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Parma, 9 settembre 2020 – Inedite ed aggressive, per la prima volta in assoluto, si presentano nere le maniche della prima maglia ufficiale 2020-2021 del Parma Calcio 1913.

Pubblicato in Calcio Parma
Giovedì, 10 Settembre 2020 06:30

Ottima vittoria del Parma Clima contro il Godo per 5-0

Il Parma Clima passa con autorità sul diamante di Godo imponendosi con un 5 a 0 molto più netto di quanto dica il risultato. I ragazzi di Guido Poma hanno sempre tenuto in mano le redini del match battendo undici valide complessive contro l'unica dei padroni di casa. Mattatore della serata Ricardo Paolini, autore di tre valide su quattro turni. Da segnalare i due singoli di Fabio Sorrentino e l'eccellente prestazione dei fratelli Aldegheri che, con l'apporto di Francesco Nardi e di Anthony Gonzalez, hanno costruito una pregevole <one hit shutout>.

LA CRONACA

Il Parma Clima scende in campo in formazione giovanissima. Mirabal è squalificato, Rivera infortunato, Sebastiano Poma presente ma ancora a riposo precauzionale: Sambucci, Desimoni e Zileri sono le chiocce di un gruppo di emergenti che vede in difesa Alfinito in terza base, Francesco Pomponi interbase, Viloria all'esterno destro e Sorrentino nel catcher box. Sul monte di lancio c'è, piuttosto a sorpresa, il mancino Samuel Aldegheri.

Il Godo risponde con Luca Bortolotti sul monte di lancio, Sabbatani battitore designato e Digno Evangelista ricevitore. Il resto della formazione è quello previsto alla vigilia con Gelli interbase, Marco Servidei in terza e Luca Servidei in seconda. La linea degli esterni è formata da Fuzzi, Tanesini e Giacomo Meriggi.

Il Parma Clima si porta in vantaggio al primo attacco con un punto costruito da Desimoni che riceve quattro ball, ruba la seconda e viene spinto a casa da Sambucci con un singolo dietro l'interbase.

Il 2 a 0 si concretizza al secondo inning. Viloria apre l'attacco con un singolo al centro e Alfinito lo porta in seconda con una contestata base per ball. L'occasione è ghiotta ma prima Sorrentino sbaglia l'esecuzione di un bunt di sacrificio e poi Pomponi viene eliminato al piatto: con due out Paolini trova un singolo a destra e consente ad Alfinito di completare il giro delle basi.

La partita di Samuel Aldegheri dura due inning (una valida, due basi ball, tre strikeout): a partire dal terzo lo rileva il fratello Mattia che si trova subito a dover affrontare una situazione difficile nata da un errore di tiro di Pomponi che regala a Marco Servidei un comodo arrivo in seconda base senza out. Il rilievo ducale mostra controllo e sangue freddo, elimina consecutivamente al piatto Luca Servidei e Tanesini e poi costringe Evangelista ad un'improduttiva rimbalzane verso la seconda base mantenendo il parziale sul due a zero dopo tre riprese.

Frenato da una battuta in doppio gioco di Sambucci al terzo inning, il Parma Clima torna a mettere punti sul tabellone al quarto. Alfinito e Sorrentino battono due singoli consecutivi, Pomponi manca il sacrificio ma un lancio pazzo ed un singolo di Paolini (quattro punti battuti complessivamente a casa) consentono agli ospiti di allungare fino al 4 a 0 costringendo al contempo la panchina di casa a sostituire Luca Bortolotti (quattro punti, nove valide, due basi ball, due strikeout) con Sabbadini (classe 2001) che è bravo a chiudere un turno difensivo piuttosto complicato.

L'attacco del Parma Clima è però in serata di ottima vena e produce il punto del 5 a 0 in un quinto inning caratterizzato dalle valide di Sorrentino e Paolini e dalla sostituzione di Sabbadini con Pizzolini.

L'ottima serie di sette eliminazioni consecutive di Mattia Aldegheri si conclude nella seconda parte della quinta ripresa con la concessione di due basi ball consecutive a Meriggi e Marco Servidei: Guido Poma non ha tentennamenti e sostituisce immediatamente il proprio rilievo con il mancino Francesco Nardi che chiude subito la ripresa con una battuta in doppio gioco di Luca Servidei. E' la giocata che indirizza definitivamente la partita. Il Godo perde fiducia e così Nardi e Gonzalez possono gestire con serenità gli ultimi attacchi dei padroni di casa conducendo in porto il successo del Parma Clima.

Lo stadio Cavalli di Parma ospiterà sabato le altre partite del trittico con inizio alle 16.30 e alle 20.30.

(Foto credit Parma Baseball)

Pubblicato in Sport Parma
Lunedì, 07 Settembre 2020 14:43

Parma clima e Macerata pareggiano, una gara a testa

Parma Clima e Macerata si suddividono la posta in palio nel doppio confronto odierno. Vinta per 7 a 2 la partita del pomeriggio, i ragazzi di Guido Poma si sono arresi nel secondo confronto, vinto dal Macerata con il risultato di 1 a 0.

Pubblicato in Sport Parma
Domenica, 06 Settembre 2020 19:59

F1, Gp d'Italia: il miracolo di Faenza

Pierre Gasly vince un incredibile Gp d'Italia al volante della faentina AlphaTauri. Dodici anni dopo il miracolo di Vettel, con l'allora Toro Rosso, ecco quello compiuto dal francese. Secondo Sainz, terzo Stroll. Weekend amarissimo per la Ferrari che tocca il fondo.

Pubblicato in Motori Emilia
Sabato, 05 Settembre 2020 08:23

La sfida tennistica

La quinta edizione della sfida tennistica di doppio tra atleti Lions e soci del circolo

Sabato, 05 Settembre 2020 08:27

Il Mister Fabio Liverani si presenta al Parma

Mister Fabio Liverani: "sono felice di essere a parma, ci sono le condizioni per fare bene"

Pubblicato in Sport Parma

Vi manca il Fantacalcio? Attendete il 19 settembre per tornare a sfidare i vostri amici o mettervi alla prova contro tanti altri fantallenatori? Non serve aspettare. Dal 7 settembre, per 10 giornate, ritorna il Fantacalcio dei Sogni. Cos’è il Fantacalcio dei Sogni? È il torneo nato dall’idea di Piutre, il primo marchio di abbigliamento per chi ha il Fantacalcio nel cuore, presente su diverse piattaforme social: Facebook, Instagram e Youtube. Giunto già alla sua terza edizione, “Il Fantacalcio dei Sogni” riporta in campo i grandi campioni del passato e permette ai fantamanager di vivere emozioni uniche, schierando tridenti offensivi con miti del calibro di Vieri, Shevchenko, Crespo, Del Piero, Inzaghi, Milito e Ronaldinho
Il progetto, nato da Pietro Razzini, giornalista sportivo e fondatore di Piutre www.piu3.it, ha preso forma durante il periodo di quarantena e ha attirato l’attenzione di oltre 6000 innamorati di Fantacalcio.

L’APPUNTAMENTO - Il torneo è completamente gratuito. La modalità di gioco è spiegata in modo chiaro sul sito www.piu3.it, nella sezione “Fantacalcio dei Sogni”. Anche in questa terza edizione è confermata la partnership tecnica con Pianetafanta (https://www.pianetafanta.it/fantacalcio.asp), collaborazione che permetterà di giocare e divertirsi anche a tutti coloro che non hanno una lega privata. Già perché “Il Fantacalcio dei Sogni” è destinato a una duplice fascia di allenatori: chi è solo e chi ha amici con cui condividere questa passione. In entrambi i casi, sarà indispensabile iscriversi per avere i grandi vantaggi tecnologici che la piattaforma può riservare.  

IL TORNEO - Il torneo avrà una durata di 10 giorni e comincerà nella giornata di lunedì 7 settembre, dando così la possibilità a tutte le leghe di organizzarsi, entro domenica 6 settembre, per fare l’asta tra amici. Ogni giorno il giornalista sportivo Pietro Razzini sarà in diretta sulla pagina Facebook di Piutre per regalare mezz’ora di gol e suspense a tutti gli iscritti con una diretta in cui verranno raccontate le reti della giornata prescelta (https://gol.piu3.it/Fb). L’appuntamento quotidiano è fissato alle 13.00. Al termine del campionato, il vincitore della classifica generale avrà in premio una maglietta Piutre appartenente alla prima collezione e l’ingresso gratuito al prossimo evento che il brand organizzerà. I vincitori di giornata, invece, riceveranno uno sconto del 10% sull’acquisto della loro prima T-shirt Piutre. 

CHI è PIUTRE - Piutre è il primo marchio di abbigliamento legato al mondo del Fantacalcio. Nato a luglio 2019, sta crescendo online (con rubriche uniche e contenuti originali) e offline (organizzando eventi e ritrovi per fantallenatori). Tanti calciatori di Serie A ed ex calciatori hanno già iniziato ad apprezzare Piutre, le sue proposte moda e i suoi principi mirati alla positività, al raggiungimento dei propri obiettivi, al desiderio di lottare per vincere.

FANTALLENATORI ALLA MODA - Quest’estate è nata la prima collezione Piutre in due linee: Bomber e Gol Plus. T-shirt alla moda, graffianti, fluo. Magliette in cui tutti i fantallenatori si possono rispecchiare per valori e stile. E per l’autunno sono già in lavorazione altre novità. Lasciatevi conquistare dalle felpe e dalle tute Piutre: i capi più utili (e portafortuna) per affrontare il lungo inverno di Serie A, tra anticipi e posticipi, turni infrasettimanali e gol per cui esultare durante le giornate di Fantacalcio.

BENEFICENZA – Nell’universo di Piutre c’è, costantemente, il pensiero rivolto all’aiuto di chi ha più necessità. Ecco perché l’azienda ha voluto legarsi a Giocamico, Associazione Onlus che lavora a stretto contatto con il reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma. Una parte dei proventi degli eventi Piutre andrà sempre a sostegno di un ente benefico.

EVENTI PASSATI - A questo proposito non si può dimenticare la prima Piutre Night nella struttura del Golf Club di Parma (Green GlamRestaurant) alla quale hanno partecipato ex calciatori del calibro di Gigi Apolloni, Benito Carbone, Marco Giandebiaggi e Luca Mondini, sportivi di livello nazionale come la campionessa di body building Rosanna Viteri, giornalisti televisivi (Monica Bertini) e blogger di tendenza (Carlotta Rubaltelli e Luca Ovrezzi).

Pubblicato in Sport Emilia
Mercoledì, 02 Settembre 2020 16:37

Parte da Albinea e Boretto la carovana di No drop, no out

Sabato e domenica i primi due appuntamenti del progetto promosso da Provincia, Upi, Csi, Uisp e 8 Comuni per indirizzare i (troppi) giovani che lasciano gli sport tradizionali verso quelli alternativi

Pubblicato in Sport Reggio Emilia

Parma Clima e Bologna hanno dato questo pomeriggio a un'altra divertente partita, apprezzata dal numeroso pubblico presente sugli spalti del Nino Cavalli. Questa volta il match è finito nelle mani degli ospiti

Pubblicato in Sport Parma
Domenica, 30 Agosto 2020 19:38

Rossa dalla vergogna

Lontani dalla top ten Vettel e Leclerc fanno quello che possono ma la Ferrari non c'è. Analisi e sensazioni del giorno più buio della sua storia recente. Nel frattempo l'ennesimo trionfo Mercedes.

di Matteo Landi

Tredicesimo e quattordicesimo. A fine gara Vettel e Leclerc non si sottraggono alle domande dei giornalisti. Ci mettono la faccia, più di quanto fanno gli alti ranghi della casa automobilistica. Dai loro volti però non traspare speranza quanto rassegnazione. La Ferrari, la squadra più titolata del Mondiale, ha perso. Tutto. Sconfitta non solo in pista ma anche nella politica. Prima della gara belga è arrivata la tanto attesa firma da parte di tutte le squadre sul nuovo "Patto della Concordia". A Maranello si dichiaravano soddisfatti di aver mantenuto il diritto di veto (unica squadra del mondiale) sulle decisioni regolamentari e di essersi garantiti futuri introiti in linea con i presenti. Poi è arrivata la notizia circa la firma più incerta, quella Mercedes. Gli uomini del team anglo-teutonico si sono presi il tempo necessario per fare pressione ed ottenere quel che volevano: la possibilità di uscire prima della scadenza dell'accordo, di durata quinquennale, dalla massima Formula. Quasi in contemporanea Renault ritirava il ricorso contro la lieve sanzione ricevuta da Racing Point in seguito all'utilizzo delle prese d'aria dei freni di derivazione Mercedes, particolare per regolamento non condivisibile. Ferrari rimaneva sola contro la futura Aston Martin e quindi contro Mercedes, che l'appoggia in quanto fornitrice di tecnologia e tirata in causa nella vicenda. Sulla scelta Renault pare abbia influito anche il recente accordo raggiunto fra Mercedes e la casa francese circa la prosecuzione della loro "joint venture" nell'ambito delle vetture di serie. La squadra diretta da Abiteboul ha inoltre ricevuto dalla Federazioni le rassicurazioni che cercava: il concetto di proprietà intellettuale rimarrà invariato e le squadre non potranno acquistare in futuro i progetti dai concorrenti. Una Ferrari lasciata in disparte dagli altri costruttori, che intanto tessono la loro "tela politica", che sperava di poter beneficiare per la veloce gara belga dell'imposizione della mappatura unica delle power unit per qualifica e gara ed invece vede la nuova regola slittare alla gara di Monza. Peccato che a Spa la vettura prodotta a Maranello abbia evidenziato non solo limiti di potenza.

Il giorno più buio

Partiti dalla 12esima e 13esima posiziona, una più avanti grazie al preventivo ritiro di Sainz (power unit in fumo prima del via), Leclerc e Vettel hanno dimostrato di essere la spina dorsale della squadra diretta da Mattia Binotto. Nel giro di pochi chilometri Leclerc si è issato in ottava posizione, deliziandoci con un meraviglioso sorpasso su Perez. Poi l'abisso. La vettura del monegasco ha perso velocità sul dritto e rapidamente il giovane pilota del Cavallino si è ritrovato in 12esima posizione. Il tremendo botto di Giovinazzi ha costretto la direzione gara a far entrare in pista la safety car. Mentre il gruppo si ricompattava ai box Ferrari è successo l'inverosimile: i secondi scorrevano sul cronometro mentre i meccanici cercavano le gomme destinate alla vettura n°16, ferma in sosta. Una situazione che ha ricordato quanto accadde ad Irvine nel Gp d'Europa del 1999, anno in cui la Rossa si aggiudicò comunque il titolo costruttori. Un obiettivo impossibile da raggiungere quest'anno, con una vettura che in Belgio è parsa la più lenta dell'intero schieramento. Leclerc, dopo il tempo perso al pit stop, è sprofondato in 14esima posizione. Divenuto poi ultimo dopo l'ennesima sosta in cui i meccanici sono intervenuti sul circuito idraulico della vettura. Con gomme fresche, ed un auto parsa rivitalizzata, Leclerc ha addirittura stampato il momentaneo giro più veloce in gara. Solo un'illusione dettata dalla caparbietà di un pilota che non si è arreso alle evidenze. Anche Vettel ha lottato, provando a resistere alle vetture più veloci. Invano. Sul traguardo il tedesco ha preceduto di poco il compagno di squadra, entrambi lontani dalla zona punti e dietro anche all'Alfa Romeo di Raikkonen, autore di una prestazione notevolissima. Proprio la gara del finlandese evidenzia i limiti della vettura di Maranello, carente in tutti i settori. Vedere una Ferrari arrancare anche nei confronti di avversari che montano lo stesso motore deve far riflettere gli uomini di Binotto. Non siamo ancora ai livelli del 1980, quando la squadra italiana chiudeva il mondiale in decima posizione con solo otto punti conquistati, ma, se non altro, all'epoca si arrivava da annate ricche di titoli. Quadro ben diverso dalla situazione attuale.

Hamilton, cavalcata inarrestabile. Riccardo gran quarto

Prosegue con il vento in poppa la navigazione di Hamilton verso il settimo titolo mondiale. In Belgio non ha avuto rivali. Bottas non l'ha mai impensierito arrivando secondo, posizione da cui aveva iniziato la gara, davanti a Verstappen. Nel finale i tre hanno messo i remi in banca, salvaguardando le gomme, ed è arrivata gloria per Ricciardo, autore del giro più veloce della gara e quarto al traguardo. L'australiano è risultato impeccabile per l'intero fine settimana e forse si mangerà le mani sapendo che il prossimo anno lascerà una Renault in netta ascesa, visto anche il quinto posto conquistato dal compagno Ocon.

Raikkonen: il meglio dei 40

Non è riuscito a portare in zona punti la sua Alfa Romeo ma Kimi Raikkonen si è reso autore, come detto, di una gara meravigliosa. Davanti al compagno Giovinazzi in qualifica, oggi ha mostrato velocità e solidità. Togliendosi la soddisfazione di superare in pista l'ex compagno di squadra Vettel. La dodicesima posizione finale non rende merito agli sforzi profusi dal 40enne ma poco importa: sulla pista che lo ha visto trionfare 4 volte in carriera anche oggi ha lasciato il segno.

Prossima tappa: Monza

Fra una settimana il Circus tornerà nel Belpaese sulla velocissima pista di Monza. Un tracciato icona del Mondiale, teatro di momenti gloriosi della storia Ferrari. La doppietta targata Berger e Alboreto nel 1988, neanche un mese dopo il decesso del fondatore Enzo. La vittoria di Schumacher nel 1996, anno del suo debutto in Rosso. Il trionfo del 2000, quando la vittoria dello stesso tedesco mise le basi per il ritorno al titolo piloti 21 anni dopo Jody Scheckter. Quella del 2020 sarà probabilmente una gara di sofferenza per i tifosi del Cavallino Rampante: non abbandonate proprio adesso la vostra fede. Ma dai vertici del marchio, a partire dalla presidenza, meritate chiarimenti.

Pubblicato in Motori Emilia
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