Visualizza articoli per tag: Parma

L’Università di Parma ha promosso un importante convegno in Emilia Romagna sul tema della sicurezza informatica: esperti a confronto e case study aziendali per una giornata di condivisione e diffusione della consapevolezza sulla cyber security.

Il ruolo della sicurezza informatica nell’era della digitalizzazione, l’importanza della sua azione trasversale ai diversi ambiti della vita odierna; da quello politico, a quello economico, sanitario, fino alla sfera sociale: partendo da queste tematiche si è sviluppato il Convegno “Cyber Security Parma”, tenutosi giovedì 14 novembre presso il Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus di Parma. Una giornata, organizzata dall’Area Sistemi Informativi – Unità Organizzativa Sicurezza e Processi dell’Università di Parma, che è diventata momento di condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cyber security.

Sono stati numerosi gli esperti e i referenti di importanti aziende, attive non solo sul territorio italiano, che si sono succeduti per raccontare esperienze dirette e case study nell’ambito della sicurezza informatica. Si è venuto in tal modo a delineare un quadro estremamente complesso e variegato, che ha fornito una visione professionale e più ampia sul tema.

Ad aprire la mattinata è stato il Key Note “4 Cybersec Topics VS 4 InfoSec Cultures”, condotto da due importanti nomi nell’ambito del digitale e della sicurezza informatica: Raoul Chiesa, il primo hacker italiano, ora consulente in ambito ICT Security, e Selene Giupponi, una delle maggiori esperte in Italia di Computer forensics e reperimento dati nel dark web. Grazie al loro significativo contributo è stato possibile evidenziare e analizzare differenti focus basati su “keyword” tecnologiche, soffermandosi al contempo su esempi e casi di studio semplici e concreti legati a tematiche quali: DNS Exfiltration, IoT, Disaster Recovery, Infrastrutture Critiche, Proactive Security, Misure Minime, Data Breach ed Incident Detection.

Fil rouge dell’intera giornata, la presa di coscienza che la Cyber Security che deve diventare trasversale, ovvero prevenire e contrastare la diffusione di una criminalità informatica molto diffusa in quanto il cybercrime ha ormai un volume di affari su scala globale di circa 1,5 trilioni di dollari all’anno.

“Al centro di questa attività rimane sempre “la persona” – spiega Raoul Chiesaperché ciò che facciamo influisce principalmente sulla popolazione. Non esiste più il vecchio cliché che identifica il singolo attacco in modo preciso. Chi si occupa di sicurezza informatica deve quindi essere sempre più preparato, non basta solo una approfondita conoscenza tecnologica, servono intuito, certamente passione, capacità di connessione con le altre persone e basi di psicologia per interpretare e prevedere comportamenti”.

“Ogni nuova forma di tecnologia porta nuove forme di criminalità – sottolinea Selene Giupponila sicurezza cibernetica entra e tocca tutti gli ambiti della nostra vita, che si tratti del cittadino, fino ad arrivare ad aziende, pubbliche amministrazioni e sistemi di sicurezza nazionali. Anche il singolo soggetto può fare qualcosa, prestare attenzione, perché i suoi dati possono essere rubati per commettere altri crimini. Sono diversi gli schemi di azione e gli strumenti: richieste di amicizia social, mail di spam con offerte, mail con link. Un utente può tutelarsi, ad esempio, cambiando spesso password, non connettendosi a reti wifi free, ma anche controllando bene le autorizzazioni che si concedono nell’utilizzo delle semplici applicazioni sugli smartphone. Per quanto riguarda le aziende, la situazione è complessa. Sicuramente, per prima cosa, devono adeguarsi alla normativa europea del Gdpr”.

Dall’ambito del cittadino a quello aziendale, passando per casi pratici ed esempi concreti, il Convegno “Cybersecurity Parma” ha affrontato diversi ambiti della sicurezza informatica: come fronteggiare il phishing innalzando la consapevolezza degli utenti, come innalzare la sicurezza in un ambienta eterogeneo monitorando i propri asset, come approcciarsi alle problematiche di sicurezza dell’IoT (Internet delle cose cioè dispositivi di uso quotidiano connessi in rete), come gestire un databreach, come proteggere informazioni industriali, come gestire gli incidenti di sicurezza, come conservare copie dei dati e dei sistemi in cloud.

Un contesto reso ancora più completo dagli interventi dei relatori che si sono alternati durante l’incontro. Queste le tematiche affrontate:

Michele Rivieri (Cedacri Group): “La gestione della DNS exfiltration, minacce, impatti e contromisure”;

Pietrandrea Lambertini e Roberto Goldoni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma): “Sviluppare la coscienza informatica attraverso attacchi etici”;

Ilaria Comelli (Università di Parma), Marco Rottigni (Qualys): “Viaggio al centro di un asset – da visibilità a consapevolezza”;

Luca Veltri (Università di Parma): “Sicurezza in ambito IoT”;

Fabio Berti (IT.City) e Paolo Fontechiari (Comune di Parma): “Il piano di Disaster Recovery del Comune di Parma”;

Armando Tacchella (Università degli Studi di Genova): “Sicurezza delle infrastrutture critiche”;

Domenico Carnicella, Alessandro Rodolfi e Roberto Tanara (DataConSec): “La gestione tecnico organizzativa di un data breach: un caso pratico”;

Enrico Riccardi (Chiesi Farmaceutici): “L’Incident Detection in una multinazionale”;

Christian Alzapiedi (Dallara Automobili): “Protezione delle informazioni e del know-how aziendale in ambito Automotive”;

Pietro Delsante e Bernardino Grignaffini Gregorio (Certego): “Adventures in RansomwareLand”.

Dopo questa prima edizione, “Cyber Security Parma” mira a divenire un appuntamento annuale incentrato sul forte interesse per ciò che riguarda le tematiche legate alla sicurezza digitale e sicurezza IT.  

L’evento è stato realizzato grazie al supporto di Qualys, Certego, Dataconsec e Interconsul; con il patrocinio di Comune di Parma, Camera di Commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali, ARPAE, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il Convegno aderisce alla campagna di sensibilizzazione dell’Unione Europea ECSM European Cyber Security Month, creata con la volontà di aumentare la consapevolezza nei confronti delle sempre più aggressive e frequenti minacce sulla rete digitale, nonché di promuovere la sicurezza informatica tra cittadini e organizzazioni fornendo risorse per proteggersi online, attraverso l’educazione e la condivisione di buone pratiche.

Website: https://cybersecurity.unipr.it/

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

Appuntamento a Merano, nella Gourmet Arena, dall’8 all’11 novembre, per degustazioni di prodotto. Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP saranno protagonisti anche dei wine pairing e del light dinner organizzati da Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

Da venerdì 8 a lunedì 11 novembre, i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP parteciperanno alla XXVIII edizione del Merano WineFestival. Insieme ad altri 120 artigiani del gusto, provenienti da tutta Italia, i due Consorzi saranno protagonisti nella Gourmet Arena, la terrazza da 1.200 mq che percorre in lunghezza tutto il Kurhaus di Merano, aprendosi sulla Passeggiata Lungo Passirio di Sissi.

Negli spazi a loro disposizione, i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP organizzeranno degustazioni di prodotto per i visitatori del Merano WineFestival: oltre che per far apprezzare il gusto unico e distintivo di due simboli dell’arte salumiera italiana, questi momenti saranno anche l’occasione per fare cultura di prodotto, in particolare per sottolineare l’importanza del legame prodotto/territorio e l’attenzione dedicata alla selezione delle materie prime e per illustrare i metodi di produzione, con echi di artigianalità.

A Merano, inoltre, i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP saranno al fianco di Enoteca Regionale Emilia-Romagna: i due salumi IGP, infatti, saranno protagonisti dei wine pairing proposti sul palco The Circle, così come dell’esclusivo light dinner, sempre organizzato da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, per 50 selezionatissimi ospiti, nella serata di sabato 9 novembre.

A spiegare il perché della partecipazione dei due Consorzi al Merano WineFestival è Fabrizio Aschieri, Presidente del Consorzio della Coppa di Parma IGP: «Si tratta di una novità assoluta: è la prima volta che ci presentiamo a Merano. Sulla nostra scelta ha sicuramente influito l’accoglienza positiva che i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP hanno ricevuto a Vinitaly: i produttori, gli opinion leader e i professionisti del settore che abbiamo incontrato a Verona hanno apprezzato la possibilità di poter assaggiare due specialità IGP della salumeria italiana in un contesto inusuale. Di qui l’idea di replicare l’iniziativa, scegliendo stavolta come teatro Merano. Perché Merano? Perché il WineFestival, primo in Italia a potersi fregiare di questa denominazione, è un marchio di qualità: il segreto della sua formula consiste nel mix tra una selezione di vini e cibi d’eccellenza e la scelta di una location elegante, esclusiva. Per i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP essere stati selezionati dal Merano WineFestival è stata una grande soddisfazione: significa entrare a far parte del gotha dell’alta qualità enogastronomica in Italia».

A Merano, i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e di Salame Felino IGP saranno presenti nella Gourmet Arena, negli spazi espositivi 5 e 6 della sezione Consortium.

Pubblicato in Food

L’Università di Parma promuove un importante convegno in Emilia Romagna su tema della sicurezza informatica: esperti a confronto per una giornata che ha come obiettivo quello della condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cyber security. Giovedì 14 novembre, dalle 9.00 alle 18.00 presso il Centro Congressi del Campus Universitario di Parma.

Nell’era della digitalizzazione, caratterizzata da un flusso continuo di informazioni e dati sensibili trasmessi tramite la rete, il tema della sicurezza informatica è diventato imprescindibile. Un campo che si muove attraverso strumenti e tecnologie la cui funzione è quella di proteggere i sistemi informatici da attacchi esterni di hacker sempre più specializzati.

Questo l’ambito di approfondimento e analisi che verrà affrontato durante il convegno “Cybersecurity Parma”, in programma per giovedì 14 novembre, dalle ore 9.00 alle 18.00, presso il Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus di Parma. Una giornata, organizzata dall’Area Sistemi Informativi – Unità Organizzativa Sicurezza e Processi dell’Università di Parma, volta alla condivisione e diffusione della consapevolezza sui temi della cybersecurity. Ad animarla saranno esperti e referenti di grandi aziende che porteranno la loro esperienza diretta attraverso case-study operativi quali esempi concreti legati al tema sicurezza informatica, dando forma a momenti di divulgazione sulla base di competenze e problematiche reali.

La mattinata sarà caratterizzata dal Key Note “4 Cybersec Topics VS 4 InfoSec Cultures”, condotto da due importanti nomi nell’ambito del digitale e della sicurezza informativa: Raoul Chiesa, il primo hacker italiano, ora consulente in ambito ICT Security, e Selene Giupponi, una delle maggiori esperte in Italia di Computer forensic e reperimento dati nel dark web, che introdurranno l’argomento sviluppandone i differenti aspetti, per poi accompagnare l’analisi dei case study presentati durante la giornata. Questo Key Note vuole evidenziare e indirizzare differenti focus verso otto importanti "keyword" tecnologiche, per stimolare e facilitare il confronto tra relatori e pubblico, fornendo nel contempo esempi e casi di studio semplici e concreti sui seguenti temi: DNS Exfiltration, IoT, Disaster Recovery, Infrastrutture Critiche, Proactive Security, Misure Minime, Data Breach ed Incident Detection.

Nel corso della giornata si alterneranno interventi che daranno spazio a una visione internazionale del problema, grazie a relatori referenti di realtà attive anche oltre i confini nazionali:

Michele Rivieri (Cedacri Group): “La gestione della DNS exfiltration, minacce, impatti e contromisure”;

Pietrandrea Lambertini e Roberto Goldoni (Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma): “Sviluppare la coscienza informatica attraverso attacchi etici”;

Ilaria Comelli (Università di Parma), Marco Rottigni e Luca Besana (Qualys): “Viaggio al centro di un asset – da visibilità a consapevolezza”;

Luca Veltri (Università di Parma): “Sicurezza in ambito IoT”;

Fabio Berti (IT.City) e Paolo Fontechiari (Comune di Parma): “Il piano di Disaster Recovery del Comune di Parma”;

Armando Tacchella (Università degli Studi di Genova): “Sicurezza delle infrastrutture critiche”;

Domenico Carnicella, Alessandro Rodolfi e Roberto Tanara (DataConSec): “La gestione tecnico organizzativa di un data breach: un caso pratico”;

Enrico Riccardi (Chiesi Farmaceutici): “L’Incident Detection in una multinazionale”;

Christian Alzapiedi (Dallara Automobili): “Protezione delle informazioni e del know-how aziendale in ambito Automotive”;

Pietro Delsante e Bernardino Grignaffini Gregorio (Certego): “Adventures in RansomwareLand”.

Per consultare il programma: cybersecurity.unipr.it/programma/

“Cyber Security Parma” vuole diventare un appuntamento annuale di forte interesse per ciò che riguarda le tematiche legate alla Cyber security e alla sicurezza IT, disegnandone una panoramica il più possibile completa: sicurezza dei dati, analisi della tecnologia attualmente in uso, approcci e tipologie di software più diffusi a supporto della gestione della sicurezza informatica. 

Il Convegno aderisce alla campagna di sensibilizzazione dell’Unione Europea ECSM European Cyber Security Month, che si svolge ogni ottobre in tutta Europa, creata con la volontà di aumentare la consapevolezza nei confronti delle sempre più aggressive e frequenti minacce sulla rete digitale, nonché di promuovere la sicurezza informatica tra cittadini e organizzazioni fornendo risorse per proteggersi online, attraverso l’educazione e la condivisione di buone pratiche.

L’evento è realizzato grazie al supporto di Qualys, Certego, Dataconsec e Interconsul; con il patrocinio di Comune di Parma, Camera di Commercio di Parma, Unione Parmense degli Industriali, ARPAE, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Per maggiori informazioni e registrarsi all’evento: https://cybersecurity.unipr.it/

CYBER SECURITY PARMA

Giovedì 14 Novembre 2019

Ore 9.00-18.00

Centro Congressi del Plesso Aule delle Scienze al Campus Universitario di Parma

Pubblicato in Nuove Tecnologie Parma

Numerose novità illustrate dal management ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana all’Auditorium Paganini di Parma di fronte a una platea di oltre 700 ospiti: collaborazioni, progetti e percorsi didattici.  A coronamento della cerimonia la lectio magistralis tenuta dallo chef dell’Osteria Francescana Massimo Bottura.

Di Chiara Marando –

09 Ottobre 2019 -

È stato ancora una volta l’Auditorium Paganini di Parma a ospitare la cerimonia di apertura del XVI Anno Accademico di Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Un totale di 700 ospiti, 400 dei quali hanno vissuto il momento con quella energia di chi sta guardando negli occhi il proprio futuro: era non gli studenti che stanno facendo il loro ingresso nella scuola, giovani aspiranti cuochi, pasticceri, bakery chef, sommelier, maître e manager della ristorazione.

L’evento è stata l’occasione per sottolineare quanto Alma sia oggi non solo Scuola di Cucina, ma anche Scuola dell’Ospitalità Italiana quale punto di riferimento per la formazione del campo dell’accoglienza e della gestione dell’impresa ristorante.

Sul palco dell’Auditorium Paganini era schierato tutto il corpo docente, il Comitato scientifico, il Presidente Enzo Malanca, il Direttore Generale Andrea Sinigaglia e Matteo Berti, Direttore Didattico. Saluti iniziali, poi l’intervento del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che ha ricordato il ruolo di primo livello della Regione nel comparto alimentare e, in particolare, della Food Valley.

A_Carra_0078.jpg

Il Presidente di Alma Enzo Malanca ha parlato di risultati e numeri, un excursus per rendre concreto il percorso di crescita che caratterizza il “sistema Alma”: Sono quasi 1200 i nuovi studenti che hanno frequentato la Scuola nell’ultimo anno, andando ad aggiungersi agli oltre 10000 degli anni precedenti. La percentuale di occupazione entro sei mesi dal diploma nel 93% dei casi”.

A_Carra_0050.jpg

Nuovi progetti emergono dalle parole del Direttore Generale Andrea Sinigaglia, come nel caso del volume “Terra di Pane, un lavoro corale che racconta l’Italia attraverso 90 tipologie differenti di pane; ma anche accordi innovativi: “ALMA supporta i propri studenti all’entrata nel mondo del lavoro. Abbiamo attivato un progetto con Deloitte attraverso l’Italian Cuisine Market Monitor. Desideriamo che diventi il punto di partenza per la costituzione di un osservatorio continuativo incentrato sul settore del foodservice italiano a livello globale”.

A_Carra_0052.jpg

Matteo Berti, Direttore Didattico, ha spiegato l’evoluzione della proposta formativa: “Da quest’anno, il piano didattico dei Corsi verrà rinnovato per rispondere in modo ancora più efficace alle richieste del mercato del lavoro. Inoltre, da poco abbiamo inaugurato un nuovo spazio scolastico che lega sala e cucina, permettendo ai cuochi di occuparsi anche del servizio dei piatti”.

A_Carra_0058.jpg

Infine lui, l’attesissimo ospite d’onore divenuto portavoce dell’eccellenza culinaria italiana nel mondo: Massimo Bottura, che tre stelle Michelin con la sua Osteria Francescana di Modena. La sua lectio magistralis è stata testimonianza, invito alla presa di coscienza, alla sensibilizzazione e alla spinta creativa senza dimenticare l’importanza dei sogni.

Lo stupore misto a curiosità che avevo negli occhi da bambino non è mai svanito, anzi si è rafforzato. È stato il motore della rivoluzione con cui siamo stati in grado di cambiare questo mondo. Bisogna sempre tenere a mente chi siamo e da dove veniamo, per questo il primo consiglio che mi sento di dare a questi ragazzi è celebrare il passato in modo autentico. Creare qualcosa di nuovo sarà sempre un omaggio a ciò che ci ha preceduto, il nostro lavoro è proiettare il meglio del passato nel futuro, filtrato da un pensiero critico e mai nostalgico - e continua - Lasciate sempre una finestra aperta alla poesia, all’ispirazione”.

A_Carra_0069.jpg

A_Carra_0075.jpg

La conclusione del suo intervento è un inno alla bellezza, alla necessità di trasformare ciò che è brutto in bello, ridandogli dignità ma anche senso agli sforzi profusi. Bisogna avere coraggio di cercare il bello, di credere nei sogni con passione e impegno.

 

(Credits Foto Alessandro Carra)

Pubblicato in Food
Venerdì, 04 Ottobre 2019 15:02

Parma Alimentare, ad Anuga una missione da record

Alla collettiva di Colonia partecipano 18 aziende della Food Valley, in rappresentanza di molte filiere di territorio. La presenza di Parma Alimentare ad Anuga è strategica per il profilo internazionale della manifestazione, con 6 dei primi 10 Paesi di destinazione dell’export food parmense nella top ten dei Paesi di provenienza dei visitatori.

04 Ottobre 2019 -

Dal 5 al 9 ottobre, Parma Alimentare sarà a Colonia per partecipare ad Anuga, la più importante piattaforma di business al mondo per il settore del food & beverage. L’edizione 2019 avrà un significato particolare: Anuga festeggerà infatti il traguardo dei 100 anni di storia, avendo esordito a Stoccarda nel 1919. Rispetto ad allora, quando gli espositori erano esclusivamente tedeschi e l’evento era annuale e itinerante, la manifestazione si è evoluta profondamente: dal 1951 si optò per la cadenza biennale e per la sede di Colonia. Quell’anno gli espositori furono 1.200, in arrivo da 34 Paesi; l’ultima edizione della fiera, nel 2017, ha invece visto 7.400 espositori e richiamato un pubblico di 165.000 visitatori professionali.

Anche la missione business di Parma Alimentare in Germania può vantare numeri da record. Sono infatti 18 le aziende che prenderanno parte alla collettiva ad Anuga: Agugiaro & Figna Molini, Cooperativa Casearia Agrinascente, Azienda Agricola Coppini Arte Olearia, Caseificio Gennari Sergio & Figli, Devodier Prosciutti, F.lli Galloni, Gualerzi, La Fattoria di Parma, La Felinese Salumi, Oleificio Speroni, Pomodoro 43044, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto, Ruliano, San Nicola Prosciuttificio del Sole, Zarotti, Zuarina e Zuccato F.lli.

A spiegare il perché di questa massiccia presenza parmense è Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare: «Anuga è una manifestazione trade di rilievo veramente internazionale. Il 74% dei visitatori è straniero: più precisamente, 72.500 provengono da Paesi europei diversi dalla Germania e 49.500 dall’area extra UE. Se incrociamo la lista dei primi 10 Paesi di destinazione dell’export alimentare parmense e la top 10 dei Paesi di provenienza dei visitatori di Anuga, le aree di sovrapposizione sono notevoli: ben sei, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Spagna e Belgio, a cui va aggiunta naturalmente la Germania. Numeri e Paesi a parte, rilevante è anche la composizione del pubblico di Anuga: a Colonia convergono i più importanti buyer della distribuzione organizzata (36,3%), del food service e del mercato dei consumi extradomestici (21,1%) e dell’industria alimentare (13,2%). Ad Anuga ci sono quindi tutte le condizioni ideali per siglare nuove alleanze di business: non a caso, è una manifestazione particolarmente apprezzata dagli italiani, che sono il primo espositore, rappresentati da oltre 1.000 aziende».

Oltre che da numeri importanti, la spedizione di Parma Alimentare a Colonia è caratterizzata dalla varietà delle filiere rappresentate: si spazia dal Parmigiano Reggiano DOP al Prosciutto di Parma DOP, dalle conserve ittiche ad altri salumi tipici come Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP, dalle conserve di pomodoro ad altre conserve vegetali, dalle farine all’olio extravergine di oliva. «Anche se il core business delle 18 aziende al nostro fianco ad Anuga è diverso, ci sono vari fattori che le accomunano - afferma Alessandra Foppiano -. Penso al posizionamento premium, all’innovazione di prodotto e all’elevato contenuto di servizio. Senza dimenticare il forte legame identitario con il territorio della Food Valley: un elemento che ci può aiutare a valorizzare la vocazione turistica di Parma, prima realtà in Italia a potersi fregiare dello status di UNESCO Creative City of Gastronomy».

All’appuntamento con Anuga, il sistema alimentare parmense si presenta in buona salute: nel 2018, considerando i primi 10 Paesi di destinazione, l’export ha raggiunto quota 1,49 miliardi di euro. Da sottolineare il fatto che la Germania, il Paese ospitante la manifestazione, con 270,5 milioni di euro (una quota pari al 18,1% del totale), sia risultato nel 2018 il principale partner commerciale di Parma, superando la Francia, per quanto riguarda il mondo Food & Beverage.

C’è una ulteriore ragione per partecipare alle fiera di Colonia: «Anuga è un osservatorio privilegiato per guardare all’evoluzione del mondo food & beverage - prosegue l’Executive Manager di Parma Alimentare -. Oggetto di particolare attenzione saranno gli alimenti ‘free from’, che nel 2018 hanno inciso per il 23% dei nuovi lanci di prodotto, i cibi certificati Halal e Kosher, rispettosi rispettivamente delle regole alimentari islamiche e dei dettami della religione ebraica, e i cosiddetti superfood, che coniugano proprietà nutrizionali e benessere, cresciuti del 12% annuo tra il 2014 e il 2018».

Con l’obiettivo di evidenziare il legame con il territorio e di fare cultura di prodotto, per tutta la durata di Anuga, Parma Alimentare organizzerà nel suo spazio degustazioni di prodotto e showcooking. L’attività sarà gestita da Parma Quality Restaurants, il Consorzio espressione della migliore cucina ducale. A cucinare saranno gli chef: Enrico Bergonzi, Ristorante Al Vedel; Filippo Cavalli, Osteria dei Mascalzoni; Francesco Dall'Argine, Antica Hostaria Tre Ville; e Roberto Paoletti.

Due giorni tra delizie, tour e laboratori con le rezdore: il Gran Galà del Tortél Dòls torna per deliziare i palati

 03 Ottobre 2019 -

Sabato 5 e domenica 6 ottobre il Gran Galà del Tortél Dóls di Colorno ritorna con l'attesissima edizione 2019, la numero XI. Il prelibato piatto della bassa parmense, il tortello di Maria Luigia, sarà come sempre il protagonista assoluto ed indiscusso del Gran Galà.

Come le precedenti, anche l’edizione 2019 sarà ricca e darà la possibilità di assaggiare il vero, unico ed originale Tortél Dóls di Colorno, in una cornice di happening, show e laboratori. Padrino di questa due giorni del gusto il mitico Vito (Stefano Bicocchi), noto volto televisivo, che intratterrà con la sua comicità e la sua teatralità domenica 6 ottobre dalle 14:30 in poi.

Torna anche la tradizionale gara tra rezdore, con una grande novità: i vincitori delle precedenti edizioni (giuria della Confraternita) si sfideranno per l'assegnazione dell'ambito tortello d'oro. Come nelle dieci edizioni precedenti, la manifestazione si svolgerà in Piazza Garibaldi, davanti alla splendida Reggia di Colorno. Il Tortél Dóls sarà il re del weekend, da gustare nelle formule di menù completo (sotto il tendone) o menù parziale nell'Osteria della Confraternita del Tortél Dóls, uno spazio allestito come le antiche osterie della bassa parmense (aperto solo domenica).

“L'Amministrazione comunale sostiene questa iniziativa ed è vicina alla Confraternita perché siamo convinti che occorra sempre più valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Il nostro è un territorio a vocazione turistica, che ha una grande storia e una grande cultura anche in ambito culinario” ha dichiarato il Sindaco di Colorno, Christian Stocchi.

“L'edizione di quest'anno sarà ricca e ci saranno tante novità come il Tortello d'Oro ma non solo, c'è la stretta collaborazione con le associazioni e le attività commerciali del paese. Ringraziamo la nuova amministrazione per averci sostenuto in questa undicesima edizione, ringraziamo tutti gli Sponsor per il loro prezioso contributo, perché grazie a tutti coloro che hanno collaborato questa undicesima edizione sarà una grande festa per il paese e per tutti loro che verranno a trovarci” ha poi aggiunto il Presidente della Confraternita del Tortél Dóls di Colorno, Luciano Bergonzi.

Davanti lo spettacolare ingresso della Reggia di Colorno sarà situato il ristorante sotto il tendone dove poter gustare un menù che unisce tradizione e innovazione, ideato e realizzato da Barbara Dall’argine dell'Hostaria Tre Ville e Mario Marini dell'Agriturismo Il cielo di Strela.

BAMBINI: BENVENUTI AL GRAN GALÀ!

Sabato 5 ottobre, nel giardino della Reggia di Colorno, all'interno dell'area feste, si svolgerà il laboratorio   Coccolasino (gratuito), dove i bambini potranno coccolare e interagire con gli animali, oltre a percorrere il parco Ducale in sella a un asino. Sempre all'interno del giardino della Reggia saranno presenti gonfiabili e spazi giochi per i più piccoli.

Domenica 6 ottobre, lungo tutta via Matteotti a Colorno, l'associazione Energia Ludica esporrà cinquanta giochi antichi, alla riscoperta di un divertimento più autentico. L'intrattenimento dedicato ai bambini prosegue con un doppio spettacolo teatrale in programma domenica (a partire dalle 15:30, a rotazione - La partecipazione è gratuita e lo spettacolo dura 30 minuti circa) dove verrà raccontata ai piccini la leggenda del Tortél Dóls (a cura di Claudia Nizzoli con la musica di Giulio Morini).

Infine, immancabile il laboratorio culinario per bambini realizzato dal fornaio Luca Borlenghi con il contributo del main sponsor del Gran Galà, Molino Ferrari e con il coordinamento   della   consigliera   comunale   Maria   Grazia   Delmiglio.   Durante   il laboratorio i bambini si cimenteranno nella produzione di focacce, pasta sfoglia, biscotti e altre ricette dolci e salate, utilizzando ingredienti naturali e non trattati. (NB Il laboratorio è già SOLD OUT).

Tornano i   mestieri   antichi: durante tutto il weekend, i visitatori potranno ammirare la riproposizione in forma di mostra della tradizione manuale, artigianale e contadina di una volta, come la filatura della lana, la preparazione del burro e la lavorazione del legno con attrezzi originali d'epoca e comparse in costume.

Per valorizzare lo splendido patrimonio artistico e culturale del territorio, durante il Gran Galà sarà possibile partecipare ad un tour con visita guidata alle chiese di Colorno, un paese che ne vanta una decina, con bellissimi oratori del 1700, un Duomo del 1400 e 7/8 organi antichi, oltre alla più grande chiesa di corte d'Italia, seconda in Europa.

Il Tour è GRATUITO ed è gradita la PRENOTAZIONE (tel.349574 8829

Come da tradizione al Gran Galà non può mancare lo stand ufficiale della Confraternita del Tortél Dóls che ospiterà un momento classico e immancabile di ogni edizione: la dimostrazione della preparazione del tortello dolce secondo l'antica e originale ricetta a cura delle rezdore del territorio, le vere custodi della tradizione del Tortél Dóls. Lo stand si troverà in Piazza Garibaldi.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Appuntamento a Parma per venerdì 27 settembre, con tappe prima al Chiostro delle Maestre Luigine e poi al Convitto Maria Luigia. Protagoniste della serata saranno le proposte gourmet di Parma Quality Restaurants e la musica del Teatro Regio di Parma - Verdi Off. Il FAI curerà invece le visite guidate e l’animazione culturale

25 Settembre 2019 -

Con l’arrivo dell’autunno, si chiude l’edizione 2019 di “Giardini Gourmet”. L’evento, che è inserito nel calendario di “Settembre Gastronomico” e fa registrare anche in questa occasione il sold out, mira a promuovere una Parma ancora poco conosciuta, puntando sul fascino del fattore green: la città ducale, infatti, è costellata di numerosi giardini, molti dei quali normalmente non accessibili. Preziosi alleati nella sfida lanciata dagli organizzatori sono l’alta cucina, perché Parma, con le sue eccellenze DOP e IGP e le sue filiere, è la capitale della Food Valley e Città Creativa UNESCO della Gastronomia, e la musica, a maggior ragione nel periodo del Festival Verdi e di Verdi Off. Il format di “Giardini Gourmet” nasce da un’idea della paesaggista ed esperta di botanica Angela Zaffignani, sostenuta da Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy. La regia dell’evento è curata da Parma Alimentare e “Parma, io ci sto!”. A contribuire al successo dell’appuntamento saranno il FAI - Fondo Ambiente Italiano, responsabile dell’animazione culturale, Parma Quality Restaurants e Teatro Regio di Parma - Verdi Off rispettivamente per la parte gastronomica e musicale.

La serata “Giardini Gourmet” di venerdì 27 settembre, prevede due tappe.

Il via sarà alle h 19:00 al Chiostro delle Maestre Luigine, un piccolo gioiello di architettura rinascimentale. Nel corso della serata i volontari del FAI di Parma accompagneranno gli ospiti in un tour alla scoperta del Chiostro, della Sala di Comunità, del Refettorio e della Cappella, con il Cristo dell’artista parmense Carlo Mattioli. Negli spazi del Chiostro delle Maestre Luigine, Parma Quality Restaurants offrirà a tutti i presenti un aperitivo a buffet, con degustazione di Parmigiano Reggiano DOP e finger food come il “Crostone lievitato naturalmente al burro di montagna, con crema di alici” e “Mezze maniche ripiene con ricotta, pomodorini secchi e alici”.

A curare il menu saranno chef Enrico Bergonzi, Ristorante “Al Vedel”, e Simone Berzolla, Ristorante “Giorgione’s”. La selezione musicale sarà invece affidata, in rappresentanza del Teatro Regio di Parma - Verdi Off, al duo clarinetto e fagotto composto da Matteo Vaccari e Matteo Maggini, che eseguiranno brani di Beethoven, Handel e Poulenc.

La serata “Giardini Gourmet” proseguirà poi al Convitto di Maria Luigia, con il suo Cortile delle Magnolie, che ospiterà il light dinner con proposte selezionate da Parma Quality Restaurants:Fusilli al finto cacio e pepe”, “Petto d’anatra cotto a bassa temperatura”, “Insalata di frutta fresca” e “Budino al cioccolato, con composta di pesche e amaretti”.  Spazio anche alla musica, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma - Verdi Off. Al Convitto Maria Luigia, il duo clarinetto e fagotto composto da Matteo Vaccari e Matteo Maggini proporrà un repertorio tutto ispirato al XX secolo, con musiche di Ennio Morricone, Nino Rota e Astor Pantaleón Piazzolla.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Un ricco calendario di appuntamenti, tra il centro cittadino e il territorio parmense, reso possibile dalla collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano e con Barilla. Previste visite guidate al Pastificio Barilla, al Museo della Pasta e in vari caseifici, con l’originale format “I pranzi in caseificio”. Piazza Garibaldi ospiterà showcooking, il Pasta Party e talk show sul tema della biodiversità del Re dei Formaggi.

20 settembre 2019 -

Si avvia a conclusione “Settembre Gastronomico” la kermesse dedicata alla cultura del cibo promossa da Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, sotto la regia di Parma Alimentare e di “Parma, io ci sto!”. Grandi protagonisti dell’ultima settimana della manifestazione, da lunedì 23 a domenica 29 settembre, saranno due prodotti che nel mondo sono sinonimo dell’eccellenza della Food Valley Parmense: la DOP Parmigiano Reggiano e la pasta. Molto ricco il calendario di eventi, organizzati in collaborazione con il Consorzio del Parmigiano Reggiano e con Barilla.

Se i Portici del Grano, nel cuore della città ducale, rimarranno il fulcro di “Settembre Gastronomico”, molte attività saranno diffuse sul territorio parmense: la logica è quella di portare foodie e turisti direttamente nei luoghi dove nascono il Re dei Formaggi e la pasta secca più celebre al mondo. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano propone il format “I pranzi in caseificio, che vuole essere un assaggio del weekend “Caseifici Aperti”, in programma sabato 5 e domenica 6 ottobre: pagando una quota compresa tra 25 e 30 euro, agli ospiti di “Settembre Gastronomico” verrà offerta la possibilità di effettuare una visita guidata in caseificio, per scoprire i segreti di una lavorazione millenaria, e di pranzare tra le forme di Parmigiano Reggiano, degustando anche varie stagionature della DOP. Si parte il 23 settembre al Caseificio Ugolotti, di Parma; gli appuntamenti successivi sono al Caseificio Santo Stefano di Basilicagoiano, il 24 settembre, al Caseificio Iris, di Lesignano de’ Bagni, il 27 settembre, e al Caseificio Ciao Latte, di Noceto, il 29 settembre. Per info e prenotazioni, il riferimento è lo IAT di Parma, in Piazza Garibaldi: è attivo il numero verde 800.977925.

Il Pastificio Barilla, il più esteso al mondo (occupa una superficie di 150.000 mq e ha una capacità produttiva di 330.000 t di prodotti finiti), considerato una best practice a livello planetario in materia di sostenibilità, aprirà invece le sue porte a foodie e turisti giovedì 26 settembre: previsti tre turni di visita, alle h 9:00, alle h 11:00, alle h 14:30, ognuno fino a un massimo di 40 partecipanti. Si tratta di un’opportunità unica di visitare un impianto - il cui nucleo originario risale al 1969 - che produce oggi 103 differenti formati di pasta, tra pasta di semola, all’uovo e ripiena, e che garantisce lavoro a oltre 580 dipendenti diretti, organizzati su 3 turni, 7 giorni alla settimana.

Barilla ha studiato un’offerta ad hoc anche per gli amanti della dimensione più culturale del cibo. In particolare, mercoledì 25 settembre (h 9:00, h 10:00 e h 11:00) sarà possibile visitare la biblioteca gastronomica di Academia Barilla, con il suo corpus di 12.000 libri, tra ricettari generali e tematici e volumi sulla storia e sulla cultura del cibo, mentre lunedì 23 (h 8:30, h 10:00 e h 11:00 per gli studenti; h 16:00 e h 17:00, per tutti) e domenica 29 settembre (h 11:00, h 12:00, h 16:00 e h 17:00) sono in programma visite guidate gratuite al Museo della Pasta, a Collecchio. Nel caso degli eventi promossi da Barilla, è necessario prenotarsi su VivaTicket.it.

Per chi preferisce rimanere in città e orbitare in Piazza Garibaldi, la lista degli appuntamenti è lunga. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano proporrà una serie di incontri che avranno come fil rouge il tema della biodiversità: verranno proposti focus sul Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna” e su alcune delle diverse razze di bovina da cui proviene il latte con cui viene prodotto il Re dei Formaggi. Più precisamente, gli approfondimenti saranno sulla bianca modenese (presidio Slow Food) e sulla rossa reggiana. I caseifici coinvolti saranno il Caseificio Santa Rita Bio (mercoledì 25 settembre), che proporrà una degustazione in abbinamento con pere modenesi e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il Caseificio Gennari (giovedì 26 settembre), con un wine pairing in collaborazione con l’Azienda Agricola Palazzo, e il Caseificio Val d’Enza (sabato 28 settembre), che proporrà abbinamenti tra il Parmigiano Reggiano “Prodotto di Montagna” e i mieli e le conserve dell’Azienda Agricola Il Bafardel. Tutti questi talk show avranno inizio alle h 18:30 nello Spazio Agorà, sotto i Portici del Grano.

Venerdì 27 settembre, dalle 19:00 alle 23:00, Barilla dà invece appuntamento a tutti in Piazza Garibaldi, per un Pasta Party gratuito, che sarà l’occasione per celebrare un piatto simbolo dell’italianità a tavola. L’evento sarà curato dai Volontari di Protezione Civile Barilla e reso possibile dall’impiego delle attrezzature della Colonna Mobile d’Emergenza, solitamente utilizzate per garantire la preparazione e la somministrazione di alimenti a favore delle popolazioni colpite. La scelta della data non è casuale: il 27 settembre, infatti, è il giorno del Pastaria Festival. Parma accoglierà i protagonisti del comparto produttivo della pasta, per un momento di formazione e aggiornamento professionale sulle attività legate alla produzione di pasta: in programma convegni, workshop, laboratori e presentazioni.

Per chi vede in “Settembre Gastronomico” l’occasione per scoprire nuove e originali proposte di abbinamento in cucina, meritano una segnalazione due showcooking a tema pasta, entrambi con inizio alle h 18:30 nello Spazio Agorà sotto i Portici del Grano: il primo è previsto martedì 24 settembre e vedrà impegnato ai fornelli lo chef Rocco Stabellini, Ristorante “Al Bambù”, presso il Labirinto della Masone, il secondo è in calendario domenica 29 settembre e sarà curato da chef Andrea Nizzi, Ristorante “12 Monaci”. Sempre la pasta, con proposte gourmet sospese tra tradizione e innovazione sarà protagonista della cena organizzata sabato 28 settembre da Barilla al Ristorante “Parmigianino” del Grand Hotel de La Ville. La firma creativa sul menu sarà quella di chef Roberto Conti, arrivato lo scorso maggio a Parma, dopo aver riportato la stella Michelin al Ristorante “Trussardi alla Scala” di Milano.

Il programma della settimana conclusiva di “Settembre Gastronomico” sarà completato da una masterclass a tema Pasta e Parmigiano Reggiano DOP, curata a quattro mani da Barilla e Consorzio del Parmigiano Reggiano: l’appuntamento è per martedì 24 settembre, alle h 9:30, in Academia Barilla. A fare da relatore, raccontando la storia di queste due eccellenze e proponendo un focus sui valori nutrizionali e sulla corretta alimentazione, sarà il dr. Luca Bottoni, nutrizionista sportivo.

Per tutta la settimana, il Bistrò Parma sarà attivo dalle 10:30 alle 22:00. La curatela gastronomica è di Parma Quality Restaurants, che sarà affiancata, per quanto riguarda i dessert, dalla Pasticceria Luca Ori, di Noceto.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

L’appuntamento con i walking tour che abbinano l’alta cucina e la buona musica alla scoperta degli angoli verdi di Parma è per venerdì 13 settembre: si parte da Palazzo Bossi Bocchi, con tappe a Palazzo Soragna e Palazzo Pallavicino. Nel corso della serata previste la visita al Museo della Fondazione Cariparma e tour guidati a cura dei volontari del FAI di Parma. Parma Quality Restaurants e Teatro Regio di Parma - Verdi Off avranno la curatela gastronomica e musicale dell’evento.

12 Settembre 2019 -

Si apre venerdì 13 settembre, alle h 19:00, una nuova edizione di “Giardini Gourmet”: il progetto di valorizzazione del verde cittadino in chiave culturale, che coniuga alta cucina e musica d’autore. Nato da un’idea della paesaggista ed esperta di botanica Angela Zaffignani, “Giardini Gourmet” si inserisce armoniosamente nel programma di “Settembre Gastronomico”, sotto l’egida di Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, con la regia di Parma Alimentare e “Parma, io ci sto!”.

Per “Giardini Gourmet” è un ritorno alle origini, alla formula del walking tour: la opening night di venerdì - che è già sold out - toccherà infatti tre distinti giardini, il giardino di Palazzo Bossi Bocchi, il giardino di Palazzo Soragna e il Cortile d’Onore di Palazzo Pallavicino. Una novità importante è rappresentata, invece, dalla collaborazione con il FAI - Fondo Ambiente Italiano di Parma, che con gli organizzatori di “Giardini Gourmet” condivide la missione di tutelare e valorizzare il patrimonio d'arte e natura italiano. Un altro elemento di continuità, nonché garanzia di successo della formula di “Giardini Gourmet”, è la curatela gastronomica di Parma Quality Restaurants: il menu della serata, articolato in aperitivo, primo e secondo piatto, dessert, sarà un omaggio alle filiere della Food Valley parmense, con un focus particolare su Prosciutto di Parma DOP, Parmigiano Reggiano DOP, pomodoro e pasta. Le proposte culinarie oscilleranno tra tradizione e ispirazione contemporanea.

La serata di “Giardini Gourmet” di venerdì 13 settembre muoverà alle h 19:00 da Palazzo Bossi Bocchi, dimora prima legata al nome dei Ferrari - la famiglia di personalità illustri come Francesco Antonio, barone e consigliere intimo di Maria Luigia, e Andrea, generale costretto alla fuga dai rivoltosi nel 1831, durante i moti carbonari -, poi ai Meli Lupi, infine ai Bocchi, con Carlo che sposò Claudia Bossi: di qui il nome del palazzo. Palazzo Bossi Bocchi ospita oggi la Fondazione Cariparma, con il suo Museo che custodisce importanti testimonianze dell’attività artistica parmigiana dal Seicento al Novecento. Agli ospiti di “Giardini Gourmet” verrà offerta l’opportunità di visitare proprio il Museo della Fondazione.

La serata “Giardini Gourmet” proseguirà poi a Palazzo Soragna, in passato rifugio cittadino del principe Guido IV Meli Lupi e oggi sede dell’Unione Parmense degli Industriali: nello spazio verde del giardino spiccano un olmo dalla chioma principesca, un prorompente gelsomino, abeti, mirti, oleandri e, nella stagione della fioritura, splendide rose rosse. I volontari del FAI di Parma accompagneranno gli ospiti in un tour alla scoperta di Palazzo Soragna. Spazio anche alla musica, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma - Verdi Off: la sosta gourmet a Palazzo Soragna sarà allietata dal duo violino e violoncello Valeria Francia e Sabrina Giovanardi, che eseguirà musiche di Bach, Vivaldi e Corelli.

La serata vivrà la sua tappa conclusiva a Palazzo Pallavicino, fiorito in tutta la sua bellezza - dalle finestre diseguali ai soffitti lignei, passando per le stanze ornate di stucchi e il salottino decorato a cineseria - nel Seicento, ad opera di Alfonso Pallavicino. Secondo la leggenda, proprio il cortile barocco vide risolversi pacificamente - con un brindisi offerto alla folla dalla marchesa Leopoldina - un tentativo di rivolta antiborbonica. Grazie alla gentile concessione della Marchesa Gabriella Pallavicino, foodie e turisti in visita a Parma per “Giardini Gourmet” avranno l’opportunità unica di ammirare il Cortile d’Onore e il notevole scalone a tre rampe, arricchito da statue, nicchie e affreschi sulla volta, che dà accesso al Piano Nobile. La visita sarà curata da volontari del FAI di Parma. Dalle h 21:30 è previsto un momento di intrattenimento musicale, a cura di Teatro Regio di Parma - Verdi Off, con musiche di Piovani, Ortolani e Bernstein.

La firma gastronomico sulla serata “Giardini Gourmet” sarà, in rappresentanza di Parma Quality Restaurants, degli chef Mauro Rossi e Michele Buia, Trattoria il Cortile, e di chef Andrea Nizzi, Ristorante 12 Monaci.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Martedì 3 settembre è andata in scena la tanto attesa “Cena dei Mille”. Tra gusto, collaborazione e condivisione, l’evento ha incantato ancora una volta i presenti e portato a termine il suo obiettivo: 20.000 euro donati all’Emporio Solidale di Parma.

Articolo e Foto di Chiara Marando –

04 Settembre 2019 -

Un lavoro corale, un gioco di squadra portato avanti per realizzare e rendere concreta la cena che si può considerare da record: una tavolata di 500 metri lungo Via della Repubblica, nel centro di Parma, con 1000 persone a sedere.

La Cena dei Mille è stata protagonista in una splendida serata di fine estate. Un evento tanto atteso che non ha deluso le aspettative proprio perché frutto di volontà, passione e collaborazione. Un appuntamento che è riuscito a coniugare il fascino di un contesto storico/cittadino con il gusto e la solidarietà. Già, perché il ricavato, un totale di 20.000 euro, è stato donato in favore dell’Emporio Solidale di Parma, solida realtà dell’associazionismo parmense che nel 2018, attraverso lo strumento della spesa gratuita, ha aiutato 1.070 nuclei familiari, per un totale di oltre 3.000 persone.

“Questa serata ha fatto bene due volte – ha spiegato l’Assessore Cristiano Casafa bene al territorio, perché l’obiettivo era quello di valorizzare il tanto che di buono ed eccellente abbiamo dal punto di vista gastronomico, ma fa bene anche e soprattutto per ciò che riguarda la solidarietà e il raggiungere questo traguardo insieme”.

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (6).jpg

Tutti insieme quindi, istituzioni, aziende del territorio e chef.

Sì, i cuochi, veri artefici di questa “impresa” culinaria. A loro, e a chi si è occupato di servizio e accoglienza, va un vero e proprio applauso.

Più in dettaglio, giusto per dare qualche numero e rendere maggiormente l’idea del movimento tra cucina e tavolata, la “Cena dei Mille” ha visto impegnati 60 chef, in rappresentanza di Parma Quality Restaurants e ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi, 60 addetti al servizio e 33 sommelier AIS. Guest star d’eccezione, responsabile del golosissimo e profumato dolce servito al termine della cena, il tristellato Norbert Niederkofler. Insieme a loro, altri grandi interpreti dell’alta cucina italiana quali Andrea Incerti Vezzani, Isa Mazzocchi, Daniele Repetti e Massimo Spigaroli.

Ecco quindi i piatti che hanno reso ancora più piacevole questa gustosa esperienza.

L’antipasto, firmato da ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi: “Millefoglie di Pisarei, Cremoso di Parmigiano Reggiano DOP, Perle di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP", un racconto del gusto tra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (7).jpg

Primo e secondo piatto hanno celebrato Parma: “Novecento”, ovvero Gnocco di patata impreziosito da ragù di fiume, crema di latte con erbe dell’orto e piccole verdure alle alici e cereali; “Tornando a Parma”, Filetto di maiale accompagnato da biete e anolini in cromie di pomodoro, spinaci e zucca.

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (8).jpg

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (9).jpg

Infine il dolce, l’interpretazione che lo chef Niederkofler ha voluto dare al classico “Buchteln”, arricchito con spuma di albicocca e scenografici pop corn di yogurt. Una vera delizia.

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (10).jpg

“Questa serata non rappresenta solo una fantastica iniziativa, ma il risultato di un grande lavoro svolto tutti insieme e un omaggio alla Food Valley nella sua eccellenza – ha commentato Norbert NiederkoflerParma per me vuol dire pelle d’oca perché mi ricorda un grande momento, è qui che ho ricevuto la terza stella Michelin ed è qui che ho vissuto questa emozione unica. Per noi è stato un modo di portare un messaggio ai giovani, quello che anche con la cucina del territorio si può arrivare al massimo. La nostra filosofia “Cook the mountain” vuole fare proprio ciò – e conclude - Questa sera per me è un piacere altrettanto grande poter essere qui e prendere parte a un evento così unico”.

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (5).jpg

E proprio a Norbert Niederkofler la città di Parma ha voluto donare un premio, il riconoscimento “Parma UNESCO Creative City of Gastronomy”. Questa la motivazione: “Abbiamo deciso di assegnare a Norbert Niederkofler il riconoscimento Parma Città Creativa UNESCO della Gastronomia perché lo consideriamo l'emblema del cuoco moderno, inteso come cuoco pensante: una figura che, al talento e alla maestria in cucina, abbini l'etica del lavoro, il rispetto per un territorio, le sue tradizioni, e l'ambiente. Nel caso di chef Niederkofler, estetica, etica e gastronomia trovano una mirabile sintesi nel principio "Cook The Mountain": perché solo rispettando la cultura, le tradizioni e l'ambiente che ci circondano, è possibile fare alta cucina. Un messaggio di attualità e dalla grande valenza per i giovani che si affacciano ora alla professione di cuoco”.

Cena-dei-mille-2019-ph-chiara-marando (3).jpg

Pubblicato in Food
Pagina 1 di 21