Sì unanime alla richiesta di portare la banda ultra larga anche nelle zone periferiche del territorio. Montalti (Pd): "la Regione punta anche all'alfabetizzazione digitale". Tagliaferri (Fdi), Taruffi (Si) e Piccinini (M5s): "attenzione ai territori montani"

L'Assemblea legislativa ha approvato all'unanimità una risoluzione presentata da Michele Facci(Misto-Mns) nella quale si chiede "la copertura digitale di tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle zone periferiche e marginali, dando piena attuazione dell'agenda digitale, che si pone l'obiettivo di superare il divario digitale fra le varie aree entro il 2021".

Accolto all'unanimità anche un emendamento presentato da Silvia Piccinini (M5s) finalizzato a inserire nell'atto d'indirizzo un riferimento specifico ai territori montani quali aree soggette a digital divide.
La Regione, ha spiegato Facci, "ritiene di fondamentale importanza il cosiddetto 'diritto di cittadinanza digitale', che vede nell'accesso alla rete la piena realizzazione dell'obbiettivo dell'agenda digitale: un territorio con 'zero differenze' al fine di garantire a tutti, cittadini e imprese, un ecosistema digitale adeguato".

Fra le priorità dell'agenda digitale, ha proseguito il consigliere, "c'è l'infrastrutturazione della banda ultra larga, anche con riferimento, oltre che alle aree produttive, alle zone rurali". Sono ancora numerose, però, ha concluso l'esponente sovranista, le zone sprovviste di connessione internet a banda larga, fra le quali ha ricordato in particolare la frazione Marano di Castenaso, nel bolognese.

Lia Montalti (Pd), esprimendo condivisione per le finalità della risoluzione, ha richiamato una serie di dati per evidenziare come la digitalizzazione del territorio regionale "sia molto soddisfacente". Inoltre, ha ricordato come per la copertura digitale delle cosiddette 'aree bianche', cioè a fallimento di mercato, in quanto i privati non hanno convenienza a effettuare investimenti infrastrutturali, la Regione abbia stanziato risorse finanziarie ingenti. Infine, la consigliera dem ha menzionato i principali progetti avviati dall'Ente "per diffondere l'accesso a internet (ad esempio, il progetto Rete Emilia-Romagna wi-fi per consentire la connessione libera e la navigazione veloce)" e, al contempo, "promuovere l'alfabetizzazione digitale fra la popolazione (il progetto Pane e internet, che ha visto la partecipazione di oltre 12mila persone, e il progetto per avvicinare le ragazze ai corsi di studi universitari a indirizzo digitale)".

L'assessore alle Infrastrutture, Raffaele Donini, ha parlato di "lavoro in corso epocale per eliminare il digital divide in Emilia-Romagna, tanto che la nostra regione è la più digitalizzata d'Italia", per il quale "sono necessari 250 milioni, dei quali 75 stanziati dalla Regione". Le dorsali digitali – ha precisato – sono state realizzate e tra il 2020 e il 2021 tutto il territorio regionale sarà cablato.
Giancarlo Tagliaferri (Fdi), Igor Taruffi (Si) e Silvia Piccinini (M5s) sono intervenuti per annunciare il voto favorevole dei rispettivi gruppi, invitando la Giunta "a porre particolare attenzione alla copertura digitale dei territori montani".
(Luca Govoni)

Cresce "EmiliaRomagnaWiFi", la rete internet gratuita della Regione. Da luglio le nuove installazioni, con la realizzazione di 183 punti di accesso gratuiti 24 ore su 24 alla rete regionale. 

Bologna -

Emilia-Romagna regione sempre più digitale e connessa per cittadini e turisti. Sono infatti quasi 4mila gli hotspot Wifi realizzati e operativi che garantiscono l'accesso gratuito a internet, senza registrazione e credenziali d'ingresso, sul territorio regionale, da Piacenza a Rimini. Uno ogni mille abitanti, attivi 24 ore su 24: per l'esattezza, 3.915 punti web collocati in biblioteche, scuole, municipi, musei, piazze, parchi e campi sportivi che registrano ogni giorno 80mila connessioni da dispositivi diversi, oltre 1 milione negli ultimi quattro mesi.

Emiliaromagnawifi, la rete internet gratuita della Regione

E adesso, a luglio, Emiliaromagnawifi, la rete internet gratuita della Regione cresce ancora con l'ingresso di tre nuove aree pubbliche che offriranno l'accesso libero 24 ore su 24: la prima è stata Piazza Costa e la vicina spiaggia di Cesenatico, in uno dei luoghi più frequentati di tutta la Riviera, che ha debuttato sulla rete con 7000 utenti lo scorso fine settimana in occasione della Notte rosa. Nelle prossime settimane seguiranno la piscina pubblica nel Comune di Lizzano in Belvedere, nel bolognese, un'area ricreativa di riferimento per diverse località dell'Appennino, e lo stadio "Dall'Ara" di Bologna, una delle strutture sportive più importanti del territorio.

La sperimentazione, avviata da Regione Emilia-Romagna e Lepida, mette in campo infrastrutture e tecnologie avanzate capaci di garantire la connessione ad un elevato numero di utenti in caso di eventi particolari, e non solo, con la realizzazione di 181 punti di accesso. Nello stadio bolognese, con una capacità di circa 36mila posti che possono arrivare fino a 55mila in occasione dei concerti, ne saranno attivati 175, 150 esterni e 25 interni. Nella piscina Conca del Sole di Vidiciatico, nel Comune di Lizzano in Belvedere, che diventa il nodo di smistamento dati informatico per vari comuni della montagna, sono previsti 2 punti di accesso tra interni e esterni, oltre a i quattro già installati a Cesenatico. E entro il 2021, EmiliaRomagnaWifi sarà in tutte le spiagge, stadio e piazze della regione.

Le nuove installazioni si affiancano alla rete dei quasi 4000 punti di accesso su banda ultralarga, uno ogni mille abitanti, previsti entro il 2020 dal piano regionale: dunque, una tabella di marcia che sulle installazioni degli hotspot viaggia in netto anticipo, grazie a un investimento complessivodi 5 milioni di euro, per navigare senza costi. I numeri sulle connessioni parlano chiaro: oltre un milione di dispositivi differenti collegati a tutti i punti negli ultimi quattro mesi, oltre 80mila quelli collegati in media ogni giorno e più di 2mila, in media, quelli serviti dai singoli punti.

Dati e progetti 

Dati e progetti sono stati presentati oggi dall'assessore regionale alla Programmazione territoriale e Agenda digitale, Raffaele Donini e dal direttore generale di Lepida Spa, Gianluca Mazzini. Sono intervenuti anche i sindaci dei Comuni di Cesenatico (Fc), Matteo Gozzoli, di Lizzano in Belvedere (Bo), Elena Torri e per il Bologna Football Club l'amministratore delegato, Claudio Fenucci, e il direttore commerciale marketing, Christoph Winterling.

"Con largo anticipo sulla nostra tabella di marcia abbiamo quasi raggiunto l'obiettivo dei 4000 punti di accesso alla rete, attivi 24 ore al giorno e gratuiti, per i cittadini dell'Emilia-Romagna e di questo ringrazio tutti- ha affermato l'assessore Donini-. Con interventi come quelli che abbiamo presentato oggi che impattano su luoghi frequentati da tante persone contemporaneamente, cittadini, turisti, residenti, si apre una fase nuova, un salto di qualità nelle opere di infrastrutturazione pubblica. E con EmiliaRomagnaWifi abbiamo messo a punto uno strumento di crescita culturale ed economica alla portata di tutti, capace di dare risposte sia alle normali esigenze quotidiane che alle occasioni speciali. Un risultato questo di cui sono molto orgoglioso".

"Siamo la prima Regione che ha un WiFi senza autenticazione grazie a una legge regionale- ha aggiunto Mazzini-. Il cittadino, il turista o in generale l'utente trova tra le reti offerte EmiliaRomagnaWiFi, si collega e inizia a navigare in luoghi di interesse pubblico, senza alcun vincolo, restrizione o complicazione. A volte fare le cose semplici è complicato, ma oggi che abbiamo costruito il percorso, la rete cresce a una velocità ben superiore alle nostre aspettative".

"Accogliamo con piacere questa iniziativa della Regione Emilia-Romagna- ha detto Fenucci-. La copertura wi-fi integrale migliorerà la fruizione dello stadio Dall'Ara da parte dei nostri tifosi, ampliando ulteriormente la gamma dei servizi offerti. Dalla prossima stagione chi verrà al Dall'Ara potrà connettersi in maniera gratuita: questo ci consentirà di fornire agli spettatori una serie di informazioni in tempo reale, anche grazie a una App ufficiale Bfc che contiamo di lanciare nel corso della prossima stagione, per favorire l'interazione con i nostri tifosi anche nel giorno della partita".

Il sindaco di Cesenatico, Gozzoli, ha ringraziato Regione e Lepida "per aver scelto Piazza Costa e l'arena del beach volley retrostante come uno dei punti della rete a banda ultralarga EmiliaRomagnaWifi, insieme al Comune di Lizzano e allo stadio Dall'Ara. Questo- ha ricordato- è uno dei punti centrali non solo di Cesenatico ma di tutta la costa romagnola, sede di numerose manifestazioni. Abbiamo scelto di iniziare a testare la nuova tecnologia durante il weekend della notte rosa e devo dire che già gli utenti ne sono stati entusiasti"

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Torri: "Ho apprezzato moltissimo la scelta della Regione e di Lepida di far rientrare il mio territorio in questo importante progetto. In attesa che il nostro comune possa essere coperto per intero dalla banda larga, dotare di accesso gratuito a internet la piscina comunale Conca del Sole di Vidiciatico, una meravigliosa struttura in un contesto naturale unico, frequentata da tantissime persone significa davvero creare un valore aggiunto alla nostra offerta turistica. Ringrazio quindi l'assessore Donini per la sensibilità dimostrata".

La rete EmiliaRomagnaWiFi: risultati e obiettivi

Sono 3.915 gli hotspot Wifi pubblici, gratuiti, senza restrizioni su banda ultralarga della rete regionale, la maggior parte attivati da Lepida.
Gran parte delle recenti attivazioni sono possibili grazie alla collaborazione con gli enti locali che, lo scorso anno, attraverso due bandi regionali, hanno proposto e collaborato alla realizzazione dei punti di accesso. Il primo bando ne ha messi a disposizione 1.103, di cui il 60% "indoor", cioè in biblioteche, scuole, municipi, musei, e il 40% "outdoor", quindi localizzati in piazze, parchi, campi sportivi, piscine. Al secondo bando sono stati candidati altri 725 punti, di cui 41% indoor e il 59% outdoor.

In regione sono presenti 860 installazioni nella provincia di Bologna; 233 nella provincia di Forlì-Cesena; 1.005 nel ferrarese; 975 nel modenese; 74 nella provincia di Piacenza; 130 nel parmense; 241 nel ravennate; 253 a Reggio Emilia; 144 nella provincia di Rimini.

Una spinta per dare la massima diffusione di punti WiFi della rete viene data dal collegamento con quelle degli ospedali. Le installazioni ad oggi più numerose si trovano nelle Aziende sanitarie e ospedaliere di Ferrara, che conta 932 punti di accesso, segue Modena con 300 punti e Bologna con 50.

Inoltre, per ampliare la rete è stata avviata l'iniziativa "Adotta un punto EmiliaRomagnaWiFi", una sponsorizzazione regionale per promuovere nuove interconnessioni, incrociando la digitalizzazione privata con quella pubblica. Infine, la rete regionale è al centro dei progetti nazionali grazie all'intesa con il ministero dello Sviluppo economico per attuare una sinergia conItalia-Wifi ed parteciperà al bando europeo WiFi4EU previsto per il prossimo autunno. Online la mappa dei punti WiFi presenti in Emilia-Romagna./Eli.Co.

Fonte: Regione Emilia Romagna

"Ovh", il più grande server datacenter d'Europa, è down sin dalle prime ore di stamattina. Email e siti in tilt, disservizi in tutta Europa, Italia compresa. Stanno tornando alla "luce", da pochi minuti, i siti oscurati. 

di LGC Parma 9 novembre 2017 - #ovhdown è l'hashtag più trendy della giornata. Alcuni guasti, non in correlazione tra essi, hanno abbattuto il più grade "server" europeo, il francese OVH. Un incidente che ha spento milioni di siti, anche molto importanti, e caselle mail in tutto il mondo.

20171109-OVH-Twitter-CEOUn inconveniente talmente grave  da scomodare lo stesso di OVH. Octave Klaba, ceo dell'azienda di web hosting francese, spiega su Twitter che il problema elettrico nel data center di Strasburgo ha isolato tutta l'infrastruttura nella quale sono ospitati migliaia di siti italiani. In aggiunta a questo l'azienda con sede a Roubaix ha problemi su tutti i collegamenti in fibra ottica tra le varie sedi in tutta Europa, da Milano ad Amesterdam, da Parigi a Londra.

"Stiamo lavorando al loro ripristino – scrivono dalla società – Octave Klaba sta inviando aggiornamenti in tempo reale via Twitter e continuerà a farlo finché la situazione non sarò tornata alla normalità. I suoi aggiornamenti verranno man mano ripresi sulle pagine Twitter locali. Per avere un quadro in tempo reale della situazione potete seguirci su @ovh_it".

Solo in questo momento, stanno giungendo le prime informazioni sui ripristini dei vari siti incolpevolmente oscurati.

 

I siti web ospitati sull'infrastruttura OVH stanno quindi tornando visibili proprio in questi minuti.
Se il vostro sito non si dovesse visualizzare potrebbe essere necessario svuotare la cache del browser.

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Quasi 300 Comuni e 900 scuole già connesse alla Banda ultra larga. A Modena - nell'ambito del Festival After - la prima Conferenza nazionale. 

Bologna, 2 ottobre 2017

Entro il 2020 tutti i territori dell'Emilia-Romagna saranno dotati di servizi in banda ultra larga. Una grande sfida in termini di interventi e cantieri, per un investimento complessivo da 255 milioni di euro, ma anche una vera e propria rivoluzione che migliorerà il modo di vivere, lavorare e conoscere dei cittadini, interessando tutti i settori: scuola, impresa, pubblica amministrazione. Ma non si parte certo da zero: in Emilia-Romagna sono già connessi alla Banda ultra larga 298 Comuni e 885 scuole, un dato, quello degli istituti scolastici, che mette la regione al primo posto in Italia. Inoltre, grazie a Emilia-RomagnaWiFi, entro fine anno saranno 3mila i punti di accesso libero a internet attivi in piazze e luoghi ed edifici pubblici nel territorio regionale, da Piacenza a Rimini.
Il palcoscenico modenese di After, il Festival nazionale del digitale, è anche l'occasione per fare il punto sullo stato di attuazione in Emilia-Romagna e in tutta Italia del Piano banda ultra larga, il progetto cui Governo e Regioni hanno destinato oltre 3 miliardi di euro per dotarsi di una infrastruttura fondamentale per modernizzare il Paese, eliminare le differenze territoriali, realizzare importanti trasformazioni economiche e sociali.

La Conferenza, alla quale sono intervenuti anche il sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli, amministratori di diverse città e regioni italiane, oltre a esperti e operatori del settore, ha dunque permesso fare una panoramica sulla situazione in Emilia-Romagna e sulle ricadute per il territorio.

Quando arriverà la banda ultra larga nel mio comune?

Banda ultra larga istruzioni per l'uso. Grazie a un kit digitale sarà possibile trovare informazioni aggiornate e precise sullo stato di avanzamento e la disponibilità della Banda ultra larga nel proprio comune. In pratica, si tratta di uno spazio web, all'indirizzo http://digitale.regione.emilia-romagna.it/pianobul realizzato in collaborazione con Lepida Spa, Infratel e ministero dello Sviluppo economico, a disposizione di tutti - amministratori, cittadini, imprese - che raccoglie tutte ciò che serve per prepararsi all'arrivo della banda ultra larga e per interagire con la Regione.

 

 

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Sequestro record da parte dell'Interpol di prodotti medicali e farmaci contraffatti in tutto il mondo commercializzati in "rete". Lo "Sportello dei Diritti": l'ennesima conferma dei rischi degli acquisti online di farmaci e prodotti medicali

L'Interpol ha annunciato in data odierna un sequestro record di 25 milioni di prodotti medicali e farmaci contraffatti a livello globale distribuiti su internet, per un valore superiore a 51 milioni dollari (43 milioni di euro).

Tra i farmaci sequestrati vi sono integratori alimentari, analagesici, trattamenti per l'epilessia, prodotti nutrizionali, ha detto in un comunicato stampa rilasciato dall'agenzia di cooperazione della Polizia internazionale, che ha sede a Lione (sud-est della Francia).

L'operazione Pangea X, è questo il nome dell'inchiesta, è stato condotta in 123 paesi, un numero record, tra il 12 e il 19 settembre. Ha proceduto a 400 arresti e sono stati chiusi ben 3.584 siti web e più di 3.000 annunci pubblicitari su internet che reclamizzavano prodotti farmaceutici sono stati sospesi. Secondo l'Interpol, Pangea X è anche interessata alla vendita illegale di apparecchi medicali, quali impianti dentali, profilattici, siringhe e materiale chirurgico, che ha portato a sequestri per 500.000 dollari (420.000 Euro).

L'Interpol ha riportato nella sua dichiarazione la partecipazione per la prima volta di molti paesi africani. Pericolo per i consumatori "La vendita di prodotti farmaceutici contraffatti o falsi è una preoccupazione crescente nel mondo perché è un pericolo per la salute degli ignari consumatori che ritengono che i farmaci sono sicuri," secondo quanto sostenuto da Immanuel Sam, responsabile dell'ufficio Interpol in Namibia.

L'operazione Pangea è stata lanciata nel 2008. Solo otto paesi parteciparono all'inizio. L'Interpol è preoccupata per il crescente flusso nel corso di un decennio di prodotti farmaceutici non autorizzati o non controllati su internet.

Questa tendenza "mette in pericolo la vita", ha lanciato l'allarme il direttore esecutivo per la polizia all'Interpol, Tim Morris. «Il fatto che siamo arrivati a tali risultati significativi dopo dieci anni di funzionamento di Pangea dimostra che la vendita online di farmaci vietati è una sfida persistente e crescente» per le autorità interessate, ha detto Morris.

Pangea X mira inoltre a sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi connessi con gli acquisti di farmaci su internet, secondo l'Interpol. Si tratta, quindi, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", dell'ennesima conferma dei rischi connessi agli acquisti online di farmaci e prodotti medicali, per i quali da tempo continuiamo a segnalare i pericoli per la salute in quanto la frode è dietro l'angolo per l'impossibilità di verificare preventivamente la genuinità dei prodotti.

Pane e internet: 25 nuovi corsi per oltre 350 persone in 15 Comuni dell'Appennino a Piacenza, Modena, Reggio Emilia, Bologna e Forlì-Cesena. Donini: "Il nostro impegno per lo sviluppo digitale non passa solo dalle infrastrutture ma anche dall'aumento di competenze tra i cittadini".

Bologna, 25 aprile 2017

La primavera è digitale nell'Appennino dell'Emilia-Romagna. Entro giugno, grazie al progetto regionale Pane e Internet, la Regione rafforza il proprio impegno per l'inclusione digitale nei territori di montagna, promuovendo 25 nuovi corsi di alfabetizzazione digitale in 15 Comuni dell'Appennino.

Aperti ad oltre 350 persone, i corsi vanno ad aggiungersi all'offerta "ordinaria" di formazione sui temi digitali promossa in tutti i territori della regione (circa 2.500 le persone formate nel biennio 2015-2016).

"Il nostro impegno per lo sviluppo digitale- sottolinea l'assessore ai Trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale, Raffaele Donini- non passa solo dall'infrastrutturazione digitale ma anche dall'aumento di competenze digitali tra i cittadini, anche attraverso progetti come 'Pane e Internet'. La nuova programmazione prevede numerosi eventi per continuare ad avvicinare i cittadini al tema del digitale e delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, facendo comprendere le enormi opportunità di sviluppo e competitività che le queste possono portare alle nostre comunità, anche e in particolare a quelle per noi fondamentali dei territori di montagna".

I nuovi corsi

Nei territori di montagna, Pane e Internet ha previsto 16 corsi di alfabetizzazione digitale di primo livello, rivolti a chi ha scarse o nulle conoscenze in materia di uso degli strumenti informatici e navigazione in rete, e 9 corsi di secondo livello, rivolti a chi già possiede le nozioni di base e vuole ampliare e consolidare ulteriormente le proprie conoscenze. Le iniziative sono in programma in 15 Comuni appenninici (nel piacentino a Ponte dell'Olio, Coli e Vernasca; nel bolognese a Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, Pianoro e Ozzano; nel modenese a Pievepelago e Montefiorino; nel reggiano a Baiso e, in provincia di Forlì-Cesena, a Sarsina e Mercato Saraceno), con il coinvolgimento di 10 Unioni montane (Alta Val Nure, Val Tidone, Alta Valdarda e Valli Trebbia e Luretta a Piacenza; Savena e Idice e Appennino Bolognese; Frignano a Modena; Tresinaro Secchia a Reggio Emilia; Comuni del distretto ceramico a Modena e Valli del Savio a Forlì-Cesena).

Tutti gli eventi della Primavera digitale

I nuovi corsi nei Comuni appenninici seguono di poco gli oltre sessanta eventi su vari aspetti del mondo di Internet e dei servizi on line (tra seminari, workshop, laboratori e iniziative formative) promossi a partire dal mese di marzo, dalla provincia di Piacenza a quella di Rimini, con la collaborazione di una vasta rete composta da Punti Pane e Internet, Comuni e Unioni di Comuni, biblioteche, associazioni, aziende e liberi professionisti. Oltre 2.000 le persone che hanno preso finora parte alle iniziative, cifra destinata a crescere nelle prossime settimane visto che una decina di incontri di questo "cartellone" è in programma nel mese di maggio e nella prima settimana di giugno.

Tutte le iniziative e l'elenco completo dei corsi di formazione in partenza nei Comuni di montagna e negli altri territori dell'Emilia-Romagna è disponibile sul sito www.paneeinternet.it.  

(Fonte: Regione ER)

Martedì, 17 Gennaio 2017 12:20

A Sassuolo al via "Nonni in rete"

Al via "nonni in rete" il progetto di alfabetizzazione digitale promosso da Poste italiane e mondo digitale. Il corso di formazione che ha preso il via nelle aule informatiche dell'IIS Alessandro Volta a Sassuolo, prima città della provincia di Modena ad accogliere il progetto.

Modena, 17 gennaio 2017

Si chiama "Nonni in Rete. Tutti giovani alle Poste" il corso di formazione che ha preso il via ieri (16 gennaio) nelle aule informatiche dell'IIS Alessandro Volta a Sassuolo, prima città della provincia di Modena ad accogliere il progetto, al quale hanno aderito 18 partecipanti sassolesi.
Il programma prevede 15 lezioni della durata di due ore ciascuna, tenute da un docente affiancato da 27 studenti, che forniranno agli anziani le competenze necessarie per utilizzare le nuove tecnologie. Con questo programma di alfabetizzazione digitale Poste Italiane sottolinea anche il contributo vincente dei giovani nel combattere l'esclusione sociale e tecnologica degli italiani over 65.
Il progetto gratuito di alfabetizzazione digitale è promosso da Poste Italiane e Fondazione Mondo Digitale, per insegnare ai più anziani l'uso di Internet e introdurli alla cultura digitale.
Punto di forza di "Nonni in Rete" è l'alleanza strategica tra Poste, sensibile alla sfida delle pari opportunità di accesso ai nuovi servizi, Fondazione Mondo Digitale, impegnata nella diffusione delle nuove tecnologie tra le fasce più deboli della popolazione, e la scuola, la più grande infrastruttura sociale del paese. Insieme hanno deciso di aiutare i cittadini più anziani a familiarizzare con gli strumenti telematici e i servizi di e-gov. L'iniziativa, che promuove la vita attiva della terza età e agevola l'inclusione dei cittadini nelle trasformazioni dell''economia digitale, valorizza il contributo vincente dei giovani per combattere l'esclusione sociale e tecnologica degli italiani ultrasessantacinquenni e ridurre il divario digitale intergenerazionale.

(Fonte: Poste Italiane)

Giovedì, 22 Ottobre 2015 17:21

Netflix: finalmente da oggi anche in Italia

E' un grande giorno per gli amanti delle serie tv e del cinema: da oggi Netflix, la piattaforma tv via internet che ha cambiato le abitudini del pubblico nel mondo, è arrivata anche in Italia. Ai 63 milioni di abbonati in 50 paesi diversi, oggi si aggiungono anche quelli italiani. -

Parma, 22 Ottobre 2015 -

Lo possiamo definire un D-Day perché finalmente, dopo tanta attesa e parlare, Netflix è arrivato anche in Italia. Una piattaforma tv via internet che in pochi anni si è fatta largo nel mondo portando il pubblico a cambiare le proprie abitudini casalinghe perché, diciamolo senza mezzi termini, induce dipendenza. Chi conosce il mezzo saprà certamente di cosa si parla: maratone di serie tv, con tutti gli episodi da guardare uno dopo l'altro, ma anche un catalogo film fornitissimo e semplice da consultare. Il tutto ad un prezzo molto più che competitivo, ovvero il primo mese gratuito e poi con cifre che non superano i 12 euro per avere l'offerta completa.
Quindi, ai 63 milioni di abbonati in 50 paesi diversi, oggi si aggiungono anche quelli italiani.

Netflix è la piattaforma che offre film, serie tv originali e spesso esclusive, ma anche tanti programmi provenienti dal mondo, spesso con la possibilità di scegliere la lingua straniera desiderata, con o senza sottotitoli.
L'arrivo in Italia rappresenta un'ulteriore opportunità per Netflix, come sostiene il creatore Ted Sarandos "siamo qui non per distruggere il sistema italiano, ma per partecipare facendolo crescere e contribuendo alla produzione, il che significa lavoro per gli italiani. Aprire in Italia è un atto di fiducia''.
La grande comodità consiste nel fatto che si potrà accedere da Smart TV, tablet e smartphone, computer e da una serie di console per videogiochi e set-top box connessi a Internet, oltre che da Apple TV e Google Chromecast. All'attivo due le partnership già siglate: Telecom Italia e Vodafone.

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Il truck degli operatori della Polizia Postale si è fermato al Centro Commerciale I Portali per incontrare studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza on line, della privacy e della comunicazione attraverso i social media. Nel 2015 sono 168 le denunce legate a reati commessi via internet. -

Modena, 8 ottobre 2015 - di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi -

Nel 2015 (dati al 18 settembre), sono state 168 le denunce legate a reati commessi via internet. Di queste, 57 riguardano minorenni. Al primo posto, spicca il furto di identità digitale sui social network (59 casi), seguono la diffamazione on line (36 casi), le ingiurie e le molestie (18), le minacce (16), la diffusione di materiale pedopornografico (15) lo stalking (6). Se si guarda, nello specifico, le denunce che coinvolgono i minorenni, al primo posto c'è la diffusione di materiale pedopornografico, con 27 casi su 57 denunce, seguono le minacce (9 casi), il furto di identità digitale (8), le molestie e la diffamazione on line (6), mentre non c'è nessun caso di stalking.

Proprio per informare i più giovani dei rischi e delle insidie connesse al mondo del web, mercoledì 7 ottobre, ha fatto tappa anche a Modena Una vita da social, la campagna educativa itinerante promossa dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per "fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti e il dilagante fenomeno del cyber bullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse a un uso distorto delle tecnologie non avvengano più".

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Il truck, allestito con un'aula didattica, si è fermato al Centro Commerciale I Portali e gli operatori della Polizia Postale hanno incontrato circa 200 studenti, provenienti da Modena e provincia per parlare di social network e di temi delicati come il cyberbullismo, l'adescamento on line e sull'importanza della sicurezza e della privacy.

Secondo una ricerca condotta dal portale Skuola.net per conto della Polizia di Stato su un campione di 4000 studenti delle scuole medie e superiori italiane, 2 ragazzi su 3 affermano che le proprie competenze digitali proviene da esperienze extrascolastiche, mentre solo l'8% attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale nell'alfabetizzazione informatica. Il 58% degli intervistati poi, nel corso dell'anno scolastico 2014/2015 non ha ricevuto dalla scuola alcuna formazione sull'uso consapevole della rete.

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Da qui, la necessità di una campagna educativa sulla prevenzione e informazione sui rischi della rete. Il truck di Vita da Social è partito da Napoli lo scorso 28 settembre e, nel suo viaggio didattico verso Milano, toccherà 57 città, forte di un successo che, nelle due edizioni precedenti, ha permesso agli operatori della Polizia Postale di incontrare circa 150 mila studenti nelle piazze e 800 mila nelle scuole, oltre a 25 mila genitori, 10 mila e 800 insegnanti, per un totale di 2800 istituti scolastici coinvolti e 18 mila km percorsi.

Inoltre, la pagina Facebook di Vita da Social che riporta l'intera campagna educativa, riconosciuta come una delle best practices Europa, e le iniziative ad essa connesse, nell'ultimo anno ha totalizzato 700 mila visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza on line.

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Pubblicato in Cronaca Modena

I Musei Civici di Reggio hanno aderito al Google Art Project, una galleria d'arte mondiale con più di 57.000 opere e visitabile su internet. Sono circa 50 le opere del nostro museo entrate a far parte della collezione: dipinti, affreschi, ceramiche e anche una pipa.

Reggio Emilia, 2 agosto 2014 – di Ivan Rocchi

Il dipinto "La solitudine" di Antonio Fontanesi, il sepolcro della necropoli di Remedello, il corallo rosso della collezione monumentale di Lazzaro Spallanzani, ma anche la pipa calumet del popolo Lakota. Sono solo alcuni dei 50 reperti dei Musei Civici di Reggio che da oggi sarà possibile ammirare anche online nel Google Art Project. La piattaforma è stata ideata dal Google Cultural Institute, per promuovere il patrimonio culturale mondiale e renderlo accessibile a un pubblico sempre più vasto.

Ma il Google Art Project non è solo un sito che consente di esplorare virtualmente oltre 57.000 opere d'arte rese disponibili da musei partner del progetto in tutto il mondo, ma è anche una piattaforma tecnologica gratuita a disposizione delle istituzioni culturali per promuovere il loro patrimonio artistico. Infatti tutte le opere sono state selezionate e descritte direttamente dai musei partner del progetto. Il visitatore viene così condotto in un'esperienza di visita virtuale del museo, che consente di ammirare le opere tramite internet.

Nella sezione di Google Art Project dedicata ai Musei Civici di Reggio è ora possibile ammirare una collezione di 50 opere, che include immagini ad alta risoluzione di dipinti, affreschi, oggetti e opere scultoree, ceramiche e reperti archeologici risalenti al 400 a.C. Attraverso semplici strumenti di navigazione presenti sulla pagina web, si possono cercare le opere secondo diversi criteri: nome dell'autore, paese di provenienza, date ecc. Si può anche cercare uno specifico oggetto e visualizzarne la scheda descrittiva, accompagnata da una immagine ad alta definizione che può essere ingrandita fino al minimo dettaglio.

Pubblicato in Cultura Reggio Emilia