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Mercoledì, 15 Novembre 2017 14:57

Fine settimana dedicato al Panettone

Lievitati da favola. Sfida all'ultimo morso. Parma Città creativa della gastronomia Unesco, sarà la capitale di una singolare sfida enogastronomica per la VI edizione della "Tenzone del Panettone".

Parma, 14 novembre 2017.

I più importanti maestri pasticcieri, italiani e non, si sfideranno a suon di lievitati per eleggere il "migliore Panettone del 2017". La manifestazione, giunta quest'anno alla VI edizione, è patrocinata dal Comune di Parma e si svolgerà sabato 18 e domenica 19 novembre a Parma presso il Circolo il Castellazzo.

Grazie al successo delle passate edizioni, la Tenzone 2017 si presenta in veste rinnovata e arricchita, con due giornate di eventi per valorizzare e conoscere uno dei protagonisti dell'arte pasticcera italiana: il panettone, che con creatività sta diventando sempre più un dolce per tutto l'anno.
La due giorni della Tenzone prevede diversi momenti con esposizione di prodotti, degustazioni, show-cooking, incontri.

Un parterre stellare di maestri pasticceri che si sfideranno attraverso gli oltre 120 panettoni in gara, suddivisi nelle due categorie di "Panettone tradizionale" (che segue le rigide regole del disciplinare) e "Panettone Innovativo" (che lascia libero spazio alla creatività dei pasticcieri).

Sabato 18 ci sarà una preselezione dei panettoni in gara, nella quale verranno selezionati i 25 panettoni che accederanno alla finalissima.
Domenica 19, i panettoni finalisti verranno sottoposti al giudizio di una commissione di cinquanta esperti tra gastronomi, giornalisti ed accademici della pasticceria.

Durante la 2 giorni di gara sarà possibile assaggiare i panettoni in gara in abbinamento ai deliziosi vini offerti dalla cantine partner della manifestazione. Sarà possibile inoltre assistere a conferenze e show cooking, incontrare i maestri pasticceri e acquistare i loro prodotti.

Ecco i 66 maestri pasticceri partecipanti dell'edizione 2017, provenienti da tutte le regioni d'Italia:

22 Maestri: Marco Antoniazzi, Silvio Bessone, Corrado Carosi, Davide Dall'Omo, Luca Diana, Denis Dianin, Mario Fiasconaro, Salvatore Gabbiano, Fabrizio Galla, Stefano Gatti, Angelo Grippa, Gerri Labbate, Daniele Lorenzetti, Massimiliano Malafronte, Giuseppe Mancini, Ezio Marinato, Diego Poli, Mauro Scaglia, Attilio Servi, Valter Tagliazucchi, Andrea Urbani, Gabriele Vannucci.

32 Big: Pascal Barbato, Fabio Bardelli, Francesco Borioli, Rocco Calciano, Nico Carlucci, Francesco Luigi Carusi, Antonio Cera, Gabriele Ciacci, Luigi Cumuniello, Mario D'oria, Marica Durante, Vincenzo Faiella, Antonio Follador, Antonio Gargiulo, Luigi Giannotti, Nicola Guariglia, Nicola Guerra, Alessandro Marigliano, Annibale Memmolo, Luigi Morsella, Giovanni Parete, Tommaso Perrucci, Sergio jr. Pontoni, Cristiano Quagliotti, Antonio Raimondo, Antonio Ranieri, Roberto e Francesco Rigacci, Diego Santerini, Paolo Sarto, Alessandro Slama, Marco Zatti, Lorenzo Zuccarello.

6 Junior: Pasquale Bevilacqua, Laura Coletti, Alessandro Gaido, Orlando Guzman, Angelo Mattia Tramontano, Raffaele Vignola.

6 Pastry Queen: Silvia Boato, Marica Durante, Eleonora Franco, Pina Toscani, Claudia Tosello, Paola Ziliani.

Per rimanere sempre aggiornati sull'evento o ricevere maggiori informazioni vi invitiamo a seguire la pagina Facebook della manifestazione www.facebook.com/tenzonedelpanettone

Per accedere alla 2 giorni di manifestazione gratuitamente è sufficiente accreditarsi cliccando sul seguente link: goo.gl/forms/nOHteGOM0Nj8g44S2 
inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

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A Parma, in via Nazario Sauro, ha aperto un piccolo angolo di tradizione: Tortelli&Co propone la bontà della cucina parmigiana con tortelli, anolini e tagliatelle take away, ma anche da gustare in loco per una pausa gustosa e genuina.

Testo di Chiara Marando - foto di Francesca Bocchia

Lo si scorge camminando in uno dei borghi più suggestivi di Parma, una piccola vetrina dal profumo rustico e shabby chic. Al suo interno lei, Serena, alle prese con vere e proprie bontà della cucina locale. Lo dice il nome stesso, "Tortelli&Co", che questa bottega propone uno dei piatti principe della tradizione culinaria parmigiana, un tripudio di tortelli preparati secondo la ricetta antica, ma anche nuove interpretazioni rivisitate in una chiave più moderna, innovativa e stagionale.

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A prepararli e portarli nel piccolo negozio è Michela, mamma di Serena, e il suo compagno Fabio, vero artefice delle bontà mangerecce che escono dalla cucina del loro ristorante "Al Fondo" in Borgo Val di Taro. Ed è proprio dalla montagna che prendono le materie prime indispensabili per realizzare queste delizie, prodotti selezionati a chilometro zero provenienti da aziende agricole locali. Così il burro, la ricotta e il Parmigiano Reggiano arrivano dal caseificio di montagna Porcari e Tambini o dalla Fattoria Monte Pelpi di Bedonia, i funghi sono certificati Borgotaro e le confetture dell'Azienda Agricola Querzola, rigorosamente biologiche. 

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"Tortelli&Co" è nato con l'idea di offrire qualcosa di nuovo in una città come Parma che di enogastronomia se ne intende: Tortelli da asporto già cotti e pronti da mangiare, oppure da acquistare per una cottura casalinga, ma anche un angolo di tranquillità nel quale fermarsi per una pausa pranzo tradizionale e piacevole.

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Da qui la volontà di spaziare con le possibili varianti, quindi non solo Tortelli di erbetta ma anche proposte diverse come quella con ripieno di castagne, arricchiti da crema al gorgonzola e gherigli di noci; Tortelli di patate abbinati a tartufo, funghi o crema al Parmigiano Reggiano 30 mesi; la proposta più fresca con ripieno di burrata, arricchiti da pomodorini confit e pesto, gli stagionali a base di carciofi e crema di Parmigiano.

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A sorprendere è la preferenza della clientela, che ama provare scegliendo le proposte più originali, quelle che non dimenticano la tradizione ma la raccontano con un tono differente, dai gusti corposi ed avvolgenti.

Poi ci sono gli immancabili anolini, preparati con lo stracotto di asinina, e le tagliatelle caserecce da condire a piacere. Perché quello che Serena ha avuto ben chiaro fin da subito è la volontà di lasciare libertà alla propria clientela, di coinvolgerla in un'esperienza facile da vivere e consumare, godendo appieno dei sapori che il territorio sa offrire e tramandando quello che la sua famiglia porta avanti da ormai quattro generazioni: l'amore e la passione per la buona tavola, quella fatta di convivialità, di buono e storia locale.

Ecco quindi che fermarsi per assaporare il piacere di un piatto di "Tortèls", come dicono da queste parti, diventa la pausa che mancava, quella che ognuno si può concedere durante un'intesa giornata lavorativa e non solo. Già, perché "Tortelli&Co" è aperto tutti i giorni, tranne il giovedì pomeriggio, ed è pronto a fornirvi bontà anche la domenica mattina per un pranzo in famiglia da veri esperti della tradizione.

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E il venerdì, una sorpresa: direttamente dalla pasticceria più antica di Borgotaro, "Steckli", arrivano gli Amor freschi, dolce tipico del borgo della Val di Taro composto da un wafer esterno che racchiude crema di mascarpone, chantilly e un altro wafer per completare il ripieno.

"Tortelli&Co"
Via Nazario Sauro 37
43121 Parma
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Martedì, 31 Ottobre 2017 14:56

Per la sera di Halloween: Brioche di zucca

Una ricetta gustosa, facile e di sicuro effetto per la notte più spaventosa dell'anno. L'ingrediente principe: la zucca.

Di CM –

Avete già pensato a qualche dolcetto o preparazione particolare per la notte di Halloween?
Inutile dire che la zucca fa da padrona e permette di realizzare non solo divertenti decorazioni e luminarie "spaventose", ma anche golose leccornie da gustare nella serata più dark dell'anno.
Io vi consiglio una ricetta facile da preparare, ottima da mangiare e molto bella da vedere...perché, soprattutto per le feste, anche l'occhio vuole la sua parte: Brioche di zucca.

Ingredienti per circa 12 brioche:

  • 500 gr farina 00
  • 12 gr lievito di birra
  • 50 gr di latte freddo
  • 50 gr di zucchero, meglio se semolato
  • 150 gr di purea di zucca
  • 1 uovo
  • 50 gr di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 tuorlo per spennellare

Preparazione:

Cuocete la zucca per circa 10 minuti in acqua bollente o a vapore. Frullatela e versate la polpa in un pentolino con il burro, lasciando cuocere il tutto a fiamma molto bassa e mescolando per amalgamare. Appena sarà pronto, spegnete il fuoco e aggiungete il latte continuando a mescolare; lasciate intiepidire il composto, unitevi l'uovo, lo zucchero e lavorate l'impasto con la frusta o il frullino elettrico per qualche minuto. A questo punto, aggiungete il lievito sbriciolato.

In una planetaria, versate la farina, un pizzico di sale e, poco alla volta, il composto di zucca appena preparato, continuando ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio, compatto e morbido.

Fate lievitare per circa 1 ora.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, tagliate 12 parti uguali, rendetele appena tonde e realizzate dei piccoli tagli con il coltello, circa 8. Dovranno ricordarvi la forma della zucca. Spennellate ogni zucca con il tuorlo, ponetele in una teglia con carta forno e create il "picciolo" infilando un seme di zucca centralmente ad ogni porzione, o un chiodo di garofano. Lasciate lievitare per altri 30 minuti e infornate a 180° per 15 minuti.

Che siano tiepide, calde o fredde, il risultato vi sorprenderà!

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Si chiama Gialle&Co, il primo ristornate milanese che propone un menù con 15 tipologie differenti di baked potato rivisitate all’italiana con prodotti selezionati e a chilometro zero.

Di Chiara Marando –

Martedì 31 Ottobre 2017 -

Lo sfizio è buono, quella bontà irresistibile che ci fa dire “faccio lo sgarro questa volta e poi basta”, lo sfizio è quel cibo che ci fa gola solo a sentirne parlare, che fa aumentare la salivazione, che riempie la bocca. Ecco, direi che la baked potatoes inglese rappresenta a pieno queste caratteristiche, una chicca mangereccia che va assaggiata almeno una volta nella vita.

Ed ora, precisamente dal 26 ottobre scorso, la si può trovare a Milano in un locale dedicato: Gialle&Co è il primo ristorante milanese che trasforma e reinterpreta con la filosofia italiana la tipica baked potatoes. In zona Moscova, uno dei cuori pulsanti della città, Gialle&Co propone un menù composta da 15 ricette, 12 fisse e 3 che cambiano a seconda della stagione e della fantasia di chef Andrea Vigna.

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Il prezzo è quello di un aperitivo, dai 7 agli 11 euro, e le tipologie spaziano dalle versioni classiche e “tranquille” ad abbinamenti più arditi e corposi come la Mortacci Yours, un coraggioso mix con guanciale croccante, pecorino e salsa carbonara; la delicata Controstream con salmone, créme fraîche al profumo di zenzero, aneto e anacardi; la vegetariana Ratatoma con ratatouille di verdure al forno, toma, origano fresco. Non poteva mancare una proposta vegana, ecco quindi la leggera Molto Well, con olio al basilico, crema di melanzane, origano fresco e pomodorini confit.

Più in generale, sono quattro le aree tematiche ideate per dare una specifica caratterizzazione alle patate ripiene di gusto, ovvero Meatariane, Fishytariane, Veggytariane e Vegane

La filosofia è semplice: “niente junk food, ma fun food”, questo è lo slogan principe del locale. Qui si crea dalla semplicità, si trasforma un comune tubero – ma sorprendente in fatto di duttilità in cucina – per reinventarne l’essenza attraverso l’utilizzo di prodotti a chilometro zero, mantenendone l’originalità ma alleggerendola rispetto alle “sorelle” anglosassoni. Quindi, niente sensi di colpa inutili, ma solo tanto gusto anche per uno spuntino veloce e di grande soddisfazione culinaria, magari con le mini-baked servite come finger food.

Quella presentata è una sorta di immersione nel mondo della terra, la volontà di ricreare l’ambiente di un orto accogliente, quasi casalingo: un locale luminoso, dal design lineare e pulito, con la particolarità della cucina realizzata all’interno di una serra costruita con il recupero di vetrate dal sapore vintage.

 

Gialle&Co

via Alessandro Volta, 12 – Milano

www.gialleandco.com

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Halloween si avvicina e arriva il momento in cui mamme e papà possono coinvolgere i bimbi in cucina preparando merende a tema per celebrare questa festa. Per trovare le giuste ispirazioni, l'appuntamento è sabato 28 ottobre, dalle 17:30 alle 19:00, presso lo Scavolini Store Bologna con Claudia Casadio e Chiara Setti. Le blogger di iFood intratterranno gli ospiti durante uno show-cooking con lezioni di cucina e degustazioni gratuite, per realizzare insieme la merenda perfetta per il tradizionale "dolcetto o scherzetto".

Location dell'evento è lo Scavolini Store Bologna uno spazio di 280 mq a pochi passi da Porta Lame in Via Amedeo Parmeggiani 2/F che raccoglie un'ampia selezione della gamma cucine e bagni firmati Scavolini. Insieme al personale di Compasso Arredamenti, che vanta una lunga e proficua esperienza nel mondo dell'arredo affianco a Scavolini, i visitatori dello Store potranno essere accompagnati in un percorso di design tra classico e moderno e potranno ammirare le collezioni Carattere, Diesel Social Kitchen, Foodshelf, Favilla e LiberaMente per l'arredo cucina e living e le collezioni Aquo, Idro e Rivo per l'ambiente bagno.

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Per creare delle merende divertenti per i bambini, è sempre un'ottima idea ricorrere alla fantasia. Per questo show-cooking verranno preparati dei brownie mascherati da mummie e cupcake che assomigliano a piccoli fantasmi, perfetti per celebrare questa festa che entusiasma grandi e piccini.
A fine evento, gli ospiti potranno assaggiare i piatti e chiedere suggerimenti alle blogger.

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Chiara Setti e Claudia Casadio faranno magie ai fornelli durante lo show-cooking.
Chiara Setti ama la cucina, un modo per rilassarsi, sperimentando diverse ispirazioni per creare piatti indimenticabili per i suoi ospiti. Nel blog La Cucina dello Stivale si trovano suggerimenti interessanti e una particolare attenzione è dedicata alle ricette dolci.
Claudia Casadio, architetto nella vita di tutti i giorni, ha una passione spiccata per la Francia, che è ispirazione di molte sue rivisitazioni culinarie. Nel suo blog La Cuisine Tres Jolie dispensa consigli su come utilizzare i prodotti locali per piatti freschi ed originali e dove gustare il migliore street food in Emilia Romagna, sua regione d'origine.

Prosegue il progetto Scavolini "iFood inStore", il blog tour in 100 tappe, organizzato in collaborazione con iFood, che per tutto il 2017 continuerà a coinvolgere gli Scavolini Store d'Italia offrendo ai clienti un'esperienza gourmet tra buon cibo e design.

SHOW-COOKING
DOVE Scavolini Store Bologna – Via Amedeo Parmeggiani 2/F, 40131 Bologna
QUANDO Sabato 28 ottobre – dalle 17:30 alle 19:00

Aperto al pubblico, ingresso libero
Al termine del live, sarà possibile degustare e assaggiare le ricette.

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Un food store concept nel cuore di Reggio Emilia dedicato al piacere dei piccoli momenti quotidiani, premiato come "Aperitivo dell'anno" da Sanbittèr e Gambero Rosso nella "Guida Bar d'Italia 2018".

Di Chiara Marando -

Giovedì 19 Ottobre 2017 - 

E' tutto emiliano, in particolare reggiano, il locale insignito del primo premio "Aperitivo dell'anno" da Sanbittèr e Gambero Rosso, durante la presentazione della Guida Bar d'Italia 2018. Si chiama "Sambirano" e non è un semplice bar, piuttosto un food store concept nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. Un luogo dedicato al piacere per i piccoli momenti quotidiani, quelli di un caffè, una colazione, un pranzo ed un aperitivo da consumare all'interno di una location suggestiva e unica come il seicentesco Palazzo Scaruffi, a pochi passi dal Teatro Valli.

Sambirano è l'espressione dei profumi e colori dell'Emilia, con una particolare attenzione a prodotti sfiziosi e ricercati. La filosofia è quella di offrire un servizio di eccellenza, l'esperienza di un angolo dal carattere delicato ed accogliente che sa presentare delle vere e proprie chicche in ambito food. Una selezione di materie prime di alta qualità, la possibilità di fermarsi in ampi spazi dal sapore regale e la piacevolezza di degustare delle vere delizie, sono le caratteristiche che fanno di Sambirano un unicum nella zona emiliana.

Punto di forza è proprio il momento dell'aperitivo, l'appuntamento che anticipa il pasto principale e, in virtù di questo, non deve sostituirlo: "È importante distinguere l'aperitivo dagli altri pasti – spiega il fondatore Dario Gabanelli - e curarne ogni fase, dalla temperatura dei cibi all'impiattamento. Da Sambirano è tutto fatto in casa, offriamo conserve salate di nostra produzione e variamo il buffet ogni giorno, secondo la stagionalità e la sensibilità dello chef, per una proposta in continuo divenire".

Qui ci si può fermare per bere uno dei particolari tè presenti in carta, per scoprire la piacevole particolarità di cibi gourmet dal tocco europeo, per trovare dolci sfiziosi – impossibile non lasciarsi ammaliare dalla varietà di macarons sapientemente esposti in modo da ricreare una variopinta palette – ma anche per trovare tipologie pregiate di cioccolato e pasticceria secca.

Sambirano è un bistrot che si alimenta di influenze francesi, inglesi e internazionali senza staccarsi da quell'anima emiliana che ne esalta l'unicità. Il consiglio è quellodi prendersi un momento per una pausa serale e godersi l'atmosfera parigina dell'esterno illuminato da piccole luci che adornano gli alberi dell'ingresso, magari sorseggiando uno Spritz, un calice di vino o un cocktail sapientemente shakerato.

Ma perché proprio Sambirano?
"Perché è un viaggio da terre lontane – racconta Dario Gabanelli - In Madagascar tra il mare e la montagna si trova la valle del Sambirano, isola climatica favorevole alla produzione di cacao e caffè. Sambirano è un'oasi di pace e armonia: attraverso gli alberi di cacao, i sentieri si snodano verso le grandi pianure, dove gli aironi volano a pelo d'acqua sul fiume, maestoso e pieno di vita".

 

Sambirano
Via Francesco Crispi, 3,
42121 Reggio Emilia RE
www.sambirano.it 

Su Radio 2 a "Decanter" riparte "Chef ma non troppo": l'Italia in cucina con Fede, Tinto e Alma La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Giovedì 19 Ottobre 2017 -

Da venerdì 20 ottobre, tutti i venerdì alle 20, a ‘Decanter’ su Rai Radio2, torna ‘Chef ma non troppo: l’Italia in cucina”, primo e unico corso radiofonico per imparare tutto sui piatti della nostra tradizione. In onda Fede e Tinto e gli chef di ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, primo e più autorevole centro di formazione professionale dedicato all'Ospitalità e alla Ristorazione Italiana a livello internazionale. La prima puntata, che al fianco di Fede e Tinto vedrà lo chef Fabio Giacopelli, sarà dedicata all'aglio di Voghiera e ai tortelli di verdure alla bagna cauda.

Dopo il successo della scorsa stagione, in cui ‘Decanter’, in 20 puntate, ha raccontato altrettante ricette regionali, si rinnova la collaborazione fra Rai Radio2 e la più importante Scuola di cucina e ospitalità italiana. ‘Chef ma non troppo: l’Italia in cucina’ torna on air su ‘Decanter’, da 15 anni prima e unica “enogastronomia dell’etere”, per accompagnare gli ascoltatori alla scoperta di storia, aneddoti e tecniche di preparazione dei più autentici piatti italiani. Non solo un racconto radiofonico, ma anche un importante lavoro di classificazione e approfondimento delle più famose ricette della tradizione territoriale italica.

Regione per regione, Fede, Tinto e gli chef di ALMA, racconteranno le origini e preparazione dei piatti che rendono celebre la nostra cucina. Questa edizione vedrà il focus sui prodotti tipici che, grazie alla maestria dei docenti di ALMA, dei produttori e degli storici della cucina, verranno impiegati nella preparazione di una ricetta. Sotto ogni campanile d’Italia c’è una ricetta, dentro ogni piatto c’è una storia fatta di persone.

Nel giorno del compleanno del Maestro e nel decimo anniversario della sua scomparsa, al Ristorante Europa 92 un evento che unisce musica, buon cibo e aneddoti sulla sua vita.

MODENA – Tutti lo conoscono come "il ristorante di Pavarotti", perché era stato proprio il grande tenore a volere un locale che celebrasse la cucina modenese, tra tortellini, tortelloni, risotto al balsamico, salumi e dolci della tradizione all'interno del Circolo Ippico Club Europa 92, che venticinque anni fa ha ospitato la prima edizione del Pavarotti & Friends.
Quel progetto ha preso corpo grazie alla lunga amicizia che legava il tenore alla famiglia Clò, che a tutt'oggi conducono con successo il Ristorante Europa 92, facendone uno dei locali più conosciuti e rinomati della città.
In ricordo dell'amicizia con Luciano Pavarotti, nel giorno in cui in Maestro avrebbe compiuto 82 anni, (era nato il 12 ottobre 1935), e nel decimo anniversario della sua scomparsa, il "suo locale" vuole ricordarlo con una serata evento che unisce tutti gli "ingredienti" cari al grande tenore: la musica, il buon cibo, la convivialità e il dialetto.
Al menù a buffet con piatti della tradizione modenese, seguirà un concerto nella veranda, a cui prenderanno parte soprani, tenori e pianisti, tra cui Monica Minarelli, Maddalena Beuker, David Beuker, Juan Pablo Duprè, Ginevra Schiassi, Federica di Rocco, Caterina Kostov e Carlo Ardizzoni. La conduzione è affidata a Giorgio Pederzoli.
Vanna Panciroli ed Elisabetta Montorsi allieteranno la serata raccontando aneddoti ed episodi riguardanti Pavarotti, rigorosamente in dialetto modenese.
MaFi

INFO
Ristorante Europa 92, Stradello Nava 92, Modena, tel 059/460067, www.ristoranteeuropa92.com 

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Al via venerdì 13 l'ottava edizione con il tradizionale mercato in piazza Grande a Modena. 
Nel cuore della città una trentina di produttori con i loro stand per un vero e proprio festival delle eccellenze modenesi, con specialità tipiche ma anche showcooking, degustazioni, workshop e visite guidate.

Modena, 11 ottobre 2017

Tutto è pronto per la nuova edizione, l'ottava, de La Bonissima, il festival del gusto e dei prodotti tipici modenesi realizzato da SGP, in collaborazione con il Comune di Modena e con la sponsorizzazione di BPER Banca. 

Da venerdì 13 a domenica 15 ottobre, in centro storico, in scena la tradizione e la qualità dell'enogastronomia made in Modena, accompagnata da una serie di eventi imperdibili, tra showcooking, degustazioni e premiazioni.

Il programma, si svolge con l'apertura, alle ore 15, del tradizionale Mercato di Piazza Grande, vero cuore pulsante della manifestazione, intorno al quale si svolgeranno tutte le principali iniziative. Qui, per l'intera durata della manifestazione, saranno presenti una trentina di stand per fornire un punto di incontro straordinario per tutti gli appassionati gourmet e gli amanti della buona cucina. Dopo il successo della passata edizione, sarà rinnovata la possibilità di degustare direttamente sul posto specialità tipiche preparate sul momento, come gnocco fritto, tigelle, borlenghi, tortelli fritti, taglieri di salumi con calice di vino, mele fritte con lo yogurt, bocconcini di parmigiano e pecorino.

La Bonissima avrà dunque il pregio di aprire ai visitatori le cucine e i laboratori dei vari espositori-produttori del mercato, ormai appuntamento fisso per tutti coloro i quali vogliono approfittarne per fare scorta di quelle prelibatezze che non si trovano facilmente come ad esempio il Tartufo modenese, in particolare quello nero delle Valli Dolo e Dragone.

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Mercoledì, 04 Ottobre 2017 09:42

ALMA: al via il nuovo Anno Accademico

Presentato all’Auditorium Paganini di Parma il nuovo Anno Accademico di Alma La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Gualtiero Marchesi lascia la carica di Rettore ed entra nel Comitato Scientifico.

Di Chiara Marando -

Mercoledì 04 Ottobre 2017 -

Sono passati quattordici anni da quando ALMA La Scuola Internazionale di Cucina Italiana è nata, da quando giovani con l’amore per la ristorazione hanno iniziato a varcare le soglie delle sue aule pieni di speranze, timori e passioni per il futuro. Gli stessi sentimenti che ricorrono ancora oggi sui visi di tutti quegli aspiranti chef, pasticceri e maitre che scelgono di intraprendere questa carriera in quello che viene ormai considerato il tempio dell’alta cucina. L’impronta è stata, ed è tutt’ora, quella del grande Maestro Gualtiero Marchesi che ha posto le basi per un insegnamento fondato su disciplina, tecnica e pratica, il tutto sotto la guida di un impulso artistico che non deve mai mancare.

Principi ricordati anche in occasione dell’evento di apertura dell’Anno Accademico 2017/2018, svoltosi martedì 3 ottobre all’interno dell’Auditorium Paganini di Parma. Una giornata per fare il punto sul percorso fatto nel corso di questi quattordici anni, per trasmettere forza, coraggio e grinta ai giovani alunni pronti ad affrontare gli studi, ma anche per presentare le novità studiate per dare ancora più prospettive lavorative ai ragazzi.

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I saluti iniziali del Vescovo di Parma Enrico Solmi, del Sindaco Federico Pizzarotti, del Prefetto Giuseppe Forlani, del Presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari e del Presidente della Provincia Filippo Fritelli, hanno fatto fronte comune nel rimarcare quanto ALMA sia un patrimonio di eccellenza proprio del territorio di Parma e Provincia, che lascia il segno su tutta la cultura enogastronomica italiana formando i professionisti del domani.

A parlare dell’attuale situazione e del prossimo futuro è stato il Presidente di ALMA Enzo Malanca, che ha voluto sottolineare l’importanza di crescere figure professionali, con una spiccata intelligenza di pensiero, passione ed estro. Di grande rilevanza l’apertura sempre più spiccata nei confronti dei rapporti internazionali, una strada volta a dare maggiore respiro e spazio alle attività svolte.

Un’altra novità di rilievo è costituita dall’ingresso dell’Istituto Marangoni tra i soci, realtà simbolo di eccellenza italiana, che ha scelto di collaborare nel segno dell’alta qualità Made in Italy.

E’ toccato al Direttore Generale Andrea Sinigallia fermarsi in modo più approfondito sul tema lavoro, evidenziando il ruolo di ALMA nel voler creare la possibilità di reali sbocchi lavorativi ai ragazzi. I numeri parlano di 3955 studenti diplomati fino ad oggi, 3 su 10 dei quali assunti nei luoghi dove hanno svolto il tirocinio formativo. E poi le percentuali: 81% trova lavoro nei primi 3 mesi dopo il diploma, il 92% entro un anno, il 70% in Italia ed il 30% all’estero.

Ma le possibilità non sono mai troppe ed è in quest’ottica che opera ALMALink, il portale che raccoglie i profili degli studenti così da effettuare un “matching” relativo alle opportunità di lavoro. Da quest’anno, è stata attivata una collaborazione anche con HOSCO, tra le più note piattaforma di job searching  - www.almalink.hosco.com

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A fare la differenza nella metodologia di ALMA è soprattutto una didattica studiata e cucita di giorno in giorno a misura degli allievi, come ricorda Matteo Berti, Direttore Didattico – “Ogni scelta, cambiamento o scontro è avvenuto per seguire un obiettivo didattico, per costruire qualcosa di moderno e nuovo”.

“Conoscere e seguire la tradizione, ma dimenticandola senza tradirne i principi”, come sostiene Gualtiero Marchesi, e da qui che ha inizio la scintilla della novità. Proprio al Maestro Marchesi si deve il momento più sentito di questa giornata, un momento durante il quale Enrico Dandolo ha letto un lungo pensiero che il grande chef, per la prima volta assente, ha voluto dedicare ai ragazzi e alla scuola. Un pensiero che guarda al passato, che stimola, che insegna e che racconta la strada intrapresa in questo viaggio volgendosi al progresso e precisando che, con grande sofferenza, è il momento di lasciare la carica di Rettore per dedicarsi ad un nuovo progetto: una casa di riposo per chef.

Il Maestro sarà comunque all’interno del Comitato Scientifico della scuola che conta nomi di personaggi quali Paolo Lopriore, Andrea Grignaffini, Davide Comaschi, Ezio Marinato e Mariella Organi.

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La serata si è conclusa con un assaggio di amatriciana, affiancato dalla promozione del volume “Amatricianae, Grandi Chef Italiani Insieme per Amatrice”, il progetto sviluppato da ALMA edito da Plan, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza al fine di ricostruire una taverna, non a caso luogo di aggregazione, nel comune di Configno.

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