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Prima "enogastronomia del crudo" della città, un po' degusteria, un po' salumeria alla maniera di una volta, un po' bottega, spazio vivo per incontri ed eventi, presentazioni di libri, piccole mostre d'arte, dibattiti e laboratori di know how su alimentazione e gastronomia.

 

Parma, 10 aprile 2014 -

Più vivo l’Oltretorrente di Parma: nasce “La Cantina della Carne”, la prima “enogastronomia del crudo” della città, un po’ degusteria, un po’ salumeria alla maniera di una volta, un po’ bottega, spazio vivo per incontri ed eventi, presentazioni di libri, piccole mostre d’arte, dibattiti e laboratori di know how su alimentazione e gastronomia. Ma soprattutto negozio di vicinato e macelleria con il banco del “fresco carni” (suina e bovina di alta qualità) ed una importante novità: qui trovate la carne di Parma allevata e prodotta nel parmense, nella Food Valley, grazie all’impegno dell’azienda agricola An.Fo.Ra. di Fontanellato, accreditata alla rete di Campagna Amica.

La Cantina della Carne ha inaugurato ieri, mercoledì 9 aprile, in via Bixio 41, a Parma, con un omaggio alla città: “La Rosa di Parma” showcooking e presentazione della ricetta interpretata da Andrea Nizzi Chef del Ristorante 12 Monaci di Fontevivo. A seguire i saluti delle autorità e “Parole di gusto” con i critici enogastronomici Andrea Grignaffini (ormai di fama nazionale per i suoi libri e recensioni, direttamente dal talent Cuochi e Fiamme su La7) e Sandro Piovani (amatissimo a Parma e in Emilia). Sono stati loro a tenere a battesimo la bottega. Tra salumi, carni, vini, salse e formaggi la vera protagonista è infatti la cultura e la voglia di mettersi in gioco dell’Emilia che lavora, produce ed è attenta alla qualità. La Cantina della Carne è Bottega Italiana: può vendere i prodotti agricoli nostrani e italiani a marchio Campagna Amica ed i prodotti Firmati dagli Agricoltori Italiani a marchio Fai.

Cosa significa? “Presentiamo e offriamo carne piemontese di animali di razza piemontese nutriti e allevati nelle campagne di Fontanellato  – spiega Andrea Andrei, portavoce dell’azienda agricola An.Fo.Ra. e del marchio Sapoeri – Siamo un gruppo di allevatori del territorio parmense: dopo una lunga esperienza maturata dal 1897, dopo il rapporto diretto nelle piazze con la gente, garantendo per anni la presenza nei mercati di Parma, Fidenza, Fontanellato, Fiorenzuola, dopo il “farmer market” in azienda, abbiamo deciso di offrire una nuovo approccio che non fosse soltanto uno spazio di vendita, ma soprattutto un luogo di incontro. Si tratta di promuovere e valorizzare la cultura del cibo, prima di tutto. Abbiamo così immaginato “La cantina della carne” dove i nostri prodotti di suino e bovino incontrano i vini del territorio (e non solo), dove c’è spazio per i salumi ma anche per i libri e l’arte”.

Perchè l'Oltretorrente a Parma? “Abbiamo scelto via Bixio perché crediamo nella città di Parma: manteniamo i nostri attuali canali con i gruppi di acquisto solidali della provincia e della Lombardia, ma con la bottega desideriamo strutturare un luogo fisico per il rapporto diretto con i ristoratori del territorio, con i consumatori, con gli appassionati del prodotto “carne e salumi”. Sarà  anche un “tavolo” su cui tante aziende-partner potranno venire e presentare i loro prodotti a tema enogastronomico. Saremo aperti a designer, giovani artisti”.

“L’apertura di questa Bottega – commenta il Direttore di Coldiretti Parma Alessandro Corsini -  rappresenta un altro importante risultato su Parma per dare valore e risalto alla qualità e tipicità di prodotti italiani, selezionati all’origine, certificati, ed è un ulteriore tassello del progetto Campagna Amica conosciuto e apprezzato  dai consumatori attraverso i punti vendita aziendali, i mercati e gli agriturismi, contrassegnati da questo marchio, che anche a Parma sono in aumento su tutto il territorio per rispondere sempre meglio alle esigenze di prossimità, genuinità e trasparenza espresse dall’opinione pubblica. Un modo per valorizzare il territorio e le sue imprese agricole e garantire qualità, distintività e italianità dei cibi da portare in tavola”.

 

Gli orari de La Cantina della Carne sono: martedì 7.30 – 14 e 16-19.30; mercoledì 7.30 – 14; giovedì 7.30 – 14; venerdì 7.30 – 14 e 16.30-19.30; sabato  7.30 – 14. Chiuso il Lunedì.

Anima de La Cantina della Carne, nonché soci di Sapoeri – An.Fo.Ra., sono: Michele Fogliati e Rita Gradellini, Andrea Andrei, Francesco Ranieri e Sandro Fogliati.

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.sapoeri.it

 

(Fonte: Ufficio Stampa per Sapoeri – Azienda Agricola An.Fo.Ra.)

 

 

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Nuovo corso di CNA Pensionati con Ivan Morini, artigiano gelataio e pasticcere da 35 anni -

 

Reggio Emilia, 10 aprile 2014

Una nuova avventura alla scoperta della buona cucina. CNA Pensionati, dopo il successo dei corsi di informatica, propone un corso di 3 lezioni sulla pasticceria: dalla torta alla frutta alla crema pasticcera, dallo sciroppo alla crema di limone, come fare il cioccolato, un profiterole, un S. Honoré, il caramello, il croccante, lo stracchino della duchessa, la torta di gelato e tante altre ricette sfiziose. Si parte venerdì 9 maggio (le altre lezioni si terranno venerdì 16 e 23 maggio) dalle 14 alle 18.30 nella cucina industriale presso il Parco Lavezza – Via Caduti della Libertà – Albinea (RE).

 

Il provetto pasticcere che delizierà i partecipanti e insegnerà come preparare gustose merende per i nipoti e non solo, si chiama Ivan Morini, è un associato del Sindacato dei pensionati e per oltre 35 anni è stato artigiano gelataio e pasticcere nella propria gelateria a conduzione familiare di Bibbiano, la Gelateria “La Perla”, molto famosa per l’ottima qualità di tutti i suoi prodotti.

 

“Abbiamo pensato di partire con questo esperimento – spiega Giuliano Tamagnini, Presidente provinciale CNA Pensionati – per dare sempre nuovi stimoli ai nostri associati, grazie anche alla disponibilità dimostrata nel caso specifico da Ivan. Informatica, cucina, gite, visite guidate sono solo alcune delle attività che organizziamo per valorizzare il tempo libero, rafforzare le relazioni all’interno del nostro gruppo e perché no, per non smettere mai di imparare e mettersi alla prova”.

 

A fronte di un prezzo davvero esiguo, 25 euro per ogni lezione di 4.30 ore, (per un totale di 75 euro per le tre lezioni) si avrà la possibilità di trascorrere piacevoli pomeriggi in compagnia dando sfogo alla propria creatività e gustando i dolci realizzati alla fine di ogni giornata.

 

Il corso inizierà al raggiungimento delle 10 iscrizioni.

 

Per informazioni e iscrizioni entro e non oltre il 30 Aprile contattare Elena Bonacini Tel. 0522 356488 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Cell. 348.2837496.

 

(Fonte: ufficio stampa CNA RE)

 

 Di Chiara Marando – Sabato 05 Aprile 2014

Stimolante, godereccio, capace di stuzzicare i sensi e la mente. Il legame tra eros e cibo si perde nella notte dei tempi, il suo potere afrodisiaco è noto e venerato sin dall'antichità quando determinati alimenti erano visti come potenti antidoti per favorire la fertilità e la libido. Crostacei, ostriche, spezie, cioccolata, vino, frutta come fragole e fichi, oppure verdura apparentemente insignificante come il sedano, pare possiedano una segreta forza lussuriosa. Una connessione, quella tra tavola e talamo, che ha continuato a prosperare nel corso dei secoli e che, anche oggi, mantiene un alone di intrigante mistero.

Ma qual è il confine tra realtà ed immaginazione?

Argomento certamente complesso ma affrontato con la giusta leggerezza e creatività tra le pagine del libroSessanta sfumature di gola” di Michele Cogni ( Damster Edizioniwww.damster.it). Non un semplice elenco di cibi dal potere più o meno eccitante, ma un racconto che parte dai greci per arrivare fino a noi, con spiegazioni, aneddoti, etimologie, il tutto condito da ricette che prendono spunto da questi “miracolosi” ingredienti. Già, perché il loro vero segreto è quello di saper stimolare tutti i sensi contemporaneamente: la Vista deve essere stupita, l'Udito va coccolato con un'atmosfera ovattata ed intima, il Gusto trova la sua soddisfazione nell'assaporare le pietanze, l'Olfatto viene conquistato dal profumo dei piatti, e per quanto riguarda il Tatto, non dimentichiamoci che usare le mani per mangiare risulta estremamente erotico.

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Ad ogni capitolo corrisponde un alimento con altrettante proposte culinarie. Ci sono i Crostacei, deliziosi ed invitanti soprattutto se utilizzati in preparazioni come Aragosta alla Catalana, Linguine di Granchio oppure Paccheri ai Gamberi Rossi. Lo Champagne, poi, è ideale per una serata romantica e come tocco in più in un Risotto con gli Scampi o per Budino allo Champagne in salsa di frutti di bosco. Il Sedano, pianta ricca di aromi, è perfetto per cucinare un Potage alla Pompadour ed accompagnare le Seppie per un secondo appetitoso. E cosa dire dell'immancabile Peperoncino? Spezia energizzante che regala sapore ai Totani Ripieni e ad una raffinata Tartarre di Pescatrice. Questi però sono solo alcuni esempi delle idee curiose che troverete all'interno del libro, tutte da sperimentare a casa per rendere una cena piacevolmente “hot”.

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Se la magia di questi cibi sia reale chimica oppure semplice immaginazione non è dato sapere con certezza, si può dire invece che a rendere speciale una serata contribuisca l'insieme di emozioni che stimolano i nostri sensi accendendo il desiderio. Lo scrittore Michele Cogni è stato capace di descrivere questo processo in maniera molto convincete, ed io posso dire che anche in questo caso vale il detto “tentar non nuoce”...anzi.

Per info:

www.damster.it

 

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In occasione dell’ultima settimana dei Giovedì Gastronomici XL, biglietti omaggio per il cinema Michelangelo -

 

Modena, 31 marzo 2014 -

La promozione è valida in tutti i 24 ristoranti aderenti, tra città e provincia, da oggi, lunedì 31 marzo a giovedì 3 aprile 2014. “Un omaggio agli appassionati dell’iniziativa” 

 

Si profila il traguardo per l’edizione 2014 dei Giovedì Gastronomici XL. Ma prima di congedarsi in occasione dell’ultima settimana per gli estimatori dell’iniziativa promossa da Fiepet-Confesercenti Modena ci sarà, grazie alla possibilità di degustare pietanze prelibate anche quella di andare gratuitamente al cinema Michelangelo. Una novità che vuol premiare gli appassionati della rassegna e che fa il pari con quella introdotta la settimana scorsa: il doppio timbro, per ogni menù scelto sulla fidelity card, finalizzato al raggiungimento dei premi ‘fedeltà’ quanto prima.

 

COME FUNZIONA In ognuno dei 24 ristoranti di Modena e provincia aderenti all’iniziativa, i primi due clienti che ordineranno il menù dei Giovedì Gastronomici XL, potranno richiedere al ristoratore il coupon che da diritto ad un ingresso omaggio per una proiezione al Cinema Teatro Michelangelo. Il coupon recante il timbro del ristorante, dovrà poi essere presentato in cassa al Michelangelo per il ritiro del biglietto d’ingresso. Il coupon è valido per la visione di un solo film, scelto dall’utente, all’orario che preferisce tra tutti quelli in programmazione dal 31 marzo al 28 aprile 2014, consultabili sul sito www.cinemateatromichelangelo.com.    

 

“E’ un ‘omaggio’ in più che abbiamo voluto riservare ai nostri affezionati amici, unitamente a quello del doppio timbro sulla fidelity card (valido fino al 3 aprile) anche a fronte al discreto successo che l’iniziativa sta riscontrando - spiega Gianfranco Zinani, presidente locale di Fiepet Confesercenti - La rassegna, lo ricordo mira a promuovere eccellenze modenesi conosciute ed apprezzate, come l’aceto balsamico tradizionale Dop e Igp, il lambrusco, il parmigiano reggiano e il prosciutto di Modena Dop, sapientemente declinate in piatti tipici o rivisitati, creati appositamente per i Giovedì Gastronomici XL, in una serie di menù a costi contenuti”. 

 

A misurare il buon esito dell’iniziativa, anche i quasi 350 ‘mi piace’ raccolti sulla pagina facebook (aggiornata in modo costante tra curiosità, menù filmati e video ricette) http://www.facebook.com/pages/Gioved%C3%AC-Gastronomici-XL/325716174135098.. Per tutte lle informazioni in merito si ricorda infine la pratica guida tascabile (con riferimenti dei ristoranti, descrizione dei menù e i relativi prezzi) in distribuzione gratuita presso tutte le sedi di Confesercenti Modena, i ristoranti e i punti informativi dei maggiori comuni della provincia; il nuovo sito www.giovedigastronomicixl.com. e la possibilità di scaricare la lista dei ristoranti aderenti dal sito www.confesercentimodena.it

 

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Modena)

 

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Di Chiara Marando – Parma 29 Marzo 2014

Spesso bastano pochi chilometri per spostarsi dalla città e raggiungere delle oasi naturali in cui trascorrere una piacevole giornata lontano dal caos e dallo stress di tutti i giorni. Uno schiocco di dita e ci si ritrova catapultati in un universo fatto di natura, aria pulita, silenzio ed animali che vivono liberamente il loro ambiente.

A meno di un’ora da Parma, raggiungendo il paese di Scurano, nel Comune di Neviano degli Arduini, è situato l'incantevole Parco Provinciale del Monte Fuso, un’area montagnosa-collinare fatta di boschi, prati, itinerari e spazi attrezzati dove sostare con il camper e rilassarsi magari con un tranquillo pic-nic, il tutto avvolti in una dimensione come sospesa, per godere appieno del potere distensivo del paesaggio. Come per magia potrete ritrovarvi ad ammirare cervi, daini e mufloni che si riposano al sole o brucano l'erba, protetti da recinti faunistici appositamente studiati per preservare la loro integrità e quella dell'habitat naturale in cui prosperano.

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Qui si può decidere di organizzare un’escursione seguendo la ricca rete di percorsi che si snodano lungo la montagna, andare in bicicletta lungo le piste ciclabili e praticare il tiro con l’arco, perché il Parco è dotato di tutto il necessario per potersi divertire, sia per i più esperti che per i principianti che vogliono testare la loro mira per la prima volta. Inoltre, la location è perfetta per essere visitata a cavallo ed intraprendere attività di Orienteering, ovvero lo “sport dei boschi e dei parchi”, dove il campo sportivo è la natura stessa, con le sue difficoltà ed i suoi tracciati da scoprire. Fare tanto movimento e stare all’aria aperta stimola l’appetito quindi, quando la vostra pancia reclamerà attenzioni, dirigetevi senza timore verso il ristorante del Parco, una costruzione dal sapore rustico e dall’atmosfera accogliente dove potrete gustare le specialità della zona con un occhio attento alla cucina tipica dell’Appennino emiliano ed i suoi prodotti a “km zero”.

 

 

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Che si voglia fare una breve pausa o un pasto completo, le proposte del menù soddisfano ogni gusto: dai golosi crostini caldi, alle profumate bruschette fino agli ottimi salumi del territorio accompagnati dalla stuzzicante Torta Fritta. E ancora piatti della tradizione come i Cappelletti in brodo ed i Tortelli di erbetta con sugo ai funghi, oppure secondi di carne estremamente saporiti ed invitanti come i buonissimi Fusi di Pollo speziati serviti con patate al forno.

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Un menù che segue le stagioni senza rinunciare ai grandi classici che non possono mai mancare in tavola. Inutile dire che starà a voi preparavi ad essere delle “buone forchette”.

 

Per info:

www.montefuso.it

 

Bar-Ristorante Parco del Monte Fuso

Tel. 0521.840151

Cell. 347.5267602

 

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La rassegna che vede coinvolti 24 ristoranti durerà fino al 3 aprile, tra piatti tipici e rivisitazioni d’autore, ma sempre a costi contenuti. Più facile ottenere i premi, dal 24 marzo 2014 fino al termine della rassegna per ogni menù 2 timbri sulla fidelity card.

 

Modena, 24 marzo 2014 - 

 

“Suscitano dapprima curiosità ed interesse. I menù piacciono e vengono richiesti”. È un successo discreto anche in termini di clientela, quello riscontrato fino a qui dai Giovedì Gastronomici XL e che apre la quinta settimana dell’iniziativa promossa da FIEPET-Confesercenti Modena

 

Un successo che ha spinto l’Associazione ad introdurre una novità nella rassegna: per quanti, si recheranno nei 24 ristoranti aderenti all’iniziativa – come sempre dal lunedì al giovedì sera(ad esclusione dei giorni di chiusura per turno)  - dal 24 marzo, fino al 3 aprile e sceglieranno i menù appositamente dedicati, è previsto non più un solo timbro sull’apposita fidelity card (da richiedere nei ristoranti) bensì due. “Così da consentire quanto prima ad un maggior numero di fruitori – spiega Gianfranco Zinani, presidente locale di Fiepet Confesercenti – il raggiungimento dei premi predisposti per i frequentatori assidui”.

    

La rassegna, lo ricordiamo fa leva su quelle eccellenze modenesi conosciute ed apprezzate, come l’aceto balsamico tradizionale Dop e Igp, il lambrusco, il parmigiano reggiano e il prosciutto di Modena Dop. Al cui fianco si collocano tipicità quali: il marrone del Frignano, la patata di Montese, il salame felino di San Felice, i mirtilli del Cimone o l’amaretto di Spilamberto. Ingredienti sapientemente declinati in portate uniche create appositamente per i Giovedì Gastronomici XL, tradizionali o rivisitate, tutte da assaporare, a costi assolutamente accessibili. 

 

A misurare il buon esito dell’iniziativa, anche i consensi, raccolti sulla pagina facebook (aggiornata in modo costante tra curiosità, i menù, filmati e video ricette) http://www.facebook.com/pages/Gioved%C3%AC-Gastronomici-XL/325716174135098, incrementati di quasi 50 nuovi “Mi piace” nelle ultime due settimane, ed ora a quota 340. Per tutte le informazioni infine relative ai Giovedì Gastronici si ricorda infine la pratica guida tascabile - contenente i riferimenti dei ristoranti, la descrizione dei menù e i relativi prezzi - in distribuzione gratuita presso tutte le sedi di Confesercenti Modena, i ristoranti e i punti informativi dei maggiori comuni della provincia; il nuovo sito internet www.giovedigastronomicixl.com. e la possibilità di scaricare la lista dei ristoranti aderenti dal sito www.confesercentimodena.it

 

(Fonte: ufficio stampa Confeserecnti Modena)

 

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Sabato, 22 Marzo 2014 11:15

Un bignè tira l'altro? Cucinare per credere

 

Di Chiara Marando - Parma 22 Marzo 2014

Vi sarà capitato, almeno una volta, di tentare qualche esperimento casalingo per riproporre quei meravigliosi dolci che siamo abituati ad ammirare nelle vetrine delle pasticcerie con, ahimè, risultati non proprio soddisfacenti. Creazioni dall'aspetto goloso e dal sapore irresistibile, piccoli mignon ripieni di morbida crema, crostatine di frutta fresca, cannoncini e delizie opera di veri artisti della cucina.

Il laboratorio di un pasticcere, ancora oggi nell'immaginario comune, è un universo quasi magico del quale è difficile scoprire i segreti capaci di dar corpo a così tanta bontà.

Quindi che ne dite se proviamo a dare una “sbirciatina”?

A raccontarsi ed aprire le porte del suo regno è Alessandro Battistini, della Pasticceria Battistini, un punto di riferimento culinario per i parmigiani, che da ormai 8 anni sforna piccole opere del gusto. Abbandonata la carriera informatica decide di seguire le orme del nonno maestro pasticcere e di aprire la sua attività. Una lunga gavetta fatta di corsi tenuti dai migliori esperti del settore, tanto studio e la preziosa esperienza di un grande maestro, Ubaldo Artoni, da cui ha imparato questo antico mestiere e la corretta metodologia di lavoro. Con lui ci sono la moglie Enrica ed i figli, un'unione vincente, dove tutti si impegnano senza risparmiarsi perché la parola d'ordine è “soddisfare e sorprendere il cliente”. Inutile dire che la vetrina è un regalo per gli occhi dove risulta tutt'altro che semplice scegliere tra le molteplici varietà di dolci a disposizione, insomma prima o poi dovrete provare tutto.

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Mentre Alessandro ci parla della sua passione per questo lavoro sta preparando i classici e intramontabili Bignè. Come si dice in questi casi bisogna “cogliere l'attimo” così, approfittando della sua disponibilità, ecco la ricetta perfetta per provare a rifarli a casa ed il segreto per un risultato da veri chef.

Ingredienti:

200 gr. di burro

200 gr. di acqua

10 gr. di sale

200 gr. di farina per sfoglia

300 gr. di uova (più o meno 6 uova)

Preparazione:

Per prima cosa sciogliere il burro con l'acqua ed il sale. Quando il tutto starà bollendo aggiungere la farina continuando a mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere poi le uova una ad una mescolando delicatamente per amalgamare fino a quando la consistenza arriverà ad essere cremosa e densa.

Quando l'impasto sarà pronto inserirlo nel Sac à poche e “dressarlo”, ovvero suddividerlo ordinatamente in piccole porzioni su una teglia rivestita con carta da forno.

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Scaldare il forno a 190° ed infornare i bignè per circa 15 minuti. Ma ecco il trucco in più: quando saranno dorati e cresciuti di volume, inserire un cucchiaio di legno per tenere socchiusa l'anta del forno e permettere all'aria di uscire e terminare correttamente la cottura.

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Sono ottimi sia dolci che salati, quindi potrete lasciare libera la fantasia per farcirli a seconda dei gusti e delle occasioni. Il risultato sarà comunque godereccio.

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Pasticceria Battistini

Via Montebello, 84, 43100 Parma

Tel. 0521 487752

www.pasticceriabattistini.it

 

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Venerdì, 01 Gennaio 2016 15:27

Goji “Bacche di lunga vita”

Conoscete le proprietà benefiche delle Bacche di Goji? Piccole perle rosse ricche di sostanze importantissime per l'equilibrio e l'armonia del nostro organismo. Ecco quali effetti positivi possono garantire, come utilizzarle e sfruttarne tutte le eccezionali proprietà.

Di Chiara Marando –

Venerdì 1 Gennaio 2016 -

La stagione invernale sta mettendo a dura prova le nostre difese immunitarie e spesso ci facciamo cogliere da stanchezza e torpore. In questi casi i consigli e le soluzioni si sprecano, ciclicamente le mode del momento propongono “mitologici” elisir di benessere e bellezza non sempre portatori di grandi risultati, così diventa sempre più complesso trovare un equilibrio corretto da cui farci ispirare.

E se invece di tentare miracolose soluzioni ci limitassimo a provare quei preziosi rimedi che la natura ci mette a disposizione?

Ormai è da qualche tempo che anche da noi si sente parlare delle Bacche di Goji, ma non tutti sanno esattamente di cosa si tratti. Bene, sappiate che queste bacche rosse sono dei piccoli scrigni di sostanze importantissime per il benessere del nostro organismo.

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Ma andiamo con ordine. Il Goji è una pianta che ha origine negli altopiani asiatici di Cina, Tibet e Mongolia e tra le varietà esistenti la più ricercata è quella “Xing Dal” che, crescendo in terreni incontaminati e coltivati con metodi ancora artigianali, riesce a mantenere intatte le proprietà nutritive dei suoi frutti. Ricche di vitamine, minerali e amminoacidi, sono una fonte di proteine, lipidi (compresi gli ormai noti Omega 3 e 6), carboidrati, zuccheri, calcio, rame, sodio, fosforo, ferro, potassio, magnesio, e luteina.

Quali benefici possono portare al nostro organismo?

Gli Omega 3 e 6 sono ottimi per regolare la pressione sanguigna, il colesterolo ed i trigliceridi. Ferro, fosforo e rame aiutano il corretto funzionamento del metabolismo, mentre il calcio, come ci è stato detto fin da bambini, è importante per le ossa e per i denti. Tutti gli sportivi sanno bene che per aiutare lo sviluppo dei loro muscoli ed aumentare la resistenza devono fare scorta di potassio e magnesio.

Inutile dire che le vitamine proteggono dai radicali liberi ed hanno proprietà antiossidanti, infine non dimentichiamoci della luteina, essenziale per gli occhi.

Tutto questo concentrato in semplici bacche dal gusto dolce che si possono consumare quotidianamente, quasi fossero uno snack: si trovano essiccate ed hanno l'aspetto simile a quello dell'uva sultanina, sono gustose sia mangiate sole che unite a yogurt, gelato, insalate o come tocco in più in cucina per preparazioni sfiziose.

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Come sempre, anche in questo caso non bisogna abusarne, quindi evitate di superare la quantità giornaliera consigliata che si aggira intorno ai 30 grammi (per gli adulti).Anche se totalmente naturali sono comunquecontroindicateper persone che soffrono di determinate patologie, per saperne di più cliccate qui

Sono difficili da reperire?

Tutt'altro, ormai trovarle in commercio è molto semplice, basta andare in erboristeria o in negozi specializzati in prodotti naturali rigorosamente, biologici così da essere certi della provenienza e della salubrità.

 

Per info:

www.bacchegoji.net

 

L'associazione Cuochi di Como ha partecipato a un educational tour nello storico salumificio...

 

Colorno (Pr), 18 marzo 2014

Da Como a Parma per scoprire la cultura gastronomica locale e i segreti del Culatello di Zibello Dop. Oltre 50 chef e ristoratori delle associazioni “Cuochi di Como” e “50&più” hanno fatto visita ieri al ristorante Al Vedel e al salumificio Podere Cadassa di Colorno, per un educational tour fra saperi e sapori della Bassa parmense.

I visitatori sono stati accompagnati da Marco Pizzigoni ed Enrico Bergonzi in una visita guidata d'eccellenza attraverso le varie fasi di produzione del Culatello di Zibello Dop, per completare il percorso nella storica cantina dei salumi, dove il processo di stagionatura avviene ancora secondo il metodo tradizionale.

I cuochi comaschi hanno così potuto apprendere tutti i segreti per realizzare il Culatello e toccare, letteralmente con mano, il pregiato insaccato. Per l'occasione è stato infatti organizzato un divertente stage di legatura del Culatello, per provare in prima persona la particolare tecnica di cucitura con spago a nodo scorsoio che conferisce al prodotto la classica forma "a pera".

Il percorso alla scoperta del Culatello è poi proseguito nella storica cantina, dove i salumi riposano uno accanto all'altro, sviluppando quei sapori che rendono questi prodotti unici al mondo. Le centinaia di Culatelli appesi a pareti e soffitto hanno suscitato un forte stupore da parte degli ospiti, piacevolmente colpiti dallo spettacolo e dal caratteristico profumo delle cantine naturali. Fra Culatelli, salami, coppe e fiocchi, Marco Pizzigoni ha illustrato la fase di stagionatura dei salumi e le modalità per degustare al meglio i diversi insaccati.

E dopo la visita guidata, il gruppo ha potuto degustare prima un tradizionale aperitivo a base di torta fritta e Spalla Cotta calda e poi il ricco pranzo con la proposta dei piatti tipici della cucina locale, come Culatello di Zibello Dop, strolghino, mariola fino ai tortelli d'erbetta e alla punta di vitello ripiena al forno.

 

(Fonte: ufficio stampa Erika Ferrari)

 

 

 

Sabato, 15 Marzo 2014 10:59

L’Hamburger è DOC

 

Di Chiara Marando – Sabato 15 Marzo 2014

Mettiamo un po’ di fantasia e intraprendenza, aggiungiamo una selezione accurata di materie prime e carne di ottima qualità, uniamo la freschezza di una location accattivante e la simpatia di chi ha reso il proprio lavoro un divertimento, shakeriamo il tutto et voilà…il DOC -The Burger House è servito.  Non una semplice hamburgeria, ma un vero e proprio punto di ritrovo nel cuore storico di Parma che in soli tre mesi di attività è stato in grado di attirare una  nutrita clientela di affezionati.

Tutto nasce da un’idea di Matteo, mente e anima del “DOC”, grande amante dei viaggi, copywriter e una vita trascorsa a contatto col frenetico mondo della pubblicità, che un giorno decide di voltare pagina e realizzare qualcosa di diverso, un sogno: aprire un locale in stile americano dove le persone possano mangiare bene, ritrovarsi e passare del tempo insieme, un luogo semplicemente accogliente e facile da vivere.

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Al DOC -The Burger House si cerca di accontentare tutti i palati e le esigenze, per chi desidera un pranzo veloce senza rinunciare al gusto, per un aperitivo sfizioso accompagnato da un buon bicchiere di vino o una birra fresca, e ancora per una cena in compagnia dove qualche  “sgarro” in più è permesso. La formula è semplice, si combinano  gli ingredienti come più piace e ci si prepara ad addentare una succulenta delizia. In cucina ci sono lo chef Diego e l’insostituibile Simone, mentre Matteo si occupa della sala e del banco.  Il tocco da veri intenditori è la scelta dei tagli di carne, macinata al momento, come quella di Fassona, Chianina e Kobe, un must del locale da assaporare anche alla griglia o battute al coltello. Ovviamente non mancano i grandi classici come il Manzo, nelle prelibate varianti di Picanha ed Entrana , il Pollo, il Cavallo e la rivisitazione vegetariana preparata con ceci e trito di verdura

Dato che l’appetito non viene solo mangiando ma anche leggendo, passiamo a qualche esempio tentatore:  Hamburger di Chianina con bacon arrostito, salsa piccante e pomodoro, oppure di Manzo con uova all’occhio di bue, salsa al radicchio rosso, pomodoro e insalata, e ancora il più leggero di Pollo e verdura. Impossibile non accompagnare il tutto con le golose patatine, una vera specialità di Diego ottenuta con una doppia frittura che ne garantisce la croccantezza, oppure i ghiotti anelli di cipolla in pastella.

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Chi opterà per una grigliata o una tagliata, potrà abbinare il sapore intenso delle portate con il vino giusto perché Matteo ha selezionato molte rinomate etichette per arricchire la carta dei vini, una piccola “chicca” dedicata agli amanti del buon bere.

 

DOC -The Burger House

Borgo piccinini 7/a,  43121 Parma

Tel. 0521 231192

 

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