative alle tecnologie tradizionali, che siano combustibili fossili o agricoltura ad alta intensità chimica, che hanno dimostrato di danneggiare la salute e l’ambiente.
Sostenibilità economica: creare un centro di attività economica attorno a tecnologie e prodotti a beneficio dell’ambiente, accelerandone l’implementazione e creando nuove carriere che proteggano veramente il pianeta.
Aree di applicazione della green industry
I principi della ecosostenibilità si applicano ormai in un grande numero di industry. Vediamo qualche esempio di come si stanno sviluppando i settori dell’economia più colpiti da questa rivoluzione.

Energia
Forse il problema più urgente per la tecnologia verde, il settore dell’energia mira allo sviluppo di combustibili alternativi, di nuovi mezzi per generare energia ed efficienza energetica senza inquinare.

Bioedilizia
La bioedilizia comprende tutto, dalla scelta dei materiali di costruzione a quella dell’ubicazione delle nuove costruzioni. L’architettura e l’urbanistica si evolvono per avere un impatto meno devastante sull’ambiente.

Chimica
L’invenzione, la progettazione e l’applicazione di prodotti e processi chimici per ridurre o eliminare l’uso di sostanze pericolose per l’ambiente.

Nanotecnologia
La nanotecnologia prevede la manipolazione di materiali su scala nanometrica, un miliardesimo di metro. Alcuni scienziati ritengono che sia in arrivo la padronanza di questo settore che potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui produciamo materiali e prodotti. La “nanotecnologia verde” è l’applicazione della chimica green e dei principi di ingegneria green in questo campo.

Ecomondo: la fiera della green technology
Ecomondo è una fiera internazionale che, a Rimini, unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

Vengono presentate le nuove priorità normative/regolatorie, di ricerca e formazione sul fronte dell’economia circolare, i nuovi processi, anche 4.0 e prodotti annessi alla sua adozione a livello industriale, nelle città e nei territori, con un ampio programma di incontri internazionali che vedono la partecipazione di imprese innovative e ricercatori conosciuti in tutto il mondo per fare il punto dell’innovazione e divulgare le best practice.

Anche quest’anno Coopservice sarà presente con un proprio spazio espositivo per presentare i nostri servizi all’insegna dell’innovazione sostenibile. Dal 5 all’8 novembre, potrai trovarci allo Stand 019 del Padiglione B4.

(Think Magazine 28 ottobre 2019)

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Intervistare Antonio Benassi è un vero spasso. Originale come pochi e con quella giusta dose di ironia che non guasta mai, siamo andati a scoprire gli altarini - o almeno ci abbiamo provato - di una delle band parmigiane che si possono considerare senza tempo. Sì, perché Gli Antonio Benassi piacciono a tutte le fasce di età: dai giovanissimi, ai più su con l’età, alias diversamente giovani.

  • Quando nascono Gli Antonio Benassi e da cosa deriva questo nome?

“Nel 2006 circa. Il nome mi sembrava abbastanza scherzoso, visto che virtuosi come Carlos Santana e Van Halen avevano la band con il proprio nome e cognome. Poi quando sono a lavorare mi fido di più delle ditte con nome e cognome di quelle con sigle misteriose o roboanti".

  • Da chi è formata la band?

“Andrea Clerici al basso, Marco Varotti, Michele Bettali alle chitarre e Fausto Bianchi alla batteria.”

E poi c’è Antonio Benassi, penso io. Ma lui non si cita ovviamente, è una star.

  • Canti e suoni solo pezzi propri: chi scrive le parole e chi le musica?

“Io scrivo testo e musica, poi agli arrangiamenti ci pensano i ragazzi della band. In genere le canzoni più belle sono quelle che stanno già in piedi chitarra e voce o che si possono cantare anche sotto la doccia.”

  • I vostri brani sono una splendida commistione di generi… ne hai uno in particolare che preferisci o a cui ti ispiri?

“Facciamo musica Rock, la quale comprende tanti generi dal Punk al Country, etc.. Io adoro il Blues, ma cantare il Blues in italiano è peggio che cantare il Nabucco in danese.”

  • Hai un sogno o un nuovo disco nel cassetto?

“Poter continuare a divertirmi senza troppi sbattimenti, poi quando si è sereni si aprono anche i cassetti.”

Insomma non ci vuole dire nulla. Sara scaramantico?!

  • Quando vedremo nuovamente dal vivo Gli Antonio Benassi?

“Il 2 novembre saremo all’Osteria Salamini di Parma.”

L’orario non lo dice o forse non lo sa, ma ve lo diciamo noi a fine intervista, quindi continuate a leggere.

  • C’è un modo per tenersi aggiornati sulle prossime date degli Antonio Benassi? 

“No, mi sa di no. I miei amici lo sanno che non li godo quando vengono a vederci.”

E ride! 

Per chi non vuole perdersi la prossima esibizione dal vivo di Antonio Benassi & Co. – lo ribattezzo così per farlo arrabbiare – l’appuntamento è sabato 2 novembre sul palco dell’Osteria Salamini in via G. Meazza, 33/A a Parma alle 22.30. L’ingresso è libero, ma per essere sicuri non rimanere in piedi tutta la sera e di sedervi ad un tavolo – con possibilità di cenare dalle ore 20.00 - è consigliata la prenotazione al numero 345 7386832.

Francesca Caggiati

Pubblicato in Cultura Parma
Mercoledì, 30 Ottobre 2019 14:52

Premiati i vincitori di Stuzzicagente Autunno 2019

Questa mattina presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Modena sono stati premiati i vincitori della dodicesima edizione di Stuzzicagente Autunno, la manifestazione enogastronomica organizzata da Modenamoremio e tenutasi lo scorso 6 ottobre. Erano presenti l’Assessore alle Politiche Economiche Ludovica Carla Ferrari, l’Assessore al centro storico Andrea Bosi e il Direttore di Modenamoremio Maria Carafoli. 

I tre locali più votati dal pubblico e premiati dalle autorità sono stati: Famiglia Bertani, con il suo tradizionale mascarpone con torta cioccolatino; Pugliami per la gola, con la salsiccia a punta di coltello al sugo con pane di Altamura; e Over 18 beerhouse, con la loro personale degustazione di birra a scelta. Sono loro rispettivamente i vincitori decretati dalla GIURIA POPOLARE del menu Tradizionale, Viaggio nel Mondo e Street Food. 

Ma non è finita qui. Come per la scorsa edizione, nel format della manifestazione abbiamo inserito anche un graditissimo premio consegnato direttamente dai prestigiosi componenti della GIURIA DI QUALITA’. Danilo Battilani, titolare dello storico Ristorante Da Danilo, ha premiato La Chersenta con il suo tradizionale tigellone con pesto e Parmigiano Reggiano. Daniele Bordone, titolare de La Vetusta Gastronomia su due ruote, ha decretato vincitore Over 18 beerhouse, già premiato anche dalla giuria popolare; infine Emilio Barbieri, titolare e chef Ristorante Strada Facendo e Ristorante Anna, ha consegnato il suo premio a Prime Restaurant grazie alla loro apprezzatissima “Arepa”, focaccina di mais gluten free farcita con carne o formaggio. 

Inoltre le tre schede di valutazione estratte tra le centinaia raccolte durante la manifestazione sono risultate quelle di: Veronica Gaviano, Giovanni Carta e Roberto Pasquale. Questi tre affezionati partecipanti vincono 2 biglietti a testa per partecipare all’edizione di Stuzzicagente 2020. Complimenti!

Ricordiamo che l’evento ha avuto il patrocinio del Comune di Modena e l’importante sostegno di BPER Banca, Gruppo Cremonini e del Marchio Tradizione e Sapori di Modena.

Un ringraziamento speciale va a Piacere Modena, al Consorzio del Parmigiano Reggiano e al Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena per aver omaggiato ai vincitori e ai giurati prodotti tipici e specialità enogastronomiche. 

Si ringraziano infine Water Time, Radio Stella e le 4 Associazioni di Categoria del Territorio.

 

 

Pubblicato in Cronaca Modena
Martedì, 29 Ottobre 2019 16:42

A Noceto sta per tornare la fiera di San Martino

Anche quest’anno il programma si presenta particolarmente ricco e contraddistinto da una sinergia forte fra le varie realtà locali - le associazioni di volontariato, quelle di promozione del territorio, la Parrocchia e gli operatori commerciali – e fortemente qualificata dalla collaborazione fra il Comune e le realtà più rappresentative che operano nel mondo dell’agricoltura.

 

La leggenda di un cavaliere generoso e nobile…

Si mischia veramente con l’identità di Noceto la leggenda di San Martino di Tours, un antico cavaliere che si racconta abbia tagliato il suo mantello a metà per donarne una parte ad un pellegrino indigente, anche se vi sono versioni che riferiscono che in realtà abbia staccato dal mantello tutta la calda imbottitura interna per farne dono al pellegrino.

Era una giornata particolarmente fredda che poi, miracolosamente, pare si fosse aperta ad un tiepido sole, tanto che le giornate attorno all’11 novembre hanno meritato l’appellativo di “estate di San Martino”. 

E per continuare a celebrare il Patrono, nel periodo che abbraccia l’11 novembre - giornata  ufficialmente dedicata a San Martino -  si concentrano alcuni eventi particolari, oltre alla fiera tradizionale di domenica 10 novembre-  anticipata quest’anno dal debutto di una serata di food e musica sabato 9 novembre -  è prevista anche la consegna del Premio San Martino – iniziativa sorta nel 1987 come riconoscimento ove si potesse concentrare una “nocetanità“ identificativa dello spirito del nostro paese – che avrà luogo nella serata dell’ 11 novembre presso il teatro Moruzzi.

 

La fiera di domenica 10 novembre

L’organizzazione della fiera, che tradizionalmente da sempre sorge sotto l’egida dell’Amministrazione Comunale nella volontà di riaffermare le tradizioni locali e valorizzare il tessuto agricolo del territorio,  prevede la sinergica collaborazione fra il Comune e  le realtà associative più importanti che operano nel settore del mondo agricolo, il Consorzio Agrario Parma  - lo storico ente fondato nel 1893 impegnato nel sostegno e nello sviluppo dell’imprenditoria che opera nel campo dell’agricoltura locale -  Coldiretti Parma, l’Associazione Regionale Allevatori Emilia Romagna, Campagna Amica, con il sostegno della società Emilcap, nata dalla sinergia fra Consorzio Agrario di Parma, quello dell’Emilia e delle Terrepadane, del Consorzio del Parmigiano Reggiano e del Consorzio Bonifica Bassa Parmense. Importante e fattiva anche la collaborazione con le realtà di volontariato locale, la Proloco e la Parrocchia San Martino. Prezioso il sostegno di alcuni istituti di credito locali  e importante la presenza del Soccorso Sanitario Protezione Civile, SEIRS, che si occupa degli aspetti legati alla sicurezza, diventato ormai partner abituale del Comune in occasione dell’organizzazione delle manifestazioni. 

Ad anticipare la festa della domenica debutta  quest’anno un’iniziativa “Intant ca spetoma San Marten foma festa” ,  organizzata dai giovani della Proloco Noceto e coordinata dai neo consiglieri comunali Manuel Marchinetti e Filippo Peveri, che avrà luogo nella serata di sabato 9 novembre, un evento  destinato prevalentemente ai giovani ed ospitato dal centro sportivo Il Noce, food e buona musica proposta con un concerto live e dai brani proposti da  dj Albi.

 

Il Sindaco Fabio Fecci <<La fiera patronale certamente è uno fra gli eventi di spicco nella programmazione delle manifestazioni, che tradizionalmente ci vede affiancati alle più rappresentative realtà locali che operano nel settore dell’agricoltura – Coldiretti, Consorzio Agrario, Campagna Amica, Araer, Emilcap, Consorzio Bonifica Bassa Parmense -  con i quali siamo legati da rapporti di amicizia oltre che di collaborazione. La fiera patronale certamente sancisce la spiccata vocazione agricola del nostro territorio e sorge anche come occasione per riaffermare e valorizzare le nostre tradizioni, orientandole ad una prospettiva aperta al futuro. Ricordiamo che, anche se rinnovata dalle moderne tecnologie, lavorare in agricoltura comporta un impegno duro e di sacrificio, che merita rispetto e attenzione. E ricordiamo anche che i prodotti del nostro territorio spiccano come indiscusse eccellenze, il marchio DE.C.O.  di recente istituzione è volto alla  tutela ed al  rilancio di alcuni di essi,   grandi punti di forza della nostra produzione locale sono la qualità e la garanzia della sicurezza alimentare.

 

Il Vicesindaco con delega alle Politiche per le Attività Commerciali e Produttive ed alle manifestazioni Fieristiche e Mercatali Daisy Bizzi <<E’ la valorizzazione e la diffusione delle  nostre  tradizioni locali e delle nostre eccellenze l’obiettivo primario di questo evento – nel quale si rinnova ogni anno la collaborazione con Coldiretti e le altre importanti realtà che operano in agricoltura – dove concentriamo idee ed iniziative, per coinvolgere il più possibile i visitatori . La promozione dei prodotti tipici locali è per noi una priorità, la presenza di laboratori ove sono proposte diverse attività  – norcineria, smielatura eccetera e anche la preparazione degli gnocchi, piatto che abbiamo reso protagonista della festa patronale – e del salame fritto sono certa offrirà momenti per scoprire e riscoprire antiche pratiche artigiane. L’istituzione del marchio DE.C.O. – Denominazione Comunale di Origine – rappresenta la volontà di disciplinare la promozione  dei prodotti agroalimentari locali, per sancire il ruolo attivo del Comune nel favorire le condizioni per la sostenibilità dello sviluppo locale attraverso la valorizzazione dei patrimoni ambientali, territoriali e culturali dei propri luoghi. 

La vocazione agricola del nostro territorio è una risorsa che va salvaguardata e rilanciata, l’ agroalimentare è un’ eccellenza e  ci contraddistingue fortemente,  come Amministrazione Comunale intendiamo proseguire nelle politiche di sostegno al tessuto agricolo e produttivo locale>>

La Consigliera delegata alle Attività Agricole e Frazionali Barbara Faroldi << La valorizzazione delle  tradizioni agricole di grande eccellenza del nostro territorio e  la loro promozione  per aprirle ad una sostenibile prospettiva futura, questo in sintesi l’obiettivo della fiera dell’11 novembre, che rappresenta il  momento d’eccellenza per riaffermare il sostegno che la nostra Amministrazione vuole continuare a garantire a chi opera nel settore dell’agricoltura. Sottolineo l’impegno congiunto – nostro e dei partner che ci affiancano – nel mettere in campo questo evento , dal programma molto vasto e dalle numerose iniziative. Arricchito il format con l’inserimento della serata dedicata soprattutto ai giovani, quella di sabato 9 , proprio per coinvolgerli attivamente nella vita e negli eventi del nostro paese, e anche nel  volontariato locale , perché possano continuare a mantenere vive le tradizioni che fanno parte della nostra storia. Sottolineo anche l’aspetto educativo della fiera, che solitamente prevede anche la presenza dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo locale, proprio per avvicinarli al mondo dell’agricoltura ed alle sue pratiche, spesso ormai del tutto sconosciute ai giovani >>. 

<< Dopo un percorso articolato che anch’io ho passo a passo seguito >> commenta il consigliere comunale Manuel Marchinetti << si è formata  la nuova Proloco, rinnovata nella sua composizione ed arricchita di forze giovani che ora  si affiancano a tanti dei suoi storici componenti, per coniugare esperienza ed innovazione. L’evento del 9 novembre, che sono orgoglioso di presentare e proporre, rappresenta un momento di debutto e nasce dalla volontà di unire alla fiera tradizionale una serata dedicata soprattutto ai giovani , proprio per coinvolgerli attivamente – riallacciandoci ad uno fra gli obiettivi del mandato amministrativo –  nella vita del nostro paese >>.

<< Il nostro apporto come consiglieri neo eletti >> prosegue il consigliere Filippo Peveri << vuole proprio essere anche quello di portare per quanto possibile idee nuove e rendere partecipi i giovani alle varie iniziative organizzate dall’Amministrazione Comunale. Auspico una bella partecipazione alla serata di sabato 9, che sarebbe bello potesse strutturarsi nel format della fiera ed essere annualmente replicata. Per quanto riguarda il programma di domenica sottolineo il debutto di una iniziativa legata al Parmigiano Reggiano, che prevede uno show cooking legato alla sua cottura in diretta e la sua degustazione nelle varie stagionature>>.

 

Siamo orgogliosi di poter  annunciare anche quest’anno la Fiera Agricola di San Martino a Noceto – comunica il direttore di Coldiretti Parma Alessandro Corsini – un evento ormai consolidato sul nostro territorio, motivo di richiamo per tantissime persone, non solo quelle più strettamente legate al settore agricolo  ma anche  cittadini e famiglie provenienti da tutta la provincia. La manifestazione, infatti, offre un variegato programma, ricco di opportunità per tutti, grandi e piccini, per vivere una giornata a stretto contatto con le atmosfere, i sapori e le tradizioni del mondo contadino, conoscere gli animali della fattoria e degustare  prodotti d’eccellenza nel mercato di Campagna Amica. Si tratta di un piccolo villaggio contadino,  sulla scia di quelli realizzati da Coldiretti a livello nazionale per portare la campagna nelle piazze delle città.  Un grazie sentito va all’Amministrazione comunale di Noceto – sottolinea - che ci offre la possibilità, con questo evento, di portare l’agricoltura fuori dalle aziende e farla vivere direttamente da tutti, soprattutto da chi risiede in città,  e di dare valore e visibilità  ad un settore fondamentale per la nostra economia. E’ anche  una bella occasione per promuovere le eccellenze produttive del territorio e le migliori bovine da latte provenienti da tutto il comprensorio del Parmigiano Reggiano e per riaffermare l’impegno costante di Coldiretti al fianco delle proprie imprese agricole. Un grazie – conclude – vada  alla squadra di Coldiretti coordinata dal  Segretario di zona Marco Zanni, al Gruppo Fiera agricola San Martino di Noceto, agli sponsor, in particolare al Consorzio del Parmigiano Reggiano sezione di Parma, al Consorzio della Bonifica parmense e a Credit Agricole Cariparma, e a quanti si sono prodigati nell’organizzazione di questa importante iniziativa”.

 

<< Fervono i preparativi della mostra dedicata alle bovine provenienti dal Comprensorio del Parmigiano Reggiano, che verrà organizzata domenica 10 novembre all’interno della tradizionale Fiera Agricola di San Martino a Noceto>> dichiara il direttore ARAER , (Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna), che avrà il compito di coordinare i lavori di presentazione e di giudizio morfologico di soggetti provenienti dagli allevamenti iscritti ai libri genealogici e sottoposti ai controlli funzionali << Il confronto morfologico delle bovine da latte di razza frisona e bruna, è senza ombra di dubbio il momento più atteso dagli allevatori e dai numerosi operatori del settore. Un momento di approfondimento tecnico di grande valore formativo, che vedrà coinvolti numerosi agricoltori impegnati nella presentazione di circa 40 capi di alto valore selettivo,  >> continua  <<  e proseguiamo nel perseguire l’obiettivo  ambizioso che ,  oltre alle numerose vacche da latte, prevede la presentazione di  alcune vitelle per favorire il coinvolgimento dei giovanissimi allevatori. Uno sforzo non indifferente che l’Associazione Allevatori è disposta a sostenere per dare il giusto risalto agli aspetti tecnici e morfologici del bestiame. Aspetti e soprattutto risultati di grande valore ottenuti grazie al continuo processo di miglioramento genetico adottato dai nostri associati >>.

 

Il Consorzio Agrario di Parma – il Presidente del Consorzio Agrario di Parma Giorgio Grenzi – è lieto di aderire a questo importante evento e con l’occasione desidero ringraziare l’intera Amministrazione Comunale nonché Coldiretti Parma per l’opportunità concessa; il Consorzio ritiene molto importante aderire a questo tipo di iniziative per dare la possibilità ai cittadini e ai consumatori e imprenditori agricoli,  nonché ai propri Soci e Clienti di conoscere i prodotti e i servizi che la Società mette a disposizione, che spaziano dall’assistenza tecnica, alla gestione degli ammassi, dall’attività di ricerca e sperimentazione, alla valorizzazione delle produzioni agricole, dalla stagionatura del formaggio Parmigiano Reggiano alla fornitura degli strumenti e dei mezzi necessari alle coltivazioni, dai prodotti assicurativi alla concessione di vendita di macchine New Holland.

Il Consorzio esercita la propria attività sul territorio attraverso una rete capillare di circa 20 agenzie.

Inoltre, il Consorzio è da sempre attento alla salute del consumatore e alla sostenibilità delle produzioni agricole, da qui l’importante scelta, a giugno del 2015, di convertire lo stabilimento di produzione Emilcap in mangimi da filiera certificata non ogm, utilizzando materie prime non geneticamente modificate e rivolgendo i propri acquisti a produttori e stoccatori di materie prime nazionali e, in modo particolare, della nostra provincia. Quest’anno abbiamo un’importante novità in quanto abbiamo registrato un marchio raffigurante un’ape, che definirei per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, in quanto a chi acquista i mangimi e seme di mais non OGM da noi,  viene consegnato il seme di una pianta altamente mielifera che si chiama facezia, per ripopolare la specie delle api , concetto bene espresso dal logo “Salviamo le api per salvare il mondo”. Presso il Conosrzio è stato installato un nuovo macchinario per la produzione dei “fioccati” , prodotto che nasce da una particolare lavorazione dei cereali e delle leguminose , per aumentarne la digeribilità.  Per contrastare il sempre crescente fenomeno della siccità, il Consorzio avvalendosi di tecnologie avanzate ha creato un servizio per installare nuovi impianti di irrigazione che consentono di mantenere le produzioni per alimentare il bestiame che produce il latte per il Parmigiano. All’interno di ogni agenzia è stato potenziato il Garden per consentire a tutti i cittadini di Parma di potersi fornire degli strumenti e dei prodotti per ottimizzare la cura dei giardini

Inoltre un altro marchio è stato registrato – 5IT – che garantisce il benessere animale.

Si tratta di una scelta importante che nasce dal senso di responsabilità e dalla consapevolezza di voler contraddistinguere e valorizzare sempre di più le eccellenze gastronomiche delle nostra terra nel pieno rispetto di tutta la filiera, dal produttore al consumatore. In collaborazione con la più grande azienda agricola italiana ed europea – Bonifiche Ferraresi, situata a Iolanda di Savoia in provincia di Ferrara, si sta sviluppando una nuova agricoltura quattro. 0, altamente tecnologica, che prevede l’utilizzo dei droni e  dei satelliti e dei satelliti per la georeferenziazione. Questa tecnologia è stata trasferita anche a Parma ed è già utilizzata da alcune delle nostre aziende per conoscere perfettamente ogni appezzamento della propria azienda e far sì che le lavorazioni del terreno e l’utilizzo dei concimi sia mirato a seconda delle coltivazioni , per portare così ad una ottimizzazione della qualità delle produzioni coniugata al rispetto dell’ambiente>>.

 

<< Il Consorzio della Bonifica >> intervengono il suo vicepresidente Giacomo Barbuti unitamente al direttore Fabrizio Useri <<  sarà presente alla fiera con uno stand ove alcuni dipendenti rimarranno a disposizione per comunicare l’attività e distribuire materiale divulgativo. Inoltre abbiamo organizzato con l’animatore Lorenzo Bonazzi un “piccolo atelier” ove verranno intrattenuti i bambini, che con forbici, colla e pennarelli rappresenteranno il paesaggio della Bonifica ricreando una mappa “pop up” con immagini tridimensionali, ciascun partecipante potrà tenere la sua creazione come ricordo. Queste iniziative si inseriscono nel progetto, denominato “il Consorzio per la scuola”, che dallo scorso anno proponiamo alle scuole della provincia – d’infanzia, primaria, medie e superiori – il quale prevede un’attività formativa per l’anno scolastico 2019/2020 sui temi che interessano il territorio, in cui opera il Consorzio (la prevenzione rischio idrogeologico, difesa idraulica, distribuzione dell’acqua per irrigazione), proprio in considerazione della sua fragilità. Questo progetto è rivolto a circa 1500 ragazzi ogni anno ed ha l’intento di sensibilizzare la popolazione giovanile a queste tematiche e divulgare conoscenza e buone pratiche sul tema. Proprio la scuola Primaria di primo grado di Noceto quest’anno ha aderito all’iniziativa “per l’acqua che scende o che sale c’è sempre un canale”: spettacolo di Lorenzo Bonazzi dove aneddoti, curiosità e notizie storiche offrono spunti di riflessione per conoscere come sia iniziata l’opera di bonifica delle nostre terre e come ancora oggi il ruolo dei Consorzi di Bonifica sia importante per la difesa e la gestione del territorio. Anche la scuola di secondo grado di Noceto parteciperà alla XII° edizione del Concorso Regionale ACQUA E TERRITORIO, realizzando elaborati che abbiano l’acqua e le attività dei Consorzi di Bonifica come protagonisti.

 

Dalle ore nove del mattino il centro storico nocetano si trasformerà in una grande fattoria che ospiterà l’esposizione dei migliori capi di bestiame con riferimento alle razze bovine provenienti dal comprensorio del Parmigiano Reggiano e quella degli animali di bassa corte , pulcini oche e galline. Particolarmente suggestiva anche l’esposizione degli attrezzi agricoli che si usavano un tempo nelle nostre campagne, a partire dai primi del ‘900,  strumenti di un lavoro duro scandito rigorosamente dall’alternarsi delle stagioni. 

 

Prevista anche la presenza di un agrimercato dalla qualità contraddistinta dal marchio di Campagna Amica, dove i produttori proporranno le eccellenze della nostra terra legate dalla caratteristica di essere “a chilometri zero”.

Presso lo stand di Coldiretti- la più importante organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale ed europeo finalizzata alla valorizzazione delle imprese agricole - e Campagna Amica   si potranno inoltre fare degustazioni per testare i sapori ed i profumi della nostra migliore produzione agricola. Presenti i laboratori dell’arte del norcino, della lavorazione del tartufo e del miele.

Iniziativa inedita è quella prevista in piazza per le ore 16 : per la prima volta verrà fatta la cottura di una forma di Parmigiano Reggiano e  sarà possibile per il pubblico fare una degustazione gratuita del re dei formaggi , proposto nelle stagionature dei 12/24/36 mesi, con invito a compilare un questionario dove l’assaggiatore fornirà una descrizione delle qualità organolettiche che ne differenziano i diversi periodi di invecchiamento.

 Svariate ed interessanti sono anche le altre iniziative collaterali organizzate: la mostra degli Hobby, proposta dagli artigiani dell’estro e del folklore (giunta alla sua venticinquesima edizione) e la pesca di beneficenza della Parrocchia, che come sempre costituirà una sicura attrattiva per grandi e piccoli, che alla fine della giornata potranno inoltre gustare dolcetti e  caldarroste e  rinfrancarsi con il vin brulè, iniziativa curata dalla locale Proloco. 

Gli gnocchi di patate ed il salame fritto,  piatti tipici della tradizione della fiera, saranno altri indiscussi protagonisti della festa, nel parco del Castello della Musica previsto alla mattina un laboratorio di cucina destinato ai bambini e coordinato da Marco Mosca di Soul Kitchen, a seguire la gara di gnocchi per adulti , giunta alla sua seconda edizione ed organizzata dalla Stirpe Pellerossa.

Dalla mattina  previste passeggiate a cavallo.

E per gli amanti del modellismo d’epoca avrà luogo la tradizionale mostra a cura di MAP, Modellismo Agricolo Parmense.

Presenti anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo con i loro manufatti, il cui ricavato sarà devoluto  a favore di un ospedale pediatrico toscano. 

 

IL PREMIO SAN MARTINO

Il premio destinato ai nocetani che con il loro impegno hanno caratterizzato la storia del nostro paese.

Prevista nella serata di LUNEDI 11 NOVEMBRE alle ore 20,45 presso il teatro Giuseppe Moruzzi la Noceto la tradizionale cerimonia di consegna del Premio San martino.

 

Il San Martino è il riconoscimento che viene assegnato ogni anno a quanti si sono distinti per doti umane, artistiche, imprenditoriali,  per impegno sociale, civile ed intellettuali.

E’ la Giunta Comunale ad individuare i nominativi degli assegnatari, anche se le segnalazioni possono giungere da chiunque desideri farlo. Il Premio viene assegnato ogni anno nella serata dell’11 novembre dal Sindaco durante  una cerimonia che dal 2003 ha luogo presso il teatro Moruzzi.

LA STORIA DEL PREMIO 

Il premio nacque nel 1998 e sorse inizialmente come riconoscimento ove si potesse concentrare una “nocetanità “ identificativa dello spirito del nostro paese.

Successivamente passò nelle mani di due personaggi illustri di fama nazionale – l’ex Presidente Sandro Pertini e la ricercatrice Rita Levi Montalcini – per poi tornare nel 1992 ad assumere una connotazione decisamente più locale.

Da quell’anno viene consegnato ai nocetani che in qualche modo si sono distinti contribuendo a portare il nome di Noceto anche al di fuori dai confini territoriali .

L’IMMAGINE DEL PREMIO

E’ una medaglia ove viene raffigurata l’immagine del Santo Patrono  a testimoniare il premio, insieme ad un quadro ove viene raffigurata la Rocca di Noceto, riprodotta da un dipinto realizzato da Alberto Pasini nel 1851.

 

 

 

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Sabato, 26 Ottobre 2019 09:32

Merano: “Excellence is an attitude”.

da L'Equilibrista Merano, 25 ottobre 2019 – “Excellence is an attitude”. Ecco il motto coniato quest’anno dal vulcanico WineHunter e patron della manifestazione Helmuth Köcher che cercherà anche nel 2019 di interpretare alla perfezione il sogno di portare alla ribalta aziende locali e produzioni di qualità dove quell’eccellenza italiana trova la sua espressione più congeniale.

Merano wine festival è mai come oggi un percorso di gioielli enologici e gastronomici racchiusi in uno scrigno che regala agli interessati la possibilità di degustare e fare proprie le storie, gli aneddoti e le narrazioni di questi grandi produttori.
Come ogni anno lo spettacolo darà vita al The Official Selection e GourmetArena, vero centro nevralgico della manifestazione meranese presentata per poter degustare le più alte selezione e migliori prodotti premiati con The WineHunter Award Rosso, Gold e Platinum. Ormai un marchio di garanzia e di vanto per chi riesce ad ottenerlo.

Percorsi di eccellenza ricercate, come si di diceva, vere scoperte selezionate da Helmuth Köcher e dal suo Staff che instancabile, gira, assaggia, testa e decide , mettendoci la passione che unisce commissioni di assaggio selezionate presenti in tutta Italia e che diventano protagoniste al Kurhaus dal 9 all’11 novembre, trasformando lo storico palazzo in stile liberty in un luogo di condivisione per produttori di qualità, dove degustare i migliori vini italiani e stranieri.


Novità di questa 28’ edizione sarà senza dubbio il Vino in anfora, metamorfosi ancestrale che celebra una disegno preciso e stilistico fondato su di un gusto ormai accettato dal grande pubblico e che trova sempre più estimatori.
Sarà poi la volta del Vino in Vulcano presso la WineHunter Area che con i suoi 28 vini, valorizza a pieno un’altra produzione che si sta facendo largo fra i consumatori più maturi, ovvero le produzioni da territorio vulcanico.


La WineHunter Area che con i suoi 330 vini, è l’enoteca che offre in degustazione una selezione di vini premiati con The WineHunter Award e che quest’anno darà la possibilità ai produttori di avvicendarsi sul palco del Kurhaus. E ancora la Wine International con ben 83 produttori, un’area dedicata interamente ai vini provenienti dalle migliori aree vitivinicole del mondo, creerà insieme all’Union des Grands Crus de Bordeaux (13 produttori), un ristretto circuito nel quale gli storici Chateaux propongono in degustazione dei loro prodotti più prestigiosi, facendosi portavoce di una cultura enologica che si tramanda immutata da decenni.


Ovviamente l’evento del Merano Wine Festival deve proporre aggiornamento e continua evoluzione tanto che saranno le cosiddette New Entries (ben 47 produttori fra Nord, Centro, Sud e Isole) a darsi battaglia in Sala Czerny.
In Emilia stiamo assistendo ad una ascesa incoraggiante anche del segmento Spirtits & mixing di qualità, basta ricordare che locali come il The Craftsman di Reggio Emilia, il Bar Roma di Novellara (RE), oppure il NU Lounge Bar di Bologna sono saldamente al comando fra i primi in regione andando a confermare l’interesse e lo sviluppo che questa sfera sta assumendo anche a livello nazionale. Per questo sarò da tenere d’occhio anche l’area adiacente la GourmetArena, dove sarà possibile degustare i prodotti della Culinaria, Beerpassion, Aquavitae e Spirits&Mixing appunto con il suo Cocktail Bar, grande iniziativa che quest’anno viene proposta qui al Merano Wine Festival e che testimonia come la regia di questo evento sia una attenta osservatrice.

Ricerca e passione danno vita ad una metodica e costante promozione di nuovi trend che portano questo evento ad attestarsi sempre come un punto zero dell’anno, perché anticipa gli altri grandi eventi del vino in Italia destabilizzando e aprendo scenari che vanno a cogliere nel profondo di chi degusta, valuta e si trova poi a decidere come tradurre questi stimoli per orientare un mercato mai come adesso così imprevedibile.

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Sabato la Ghirlandina e i misteri di Modena. Domenica “combo” con la Torre e le Sale storiche di Palazzo Comunale. Nel weekend del 26 e 27 ottobre doppio appuntamento su prenotazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), con le visite guidate gratuite nel sito Unesco di piazza Grande, organizzate da Ars Archeosistemi in collaborazione col Servizio comunale Promozione della città e turismo.

Sabato 26 ottobre alle 17.30 (ritrovo alla biglietteria di via Lanfranco alle 17.15) è in programma la visita in Ghirlandina “L'ascesa della Torre, percorso a tappe sui misteri di Modena”. La salita lungo gli antichi scalini sarà occasione di un percorso a tappe dentro la Torre che, gradino dopo gradino, svelerà alcuni misteri della città medievale e culminerà in Sala dei Torresani, con un ampio sguardo sul panorama.

Da qui, dove un tempo abitavano i custodi della Torre, si può ammirare il cuore storico di Modena con piazza Grande, attorno alla quale dal Medioevo confluirono sia il potere religioso sia quello civile. Poi si parlerà delle metope, figure scolpite enigmatiche che ornano gli esterni del Duomo, della “Porta della Pescheria” con il ciclo Bretone di re Artù e, si parlerà di chi era o rappresenta la Bonissima.

La visita guidata è gratuita previo pagamento del biglietto d’ingresso alla Ghirlandina (3 euro, ridotto 2 per bambini e studenti 6-26 anni, over 65, gruppi di minimo 10 partecipanti; gratis per bimbi fino a 5 anni, disabili con accompagnatori, giornalisti, guide turistiche e insegnanti che accompagnano classi); oppure biglietto Unico Sito Unesco da 6 euro, a validità illimitata, per Ghirlandina, Musei del Duomo Sale Storiche del Palazzo Comunale, Acetaia Comunale (prenotazione allo Iat per venerdì pomeriggio, sabato e festivi mattina e pomeriggio).

Domenica 27 ottobre il ritrovo per la visita “Combo” è nella biglietteria della Ghirlandina, in via Lanfranco, alle 16.45. La visita inizia dalla Torre, alle 17. Si saliranno 200 gradini fino alla “Sala dei Torresani” da cui ammirare il panorama.

Il gruppo sarà quindi accompagnato a Palazzo Comunale, nelle Sale Storiche, a lasciarsi sorprendere dalle decorazioni pittoriche di artisti come Nicolò dell'Abate, Ludovico Lana, Ercole dell'Abate, Bartolomeo Schedoni, Francesco Vellani, Girolamo Vannulli, Francesco Vaccari e Adeodato Malatesta.

Per la visita “Combo” serve il biglietto di ingresso alla Ghirlandina a 3 euro (ridotto 2 per studenti dai 6 ai 26 anni, over 65, gruppi di almeno 10 persone) più il biglietto a 2 euro per le Sale Storiche. Oppure il biglietto Unico Unesco a 6 euro.

Iat Informazione e Accoglienza Turistica tel. 059 2032660 (www.visitmodena.it).

 
 
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Domenica 27 ottobre 2019 a Piacenza, in Piazza Cavalli, si tiene un appuntamento per tutti gli amanti del tartufo e delle specialità del territorio: IL PROFUMO DEL BOSCO con la Festa del Tartufo Piacentino.

Stand gastronomico, rassegna enogastronomica di prodotti tipici tra i quali tartufi e mieli piacentini, mercatino di artigianato di qualità.

Dalle ore 9.00 alle 19.00. Apertura stand gastronomico dalle ore 10.00 alle 23.00.

 

 

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Sabato 26 ottobre dalle 18 alle 24 e domenica 27 ottobre dalle 9 alle 23  in Piazza Ghiaia (Parma) due giorni all’insegna del binomio gusto & socialità: al centro le birre artigianali, specialità alla griglia, degustazioni di vino, ma anche musica e divertimento.

Una festa gustosa e particolarissima, promossa da PromoGhiaia  e organizzata da Maria lombardi Eventi. La prima protagonista della festa è una selezione di micro-birrifici e produttori artigianali.

La seconda “anima” dell’evento – in perfetto abbinamento alle “bionde” e “rosse” artigianali - è l’ormai celeberrimo Street Food:  tante proposte di “cibo da strada”  riempiranno la piazza  per offrire al pubblico golose specialità regionali dello Stivale ed estere, da gustare passeggiando oppure comodamente seduti ai tavoli .

Qualche esempio: arrosticini abruzzesi, bombette pugliesi, grigliata argentina, bistecca fiorentina.

Faranno da contorno altre prelibatezze da tutto lo stivale, dalla puccia salentina alla farinata ligure, all’immancabile torta fritta con i salumi locali.

Inoltre, degustazioni e acquisti di vino. Il l pubblico ha la possibilità di comprare presso l’Infopoint della manifestazione un calice di vetro e una tracolla porta-bicchiere ; l’acquisto del kit da degustazione dà diritto a una serie di assaggi.

Completa l’offerta della manifestazione una mostra-mercato gastronomica che offre prodotti tipici e regionali da abbinare al vino e alla birra.

Entrambe le serate saranno animate da un’adeguata colonna sonora per l’aperitivo, la cena e il dopocena di giovani e famiglie: sabato DJ  Set , domenica la voce di Leila e la chitarra di Roberto - musica live e karaoke.

 

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Dopo due giornate da ricordare, domenica 27 ottobre arriva il terzo ed ultimo appuntamento della 56ª edizione della Festa della Castagna di Marola, impreziosito dall’Angolo del Savurett, confettura di pere Spalèr. L’apertura della manifestazione è come sempre fissata per le 10 in piazza Giovanni da Marola con il via del Mercato dei prodotti tipici del territorio e dell’artigianato: sempre da lì alla stessa ora partirà la passeggiata guidata di IdeaNatura alla scoperta dei castagneti e dei metati del luogo.  

In contemporanea in piazza Ariosto si terrà la Festa dell’Eremita che con il “Pala Eremita in Tour” porterà i più piccoli e le loro famiglie alla scoperta delle foreste e degli insetti saproxilici che vivono di legno morto attraverso video e laboratori. Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano incontrerà così il pubblico per far scoprire la bellezza e il ruolo delle foreste per contrastare il cambiamento climatico. Alle 11 poi tutti nella piazza principale per la prima cottura delle caldarroste: alle 15 ci si ritrova per “Castagne e savurett: Saperi, Sapori e Leggende”, proposta seguita alle 16 da assaggi e degustazioni di savurett. Alle 17 l’attesa estrazione della lotteria della Festa della Castagna

La Festa non mancherà di coinvolgere tutto il paese, boschi compresi. Alle 10.30 infatti aprono gli antichi metati di Frazera e di Caviolla con animazioni e dimostrazioni per conoscere la storia di questi edifici del XVII rurali usati per l’essicazione delle castagne. Per tutta la giornata poi sarà possibile effettuare il “Tour della Castagna”, percorso a tappe per i più piccoli con partenza da piazza Giovanni da Marola che si snoderà tra castagneti e attività (fiabe, truccabimbi, animazioni e percorsi avventura) con tanti simpatici gadget finali. Sempre presenti anche la Biblioteca e del Club per l’Unesco di Carpineti che presenteranno la propria attività tra cui il progetto Bibliofrigo per lo scambio dei libri.

Per i pasti non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutti i ristoratori del territorio propongono menu a base di castagne e savurett, da varie tipologie di primi ai dolci alla birra: è consigliata la prenotazione. Dalle 12 aprirà i battenti anche lo stand gastronomico di Carpineti da Vivere nella sede della ProMarola con una proposta che varia dalla polenta alle frittelle di mele. 

Promossa dall’Associazione Turistica ProMarola in collaborazione con il Comune di Carpineti, Carpineti da Vivere, Ideanatura e gli esercizi commerciali del paese, la 56ª edizione della Festa della Castagna di Marola ringrazia fin da ora tutti coloro che hanno partecipato alla riuscita della manifestazione trasmessa in diretta da Radio Circuito 29, Radio ufficiale della Festa, e condotta da Alessandro Zelioli. Per ulteriori informazioni visitare il rinnovato sito www.marola.it o chiamare il numero 0522-813253.

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