Visualizza articoli per tag: scuola

Aggiornamento sull'incendio alla scuola Albertelli-Newton di Parma ++


Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza. Per fortuna non ci sono stati feriti o intossicati e gli alunni presenti nella parte adiacente la palestra, dove si è sviluppato l'incendio, sono stati fatti tutti evacuare.
Sul posto sono intervenute 2 squadre dei Vigli del Fuoco, per un totale di circa 20 uomini che hanno sedato le fiamme.

Pubblicato in Cronaca Parma

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ha chiesto un incontro urgente al dirigente dell'ufficio scolastico territoriale dopo aver appreso, solo a mezzo stampa, che sono state formalmente avviate le procedure per avviare il distacco della sede Bobbio dell'Istituto "Tramello Cassinari" e inserirla in un Istituto Omnicomprensivo che nascerebbe dall'unione con l'attuale Istituto comprensivo di Bobbio, che comprende le scuole dell'infanzia, primarie e di 1° grado che si trovano anche a Marsaglia, Perino, Ottone e Travo.

L'organico dei docenti del Tramello Cassinari è unificato, a prescindendo dall'ubicazione delle due sedi, per questo la Gilda chiede che venga che il nuovo assetto non intacchi la titolarità di tutti gli insegnanti, in primis di coloro che lavorando da sempre a Piacenza si potrebbero trovare tecnicamente in "esubero" a causa dell'amputazione della sede di Bobbio. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Piacenza e Parma, a tal proposito fa presente che "La mancata concertazione che le parti politiche ed istituzionali coinvolte stanno adottando è grave, abbiamo segnalato la situazione anche ai comuni interessati, alla Provincia e lo stesso atto lo stiamo recapitando alle sedi piacentine dei partiti di maggioranza". Nei giorni scorsi la Gilda ha tenuto anche un'assemblea a Bobbio e i docenti che lì lavorano non hanno mostrato un'avversità preconcetta all'assetto che si vuole dare, il problema è salvaguardare i diritti dei professori di Piacenza, visto che giuridicamente l'organico è unico su tutto l'Istituto senza suddivisione per località. Inoltre sarebbe bene che i decisori politici si ponessero anche il problema della continuità didattica, il cambio di docenti sarebbe penalizzante per gli studenti. 


Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820 
Martedì, 26 Novembre 2019 14:36

Una guida per lo studio e il lavoro dei giovani

Il titolo – #failasceltagiusta – non lascia dubbi sull’obiettivo della Camera di Commercio, che in una guida di centosessanta pagine mette in campo tutte le informazioni, i dati, le analisi e le proiezioni possibili per sostenere i giovani nell’ingresso del mondo del lavoro, partendo da una serie di indicazioni che li orientano già nella scelta degli studi e nell’acquisizione di specifiche qualifiche professionali.

“La guida - sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – di fatto completa l’intenso e articolato percorso che la Camera di Commercio offre alle scuole e agli studenti reggiani per stabilire una relazione più efficace tra mondo dell’istruzione e del lavoro, superando una distanza che è ben evidenziata, esemplarmente, dalle pesanti difficoltà che le imprese scontano nella ricerca di alcuni profili professionali, tanto che il 39% delle figure richieste risulta di difficile reperimento”.

“Le iniziative camerali messe in atto nell’anno scolastico 2018/2019 – spiega Landi – si sono concluse con un saldo che parla di quasi 1.000 studenti coinvolti, ma nell’anno scolastico in corso giungeranno a 2.500, molti dei quali saranno protagonisti degli incontri (denominati “CamerOrienta”, con il prossimo appuntamento in programma il 2 dicembre) in cui si approfondiscono l’evoluzione del lavoro e le opportunità lavorative che possono presentarsi dopo la scuola secondaria”. 

“Come Camera di Commercio – prosegue Landi – abbiamo poi investito ingenti risorse per sostenere i percorsi di alternanza scuola-lavoro degli studenti nelle imprese reggiane, lavorando contemporaneamente anche sui quei percorsi di simulazione d’impresa che quest’anno hanno visto i ragazzi di un Istituto reggiano in competizione a Bologna nell’ambito di “Impresa in Azione”. 

“E’ dunque a tutto questo – conclude Landi – che ora si associa la guida #failasceltagiusta, strumento con il quale vogliamo offrire ai ragazzi e alle loro famiglie tutti gli indicatori utili a comprendere le dinamiche e le prospettive dell’economia reggiana e quali siano i percorsi di studio maggiormente legati a concrete prospettive di lavoro”.

La guida camerale – realizzata in collaborazione con Ifoa e la società di consulenza Ptsclas – si apre con un ampio capitolo dedicato all’analisi del mercato del lavoro nella nostra provincia, con dati riferiti anche ai profili attualmente più richiesti e alle figure professionali che le imprese faticano maggiormente a reperire.

“A queste indicazioni di contesto, che già offrono una prima possibilità di orientamento – spiega il segretario generale della Camera di Commercio, Michelangelo Dalla Riva – si aggiungono poi due ampie sezioni che rappresentano sicuramente il cuore della guida e le parti più efficacemente innovative, perché affrontano due temi di straordinario interesse: da una parte le previsioni dei fabbisogni professionali delle imprese dei diversi comparti e, dall’altra, la probabile richiesta di giovani diplomati o con qualifica in base ai diversi indirizzi di studio seguiti”. “Tutto questo – osserva Dalla Riva – con uno sguardo che arriva sino al 2023 e, conseguentemente, permette ai giovani e alle loro famiglie una migliore ponderazione delle scelte degli studi superiori e delle specializzazioni acquisibili in funzione delle indicazioni fornite dalle stesse imprese”.

Dalla_Riva_Landi_Lonardoni.jpg

E’ in questo modo che dalla guida emerge, ad esempio, che nel settore della meccanica e meccatronica, che pesa per il 20,5% sull’occupazione provinciale, il 78% delle qualifiche ricercate è riferito a operai specializzati e conduttori di macchine, che da qui al 2023 l’occupazione resterà stabile (quindi solo sostituzioni per pensionamenti), che le opportunità di lavoro riguarderanno per l’88% il personale dipendente e che per il 28% sarà richiesta una qualifica professionale, per il 46% il diploma e per il 26% la laurea.

Partendo, invece, dai diversi indirizzi di studio presenti nella nostra provincia, è possibile valutare quali possono e potranno essere i settori a più alto assorbimento (per l’indirizzo finanza, amministrazione e marketing, ad esempio, la maggior offerta di lavoro – pari al 46% del totale - verrà dal commercio), quali siano le competenze più richieste ai diplomati/specializzati per ciascun indirizzo, ma anche la consistenza dell’offerta, nelle diverse province dell’Emilia-Romagna, riferita anch’essa ai singoli indirizzi di studio.

Nella guida sono anche indicate, settore per settore, le aziende leader per occupazione e vi sono specifiche indicazioni sulla richiesta di competenze green e 4.0 

“Tutto il lavoro realizzato, le analisi, l’incrocio dei dati, il dialogo con le imprese – sottolinea Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa – mira a facilitare scelte di studio sulle quali incidono inclinazioni individuali e fattori esterni, non escluse anche le letture non corrette della realtà del lavoro”. “Per questo – conclude Lonardoni – ci auguriamo di concorrere a ridurre quell’evidente disallineamento che oggi si registra tra i profili dei candidati pronti ad entrare nel mondo del lavoro e quelli ricercati dalle imprese”.

La guida #failasceltagiusta propone anche una mappa degli indirizzi di studio presenti nel territorio, con focus specifici sui diplomi e le qualifiche professionali acquisibili in provincia e sulla rete politecnica, ovvero l’istruzione e la formazione tecnica post-diploma in Emilia-Romagna.

La guida è disponibile online al link #failasceltagiusta e, in cartaceo, può essere ritirata nella sede della Camera di Commercio. 

 Copertina_Failasceltagiusta_2019.jpg

Fonte: dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia

Gli educatori dei Giochi Tradizionali Uisp ogni settimana fino ad Aprile nelle scuole secondarie di primo grado per insegnare ai ragazzi a giocare “come una volta”. Il progetto gratuito coinvolge quasi 30 scuole e migliaia di alunni delle classi prime in tutta la provincia.

 

Reggio Emilia -

Chi da bambino non si è divertito giocando a ruba bandiera o palla prigioniera?

I giochi di una volta sono stati mandati prematuramente in pensione dalle generazioni attuali a vantaggio di tv, playstation e videogame, ma UISP lavora ostinatamente per riportarli nella vita dei ragazzi con un progetto gratuito attivo nelle scuole secondarie di primo grado da ormai dieci anni, che anche quest’anno coinvolgerà migliaia di ragazzi e ragazze a Reggio Emilia e provincia.

Da Novembre fino ad Aprile, gli educatori dei Giochi Tradizionali Uisp occuperanno alcune delle ore di educazione fisica degli alunni di prima media per far conoscere i giochi di una volta, fatti di ingegno e materiali poveri e artigianali.

Ogni classe delle circa 30 scuole coinvolte dispone di cinque lezioni da due ore ciascuna in cui gli educatori Uisp insegnano dieci diversi giochi: lancio del ferro di cavallo, barattoli, ruba bandiera, corsa nei sacchi, tiro alla fune, palla prigioniera oggi meglio conosciuta come dodgeball, palla rilanciata, carrom (il biliardo indiano), tamburello e giochi di abilità (damigiana, tubo con le noci, gioco dei chiodi).

I giochi di una volta sono uno strumento potentissimo che intreccia ingegno, abilità motorie ed educazione alla vita sociale – racconta Erasmo Lesignoli, il fautore del movimento dei Giochi Tradizionali Uisp e coordinatore del progetto -. I nostri ragazzi sono abituati a giocare spesso da soli, servendosi della tecnologia senza occasioni per misurarsi con il proprio corpo e con i coetanei. Questo – continua Lesignoli - è anche la causa di resistenze e diffidenze iniziali da parte dei ragazzi, che si trasformano un attimo dopo in un entusiasmo contagioso che tocchiamo con mano ogni anno in occasione delle finali dei Giochi a Salvaterra ma anche nelle piazze e nelle feste di paese”.

L’entusiasmo non travolge solo i ragazzi ma anche gli insegnanti, che da interlocutori per la realizzazione del progetto sono diventati, in alcuni casi, animatori volontari nello staff Uisp. È il caso del prof. Donato Nenna oggi in cattedra alla scuola Balletti di Quattro Castellache da sette anni è testimone del progetto dei Giochi Tradizionali e da maggio di quest’anno è subentrato allo staff degli animatori Uisp con un battesimo dei giochi che è avvenuto in occasione dell’inaugurazione del centro sociale di Roncocesi.

Una bellissima esperienza che coinvolge davvero tutti, me compreso – ha raccontato il prof. Nenna - anche i ragazzi meno dotati fisicamente, che in questi giochi possono competere e divertirsi alla pari dei propri compagni valorizzando le proprie abilità. Dopo molti anni passati ad osservare gli educatori in palestra sono stato felice di entrare nel team. In fondo la loro mission è molto simile alla mia: insegnare qualcosa che non può essere dimenticato”.

In perfetto spirito Uisp, la conclusione del progetto sarà una festa sportiva che si terrà sabato 16 Maggio al Parco del Liofante di Salvaterra in occasione del Trofeo dei Giochi Tradizionali.

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Dopo la recente assegnazione alle Scuole Statali piacentine di ulteriori 40 posti di insegnanti di sostegno, “in deroga” all'organico già esistente, sarebbe d'uopo che qualcuno informasse le rappresentanze di categoria rendendole edotte dell'elenco esatto degli istituti in cui questi insegnanti saranno assunti a tempo determinato.
Non solo non si sa in quali scuole questi docenti andranno, nemmeno il luogo e l'orario in cui si svolgeranno le procedure di assunzione è stato reso noto. Un'opaca situazione che a Piacenza si è già vista in settembre, quando sono stati reclutati circa 500 docenti per le scuole di 2° grado “a porte chiuse”, senza che nessuno potesse assistere alle operazioni, nemmeno i diretti interessati. Un fatto che ha indotto la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma, tramite il suo coordinatore Salvatore Pizzo, a presentare un esposto alla Procura della Repubblica. Le scuole piacentine e quelle parmensi fanno capo a un unico ufficio interprovinciale ma a Parma le cose vanno diversamente: nonostante nella provincia vicino i posti da assegnare sono solo 30, tutte le procedure di individuazione dei docenti sono fissate per giovedì mattina. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, a tal proposito sottolinea: “I dirigenti scolastici, titolari queste procedure di assunzione, nel territorio delle due province sono ormai una categoria fuori controllo, ognuno di loro si comporta come meglio ritiene, ciò è inconcepibile in una pubblica amministrazione, è evidente che il direttore scolastico regionale e coloro che in quel di Bologna lo coadiuvano non riescono a coordinare efficacemente questo segmento professionale.  Ancora una volta chiediamo alla politica di farsi carico di questa situazione imbarazzante e provvedere di conseguenza,  nel frattempo invitiamo gli attuali vertici dell'Ufficio Scolastico Regionale a fare un passo indietro”. 
 
Gilda Insegnati 
 
Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

Sede di Piacenza: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820 
 
 

E' passata una settimana dall'arresto di Antonello Nicosia, personaggio molto introdotto negli ambienti parlamentari, accusato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo di aver veicolato messaggi per conto di boss mafiosi grazie alla sua possibilità di entrare agevolmente nelle carceri nelle vesti di collaboratore di una parlamentare. 

Nicosia, come hanno riferito molti autorevoli mass media, avrebbe vantato nel suo curriculum anche di essere stato ricercatore per conto dell'ente INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo d'istruzione e di formazione), questo nonostante in passato avesse già subito una condanna a 10 anni per vicende di droga.
Sarebbe opportuno che qualcuno chiarisse a quale titolo è stato pagato con soldi pubblici, ma nessun dirigente dell'Invalsi ha pensato, per adesso, di fornire lumi circa l'opportunità di avvalersi dell'opera di una persona gravata da un così pesante precedente penale.


Questo mentre il personale scolastico rischia il licenziamento se dimentica di dichiarare, all'atto di un'assunzione, di aver ricevuto una minima sanzione pecuniaria relativa a vicende di poco conto penalmente perseguibili in cui è potuto incappare anni addietro.
L'Invalsi, come si potrà verificare al dito ufficiale, ha emesso il suo ultimo comunicato stampa lo scorso 10 luglio, eppure sono gli stessi che vogliono valutare i docenti facendo talvolta riferimento alla necessità di “rendicondazione sociale” delle scuole. Del resto cosa aspettarsi da un ente che con la legalità ha un rapporto assai singolare: da anni la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza denuncia il che l'Invalsi pretende prestazioni lavorative, senza remunerazione, da persone che non sono suoi dipendenti, specialmente nella scuola primaria. Un comportamento a dir poco originale messo in atto con la compiacenza di una parte consistente della dirigenza scolastica che minaccia, direttamente o velatamente, i docenti che non subiscono il ricatto. Dichiara Salvatore Pizzo coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza: “Spesso noi della Gilda di Parma e Piacenza abbiamo chiesto una contrattazione decentrata con Invalsi, visto che non né esiste una nazionale, ma la risposta è stata sempre il silenzio”.
Ancora una volta l'Invalsi, con evidenti coperture trasversali, si sottrae al confronto civile con le parti sociali.

Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820

Sarà realizzato un nuovo corpo nel cortile, che conterrà 6 nuove aule e un’aula magna. Adeguamenti anche per l’edificio esistente. Costo: oltre 2 milioni di euro, finanziati dalla Regione con fondi Fsc. Tempi: 18 mesi. Presentato in Provincia da Rossi, Spina, Grossi, Cassinelli, Mora, Stefanini.

Parma, 7 novembre 2019 

La Provincia ha in programma l’ampliamento e l’adeguamento del Liceo delle scienze umane “Albertina Sanvitale” di Parma di P.le S. Sepolcro, con la realizzazione di un nuovo edificio e il miglioramento dell’edificio esistente.
I lavori costeranno complessivamente 2.022.000 euro, finanziati dalla Regione Emilia Romagna con fondi FSC; 1.630.000 euro serviranno per il nuovo edificio, di cui 34 mila euro per oneri della sicurezza.
Tempi previsti di realizzazione: 18 mesi, per settembre 2020 è prevista la conclusione dei lavori di adeguamento, per settembre 20121 la costruzione del nuovo edificio.

Il progetto è stato presentato stamattina a Palazzo Giordani dal Presidente della Provincia Diego Rossi, il Delegato provinciale all’Edilizia scolastica Aldo Spina, il Dirigente scolastico del Liceo Sanvitale Andrea Grossi, il Provveditore agli Studi Maurizio Bocedi,  la responsabile dell’Ufficio Edilizia scolastica della Provincia ing. Paola Cassinelli, i progettisti arch. Gianluca Mora e ing. Giuseppe Stefanini.

"Siamo felici di presentare il progetto di ampliamento della scuola "Sanvitale"– ha dichiarato il Presidente Diego Rossi - E' il primo concretizzarsi di un nostro obiettivo di mandato: aumentare gli spazi scolastici a disposizione dei nostri studenti e dei nostri insegnanti, e rendere i luoghi della scuola e della formazione sempre più funzionali e moderni, luoghi in cui stare bene. Un percorso che riparte da questo cantiere e che, con il fondamentale supporto dei nostri tecnici, ci vede impegnati a programmare a breve anche altri interventi sull'edilizia scolastica. Sulla base degli studi del nostro Osservatorio Scolastico, sappiamo che nell'arco del prossimo decennio gli studenti delle nostre scuole superiori aumenteranno di circa il 10% . Un dato positivo che ci da energia e stimoli per concretizzare la volontà di ampliare il patrimonio immobiliare destinato alle scuole della nostra Provincia.”

“Esprimo la mia soddisfazione per essere  arrivati in tempi rapidissimi a concretizzare questo primo intervento con modalità che ci fanno essere ottimisti anche per il futuro - ha affermato il Delegato provinciale all’Edilizia Scolastica Aldo Spina – Va sottolineato il forte sostegno della Regione, che ha destinato risorse importanti a questi lavori, dando un tangibile segnale di attenzione ai bisogni della nostra comunità scolastica. E anche il clima di collaborazione con i protagonisti della scuola e con gli altri enti del territorio, che ha favorito il completamento in tempi veramente rapidi dell’iter procedurale.L’ intervento che andrà a vantaggio dell’intero sistema, poiché gli spazi che verranno liberati dalla Sanvitale saranno messi a disposizione di altri istituti.”

L’INTERVENTO
E’ prevista la realizzazione di un nuovo corpo in ampliamento all’interno dell’area cortilizia esistente, comprendente 6 aule nuove (due per piano) oltre l’aula magna al piano seminterrato. Complessivamente, mediante il riordino dei laboratori, l’intervento consentirà di incrementare di 8 aule il plesso scolastico, e quindi per complessive 36 aule.

Saranno anche realizzati interventi di adeguamento e di modifica all’edificio scolastico esistente mediante: 
- inserimento di una seconda scala di emergenza, 
- rifunzionalizzazione dei servizi igienici (docenti e studenti), 
- adeguamento della  centrale termica, 
- miglioramento degli spazi di transito, 
- ripristini degli intonaci esterni e dei tinteggi di facciata, 
- sostituzione dei serramenti del vano scala principale

Inoltre, alcuni interventi per superare le barriere architettoniche:
- la realizzazione di una rampa per raggiungere l’accesso principale verso P.le S. Sepolcro,
- una nuova piattaforma elevatrice interna da affiancare all’ascensore esistente, 
- adeguamento dei servizi igienici per studenti con disabilità motorie ad ogni piano dell’edificio

Il progetto architettonico è dell’ arch. Gianluca Mora 
Il progetto strutturale è dell’ ing. Giuseppe Stefanini
Il progetto impiantistico è dello studio COBE Ingegneria.

Nella foto: Spina, Grossi, Rossi, Cassinelli, Mora, sullo sfondo il rendering del nuovo edificio

Nasce dalla condivisione e dalla programmazione la proposta di realizzare una nuova scuola secondaria di primo grado nell'ex area militare del Castelletto. La condivisione, infatti, ha visto l'Amministrazione raccogliere le istanze provenienti da mondo della scuola, dai Consigli dei Cittadini Volontari e dai cittadini per dotare i quartieri Lubiana e Cittadella di una nuova scuola baricentrica rispetto agli stessi e funzionale alle esigenze della popolazione scolastica per le caratteristiche logistiche legate all'area ed anche per la sua ampiezza.

Una richiesta, quella della nuova scuola, quindi, che nasce dal basso e che è stata fatta propria dall'Amministrazione, in particolare dall'Assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Michele Alinovi, dall'Assessorato ai Servizi Educativi, guidato da Ines Seletti, ed in collaborazione con l'Assessorato alla Partecipazione e Diritti dei cittadini, guidato da Nicoletta Paci.

La programmazione ha visto l'assessorato al patrimonio, guidato dal vicesindaco Marco Bosi, procedere all'acquisizione di un primo lotto dell'area demaniale. Il Comune ha, infatti, già acquistato per 800 mila euro, dall'Agenzia del Demanio stessa, circa 20 mila metri quadrati di terreno dell'ampia zona, un tempo adibita ad area militare ed in stato di abbandono da anni. L'intenzione è quella di procedere all'acquisizione di un secondo lotto, ampliando così la superficie a disposizione del Comune e della nuova scuola. 

Presso la Sala Civica Bizzozero, in Via Bizzozero n. 19, si è tenuto quindi un incontro pubblico di presentazione delle linee guida per la Nuova Scuola nel Parco dell'area dell'ex Castelletto e per la viabilità nelle zone adiacenti che sono state illustrate dal Presidente dell'ordine degli Archtetti di Parma Daniele Pezzali e che verranno applicate ad un master plan che riguarderà interventi sull'intero lotto e al progetto specifico della scuola.

 

Michele Alinovi, Assessore alle Politiche di pianificazione e sviluppo del territorio e delle opere pubbliche ha sottolineato come in 'in quest'area molto ampia, per dare un'idea il doppio della superficie della Scuola Racagni, viene prevista una nuova scuola media, con una filosofia che vuole la parte costruita minoritaria rispetto all' area verde. Con inizio lavori nel 2021 e termine previsto 2024'

 

Ines Seletti Assessora alla Scuola e Servizi Educativi ha parlato di un progetto educativo che verrà esplicitato nell'interazione tra spazi esterni ed interni, tra spazi di didattica e luoghi adatti all'integrazione o al raccoglimento per favorire il benessere e le esperienze di apprendimento e di relazione di chi vivra' la nuova scuola.

 

Nicoletta Paci Assessora alla Partecipazione e ai diritti dei cittadini ha definito l'idea che persegue il progetto quella di realizzare un nuovo pezzo di città, un generatore urbano di relazioni sociali aperto al quartiere e alla città.

 

Tiziana Benassi Assessora alla Mobilità Sostenibile, insieme al Dirigente del Settore Mobilità Nicola Ferioli, ha illustrato rispetto al quartiere Cittadella, le azioni, poste in essere dopo analisi tecniche, a sostegno di modalità di spostamento alternative. Una programmazione nei confronti della mobilità che persegue anche l'obiettivo 'car free' che appartiene al disegno della nuova scuola.

 

Per costruire la nuova scuola il Comune è intenzionato ad indire un concorso di progettazione per la realizzazione di una nuova scuola secondaria di primo grado con palestra e spogliatoi. Lo studio di fattibilità ha inquadrato le seguenti linee di sviluppo dell'edificio: la scuola sarà articolata in sette sezioni, ognuna formata da tre classi da 25 alunni ciascuna, per un totale di 525 alunni. Il costo complessivo dell'intervento è di circa 9 milioni di euro.

Comune di Parma

Importante è iniziare dalla tenera età. Prove gratuite per tutti i livelli e per tutto l’anno.


Sapere bene l’inglese è diventato ormai imprescindibile se vogliamo che i nostri figli viaggino e trovino un lavoro che dia loro le soddisfazioni che meritano e impararlo fin da piccoli è garanzia di apprenderlo più facilmente e in modo duraturo. Tuttavia non sempre i bambini hanno un approccio positivo e “friendly” con lo studio di una lingua straniera che ha suoni e modalità di espressione diverse dallo nostre. Ecco che attraverso il teatro, la messa in scena, il canto e il gioco si riesce ad appassionare i bambini fin dalla prima infanzia all’apprendimento dell’inglese in modo spontaneo e divertente. Incontriamo Angie e Victoria di Teatro for Kids, con cui scambiamo due chiacchiere sull’argomento per capire in che modo i bambini apprendono la lingua straniera:

· In cosa consiste Teatro for Kids?

“E’ un corso d’inglese per bambini dove imparano la lingua giocando, cantando, recitando e soprattutto divertendosi. La recitazione permette ai bambini di immergersi in un ruolo che consente loro di vincere le insicurezze e la timidezza ed imparare una nuova lingua tramite l’imitazione, il movimento e giochi. Imparare l’inglese mediante un approccio comunicativo e l’azione è l’obiettivo del nostro corso.”

· Che metodo utilizzate nei vostri corsi?

“Usiamo un nuovo metodo di apprendimento vivace basato sulla drammaturgia - the drama - un approccio britannico all’insegnamento incentrato su tecniche teatrali e molto usato nell’insegnamento delle lingue straniere. Inoltre questo metodo aiuta i bambini a socializzare e a collaborare. Con i nostri giochi, filastrocche, rime divertenti, l’animazione con i burattini e semplici canzoni i bambini apprenderanno la lingua inglese in modo inconscio e più naturale possibile. Questo metodo permette che il primo impatto con l’inglese sia un’esperienza allegra ed indimenticabile.”

· Quali sono i vantaggi di questo metodo di apprendimento?

“I vantaggi di questo metodo sono molteplici: permette di apprendere l’inglese divertendosi e imparando i termini in modo naturale; sviluppa delle attitudini importantissime dei bambini come l’ascolto, la curiosità, l’attenzione, la memorizzazione; migliora le capacità linguistiche e fisiche; incoraggia la creatività, rende abili nel superare situazioni di tipo diverso; aiuta a perdere la timidezza e ad acquistare fiducia in se stessi.”

· Cosa fate fare in concreto ai bambini affinché imparino velocemente e piacevolmente l’inglese?

“Nel nostro corso proponiamo tante attività multisensoriali, fortemente motivanti, molto coinvolgenti e allo stesso tempo emotive. Si va dall’apprendimento visivo, stimolante attraverso l’uso di colori, figure e burattini, a quello uditivo, attraverso la musica, rime divertenti, filastrocche e racconti per apprendere le nuove parole. Dall’apprendimento cinestetico attraverso il movimento e l’utilizzo del proprio corpo, la mimica e la gestualità, alla recitazione, al canto e al ballo. Imparare la lingua inglese attraverso il teatro e il gioco rende più semplice l’apprendimento e meno stressante l’obiettivo finale.”

· Bambini di età diverse hanno modalità e tempi di apprendimento diversi. Come venite incontro alle loro necessità?

“Abbiamo diverse tipologie di corso in base all’età dei bambini. Ad esempio per i più piccoli da 0 a 3 anni e da 4 a 6 anni c’è il “Mummy & Baby”, un corso ideato appositamente per i bambini accompagnati da un adulto - genitore, nonno/a, zio/a o tata - che imparano l’inglese divertendovi insieme. Nei corsi per i più piccoli, i genitori non accompagnano semplicemente i bimbi, ma partecipano alle lezioni e vengono coinvolti attivamente in giochi o improvvisazioni. Agli adulti questo metodo piace perché, in maniera naturale, imparano anche loro delle parole e delle frasi di uso corrente che possono ripetere insieme ai loro bimbi. I genitori diventano figure di supporto: se il bambino ha dimenticato qualche parola in inglese, l’adulto instaura un nuovo ed importante legame con il bambino che è quello verbale, aiutandolo a ricordare.

Per i bambini dai 7 ai 12 anni invece c’è il corso “Superheroes” con uno spettacolo teatrale finale e volto a valorizzare le loro capacità creative e linguistiche, preziose risorse per la vita scolastica e per sviluppare nuovi interessi. In base al tema affrontato, i bambini scoprono, usano e infine memorizzano nuove parole del vocabolario attraverso l’azione, canzoni e giochi teatrali. Nel corso per i bambini più grandi il nostro obiettivo è insegnare la lingua inglese con un approccio comunicativo attraverso l’azione. La lezione è sempre divertente e i bambini non si annoiano, perché alternano diverse attività: giochi teatrali, teamwork, giochi di concentrazione, canzoni pop, balli , mimi. Ad ogni lezione c’è un nuovo tema, presentato in modo originale e creativo. Durante il corso introduciamo delle storie e dei temi incoraggiando i bambini ad interpretare simpatici personaggi protagonisti di divertenti sketch teatrali.”

· Quando e dove si tengono i vostri corsi?

“I nostri corsi si tengono a Parma presso l’aula “Audiovisivi” della Parrocchia Sacro Cuore in piazzale A. Volta, 1 di fronte al Cinema Astra con frequenza settimanale nei seguenti giorni e orari:
· Martedì
17:45-18:45 (Superheroes principianti)
· Giovedì
16:30 – 17:20 (Mummy and Baby 3-5 anni)
17:30-18:30 (Superheroes principianti) – gruppo completo
· Venerdì
10:00 – 10:50 (Crawlers 5-16 mesi)
16:30 – 17:20 (Mummy and Baby 3-5 anni)
17:30-18:30 (Superheroes intermedio)
· Sabato
10:00 – 10:50 (Mummy and Baby 1-3 anni)
11:00-11:50 (Mummy and Baby 4-6 anni)
Facciamo volentieri sperimentare i nostri corsi attraverso una lezione di prova gratuita con possibilità di inserimento in qualsiasi periodo dell’anno. È sufficiente contattare il 347 8910704 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e accordarsi sul corso che si vuole provare. Inoltre intratteniamo e animiamo con musica e giochi in inglese feste di compleanno e altre ricorrenze.”

IMG-7595_1.jpg

 

____________________

Una proposta educativa, realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali, che offre agli studenti l'opportunità di valorizzare la pratica sportiva nell'ambito del loro processo formazione e di crescita

Bologna -
Nasce a Pievepelago, in provincia di Modena, il nuovo Liceo scientifico per gli sport invernali, una proposta didattica sperimentale per l’approfondimento delle scienze motorie e degli sport invernali. Ma senza dimenticare l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri delle scienze matematiche, fisiche e naturali nonché dell’economia e del diritto. 

Una nuova proposta educativa, realizzata in collaborazione con la FISI – Federazione Italiana Sport Invernali, che partirà nell’anno scolastico 2020/2021 e che offrirà agli studenti l’opportunità di valorizzare la pratica sportiva nell’ambito della programmazione didattica, mettendo d’accordo la pratica agonistica degli sport invernali con il raggiungimento degli obiettivi formativi.

Il nuovo liceo è stato presentato oggi in occasione di Skipass, la manifestazione fieristica dedicata agli sport invernali in corso in questi giorni a Modena Fiere, dal sindaco di Pievepelago, Corrado Ferroni, dall’assessore del Comune di Fiumalbo, Gabriele Nizzi, dal sindaco di  Riolunato, Daniela Contri, da Luciana Serri, presidente della I Commissione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Fabio Braglia, consigliere delegato per la Scuola della Provincia di Modena, Silvia Menabue, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e dirigente dell’Ambito territoriale di Modena, Angelo Dalpez e Stefano Lungo, rispettivamentevicepresidente della Federazione Italiana Sport Invernali e consigliere federale. Presente il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

“Da inizio legislatura, con l’approvazione della legge sullo sport, abbiamo investito 58 milioni di euro per portare sempre più persone nei campi da gioco, nelle palestre, nelle piscine e sulle piste di sci- ha detto il presidente Bonaccini-. Altre risorse importanti, circa 26 milioni di euro, sono state stanziate per qualificare le nostre stazioni e i nostri impianti sciistici. E quasi un miliardo di euro è poi statoinvestito per rilanciare la nostra montagna negli ultimi cinque anni, per evitare fenomeni di abbandono, cercando di attrarre in queste terre giovani e famiglie”.

“La nascita del liceo sportivo a Pievepelago- ha aggiunto Bonaccini - è una grande notizia perché mette insieme passione per lo sport, valorizzazione della montagna e opportunità di formazione di qualità per i giovani. Tre temi per me e per questo territorio decisivi. È un grande progetto di valenza nazionale che abbiamo sostenuto per permettere a ragazze e ragazzi appassionati di sport di scegliere la montagna perché motore di crescita, di innovazione e di progetti di vita. Ed è un ulteriore e bellissimo esempio di come si possa valorizzare l’identità dei luoghi montani, per farne un’opportunità di formazione e di sviluppo sociale ed economico”.

“L’iniziativa formativa presentata- ha dichiarato Stefano Versari, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna- rappresenta un esempio di raccordo virtuoso tra Ministero dell’istruzione, Regione Emilia-Romagna, istituzioni pubbliche e private, territorio. Nasce oggi una sperimentazione scolastica innovativa, ben strutturata, unica a livello regionale. L’obiettivo che ci poniamo - come sempre - è che la scuola consenta l’istruzione dei nostri giovani con proposte formative radicate nel contesto territoriale. Perché la scuola è per sua natura parte integrante della comunità in cui opera: questa sperimentazione ne costituisce un esempio virtuoso. Confido che l’innovativa sperimentazione oggi presentata susciti l’interesse che merita a livello nazionale, divenendo occasione di mobilità studentesca”.

I Comuni di PievepelagoFiumalbo e Riolunato vantano una lunga tradizione in diverse discipline sportive ma in particolare nello sci alpino e nordico, con atleti di fama internazionale nati in questa zona, come Palmiro Serafini, ed altri che qui sono cresciuti sportivamente e che hanno scelto le piste dell’Abetone e del Cimone per gli allenamenti preparatori alle gare di coppa del mondo, come Zeno ColòCelina SeghiAlberto Tomba e Giuliano Razzoli.

Le amministrazioni locali hanno lavorato all’obiettivo del liceo per gli sport invernali fin dal 2016, insieme ai docenti e ai dirigenti scolastici, all’Ufficio scolastico provinciale e regionale, alle associazioni di categoria e alla Federazione degli sport invernali e la Provincia di Modena, costruendo un progetto ricco e dettagliato di liceo sperimentale. La Regione Emilia-Romagna ha fortemente creduto in tale progetto fin dall’inizio, e ha stanziato risorse pari a 300mila euro annuali per tre anni per sostenerne l'avvio e il funzionamento attraverso contributi finalizzati a sostenere gli studenti nel coniugare lo studio e la pratica sportiva permanendo nei territori montani, contrastandone lo spopolamento in coerenza alle politiche di arricchimento dell'offerta di istruzione e alle strategie di sviluppo economico e turistico del territorio. 

 

Il percorso di studio del liceo


L’orario annuale delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti è di 891 ore nel primo biennio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali e di 990 ore nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a 30 ore medie settimanali.

Al superamento dell’esame di Stato sarà rilasciato il diploma di liceo scientifico, con l’indicazione “sezione ad indirizzo sport invernali”, come previsto dal provvedimento del MIUR di autorizzazione alla sperimentazione (D.M. 314/2019).

Le discipline sportive previste sono lo sci alpino e nordico. Una convenzione con la FISI permetterà di interfacciarsi con i vari sci club di rife­rimento e di coordinare e programmare allenamenti, trasferte e gare.

Per sostenere la preparazione degli studenti la sperimentazione prevede l’utilizzo di una piattaforma e-learning e l’integrazione fra la didattica, la preparazione atletica e lo svolgimento degli allenamenti, in collaborazione fra gli operatori sportivi, i tutor e i docenti. Lo svolgimento dell’attività scolastica, almeno per il biennio, si svolgerà in 5 giorni anziché in 6, modulando l’orario scolastico in base agli impegni sportivi degli alunni. 

Particolare attenzione verrà prestata agli studenti atleti di alto livello agonistico.

 

La struttura residenziale


Gli studenti fuori sede saranno ospitati presso una struttura alberghiera organizzata come servizio educativo convittuale.Ogni camera sarà dotata di bagno, televisore e connessione internet, con servizi di pulizie quotidiane, cambio biancheria settimanale e servizio di lavanderia/stireria.

Le stanze assegnate resteranno a disposizione dei ragazzi sia nei week end sia durante le vacanze natalizie e pasquali. La struttura sarà dotata di una sala studio ricreativa.

Il servizio educativo residenziale garantisce la relazione continuativa con le famiglie per un raccordo educativo, l’organizzazione del tempo extrascolastico, sia per quanto riguarda il sostegno allo studio e le attività per il tempo libero, la presenza dei tutor al momento dei pasti e il presidio notturno.

Gli studenti dovranno compartecipare economica­mente agli oneri per le attività sportive aggiuntive e, per coloro che usufruiranno dei servizi residen­ziali, anche degli oneri convittuali. /BM

 

Fonte: Regione ER

Pagina 1 di 68