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L'emergenza sanitaria ha avuto delle conseguenze pesanti nel settore dei servizi sociali anche perché si è abbattuta su una realtà già disastrata: un sottofinanziamento progressivo e costante che si è tradotto in privatizzazioni, esternalizzazioni, appalti al ribasso negli ultimi 30 anni. A farne le spese operatori ed utenti. Operatori sottopagati e in condizioni di lavoro precarie sono il riflesso di servizi sempre meno di qualità e sempre meno universali.

Pubblicato in Cronaca Parma

Sono più di 11,1 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate nei primi quattro mesi del 2020 in provincia di Reggio Emilia.

Un numero così elevato di ore concesse (tra cassa ordinaria, in deroga e fondi di solidarietà per lavoratori di aziende colpite dall’emergenza sanitaria) lo si è superato - come emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio che ha elaborato i dati dell’INPS - solo in tutto l’anno 2010 (quasi 16,7 milioni di ore autorizzate), e si avvicina a quello dell’intero 2012 (11,6 milioni di ore).

Sono oltre 29 mila a Modena e provincia le colf e badanti che potrebbero chiedere il bonus di 500 euro previsto dal decreto "Rilancio".

Lo afferma la Cisl Emilia Centrale, disponibile ad aiutare gratuitamente le lavoratrici domestiche a preparare la domanda. Il sindacato di palazzo Europa da anni si occupa di queste lavoratrici con uno specifico servizio del proprio Caf che assiste le famiglie nella parte amministrativa e contrattuale (Info 059 890944; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Pubblicato in Lavoro Emilia

Editoriale:  - Aperta, in ritardo, la pesca al tonno. - Lattiero caseario. Latte e Burro in risalita. - Cereali e dintorni. Borse finanziarie fiduciose ma mercati agricoli ancora sul fondo - Contro il deficit idrico in Val d’Enza le Bonifiche di Reggio e Parma si uniscono - Le proposte anti-crisi della Regione Emilia-Romagna per la suinicoltura. - Ripartono agriturismi e fattorie didattiche, centri estivi al via dall’8 giugno -

Editoriale:  - Avanti tutta, in ordine sparso! Branca, Branca, Branca... Leon, Leon Leon... Ehhhh HOP! - Lattiero caseario. Impennata del latte spot..-Cereali e dintorni. Attenzione ai fondi e al meteo. -  Terremoto in casa Coldiretti? - Barometro del Cema: si intravede una luce in fondo al tunnel - ...

Come già da tempo richiesto al Governo, CNA torna a ribadirlo forte e chiaro: è indispensabile introdurre una misura legislativa che escluda la responsabilità degli imprenditori nel caso in cui un dipendente contragga il Coronavirus.

"Apprezziamo l’intervento del Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha confermato un principio sul quale ci siamo battuti in queste settimane, ribadito peraltro dall’Inail nella circolare pubblicata ieri – ha affermato il Presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi - e cioè che non esiste alcuna automatica correlazione tra il riconoscimento dell'infortunio e l'accertamento di una responsabilità civile o penale dell’imprenditore. Riteniamo ingiusto, inoltre, che la causa dell’eventuale contagio possa essere attribuita esclusivamente all’ambiente di lavoro, visto che la fonte di contatto con il virus può provenire anche dall’ambiente esterno, pertanto non può essere definito un infortunio sul lavoro, in quanto il contagio è frutto di fattori di rischio non direttamente e pienamente controllabili dal datore di lavoro".

"Altro principio importante messo nero su bianco dall’Istituto è che le imprese hanno dunque la sola responsabilità del rispetto dei protocolli condivisi tra Governo e Parti Sociali e delle indicazioni regionali, protocolli di sicurezza – afferma il Presidente Paolo Giuffredi - che devono essere soggetti a verifiche costanti da parte delle autorità competenti e prevedere sanzioni per chi non si attiene alla normativa di sicurezza idonea. Un intervento normativo rimane comunque l’unica via per risolvere in maniera chiara e definitiva questa vicenda. Una via che ci auguriamo il Governo imbocchi in tempi brevi".

Pubblicato in Comunicati Lavoro Parma

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 19 - n° 20 17 maggio 2020 -
Editoriale:  - Coraggio, ma prudenza e soprattutto non dimentichiamoci di loro: i negozi sotto casa! - Lattiero caseario. Parmigiano Reggiano in flessione marcata - Cereali e dintorni. Mercati ancora incerti e confusione tra gli operatori - - Il mercato del vino nella distribuzione moderna tra Gennaio e Pasqua - Migranti: regolarizzazione per i soli lavoratori agricoli - Digitale per conquistare USA e CANADA: in campo agroalimentare e Meccanica - CIBUS rinviato a Maggio 2021. -

“Dare l’opportunità a chi è entrato in maniera regolare in Italia in passato, per prestare la propria opera in agricoltura, e che si trova ora ai margini della società, magari lavorando in nero. È su questo che la regolarizzazione dei migranti deve concentrarsi senza sconfinare in sanatorie che nulla hanno a che vedere con la problematica che stiamo vivendo in questo momento”.

Licenziamenti solo volontari - per la precisione, il lavoratore sottoscrive un accordo di “non opposizione” - alla Sichenia Gruppo Ceramiche di Sassuolo. Lo prevede l’intesa raggiunta con l’azienda dalla rsu e dai sindacati Femca Cisl e Filctem Cgil.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Modena

Editoriale:  - Lo “zampino” della Corte Costituzionale tedesca sull’operato UE. - Lattiero caseario. Grana Padano stabile  -Cereali e dintorni. mercati incerti e alta volatilità. - Il livello del Po fino a 40% in meno rispetto alla media stagionale - Agricoltura: al via il fondo covid-19 da 100 milioni previsto dal Cura Italia - Gli agricoltori reggiani sono in crisi: -

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