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Regione Emilia-Romagna e ART-ER promuovono Matcher (Bologna, Palazzo Magnani, 13-14 novembre), primo programma internazionale di Open Innovation per connettere grandi aziende della regione con startup innovative di diversi Paesi del mondo.

Favorire lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito dei settori “packaging”, “salute e benessere” e “mobilità intelligente” tramite il confronto e la collaborazione tra startup internazionali e 40 imprese del territorio anche multinazionali. È la finalità principale di MATCHER, programma di Open innovation promosso da Regione Emilia-Romagna tramite ART-ER, nuova società regionale per la crescita e l’innovazione.

Il percorso
ART-ER in collaborazione con Deloitte Officine Innovazione e con il supporto di Confindustria Emilia, Confcooperative, UniCredit, Legacoop, Unioncamere Emilia-Romagna, CNA e dei Cluster regionali, ha coinvolto 40 aziende corporate del territorio in un percorso partecipato per individuare le sfide nei tre ambiti tematici. È stato promosso poi un bando internazionale che ha portato alle selezione delle startup in grado di rispondere a questi bisogni. Su 120 startup partecipanti, ne sono state selezionate 43 che hanno avuto accesso alla fase finale, più della metà delle quali provenienti da paesi europei ma anche da Stati Uniti, Asia e Australia.

Nel settore del “packaging” sono state coinvolte 16 aziende, tra cui Barilla, CIRFOOD, Tetrapack, Bonfiglioli, che hanno individuato l’esigenza di utilizzare materiali alternativi alla plastica per realizzare le confezioni, che devono essere “intelligenti”, “interattive”, “sostenibili” e “prodotte in modo ottimale”. Tra le richieste delle aziende intervistate packaging sostenibili e tracciabili o che siano in grado di monitorare lo stato dei prodotti con sistemi di intelligenza artificiale e big data che ne migliorino stoccaggio e movimentazione.

Per il tavolo di lavoro su “salute e benessere” sono state coinvolte 19 imprese, tra cui Chiesi, Sanofi, Alfasigma, UnipolSai, Amadori, ecc., che hanno messo in evidenza l’importanza di avere strumenti di analisi “indossabili” dal paziente per avere informazioni su pressione, battito cardiaco, consumo di ossigeno, ecc. Nell’ambito della medicina di precisione è emersa l’urgenza di creare, tramite l’immunotherapy, cellule ‘ingegnerizzate’ che riconoscano per tempo i tumori. Nel campo della ‘digital reality’, l’utilizzo della realtà aumentata permette di pianificare in modo più efficiente gli interventi chirurgici così come l’utilizzo della realtà virtuale, tramite appositi visori, può aiutare i pazienti nelle terapie di elusione della realtà. Non meno importante, in campo alimentare, la somministrazione di supplementi personalizzati per chi soffre di mancanze alimentari specifiche e la modifica dei geni delle piante per migliorarne le caratteristiche.

I bisogni di innovazione nell’ambito della mobilità intelligente sono emersi dal coinvolgimento di 16 imprese, tra cui CAMST, Aeroporti di Bologna, POGGIPOLINI, che hanno manifestato esigenze soprattutto nell’ambito dei veicoli connessi, auto a guida autonoma, veicoli elettrici, micromobilità e trasporto intermodale. Nello specifico le necessità evidenziate riguardano lo sviluppo di veicoli solari, l’efficientamento della batteria dei veicoli elettrici, la creazione di stazioni di ricarica elettrica ‘domestiche’, rendere più efficienti le consegne delle merci, lo sviluppo di tecnologie per la guida di automezzi da remoto o per la guida autonoma (lidar e radar).

L’evento

Il 13 e 14 novembre a Palazzo Magnani, sede di UniCredit, si terrà l’evento finale con oltre 400 incontri one-to-one già fissati tra le startup e le imprese dell’Emilia-Romagna.

Il pomeriggio del 14 novembre MATCHER sarà aperto al pubblico, con una panel di approfondimento sui temi dell’Open innovation moderato da Massimo Cerofolini, giornalista e conduttore, la presenza di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e la partecipazione di esperti e imprenditori tra cui un keynote speech di Rosana Ardila, Senior Open Innovation manager di Mozilla.

Durante la giornata UniCredit StartLab consegnerà un proprio premio speciale ad alcune startup selezionate tra le partecipanti a MATCHER, per l’accesso al programma di accelerazione di StartLab.

www.match-er.com 

Le imprese partecipanti: Aeroporto di Bologna, Alfasigma, Amadori, Barilla Group, BBraun, Bonfiglioli riduttori, Bormioli Pharma, Borgwarner, Bucci Industries, Caab, Gruppo Camst, Cardioline, Chiesi Farmaceutici, Cirfood, Coopselios, Coopservice, Elcam Medical Italy, Elettric 80, Eurosets, Fondazione ITL, Gruppo Fabbri, Gruppo Five, Gvmnet - Gruppo Villa Maria, HNP Group, Landi Renzo Group, Marchesini Group, M.M.B Software, Pelliconi, Poggipollini, Polgroup, Quix, Robopac, Sacmi, Sanofi Genzyme, Sealed Air, Schneider Electrict SE, Tetrapack, Tozzi Green, Unipol Sai.

ART-ER Attrattività Ricerca Territorio, è la nuova Società Consortile dell'Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire la crescita sostenibile della regione attraverso lo sviluppo dell'innovazione e della conoscenza, l'attrattività e l'internazionalizzazione del sistema territoriale.

Insieme per una regione sempre più attrattiva e internazionale. www.art-er.it 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia
Giovedì, 01 Agosto 2019 16:46

Chiamata in corso per le startup reggiane

Iscrizioni aperte al premio nazionale CNA cambiamenti. Doppia premiazione, doppia vetrina: prima della finale a Roma, ci sarà anche un evento di premiazione a Reggio. Candidature entro il 15 settembre 2019

Reggio Emilia, 1 agosto 2019

Sono aperte le iscrizioni a Cambiamenti, premio nazionale al pensiero innovativo delle neo imprese italiane (nate dopo il 1-1-2016) indetto dalla CNA, che verrà assegnato il 28 novembre a Roma.

Attività oramai rientrata tra gli eventi di spicco dell’universo delle start up, ha registrato, nelle prime tre edizioni, oltre 2100 imprese candidate, con più di 60 eventi territoriali di premiazione.

Tante le opportunità per le imprese che, candidandosi al Premio, entreranno a far parte di una vera e propria comunità di startup che, anche dopo le premiazioni territoriali e quella nazionale, potrà godere di possibilità di confronto e un programma di alta formazione dedicato.

Ventimila euro, una settimana di vacanza presso una struttura Bluserena, due anni di noleggio a lungo termine di un’auto, oltre alla partecipazione a importanti masterclass realizzate con la collaborazione dei partner di Cambiamenti, sono i principali premi in palio per i finalisti nazionali, messi a disposizione da CNA con il supporto di Artigiancassa, Samsung e una straordinaria rete di partner.

“Un’iniziativa che afferma l’attenzione di CNA alla crescita economica del Paese e al fondamentale apporto delle nuove imprese – dichiara Giorgio Lugli, Presidente della CNA reggiana - Siamo convinti che anche quest’anno il premio riscuoterà l’attenzione dei giovani imprenditori e delle nuove imprese. A tal proposito abbiamo deciso di istituire, per la prima volta, un evento di premiazione territoriale a Reggio Emilia, intorno alla metà di ottobre per dare ancora più valore alle idee e ai progetti innovativi della nostra terra. Un motivo in più per iscriversi al contest. Doppia premiazione, doppia vetrina”.

Iscrizioni aperte fino al 15 settembre 2019 sul sito www.premiocambiamenti.it. Per info scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..



Fonte: CNA RE

di Mario Vacca Parma 28 luglio 2019 - In un momento in cui è di grande attualità un colpo alla privacy dei conti correnti dei contribuenti da parte dell’Agenzia delle Entrate che avrà il potere di indagare sull’effettiva capacità di spesa e quindi contributiva degli italiani, la Corte di Cassazione con sentenza n. 19192 del 17.07.2019 chiarisce che il mutuo stipulato per l’acquisto di un immobile non esclude, ma diluisce nel tempo la capacità contributiva, pertanto dalla spesa accertata deve essere detratto il capitale mutuato, dovendo invece sommarsi, per ogni annualità, i ratei di mutuo maturato e versati


Nello specifico i giudici di legittimità hanno chiarito che, in caso di accertamento sintetico sull’acquisto di un immobile a seguito di mutuo, costituisce idonea prova contraria, di cui all’articolo 38, comma 6, D.P.R. 600/1973, anche la mera produzione di un contratto di mutuo, atto a dimostrare la provenienza non reddituale delle somme utilizzate per l’acquisto dell’immobile (cfr. Cass., n. 31124/2018).


Non è necessario, dunque, dimostrare anche le motivazioni dell’erogazione e le garanzie che ne supportano la sussistenza mentre si evidenzia che qualora l’Amministrazione finanziaria proceda a determinare sinteticamente il reddito netto in relazione a una spesa derivante da incrementi patrimoniali e il contribuente eccepisca l’esistenza di un mutuo ultrannuale a giustificazione dell’esborso, detto mutuo non è valido ad escludere integralmente la capacità contributiva del contribuente ma la spalma nel tempo.


Ciò premesso quindi bisogna considerare che mentre da un lato occorre detrarre dalla spesa accertata per gli investimenti patrimoniali l’intero capitale richiesto a mutuo dall’altro, occorre aggiungere al reddito accertato, i ratei di mutuo maturato e versati per ogni annualità. 

 

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di Mario Vacca Parma 21 luglio 2019 -


Il Decreto Ministeriale del 7 maggio 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 05 luglio ha rinnovato l’articolo 1, comma 66, legge 232/2016 disciplinando le agevolazioni fiscali spettanti alle persone fisiche e ai soggetti Ires che effettuano conferimenti in denaro a favore di start-up innovative e piccole medie imprese innovative effettuati nel corso del 2019.
Destinatari delle agevolazioni sono sia i soggetti passivi Irpef sia quelli Ires (quindi sia soggetti privati che giuridici) che effettuano investimenti agevolati in una o più start-up innovative o Pmi innovative durante il corso del 2019, anche indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up o Pmi innovative.
Le agevolazioni spettano per i conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative, delle Pmi innovative . Per conferimento in denaro si considera anche la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti del capitale, ad eccezione di quelli risultanti da cessioni di beni o prestazioni di servizi diverse da quelle previste dall’articolo 27 del Dl 179/2012. Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti non superiore a 15 milioni di euro per ciascuna start-up innovativa o Pmi innovativa,
Ai soggetti Irpef spetta una detrazione dall’imposta lorda di ammontare pari al 40% dei conferimenti effettuati, fino a un massimo di 1 milione di euro, in ciascun periodo d’imposta. Nell’eventualità la detrazione superasse l’imposta lorda, l’eccedenza potrebbe essere utilizzata per l’Imposta dovuta nei periodi successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.
I soggetti Ires che acquisiscono l’intero capitale sociale della start-up innovativa, mantenendolo per almeno tre anni, possono dedurre dal reddito complessivo un importo pari al 50% . Anche in questo l’eccedenza potrà essere utilizzata negli anni successivi non oltre il terzo.
Per poter beneficiare degli incentivi gli investitori devono procurarsi e conservare:
 una certificazione della start-up o Pmi innovativa che attesti di non avere superato il limite di 15 milioni di euro ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o detrazione.;
 copia del piano di investimento della start-up o Pmi innovativa, contenente informazioni dettagliate sull’oggetto dell’attività, sui relativi servizi/prodotti e sull’andamento della gestione.

Il diritto ai benefici decade se, entro tre anni dalla data in cui rileva l’investimento, si verifica anche non congiuntamente una delle seguenti ipotesi:
 la cessione a titolo oneroso, anche parziale, delle partecipazioni o quote ricevute in cambio degli investimenti agevolati;
 la riduzione di capitale nonché la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote delle start-up o delle Pmi innovative o delle altre società che investono prevalentemente in start-up o Pmi innovative e le cui azioni non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
 il recesso o l’esclusione degli investitori;
 la perdita di uno dei requisiti previsti dall’articolo 25, comma 2, del Dl 179/2012, da parte della start-up innovativa;
 la perdita di uno dei requisiti previsti dall’articolo 4, comma 1, del Dl 3/2015, da parte della Pmi innovativa.

 

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Dopo i 600 progetti candidati e l'atto conclusivo con le 6 startup finaliste, Patch AI e Ventur hanno vinto rispettivamente il premio assegnato dalla giuria e quello del pubblico della Startup Competition più grande d'Italia.

Si è conclusa la 6^ edizione della Startup Competition del Web Marketing Festival, il più grande Festival sull'Innovazione Digitale e Sociale tenutosi al Palacongressi di Rimini il 20, 21 e 22 Giugno. Con 21.000 presenze in 3 giorni, più di 70 eventi e oltre 500 tra partner ed espositori, Il Festival rappresenta un acceleratore del processo di Innovazione per il Paese proponendo la Startup Competition più grande d'Italia con una giuria composta da importanti realtà del panorama innovativo, fondi venture capital, corporate venture, acceleratori e incubatori.

Ad aggiudicarsi la vittoria le startup Patch AI e Ventur, che hanno vinto, rispettivamente, il riconoscimento della giuria e quello del pubblico. Dopo gli oltre 600 progetti candidati durante la call e la selezione delle 6 finaliste, le due startup hanno vinto i due riconoscimenti dopo aver presentato il proprio pitch alla platea del WMF e aver risposto alle domande dei giurati presenti.

Patch AI è una piattaforma di e-Health che consente, attraverso l'utilizzo dell'artificial intelligence, di aumentare l'engagement dei pazienti durante i clinical trial: "È un assistente virtuale che, in maniera empatica e personalizzata, in real time, assiste i pazienti ricordando loro di seguire correttamente la terapia e di segnalare sintomi - spiega Alessandro Monterosso, CEO e Founder del progetto vincitore. "L'app permette inoltre a case farmaceutiche e medici di monitorare in tempo reale le terapie dei pazienti, migliorando così la qualità della vita delle persone e favorendo lo sviluppo di farmaci più sicuri ed economici".
Il premio della giuria del valore di 75.000€ - non corrisposto in denaro - è stato conferito a Patch AI da UniCredit Start Lab, il progetto di UniCredit rivolto ai giovani imprenditori e alle startup innovative. Il premio consiste nella possibilità di partecipare alla Startup Academy, il programma di alta formazione imprenditoriale rivolto alle migliori startup dei quattro settori (Life Science, Digital, Clean Tech, Innovative Made in Italy) e nell'assegnazione di un mentor scelto tra professionisti partner della banca. Il premio prevede inoltre l'assegnazione ai vincitori di un Relationship Manager di UniCredit e la partecipazione a incontri di lavoro con clienti Corporate della banca e possibili investitori.

Il premio del pubblico - consistente in 10.000€ in consulenza da parte di Search On Media Group, - è invece stato vinto da Ventur, startup presentata dal suo Business Project Manager Lorenzo Giaccardi. Il progetto innovativo, prodotto della The Edge Company, è un flight safety system per la prevenzione del bird strike e le intrusioni di droni nel perimetro aeroportuale.

"Credere nell'imprenditoria e farne un asse portante del processo d'innovazione è ormai da tempo una priorità del Web Marketing Festival. Per questo motivo, continuiamo a far sì che questo evento possa fungere da trait d'union tra le idee innovative in ambito digitale e l'universo degli investitori", spiega Cosmano Lombardo, CEO Search On Media Group e Ideatore del Festival.

"Il nostro progetto è globale: credere nell'innovazione come processo sociale significa, in una contaminazione che riteniamo naturale, supportare i giovani imprenditori e le loro proposte. Le idee di oggi sono le aziende del futuro: il loro ruolo nel migliorare la società che ci circonda è e sarà cruciale. Ringraziamo le oltre 1.200 startup candidate negli anni e gli oltre 120 fra investitori, incubatori e aziende corporate che hanno compreso e sposato la mission del Web Marketing Festival. Questo è il concetto che tanto stiamo spingendo: WMF, ovvero We Make Future, perché un futuro nel segno della innovazione non può prescindere dal legame con le realtà aziendali del nostro paese".

La Startup Competition Young e i premi della Sala Startup

Durante la tre giorni del Festival si è svolta anche la Startup Competition Young, l'iniziativa del WMF nata per sostenere la crescita imprenditoriale tra i giovani dai 16 ai 22 anni.

La competition - che ha raccolto numerosi progetti dedicati a temi come la legalità, i servizi alle persone diversamente abili, il turismo, i servizi agli anziani e la sostenibilità - ha dato la possibilità ai team di riCibiamo, Student-Go e WonderBear di presentare progetti innovativi ad alto impatto sociale e di ricevere premi e riconoscimenti da parte di alcuni degli investitori e i player di settore presenti al Festival: Almacube Bologna, Amazon Web Service, Angel Partner Group, ARDUINO, Arter, ARXivar, Barilla, BacktoWork24, BIP, Boost Heroes, Cariplo Factory, Cisco, Codemotion, Connectia, Digital Magics, Digital On Things, Dpixel, Enel Innovation Hub, Engineering, Faster Capital, Favilla, Ferrovie dello Stato, Fondazione Golinelli, Fondazione Social Venture GDA, GrowITup, Gruppo Sapio, Guanxi, H FARM, I3p Torino, IAG, IBAN, Innogest, JCube, Lazio Innova, Legacoop Bologna, LuissEnlabs, Macnil Gruppo Zucchetti, Mediaset Infinity, MetaGroup, Milano Investment Partner, Nana Bianca, NTT Data, Nuvolab, Oracle, PAM Panorama, PAM Innovation Hub, Pelliconi, Plug and Play, Pranaventures, RDS, San Marino Innovation, Seedble, Siamo Soci, Mama Crowd, Smartangle, StarBoost, The Hive, Tim W Cap, UniCredit Start Lab, Vueling, Zanichelli Venture.

Questi nel dettaglio i premi - non corrisposti in denaro - assegnati ai progetti della Sala Startup:

• Almacube premia riCibiamo con 3 mesi di incubazione del valore di 2.500€, disponibilità a spazi in modalità co-working, un incontro di sviluppo business a settimana, un incontro al mese con i mentor del network Almacube, attività di Investor Matching e a incontri di formazione e consulenza specifica.

• AWS premia Ventur, AIRTENDER, Edgar Smart Concierge, PatchAI, INNOVACARBON, Userbot, Vidoser, LIFEdata, KrillDesign, DUYU, CreativitySafe, Medere con 3000$ di crediti per servizi, un anno di AWS Business Supports, un accesso ai training AWS Technical and Business per un valore complessivo di 84.000€.

• CODEMOTION premia LIFEdata, Kampaay, Coderblock con accessi all'evento Codemotion Milano per un valore complessivo di 5.100€

• Digital Magics premia Coderblock con un percorso di affiancamento con Digital Magics della durata di 2 mesi, che consiste in 2 postazioni lavoro in co-working presso la sede di Milano, attività di mentorship: valore complessivo 15.000€

• Fondazione Social Venture GDA premia INNOVACARBON con un percorso completo di incubazione/ accelerazione e mentorship, realizzato nell'ambito del programma Get it! – Percorso di Valore. Valore 25.000€.

• I3P premia AIRTENDER e Medere con l'accesso ad un programma di incubazione equity free di 3 mesi presso l'incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino

• LVenture Group e LUISSEnLabs premiano Trovabando LUISS EnLabs - premio accelerazione LUISSEnLabs. Valore del premio 25.000€.

• PranaVentures premia INNOVACARBON con un pacchetto del valore minimo di
20.000$ che comprende: servizi cloud, mentoring tecnica, campagna test di diffusione in ambito performance MRKTG e lead generation.

• RDS premia INNOVACARBON con un piano composto da 25 spot da 20''.

• Siamo SOCI MAMACROWD premia Hoopygang con nessuna success fee sul capitale raccolto fino a 100.000€. Il premio è utilizzabile per il lancio di un'offerta sul portale Valore economico: fino a € 7.000.

• StarBoost premia Student-Go con un corso di "Company Creation". Valore economico complessivo: 3000€.

• The Hive premia riCibiamo, Duing, KrillDesign, con 3 mesi di accelerazione in The Hive
con a disposizione un voucher per effettuare incontri nelle corporates del network delle sue aziende. Categorie: Under 30 / Woman /Spark. Valore del premio 15.000€.

• TIM Wcap premia Coderblock con una postazione presso il co-working di TIM Wcap Bologna.

 

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Imprese. Emilia-Romagna in California, 66 start up e Pmi innovative in Silicon Valley grazie alla Regione: contratti, finanziamenti e nuovi modelli di sviluppo. Dal 2016 investiti quasi 14 milioni di euro. Nella missione istituzionale a San Francisco, il presidente Bonaccini all'European innovation day: "Siamo l'unica realtà italiana ad avere qui un presidio permanente, scelta strategica per dare un'opportunità di crescita a realtà create e guidate soprattutto da giovani ragazzi e ragazze". In Emilia-Romagna 912 startup, una ogni dieci fra tutte quelle presenti nel Paese.

Bologna -

"Siamo l'unica realtà italiana che ha un presidio permanente in California, a disposizione delle imprese e delle start up emiliano-romagnole, per creare una rete di contatti solida su cui fare affidamento per la ricerca di capitali e possibilità di crescita e per renderle imprese di successo. Un presidio strategico, pensando soprattutto al fatto che si tratta di realtà create, pensate e guidate da giovani, ragazzi e ragazze che hanno bisogno di opportunità e aiuto: a oggi sono infatti 66 quelle che grazie alla Regione sono potute venire in Silicon Valley, con la gran parte di esse che ha sfruttato positivamente l'esperienza oltre oceano una volta tornate in Emilia-Romagna".

Nella sua prima giornata della missione istituzionale in California, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, insieme all'assessore alle Attività produttive, Palma Costi, partecipa ai lavori dello European Innovation Day, occasione per riaffermare la collaborazione con l'area a maggior tasso di innovazione del pianeta e illustrare i risultati raggiunti in Silicon Valley. Un ponte, quello con San Francisco, che si è rivelato di estrema importanza per un territorio, l'Emilia-Romagna, nel quale si trova una start up su dieci di quelle esistenti in Italia. In tre anni, la Regione vi ha portato circa 70 imprese innovative tra Pmi e start up: il 30% del settore dell'Ict, il 16% del food, il 16% della salute e sanità, il 7% del comparto life science e il 7% del turismo. Una su tre ha chiuso o sta chiudendo contratti con contatti avviati in Silicon Valley e 8 su dieci dichiarano di aver significativamente modificato il proprio modello di business in seguito al periodo trascorso negli Usa. Significativo che oltre il 20% abbia ottenuto finanziamenti diretti per la propria idea di impresa e che il 15% sia entrato in programmi di accelerazione.

Un'esperienza, ha sottolineato Bonaccini, che la Regione intende rafforzare. Tra quest'anno e il prossimo il progetto in Silicon Valley vedrà il consolidamento delle azioni a favore di start up e piccole e medie imprese, con l'introduzione di nuovi meccanismi di supporto e accompagnamento, pensando anche ad aziende di grandi dimensioni del territorio valorizzando a livello internazionale il lavoro in corso delle nuove Associazioni Clust-ER – Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna promosse dalla Regione stessa nei vari comparti (salute, edilizia e costruzioni, meccatronica, agroalimentare, innovazione e servizi, energia e sviluppo), comunità di soggetti pubblici e privati (centri di ricerca, imprese, enti di formazione) che condivido e mettono in rete idee, competenze e strumenti per sostenere la competitività dei principali sistemi produttivi del territorio regionale.

Una terra fertile per le start up: quasi 14 milioni stanziati dal 2016

L'Emilia-Romagna è tra le regioni con le politiche più avanzate in termini di start up innovative. Qui si trova una start up su dieci di tutte quelle italiane iscritte al Registro delle Camere di Commercio (912 in Emilia-Romagna su un totale in Italia di 9.615). Inoltre, è sede di 160 spin-off universitari (il 13% del totale di 1.190 attivi in Italia) e ospita 4 Incubatori certificati dal Ministero. Una regione dotata di una rete strutture di supporto alle start up composta da oltre 80 soggetti attivi su tutto il territorio, il tutto raccordato da www.emiliaromagnastartup.it, il portale che offre servizi on e off line alle start up emiliano-romagnole. Dati frutto di scelte e investimenti fatti dalla Regione, con uno stanziamento complessivo nel triennio 2016-2018 di 13,7 milioni.

L'Emilia-Romagna in Silicon Valley

Il presidio della Regione Emilia-Romagna in Silicon Valley si trova all'interno della sede dell'EIT Digital, struttura dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, negli spazi di RocketSpace, uno dei principali acceleratori su scala globale a San Francisco. Il luogo è a disposizione di tutte le imprese che, tramite percorsi regionali o autonomamente, siano interessate ad avvicinarsi alla realtà californiana. Questo anche grazie alla sottoscrizione di un accordo con il più celebre acceleratore internazionale, Plug&Play, per la messa a disposizione delle imprese innovative emiliano-romagnole dei servizi di implementazione del progetto d'impresa e di soft landing negli Usa.

La scelta di scommettere sulla Silicon Valley parte nel 2015 quando la Regione, attraverso Aster, la società consortile dell'Emilia-Romagna per l'innovazione e il trasferimento tecnologico, ha lanciato uno specifico programma per fornire alle imprese regionali strumenti e contatti per aprire un nuovo canale di mercato, e riportarne i risultati in Emilia-Romagna: imprese e partecipanti sono stati selezionati tramite bandi regionali.

Fonte: Regione ER

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

Sono 12 le nuove startup innovative che nei primi otto mesi del 2018 si sono iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Non sono bastate a compensare quelle che per legge, dopo 5 anni, non possono più definirsi tali, ma il numero complessivo resta alto: in totale, infatti, sono 84 rispetto alle 89 presenti alla fine di agosto 2017 e, in massima parte, operano nel terziario.

Secondo gli ultimi dati resi disponibili da Infocamere e analizzati dall'Ufficio Studi dell'ente camerale, infatti, 6 startup innovative su 10 – ovvero 51 imprese – svolgono attività nell'ambito dei servi rivolti sia alle imprese (48 aziende) che alle persone (3). Un terzo delle startup presenti sul territorio provinciale, poi, opera in campo manifatturiero, 4 nel commercio e solo una appartiene al settore primario.
Relativamente ai settori economici, prevalgono le startup impegnate nella produzione di software e nella consulenza informatica per le aziende, ambito nel quale sono presenti 23 imprese innovative reggiane; seguono poi quelle di supporto tecnico specializzato (10), di Ricerca e Sviluppo (9) e, infine, le attività dei servizi d'informazione (6).

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Delle 28 startup che operano nell'industria in senso stretto, la quota più rilevante – pari al 39,3% del manifatturiero in complesso – è rappresentata dalle aziende metalmeccaniche (11 imprese); una quota pari al 14,3% del totale è costituita da quelle attive nella fabbricazione di computer e prodotti elettronici ed ottici ed altrettante operano nella trasformazione alimentare, mentre il 7% svolge attività di fabbricazione di apparecchiature elettriche.

La forma giuridica prevalente è quella della società a responsabilità limitata. Oltre il 90% delle startup innovative reggiane, infatti, è costituito in questa forma; un ulteriore 7,1% ha scelto la forma giuridica della srl semplificata e il restante 2,4% la forma della società cooperativa.
Dall'analisi del valore della produzione emerge la dimensione ridotta delle startup reggiane. Nessuna delle imprese delle quali è disponibile il bilancio supera i 2 milioni di euro, due aziende su tre hanno un fatturato che non supera i 100.000 euro e per un ulteriore 23% il valore della produzione si colloca fra i 100mila e i 500mila euro.

Altro indicatore che sottolinea l'ancora limitata dimensione delle imprese in esame è il valore di capitale sociale: per 61 startup (61,4% del totale) non supera i 10.000 euro e il 30% ha un investimento iniziale compreso fra i 10 e i 50.000 euro. Solo 7 imprese hanno un capitate sociale compreso fra i 50mila e i 250 mila euro.
Delle 84 startup innovative della provincia di Reggio Emilia, inoltre, solo 9 sono ad alto valore tecnologico in ambito energetico, ovvero sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

Fonte: CCIAA RE

Al via UniCredit Start Lab 2018, quinta edizione del programma di accelerazione promosso da UniCredit per supportare startup e PMI innovative. Candidature entro il 9 aprile

Parma, 16 marzo 2018 – Oltre 3.400 i progetti imprenditoriali italiani analizzati fino a oggi, circa 200 realtà imprenditoriali nazionali supportate, oltre 450 aziende coinvolte in incontri one2one con le startup, 21 i progetti di open innovation decollati. Ecco alcuni dei numeri di UniCredit Start Lab che ha appena aperto le candidature per la sua quinta edizione, confermandosi come una delle iniziative di supporto a startup e pmi innovative italiane di maggiore impatto, anche per il numero di organizzazioni coinvolte: oltre 350 realtà tra incubatori, acceleratori, parchi scientifici e tecnologici, investitori, corporation.

Per l'area di Parma, lavorando ancora una volta in stretta sinergia con l'Università, l'istituto di credito ha illustrato i dettagli dell'edizione 2018 di UniCredit Start Lab presso il Centro Santa Elisabetta dell'Università di Parma ai ricercatori dei numerosi spinoff accademici dell'Ateneo. L'obiettivo è stato proporre loro di partecipare al percorso Start Lab come supporto e "palestra" per le idee imprenditoriali alla base degli spinoff, strettamente collegate alla ricerca scientifica, per affinarle e potenziarle in una logica di mercato.

Dopo i saluti del Professor Roberto Fornari, Pro Rettore per la Ricerca dell'Università di Parma, ad illustrare i contenuti della call sono stati Paolo Guzzardi, Area Manager Retail Parma UniCredit; Leonardo Gregianin, Territorial Development & Relations Region Centro Nord UniCredit; Paolo Rossi, Area Manager Corporate Parma e Piacenza UniCredit. Tra i relatori anche Giacomo Bizzarri, CEO di Mash, startup di Ancona che nella scorsa edizione ha ottenuto una menzione speciale da parte della commissione Innovative Made in Italy.

Anche quest'anno, il nuovo bando UniCredit Start Lab si rivolge a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo, in particolare a startup costituite da non più di cinque anni, a PMI innovative e a persone fisiche che vorranno presentare la propria idea imprenditoriale e trasformarla in azienda nel breve termine.
Fino al 9 aprile 2018 è possibile candidarsi al programma, attraverso il sito internet www.unicreditstartlab.eu  accedendo alla sezione "Entra in Start Lab".

Le migliori proposte avranno accesso alla Startup Academy (percorso di training manageriale avanzato), ad attività di mentorship, alla possibilità di effettuare incontri con imprenditori e investitori a fini commerciali o di investimento; e ad un premio in denaro da € 10.000 per il 1°classificato di ognuno dei 4 settori di interesse del programma che sono: Innovative Made in Italy (aziende ad alto potenziale in settori chiave dell'imprenditoria italiana come agrifood, moda, design, nanotecnologie, robotica, meccanica e turismo); Digital (aziende e idee imprenditoriali relative a sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech); Clean Tech (per piani i impresa relativi a soluzioni per l'efficienza energetica, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e trattamento dei rifiuti); Life Science (progetti in tema di biotecnologie e farmaceutica, medical device, digital health care e tecnologie assistive).

Nella foto, da sinistra: Roberto Fornari, Pro Rettore per la Ricerca dell'Università di Parma; Paolo Rossi, Area Manager Corporate Parma e Piacenza UniCredit; il Professore Augusto Ninni, direttore laboratorio Leigia – Università di Parma Dipartimento Scienze economiche e aziendali; Giacomo Bizzarri, CEO di Mash; Leonardo Gregianin, Territorial Development & Relations Region Centro Nord UniCredit; Paolo Guzzardi, Area Manager Retail Parma UniCredit.

UniCredit Start Lab: 37 giovani imprese italiane sui banchi della quarta Startup Academy.

Si rinnova per il quarto anno consecutivo l'appuntamento con la Startup Academy di UniCredit Start Lab, una settimana di training manageriale avanzato appositamente dedicata alle startup che nei mesi scorsi hanno superato le selezioni delle commissioni composte da aziende Corporate specializzate nell'analisi dei migliori business plan presentati alla banca in ambito Life Science, Clean Tech, Digital e Innovative Made in Italy.

37 le startup presenti tra i banchi dell'UniCredit Tower, provenienti da tutta Italia. Tra queste 6 sono emiliane: da Bologna la Stem Sel e la Bettery; da Reggio Emilia Sun Gen, Indio Thech e Freedom Wawes; e da Modena, la Innovamol.

A salire in cattedra, nel ruolo di docenti per un giorno, i rappresentanti di oltre trenta partner nazionali e internazionali di UniCredit Start Lab, tra cui Accenture Strategy, Amazon, Google, Cisco, Electrolux e Bla Bla Car e di startup consolidate che portano la loro testimonianza come ScuolaZoo, Genenta, Brandon Ferrari e D-Orbit.

I temi trattati nel corso della Startup Academy di UniCredit Start Lab sono i trend globali e gli ecosistemi internazionali di startup; come creare la struttura di business; come sviluppare il progetto imprenditoriale; come presentare in maniera efficace la propria idea e i dati finanziari chiave.

Venerdì 27 ottobre, giornata conclusiva, un focus su come finanziare la propria startup.

UniCredit Start Lab è il programma di accelerazione per startupper promosso da UniCredit, che dal momento del lancio nel 2014 ha analizzato oltre 3.400 business plan di startup e PMI innovative italiane, supportandone oltre 190 con attività di mentoring, sviluppo del network, training manageriale avanzato e servizi bancari ad hoc, anche grazie alla costante collaborazione con oltre 110 stakeholder coinvolti sul territorio tra incubatori, acceleratori, università, associazioni di categoria e parchi scientifici.

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Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia

L'azienda ha conquistato il primo posto nella graduatoria dell'Emilia Romagna. Otterrà cospicui finanziamenti per il lancio del suo software di business intelligence.

Piacenza 2 ottobre 2017 - Una start-up piacentina, I-Charts srl, è risultata prima nella graduatoria per l'ottenimento di contributi per l'avvio e lo sviluppo di idee innovative da parte della Regione Emilia Romagna. Nove in totale le aziende ammesse al finanziamento, mentre sono trentanove le imprese la cui domanda di contributo non è stata accolta.

La commissione regionale ha voluto premiare I-Charts srl, riconoscendone il valore tecnologico e l'innovatività ed agevolando pertanto, con il contributo, lo sviluppo sul mercato mondiale.

La Regione ha giudicato di particolare interesse Wizchart, il prodotto informatico sviluppato dall'azienda piacentina; si tratta di un software di Business Intelligence e di visualizzazione grafica dei dati direttamente in Microsoft Excel.
Soprattutto è stata valutata positivamente la potenzialità di mercato di questo sistema "user friendly" che trova, in tutto il mondo, pochi competitor. Similari iniziative imprenditoriali si sono distinte, a livello internazionale, ed hanno già registrato risultati economici di grande valore.

«Con la digitalizzazione dei processi aziendali - dichiara l'amministratore, il piacentino dott. Roberto Savi - la quantità di dati a disposizione continua ad aumentare in modo esponenziale e le aziende hanno sempre più l'esigenza di trasformare questa enorme ed eterogenea massa di dati in informazioni per supportare il management nel delicato processo decisionale. La "mission" di I-Charts è quella di migliorare e promuovere la visualizzazione grafica dei dati direttamente in Office attraverso lo sviluppo e commercializzazione di un software di Data Visualization e Business Intelligence interamente integrato in Microsoft Office».

A proposito dell'esito delle graduatorie regionali Roberto Savi ha espresso la propria soddisfazione «per aver ottenuto questo importante riconoscimento dalla nostra Regione. Il contributo consentirà alla società di accelerare il lancio sul mercato mondiale del nostro innovativo software».

Wizchart oltre ad offrire le classiche funzionalità di Business Intelligence (quali la creazione di dashboard e rappresentazioni grafiche interattive dei dati) si contraddistingue rispetto alle piattaforme software concorrenti per la semplicità d'uso e la totale integrazione in Office. Vastissima la libreria di grafici (oltre 500) organizzata sia per funzione anziendale (strategia, controling, vendite, etc..) sia per tipo (barre, project management, organigrammi, treemap, funnel, etc.).

Grazie ai grafici di Wizchart è possibile rappresentare visivamente concetti complessi come ad esempio il conto economico o lo stato patrimoniale. Il software è dotato di una sofisticata ed innovativa interfaccia con PowerPoint per automatizzare la creazione e l'invio di presentazioni.

«Il mercato mondiale della Business Intelligence e della Data Visualization – sottolinea Carlo Alberto Uvezzi, Key Account Manager di I-Charts - è in continua espansione ed evoluzione e noi ci candidiamo a diventare nel giro di qualche anno un importante player internazionale. Siamo orgogliosi di poter dire che, con il nostro piazzamento al primo posto, Piacenza torna ad essere culla dell'innovazione».

(nella foto Carlo ALberto Uvezzi - in galleria immagini alcuni grafici prodotti con Wizchart)

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