Giovedì, 07 Luglio 2016 10:32

Tutto pronto per lo Squinterno Festival

Ritornano a Berceto i tre giorni dell’anno più attesi dai parmigiani: concerti, spettacoli teatrali e mostre, tutto a costo zero. Dall'8 al 10 Luglio arriva lo Squinterno Festival, giunto alla sua XI edizione.

Parma, 06 Luglio 2016 -

Lo Squinterno festival è giunto alla sua XI edizione e ancora una volta presenta un programma ricchissimo di iniziative e numerose novità, mantenendo sempre il suo spirito di ecofestival. Tre giorni di divertente follia dalll'8 al 10 Luglio a Berceto.

La prima grande novità riguarda l’aspetto culinario: a sfamare il numeroso pubblico saranno diversi Food Trucks collocati in piazza San Giovanni Bosco (piazza del mercato) per l’occasione allestita da VOLUCE (un collettivo di architetti presenti anche con installazioni site-specific per le vie del paese e al castello) con la presenza dell’artista Gola Hundun che realizzerà un murales durante i tre giorni del festival.

Il venerdì si apre con un suggestivo aperitivo al castello accompagnato dagli amici di radiorEvolution che, come tutti gli anni, saranno presenti per l’intera durata del festival. La serata proseguirà in piazza Barbuti dove si esibiranno gli Ojala Toulouse, i Two Hats, i Rumba de Bodas e i Bomba Titinka, mentre la pluripremiata compagnia “Carullo Minasi” allieterà il pubblico a Villa Berceto con lo spettacolo “Due passi sono”. Al castello lo spettacolo onirico “Pozzi e madonne” con Carlo Ferrari chiuderà la serata. Sempre il venerdì si potrà assistere ad una Live-Video Performance a cura di Basmati Film in piazza San Moderanno, ripetuta sabato sera al castello come accompagnamento ai concerti serali, con la collaborazione degli illustratori Grozni e Matteo Sclafani.

La giornata di sabato è sempre la più densa di iniziative e la programmazione prosegue fino a notte inoltrata con un susseguirsi ininterrotto di concerti. A partire dal primo pomeriggio si svolgeranno: presentazioni di libri, letture tra cui “il reading a caso con attenzione” a cura di C.A.C.C.A e spettacoli teatrali che vedono la partecipazione della bravissima Arianna Scommegna in “Potevo essere io”. Nell'affollatissima piazza Barbuti gli ospiti di eccezione saranno gli Slick Steve & the Gangsters e gli inglesi MFC Chicken, in Piazza San Moderanno gli Attentat Fanfare e al Castello, uno dei luoghi più affascinanti del paese, i Voodo Sound Club e il dj set dei Mushrooms Project fino a tarda notte. Per chi invece preferisce un'atmosfera musicale più intima anche quest'anno sono in programma i live acustici del Lavatoio, tra cui un concerto d’arpa.

La giornata di domenica ha una programmazione più dedicata ai bambini e alle famiglie, con le letture proposte da Libri&Formiche e i giochi furbi di Orso Ludo in Piazza San Moderanno. Contemporaneamente si svolgeranno ovunque per le vie del paese diverse performance e concerti, fino alla conclusione degli eventi musicali con l’esibizione della Banda Rulli Frulli presso P.zza Barbuti e le danze della Swing Dance Society in P.zza San Moderanno.

Tra le mostre proposte sono imperdibili due approfondimenti sull’editoria italiana indipendente: a grande richiesta torna "Puck!" che darà la possibilità di acquistare il numero speciale realizzato per la X edizione dello squinterno festival 2015 e, dopo il Leoncavallo a Milano e il festival Crack! di Roma, approderà a Berceto una mostra a cura di AFA (Autoproduzioni Fichissime Andergraund) sulla “Storia dell'Editoria Italiana dal 2020 in poi", ovvero cosa leggerete dopo il prossimo golpe editoriale del 2020.

Come sempre, in parallelo agli eventi, le vie del paese saranno vivacemente allestite da bancarelle rigorosamente artigianali!

Tutte le informazioni riguardo ai luoghi e agli orari degli eventi (più di 50!), saranno segnalate per le vie del paese, nella brochure e nella nuovissima APP dedicata allo Squinterno festival totalmente gratuita e scaricabile su PlayStore e su AppleStore.

Per maggiori informazioni, conoscere il programma completo, sapere dove collocare la tenda negli spazi “free camping” del festival e saperne di più in generale sullo Squinterno festival, si può quindi scaricare l'Applicazione “Squinterno Festival”, visitare la pagina Facebook “Squinterno festival Berceto”, oppure il sito ufficiale.

 

www.squinternofestival.it

https://it-it.facebook.com/squinternofestival.berceto/

https://it-it.facebook.com/events/1763146550634304/

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Ad ottobre arriva Parma Home Restaurant: case, giardini, ville e terrazzi privati verranno eccezionalmente aperti per mettere a tavola turisti, curiosi ed avventori desiderosi di provare la vera cucina casalinga.

Parma 24 Agosto 2015 -

A Parma è in arrivo un Festival tutto nuovo, da leccarsi i baffi: si tratta del primo festival interamente dedicato alla cucina domestica: case, terrazze e giardini privati, insieme a ville, casali e cortili verranno aperti per l’occasione a turisti ed avventori, divenendo location del gusto e portavoce dei sapori parmigiani.

Ad ottobre, nei weekend del 2-4 e del 17-19 sarà possibile gustare tutta la tradizione e la bontà delle specialità della food valley direttamente sulle tavole dei parmigiani e preparate dai parmigiani.

Un’offerta variegata che permette di scegliere liberamente il luogo, il menù e la casa che più attirano la curiosità e stimolano l’appetito. Ad accompagnare i pasti saranno, in veste di narratori, food blogger, giornalisti, scrittori, critici gastronomici e storici locali, ma anche spettacoli musicali, improvvisazioni e letture.

Inoltre, sarà possibile effettuare visite e degustazioni guidate in stabilimenti, cantine e aziende di produzione dei prodotti tipici di Parma. Si terranno anche 2 convegni , in collaborazione con l’Università di Parma.

Per tutte le info su festival, location e prenotazioni è possibile consultare il sito www.parmahomerestaurant.com

Parma Home Restaurant è organizzato da NTV 3.1 in collaborazione con il Master in “ Web communication e social media “ dell’Università di Parma,  con la partecipazione dell’Accademia Italiana della Cucina, associazioni e comuni del parmense. Oltre che dei vari attori agenti nell’ambito della ristorazione pubblica e del social eating.

L’idea è quella di valorizzare il primato delle produzioni doc e igp di Parma e della tradizione gastronomica della popolazione locale con finalità anche di promozione territoriale e turistica.

Si tratta sostanzialmente di un’iniziativa low cost, poiché la manifestazione può contare sull’opera di risorse umane e professionali che lavoreranno con compensi assimilabili a rimborsi spese.

Il costo di partecipazione ai pranzi/cene sarà riconosciuto, a titolo di rimborso spese, alle case ospitanti. Tale importo sarà decuratato del 20% che andrà in beneficienza a una associazione no-profit ( Itaca, Noi per loro, Ospedale del bambino di Betlemme….). E di un altro 10% per le spese di gestione amministrativo-finanziario.

Il costo della partecipazione ai pranzi/cene è fissato unitariamente in € 25. Le prenotazioni avverranno esclusivamente via web al sito www.parmahomerestaurant.com, con pagamento anticipato.

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Lunedì, 16 Marzo 2015 16:07

Camminata Enogastronomica di Primavera

Una camminata enogastronomica sulle colline di Torrechiara per iniziare la primavera

Parma 16 Marzo 2015 -

Il prossimo 21 marzo insieme alla primavera, s’inaugura  anche la nuova stagione delle camminate di PassiOn Camminare a Parma, ideate da Fondazione Sport Parma, con una proposta innovativa rispetto agli anni precedenti: la camminata enogastronomica.

“Nell’anno dell’Expo, abbiamo pensato di proporre ai comuni della provincia aderenti al nostro progetto, di organizzare insieme a noi e a realtà del territorio delle camminate per valorizzare le produzioni tipiche insieme alla bellezza dei luoghi dove questi prodotti vedono la luce” dichiara Emanuela Dallatana, responsabile del progetto PassiOn Camminare a Parma per conto di Fondazione Sport Parma “Il primo appuntamento è a Langhirano, Comune che ha aderito con entusiasmo alla nostra proposta, ma speriamo che nel prossimo futuro altri comuni decidano di rivolgersi a noi per organizzare queste camminate destinate non solo ai residenti, ma anche ai turisti che visiteranno il nostro territorio.”

Sabato 21 marzo 2015, l’associazione Kinomana, in collaborazione con Fondazione Sport Parma e il Comune di Langhirano, organizza dunque una camminata enogastronomica, in partenza alle ore 11:00 da Piazza Garibaldi a Langhirano, che percorrerà una distanza di circa 10 km per arrivare nella zona di Casatico. Sono previste 4 soste in visita ad altrettante aziende agricole e cantine, dove verranno servite degustazioni di vini accompagnati da prodotti locali.

Le aziende che hanno aderito sono, in ordine della sequenza delle soste, La Bandina, Il Cortile, Carra di Casatico e Lamoretti.

Il costo d’iscrizione alla gara non competitiva è di €12,00 e comprende le degustazioni nelle cantine.

E’ possibile fare l’iscrizione lo stesso giorno della camminata a partire dalle ore 10:00.

Il rientro a Langhirano è previsto intorno alle 14:30/15:00.

Per maggiori informazioni: 0525 422214

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Successo per l’edizione 2014 del progetto “I Luoghi del Cuore”. La petizione a favore della salvaguardia del “Casino dei Boschi” ha raggiunto il 67° posto.

 Parma 25 Febbraio 2015 -

Non soltanto segnalazioni, ma una vera e propria crescita della partecipazione organizzata da parte di associazioni, gruppi e comitati che si sono attivati a sostegno del progetto “I Luoghi del Cuore”, uno strumento importante di sensibilizzazione in favore del nostro straordinario patrimonio storico culturale. L’edizione 2014 ha registrato un successo senza precedenti con un totale di 1.658.701 voti raccolti, segnale che riesce a testimoniare quanto, nei suoi 10 anni di vita, questo censimento sia riuscito a diffondersi e radicarsi nell’opinione comune.

Proprio all’interno di questo progetto era stata lanciata l’iniziativa di raccolta firme per la salvaguardia e ristrutturazione del “Casino dei Boschi”, anima dei meravigliosi Boschi di Carrega, raro esempio di integrazione progettuale tra architettura e paesaggio. La speranza è quella che l'edificio storico possa essere preso a balia dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e riportato all’antico splendore.

Casinetto Boschi rid

Sono stati raccolti 5.567 voti, un risultato che ha permesso alla questione di raggiungere il 67° posto nella categoria del palazzi storici ed al 1° nella categoria a livello regionale.

I prossimi passi saranno decisivi e porteranno, a partire da Marzo, all’apertura di una nuova e importante fase di lavoro, secondo le Linee Guida per gli interventi dedicate ai luoghi che hanno ottenuto almeno 1.000 voti. I diversi referenti potranno, infatti, presentare al FAI una richiesta di intervento legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un co-finanziamento che garantisca un sostegno reale proveniente dai territori di riferimento.

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Sabato, 17 Gennaio 2015 10:47

“A casa di Camilla” si mangia romano

Di Chiara Marando – Sabato 17 Gennaio 2015

Tutto il sapore della tradizione gastronomica romana in pieno territorio emiliano. Difficile da immaginare? Eppure è proprio così.

La location è quella del piccolo centro storico di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, territorio che della cultura culinaria ha tanto da raccontare. La storia, invece, è quello di una famiglia di origini romane che ha deciso di cambiare vita e trasferirsi in questa terra che li ha così affascinati, trasportati dalla passione per le atmosfere che più volte sono riusciti ad immaginare ascoltando le canzoni del  “Liga”. Il resto è un insieme fortunato di incontri e casualità dovuti al fato, l’essere nel posto giusto al momento giusto, il credere nei sogni.

Loro sono Raffaella e suo marito Claudio, lei nel mondo della ristorazione praticamente da sempre, lui cuoco esperto  con una carriera ventennale alle spalle. La cucina li ha uniti ed ancora oggi li unisce in quella che è diventata una seconda casa, il ristorante “A casa di Camilla”, una dedica alla loro bimba di 7 anni che già si diletta a prendere le ordinazioni e parlare con la clientela. L’ambiente delle sale è vestito con uno stile provenzale ricercato ma nello stesso tempo familiare, un clima confortevole ulteriormente esaltato dalla giovialità e simpatia di Raffaella, che segue tutti gli avventori e si occupa di gestire il servizio. La semplicità fa da padrona, un elemento vincente che contribuisce a far gustare al meglio le tante portate proposte dal menù.

camilla

E poi ammettiamolo, non si può resistere alle bontà della cucina romana, quella genuina e fatta secondo tradizione. Claudio è un vero esperto nel preparare delle vere leccornie capaci di farti ricordare i sapori tipici della Capitale.

Specialità come i Carciofi alla Giudea, i Bucatini all'amatriciana, i Rigatoni alla Carbonara ed i Tonnarelli cacio e pepe, ma anche secondi appetitosi  quali l’Abbacchio allo Scottadito, un vero e proprio cavallo di battaglia dello chef, oppure come la Coda alla Vaccinara e la Trippa alla Romana, due intramontabili prelibatezze. Il tutto accompagnato con contorni sfiziosi, che già da soli valgono il pasto: le ottime Puntarelle, i Carciofi alla Romana e la Cicoria ripassata in padella. Poi c’è l’ormai famoso piatto di fritti con carciofi e  fiori di zucca ripieni con mozzarella ed alici, un must per gli affezionati golosi.

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Infine i dolci, delicati e goderecci peccati di gola: Tiramisù, Fagottino alle mele profumato alla cannella servito con gelato alla vaniglia e Sfogliatina con crema allo zabaione  e lamponi.

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Oltre al menù alla carta, per chi desidera fare un pranzo veloce la formula è molto semplice e conveniente: si mangia scegliendo da un ricco buffet che spazia tra primi, carne, pesce, verdure e zuppa, si beve acqua e per finire caffè, il tutto a 10 euro. Quasi impossibile da credere vista la qualità e la varietà del cibo preparati, ma molto piacevole da provare e riprovare.

 

Ristorante A Casa di Camilla

Via Bernieri 3 - 42015 - Correggio (RE)
Tel: 0522 643084  Cell: 348 6012104

www.ristoranteacasadicamilla.com

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Sono sempre più numerose le persone, adulti e bambini, che hanno una reazione allergica; 1 su 10 soffre di asma bronchiale e gli esperti stimano addirittura che nel 2015 1 su 2 potrà soffrire di malattia cronica allergica. Questa epidemia di allergie ha indotto una ingannevole offerta di esami non attendibili eseguiti in ambienti inappropriati che tendono ad individuare troppi falsi allergici. Al contrario una diagnosi accurata basata su prove scientifiche permette di orientare la cura con trattamenti efficaci.

Dalla Rosa Prati

Così il Centro Diagnostico Europeo Dalla Rosa Prati ha promosso la settimana delle allergie dal 19 al 23 gennaio 2015, presso la sede di via Emilia Ovest 12. Ai Cittadini che desiderano accostarsi alla diagnostica delle malattie allergiche verranno eseguiti test cutanei e prove di funzionalità respiratoria gratuitamente, ed al termine della prova sarà consegnato l’esito con i consigli pratici da parte dell’Allergologo, il prof. Giovanni Cavagni.

Chi lo vorrà, potrà prenotarsi telefonando al numero 0521-2981.

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Di Chiara Marando  - Parma 03 Gennaio 2015

Penso che ormai tutti conoscano “Slow Food”, il marchio che identifica l’eccellenza alimentare, quella che si impegna a ridare valore al cibo nel rispetto di chi lo produce, quella che opera in armonia con l’ecosistema e le tradizioni di ogni singolo territorio. E penso anche che più o meno tutti abbiamo sentito parlare, oppure visitato, uno dei tanti “Eataly”,  punti vendita portabandiera della filosofia Slow Food all’interno dei quali poter trovare ogni sorta di delizia gastronomica tipicamente italiana, piccoli tesori della tradizione.

Ecco, proprio sulla scia di questo credo alimentare, dal 2011, stanno nascendo i franchising de “L’Hamburgheria di Eataly”, ovvero fast food di alta qualità dove i sapori genuini della nostra terra e l’esperienza dei produttori si fondono per dare vita ad un nuovo modo di concepire il gusto. Dopo Milano, Roma, Novara, Bergamo, Verona e Torino, anche a Parma ha aperto i battenti da poco più di un mese questo spazio interamente dedicato  alla cosiddetta “hamburger experience”.

Gli ingredienti di punta sono un mix tra carni pregiate come quella di pura razza Piemontese dell’Azienda “La Granda”, salumi eccezionali firmati “Antica Ardenga”, birre artigianali del “Birrificio Baladin” oppure di “Birra del Borgo”, ed ancora pane, piadine e focacce accuratamente selezionate, formaggi DOP, olio extravergine  Taggiasco ROI,  insieme a Parmigiano Reggiano e verdure fresche di stagione rigorosamente italiane. Il tutto servito in un locale giovane, moderno ed elegante.

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Il menù parte con gli Hamburger, dal più semplice “Giotto” fino al “Tropeagiotto” che alla carne aggiunge cipolla rossa di Tropea, oppure il “Cis-Pangiotto” fatto con l’aggiunta di Formaggio Raschera DOP e pancetta affumicata naturale. Poi ci sono le versioni con l’hamburger di pollo oppure il più elaborato “Lo Strolghino”, dove l’impasto è realizzato con strolghino di culatello, sale di Cervia, Lambrusco e spezie naturali. Ma troverete anche il “Kebabun” in tante piacevoli varianti, ovvero carne avvolta in una fragrante piadina romagnola presentata con molteplici abbinamenti. E per finire ecco le focacce con i salumi del territorio, mozzarella di bufala e verdure.

La formula è quella di un self service: si sceglie il piatto dalla carta, si va ad ordinare e si aspetta che arrivi la conferma dell’avvenuta preparazione. Vi è la possibilità di optare per i menù, ossia l’hamburger o il Kebabun prescelto accompagnato da patatine fritte lavorate fresche ogni giorno, insieme a birra, vino o bibita.

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E fin qui tutto bene. Certo, ma nonostante la qualità del cibo non sia minimamente in discussione, in realtà mancano alcuni elementi a mio parere basilari. Mi spiego meglio. Leggendo le delizie della lista è impossibile non farsi assalire dall’acquolina, però questa impressione non viene confermata a pieni voti al momento dell’assaggio in quanto  sembra che la preparazione sia carente in fatto di gusto e ricercatezza. Inoltre, non esiste fast food senza la velocità del servizio, caratteristica piuttosto altalenante in questo caso.   Infine, prezzi e porzioni non sono proprio quelli tipici di  un locale della categoria. In altre parole, il costo a singola portata è troppo alto, ma si bilancia se si decide di prendere il menù, ed il detto “bisogna alzarsi da tavola ancora con l’appetito” viene prontamente rispettato.

 

L’Hamburgeria di EATALY

Via Fausto Bocchi 7/A,
c/o Barilla Center Parma
Tel: 0521 247632

www.hamburgheriadieataly.it

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In prima nazionale a Teatro Due di Parma, dall'8 al 18 Gennaio 2015, il debutto alla regia di Fulvio Pepe con la storia corale e poetica di una comunità in crisi, alla scoperta del potere miracoloso della musica e della solidarietà.

Parma 05 Dicembre 2014 -

Quasi una favola, con la forza dei grandi sentimenti e la levità delle piccole cose quotidiane; una storia d’amore corale, in cui una comunità che annaspa nelle sabbie mobili della crisi riscopre il valore dell’amicizia, dell’arte, della speranza: Gyula, testo scritto e diretto da Fulvio Pepe, attore di grande talento, tra teatro e televisione, al suo debutto alla regia teatrale, prodotto da Fondazione Teatro Due di Parma, dove sarà in scena a partire dall’8 gennaio 2015, con repliche fino al 18. In scena Ilaria Falini, Orietta Notari, Gianluca Gobbi, Enzo Paci, Alberto Astorri, Nanni Tormen, Ivan Zerbinati, Alessia Bellotto, Antonio Zavatteri, Tania Rocchetta, Massimiliano Sbarsi costruiscono un delicato carillon scenico, il cui cuore è l’efficace meccanismo drammaturgico in cui ogni personaggio con le sue peculiarità contribuisce all’ingranaggio; le luci sono create da Pasquale Mari, lo spazio è disegnato da Mario Fontanini.

In un tempo e un luogo indefiniti, un “qui ed ora” lontano eppure molto simile al nostro oggi precario, vive Gyula, un ragazzo diverso ma di grande sensibilità e dignità, amorevolmente cresciuto da mamma Eliza. Intorno a loro si raccoglie un vicinato racchiuso in poche strade, un bar e una vecchia falegnameria: a personaggi pragmatici e terrigni si affiancano caratteri più eterei e romantici, tutti impegnati a sopravvivere alla morsa della crisi, che chiude tanto le fabbriche quanto le orchestre, che strozza i sogni, soffoca le speranze di chi desidera seguire le proprie passioni o semplicemente condurre un’esistenza tranquilla. Bogdan e Adi sono operai, Messi è capo cantiere, Yuri fa il tranviere, Viku il barista, Nina è un’ubriacona, il Maestro Jani era un violinista, ora non lo sa più, Tania è sua moglie…: questo il coro di voci ed esistenze che si intrecciano, complici una serie di coincidenze, con quella di Gyula, personaggio di lacerante purezza e di tenera ingenuità. Così, l’essere apparentemente più fragile e in difficoltà diviene invece l’unico in grado di incidere la grevità della realtà che lo circonda: Gyula diviene il sorprendente artefice di un piccolo, grande miracolo, convincendo tutti che è possibile scoprire nuove possibilità e afferrarle, se si ha passione e si crede in sé e in chi ci vuole bene.

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Con questi pochi ma toccanti elementi, Fulvio Pepe mette in scena la vita quotidiana di una comunità qualunque, che diviene speciale grazie all’intervento di un “diverso”: il pubblico incontrerà le miserie e le speranze di personaggi semplici e vicinissimi alla vita, in una favola popolare e poetica che ha il sapore della tradizione e la freschezza della nuova scena italiana.

Vera protagonista è la piccola storia d’amore del sottotitolo: quella fra la madre e il figlio disabile e quella fra l’autore del testo, Fulvio Pepe, e la musica, elemento che attraversa e permea tutta la narrazione. “C’è qualcosa nella musica che mi ricorda l’amore” – ha dichiarato l’autore e regista – “La sua capacità di aggirare la sfera della coscienza, permette di far emergere delle parti di noi profonde e sconosciute, delle parti dell’Io pure e spudorate. Credo che proprio la spudoratezza sia la prima caratteristica dell’amore, come la verità. Di entrambe le cose io ho estrema paura, eppure so che entrambe, in un modo di cui non mi so spiegare, sono intimamente legate al testo”. Musica e arte dell’attore: due elementi cruciali per Pepe, che aggiunge: “Gyula ha la struttura narrativa di una favola e parla al pubblico attraverso una grammatica infantile, che trova il suo culmine in un lieto fine nato quasi involontariamente. Nella scrittura sono stato guidato dalla volontà di scrivere belle parti, ruoli gustosi, croccanti da recitare per attori di cui conoscevo già le caratteristiche e con cui desideravo lavorare, arrivando a constatare come nella fase finale di allestimento un testo appartenga alla fine immensamente di più all’attore che lo interpreta che all’autore che lo ha scritto. La scoperta di questa verità ancestrale mi ha commosso ma ha soprattutto permesso il primo miracolo di Gyula: proiettarmi in una dimensione più matura del mio lavoro. Lo spazio di Teatro Due è stato l’alveo naturale di questo processo di creazione”.

Fulvio Pepe (Bari, 1972) si è diplomato al Teatro Stabile di Genova e ha lavorato in teatro con registi come Peter Stein (I demoni), Giuseppe Patroni Griffi (Il Vizietto), Valerio Binasco (Nocciolne, Romeo e Giulietta, La Tempesta, Il Mercante di Venezia), Jurij Ferrini (Cymbeline), Marco Sciaccaluga. Attore cinematografico per Fulvio Ottaviano (Una talpa al bioparco) e Citto Maselli (Il fuoco e la cenere) e in diversi film televisivi e serie Tv (Romanzo Criminale, Montessori, Borsellino, Nati ieri), nel 2008 ha vinto al Torino Film Festival il premio come migliore cortometraggio con A chi è già morto a chi sta per morire, da lui scritto e diretto.

Info e prenotazioni: Biglietteria di Teatro Due, tel. 0521/230242, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatrodue.org

 

(Fonte: Ufficio Stampa Teatro Due)

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Una lunga maratona di interventi dedicata al mondo dell’e-commerce ed alle strategie di marketing per vendere online. Anche quest’anno il Web Show 2014 conferma il suo successo e la sua capacità di guardare al futuro

Parma 02 Dicembre 2014 - 

Una full immersion nel mondo dell’e-commerce, tra innovazione, strategie di marketing e case histories di successo insieme ad interventi di relatori nazionali ed internazionali. Tutto questo è stato il Web Show 2014, la 6ˆ edizionedell’ormai consueto convegno autunnale organizzato da Zenzero Comunicazione, dal titolo “WEB SHOW: E-COMMERCE EVOLUTION. Il cliente al centro della tua strategia di vendita. Trend, idee e casi pratici”.

Quella che si è svolta venerdì 28 Novembre 2014, presso l’Hotel San Marco di Pontetaro, è stata una giornata intensa nella quale un folto pubblico di aziende, professionisti e guru del web ha seguito con grande interesse i tanti interventi che si sono susseguiti nel corso dell’appuntamento.

Ad aprire il lavori è stata Valentina Pasquali, Digital Strategic Planner Zenzero Comunicazione, che ha illustrato l’esperienza di Andrew’s Ties e della sua Chat Online, ovvero la voce del nuovo commesso digitale in grado di seguire il cliente esattamente come farebbe quello tradizionale. Subito dopo Paolo delle Piane, Communication and Senior Product Manager [ comfort zone ] skincare division Davines,  e Chiara Vaccari, PR Social Media and Digital Marketing Manager Davines, hanno raccontato la strategia di multicanalità messa in atto da Davines e volta adaumentare la conoscenza e fidelizzazione verso il brand, nonché le occasioni di visita al punto vendita.

Grande risalto è stato dato anche all’importante ruolo svolto dalla mente e dal passaparola nella fase di acquisto online, elementi che Maurizio Catellani, VP Sales and Strategic Marketing ACTOR, ha esaminato mettendo in luce quanto il marketing sia legato alla neuroscienza. L’intervento tenuto da Milvia Bonvicino, Head of Client Services trnd Italia, ha poi completato l’argomento esponendo la metodologia del Collaborative Marketing che pone il cliente al centro della strategia, ed evidenziando quanto il giudizio diretto del consumatore possa essere di supporto allo sviluppo di un determinato marchio.

Nel pomeriggio è stato il turno di Andrea Allara, Sales Manager Italia Sofort, che ha presentato un nuovo sistema di pagamento online che permette di acquistare utilizzando direttamente i propri dati di home banking.  Giorgio Taverniti, Esperto SEO e fondatore Forum GT, si è poi rivolto al pubblico con alcuni consigli pratici per raggiungere la Prima Pagina di Google.  Per analizzare con occhio attento il nuovo volto dell’e-commerce è intervenuto Mario G. Messina, Presidente e Chief Creative Officer
MgM Gold Communications – New York, che in call conference dal Texas ha preso in esame le possibili strategie per essere innovativi ed ottenere il massimo dal proprio shop online.

Infine, Monica Gagliardi, responsabile e-Commerce, Partnership e CRM OVS, ha raccontato la strategia omnichannel messa in atto da OVS e la sua rivoluzionaria Digital Shopping Experience tramite tecnologia Google Enterprise. 

 

(Fonte: Ufficio Stampa Zenzero Comunicazione)

Di Chiara Marando – Domenica 23 Novembre 2014

La storia non è fatta solo di grandi uomini e delle loro imprese, esiste da sempre un mondo silenzioso e brulicante di energia senza il quale nulla sarebbe potuto accadere, pilastri  fatti di semplice quotidianità vissuta da gente  altrettanto semplice. Guareschi lo definiva “Il mondo piccolo”, una realtà apparentemente insignificante della quale è facile ignorare l’esistenza.

Ma è proprio questo il filo conduttore che lega i personaggi indaffarati con le loro vite tra le pagine scritte da Guido Fontechiari, pittore e restauratore, nel suo primo romanzo  “il Tesoro del Taro” (Ed. Fermento), presentato davanti ad un folto pubblico nella cornice della Libreria Feltrinelli di Parma.

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Un volo della memoria al suo passato di bambino, tra ricordi ed aneddoti della piccola comunità contadina di Guado, grazioso borgo a metà strada tra San Secondo e Fontanellato, nella Bassa Parmense.  Un angolo di mondo dove si intrecciano, tra passato e presente, le vite dell’autore e di persone comuni: dal sagrestano, al molinaro, alla maestra, fino  ad un cantante lirico a dir poco originale. Poi c’è il “Tesoro”, forse perduto o forse no.

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Una narrazione che si adagia sulle note musicali e si inoltra tra le nebbie della Bassa, tra le sue abitudini e tradizioni, in una vena malinconica di quel passato che fu e si è perso per sempre. Quello che traspare è l’acuta osservazione delle passioni intense, delle stranezze e delle brutture a cui viene sottoposta l’Arte, ovvero la limpida rappresentazione della dignità umana costruita sul lavoro, sulla cultura e sulle emozioni. Per farlo il linguaggio cambia, a tratti diventa ironico, quasi scurrile, con vicende a volte piccanti altre più bizzarre. Quello che si intraprende è un viaggio alla scoperta di questo “Tesoro”, un percorso che passa attraverso storia e fantasia, tra personaggi che sembrano solo frutto della mente ed altri più concreti, una strada che avvicina ad un tempo lontano, in un luogo reale fatto da persone reali. Certo, il nome “Guado” non lo troverete sulla cartina, ma se guarderete attentamente  ne riconoscerete il suggestivo paesaggio

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