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Per effetto dell’emergenza Covid-19, è mutato profondamente lo scenario relativo alla promozione turistica: facendo squadra per portare avanti il sogno di Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, intesa come culla di una peculiare identità gastronomica, fatta di tradizioni, di un saper fare di filiera e passioni, noi tutte realtà del territorio parmense, già da alcune settimane, sfruttando le potenzialità offerte dai media digitali, ci stiamo interrogando a distanza sul futuro del turismo enogastronomico a Parma e sulle iniziative di marketing territoriale da portare avanti. È un processo non semplice, sia per la novità della situazione sia perché condizionato dalle decisioni che, a livello politico, vengono prese su scala nazionale, europea e anche mondiale. Però abbiamo individuato alcune linee guida. Innanzitutto, avendo come faro della nostra azione le aziende moderne, orientate al mercato, attente al proprio brand e al marketing dei propri prodotti e/o servizi, riteniamo che l’attività di promozione e offerta turistica debba essere strutturata e sistematica, con obiettivi condivisi. Dobbiamo ragionare non come singoli, bensì come sistema, in termini di destinazione turistica. In questo senso, siamo convinti che il progetto Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, che ha mosso i suoi primi passi ormai tre anni fa, rappresenti una sperimentazione interessante: al suo interno dialogano istituzioni, soggetti economici, eccellenze imprenditoriali, categorie professionali ed educatori. Il nostro augurio è quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di realtà locali in un dialogo che abbia come missione principale la valorizzazione della nostra amata città, del suo territorio e delle sue straordinarie eccellenze.

In secondo luogo, dobbiamo considerare che il primo effetto a breve termine che l’emergenza Covid-19 avrà sui potenziali turisti sarà di tipo psicologico: pensiamo al timore di ammalarsi o di diventare veicolo di contagio o alle preoccupazioni relative all’adeguatezza dei sistemi di accoglienza turistica o dei sistemi di cura. Stiamo quindi ragionando sulla definizione di policy Coronavirus-compliant: la parola chiave è sicurezza. Chi ha intenzione di venire a Parma deve sapere che troverà una città non soltanto accogliente ma anche da vivere in totale sicurezza.

Infine, ma non da ultimo, è importante essere consapevoli che questa crisi contribuirà a generare modelli comportamentali nuovi, con conseguenti variazioni di gusti, esigenze e scelte: per questa ragione, nelle settimane scorse, avvalendoci dell’aiuto di riconosciuti professionisti, abbiamo condotto alcune ricerche di mercato, per capire i desiderata dei turisti. Tra gli asset emersi, l’importanza di stare all’aperto e immergersi nella natura, la voglia di degustare prodotti tipici e il senso di appartenenza all’Italia. Stiamo quindi immaginando un’offerta turistica che tenga conto di queste indicazioni: a nostro favore giocano l’eccellenza delle produzioni alimentari della Food Valley, un unicum che tutto il mondo ci riconosce, e la dimensione intima del nostro territorio, dove spazi urbani, campagna, colline, riserva MAB Unesco si fondono.

Fatte queste doverose premesse, possiamo dire che stiamo lavorando alla definizione di un programma articolato per la promozione territoriale di Parma.

Ma già possiamo fare un’importante anticipazione. Il prossimo mese di settembre segnerà un nuovo inizio: una scelta simbolica se pensiamo alla ricchezza di eventi, principalmente con focus sul mondo del food, che da alcuni anni Parma offre nel mese di settembre, coinvolgendo migliaia di cittadini e di turisti in arrivo da tutta Italia. Ancora una volta settembre sarà sinonimo di “Settembre Gastronomico”: stiamo lavorando alla definizione di un format che sarà diverso dal passato, nel rispetto delle linee guida governative e per tutelare la salute di tutti i partecipanti. Invariati, rispetto al passato, saranno l’impegno collettivo per la riuscita di “Settembre Gastronomico”, la natura diffusa della manifestazione, con eventi su tutto il territorio parmense, e la centralità delle filiere alimentari, che hanno permesso a Parma di essere eletta da UNESCO a Città Creativa della Gastronomia. Purtroppo, quest’anno non sarà possibile riunire mille persone sotto le stelle intorno a una tavolata nel cuore della città: già da qualche settimana, abbiamo preso - a malincuore ma con senso di responsabilità - la decisione di annullare la “Cena dei Mille”. Ancora non avevamo comunicato la nostra scelta perché l’idea era di presentare alla città, ai turisti, alla stampa un piano di promozione alternativo, credibile e strutturato. Riproporremo con entusiasmo la “Cena dei Mille” nel 2021, quando la promozione del territorio potrà essere fatta in completa libertà e sicurezza, una volta sconfitto definitivamente il Covid-19. Sarà un evento che, ancora una volta, porterà attenzione internazionale e bellezza nel cuore della città.

L’altro elemento di continuità con il passato, con riferimento sia a “Settembre Gastronomico” che a tutti gli eventi che andremo a organizzare sarà l’inclusività, il pensare a tutti. Negli anni scorsi, abbiamo proposto iniziative di promozione con una finalità benefica: la nostra scelta è stata quella di sostenere Emporio Solidale Parma, che quotidianamente, attraverso la spesa gratuita, aiuta più di 1.000 nuclei familiari, per un totale di oltre 3.000 persone dislocate su tutto il territorio provinciale. Il nostro impegno a favore del mondo dell’associazionismo parmense non verrà meno neanche in futuro: siamo consapevoli che, tra le eredità dell’emergenza Covid-19, ci sia un numero purtroppo crescente di famiglie in difficoltà.

In conclusione, come cittadini e forze del territorio impegnate ogni giorno a fare di Parma una città apprezzata nel mondo, continueremo a dialogare con tutte le anime del territorio, per fare squadra. La città ha dimostrato a più riprese che vince solo se rimane unita e compatta attorno a un grande sogno: portare Parma nel mondo e un po’ di mondo a Parma.

I componenti del tavolo di lavoro per la promozione dell’agro-alimentare e del turismo enogastronomico:

 

ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana

Ascom

Barilla

Comune di Parma

Confesercenti

Consorzio dei Vini dei Colli di Parma

Consorzio del Parmigiano Reggiano

Consorzio del Prosciutto di Parma

Coppini Arte Olearia

Delicius

Fiere di Parma

Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy

L’Isola D’Oro

Musei del Cibo

Mutti

Parma Alimentare

Parma Quality Restaurants

Parma, io ci sto!

Parmalat

Rizzoli Emanuelli

Rodolfi Mansueto

Unione Parmense degli Industriali

Università degli Studi di Parma

Zarotti

Martedì, 19 Maggio 2020 07:18

MuseoInBlu per una cultura per tutti.

Di Raffaele Crispo 18 maggio 2020 - Lunedì 18 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei in diretta sui canali social di Parma 2020, si è tenuta la proclamazione dei vincitori di un importantissima call di Parma2020 dal titolo "Cultura per tutti, Cultura di tutti". 

Pubblicato in Cultura Parma

Parma capitale della cultura 2020, confermati gli eventi per il 2021. Lunedi 18 maggio i dettagli in diretta streaming.

Con il decreto "Rilancio" licenziato lo scorso 13 maggio, viene confermata la richiesta di traslare al 2021 e le attività conseguenti, del titolo di "Capitale Italiana della Cultura".

Palazzo Bocchi Bossi: visita virtuale alle Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma



Comunicato - Parma 21 marzo 2020 - In linea con le direttive dell’autorità circa il contenimento dell’epidemia, anche Palazzo Bossi Bocchi, al pari di tutti i musei nel nostro Paese, è stato costretto a chiudere, proprio all'indomani dell’inaugurazione della mostra La Certosa di Parma. La città sognata di Stendhal interpretata da Carlo Mattioli e dell’avvio del ricchissimo programma di eventi e attività culturali ideati per promuovere l’arte e la cultura durante tutta la primavera.
Ma anche questo momento di doverosa e forzata quarantena può essere un’occasione per visitare, dalla poltrona di casa, le Collezioni d’Arte di Fondazione Cariparma, grazie alla visita virtuale disponibile sul sito www.fondazionecrp.it al seguente link: https://www.fondazionecrp.it/attivita-culturali/collezioni/visita-virtuale/
Uno straordinario tour immersivo permette di conoscere e contemplare le eleganti sale espositive di Palazzo Bossi Bocchi, che offrono una straordinaria testimonianza della cultura e dell’arte della città di Parma: dipinti, sculture, opere d’ebanisteria e complementi d’arredo raccontano la storia ducale della città e del gusto che si è evoluto nel passaggio da una corte all'altra. Dallo splendido autoritratto a penna di Parmigianino, passando per la caravaggesca tela di Lanfranco, i seicenteschi ritratti farnesiani e quelli di epoca borbonica di Van Loo, alle padane nature morte di Boselli, al prezioso ciclo ottocentesco di Giambattista Borghesi, ricostruito in una delle più suggestive sale dell’itinerario espositivo, sino alla Parma trasfigurata di Bruno Zoni e al dialogo con l’informale di Goliardo Padova. Importanti lasciti hanno inoltre ampliato i confini oltre l’ambito locale: la donazione Renato Bruson - straordinaria testimonianza dell’800 italiano -, quella dei fratelli Cozza, significativa raccolta di pittura fiamminga; la donazione Marani, dove si ammirano pittori contemporanei, mobili parmigiani e raccolte di porcellane settecentesche e di vetri art déco ed ancora la donazione Garbarino, con il prezioso insieme di ceramiche rinascimentali dell’Italia centro settentrionale.
Ma non solo: ciascun capolavoro che si può ammirare lungo i “corridoi virtuali” propone una ricca scheda descrittiva che permette di approfondire al meglio l’opera d’arte, con fotografie interattive per studiare l’opera in dettaglio, notizie storico-critiche ed una bibliografia.
Insomma, un’opportunità per continuare a meravigliarsi dei tanti tesori di Palazzo Bossi Bocchi, in modo che la bellezza, la pittura e le storie che essi sono capaci di raccontare possano farci compagnia in questo tempo di forzato e necessario isolamento.
A breve gli iscritti alla newsletter e alla pagina facebook di Fondazione Cariparma riceveranno i #Respirid’Arte#: ogni quadro, se letto nel modo giusto, ha tante cose da raccontare! Ad iniziare dai luoghi della nostra città, svelando storie, aneddoti e curiosità.
Si ricorda che è possibile iscriversi alla newsletter di Fondazione Cariparma direttamente dall'home page del sito www.fondazionecrp.it.

Foto di copertina: credits ParmaWelcome

Ancora risuonano gli echi di una maestosa inaugurazione di Parma Capitale Italiana della Cultura. Le immagini trasmesse in diretta della tre giorni di inaugurazione, culminata con la vista del Presidente Sergio Mattarella al Teatro Regio, sembrano un ricordo d'altri tempi dopo solo 21 giorni di isolamento da coronavirus.

Di redazione Parma 14 marzo 2020 - Tra l'inno di Mameli e il Nabucco, tra i discorsi delle autorità locali e nazionali e il video promozionale che da lì a poco avrebbe inondando le reti televisive, gennaio 2020 stava lanciando Parma nell'olimpo degli itinerari turistici. Da ogni parte della penisola e diversi paesi europei le prenotazioni correvano sul filo dei telefoni, seguite dalle conferme. In tanti erano ai blocchi di partenza, pronti a scattare per raccogliere i frutti di tanta meticolosa preparazione. Tra costoro c'erano anche le Guide Turistiche. A fine febbraio, anziché cinesi e coreani a sbarcare in Italia è stato un avamposto di coronavirus, coltivato a Wuhan e esportato nella vicina Corea e poi planato nel nord Italia dove si è radicato.
 
Tutti, chi più e chi meno, ne faranno le spese. I meno sfortunati potranno accedere agli ammortizzatori sociali, ma molti altri, il popolo delle partite iva, invece non sa come potrà tirare a campare.
 
Tra le partite iva, ci sono appunto le Guide Turistiche, quei professionisti che vediamo attorniati da stuoli di persone davanti e dentro i monumenti, i teatri e i musei, piuttosto che nei caseifici o nei prosciuttifici della food valley.
 
Professionisti, autonomi, madri e padri di famiglia, che a fine febbraio non hanno potuto iniziare a raccogliere i loro prodotti, pazientemente seminati nei mesi precedenti: come in tempi di carestia, tutto è andato perso. Un lungo e oneroso periodo di preparazione si è volatilizzato.
 
Per meglio comprendere la situazione, valida per Parma ma estendibile a tutta l'Italia, abbiamo chiesto la testimonianza di una di queste professioniste. Elisabetta Rastelli, guida turistica abilitata dal 2003 su Parma e provincia e in seguito, per legge, su tutta l'Emilia Romagna, ha accolto di aprirsi a noi anche nella speranza di riuscire a sensibilizzare gli organi di governo locali e nazionale sulle loro difficoltà e aggiungiamo noi, in rappresentanza del popolo delle partire iva.
 
"Opero prevalentemente - commenta Elisabetta Rastelli, su Parma e Provincia e in qualche circostanza anche a Piacenza e Modena. Per raccontare quello che è successo a me e alla maggior parte delle guide abilitate con partita iva, che hanno i loro siti e si fanno conoscere come professioniste, parto da Gennaio con l'inaugurazione di Parma2020, con annesso tutto il materiale di divulgazione prodotto per Parma Capitale Italiana della Cultura, stava uscendo sul territorio nazionale, europeo e extraeuropeo. Per noi era già iniziato un grande lavoro di orientamento, verso quella gran massa di privati ma soprattutto organizzazioni di ogni genere che proprio alle guide si rivolgono per studiare e programmare gli itinerari. Un lavoro enorme, gratuito che le guide svolgono per dare indicazioni affidabili. Gli organizzatori del tour, prima di proporre il pacchetto, si informano dalle guide del luogo e a loro si affidano. Le guide quindi orientano, con mail, telefonate e quant'altro, su quello che possono essere le più soddisfacenti mete per l'interlocutore, in ragione del tempo che destina alla visita, a quello che c'è aperto o chiuso in quelle determinate date prescelte e in coerenza con quelli che sono gli interessi specifici esplicitati.
Abbiamo quindi iniziato a lavorare come in una sorta di backstage preparatorio a gennaio e finalmente, alla fine di febbraio, avremmo dovuto cominciare a lavorare a "pagamento"; vuol dire concretizzare i risultati del lavoro preparatorio e perciò accompagnare i gruppi in visita. Sono quelli i servizi regolarmente pagati. Quello che è avvenuto nell'ultimo week end di febbraio lo sapete tutti. Il lavoro vero e proprio, quello che avrebbe portato il compenso da lavoro di guida, non è mai iniziato.
Porto all'attenzione il mio caso di professionista con partita iva. Il lavoro mi sarebbe servito, oltre che per vivere, anche per pagarmi gli ultimi anni di contributi inps per avere un minimo di pensione. Ero già andata al patronato, che prevedendo un Parma2020 ricco di lavoro, mi dissero avrei potuto contribuire efficacemente al raggiungimento la quota minima di contributi per andare nei tempi dovuti in pensione. Questo è il lavoro di una guida, in sospeso, come tutte le partite iva. Noi, siamo quel tassello del turismo, spesso e forse volutamente, dimenticato".
 
Una testimonianza, una storia di vita che ne rappresenta altre e come altri lotterà per la propria dignità con l'orgoglio di non voler essere sopraffatti. Perché…"Andrà tutto bene"!

(LGC)

Pubblicato in Lavoro Parma

I consiglieri rispondono al call to action del Comune di Parma per mostrare un territorio in cui si continua a vivere, nonostante l’epidemia, e condividono lo scatto sui social. Hastag: #parma2020 #parmacomesempre #parmanonsiferma #lifeinitalynow

Parma, 5 marzo 2020 – Il Consiglio provinciale risponde positivamente alla “chiamata” del Consiglio comunale di Parma per mostrare una città e un territorio che continua a vivere, combattendo il contagio senza chinare la testa.

I Consiglieri hanno posato per questa foto di gruppo e l’hanno postata sui social, hastag: #parma2020 #parmacomesempre #parmanonsiferma #lifeinitalynow

“Bisogna vivere la situazione con tutte le attenzioni e il rispetto di tutte le prescrizioni che ci arrivano dai medici, ma allo stesso tempo anche tenere unite le nostre comunità" ha commentato il Presidente della Provincia Diego Rossi.

Nella foto: i Consiglieri provinciali nel cavedio di Palazzo Giordani

Pubblicato in Comunicati Turismo Parma

La cultura di un cibo sano e sostenibile, rilancio dei consumi interni, legame con il territorio e la flessibilità come chiave dell’export - Ne parleranno a Cibus dall’11 al 14 maggio i protagonisti dell’industria e della distribuzione dandosi appuntamento il 4 maggio 2021

(Milano, 20 febbraio 2020) – Cibus, grazie a Federalimentare ed ICE/ITA, intraprende un percorso virtuoso che lo porterà ad essere sempre più la piattaforma permanente del Food Authentic Italian. Si parte in maggio con un’edizione che si preannuncia storica anche in termini del flusso dei visitatori. Tenendo conto dei provvedimenti presi da alcuni eventi fieristici che hanno deciso di posticipare o annullare alcuni appuntamenti in programma come forma di prevenzione per il Coronavirus, Cibus 2020 è destinato ad essere l’evento chiave per il food Made in Italy sul panorama internazionale.

Sarà inaugurato lunedì 11 maggio con un evento chiave dedicato al confronto tra industria alimentare e distribuzione per elaborare, attraverso uno studio di settore condiviso, una strategia di rilancio dei consumi alimentari interni, fondamentali per consolidare gli straordinari progressi quali-quantitativi della filiera agroalimentare. Considerando le dinamiche che impattano i mercati internazionali, rendendoli volatili, il rilancio dei consumi interni e la ricerca di nuove geografie per l’export risultano azioni decisive per la salute del settore. In quest’ottica la strategia di Cibus è quella di assumere sempre più un ruolo di booster del made in Italy alimentare, sia promuovendo nuove iniziative volte al consolidamento del settore del fuori casa italiano (come il nuovo evento Flavor, a Firenze dal 4 al 6 ottobre) sia annualizzando Cibus per favorire le scelte assortimentali dei buyers nazionali e internazionali.

Fiere di Parma crede fermamente nel progetto di annualizzazione per cui ha approntato
un budget biennale di oltre 5 milioni di euro per il programma di incoming dei buyer in collaborazione con ITA/ICE e con la Regione Emilia-Romagna. Sulla base del successo riscontrato dal programma di Factory and Terroir Tour sul territorio della Food Valley emiliana, Cibus ha creato un nuovo centro di competenza, il “Destination Management”, per poterlo replicare su tutto il territorio nazionale, offrendo ai top buyer, sia italiani che esteri, un’esperienza completa di Food Authentic Italian.

Cibus annualizzato risponde anche ad una necessità espressa dai top buyer di cui riportiamo di seguito qualche testimonianza.

“Apprendo con piacere che Cibus si terrà ogni anno – ha dichiarato Tom Berger, buyer di Guido'S Fresh Marketplace, USA – E’ una fiera importante che mi consente di incontrare miei fornitori e vecchi e nuovi partner per forti sinergie di business”.

“Sono contento che abbiate deciso di organizzare anche nel 2021 – ha detto Usman Kallukothiyil della Five Group Trading Company, Qatar – una fiera che è interamente dedicata ai prodotti alimentari italiani. Ci sarò”.

“Trovo assai interessante che Cibus 2021 – ha riferito Michael Del Mastro, di Del Mastro, Danimarca – avrà le stesse caratteristiche di Cibus 2018 e Cibus 2020, un appuntamento che non ho mai mancato”.

Fiere di Parma crede fermamente nel progetto di annualizzazione per cui ha approntato
un budget di oltre 5 milioni di euro per il programma di incoming dei buyer inoltre sulla base del successo riscontrato dal programma di Factory Tour sul territorio della Food Valley emiliana. E per sviluppare questa iniziativa, Cibus ha creato una nuova figura aziendale, il “Destination Manager” per poterlo replicare su tutto il territorio nazionale, offrendo ai top buyer, sia italiani che esteri, un’esperienza completa di Food Authentic Italian.

“Cibus è già l’unica grande fiera internazionale che espone solo i prodotti alimentari italiani e la sua mission è anche quella di fungere da volano per far crescere il consumo interno – ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – Continuiamo a guardare ai mercati esteri, ed anzi abbiamo potenziato budget e contenuti per l’incoming dei buyer esteri, ma le gravi problematiche che affliggono il commercio internazionale devono orientarci ad un recupero di quote nel mercato nazionale. Una strategia che andremo a sviluppare con la Distribuzione e i gli operatori del Fuori Casa”.

La quota di export del settore agroalimentare rimane comunque un motore di traino per l’industria agroalimentare. Infatti, nel 2019 l’export è cresciuto del 6.6% rispetto all’anno precedente.

"Essere il secondo comparto produttivo del Paese con numeri che sono in controtendenza con il resto dell’industria italiana è un grande merito dei nostri prodotti e del nostro know how, ma è al tempo stesso una grande responsabilità – ha spiegato Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare - Non possiamo permetterci passi falsi e dobbiamo tentare il tutto per tutto per difendere le nostre eccellenze dai rischi che incombono sul settore del food & beverage.

“I dazi e la Brexit sono senza dubbio una minaccia perché possono giocare un ruolo fondamentale nella nostra unica fonte di crescita, l'export, a cui è ancorata la produzione alimentare – ha detto ancora Vacondio - ma è mia convinzione che i consumatori stranieri comprino il cibo italiano perché è buono, unico ed inimitabile e nonostante il prezzo. La vera minaccia, invece, ha a che fare con la salute di tutti e si chiama Nutriscore. Con i suoi principi semplicistici, discriminatori e penalizzanti, peraltro senza alcun fondamento scientifico, cerca di minare i pilastri della dieta mediterranea, spaventando al tempo stesso il consumatore che, se è disposto a spendere di più per comprare prodotti buoni, potrebbe non essere disposto a spendere un centesimo per cibi che vengono bollati da questo sistema di etichettatura come ‘non salutari’”.

“È soprattutto in nome di questa battaglia – ha sottolineato Vacondio - che mettere in mostra i nostri prodotti e il know how di chi li crea diventa fondamentale. Al di là delle incognite internazionali, infatti, l’unico punto fermo resta il valore di ciò che produciamo, la sua straordinaria eccellenza. Ed è questa eccellenza che esponiamo a Cibus, la più grande fiera del food authentic italian, con l’obiettivo di dare un segnale forte: il nostro food&beverage è una ricchezza tutta italiana, ma al servizio del mondo".

Cibus rimarca la sua attenzione a supportare l’espansione sui mercati internazionali, attraverso il lancio di un nuovo progetto: M*EATING Italy a Expo di Dubai 2020 (aprile – ottobre). Si tratta di uno spazio ristorazione innovativo nel quale sarà possibile non solo apprezzare il meglio della cucina italiana e delle eccellenze del Made In Italy ma che rappresenterà un palcoscenico privilegiato per promuovere i campioni della creatività italiana.

Il complesso agroalimentare ha saputo rispondere positivamente alla richiesta dei consumatori di prodotti sempre più sostenibili, sicuri, nutrienti e salubri. E Cibus 2020, che si terrà a Parma dall’11 al 14 maggio, promette di presentare uno spiccato profilo green, www.cibus.it .

Nel Cibus Innovation Corner verranno esposti i prodotti selezionati da un pool di esperti per capacità innovativa nella valorizzazione del territorio, ma anche della sostenibilità della filiera produttiva. E non mancheranno i percorsi tra i corridoi della fiera che guideranno i visitatori verso i prodotti Bio, Free From e Vegani. Oltre 3.000 espositori presenteranno i nuovi prodotti a più di 80 mila operatori commerciali, tra i quali circa 3mila top buyer esteri.

Tra i tanti convegni, spicca quello promosso dalla Fondazione Barilla in collaborazione con Cibus: “La transizione verso sistemi alimentari più sostenibili: analisi e prospettive”. Verranno presentate le principali sfide che i sistemi agroalimentari mondiali devono affrontare, con un approfondimento del caso italiano, per accelerare i progressi verso l'attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e per individuare percorsi di sostenibilità efficaci verso la realizzazione dell'Agenda 2030. L’approccio strategico alla sostenibilità e all’innovazione sarà messo in risalto da case history di aziende italiane.

• In allegato, una foto di repertorio della fiera Cibus

 

Non facciamo confusione: l’enoturismo e il turismo gastronomico sono patrimonio culturale di competenza delle Guide Turistiche abilitate. È con qualche perplessità che apprendiamo dalla stampa locale, della nascita di una “nuova” figura di operatore turistico: la guida gastronomica.

“Per chi come molti dei nostri soci opera nel turismo da anni – afferma la Presidente delle Guide Turistiche Federagit, Giulia Marinelli - non c’è proprio nulla di nuovo, alcuni dei nostri associati hanno iniziato ad occuparsi di turismo enogastronomico oltre trent’anni fa, in quanto l’illustrazione del patrimonio produttivo è di competenza delle guide turistiche, (Legge regionale 4/2000), anche perché una guida turistica può fornire spiegazioni complete, anche riguardo il patrimonio artistico, storico ed antropologico che completa tutto quello che è il comparto alimentare, non soltanto a Parma, ma in tutta Italia”.

Ne è prova il fatto che alla nascita delle Strade dei Vini e dei Sapori di Parma, nel lontano 2000, sono stati istituiti dei corsi finanziati dalla Provincia e specifici per l’aggiornamento delle guide turistiche abilitate.

Non vorremmo che si creassero false aspettative in quanto ad oggi la definizione di “Guida Gastronomica” è puramente un titolo di fantasia, non ha alcun fondamento giuridico normativo, ed è per questo che abbiamo ritenuto utile intervenire, al fine di fare chiarezza.

“ Poi se vogliamo attivare un tavolo di confronto con la nuova Amministrazione Regionale – prosegue la Presidente -per verificare la possibilità di introdurre una specializzazione riconosciuta in ambito formativo, una nuovo percorso professionalizzante, per valorizzare nello specifico, l’ambito delle specialità alimentari, come Federagit Confesercenti siamo ben disponibili, ma la raccomandazione è tuttavia di non aggiungere altra confusione ad un settore lavorativo che già deve fare i conti con abusivismo, sfruttamento e concorrenza sleale ormai anche troppo diffusi e talvolta agevolati proprio dagli enti preposti.

Le guide turistiche di Parma hanno sempre messo la qualità del loro lavoro al servizio del cliente e della propria città, cercando di suscitare interesse anche riguardo gli aspetti più particolaristici e meno noti del territorio,

Qualità vuole anche dire rispetto del prodotto e del produttore, oltre che del cliente. Ci chiediamo come ciò possa sposarsi con servizi di somministrazione di alimenti e bevande offerti da operatori occasionali, quando sul nostro territorio ci sono strutture ricettive e ristorative di ogni tipo in grado di servire i clienti al meglio.

A tutela della nostra professionalità ed a garanzia della qualità del servizio offerto al cliente, auspichiamo quantomeno che la definizione di queste nuove figure sia altra, così da chiarire fin da subito al consumatore finale quali siano le guide turistiche abilitate e quali le figure che hanno altre competenze, anche in considerazione del fatto che la normativa vigente parla di figure ‘specializzate’.

A tale riguardo e per parlare di cose concrete, si richiama il testo della delibera regionale 1515 del 2011, dove si esplicitano gli argomenti di verifica per sostenere gli esami di guida turistica, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionistica in Emilia-Romagna, ovvero:

DISPOSIZIONI PER LO SVOLGIMENTO DELLE VERIFICHE DELLE CONOSCENZE LINGUISTICHE E DEL TERRITORIO REGIONALE PER L’ACCESSO ALLE ATTIVITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO TURISTICO IN EMILIA- ROMAGNA.

1. Verifiche sulle aspiranti Guide Turistiche

Le aspiranti guide turistiche devono sostenere la verifica sulle conoscenze del territorio regionale e sulle conoscenze linguistiche consistente in:
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere. Viene richiesto il livello C2;
Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze del territorio regionale, intese come conoscenze approfondite della storia dell'arte, dei monumenti, dei beni archeologici delle bellezze naturali e delle risorse produttive del territorio, in particolare quelle riguardanti le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche;

Le aree tematiche obbligatorie di approfondimento su cui indirizzare la preparazione e la prova d'esame sono:
- Il Rinascimento nelle Corti Padane
- Siti Unesco Patrimonio dell'Umanità in Emilia Romagna
- Destinazioni letterarie in Emilia Romagna
- Percorsi musicali in Emilia Romagna
- Architettura e urbanistica nelle città d'arte dell'Emilia Romagna
- Destinazioni turistiche in Emilia Romagna attraverso i principali Siti e Musei Archeologici
- Per un percorso ebraico in Emilia Romagna: sinagoghe, ghetti, cimiteri e luoghi ebraici
- Percorsi medievali nelle città e nei borghi dell'Emilia Romagna
- Pittura trecentesca e rinascimentale in Emilia Romagna
- Parma, Bologna, Ferrara, Cento attraverso Parmigianino, i Carracci, Guido Reni, Bastianino e Guercino
- Il Novecento pittorico in Emilia Romagna: movimenti e avanguardie
- Arte, cultura e influssi bizantini in Emilia Romagna
- Cultura materiale, tradizioni, folklore e enogastronomia in Emilia Romagna.

 

2. Verifiche sugli aspiranti Accompagnatori turistici
Gli aspiranti Accompagnatori turistici devono sostenere la verifica sulle conoscenze linguistiche consistente in una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere.

Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.

3. Verifiche sulle Guide Ambientali Escursionistiche
La Guida Ambientale Escursionista, illustra a persone o gruppi gli aspetti ambientali e naturalistici del territorio, compresi parchi e aree protette, zone espositive di carattere naturalistico e ecologico con esclusione dei percorsi alpini, in particolare quelli che richiedono attrezzature specifiche Le aspiranti guide ambientali-escursionistiche devono sostenere la verifica sulle conoscenze del territorio regionale e sulle conoscenze linguistiche consistente in:
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze linguistiche intese come una o più lingue straniere. Viene richiesto il livello B2;
- una prova orale in sede di verifica delle conoscenze del territorio regionale, intese come conoscenze approfondite dei principali aspetti ambientali e naturalistici.

Tutti i candidati dovranno indicare la lingua o le lingue straniere nelle quali intendono sostenere la verifica.

Ringraziando anticipatamente per la pubblicazione del nostro intervento, siamo a disposizione per ogni approfondimento.

Giulia Marinelli
Presidente Federagit Parma

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Dalla collaborazione di Quadrilegio2020 con l’artista Elisa Cantarelli nasce un grande progetto che ha coinvolto le scuole di Parma in un’operazione didattico-artistica di riciclo, riutilizzo e reinterpretazione della plastica trasformandola in opere d’arte.

Tra le proposte di Quadrilegio, uno tra i progetti risultato idoneo alla call di Parma2020, che ogni anno collabora con numerosi artisti contemporanei riuscendo ad organizzare mostre ed eventi culturali di alto livello, spicca We are plastic, un progetto dedicato alle scuole con l’intenzione di riflettere sulla sostenibilità ambientale.

La volontà di collaborare con le scuole era già stata annunciata durante la conferenza stampa dell’edizione di Quadrilegio 2019, durante la quale si era parlato dell’appoggio di un artista per la realizzazione di un progetto da concludersi nel mese di Marzo 2020 che vedesse coinvolti gli studenti dell’IC Parmacentro. All’interno di questa ottica è nata la collaborazione con l’artista Elisa Cantarelli, salsese di origini ma residente a Londra da una decina di anni, che durante la scorsa estate ha presentato il proprio progetto per Quadrilegio2020 prevedendo un consistente aiuto per la realizzazione da parte dei 1300 studenti dell’IC Parmacentro, la cui sede in Piazzale Santafiora è compresa nel quartiere.

We are plastic, consiste nel dipingere migliaia di bottiglie di plastica (circa 6000, rigorosamente riciclate e raccolte dagli studenti) che verranno poi utilizzate dall’artista per realizzare le sagome dei monumenti più importanti e conosciuti della città che verranno allestite in Piazzale Santafiora, davanti all’ingresso della Scuola Primaria Parmacentro, una delle sedi dell’Istituto Comprensivo.
L’idea è stata accolta con grande entusiasmo dal dirigente del plesso Pier Paolo Eramo e dal corpo insegnanti delle 5 scuole dell’Istituto, coordinato dalla prof. Michela Biavardi, che per 7 mesi hanno messo a disposizione la loro professionalità e il loro tempo per permettere ai ragazzi di essere protagonisti di un progetto di rilievo all’interno dell’offerta culturale e artistica di Parma2020.

Dopo la prima fase di raccolta delle bottiglie, il mese scorso sono iniziati i lavori di pittura all’interno delle classi. Ad ogni studente è stato chiesto di pitturare di colore bianco alcune bottiglie e, una volta asciugate di puntinarle con una vernice a gel anch’essa di colore bianco.

Al fine di presentare al meglio il progetto e coinvolgere studenti ed insegnanti, ad Ottobre Quadrilegio ha organizzato una serie di incontri con le classi delle diverse scuole dell’Istituto in cui la Cantarelli ha raccontato la sua formazione scolastica ed artistica e ha mostrato loro alcune delle sue opere più conosciute, facendo notare come la tecnica del “puntinare” (o dotting) rappresenti la sua cifra stilistica. Gli incontri hanno avuto un esito molto positivo, riuscendo ad appassionare tutte le classi al progetto.

Dopo il suo ritorno a Londra, l’artista ha preparato un tutorial in cui spiega il procedimento ottimale per ottenere una pittura omogenea su tutta la bottiglia dosando le vernici ed utilizzando i pennelli nel modo migliore: questo tutorial è stato molto utile sia per le insegnanti che per i ragazzi stessi ed ha rappresentato per Elisa un modo per essere presente durante le fasi di lavoro nonostante la sua lontananza fisica.
Un grande contributo è stato dato anche dalle due classi del Liceo Artistico Toschi che hanno svolto le ore di alternanza scuola-lavoro assistendo gli studenti della Primaria Parmacentro e Adorni durante le fasi di pittura e che affiancheranno l’artista durante la fase di assemblaggio.

Per tutto il mese di febbraio i lavori di pittura proseguiranno; si presume che entro marzo si riusciranno a preparare tutte le bottiglie che verranno poi assemblate dall’artista, in arrivo in Italia all’inizio di marzo.
Questo grande lavoro collettivo verrà inaugurato alla presenza del pubblico e dei genitori il 27 marzo; per l’occasione sono previsti momenti di spettacolo e di festa a cura di Quadrilegio e di alcune delle classi dell’Istituto Parmacentro.


(Foto Francesca Bocchia)

 

28-29 Febbraio-1 Marzo-Arte e Moda due linguaggi paralleli da sempre - Per Quadrilegio2020 inaugura lo Studio Vignali di borgo Riccio da Parma

Quadrilegio 2020-28-29 Febbraio e 1 Marzo seconda apertura straordinaria di spazi inediti per la rassegna d’arte contemporanea che per tutto l’anno presenterà racconti creativi in dialogo con la storia di un quartiere nel centro storico della città.

Dopo il grande successo dell’installazione Vulnus di C999 alla Chiesa Evangelica di borgo Tommasini del 24 gennaio che ha aperto la stagione di Quadrilegio 2020 dedicata all’anno di Parma Capitale della Cultura, per il mese di febbraio protagonista del percorso sarà lo studio di Augusto Vignali di borgo Riccio, artista, grafico, illustratore, designer, e ancora: art director e graphic designer per grandi nomi della moda come Fiorucci di cui firma il progetto grafico dei marchi, della pubblicità e del packaging, opere che sono state esposte al Royal Victoria & Albert Museum di Londra e allo Smithsonian Museum di Washington.
E poi Costa Crociere con grandi opere sulle navi, e Kenzo, Benetton e molto altro.

Senza mai abbandonare la ricerca pittorica Vignali attraversa il secolo con l’ironia e la curiosità di chi fa del proprio talento uno stile di vita. Un altro protagonista del ‘quartierino’ che produce arte e cultura dialogando con tutto il mondo.

In contemporanea negli spazi storici di Quadrilegio proseguono le inaugurazioni dei nuovi artisti: presso lo Spazio BLL in piazzale Borri le sculture di Giannelli lasciano il posto alle opere di Dario Tironi, classe ‘80, che sembrano suggerire una connessione imprescindibile tra gli elementi fisici sulla terra, un'unica materia in continuo divenire che da forma ad ogni cosa e ad ogni essere vivente, basti pensare agli oggetti di plastica, derivati dalla lavorazione del petrolio, che a sua volta deriva dalla trasformazione di materiale biologico in decomposizione.

-Nello Spazio Manfredi l’artista Catherine Leo amplia il suo progetto “Equilibrio” dove il cerchio è visto come elemento d’origine della creazione ma anche la porta da cui tutto emerge e tutto si dissolve, con un nuovo percorso esclusivo per l’inaugurazione del 28 Febbraio dal titolo “Forme e ombre”.

Arturo Sereni da sempre in ricerca della perfezione del colore come significato della materia in tutti i campi dell’arte dalla pittura alla moda, che ha aperto in gennaio, annuncia un appuntamento milanese. Per il mese di febbraio la new entry firmata Manfredi sarà il nuovo progetto artistico di Gerardo Lunatici in cui anime arcaiche animali si confondono di colore.

Lunatici porterà la sua nuova produzione dal titolo ‘Arcana’ fusione perfetta delle sue ultime ricerche tra bestiari e fossili.
“Ciascuna impronta è il segno di qualcosa o qualcuno passato in un dato momento, in quel punto esatto. Presenza che evoca un'assenza, inseguirne le tracce è da sempre un'arte: l'arte del ritrovamento- come scrive di lui Natalia Robusti- Cassandre inascoltate, lasciano intravedere la terra prima di noi, e dunque immaginare la terra dopo. Richiamo irresistibile, per chi tenti un disegno del mondo. Un balzo... fino all'ultimo, quasi sacrilego pensiero: dipingere la polvere che non ritornerà alla polvere

 

-La Galleria Alphacentauri di Marina Burani in borgo Felino prosegue la stagione con Pietro Mussini, artista neuroestetico, influenzato dal rapporto storico fra arti e scienze, sfida l’orizzonte percettivo e sensoriale finora conosciuto per diventare strumento di un contemporaneo fare poetico.

-L’interior designer Maura Ferrari con il suo studio a Palazzo Pallavicino in borgo Giacomo Tommasini racconterà il nuovo progetto di Andrea Saltini 1+1=11 (Habitus) presentato in anteprima allo SWAB di Barcellona nel settembre 2019 in collaborazione con Noadressgallery di Rio de Janeiro. Con la tappa parmigiana Saltini inaugura il tour che nel 2020 lo vedrà esposto anche a Stoccarda e, infine, a Rio de Janeiro.

La mostra durerà fino alla fine di aprile, con un momento performativo alle 19.30 e alle 21 nella serata inaugurale del 28 febbraio ideato e diretto da Andrea Saltini e interpretato da Gabriele Baracco in collaborazione con Oro Nero Creazioni e Settedifiori Studio, all’interno della Chiesa Evangelica in b.go Giacomo Tommasini.

-Lo studio dell’artista parmigiana Giovanna Scapinelli in borgo Felino presenta una selezione di opere di Claudio Barabaschi- Gaetano Barbone- Brunivo Buttarelli- Mariangela Canforini- Nari Caselli e Sergio Perlini in un gioco di confronti tra materia e colore, tra pensiero e forma in un’alternanza di linguaggi poetici contemporanei. 

 

Le 4+3 sedi di Quadrilegio 2020-Inaugurazione 28 Febbraio 2020:

-Spazio Manfredi-Giardino Manfredi- b.go Riccio da Parma 19

-BLL di Giulio Belletti- Piazzale Borri

-Maura Ferrari interior designer -Palazzo Pallavicino- b.go G.Tommasini 37

-Galleria Alphacentauri di Marina Burani- b.go Felino 46

-Studio di Giovanna Scapinelli- b.go Felino 31

-Chiesa Evangelica Metodista-b.go Giacomo Tommasini 26/a

E Special Opening di Febbraio:

-Studio Augusto Vignali borgo Riccio da Parma 42

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