L’Oratorio di San Quirino accoglie la raccolta fotografica di Elisa Morabito dedicata agli spazi carcerari collocati all’interno della Chiesa di San Francesco.

La mostra, che resterà aperta sino al 9 giugno, è organizzata da Associazione Culturale San Rocco – Accademia dell’ascolto in collaborazione con Associazione San Cristoforo, un pezzo di strada insiemeAllarm Morabito e ...and Arts eventi con il patrocinio del Comune di Parma e della Camera Penale di Parma.

Le immagini esposte, oltre settanta, propongono scorci, tracce e segni della memoria del luogo che superano il concetto di reportage per raggiungere punte di espressività artistica particolarmente riuscite nell’evocazione di storie trascorse tra quelle mura. 

I suggestivi scatti, stampati in diverse misure, sono raggruppati a sezioni ognuna delle quali propone una riflessione mirata ad accompagnare il visitatore in un percorso visivo-metaforico suggerendo contenuti dal valore etico oltre che estetico.

La sequenza dei contrasti buio / luce e monocromo / colore sottolineano la forza dei messaggi possibili contenuti nella parola “libertà”, elemento vitale con il quale tutti siamo chiamati a confrontarci individualmente e collettivamente. 

Sabato 8 giugno, alle ore 10, la mostra ospiterà l’incontro “Libertà è partecipazione”, con interventi di persone e testimonianze appartenenti al sistema detentivo.

 

Oratorio San Quirino - Via Ospizi Civili , 1 - PARMA

25 maggio – 9 giugno 2019

 

Orari dapertura 

Venerdì: ore 18 - 21

Sabato e domenica: ore 10 – 21

Evento e testi a cura di: Alessandra Toscani

 

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È un inseguimento impegnativo quello che Mario Ferraguti tenta di compiere nel suo ultimo saggio “La ballata del vento”, edito da Ediclo Editore e presentato giovedì sera al Centro culturale di Langhirano all’interno della rassegna Il Maggio dei Libri.

Lo scrittore, originario di Faviano e da sempre legato al nostro territorio, dopo essersi dedicato alle creature leggendarie e alle tradizioni popolari del nostro Appennino, rivolge ora la sua attenzione ad un elemento naturale che ha più volte stimolato l’immaginazione di diversi letterati: il vento. È proprio dalle suggestioni, dalle paure e dai racconti da esso suscitati nel corso dei secoli e giunti fino a noi, infatti, che Ferraguti ha trovato l’ispirazione e, se vogliamo, il coraggio di trattare un tema così complesso e inafferrabile, nel tentativo di definirlo, di raggiungerlo, di dargli concretezza attraverso la parola. 

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Molte le storie e i personaggi da lui ascoltati in questa sua ricerca: c’è per esempio la signora che, al confine tra Parma e Pontremoli, imprigionava l’aria del Passo della Cisa in piccole bottiglie da vendere come ricostituenti, oppure Baldo che in Normandia rifilava fazzoletti annodati ai marinai, assicurando che sarebbe stato sufficiente scioglierli per sprigionarne una brezza leggera, un vento più sostenuto o una bufera, o ancora il pastore che in Sardegna per scaramanzia soffiava nelle orecchie degli agnelli appena nati. Tra gli incontri più affascinanti del suo viaggio c’è però quello con un griot senegalese, conosciuto proprio a Langhirano, che Ferraguti immagina perfetta personificazione del  “vento uomo”. Infatti, così come l’aria dell’Artico ci racconta del freddo delle terre glaciali e lo Scirocco ci porta la sabbia del deserto, trasportandola per chilometri, allo stesso modo il griot è colui che, conservando la tradizione orale del suo popolo, senza mai darle forma scritta, le permette di essere libera di viaggiare nel tempo e nello spazio. 

Così, pagina dopo pagina, racconto dopo racconto, l’inseguimento descritto da Ferraguti non solo offre tantissimi temi su cui riflettere, tra cui il rapporto che intercorre tra vento e anima, l’esigenza dell’uomo di dare forma a ciò che lo spaventa e la sua difficoltà di accettare la mutevolezza della vita e del mondo, ma permette anche al pubblico e ai lettori di entrare in contatto con l’esperienza dell’autore, in quanto, come lui stesso afferma, quella de “La ballata del vento” “è una storia assolutamente intima che ha a che fare con la propria percezione e con la propria personalità”. 

Con questa serata Il Maggio dei Libri langhiranese si prepara a volgere al termine: un ultimo appuntamento letterario si terrà infatti venerdì 31 maggio alle 20:45 al Centro Culturale di via Battisti, con la presentazione della silloge “Come clessidra d’acqua” della poetessa reggiana Simona Sentieri, accompagnata per l’occasione dalle fotografie di Debora Costi e dall’editore Emanuele Ferrari. 

Di Cinzia Bocci 

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Nicoletta Paci, Assessora alla Partecipazio e ai Diritti dei cittadini e Anna Poletti Zanella (Presidente dell'Associazione Culturale J. B. Boudard e Presidente del Comitato Femminile del Nastro Azzurro di Parma) hanno accompagnato l'intervista alla scrittrice Dacia Maraini condotta dalla giornalista della Gazzetta di Parma  Patrizia Ginepri e della storica del Centro Studi Movimenti Margherita Becchetti in un affollatissimo cinema Astra.

L'appuntamento organizzato dal Comune di Parma, con la collaborazione di Mondadori Bookstore Ghiaia e Cinema Astra ha raccontato il suo ultimo personalissimo libro “Corpo felice”, in cui convergono letteratura e storia, intimità e universalità, e nel quale l’autrice dà l'ennesima, magistrale prova di talento letterario.

Dal libro sono stati presi mille spunti per parlare dell'universo senza fine della femminilità, della maternità, ma soprattutto della storia della Donna e delle mille vicissitudini che ha attraversato la sua emancipazione. Una storia generale raccontata attraverso quella di una donna particolare e della sua vicenda più dolorosa. La sua evoluzione, la sua preziosa intimità, che come un filo collega interi secoli di pensiero civile, filosofico e letterario, a dimostrare come si possa e si debba tenere sempre alta la guardia di fronte ad una storia che per troppo tempo ci ha ingannato.

Foto a cura di Francesca Bocchia

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Parma: Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale restituisce alla Biblioteca monastica "San Giovanni Evangelista" 8 volumi del 1700, rubati in epoca imprecisata.

Il 22 maggio 2019, alle ore 16:00, in Parma, in occasione della festa di "San Giovanni", presso l'omonima Biblioteca monastica, alla presenza dell'Abate Monsignor Giorgio Basso e del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, si è scvolta la cerimonia di riconsegna di 8 volumi risalenti al 1700 sottratti dalla citata Biblioteca in epoca imprecisata, furto denunciato solo nel 2017. In particolare si tratta di:

- 6 volumi che compongono l'opera "Gli elementi della Storia";
- 2 volumi che compongono l'opera "Del Papa" di Joseph de Maistre.

Nella medesima circostanza verranno, altresì, riconsegnati al Priore del Convento dei Carmelitani Scalzi di Parma, Renzo Bertoli, i 4 volumi dell'opera libraria "Manuale Biblico del Vecchio testamento", asportati dalla Biblioteca del Convento in epoca imprecisata.

L'attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia, è scaturita da approfondimenti investigativi nell'ambito di una complessa indagine condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli che ha permesso di disarticolare, nel settembre del 2017, un'organizzazione criminale dedita alla ricettazione di beni d'arte di provenienza furtiva sottratti da luoghi di culto, istituti religiosi e biblioteche ubicati tra l'alto casertano e la provincia di Isernia. Di fondamentale importanza per l'individuazione dei preziosi beni è risultata la comparazione delle loro immagini, con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ne ha confermato la provenienza illecita.

La restituzione odierna, avvalora, altresì, l'importanza dell'opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione "Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici", realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana che, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni ecclesiastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi che, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

 

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E' in programma venerdì 24 maggio, alle ore 18, al cinema Astra, un appuntamento organizzato dal Comune di Parma, con la collaborazione di Mondadori Bookstore Ghiaia e Cinema Astra. Dacia Maraini racconta il suo ultimo personalissimo libro “Corpo felice”, in cui convergono letteratura e storia, intimità e universalità, e nel quale l’autrice dà l'ennesima, magistrale prova di talento letterario.

Un libro dal quale prendere mille spunti per parlare dell'universo senza fine della femminilità, della maternità, ma soprattutto della storia della Donna e delle mille vicissitudini che ha attraversato la sua emancipazione. Una storia generale raccontata attraverso quella di una donna particolare e della sua vicenda più dolorosa. La sua evoluzione, la sua preziosa intimità, che come un filo collega interi secoli di pensiero civile, filosofico e letterario, a dimostrare come si possa e si debba tenere sempre alta la guardia di fronte ad una storia che per troppo tempo ci ha ingannato. 

Dialogheranno con l’autrice Patrizia Ginepri (Gazzetta di Parma) e Margherita Becchetti (Centro Studi Movimenti). Interverrano Nicoletta Paci, Assessora alla Partecipazione e ai diritti dei cittadini del Comune di Parma e Anna Poletti Zanella, Presidente dell'Associazione Culturale J. B. Boudard e Presidente del Comitato Femminile del Nastro Azzurro di Parma.

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Oltre 50 eventi, dal 14 al 16 giugno 2019, alla Reggia di Colorno (PR) per il 5° Festival della Lentezza. Con Francesco Guccini, Vinicio Capossela, Massimo Recalcati, Vito Mancuso, Michela Murgia, Domenico Iannacone, Marco Bellocchio.

Il tempo che aggiusta le cose, per ricostruire e riplasmare ciò si è rotto creando nuove opportunità e un nuovo modo di immaginare la qualità della vita, i rapporti umani, la relazione con l’ambiente, è al centro della 5° edizione del Festival della Lentezza, dal 14 al 16 giugno 2019, negli splendidi cortili, sale, edifici e il giardino della Reggia di Colorno (PR). Tre giorni in cui vivere più di 50 eventi, ad ingresso gratuito e senza barriere tra artisti e pubblico, in un luogo di contaminazione sociale e culturale, tra laboratori per grandi e piccoli, libri, spettacoli teatrali, proiezioni di film, concerti, artigianato, tante esperienze a cui partecipare attivamente e gli incontri con persone illustri del mondo della cultura, come lo psicanalista Massimo Recalcati e il giornalista Domenico Iannacone il 14 giugno, il teologo e scrittore Vito Mancuso, il regista Marco Bellocchio e il cantautore Vinicio Capossela il 15 giugno, la scrittrice Michela Murgia e un’intervista speciale a Francesco Guccini domenica 16 giugno.

“Il tempo che aggiusta le cose” sarà il filo su cui tessere il percorso del festival, che grazie alla direzione artistica di Marco Boschini, si svilupperà su due temi principali: riparare il mondo e riparare lo spirito.

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Venerdì, 17 Maggio 2019 11:03

Il gran fascino del Castello di Torrechiara

Di Nicola Comparato Torrechiara 17 maggio 2019 - Percorrendo la Strada Massese, in provincia di Parma, è impossibile non notare il Castello di Torrechiara, situato nell'omonima località frazione del comune di Langhirano.

Secondo le informazioni più attendibili, la costruzione del castello è fatta risalire all' anno 1446/1460 per volere di Pier Maria Rossi. Degna di nota è, senza ombra di dubbio, la storia d'amore tra Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini.
La loro favola romantica viene narrata attraverso le opere presenti in ogni angolo del castello, prima fra tutte la "Camera d'oro".
Il fascino della fortezza medievale non lascia certo indifferenti i visitatori che restano letteralmente incantati dalla magia del luogo. Il Castello di Torrechiara ha anche ispirato numerosi artisti, registi e cantanti.
Tra i film girati in loco, merita di essere citato il grande capolavoro cinematografico "LadyHawke", diretto da "Richard Donner" e interpretato da "Rutger Hauer", "Michelle Pfeiffer" e "Matthew Broderick"

Valentina Carpin, da sempre appassionata di storia del territorio parmense, si è recata sul posto per farci rivivere la magia del Castello di Torrechiara con i suoi emozionanti scatti fotografici.

(Foto e Gallery di Valentina Carpin)

È entrata ufficialmente nel vivo a Langhirano la nona edizione de Il Maggio dei libri con la presentazione del romanzo Testimone oculare del giovanissimo Riccardo Zinelli, accompagnato nell’occasione da Luigi Notari, tenutasi lo scorso giovedì al Centro Culturale.

Nonostante i suoi 18 anni e il viso da ragazzo, Riccardo conta alle spalle non solo ben undici premi letterari, tra cui il Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea indetto da Laura Capone Editore, ma anche un romanzo, Giallo a Montalloro, già pubblicato nel 2017 da Giovanelli Editore, nonché un altro in uscita nei prossimi mesi.

Insomma, la penna di Riccardo, così come il suo entusiasmo, non si fermano mai, la scrittura sembra essere per lui una vera e propria esigenza. Fin dal suo esordio si è subito rivolto al noir, seguendo le orme di un altro famoso scrittore delle nostre zone: Valerio Varesi. Come lui, infatti, trae ispirazione per i suoi racconti da fatti di cronaca reale, intrecciandoli e romanzandoli fino ad intessere la tela all’interno della quale si trovano immischiate le vite dei suoi personaggi. La forte struttura narrativa, insieme a ben calibrati colpi di scena ed una buona caratterizzazione dei personaggi permettono a Testimone Oculare di essere, oltre che un ottimo romanzo noir, anche un interessante ritratto delle contraddizioni e dei conflitti sociali contemporanei. Molta la curiosità scaturita nel pubblico presente dal giovane Riccardo, tanto è vero che a riconoscere il suo spiccato talento e la sua maturità letteraria sono intervenuti, durante la serata, anche lo storico editore Antonio Battei e il collega giallista Riccardo Pedraneschi.

Dopo questo primo incontro, le iniziative de Il Maggio dei Libri al Centro culturale di Langhirano proseguiranno venerdì 17 alle ore 20:45 con Contaminazioni. Tra alchimia ed eros della parola, piccola rassegna letteraria all’interno della quale verranno presentati Il respiro della paura, romanzo scritto a quattro mani da Monica Borettini e Paolo Panni, Il mio nome, esordio poetico di Viviana Berardinetti e, infine, l’ultima raccolta della poetessa Ilaria Biondi dal titolo Corpo di vento. Nella stessa serata, inoltre, si aprirà al Teatro Aurora il festival Langhirano in musica, rassegna musicale ideata da Paola De Maio e Michele Grassani che, fino a domenica 18 maggio, porterà in paese le note, i ritmi e l’energia delle orchestre giovanili, dei cori scolastici e delle Associazioni bandistiche territoriali di Parma e provincia, con l’obiettivo di promuovere le espressioni artistico-musicali del territorio locale.

Tra libri, musica e auto storiche, con il passaggio della mitica 1000 Miglia, Langhirano, dunque, stempera l’attesa per le votazioni del 26 maggio con un weekend ricco di iniziative.

Di Cinzia Bocci 

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Maschere italiane torna a Parma sabato 18 e domenica 19 maggio 2019 per la 8° edizione della Manifestazione, che vede, quest’anno, un doppio appuntamento.

In città arriveranno maschere allegoriche, storiche, famose e meno note, che si regaleranno con grande disponibilità al pubblico per una foto ricordo, gag, perle di saggezza ed affascinanti storie della tradizione popolare. L’evento si svolge grazie al patrocinio e co-organizzazione del Comune di Parma, Assessorato al Commercio, Turismo e Cultura. 

Il programma del prossimo appuntamento con le Maschere Italiane a Parma è dunque il seguente:

Anteprima della manifestazione, sabato mattina, con una delegazione di Maschere del C.N.C.M.I. “Centro Nazionale di Coordinamento Maschere Italiane” che presidierà Piazza Garibaldi salutando il passaggio delle auto della 1000Miglia.  

La manifestazione poi entrerà nel vivo sabato pomeriggio, alle ore 16,00 quando Il ciclone colorato e travolgente formato da maschere provenienti da ogni regione d’Italia e capitanato dallo Dsèvod, maschera tipica di Parma, partirà in sfilata dalla Pilotta per dirigersi in Piazza Duomo, attraversando Piazzale della Pace, via Melloni e via Cavour.   

Le Maschere italiane nella splendida cornice di Piazza Duomo intratterranno il pubblico per poi ripartire in sfilata alle ore 18,30 percorrendo via Cavour, piazza Garibaldi, via Mazzini, via D’Azeglio.  

Alle 21,00 sarà il momento della tradizionale “Cena con le Maschere” che quest’anno accoglierà i personaggi in costume e i cittadini che volessero passare una serata conviviale e divertente presso l’Hotel San Marco Via Emilia Ovest, 42, a Ponte Taro, Parma.  

I Buoni cena sono acquistabili presso lo IAT di Parma o direttamente dalla responsabile Gabriella Becchi telefonando al 3394380577 

“La maschera – ha sottolineato ancora Maurizio Trapelli “Al Dsèvod”, – coniuga la piacevolezza di uno storico spettacolo e l’utile fine di valorizzare il patrimonio culturale e sociale di un territorio; unisce cultura e spettacolo, tradizioni e storia, prodotti e produzione; collabora cioè a mantenere vivo il patrimonio culturale italiano, fatto di tradizioni popolari, di dialetti, di prodotti tipici, di bellezze architettoniche ed ambientali”.  

Domenica mattina le maschere raddoppiano in città e danno appuntamento alle ore 9,30 al Parco Ducale per la visita al palazzo ducale del giardino, aperto eccezionalmente per l’occasione.  

Qui le Maschere Italiane, Tradizionali ed Allegoriche, agghindate con i loro magnifici e preziosi costumi, allieteranno il Parco esibendosi in sfilate e piacevoli siparietti. 

Come in ogni edizione della manifestazione, le tante maschere italiane partecipanti all’evento avranno modo di scoprire e approfondire i gioielli della Città di Parma, riportando nei territori di provenienza, immagini, emozioni e prodotti tipici locali. 

Parma dal 2015 è sede del Centro Nazionale di Coordinamento delle Maschere Italiane. Il Centro è guidato da un Gruppo operativo composto da organizzatori ed esperti del settore e si pone l'obiettivo di sviluppare, testimoniare e valorizzare a livello nazionale la conoscenza delle maschere allegoriche e di coordinare le molteplici realtà locali, promuovendo ricerche storiche, attivando centri studi e di assistenza nel settore, evidenziando innanzi tutto l’importanza delle culture, dialetti e tradizioni che le maschere tramandano e portano con sé in tutte le loro apparizioni. Sempre domenica avrà luogo presso la Camera di Commercio l’Assemblea Nazionale con elezioni del nuovo organo direttivo.  

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Tra tutte le foto che hanno ricevuto almeno 10 voti dagli utenti sul sito www.touringclub.it, la giuria tecnica del Touring Club Italiano ha scelto le 10 più meritevoli, per la sezione "Community". Fra i vincitori spicca anche il parmigiano Matteo Manghi con una foto al Collegio Maria Luigia di Parma.
 
Dopo molti dibattiti, la giuria - composta da Stefano Brambilla, giornalista del Touring Club Italiano, e dai fotografi professionisti Saul Ripamonti, Michele Morosi, Andrea Forlani e Francesco Tomasinelli - ha stilato la classifica. Le dieci fotografie premiate ritraggono monumenti di Roma, Bari, Venezia, Parma, Palermo, Ascoli Piceno, Urbino, Civate (Lc) e si possono sfogliare nel sito del Touring Club Italiano.
 
I vincitori riceveranno bellissimi premi: smartphone Sony Xperia, trolley e borse di Valigeria Roncato, voucher fotografici di Pixcube.it, volumi illustrati del Touring Club Italiano.
 
La foto di Matteo Manghi
 
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