Già da diversi anni lo sport, anche grazie agli atleti – che in tempi non sospetti venivano definiti testimonial e che oggi le nuove generazioni chiamerebbero influencer – non è più un mero evento sportivo, ma un vero e proprio fenomeno di costume.
Cambiano gli escamotage per essere visti, notati e ricordati: ricordate le iconiche unghie di Florence Griffith Joyner o i capelli a metà rasati del nostro Gianmarco Tamberi?
Fra sfizi, superstizioni e segni distintivi, gli atleti sono diventati a tutti gli effetti figure da osservare e seguire, sperando che il loro stile di vita possa essere di sprono per le giovani generazioni, spesso più attratte da tablet e videogiochi che dal movimento e dalla palestra.
Fatto di costume, dicevamo…
Sì, perché già nel non lontano 2012 fu proprio la nazionale italiana a catalizzare l’attenzione internazionale, grazie al taglio sartoriale delle divise indossate dagli atleti.
Anche in occasione di Milano Cortina 2026, la nazionale olimpica e paralimpica italiana indosserà uniformi firmate EA7 Emporio Armani, il marchio sportivo di Giorgio Armani.
Le divise, presentate ufficialmente nel maggio 2025, sono caratterizzate da una raffinata palette bianco latte, con la scritta “Italia” in grande ricamo tridimensionale e delicati accenti tricolori.
Ogni atleta riceverà un kit completo che comprende piumino, giacche tecniche, pantaloni da sci, bomber oversize, tute da allenamento, polo, T-shirt, maglioni e accessori come guanti, cappelli, borse e calzature tecniche antiscivolo.
Lo stile è pensato come simbolo di armonia con la neve e di purezza del paesaggio alpino, riflettendo valori sportivi come rispetto, semplicità e chiarezza: un’estetica essenziale e senza tempo, perfettamente riconducibile al linguaggio Armani.
La collaborazione tra Giorgio Armani / EA7 e il CONI è in corso ininterrottamente dal 2012 (Londra), ed è proseguita con Sochi 2014, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024, fino ad arrivare a Milano Cortina 2026. Armani è stato scelto come Official Outfitter per fornire l’intero guardaroba sportivo degli atleti italiani, olimpici e paralimpici.
Una scelta che affonda le radici nella tradizione italiana di unire eleganza e sport, valorizzando l’immagine del Made in Italy su uno dei palcoscenici globali più prestigiosi.
Il brand EA7, nato nel 2004 con un DNA fortemente sportivo (la “7” richiama lo spirito di squadra), si presta naturalmente al mondo olimpico. Nel corso degli anni, Armani ha vestito gli atleti italiani non solo durante le competizioni, ma anche nelle cerimonie ufficiali e nei momenti extra-sportivi, trasformando quella che potrebbe sembrare una semplice sponsorizzazione in un vero simbolo identitario nazionale.
Il colore bianco delle divise non è una scelta puramente estetica, ma rappresenta purezza, rispetto e armonia con l’ambiente innevato che ospita i Giochi. I capi, inoltre, sono altamente funzionali e tecnici, realizzati con tessuti waterproof come Protectum7 e studiati per affrontare le rigide temperature invernali.
Cosa indosseranno le altre nazionali?
Per Milano Cortina 2026 sono già noti diversi fornitori ufficiali.
Gli Stati Uniti confermano Ralph Lauren, partner storico dal 2008, responsabile delle divise per le cerimonie di apertura e chiusura e dell’abbigliamento da villaggio olimpico. Il look di apertura prevede un cappotto bianco con dettagli heritage e maglione con bandiera, mentre quello di chiusura si ispira ai kit da sci vintage, con puffer colorati.
Curiosità: molte collezioni sono disponibili anche al pubblico e gli atleti partecipano attivamente al processo creativo. Per le uniformi tecniche da sci, fino al 2032, Team USA ha invece un accordo con Kappa, dal sapore decisamente rétro.
Il Canada ha scelto Lululemon per i kit ufficiali, puntando su comfort e performance.
La Gran Bretagna conferma Adidas, con grafiche Union Jack e tocchi di rosa.
La Francia veste Le Coq Sportif, con linee dedicate a cerimonie, villaggio olimpico e interviste, ispirate a mappe topografiche.
L’Islanda punta sul marchio locale 66°North, con un’estetica che richiama i ghiacci e i paesaggi nordici.
Il Brasile, infine, affida le proprie divise ufficiali e l’abbigliamento cerimoniale a Moncler, in un interessante incontro fra alta moda e spirito sportivo.
Tifosi e pubblico: cosa indossare?
Abbiamo chiesto consiglio a Barbara Barazzoni di I LOVE MY HOUSE:
«Per gli eventi all’aperto sceglierei una tuta termica aderente, una pelliccia over ecologica, mom boot pelosi, una fascia in lana e un bel paio di occhiali: calda, comoda e chic, rigorosamente tono su tono.
Per gli eventi indoor, invece, pantaloni in fustagno a coste larghe, lupetto in cashmere, cappottone over e Timberland, per un look pratico ma raffinato.
Se si opta per uno stile più sportivo, la regola fondamentale resta una sola: abbigliamento tecnico di qualità».
E per chi seguirà le gare dal divano di casa?
Barbara sorride e scherza: «Una bella tisana calda davanti al camino e una copertina morbida per restare al calduccio»


