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La Procura di Bologna nell’ambito di una indagine diretta dal Procuratore Capo, Dr. Giuseppe AMATO e dal Sostituto Procuratore, D.ssa Antonella SCANDELLARI, ha emesso, in data 10.02.2020, un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di un cittadino tunisino per il reato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale, art. 270 quinquies del codice penale.

Il provvedimento, frutto dell’attività di indagine svolta dalla Sezione Antiterrorismo della DIGOS di Bologna e di Parma e dal Compartimento Polizia Postale di Bologna - con il coordinamento della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione - Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno - e del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni, trova fondamento nei gravi elementi indiziari a carico dell’indagato in ordine al reato di auto addestramento ad attività con finalità di terrorismo, nonché dalla sussistenza del fondato pericolo di fuga in seguito a reiterati viaggi compiuti dal soggetto in Tunisia senza che siano emerse notizie riguardo ai suoi spostamenti.

Lo scorso 11 febbraio, personale delle DIGOS di Bologna e Parma e del Compartimento Polizia Postale di Bologna hanno provveduto ad eseguite il fermo del tunisino, che era costantemente monitorato da personale della Digos, notificandogli il provvedimento, eseguendo una perquisizione domiciliare ed associandolo presso il carcere di alta sicurezza di Parma, a disposizione dell’A.G. di Bologna.

L’indagine trova origine nell’attività di contrasto al cyberterrorismo, svolta nelle prime fasi dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, in collaborazione con le DIGOS territoriali, che permetteva mediante account di “copertura”, di individuare un profilo WhatsApp inserito in un gruppo denominato “gli estranei”.

Il gruppo, il cui logo mostrava un’immagine rappresentativa dello Stato islamico, aveva come scopo anche lo scambio di messaggi propagandistici. L’utilizzatore del profilo individuato veniva localizzato anche in altri due gruppi WhatsApp: “i canti dello stato islamico” e “l’esercito del califfato”.

Il target, attivo nei gruppi, veniva costantemente monitorato; si poteva così constatare che l’utente, nel tempo, provvedeva a modificare l’immagine del proprio profilo, esibendo una fotografia raffigurante tre fucili mitragliatori automatici (AK47).

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Il personale della Polizia Postale, grazie ad una puntuale attività di Osint (Open Source Intelligence) verificava che l’account osservato apparteneva ad un’utenza mobile italiana, utilizzata da un giovane (24 anni) operaio edile, di origini tunisine, regolarmente soggiornante nel territorio nazionale ma di fatto localizzato nella provincia di Parma.

Le indagini, conseguentemente affidate alla Procura di Bologna in ragione della competenza territoriale venivano delegate al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna e congiuntamente alle DIGOS di Bologna e Parma.

In tale ambito il Compartimento Polizia Postale acquisiva ulteriori elementi valutativi sulla personalità dell’uomo, consentendo di individuare altri due profili Facebook a lui ricollegabili, dai quali si rilevava una sua spiccata inclinazione alla cultura dello Stato islamico e alla lotta armata, non risparmiando apprezzamenti (like) e iscrizioni a pagine ad esse dedicate.

Nel tempo, l’acuirsi della pericolosità delle condotte del soggetto, rilevata dal costante monitoraggio dei profili social in uso, consentiva alla Procura della Repubblica di Bologna di emettere un decreto di perquisizione personale, locale e informatica nei suoi confronti, attività eseguita nel giugno 2019 da personale della Polizia Postale di Bologna in collaborazione con le DIGOS territoriali.

Durante le operazioni di perquisizione veniva sequestrato un cellulare e diversi documenti rilevatisi di notevole valore investigativo.

L’analisi eseguita dal personale della DIGOS e della Polizia Postale di Bologna ha riguardato i dati dello smartphone che hanno rilevato la presenza di migliaia di immagini con foto che ne ritraevano alcuni dei membri più importanti, scene di guerra nei territori medio orientali ed esecuzioni capitali e 40 video esplicativi delle varie tecniche operative utilizzate da gruppi jihadisti nonché istruzioni o meglio “lezioni” per giungere al confezionamento di ordigni artigianali mediante l’uso di materiale di facile e quotidiana reperibilità. Presenti anche schede con “consigli” dove si trovavano illustrate, attività operative per realizzare bombe tipo molotov e tipo ANFO, su tecniche di combattimento, e raccomandazioni per eludere inseguitori, evitare la cattura e, tra l’altro, tecniche utili per liberarsi da un ammanettamento, nonché metodi per occultare un cadavere, ma anche tecniche di disarmo e difesa da minacce armate.

I documenti rinvenuti (anche cartacei) mostravano importanti elementi relativi al crescente processo di radicalizzazione del tunisino essendo stati rilevati evidenti segni di adesione ed esaltazione della jihad e/o del martirio di soggetti mussulmani in omaggio ad Allah (emergente anche in taluni video rilevati nella memoria del cellulare).

A tale quadro indiziario si sono aggiunti altri importanti elementi emersi a seguito delle analisi svolti dalla DIGOS dei dati contatti telefonici che mostrano l’inserimento dell’indagato in una cerchia relazionale internazionale di soggetti appartenenti ad ambienti jihadisti. Si tratta di contatti rilevati nelle piattaforme di comunicazione telematica quale Telegram e WhatsApp che risultano difficilmente intercettabili e contatti telefonici con utenze straniere riferibili a nazioni estere Tunisia, Algeria, Filippine, Yemen, Gran Bretagna, Stati Uniti ed altre ancora che hanno mostrano sequenzialità e coincidenze significative in relazione ai dati dei file scaricati e memorizzati nel cellulare.

Alla luce di detti elementi il GIP del Tribunale di Parma in data 13.02.2020, ha convalidato il Fermo della Procura di Bologna ed applicato nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere sostenendo che “… Sussistono, pertanto, gravi indizi di colpevolezza a carico del fermato in ordine al delitto di cui all’art. 270 quinquies c.p.”, che “.. abbia realizzato comportamenti univocamente finalizzati alla commissione delle condotte di terrorismo di cui all’art. 270 sexies c.p.” e che “…deve essere valutata quale concreta, specifica ed inequivocabile condotta dell’indagato tesa ad auto-addestrarsi per realizzare un programma terroristico proposto dalle molteplici strutture jihadiste affiliate all’ISIS…”.

Sono in corso ulteriori indagini anche in relazione allo sviluppo del materiale sequestrato e dei contatti riferibili a contesti nazionali ed internazionali.

(in allegato la presentazione in formato pdf)

 

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Partita l’iniziativa del neo-sindaco Massimo Spigaroli “Una fetta di culatello per un sacco di plastica”. Una maratona di 9 weekend  che punta a ripulire il Bosco Fluviale e la golena del Po. 1 milione e  200 mila mq di biodiversità ripuliti grazie a una settantina di volontari e riqualificati per abitanti e turisti. 

Parma -

Plastiche, vetro, materiali ferrosi, sanitari, medicinali, mobilio, una motocicletta e addirittura sacchi di immondizia arrivati direttamente da Torino. Rifiuti, differenziati sotto l’occhio esperto di Massimo Ferrari responsabile Smaltimenti di Iren Ambiente ma prima ancora raccolti da una cinquantina di volontari nel letto del Grande Fiume, la golena.

E’ questa la fotografia del debutto del progetto di Massimo Spigaroli  neo-sindaco di Polesine-Zibello “Puliamo il Po e puliremo il mondo” e dell’iniziativa “Una fetta di culatello per un sacco di plastica” che ha preso il via nel week-end di sabato 8 e domenica 9 febbraio. Prima tappa Ongina, estremo confine della provincia. Un bosco fluviale vasto che in alcun tratti cede il passo a campi di grano. Il tutto ripulito da circa settanta volontari provenienti da Zibello-Polesine e Busseto. In due giorni hanno rastrellato palmo  a palmo un’area di 10 ettari pari a 1 milione e 200 mila mq che ora è rifiuti-free per tutti.

Con loro, al debutto di sabato, il sindaco Massimo Spigaroli, ideatore del progetto, il vicesindaco Laura Flora, gli assessori Elia Vighi e Brunella Mainardi nonché i consiglieri Federica Ariozzi, Pio Zantedeschi e Gianluca Copelli. 

E poi gli altri, squadre di giovani e meno giovani, donne e uomini coordinati da Massimo Gibertoni e Stefano Barborini (Circolo Aironi del Po di Legambiente) che riforniti di guanti, pinze e stivali hanno continuato per due giorni a ripulire il letto del Grande Fiume. In cambio, come noto un ticket per una fetta di culatello da rivendicare nei numerosi esercizi di Zibello. Più sacchi, più ticket, più culatello.

Polesine-Zibello è un comune virtuoso in termini di raccolta differenziata, per questo - afferma il sindaco Massimo Spigaroli - non è stato difficile far leva sul senso civico degli abitanti di queste terre. Ora la sfida è rendere l’ operazione virale perché Pulire il Po diventi un mantra collettivo per tutti i paesi rivieraschi”.

L’esordio del primo week end è stato ottimo considerato il numero di sacchi raccolti, che ora attendono solo di essere pesati.

Il progetto ha il sostegno di Autorità distrettuale del Fiume Po, Regione Emilia Romagna, Università di Parma, Legambiente, Confagricoltura Parma, Coldiretti Confederazione Italiana Agricoltori, e associazioni venatorie, EmiliAmbiente, Consorzio tutela del Culatello di Zimbello, Iren, Fidenza Village, Parma io di sto!,Destnazione Turistica Emilia, Chef to Chef Emiliaromagna cuochi,Ipam, Stm, Caseificio Galli, Po Grande e l’Istituto comprensivo di Busseto e Polesine Zibello.

 

Le prossime tappe

La settimana prossima, sabato 15  e domenica 16 febbraio, toccherà alla zona compresa tra Santa Franca e Vidalenzio, direzione Polesine. I temi delle due giornate saranno rispettivamente “Il Budrio, uno scrigno di biodiversità” e “Il pesce-gatto, i suoi luoghi e la sua storia”.  Sabato 15 febbraio la raccolta va dalle ore 14 alle 17.30. Domenica 16 febbraio, invece, dalle ore 10 alle 13 e delle 14 alle 17.30.

Per motivi organizzativi è necessario prenotarsi al numero 348.7497980 ( anche con un semplice messaggio) o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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PARMA, 12 feb. - "Ringraziamo le forze dell'ordine per la brillante operazione portata a termine, con l'arresto a Busseto di un tunisino accusato di addestrare terroristi. Aspettiamo di avere maggiori dettagli sui fatti contestati all'uomo ma intanto dobbiamo prendere atto che il pericolo del terrorismo non è scomparso o diminuito ma, anzi, è molto più vicino a noi di quanto si possa pensare. Il tunisino arrestato si nascondeva non in una grande metropoli ma in un paese della Bassa, dove mai ci si immaginerebbe di trovare un presunto terrorista. Il nostro sistema investigativo ha dimostrato ancora una volta che, se lo si lascia lavorare funziona. Chiediamo al Governo di non abbassare le guardia e intensificare i controlli su tutte quelle persone che possano destare un minimo sospetto (concentrandosi anche e soprattutto sulle loro attività sul web e sui social) e in tutti quei luoghi dove possa esserci il rischio radicalizzazione. Da ultimo massima attenzione su chi entra (e su chi si è fatto entrare in passato) in Italia: non dobbiamo portarci in casa altri delinquenti. Bastano quelli che già abbiamo". Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!

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Venerdì, 20 Dicembre 2019 09:51

Busseto, una giornata dedicata a Strauss e Verdi

"I Valzer di Verdi e Strauss”: è la nuova iniziativa culturale che si è tenuta domenica 15 dicembre nella storica dimora di 

Via Piroli a Busseto in cui Giuseppe Verdi visse la gioventù. La ricercatrice e studiosa Meri Rizzi ha illustrato al numeroso pubblico alcuni particolari che collegano il Grande Maestro al compositore austriaco Johann Strauss, membro di una famosa famiglia di musicisti. Verdi e Strauss si stimavano.

A Vienna nell’archivio della Società degli Amici della Musica, sono conservate molte lettere scambiate fra i grandi compositori. Nel 1874 Verdi era presente a Milano in una delle tappe dei concerti tenuti in Italia dall’orchestra Strauss. In quell’occasione Verdi espresse tutta la sua ammirazione per le doti del Maestro viennese. Durante la presentazione l’illustre pianista Matteo Cavicchini ha eseguito il ‘Valzer brillante’ di Verdi dedicato alla contessa Maffei e poi orchestrato per il film “Il Gattopardo", il valzer da Rigoletto e da La Traviata oltre alle composizioni di Strauss "Sul bel Danubio Blu", “Marcia Egiziana”, composta per l’inaugurazione del canale di Suez e Quadriglia da temi dell’opera "Un ballo in Maschera", omaggio al Grande Maestro. La storica dimora è stata messa a disposizione gratuitamente dalla proprietaria Anna Sichel.

 

 

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L’Amministrazione: “Una misura che si è resa necessaria in seguito al deterioramento della struttura evidenziato dalla perizia commissionata dal Comune”

Busseto, 7 dicembre 2019 | L’Amministrazione Comunale di Busseto ha emesso ordinanza di divieto di circolazione con chiusura totale al transito del Ponte Pezzino sul Torrente Ongina. La decisione è stata presa in seguito alla perizia effettuata dall’ingegner Paolo Dallatana che evidenziava “il deterioramento avanzatissimo in elevazione del ponte e con ogni probabilità esteso in profondità all’interno della struttura, di cui non si conosce la capacità resistente”. Il Ponte, che collega il Comune di Busseto a quello di Villanova D’Arda, si trova interamente sul territorio comunale di Busseto ed è stato interessato direttamente dalle piene dell’Ongina degli ultimi giorni che potrebbero averne compromesso ulteriormente la stabilità.

Il Ponte Pezzino rimarrà chiuso fino all’accertamento delle condizioni di sicurezza. “Dopo la vicenda del Ponte Morandi - ha dichiarato il vicesindaco Gianarturo Leoni - abbiamo fatto fare perizie su tutti i ponti del territorio, in modo tale da poter garantire la sicurezza di chi vi transita. Quella del Ponte Pezzino si è fin da subito presentata come una situazione preoccupante, a causa della manutenzione che mancava da troppo tempo. Da qui la decisione di chiudere il ponte al transito veicolare: una misura che abbiamo preso per non dover rimpiangere incidenti, che potrebbero avere anche effetti gravissimi”.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione si è incontrata anche con l’assessore regionale Donini e il sindaco di Villanova D’Arda: per le opere di riqualificazione del Ponte è stata stimata una spesa di 500mila euro, per il quale si è chiesto l’intervento economico della Regione

Guareschi, Capelli e Brigati: “La tutela dell’ambiente riguarda tutti, un plauso alla Polizia Locale che ha identificato e sanzionato il responsabile”

Busseto, 4 novembre 2019 

Continua la cattiva ed indecorosa abitudine, da parte di alcuni sconsiderati cittadini, di abbandonare rifiuti di vario tipo su suolo pubblico. Infatti, nonostante i numerosi, anche recenti, interventi effettuati dalla Polizia Locale del Comando Intercomunale di Busseto, Roccabianca e Soragna, si registrano ancora episodi di questo tipo in diverse zone pubbliche dei territori comunali. In particolare, dagli inizi di ottobre, una zona residenziale del Comune di Busseto è stata teatro, nel corso di alcune tarde serate, di ripetuti e fastidiosi episodi di abbandono di rifiuti solidi urbani di tipo domestico. Alcuni residenti nella zona hanno, quindi, allertato la Polizia Locale al fine di avviare le ricerche dei responsabili. Gli agenti, coordinati dal Comandante Massimiliano Deleo, dopo aver esaminato minuziosamente il contenuto di ogni singolo sacchetto, si sono avvalsi di sofisticate strumentazioni tecnologiche in uso al Comando (tra le quali l’ultima e modernissima telecamera mobile recentemente acquistata dall’Amministrazione Comunale) e delle preziose testimonianze di alcuni cittadini, tra i quali anche un assessore che abita nelle vicinanze della zona incriminata.

Si tratta di un cittadino residente nelle vicinanze che, invece di procedere al normale smaltimento tramite porta a porta, ha pensato di sbarazzarsi dei relativi rifiuti in modo incivile ed a costo zero. La persona, convocata immediatamente presso gli uffici della PL e messa davanti alle numerose prove raccolte, non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Il soggetto è stato, quindi, sanzionato in base alle normative vigenti e dovrà pagare una sanzione molto salata, con l’obbligo di immediato e corretto smaltimento dei rifiuti in questione. “Il personale del Comando continuerà ad intensificare questi controlli territoriali, sia diurni che notturni, al fine di sanzionare gli eventuali trasgressori. Si ricorda, inoltre, che, nei casi più gravi, per queste tipologie di violazioni sono previste anche sanzioni di tipo penale. Come spesso accade, sono risultate determinanti le testimonianze dei cittadini. Rinnoviamo, quindi, l’invito alla popolazione a contattare, sempre, le Forze dell’Ordine e gli operatori di Polizia Locale per qualsiasi segnalazione, esigenza, richiesta di informazioni o intervento”, dichiara il Comandante Massimiliano Deleo

Soddisfatti della buona riuscita dell’intervento della Polizia Locale anche gli assessori Stefano Capelli ed Elisa Guareschi, insieme al consigliere Nicolas Brigati. “Il 2019 - ha evidenziato l’assessore Capelli - è stato un anno di ingenti investimenti destinati alla nostra Polizia Locale, in termini di automezzi e di attrezzature che possano servire per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e per contrastare quei fenomeni di inciviltà che, ultimamente, sono diventati una cattiva abitudine. Al lavoro degli agenti della Municipale, sempre in prima linea, si deve aggiungere quello degli agenti accertatori il cui compito è educare ad un corretto conferimento dei rifiuti e spiegare la tariffazione puntuale e le relative svuotature”. Il ringraziamento al lavoro svolto dalla Polizia Locale arriva anche dall’assessore Elisa Guareschi che ha messo in luce l’importanza dell’azione di controllo quotidiana del territorio come mezzo di contrasto all’atto incivile dell’abbandono dei rifiuti e come mezzo di promozione della corretta gestione degli stessi: “Serve un cambio di prospettiva che comprenda la volontà di rispettare le più semplici norme del buonsenso oltre che il decoro urbano. Obiettivi ambiziosi che possono essere raggiunti solamente con la collaborazione di tutti i cittadini e con la comprensione che le regole vanno rispettate in quanto tali e non solo perché altrimenti scatta la sanzione. La Polizia Locale - conclude - ha svolto un lavoro meticoloso che ha portato ad un risultato eccellente e ha permesso di individuare il responsabile di questo ignobile gesto. La tutela dell’ambiente riguarda tutti noi, nessuno escluso”. Il consigliere con delega all’ambiente Nicolas Brigati ha, infine, concluso sottolineando l’importante lavoro che l’Amministrazione sta portando avanti da inizio mandato per la tutela dell’ambiente: “Il decoro di Busseto e la tutela all’ambiente che ci circonda sono due tasselli importanti su cui stiamo lavorando. La Polizia Locale ha svolto un ottimo lavoro nel rintracciare e nel sanzionare il cittadino responsabile dell’abbandono di rifiuti: ognuno di noi deve fare la sua parte, nel rispetto delle regole, per far sì che tutti i meccanismi - come la raccolta differenziata - messi in atto per tutelare e migliorare l’ambiente che ci circonda siano efficaci. Mi auguro che i cittadini continuino il percorso intrapreso in questa direzione, anche continuando a segnalare gli episodi di abbandono, come avvenuto in questo caso”. 

Si ricorda che il personale di Polizia Locale di Busseto è raggiungibile telefonicamente al numero di Pronto Intervento 329/9056187.

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“Verdi e la sua cultura – La biblioteca personale fonte di ispirazione” è il titolo della nuova iniziativa culturale che si è tenuta domenica 27 ottobre nella storica dimora in cui Giuseppe Verdi visse la gioventù. Sono stati presentati alcuni fra i più importanti volumi che ispirarono il Maestro nella creazione di grandi capolavori. Infatti Verdi si ispirò a Shakespeare per la composizione di Macbeth, Otello, Falstaff ed a Schiller per Giovanna d’Arco, I Masnadieri, Luisa Miller, Don Carlos. Il Requiem fu dedicato alla memoria dell’amato Manzoni.

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La studiosa Meri Rizzi ha illustrato i collegamenti fra le opere letterarie e l’interpretazione che ne diede il Maestro, rispondendo anche a domande del pubblico. Gli intermezzi musicali tratti dalle suddette opere sono stati eseguiti dall’illustre Maestro Matteo Cavicchini. La storica dimora ancora una volta è stato messa gratuitamente a disposizione dalla proprietaria Anna Sichel che ha annunciato nuovi progetti in programma per i prossimi mesi.

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L’assessore Guareschi: “Un piccolo regalo da parte del Comune, per ringraziare bambini e ragazzi che hanno aderito al Pedibus".

Busseto, 7 ottobre 2019

Nei giorni scorsi l'Assessore alla Pubblica Istruzione Elisa Guareschi e l'Assistente della Polizia Locale Davide Deleo hanno consegnato, alla presenza dei docenti dell'Istituto Comprensivo, pettorine e ponchi per la pioggia a tutti i bambini che hanno aderito al progetto Pedibus.

L'assessore ha ringraziato i docenti della scuola primaria, quali ideatori del progetto; mentre l'operatore di PL Deleo ha sottolineato il grande impegno messo in campo nella realizzazione dell'iniziativa, da subito sostenuta dall'Amministrazione Comunale per il suo grande valore educativo, ricordando come il Pedibus costituisca un modo ecologico, salutare e divertente di recarsi a scuola in compagnia dei propri amici auspicando un'adesione sempre maggiore. 

"Abbiamo ritenuto che il modo migliore per ringraziare le famiglie e i bambini per la fiducia riposta in questo progetto, fosse quello di donare loro delle nuove pettorine che riportassero i loghi dell'Istituto Comprensivo, della Polizia Locale e del Comune di Busseto. Un piccolo regalo da parte del Comune che garantirà ai bambini di camminare in sicurezza, grazie alle pettorine catarinfrangenti. Sono stati due anni entusiasmanti, che hanno visto un grande lavoro da parte delle docenti, della Polizia Locale e soprattutto dei volontari, che gratuitamente hanno donato il loro tempo a questi bambini per accompagnarli a scuola. Ricordo poi che a partire da quest'anno, dopo la sperimentazione di un mese nello scorso anno scolastico, abbiamo formalizzato la chiusura delle strade a fianco dell'edificio scolastico, al fine di far transitare gli alunni in piena sicurezza", conclude la Guareschi.

Sinestesia fra le Arti è una manifestazione concepita per il rilancio dei centri storici attraverso la creazione di un Prodotto Turistico Locale Integrato a quel bene immateriale e prezioso rappresentato dalla Cultura e dallo Stile di vita di un territorio, sempre unico e tipico, in grado di aggiungere quel valore distintivo alle eccellenze produttive e creative di una determinata area geografica.

L'edizione 2019 di Sinestesia fra le Arti si svolge a Busseto e attraverso eventi culturali, momenti conviviali, conferenze tematiche enfatizzerà la MUSICA, quale fulcro tematico della manifestazione e del territorio verdiano.

E' stata infatti indetta una call for score internazionale per compositori di musica contemporanea a tema “ Sinestesia fra le Arti “, che avrà il suo epilogo al teatro Verdi con l'esecuzione dei dieci brani vincitori , a cura del maestro Luciano Cavalli e la Dedalus Ensemble. Le numerose composizioni, provenienti da ogni parte del mondo, saranno selezionate da una giuria tecnica, presieduta dalla prof.ssa Simona Simonini e i vincitori resi noti nel corso del mese di ottobre.Il concerto avrà come sfondo scenografico la performance ARTE-ECOMODA di Cristina Servini (pittrice surrealista ) e Igam Ussaro ( ecostilista e pioniere dell'ecomoda ), per dare compimento all'armonia fra le arti.Nel mese di ottobre si svolgeranno anche pubbliche conferenze presso la sala consiliare della Rocca su temi di economia finalizzati al rilancio dei centri storici, che vedranno come relatori i massimi esperti delle tematiche proposte.

Nell'ottica di valorizzare eccellenze imprenditoriali della zona, tra tradizione ed innovazione, il 19 ottobre presso le Officine meccaniche LAURINI, in loc. Spigarolo si svolgerà la performance di ARTE-ECOMODA-TECNOLOGIA, a cui seguirà un momento conviviale con degustazioni tipiche. Sinestesia fra le Arti, attraverso gli eventi, propone esperienze polisensoriali in linea con le più innovative strategie comunicative e i principi dell'economia circolare, creando situazioni di empatia emozionale che lascino un ricordo significativo nel pubblico.

La manifestazione, per dare un'ulteriore beneficio alla comunità, ha lo scopo di raccogliere fondi per il restauro conservativo del Santuario di Madonna dei Prati.

SINESTESIA FRA LE ARTI è patrocinata dal Comune di Busseto, dall'Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna e dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali.

PROGRAMMA:

VENERDI' 11 OTTOBRE 2019 ore 20,30

presso sala consiliare della Rocca di Busseto, P.zza G.VERDI

conferenza ad ingresso libero sul tema “ Economia Circolare ed Impresa Circolare . Green Economy e Mobilità Sostenibile alla luce degli attuali scenari per una nuova filosofia d'impresa.”

RELATORI: dott.ing. G.MORANDI ( COBAT ); prof. ANDREA POGGIO ( Legambiente nazionale ), prof. WALTER GANAPINI (ARPA), dott.ssa M.MARCHESI ( Assessore ). Presentano gli autori.

al termine degustazioni e brindisi

 

SABATO 19 OTTOBRE 2019 ore 11,30

presso OFFICINE MECCANICHE LAURINI loc. Spigarolo di Busseto

Intrattenimento conviviale per raccontare in modo creativo ed originale il territorio e un suo protagonista ,con un'azienda rappresentativa del connubio tradizione ed innovazione.

Ingresso libero alla PERFORMANCE ARTE-ECOMODA-TECNOLOGIA con Marco Laurini e gli autori. Presenti le Autorità.

Rinfresco offerto dalla ditta Laurini

 

VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019 ore 20,30

sala consiliare della Rocca di Busseto , P.zza G.VERDI
Conferenza ad ingresso libero sul tema . “Green Economy e Mobilità Elettrica .
Made in Italy e Rilancio del Centro Storico, Nuove Strategie di Marketing Territoriale .”

RELATORI : dott. C. PIAZZA (mobilità elettrica ) ; dott. F. PIETRELLA ( Confartigianato nazionale Moda ) , dott. G. CONTINI ( Sindaco ). Presentano gli autori.

 

Al termine degustazioni e brindisi

GRAN FINALE DI SINESTESIA FRA LE ARTI

DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019 ore 17,30

TEATRO VERDI DI BUSSETO

CONCERTO DI MUSICA CONTEMPORANEA dei brani vincitori del concorso internazionale compositori sul tema SINESTESIA FRA LE ARTI.

ESECUZIONE A CURA DI DEDALUS ENSEMBLE - Maestro LUCIANO CAVALLI

con performance di ARTE ED ECOMODA di Cristina Servini e Igam Ussaro

INGRESSO a libera offerta

LA MANIFESTAZIONE HA COME SCOPO BENEFICO LA RACCOLTA FONDI PER CONTRIBUIRE AL RESTAURO CONSERVATIVO DEL SANTUARIO DI MADONNA DEI PRATI, IMPORTANTE LUOGO DI CULTO E MONUMENTO DI STORIA VERDIANA

Introduzione e presentazione delle Autorità, dell'APS All4One, degli Autori. Presentazione della Presidente Giuria Tecnica Prof.ssa Simona Simonini (musicologa e compositrice)

 

SEGUIRÀ:

Cena di Gala presso noto e prestigioso ristorante della zona.

Per motivi legati alla capienza del teatro e per la sicurezza è necessario prenotare i posti entro il 10 novembre. I posti a sedere saranno assegnati nominalmente. Telefonare ai numeri 389 8962646 347 2463345
. Fino al 17 novembre mostra fotografica dal titolo luci sul territorio di Anna Lisa Inzaina in collaborazione con i negozi aderenti di via Roma, i quali per tutta la durata della manifestazione propongono prodotti a tema SINESTESIA FRA LE ARTI. Un'occasione per visitare il centro storico e scoprire le sue eccellenze.

Ottica Allegri
La Bottega Della Carne
Battecca Calzature
L'Enoteca
Salumeria Caraffini
Salsamenteria Storica Baratta (XIV secolo)
Caffè Centrale

vi aspettano con i loro prodotti d'eccellenza, tra questi da provare assolutamente la cotoletta Sinestesia, la confezione di vini tipici locali Sinestesia, lo spuntino Sinestesia e, per chiudere in bellezza, l'aperitivo Sinestesia.

Per Contatti : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 389 8962646
347 2463345
facebook : SINESTESIA FRA LE ARTI

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Esibizione della Banda Giuseppe Verdi a Roma e a Firenze. L’assessore Capelli: “Una vera emozione, grazie ai maestri e ai ragazzi della Banda per questo spettacolo”.

Busseto,

Due giorni all’insegna della musica per la Banda Giuseppe Verdi di Busseto che ha avuto l’onore di esibirsi ai Musei Vaticani a Roma venerdì sera nell’ambito della manifestazione “Musei di sera”, in collaborazione con il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e la Direzione dei Musei e in Piazza della Signoria a Firenze sabato sera in occasione del “Festival Musicale Fiorentino”. La Banda Verdi ha suonato insieme al Corpo Musicale Giacomo Puccini del Comune di Montevarchi, esibendosi in un ampio repertorio di musiche che vanno da Francia, Morbidelli e Cicognini a Verdi e Puccini, passando per compositori contemporanei come Morricone e Armstrong. “E’ stato un onore essere invitato all’iniziativa ‘Musei di sera’ organizzata dai Musei Vaticani, che vede - ogni venerdì - la messa in scena di alcuni concerti. La nostra esibizione insieme al Corpo Bandistico Puccini è stata particolarmente significativa perché preceduta da una prova di soli dieci minuti: per questo spettacolo dobbiamo ringraziare e valorizzare i musicisti dei due corpi bandistici e il grande lavoro dietro le quinte dei due direttori Alessandra Tamborliani e Sandro Satanassi”, afferma il presidente della Banda Verdi Massimo Comati.

Bagno di folla per l’esibizione della banda anche nella serata di sabato, con l’esibizione in Piazza della Signoria di Firenze nell’ambito del “Festival Musicale Fiorentino” organizzato da ANBIMA Firenze Prato e che prevede, ogni sabato un concerto nella centralissima piazza fiorentina. “Due giorni intensi e ricchi di gioia. Vedere il nome di Busseto, della propria città, scritto sui programmi musicali dei Musei Vaticani e del Festival Fiorentino mi rende orgoglioso dell’ottimo lavoro svolto dall’Associazione Bandistica G.Verdi che da oltre un anno sta preparando questa trasferta. Un grande lavoro di squadra - ha commentato l’assessore Stefano Capelli, che ha partecipato alla trasferta romana e fiorentina - per un’esecuzione che rimarrà nella storia e che ha dato lustro e visibilità alla nostra città. Insieme al Corpo Bandistico di Montevarchi hanno regalato un mix di emozioni che solo la musica può dare. Un grazie di cuore ai maestri e ai nostri ragazzi della banda per questa magnifica ed indimenticabile esperienza a cui non si poteva e non si doveva mancare. Insieme a Don Matteo abbiamo partecipato con convinzione a queste manifestazioni: come Istituzioni abbiamo voluto rimarcare l’importanza e l’impegno sul territorio della nostra Banda Verdi, che è fonte di soddisfazione ed orgoglio”. Un’emozione rimarcata anche dal presidente Comati: “Una trasferta che rimarrà nei nostri cuori” e da Don Matteo Piazzalunga che ha ricordato i giorni “fantastici passati con la Banda a Roma e a Firenze”. Il vice parroco di Busseto ha sottolineato l’emozione nel sentire la musica di “Don Camillo e Peppone” e di molti altri pezzi risuonare nei Musei Vaticani e in Piazza della Signoria e “immaginare che in mezzo a secoli di storia e alla bellezza dell’arte riecheggiano le note della nostra Banda. Un orgoglio aver accompagnato giovani ed adulti capaci, suonando insieme, di far muovere le corde del cuore raggiungendo emozioni così profonde, non può che nascere e scaturire la gratitudine. Ringrazio - ha concluso - il Presidente della Banda, Massimo Comati, l’assessore Stefano Capelli, i Maestri e tutti i componenti della banda e accompagnatori, per questa bella occasione”.

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