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Due donne premiate dal concorso fotografico internazionale dedicato al meglio di Parma e della sua provincia. Al primo posto Desiree Moran Arends, mentre Francesca Bocchia si è aggiudicata, con due diversi scatti, il secondo e il terzo posto. 

Parma, 12 settembre 2016

È andato a Desiree Moran Arends, con una foto scattata nella chiesa di San Marcellino, il primo premio di #ParmaDaVivereContest, il concorso fotografico internazionale patrocinato dalla Provincia di Parma e dedicato a "le più belle opere d'arte, i prodotti tipici, i personaggi illustri, i monumenti, il territorio e tutto quello che rappresenta il meglio di Parma e della sua provincia".
Arends ha immortalato in uno scatto surreale l'opera di Claudio Parmiggiani "Naufragio con spettatore": una barca a vela arenata su pile e pile di libri, che arriva quasi a toccare la volta della chiesa.

Il concorso era stato lanciato su Facebook attraverso la pagina "Parma Da Vivere" nel mese di agosto e in pochi giorni è subito diventato virale. "Pur in assenza di investimenti pubblicitari, il post del contest ha totalizzato in un mese circa 28 mila visualizzazioni, 372 condivisioni, 266 "like" e sono state in tutto 90 le foto pubblicate sulla pagina" ha spiegato Francesca Caggiati ideatrice del concorso ed esperta in marketing turistico e territoriale.
Sono stati dunque i voti del web a decretare la classifica: 97 "mi piace" per la prima classificata, 90 e 79 rispettivamente per il secondo e il terzo posto, andati entrambi a Francesca Bocchia, con un suggestivo scorcio di via Repubblica post prodotto in bianco e nero e un'insolita visuale della chiesa dell'Annunciata a colori con riflesso nell'acqua.

Desiree Moran Arends, da sempre appassionata di fotografia e dell'opera dei grandi fotografi, ha seguito corsi di fotografia, sviluppando in camera oscura propria scatti in bianco e nero dei compagni di studio. Nel 1994 per amore si trasferisce da Berlino a Merano, arrivando poi nel 1998 nel parmense per motivi di lavoro. Lavora in ambito amministrativo e si occupa di formazione linguistica parlando fluentemente cinque lingue. La foto premiata è stata scattata con l'iPhone 6 in occasione del Festival della creatività contemporanea Parma 360 che si è svolto dal 2 aprile al 15 maggio di quest'anno.

Francesca Bocchia, parmigiana, appassionata di fotografia fin da piccola, si sta facendo strada come fotografa semiprofessionista, collaborando a livello locale con la Gazzetta dell'Emilia. Ha già esposto sue fotografie in diverse mostre, sia personali, sia collettive, e partecipato ad altri concorsi, ma questo è il suo primo podio. Le due fotografie con cui ha partecipato al contest sono state realizzate con una Reflex Nikon D7100 questa estate.

La premiazione si è svolta stamattina in Piazza della Pace, a consegnare i premi il Presidente della Provincia Filippo Fritelli.
"Ogni iniziativa di promozione del territorio ci vede favorevoli – ha affermato Fritelli – Lodevole l'utilizzo dei social, che sono ormai un mezzo di comunicazione irrinunciabile che parla a tutti, per mostrare le immagini della nostra bellissima provincia, e attrarre visitatori da ogni parte del mondo."

Alla cerimonia hanno partecipato anche i rappresentanti delle realtà del territorio che hanno aderito all'iniziativa rendendo disponibili i premi: Amici del Grande Fiume, Antica Cereria, B&B Il Pavone, Food Valley Travel, Hostaria Tre Ville, Iat di Fontanellato, il Labirinto di Franco Maria Ricci, La Bottega di Vicofertile, Parma Incoming, la Rocca del Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, il Ristorante Mezzadri e il Ristorante Il Rigoletto.

 

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Sarah Moon, tra le maggiori fotografe contemporanee in mostra a Palazzetto Eucherio Sanvitale, all'interno del Parco Ducale con "Qui e Ora Ici et Maintenant". La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino a sabato 15 ottobre.

Parma, 12 settembre 2016

Inaugura venerdì 16 settembre alle ore 18 la mostra "Sarah Moon. Qui e Ora – Ici et Maintenant", curata da Galleria Carla Sozzani e coorganizzata da Fiere di Parma in occasione del premio annuale di Mercanteinfiera, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma.
Sede dell'esposizione è il Palazzetto Eucherio Sanvitale, all'interno del Parco Ducale, che si conferma luogo d'elezione per le esposizioni fotografiche a Parma.

Sarah Moon, artista francese tra le maggiori fotografe contemporanee, da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo. Il titolo Qui e Ora - Ici et Maintenant è stato scelto dall'artista per aprire un dialogo tra le sue opere e palazzetto Eucherio Sanvitale: la mostra racconta un incontro d'autore, inatteso e intenso con gli affreschi rinascimentali e le sculture del Palazzetto, e apre un dialogo inedito con la fotografia contemporanea.

L'alfabeto segreto della Moon rimanda alla sfera dell'emotività, dell'intimo, e mette in scena una realtà immaginaria, filtrata dal ricordo e dall'inconscio. Il suo linguaggio antinarrativo evoca momenti, sensazioni, coincidenze e bellezza.

L'amicizia e l'affinità tra Sarah Moon e Carla Sozzani risalgono alla fine degli anni Settanta quando iniziano a collaborare insieme per Vogue Italia e poi Elle Italia.
La prima mostra alla Galleria Carla Sozzani è nel 1996, "120 fotografie" curata dal Centre National de la Photographie di Parigi, a cui è seguita la mostra "Fotografie" nel 2002 e infine la mostra "Fil rouge" nel 2006.

Le visioni di Sarah Moon spesso schiudono un universo magico di immagini poetiche. Di lei si sa poco. Raramente parla di sé, nascosta dietro il suo eterno berretto che sembra proteggerne la timidezza fragile e delicata. Come dice lei stessa, le sue immagini parlano di lei. Le sue fotografie sono così misteriose, così cariche di tensione drammatica e tuttavia riservate, che sembrano un intero mondo visto attraverso uno spiraglio luminoso.

"Sin dall'inizio ho sempre voluto sfuggire al linguaggio codificato del glamour. Quello che cercavo era più intimo, erano le quinte ad interessarmi, un diaframma sospeso prima che il gesto si compia, un movimento al rallentatore...come quello delle donne che si allontanano di spalle." – scrive Sarah Moon nel libro Coincidences, pubblicato da Delpire nel 2001.

La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino a sabato 15 ottobre, e sarà visitabile da martedì a venerdì dalle 13.00 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30.

Palazzetto Eucherio Sanvitale
via J.F. Kennedy, 12
Parco Ducale 43121 Parma

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Wiki Loves Monuments, l'Emilia Romagna e il suo patrimonio artistico al centro dell'obiettivo per la promozione in rete

In gara con 680 i monumenti e siti d'arte tra Piacenza e Rimini, inclusi i tre siti Unesco regionali, l'Emilia Romagna si valorizza e si promuove on line con la quinta edizione di Wiki Loves Monuments – Dalla collaborazione tra Apt, Unione Prodotto Città d'Arte e Mibact, parallelamente un contest speciale che mette al centro dell'obiettivo le migliori eccellenze artistiche regionali secondo Touring Club Italiano, da oltre un secolo punto di riferimento nell'editoria travel in Italia

Per tutti i fotografi, fotoamatori e Instagramers c'è tempo dal 1° al 30 settembre per partecipare alla V edizione di Wiki Loves Monuments ( www.wikilovesmonuments.it ), il più grande concorso fotografico digitale al mondo che valorizza attraverso il web i patrimoni artistico-culturali locali. Promosso da Wikipedia, tra i dieci siti attualmente più visitato al mondo, e coordinato da Wikimedia Italia, il concorso è aperto a cittadini e turisti che, chiamati a giocare il ruolo di fotoreporter, intendono contribuire a documentare attraverso il web ricchezze culturali, storiche di un territorio specifico. Tutte le immagini in concorso diventano così patrimonio condivisibile, comune e universale grazie alla loro circolazione in rete con licenza di Creative Commons.

Sono in tutto 680 i monumenti "liberati", cioè resi fotografabili quest'anno in tutta la regione che partecipa a questa V edizione del concorso con l'adesione di ben 88 istituzioni regionali tra comuni (65), province (2), Fondazioni (5), parrocchie e Diocesi (5), istituzioni private tra cui musei, gallerie, castelli, associazioni e comunità (la lista completa su http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/wlm2016-liste-monumenti-ed-elenco-enti/emilia-romagna/ , mentre i beni culturali che partecipano sono mappati su www.patrimonioculturale-er.it ).

Dopo essersi aggiudicata l'edizione 2015 di Wiki Loves Monuments con lo scatto di Casone Serilla (FE) realizzato dal bolognese Vanni Lazzari, prima classificata delle 294 immagini finaliste in Italia sulle oltre 12.000 immagini caricate on line da 947 uploaders partecipanti, l'Emilia Romagna quest'anno aggiunge nell'ambito della sua partecipazione a Wiki Loves Monuments un contest speciale che mette al centro dell'obiettivo ben 73 monumenti "stellati": si tratta delle eccellenze culturali e artistiche regionali contrassegnate da un asterisco nella Guida d'Italia, la mitica guida "Rossa" edita dal Touring Club Italiano, partner di APT, Segretariato Regionale del MIBACT e Unione Città d'Arte nell'organizzazione di questo originale e inedito "contest nel contest" che attribuirà tre premi ai primi tre classificati secondo il parere della giuria. Per amplificare visibilità e promozione in rete dei suoi gioielli artistici e culturali, l'Emilia Romagna mette in calendario nel mese di settembre tre passeggiate fotografiche rispettivamente a Bertinoro (FC), Parma e Bologna con l'obiettivo di coinvolgere i partecipanti al contest nell'attività di reportage fotografico e di amplificare le grandi opportunità che già appartengono a Wiki Loves Monuments.

"Nella consapevolezza che è sempre più fondamentale il canale digitale in termini di promo-commercializzazione - commenta Graziano Prantoni, Presidente dell'Unione di Prodotto Città d'Arte, Cultura e Affari dell'Emilia Romagna - cosi come in virtù della già ottima risposta degli utenti registrata attraverso la partecipazione a Wiki Loves Monuments, l'idea di valorizzare ulteriormente i grandi patrimoni artistici regionali attraverso un contest speciale e specifico che senz'altro contribuirà a diffondere la grande bellezza del territorio al mondo grazie alla diffusione via web».

Ecco l'elenco completo delle istituzioni pubbliche e private partecipanti a Wiki Loves Monuments 2016:

65 Comuni: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Faenza, Rimini, Travo, Vernasca, Busseto, Fidenza, Fontanellato, Sala Baganza, San Secondo Parmense, Campagnola Emilia, Correggio, Guastalla, Reggiolo, Scandiano, Vezzano sul Crostolo, Carpi, Castelvetro di Modena, Fiorano Modenese, Nonantola, Novi di Modena, San Cesario sul Panaro, San Felice sul Panaro, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Crevalcore, Dozza, Imola, Pieve di Cento, Ozzano dell'Emilia, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Zola Predosa, Comacchio, Voghiera, Bagnara di Romagna, Brisighella, Lugo, Massa Lombarda, Bagno di Romagna, Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Cesenatico, Forlimpopoli, Galeata, Gatteo, Meldola, Longiano, Modigliana, Premilcuore, San Mauro Pascoli, Santa Sofia, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Mondaino, San Leo

Le 2 Province di Parma e Forlì-Cesena

Ed ancora:

Le 5 Arcidiocesi/Diocesi di Piacenza-Bobbio, Bologna, Ravenna-Cervia, Cesena-Sarsina e Forlì-Bertinoro

Le 5 Fondazioni: Cassa di Risparmio di Modena, Vignola (MO), Genus Bononiae, RavennAntica e Casa di Enzo Ferrari Museo (MO)

I 2 Castelli Agazzano (PC), Montechiaro (PC)

1 Comunità ebraica: Modena e Reggio Emilia

1 Consorzio: Chiusa di Casalecchio e del Canale di Reno (BO)

1 Galleria: Ricci Oddi (PC)

2 Musei: MAR (RA) e di Saludecio e del Beato Amato (RN)

1 Palazzo: Baronale al Piano (FC)

1 Famiglia: Isolani (BO)

1 ONLUS: CeIS Centro di Solidarietà di Reggio Emilia

Oltre, infine, al Polo Museale dell'Emilia Romagna che conta ben 17 monumenti dei 73 "stellati" in totale.

A stabilire i vincitori del concorso nazionale sarà la giuria di qualità istituita da Wikipedia Italia e la lista completa delle immagini in concorso sarà poi consultabile su www.wikilovesmonuments.it 

Gli scatti dell'artista francese saranno protagonisti assoluti del 'Fuorisalone' della prestigiosa kermesse dedicata all'antiquariato. Al Palazzetto Eucherio Sanvitale di Parma la mostra, curata da Carla Sozzani, vincitrice del premio Mercanteinfiera 2016, sarà visitabile dal 16 settembre al 15 ottobre.

Parma, 23 luglio 2016

Un grande nome della fotografia contemporanea protagonista della terza edizione di "Mercanteinfiera Off", il fuorisalone culturale promosso da Fiere di Parma e Comune di Parma che si lega alla prestigiosa kermesse omonima dedicata all'antiquariato, modernariato e collezionismo vintage in programma dall' 1 al 9 ottobre.

Il nome è quello di Sarah Moon, artista francese che da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo, i cui scatti saranno protagonisti della mostra "Sarah Moon a Parma.Fotografie" curata da Carla Sozzani, vincitrice del premio Mercanteinfiera 2016.
Visitabile dal 16 settembre al 15 ottobre a Palazzetto Eucherio Sanvitale, all'interno della suggestiva cornice del Parco Ducale, la mostra si propone come un viaggio in un universo magico di immagini poetiche: fotografie misteriose cariche di tensione drammatica ma allo stesso tempo riservate che danno quasi la sensazione di osservare un intero mondo attraverso uno spiraglio luminoso.

Con la mostra di Sarah Moon, l'edizione autunnale di Mercanteinfiera aggiunge un ulteriore tassello al tema conduttore della rassegna, ispirato all'universo femminile. Due saranno infatti le mostre collaterali presenti, in occasione della kermesse, alle Fiere di Parma. Ed entrambe metteranno al centro le donne. "Le Muse in scena", curata da Alessandro Malinverni, Alberto Nodolini e Carlo Mambriani, ricostruisce sipari e fondali realizzati a Parma 200 anni fa, per il teatro Regio fatto costruire dalla Duchessa Maria Luigia. "Segreti di regine, regine di segreti", invece, realizzata in collaborazione con il Museo di Palazzo Reale di Genova, si pone come un entusiasmante viaggio tra i vezzi, gli oggetti e le manifatture più care alle nobildonne.
Giovane, ma già in rampa di lancio. E soprattutto capace di spaziare tra le diverse espressioni artistiche, facendole dialogare tra loro e volgendo il proprio sguardo alla contemporaneità. È questa la motivazione che ha indotto la giuria formata da esperti qualificati ad assegnare a Gianluigi Ricuperati il Premio Mercanteinfiera 2017 che raccoglie così il testimone di Carla Sozzani.
Lo scrittore torinese sarà tra i protagonisti della prossima edizione di Mercanteinfiera: sempre di meno mostra espositiva, sempre di più un progetto per coniugare le diverse forme d'arte nel segno della multidisciplinarietà.

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Agugiaro&Figna Molini porta al Gola Gola Food and People Festival la Mostra fotografica "La pizza, capolavoro universale" firmata da Oliviero Toscani presso Galleria Sant'Andrea, da venerdì 10 giugno a domenica 12 con aperture straordinarie.

Parma, 6 giugno 2016

Agugiaro&Figna Molini sceglie di supportare la tre giorni parmigiana in cui il cibo diventa il filo conduttore di una narrazione più articolata capace di legare insieme esperienze molteplici ed offre a tutti i visitatori di Gola Gola un'esperienza artistica unica: la Mostra fotografica firmata da Oliviero Toscani. L'esposizione sarà aperta al pubblico a partire venerdì 10 giugno presso la Galleria Sant'Andrea dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 21, sabato con l'apertura straordinaria fino alle 22 e domenica 12 giugno dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 16 alle 20. L'azienda, con il brand Le 5 Stagioni, ha reso possibile l'esposizione di questi scatti ad opera d'arte: un vero e proprio racconto fotografico di quei Maestri Pizzaioli che hanno reso la pizza un piatto unico e un'eccellenza italiana nel mondo.

Un'esposizione nel centro storico di Parma, all'interno di un luogo ormai nascosto dietro piazza Garibaldi tra i palazzi innalzati nei secoli moderni. Proprio in via Cavestro sorge infatti una delle chiese più antiche della città: la Chiesa di S. Andrea. Abbandonata la funzione rituale e religiosa nel 1938, grazie al Vescovo Evasio Colli, è diventata un noto spazio espositivo che permette interazione artistica, accogliendo mostre ed eventi culturali, è infatti sede dal 1959 dell'Associazione U.C.A.I. Sezione di Parma che ne organizza le attività.

luca-gianni-castellano Foto O Toscani rid

La sua architettura è quanto mai suggestiva per la varietà dei marmi policromi della sua facciata, alternati a fasce di cotto e diventa il luogo perfetto per l'allestimento esclusivo volto a narrare l'antica tradizione della pizza, che ha fatto dell'italianità, un'eccellenza nel mondo e che viene raccontata dal genio del Maestro Toscani, che ha immortalato in scatti ad opera d'arte alcuni dei più importanti Maestri Pizzaioli. 28 scatti riprodotti su tele bifacciali 145x200 che fanno de "La pizza, capolavoro universale" un'esposizione unica nel suo genere, capace di incontrare la curiosità di molteplici generazioni, narrando attraverso l'arte fotografica, quanto di più antico e legato alla cultura del cibo.

Agugiaro&Figna, l'azienda italiana specializzata per rispondere a tutta la gamma di esigenze del mercato quali l'industria, la panetteria tradizionale, il catering, la G.D.O e le pizzerie, che con il marchio Cinque Stagioni è leader sul mercato italiano per le farine da pizza ed esporta in 70 paesi nel mondo, è partner di Gola Gola, il Festival del cibo, dove il cibo non è il fine ultimo, ma l'affinità elettiva di una cultura, di un territorio, di un people appunto. Ed è esattamente dal people che il Festival parte, dall'ispirazione di uno stile di vita che era, è e deve restare, un elemento identitario della cultura italiana. Con l'esposizione firmata da Oliviero Toscani Agugiaro&Figna conferma ancora una volta la propria vocazione nella diffusione della cultura enogastronomica italiana nel mondo, facendosi ambasciatore delle più antiche tradizioni anche grazie all'aiuto di importanti artisti di fama internazionale, capaci di reinterpretare le storie italiane, in opere uniche ed eterne.

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Mostra fotografica di Caterina Orzi dedicata a Maria Luigia, protagonista di ieri e di oggi. Inaugurazione sabato 23 aprile, ore 11 presenta Stefania Provinciali giornalista e critica d'arte.

Parma, 20 aprile 2016

Dopo il recente successo alla Biblioteca Palatina di Parma, la mostra fotografica "Amori dalla Cenere. Canto di Donna" dell'artista fotografa parmigiana Caterina Orzi, sarà ospitata dal 23 al 25 aprile alla Reggia di Colorno, nell'Appartamento del Principe, nell'ambito di Nel Segno del Giglio, 23^ Mostra Mercato del giardinaggio di qualità presso il Giardino Storico della Reggia (23,24,25 aprile ore 10-19).
La mostra, la cui inaugurazione si svolgerà sabato 23 aprile alle ore 11 alla presenza di Stefania Provinciali, giornalista e critica d'arte, dedicata alla duchessa Maria Luigia, protagonista di ieri e di oggi, presenta 36 immagini fotografiche accompagnate da testi poetici.

‹‹Nel 1815 mentre si trovava a Schonbrunn Maria Luigia – scrive Caterina Orzi - ha avuto la conferma che le veniva assegnato il ducato di Parma e così ha scritto alla duchessa Louise Antoinette di Montebello, sua dama di compagnia a Parigi. E quando è giunta a Parma ha fatto della violetta il suo fiore simbolo, che è diventato pure il simbolo della città. Ha fatto coltivare le violette nell'Orto Botanico e a Colorno, e talvolta nelle lettere anziché mettere la sua firma disegnava la violetta. Questo è il motivo per qui dedico la mostra "Canto di Donna" alla Duchessa Maria Luigia. Credo che coltivare e ammirare fiori oppure fotografarli appoggiati come una carezza sulla pelle è pensare come fiori e rappresenta una cultura attuale ieri come oggi››.

Riscatto e rinascita: Caterina Orzi, da tempo impegnata su questi temi, offre attraverso le sue fotografie una possibilità per raccontare, con la rappresentazione di elementi naturali raccolti dalla quotidianità e posizionati sulla pelle, un percorso interiore che ogni donna può intraprendere per ritrovare un'armonia perduta.

La mostra si realizza con il contributo del Comune di Colorno, con il patrocinio della Provincia di Parma e in collaborazione con Antea.

Programma completo della manifestazione: www.nelsegnodelgiglio.it 

canto di donna

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I volti, i luoghi e le personalità degli studenti di Parma catturati negli scatti di Chiara Samugheo, celebre fotografa delle star del cinema. La mostra rimarrà allestita fino al 27 maggio nell'Atrio delle Colonne nel Palazzo centrale di via Università.

Parma, 19 aprile 2016

40 immagini che ritraggono gli studenti dell'Università di Parma in situazioni e ambientazioni diverse: l'occhio esperto e attento di Chiara Samugheo, fotografa dei divi e delle dive del cinema come Liz Taylor, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, si è posato sui ragazzi dell'Ateneo. Volti, atteggiamenti, personalità, luoghi d'incontro catturati in un anno di lavoro e illustrati con maestria.

All'inaugurazione di oggi hanno partecipato il Rettore Loris Borghi, Daniela Ciriello nipote e aiutante di Chiara Samugheo - assente per motivi personali - e i curatori Luigi Allegri e Manuela Vico.

La mostra è promossa dal Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo – CAPAS dell'Università di Parma (struttura che raccoglie, organizza e supporta le attività para ed extracurricolari degli studenti negli ambiti artistici, comunicativi, culturali) in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione – CSAC, che possiede pressoché l'intero archivio delle immagini della grande fotografa pugliese.

Il Palazzo centrale di via Università, luogo simbolico dell'Ateneo, è la sede della mostra che rimarrà allestita fino al 27 maggio nell'Atrio delle Colonne.

Foto di Francesca Bocchia

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Ecco come da un viaggio impervio una giovanissima promessa della fotografia fa nascere 'The man in Amazonas'. Un omaggio all'Amazzonia, ma anche un modo per aiutare chi ha più bisogno.

di Alexa Kuhne

Parma, 16 aprile 2016 

Se tutti i diciassettenni fossero come Lorenzo si potrebbe tirare un sospiro di sollievo e immaginare un mondo più bello.
Perché i suoi occhi sensibili e attenti, spinti dal desiderio di vedere e di andare oltre, sono stati capaci di cogliere quello a cui spesso gli adulti non fanno caso...
Ne è nato un lavoro fotografico di grande bellezza e forza: "THE MAN IN AMAZONAS", una photogallery che scopre l'Amazzonia brasiliana lungo le rive del Rio Negro e che verrà presentata il 5 maggio a Brescia, al Centro Congressi Auditorium "Capretti" in via Piamarta.

mostra amazzonia fotografia denti di un piccolo caimano

L' intento, dice Lorenzo, bresciano, studente del liceo scientifico Copernico, sostenuto, in questa sua passione, da mamma e papà, viaggiatori appassionati e instancabili, è benefico.
Perché questo giovane talento vuol tradurre il suo amore per gli scatti in contributo alle popolazioni brasiliane più bisognose.
Lorenzo si è sentito motivato da una bella responsabilità e ha messo tutta la sua creatività e la sua capacità tecnica in modo autentico nel suo obiettivo, senza alcun condizionamento, ma con il massimo impegno per fermare momenti di vita indigena e fotogrammi di natura reali e spettacolari.

COP famiglia  viaggio in amazzonia

Ha accantonato sovrastrutture e pregiudizi che ci si porta inevitabilmente addosso quando si viene dall'Occidente e si è vestito della sua passione e della sua inseparabile 'macchina da lavoro'. Solo così ha potuto dare libero sfogo alla sua sensibilità e, indipendentemente dalle condizioni di luce diurna e notturna, ha fotografato bambini, animali, scenari di natura sconfinata e immensa, lasciando trasparire ogni volta il suo stato d'animo, stupito o sorpreso, intenerito o commosso, con l'avidità del viaggiatore che si vuol gustare i ricordi di quelle emozioni per sempre.
"L'Amazzonia – racconta Lorenzo Viscardi, con una maturità che stupisce - fa questo effetto a tutti: fa tornare alle origini, all'essenza della vita, al soddisfacimento dei bisogni primari, conferendo all'anima uno stato di appagamento unico, che vorresti fosse eterno. Le popolazioni indigene custodiscono alla perfezione questi luoghi incontaminati integrandosi con foresta, fauna e acqua ".
Lorenzo si è educatamente mescolato alle popolazioni indigene, con animo aperto, per carpire la loro spiritualità. Ed è quello che esce prepotentemente fuori dai suoi scatti.

giovane mamma mostra fotografica amazzonia

In questa esperienza unica c'è la lezione che lo ha fatto riflettere e, probabilmente, cambiato: "Ho capito il valore della conservazione della foresta pluviale amazzonica, il polmone del mondo, un patrimonio universale che assicura la maggior parte di biodiversità terrestre in cui vivono migliaia di specie arboree, pesci e uccelli rari, anche in pericolo di estinzione.

colori di un tramonto speciale mostra viaggio in amazzonia

Queste fotografie ci fanno riflettere e pensare che tutti hanno il dovere di contribuire a preservare il pianeta, l'Amazzonia ed i suoi indios e ciascuno lo può fare a suo modo, con grandi o con piccoli gesti quotidiani".
Il giovane fotoreporter che non è la prima volta che visita il Brasile, racconta: "Rispetto alla prima mi accorgo di essere cambiato. Ogni volta che viaggio mi rendo conto di vedere il mondo in maniera diversa sviluppando e migliorando man mano tecnica e idee.
Queste fotografie sono frutto di emozioni passeggere, indescrivibili e di sentimenti difficili da ricordare. Rimangono invece perfettamente nitide nella mente le esperienze che ho vissuto e fotografato. Tutt'ora mi sembra di rivedere il colore del Rio Negro, la natura incontaminata, la magica Via Lattea, ma soprattutto gli uomini, le donne e i bambini che vivono nel mezzo dell'Amazzonia, gli indios. Nel nostro viaggio siamo entrati in contatto con varie popolazioni, alcune più evolute altre meno, ma tutte accomunate dall'attaccamento alla propria terra e alla natura selvaggia".
Infine, c'è il messaggio più bello e universale, quello che induce alla riflessione e che, detto da un diciassettenne, ti fa sentire un essere piccolo e immaturo: "Nella foresta amazzonica l'uomo, nonostante viva così lontano dal resto della civiltà, si dimostra molto più rilassato di qualsiasi cittadino che goda del benessere offerto dalla vita in città. Ho impressi nella memoria visi così sereni e felici di uomini che vivono senza schemi, che cercano soltanto di sfruttare al meglio quello che la natura ed ogni singola giornata può offrire...".

lorenzo uno mostra viaggio in amazzonia
Tutte queste riflessioni si completano e hanno un significato ancora più forte con la finalità che questo inviato speciale vuol raggiungere. Un obiettivo pratico, di aiuto effettivo: "La photogallery vuole offrire la possibilità di migliorare le situazioni precarie di vita di molte persone, specialmente dei bambini, a cui verrà devoluto il ricavato della vendita di questo volume".
Il sostegno è per i progetti benefici in Brasile di: SCAIP , Servizio Collaborazione Assistenza Internazionale Piamartino Casa Arte da Criança (Lagoa Encantada, Bahia).

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Lorenzo Viscardi classe 1998, frequenta il Liceo Scientifico "N.Copernico" di Brescia e da alcuni anni fa della fotografia uno dei suoi hobby preferiti. Ricerca creativa e tecnica fotografica sono le sue passioni, interessi che sono stati recentemente apprezzati nella Maratona Fotografica Brescia 2014 in cui ha vinto il primo premio della sezione "Brescia, patrimonio dell'Unesco". www.facebook.com/LorenzoViscardiPh

In allegato l'invito digitale alla mostra 

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La mostra personale della fotografa parmigiana Francesca Bocchia, “Ci facciamo in 4” inaugurerà sabato 9 aprile, dalle ore 17, presso il bar Marvisi food & bakery di via Dante 4 a Parma.Un viaggio nel mondo del volontariato per sensibilizzare e far conoscere più da vicino queste preziose realtà.

Di Chiara Marando -

Parma 06 Aprile 2016 -

La vita è fatta di scelte, di cammini che si intraprendono e seguono degli obiettivi a volte personali, altre volte indirizzati a scopi comuni e nobili. C'è chi promuove lo sport, quello tra persone con disabilità intellettive; chi regala momenti di gioia e sorrisi attraverso intrattenimento e sostegno; e chi, ancora, supporta l’attività ospedaliera del Reparto di Ematologia dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, finanziando progetti di ricerca e assistenza per pazienti affetti da malattie oncoematologiche.

Loro sono volontari, uomini e donne che hanno deciso di impegnarsi in prima persona, scendendo in campo con passione, coraggio e generosità per aiutare il prossimo, per arricchire la società e migliorare la città sensibilizzandola e rendendola più sicura e solidale.

Eccoli: Asd San Severina onlus, Vip Parma onlus, Grade onlus con Serena Ballerini make up artist (gruppo amici dell’Ematologia) e i City Angels Parma. Saranno loro i «protagonisti» del progetto fotografico «Ci facciamo in 4» nato dal desiderio della fotografa parmigiana Francesca Bocchia di far conoscere più da vicino il mondo del volontariato, mettendone in risalto i particolari e le caratteristiche di unicità.

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«Ho deciso per questo di seguire queste quattro associazioni - spiega Francesca Bocchia in una nota - e di intitolare la mostra con questo modo di dire spesso usato quando si vuole intendere “aver fatto davvero tanto” durante le loro attività, molto diverse tra loro ma con l’obbiettivo comune di portare aiuto e sostegno a chi si trova in difficoltà per i motivi più svariati. Persone che decidono di sottrarre tempo libero alle famiglie piuttosto che agli interessi personali per condividere l’aiuto e per portare un po’ di sollievo, per ritrovare un po’ di allegria e spensieratezza. Il mio focus – continua Francesca - è volto a delineare le attività dei volontari figure insostituibili in queste associazioni. Associazioni che si compongono di ragazzi giovanissimi e meno giovani, uomini, donne, pensionati o lavoratori, perché il volontariato è un valore che si porta dentro.

In questo percorso ho raccolto i loro valori, l’orgoglio di far parte delle loro associazioni, la stima reciproca, l’aiuto reciproco. Questo progetto si è rivelato un’esperienza che mi ha arricchito moralmente, che mi ha ogni volta coinvolto in modo diverso, permettendomi di conoscere persone davvero grandi e auspico con questo mio impegno di aver reso a loro in minima parte ciò che loro fanno per tanti».

L'appuntamento con l'inaugurazione della personale di Francesca Bocchia «Ci facciamo in 4» è per sabato 9 aprile, a partire dalle 17, presso il bar Marvisi food & bakery di via Dante 4 a Parma.

La mostra rientra nel circuito Off mostre Parma60 e sarà visibile negli orari di apertura del locale fino al prossimo 15 maggio.

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Mercoledì, 30 Marzo 2016 12:37

La mostra "Realtà capovolte" di Roberto Perotti

Sabato 2 aprile alle ore 18.30 presso Fogg - art photo gallery inaugurerà la mostra "REALTA' CAPOVOLTE" di Roberto Perotti. L'evento si colloca all'interno del circuito 360Viral di PARMA 360 FESTIVAL. 

Parma, 30 marzo 2016

Il lavoro di Roberto Perotti verte sul connubio di paradigmi di perfezione come la sfera e la monumentalità antica.
In arte, così come in natura, tutto ciò che è sferico, rotondo, circolare richiama l'essenza stessa della perfezione. L'Uomo di Vitruvio, la forma della Terra e dei pianeti, i canoni della bellezza femminile.
Nel lavoro di Perotti si palesano, ad uno sguardo più attento, piccole imperfezioni quali la goccia che si appoggia al selciato rinunciando alla sua perfetta rotondità, la presenza di figure umane collocate nella composizione in modo naturalmente disordinato, così come i monumenti stessi che si trovano in città, luogo generatore di caos.
Tutto si risolve in una calma apparente che sovverte il reale.
L'immagine di ogni monumento è sullo sfondo capovolta ed il riflesso nella goccia diventa il primo piano, utopisticamente non capovolto come dovrebbe essere.
E' forse nascosta una considerazione intima dell'artista? Cos'è veramente reale? L'immagine di qualcosa può diventare più vera, presente e concreta della realtà stessa? L'enigma non è risolto e sta a chi guarda proporre proprie riflessioni personali.
Ciò che è indubbia è la palese forza estetica e cromatica di queste composizioni, tutte unite da un fil rouge che ripercorre le tappe monumentali di una Parma Antica vista ai giorni nostri. Come in un sogno, la città si riflette dentro gocce che assomigliano più a bolle, forse retaggio di infanzia. Una nota naïve che riporta alle bolle di sapone quale ricordo della città natale che non si vuole abbandonare.

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