Anche il Consorzio di Bonifica di Piacenza presente oggi e domani in Sant’Agostino al Festival della Cultura Tecnica 2019, dal titolo: “Tecnica – magia del futuro”. 

Il festival coinvolge tutte le province della Regione Emilia Romagna con iniziative a sé. L’edizione piacentina è coordinata dalla Provincia di Piacenza in collaborazione con il Comune di Piacenza e l’Ufficio Scolastico Regionale.

Un viaggio istruttivo e divertente nel mondo della tecnica e della scienza. Ai desk presenti nell’ex chiesa di Sant’Agostino le scuole secondarie di primo e secondo grado del nostro territorio, i centri di formazione professionali accreditati per l’obbligo formativo, Urban Hub, e il Consorzio di Bonifica di Piacenza.

Ad aprire la mattina, il Consigliere Provinciale Paola Galvani: “Grazie a tutti gli istituti, agli insegnanti e ai ragazzi che sono presenti oggi. Per noi è la seconda edizione, la prima in questa location”.

A seguire Davide Garilli, Presidente del Consiglio Comunale di Piacenza: “Tante le scuole presenti. Per la prima volta in quest’iniziativa anche il Tecnopolo di Piacenza, l’Urban Hub e il Consorzio di Bonifica. Ai più giovani, in quest’occasione, si dà la possibilità di confrontarsi con gli istituti tecnici che sono una parte fondamentale del nostro tessuto e che possono garantire molte di quelle nuove professionalità di cui il mercato è alla ricerca”.

A chiudere i saluti Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: “I ragazzi fanno rumore e questa è una speranza perché vuole dire che hanno il coraggio di rompere gli schemi, di innovare, di andare oltre. I ragazzi che sono presenti ritraggono un percorso dove noi, come Consorzio, abbiamo voluto mettere al centro l’ambiente; l’ambiente non fine a sé stesso ma quello dove l’uomo è al centro e si fa un selfie; non fermatevi alle criticità ma abbiate il coraggio di inventare soluzioni per creare un nuovo equilibrio”.

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Mercoledì, 09 Ottobre 2019 14:10

Messa in sicurezza la strada Montelana a Morfasso

Terminati i lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada di bonifica Montelana, in comune di Morfasso, a cura del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

A parlare della collaborazione tra cittadini e Consorzio è Fausto Zermani, Presidente dell’Ente: “Siamo nella zona più emotiva ma anche più fragile della nostra provincia dove l’uomo ha più difficoltà a convivere con le attività produttive di carattere terziario e dove l’agricoltura la fa ancora da padrone. Qui sono i coltivatori diretti ad avere il presidio del territorio e a fare manutenzione che è la prima forma di prevenzione del dissesto idrogeologico. Il Consorzio con le risorse che ha a disposizione pone un’attenzione particolare verso questi territori, e insieme alle comunità mette in campo le azioni utili alla stabilità dei suoli”.

Continua Paolo Calestani, sindaco di Morfasso e consigliere consortile: “Come Consorzio stiamo lavorando parecchio nel territorio montano sia a prevenzione del dissesto idrogeologico, sia per garantire una viabilità rurale sicura. Aspetto quest’ultimo fondamentale alla stregua di canali e opere di difesa idraulica”.

A richiedere l’intervento proprio il comune a seguito delle piogge di eccezionale intensità cadute nel periodo compreso tra settembre- ottobre dello scorso anno causanti il distacco di materiale lapideo dal versante più a monte della carreggiata. A spiegare la necessità dell’intervento i tecnici consortili Monica Chiarelli e Gianluca Fulgoni: “Il materiale franoso aveva parzialmente interrotto la viabilità. Per una questione di pubblica sicurezza è stato chiuso temporaneamente il transito e sono stati rimossi i detriti presenti sulla sede stradale. Gli interventi seguenti sono consistiti nella pulizia della parete mediante il taglio di piante e il disaggio del materiale pericolante sia a mano che con l’ausilio di mezzi meccanici al fine di mettere in sicurezza il versante. Infine è stata posata una rete metallica paramassi ancorata tramite funi e tiranti in acciaio”.

La strada di bonifica oggetto dell’intervento mette in collegamento la Strada Provinciale di Prato Barbieri con la strada di bonifica Rocchetta- Santa Franca e la Val Nure in generale ed è un indispensabile percorso viabile intervallivo. 

L’intervento è stato finanziato dalla Regione Emilia Romagna con i fondi  messi a disposizione dal Consiglio dei Ministri con l’ordinanza 558/2018 emanata a seguito della dichiarazione di “stato di emergenza” in conseguenza agli eventi atmosferici dello scorso autunno.

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Al via la terza edizione di Confluenze Festival, un connubio di arte, musica, cibo genuino, passeggiate, incontri e momenti di festa che animeranno la Val Tidone fino al 10 agosto e di cui anche quest’anno il Consorzio di Bonifica è partner con un programma studiato ad hoc con protagonista la diga del Molato. 

“Come Consorzio abbiamo pensato di unire la conoscenza dell’impianto all’emotività che trasmette proponendo una visita guidata nella sua parte più interna (venerdì 9 alle ore 9) e la possibilità di suonare, in forma libera, un pianoforte posizionato sul coronamento fino al 19 di agosto” commenta Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

“Il pianoforte sarà a disposizione di tutti quelli che ne vorranno usufruire e rispecchia la volontà dell’Ente di unire il tema dell’acqua a quello della cultura e in particolare alla musica creando un connubio unico nel suo genere” continua Fausto Zermani.

Questa edizione del festival è intitolata “Il gusto di camminare” ed è nata dalla collaborazione tra l’associazione Case Grande, la Proloco di Castel San Giovanni, l’Info Point della Val Tidone e Luretta insieme alle amministrazioni locali delle due province e alle tante associazioni presenti sul territorio. Ad unire tutti i soggetti l’amore per la Val Tidone e la voglia di creare qualcosa di unico che soddisfi un pubblico ampio con proposte di qualità.

“Mi complimento con Azzurra Zanoli e con tutto il gruppo di persone, volontari soprattutto, che con entusiasmo e passione sono riusciti ancora una volta ad unire un territorio che merita di essere conosciuto e vissuto appieno. Le iniziative proposte sono di valore, mai banali e permettono alle persone di divertirsi e riflettere allo stesso tempo” conclude Fausto Zermani.

Per avere maggiori informazioni sul programma e prenotare la visita guidata alla diga del Molato è possibile inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare allo 0523/464811.

Per visionare l’intero programma di Confluenze Festival è possibile visitare il sito web www.confluenze.net 

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Mercoledì, 10 Luglio 2019 05:52

Sospesa l'erogazione dal Brugneto

In riferimento alle forti piogge verificatesi nella giornata di ieri sull'areale Trebbia e al fine di ottimizzare l'utilizzo dell'acqua invasata, il Consorzio di Bonifica di Piacenza comunica la sospensione dell'erogazione del rilascio di acqua dalla diga del Brugneto.

Con successiva nota verrà comunicata la ripresa dell'erogazione. (Piacenza 9 luglio 2019)

 

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Evento benefico organizzato da Giuseppe Gallesi in collaborazione con il Comune di Alta Val Tidone, il Consorzio di Bonifica di Piacenza e il Ristorante La Palta con la Chef Stellata Isa Mazzocchi. Insieme, altri enti patrocinanti e sponsor istituzionali.

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Venerdì, 21 Giugno 2019 15:55

Nuova gara di triathlon alla diga di Mignano

Nuovo appuntamento sportivo alla diga di Mignano. Domenica 23 giugno (il via alle ore 10 ma attenzione alla chiusura della strada dalle ore 9 e 30), spettacolare gara di triathlon sprint composto da 750 m di nuoto nel lago della diga, 20 km di bici e 5 km di corsa.

Una gara impegnativa e scenografica che vede il secondo e ultimo appuntamento dell’anno per la diga della Val d’Arda. 

A competere saranno circa 200 atleti, sia uomini che donne, provenienti da tutto il nord Italia.

Lo scorso 13 maggio la diga e la collina attigua avevano fatto da sfondo a una sfida (triathlon cross) unica nel suo genere e contraddistinta dal percorso di gara immerso nella natura, tanto bella quanto selvaggia nei percorsi.

“E’ la decima edizione in acque libere piacentine organizzata da Piacenza Sport e sono migliaia gli atleti che hanno ammirato il nostro territorio. Il nostro ringraziamento va al Consorzio di Bonifica di Piacenza (gestore della diga Mignano) e alle amministrazioni locali coinvolte nel percorso” commenta Stefano Bettini, organizzatore della manifestazione.

La diga di Mignano, allestita a festa, si presenta ora in tutto il suo splendore grazie all’acqua che ha raggiunto il massimo livello consentito, al paesaggio quanto mai rigoglioso e alla balena in legno rimessa in sesto dal personale del Consorzio nelle scorse settimane. 

La diga di Mignano - a 85 anni dalla sua prima inaugurazione e grazie agli interventi di manutenzione portati avanti dal Consorzio - mantiene un ruolo strategico per la Val d’Arda garantendo la disponibilità della risorsa fondamentale per i comuni sottesi, per lo sviluppo del settore agricolo e dell’economia locale, per la protezione dei comuni di valle e per la valorizzazione turistica della zona” afferma Fausto Zermani Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

 

Attenzione alla chiusura della Strada Provinciale 21 (sede delle frazioni di bici e corsa) dalle ore 09.30 alle ore 13 dalla rotonda di Lugagnano fino a Morfasso.

Si consiglia per salire e scendere da Lugagnano di utilizzare la provinciale SP71 tra Morfasso e Lugagnano e la SP4 tra Morfasso e Vernasca.

 

Vi aspettiamo domenica 23 per assistere al 1° triathlon sprint della diga di Mignano. 

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Piacenza, 23 ottobre 2018 - L'attività del Consorzio di Bonifica di Piacenza, in territorio montano, è volta alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla manutenzione della propria rete stradale e acquedottistica.

E' quindi il Consorzio, nell'ambito della sua attività di sorveglianza, e su segnalazione dei comuni e dei residenti del comprensorio, a effettuare sopralluoghi e a porre in atto monitoraggi continui del territorio.

Per quanto riguarda l'intervento in località Case Ravazzoli, Comune di Gropparello, era stato il comune stesso a segnalare una situazione di dissesto idrogeologico che minacciava la stabilità della strada comunale per Montechino chiedendo al Consorzio un intervento di regimazione idraulica e di sistemazione dei versanti.

I sopralluoghi effettuati dai tecnici del Consorzio di Bonifica hanno confermato il movimento franoso e la necessità di intervento al fine di mettere in sicurezza la strada comunale lesionata.
Al fine di progettare le opere di contenimento adeguate a mitigare il dissesto in atto, sono state eseguite una serie di indagini geologiche articolate in: tre prove penetrometriche dinamiche per valutare le caratteristiche geotecniche del terreno, uno stendimento sismico a rifrazione per ricostruire le geometrie e gli spessori degli strati e il posizionamento di tre piezometri installati lungo in versante per la valutazione e il monitoraggio delle acque presenti nel terreno.

I risultati hanno permesso di ricostruire la stratigrafia del terreno e di riscontrare la presenza di una rilevante circolazione idrica che costituiva la causa dell'innesco del movimento franoso lungo il versante.
Si è resa quindi necessaria la regimazione delle acque così da diminuire il rischio che si formino nuovi movimenti franosi che mettano in condizione di rischio la viabilità rurale in quel tratto.
Gli interventi realizzati sono due: una rete drenante di circa 250 metri lungo il pendio in grado di smaltire le acque in modo sicuro e la realizzazione di una palizzata doppia in legname, della lunghezza di 40 metri, in modo da stabilizzare la scarpata a monte della strada al fine di mitigare ulteriori futuri colamenti.

Sarà presentato giovedì 18 ottobre alle ore 12, presso l’e-Qbo installato nel piazzale della stazione ferroviaria, l’andamento del progetto europeo GRACE con partner il Consorzio di Bonifica di Piacenza e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Grace (GRowing Advanced industrial Crops on marginal lands for biorEfineries) è un progetto finanziato dalla piattaforma BBI - Bio-Based Industry, presentato dall’Università tedesca di Hohenheim nel 2016 insieme ad altri 21 partner provenienti da tutta Europa.

Il progetto è stato avviato nel giugno 2017 e ha come obiettivo quello di dimostrare e ottimizzare la redditività tecnico-economica e la sostenibilità ambientale della biomassa a base di miscanto al fine di un loro utilizzo anche per la prevenzione del dissesto idrogeologico su fasce tampone e terreni marginali. 

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza, nell’ambito del progetto si sta occupando della coltivazione di miscanto in un terreno periferico sulle colline di Ponte dell’Olio e sulle fasce tampone di un canale in comune di Cortemaggiore ponendosi come obiettivo finale quello di dimostrare che le radici di questa erba perenne permettono un rinsaldamento dei versanti prevenendo l’erosione e quindi il dissesto idrogeologico.

Il gruppo di ricerca del prof. Stefano Amaducci, Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, sta conducendo altre prove sperimentali con diversi genotipi di miscanto e canapa in zone marginali della provincia di Piacenza al fine di dimostrare sia la fattibilità della coltivazione di canapa e miscanto a specifiche destinazioni d’uso che l’adattamento dei vari genotipi a condizioni di coltivazione marginali. 

Nel 2018 sono stati trapiantati oltre 10 ha tra canapa e miscanto e nei successivisi anni (2019-2021) verranno monitorati la produttività dei vari genotipi e l’effetto di tali genotipi sulla fornitura di alcuni importanti servizi ecosistemici quali il contenimento dell’inquinamento idrico e la stabilizzazione dei versanti.

 

Fonte: Consorzio Bonifica Piacenza

Un week end per tutta la famiglia, quello proposto dal Consorzio di Bonifica sulla passeggiata di Rivergaro (lungotrebbia): sabato 4 e domenica 5 agosto pittura en plein air e giochi per bambini e lunedì 6 un incontro pubblico sul progetto della traversa di Sant'Agata.

SABATO 4 E DOMENICA 5 AGOSTO DALLE ORE 17.30 ALLE ORE 20.30: PITTURA EN PLEIN AIR E GIOCHI PER BAMBINI

Lungo la passeggiata di Rivergaro, in corrispondenza della giostrina, l'associazione culturale Arti e Pensieri propone un laboratorio di pittura en plein air per bambini.

"Armati" di pennello e acquerelli e su veri e propri cavalletti da pittore, i bambini potranno sentirsi artisti per un giorno dipingendo il paesaggio che li circonda.

LUNEDI' 6 AGOSTO DALLE ORE 20.45: INCONTRO PUBBLICO SUL PROGETTO DELLA TRAVERSA DI SANT'AGATA

Ad arricchire l'estate rivergarese anche un momento informativo sul progetto della traversa di Sant'Agata.
"Il territorio si è modificato negli ultimi decenni in seguito ad una fortissima attività antropica -in modo prevalente legata all'estrazione- ma l'uomo non può non farsi carico di quelli che sono stati i propri errori e porne dei rimedi" dice Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.
L'incontro pubblico vuole spiegare il progetto della traversa; un'opera che stabilizza il corso dell'acqua mettendo Rivergaro nelle condizioni di poter fruire dello specchio di acqua che storicamente ha sempre avuto e dando ai campi la possibilità di avere acqua per le colture agrarie che producono cibo e che costituiscono il paesaggio a cui tutti quanti siamo legati.
Zermani prosegue: "è condivisibile la preoccupazione di chi vede le attuali arginature in ghiaia; queste ultime, costruite per poter alzare artificialmente l'acqua e farla entrare nei canali, costituiscono uno spettacolo al quale non siamo abituati e stonano soprattutto se pensiamo che lambiscono l'area del parco".

Il progetto dell'opera mira a svolgere le stesse funzioni delle attuali arginature senza però movimentare significativi volumi di ghiaia e sfruttando al meglio l'ingegno umano e gli studi ingegneristici.
Zermani conclude "L'uomo non può lasciare un'opera a metà e la traversa, tutto sommato poco impattante anche visivamente nei confronti dell'alveo del fiume, mira a svolgere un'azione straordinaria e credo che la gente potrà apprezzarla per quello che vogliamo che sia e che faccia".

LIDO SANT'AGATA

A completare queste manifestazioni un allestimento temporaneo che, posizionato sul lungo Trebbia, vuole far rivivere il fiume com'era negli anni '60 quando un vero e proprio lido attrezzato rappresentava un richiamo spontaneo per il turismo piacentino e le province limitrofe.
L'allestimento ospiterà anche i programmi delle manifestazioni rivergaresi e alcune foto storiche reperite dal Laboratorio di studi territoriali "Olimpia e Valentino Fornaroli", archivio creato e messo a disposizione dal Centro di Lettura di Rivergaro a ricordo degli anni passati.

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Piacenza, 27 luglio 2018 - "Finalmente si parla di DMV e della necessità di aggiornare l'applicazione della normativa a livello nazionale" dice Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

"Ora più che mai è importante confrontarsi per aggiornare i contesti legislativi", continua Zermani.

A fine giugno l'Autorità distrettuale del fiume Po ha organizzato una giornata di formazione dal titolo "I Deflussi Ecologici per il raggiungimento degli obiettivi ambientali della direttiva 2000/60/CE. Attività in corso nel distretto idrografico del fiume Po", con lo scopo non solo di restituire agli interlocutori istituzionali e amministrativi un feedback relativo alle attività in corso a livello Nazionale e da parte delle Regioni del Distretto, ma anche di aprire un confronto, che proseguirà fino al mese di dicembre , con tutti i portatori di interesse.

L'obiettivo era quello di parlare dello stato dell'arte e delle esigenze future dell'attuazione della Direttiva Deflussi Ecologoci.

Quest'ultima si pone l'obiettivo di conseguire l'equilibrio tra tre elementi: il raggiungimento del buono stato dei corpi idrici, le richieste per gli utilizzi idrici e la diminuzione di disponibilità di risorse idriche a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

A inizio luglio, a Roma, si è svolta l'Assemblea Nazionale dell'ANBI, ed è stato Meuccio Berselli ad approfondire le tematiche legate alla gestione della risorsa idrica e in particolare a introdurre il tema del deflusso ecologico, sottolineando la necessità di coinvolgere di tutti i portatori di interessi ad un confronto tecnico a livello nazionale e di sperimentare misure sostenibili che tengano conto delle specificità dei singoli territori.

Tra gli altri erano presenti i rappresentanti dei Consorzi di Bonifica di tutta Italia, il neo Ministro dell'Agricoltura e Turismo Gianmarco Centinaio , il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Filippo Gallinella , il Capo dipartimento del MIPAAF Giuseppe Blasi, il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, il Segretario della Autorità di Bacino distrettuale dell' Appennino Centrale, il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il vice presidente nazionale della CIA Maurizio di Zio.

Il tema del deflusso ecologico va quindi molto oltre l'applicazione di asettiche formule matematiche e il Consorzio di Bonifica, partecipando ai tavoli di consultazione, ribadirà la necessità di tenere conto delle condizioni dei torrenti appenninici, non confrontabili con i regimi idrologici dell'Europa e delle Alpi, chiedendo una forte revisione dell'impianto attuale fortemente penalizzante le attività primarie.

Zermani continua "Il Piano di Gestione Acque Piemonte prevede la riduzione ad 1/3 della portata del DMV in particolari periodi senza incorrere in sanzioni.
Perché se noi chiediamo di applicare la stagionalità, i funzionari della Regione Emilia Romagna ci prospettano infrazioni comunitarie?
Noi e il Piemonte non facciamo parte dello stesso bacino idrografico del Po? Sarà una foglia di fico? Povera Europa, tirata in ballo anche quando non ha responsabilità!
Siamo stati tra i primi a proporre studi sui criteri di misurazione delle portate e ben vengano nuovi approfondimenti; ma questi necessitano di tempo e nel mentre le amministrazioni si rinnovano. L'obiettivo qual è? Non cambiare nulla? Far sempre pagare il settore primario? Eppure nella nostra Regione sarebbe semplice mitigare l'aggravio per il settore primario dell'attuale applicazione del DMV; basterebbe calcolare la portata dell'acqua utilizzando il principio corretto della portata mediana.
Forse non tutti sanno che la formula del calcolo del DMV nella nostra Regione si applica alla portata media falsando la vera portata del fiume o torrente".

Conclude Zermani: "Vi è un'altra ingiustizia che è stata scritta nei documenti: il Trebbia è stato censito come un corso d'acqua naturale, che non ha subito antropizzazioni; probabilmente ci stiamo dimenticando che nella sua storia il Trebbia non scorreva nell'attuale sedime ma che addirittura sfociava in un altro punto rispetto alla città di Piacenza. E come non registrare che già a Travo ci sono derivazioni di acqua con relative prese, scarichi idraulici con manufatti artificiali, ponti, traverse, pennelli?
E come non sapere che a Piacenza si sono accatastati rifiuti proprio nell'alveo del Trebbia per decenni?
A questo punto è un vizio quello di aver considerato come corso d'acqua naturale il Trebbia?
Guarda caso in relazione alla naturalità la normativa prevede un aumento dei volumi di acqua nel calcolo del rilascio del DMV.
Questa sì che è una vera e propria artificializzazione di un ambiente che nei secoli ha consolidato il suo habitat con una portata torrentizia e dei periodi di arsura!".

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