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Giovedì, 31 Gennaio 2019 09:21

Il confronto Gilda, Amo Colorno continua ...

Un gruppo locale di Colorno continua a criticarci semplicemente perchè chiediamo norme più chiare che diano serenità al corpo insegnanti, ciò dopo la condanna e la parziale assoluzione di due docenti che operavano in quel contesto.

Ovviamente ci inchineremo alla sentenza quando essa diventerà definitiva, adesso è appena finito il primo grado. Rispetto al caso specifico avvenuto in quella località esistono ex alunni delle due insegnanti incriminate, oggi forse sono anche maggiorenni, i quali potrebbero riferire meglio come si sono trovati. Rileviamo ancora che il sodalizio locale non parla a nome delle rappresentanze elette negli organi collegiali, anche perchè non avrebbe titolo a farlo. Comunque sia, non siamo interessati a prestare il fianco a chi cerca visibilità nel contesto politico locale, operando noi in un comparto Statale che esula dalle dinamiche di paese. 

Le nostre controparti ai tavoli di trattativa afferenti le Scuole Statali non sono le associazioni di paese, tuttavia i politici locali che vogliono discutere con noi possono richiedere un appuntamento, tempo permettendo tutti vengono ricevuti.

Salvatore Pizzo
Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza

La seguente nota stampa in seguito alla risposta del sindacato Gilda, a replica della nostra presa di posizione sulla loro richiesta di "ridimensionamento" ed "uguaglianza" di pena per entrambe le due maestre accusate di violenze (come dimostrato da video riprese) su bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Violenze avvenute in una scuola Colornese.

Il sindacato Gilda, inizia la sua replica affermando che Amo - Colorno è "un sodalizio locale non rappresentativo dei genitori". I signori del Gilda devono tener presente che il gruppo è costituito da cittadini di Colorno, e molti dei quali sono genitori. Non si può rendere di parte una vicenda così eclatante e squallida che ha coinvolto un intero territorio. Alcuni genitori i cui figli hanno subito violenze ripetute nel tempo, sono all'interno del nostro gruppo.

Secondo il sindacato, noi avremmo capito male le loro dichiarazioni. Citiamo dunque quanto si può leggere ormai su tutta la stampa locale: "la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza tramite il suo coordinatore Salvatore Pizzo, auspica un ulteriore ridimensionamento delle accuse nel giudizio di appello.". Ridimensionamento a nostro pensiero, vuole significare riduzione a più modesti limiti di valutazione. Sottolineano anche che "non giustificano chi picchia i bambini"ed affermano: "Sul punto ribadiamo che vogliamo risposte precise: dove finisce il concetto di ramanzina, punizione e contenimento fisico? Il rigore e la disciplina vanno praticati?"...

Vogliamo rassicurare il Gilda che non abbiamo mai lontanamente pensato che essi possano giustificare la violenza sui bambini, ma le loro domande ci lasciano perplessi. Punizioni e ramanzine vanno praticate, ma devono essere messe in atto seguendo criteri di civiltà e rispetto, e mai in nessun caso è concesso ad un insegnante di eseguire "contenimento fisico" con la violenza fisica di persone molto più forti di un bambino. Su questo anche loro dovrebbero convenire. Fare l'insegnante è una missione così come fare il medico. Un insegnante deve avere la lucidità, la determinazione e la capacità di gestire le situazioni senza l'uso della violenza. Grazie a Dio l'Italia è piena di queste meravigliose divulgatrici di cultura.

Il gruppo AMO - COLORNO non cerca e non vuole visibilità mediatica, bensì auspica che le condanne rimangano quelle emesse, oppure che siano aumentate, perchè per noi basta aver potuto vedere con gli occhi quanto accaduto in quelle aule.

Il gruppo

AMO - COLORNO

 

(FOTO: Nicola Scillitani _ coordinatore di Amo Colorno)

Mercoledì, 30 Gennaio 2019 11:01

Gilda: replica alle critiche di "Amo Colorno"

Un sodalizio locale di Colorno, non rappresentativo delle categorie della scuola Statale, ci critica per le nostre posizioni relative alla questione delle due docenti condannate.

Se non fosse chiaro noi non giustifichiamo chi picchia i bambini, ci mancherebbe, diciamo semplicemente che tutti gli episodi contestati agli insegnanti che si sono trovati coinvolti in vicende simili, diversi dalle percosse, sono opinabili. Sul punto ribadiamo che vogliamo risposte precise: dove finisce il concetto di ramanzina, punizione e contenimento fisico? Il rigore e la disciplina vanno praticati?

Quanto al caso di Colorno la sentenza è di primo grado e ci sono altri giudicanti che saranno chiamati ad esprimersi, siccome una parte considerevole delle accuse già adesso si sono concluse con un'assoluzione, appare evidente che ci sono degli approfondimenti da fare.

Il sodalizio colornese dice anche che noi auspichiamo un "giudizio uguale" per le due docenti, evidentemente hanno letto male il comunicato, questo non lo abbiamo mai detto.

Quanto alle famiglie, esse in seno agli organi collegiali hanno regolarmente eletto i loro rappresentanti, sono le componenti elette legittimate a parlare a genitori e gli studenti, chi opera nel settore non può negare che la nostra sede è aperta al dialogo. Evidentemente l'onda mediatica serve a molti per avere visibilità, noi parliamo in quanto organizzazione rappresentativa i cui consensi sono certificati dall'Aran.

Quanto alla giustizia ci inchiniamo alle decisioni quando esse diventano definitive e come cittadini, se le leggi a disposizioni non sono chiare o insufficienti, riteniamo che il legislatore e la politica debbano aiutare gli insegnanti ad operare serenamente nell'interesse di tutti.

In merito alla questione locale di Colorno, chiediamo: cosa dicono i tanti colornesi, molti dei quali oggi maggiorenni, che sono stati alunni delle maestre incriminate?

I cittadini di Parma che risiedono nella zona di Carignano hanno diritto ad avere una scuola dell'infanzia, spetta al Ministero dell'Istruzione e non a soggetti privati garantire i servizi scolastici.

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza invita i cittadini interessati a fare pressione sulla politica locale affinché abbandoni la "privatizzazione" delle scuole consegnandole all'Amministrazione istituzionalmente preposta a gestirle, il Ministero dell'Istruzione.

Secondo l'associazione sindacale che riunisce esclusivamente docenti della scuola statale, l'unica soluzione è che la scuola dell'infanzia di Carignano, attualmente in mano ai privati che la stanno chiudendo, venga inglobata nell'Istituto Comprensivo di Corcagnano, quindi nel novero delle scuole statali, così come negli anni scorsi è già avvenuto nella vicina Felino.

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, a tal proposito invita i cittadini interessati, l'amministrazione comunale e tutti gli altri soggetti a vario titolo coinvolti a compiere gli opportuni passi verso la sede parmense dell'Ufficio Scolastico Regionale (Ambito Territoriale di Parma e Piacenza) e verso l'Ufficio Scolastico Regionale, anzi sarebbe opportuno che la politica imponesse questa soluzione.


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Gilda Parma e Piacenza
Via Verdi 25 - 43121 Parma
Tel. Fax 0521 235547 - Cell. 338 8103820
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(Foto: immagine di repertorio)