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Lunedì 15 febbraio 2021 ore 20.30
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Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

di Raffaele Crispo10 gennaio 2021 - L'Associazione Per Ricominciare da oltre 30 anni si impegna all'interno degli Istituti Penitenziari di Parma a favore dei detenuti e dei loro famigliari.

Pubblicato in Cronaca Parma

Di Raffaele Crispo e Elvis Ronzoni Parma 7 gennaio 2021 - Da circa un anno a causa della pandemia che ha coinvolto e interessato anche il nostro paese, il mondo del volontariato ha dovuto modificare gran parte del proprio impegno perché esso si nutre soprattutto del contatto diretto tra le persone, nelle prestazioni di cura e nei servizi resi ai più deboli. Per saperne di più abbiamo incontrato la Dottoressa Nicoletta Paci, Assessora con delega all'Associazionismo e Volontariato della città di Parma per rivolgerle alcune domande.

Pubblicato in Volontariato Emilia

Nel rispetto delle normative relative al covid

Venerdì 23 ottobre cena benefica per sostenere le iniziative in favore dei malati oncologici promosse da Verso il Sereno

In questo difficile momento in cui una nuova malattia ha cambiato profondamente le nostre vite è comunque importante ricordarsi che ci sono tante persone che soffrono in quanto affette da malattie oncologiche.

Nel rispetto di quelle che sono e saranno le normative previste per il coronavirus venerdì 23 ottobre è previsto un evento importante per contribuire a sostenere i progetti di una delle associazioni di riferimento a Parma per aiutare i malati oncologici.

Da oltre trent'anni opera infatti Verso il Sereno, associazione di volontariato al fianco di chi lotta per vincere il cancro. Nata nel 1986 per assistere il paziente oncologico e la sua famiglia, la Onlus opera presso il Day Hospital con un punto di ascolto e il Reparto di Degenza dell’Unità Operativa Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, offrendo aiuto solidale e amichevole per comunicare speranza e fiducia durante il percorso terapeutico.


Porta avanti diversi progetti per il sostegno dei malati oncologici e le loro famiglie grazie alla collaborazione di volontari e il contributo di tanti donatori: come il trasporto gratuito a domicilio e l’assistenza domiciliare, corsi di ginnastica dolce, teatro e cura della propria bellezza.


L’Associazione ha ottenuto l’attestato di civica benemerenza durante il Premio Sant'Ilario nel 2006 e di merito dalla regione Emilia Romagna nell'anno europeo del volontariato 2011.
Per raccogliere fondi a sostegno delle innumerevoli attività in campo venerdì 23 ottobre 2020 alle 20.30, presso il circolo Castelletto di via Zarotto, 39 a Parma, Verso il Sereno organizza una cena benefica - nel rispetto delle normative anti-covid - con l’intrattenimento musicale di Manuel Comelli.


Presenteranno la serata Ester Bottazzi, presidente dell’Associazione e Daniela Monferdini di Personalità Hair Style che assieme a Morgan Visioli e a tutto lo staff supportano l’associazione in diverse iniziative. La cena, che prevede un gustoso menù, terminerà con un dolce offerto da Katia Bottioni di Pandizenzero.


Per partecipare alla serata di beneficenza con prenotazione obbligatoria è possibile acquistare il biglietto di ingresso – 30 € comprensivo di cena e spettacolo - presso Personalità Hair Style in via Vigotti 4 a Parma. Per ulteriori informazioni contattare Daniela Monferdini al 320 704 50 63.

 

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Venerdì 23 ottobre cena benefica per sostenere le iniziative in favore dei malati oncologici promosse da Verso il Sereno

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Imprenditoria in Rosa

Intervista a Daniela Monferdini

La cura del capello per il benessere della persona

 

Pubblicato in Salute e Benessere Parma

Centoventidue volontari, mille e trecentottanta spese e una comunità che si ritrova più forte.

Sono stati i primi a partire, forse fra i primi in Italia. I volontari di Fidenza si sono attivati subito, non appena il lock down ci ha chiuso in casa, grazie all’intraprendenza del gruppo scout con il progetto “Aiutano gli altri”. Da qui la contaminazione è stata rapidissima, il Comune ha dato gambe all’idea, prendendosi in carico la raccolta dei bisogni delle persone e mettendo a disposizione le sue risorse; Forum Solidarietà, ora CSV Emilia, ha aiutato a raccogliere la disponibilità di altri cittadini, fino arrivare a 122 volontari.

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

Un lavoro di squadra dei 30 ristoranti e di realtà come Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat per un grande risultato.

Una tavolata lunga due mesi e 4500 pasti caldi consegnati nei reparti Covid dell’Ospedale Maggiore: numeri che racchiudono il grande lavoro di squadra espresso da Parma UNESCO Creative City of Gastronomy e dai 30 ristoratori riuniti sotto le insegne di Parma Quality Restaurants guidati dallo chef Andrea Nizzi. Era la metà di marzo quando gli chef parmigiani hanno deciso di mettere la loro esperienza e il loro talento in cucina al servizio del personale impegnato nella battaglia quotidiana contro il Coronavirus.

Un appello raccolto dal Comune di Parma, da Parma Alimentare e dall’associazione “Parma, io ci sto!” che hanno subito attivato un canale con la direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria. E da quel giorno sono usciti dalle loro cucine vassoi di pietanze che hanno raggiunto, a rotazione, tutti i reparti destinati all'assistenza dei malati affetti da Coronavirus. Dalle malattie infettive, alle rianimazioni, al pronto soccorso per poi raggiungere tutti i reparti del padiglione Barbieri e arrivare alla Torre delle Medicine dove hanno concluso il loro ultimo servizio proprio nei giorni in cui quei reparti stanno tornando a svolgere le funzioni assistenziali originarie.

Con il nostro piccolo gesto – ha dichiarato Andrea Nizzi, presidente di Parma Quality Restaurants – abbiamo voluto sostenere chi era in prima linea nella lotta di un nemico tanto invisibile quanto pericoloso. Ora iniziamo a riaprire i nostri ristoranti sperando che il cibo torni ad essere quello che era, un piacere di stare insieme con gioia”.

Con loro alcune aziende alimentari parmensi come Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat, che hanno consegnato, sempre in quei giorni, forniture di frutta e verdura, pasta, snack dolci e salati, succhi di frutta e prosciutto crudo a basso contenuto di sodio pre-affettato.

Una gara di solidarietà che ha più volte commosso il personale in servizio oggetto di tante deliziose attenzioni.

Vorrei ringraziare personalmente tutti coloro che si sono presi cura del personale del Maggiore in un momento di grande difficoltà e tensione – ha affermato Massimo Fabi commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria – e in particolare tutti gli chef che ci hanno servito migliaia di pranzi dimostrando ancora una volta che quando Parma fa squadra ottiene grandi risultati. Permettetemi infine, in questa seconda fase, di rinnovare l’appello ad usare comportamenti corretti. Mascherina, distanziamento sociale e lavaggio delle mani. Essenziali per ripartire con il piede giusto”.

Mercoledì, 22 Aprile 2020 09:23

Martedi sera: il ritorno dei City Angels in stazione

I City Angels hanno ripreso la loro attività di assistenza volontaria. Ieri sera, una decina di volontari con le "giubbe rosse" e il tradizionale "basco blu" hanno ripreso il loro servizio di assistenza agli emarginati.

Parma 22 aprile 2020 - Una decina di volontari erano ieri sera nel piazzale di fronte alla stazione ferroviaria, allestito con le caratteristiche necessarie per la pandemia, per distribuire 60 pasti (panini, frutta, verdura, dolci ecc...) frutto delle donazioni di vari negozi cittadini.

Il martedi diventerà quindi un appuntamento fisso settimanale con i volontari "City Angels".

(Foto di Francesca Bocchia)

Sono stati vari gli interventi sul territorio di Gazzola per affrontare l’emergenza in corso.

Dalla consegna di alimenti e medicinali a persone anziane in difficoltà, alla distribuzione a domicilio di mascherine protettive. Sono questi alcuni dei compiti che, da oltre due mesi, dieci cittadini di Gazzola (PC) stanno svolgendo a favore della propria comunità. Un agguerrito gruppo di volontari che, da inizio marzo, ha prontamente risposto all’appello lanciato dal sindaco Simone Maserati.

I piccoli comuni della nostra provincia pur non essendo dotati di vere e proprie strutture di protezione civile hanno comunque trovato soluzioni alternative ma ugualmente efficaci per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

A Gazzola è stato istituito il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), uno strumento previsto dalla direttiva del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale utile per "adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica". Ne fanno parte lo stesso sindaco Maserati ed il consigliere con delega alla sicurezza Guido Dotti che coordinano gli operatori e gli uffici comunali.

Su una popolazione di duemila abitanti (che diventano 4 mila conteggiando le abitazioni estive), con l’aiuto del gruppo di volontari, sono già state effettuate quattro distribuzioni di mascherine alla popolazione. Ogni volta, a ciascun nucleo famigliare, è stata consegnata, porta a porta, una busta contenente due maschere per un totale di 8 mila pezzi. Nei prossimi giorni dovrebbe avvenire una quinta distribuzione così da garantire a tutti gli abitanti una certa autonomia sia in questo periodo di quarantena sia nei primi giorni della fase due. Successivamente altre mascherine saranno lasciate a disposizione della popolazione presso la farmacia ed i negozi del territorio.

Una parte consistente delle mascherine è stata messa a disposizione dalla protezione Civile Regionale. Il Comune di Gazzola ha poi provveduto all’acquisto di ulteriori 4.000 pezzi, per integrare le forniture regionali (gratuite) e dare una risposta immediata alle necessità degli abitanti.

Allo stesso modo e sempre in ottica preventiva sono state effettuate due sanificazioni delle strade e dei marciapiedi dell’intero territorio comunale.

Il primo intervento ha visto il coinvolgimento di alcuni agricoltori del comune. Sia gli associati di Confagricoltura sia quelli di Coldiretti avevano dato la propria disponibilità ad intervenire, su richiesta dei primi cittadini della provincia, con trattori ed atomizzatori per la disinfezione delle aree urbane. L’amministrazione di Gazzola ha dunque pianificato un intervento, effettuato dai propri agricoltori, a cui è seguita una seconda sanificazione eseguita invece con mezzi di Iren.

La gestione dell’emergenza Covid ha anche visto la rapida distribuzione dei buoni alimentari per aiutare i nuclei famigliari in maggiore difficoltà. In tempi record il comune è riuscito ad assegnare gli 11 mila euro, provenienti dal Governo, per le famiglie bisognose. Sono stati predisposti buoni da 25 euro spendibili nei negozi convenzionati del paese. Ogni famiglia ha ricevuto fra i 150 ed i 300 euro in corrispondenti buoni.
Per far fronte alle spese derivanti dall’emergenza sanitaria la Giunta Comunale di Gazzola, attraverso una apposita delibera, ha deciso un primo stanziamento di 10 mila euro, ed è pronta a rendere disponibili ulteriori fondi qualora ve ne fosse l’esigenza.

Intano i volontari si sono occupati di fronteggiare anche situazioni “straordinarie” come il recupero di concittadini rimasti bloccati in altre zone d’Italia ed impossibilitate a rientrare autonomamente a casa o il recapito di medicine a cittadini residenti ma ricoverati presso strutture protette della provincia.

Con la progressiva ripartenza delle attività, prevista fra fine mese ed i primi di maggio, non è escluso che alcuni degli attuali volontari debbano riprendere la propria attività lavorativa ed abbiano meno tempo a disposizione da regalare alla comunità. Ci sono altri volontari pronti ad aiutare, perché, nonostante i momenti difficili e la paura del virus, la solidarietà a Gazzola vince sempre.

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