Mercanteinfiera Autunno: Dal 5 al 13 ottobre alle Fiere di Parma.

E’ sempre più “fusion” Mercanteinfiera, l’appuntamento internazionale di antiqua-riato, modernariato, design e collezionismo vintage di Fiere di Parma.

Protagonisti della 38ma edizione, il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH e la Galleria d’arte BDC di Parma di Lucia Bonanni e Mauro del Rio curatori delle due mostre collaterali in programma. Da un lato stilisti come Dior, Kenzo, Yves Saint Laurent e Nicholas Kirkwood esaltati dalla lungimiranza dell’imprenditore Luigino Rossi fondatore del Museo. Dall’altro i maestri del lin-guaggio visivo come Ghirri, Sottsass, Jodice e poi loro, i paparazzi. Con Lino Nan-ni ed Elio Sorci infatti sarà un tuffo negli anni della strabordante Dolce Vita.


Parma, 1 ottobre 2019 - All’inizio erano le pianelle, o chopine, indossate dalle donne dell’aristocrazia quanto dalle popolane con lo scopo funzionale di preservare l’igiene del piede.Arrivavano fino a 50 cm (ma solo per le dame più ricche) con buona pace di Marilyn Monroe che quattro secoli dopo avrebbe costruito la sua immagine su un modestissimo peep toe tacco 11. Per Yves Saint Laurent la falcata perfetta richiedeva un tacco 9. Troppo per gli anni ’60 della Swinging London e di Twiggy dove a spopolare furono le ballerine.


Alte, basse, tacco 9 o 11 che sia, le calzature sono da sempre l’accessorio più amato da fashion victim e non solo e saranno proprio loro le protagoniste della collaterale “In her Shoes. Due passi nella storia della calzatura” (Pad.4) in programma a Mercanteinfiera dal 5 al 13 ottobre alle Fiere di Parma.
Un percorso tutto al femminile che è un viaggio nel tempo e nel gusto. Si parte dalla scarpa con pattino delle nobili donne ve-neziane di fine ‘600 per approdare al sandalo di Donna Karan - il cui modello fu indossato da Sharon Stone in Basic Instinct- o alla scarpa surrealista di Celine (P/E 2013) con le dita sago-mate. Poi c’è il sandalo di Christian Lacroix teatrale, sensuale e opulento con richiami alle atmosfere da torero. La creatura multicolor di Kenzo e per la prima volta dopo un accurato re-stauro eseguito dalla società milanese Open Care Servizi per l’Arte sarà possibile ammirare un raro modello del 1969 disegna-to da Marc Bohan per la maison Dior decorato in mosaico Swarov-ski.


Nel complesso un assemblage di circa sessanta modelli e una ven-tina di stilisti: Yves Saint Laurent, Anne Klein, Celvin Klein, Emilio Pucci, Fendi, Givenchy Loewe, Nicholas Kirkwood, Porsche Design, Richard Tyler, Ungaro e Vera Wang.
La mostra è realizzata in collaborazione col Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH.
Il linguaggio visivo e universale della fotografia è invece protagonista della seconda collaterale in programma “Collezione Bo-nanni Del Rio, la scelta italiana” (Pad.4). Sessanta scatti per una ricognizione della fotografia tutta italiana proveniente dalla collezione privata di Lucia Bonanni e Mauro del Rio della Galleria d’arte BDC di Parma, curatori della mostra.
Le spiagge di Massimo Vitali, l’occhio intimo-poetico di Luigi Ghirri, lo sguardo sul pianeta di Sottsass con i suoi disegni per i destini dell’uomo passando per Mimmo Jodice, Ugo Mulas, Olivo Barbieri, Mario Giacomelli e Nino Migliori. Poi loro, i paparazzi che hanno saputo far assaporare ai comuni mortali la vitalità strabordante degli anni della Dolce Vita.

Così negli scatti di Lino Nanni, Elio Sorci, Pierluigi Praturlon, Marcello Geppetti o Cristoforo si ritrovano Alain Delon, Clint Eastwood le giovanissime Catherine Deneuve, Jane Fonda e ancora Anita Ekberg e Liz Taylor. Momenti rubati ora alla monda-nità, ora alla quotidianità come quello di Sophia Loren immortalata negli anni ’60 in una giornata qualunque in un piccolo balcone romano.

In mostra ci saranno anche le foto di Gian Paolo Barbieri, Cesare Monti, Elisabetta Catalano, Guglielmo Coluzzi, Mario Cre-sci,Franco Fontana, Marcello Geppetti, Gianfranco Gorgoni, Luca Greguoli, Roberto Masotti, Pierluigi Praturlon, Tazio Secchiaro-li, e Massimo Vitali, solo per citarne alcuni.

Restano però antiquariato, modernariato, design e collezionismo vintage gli indiscussi marchi di fabbrica di Mercanteinfiera: in 45 mila mq di superficie espositiva sfilerà tutta la storia dell’arte dal ‘600 all’ 800 fino ad arrivare a pezzi iconici di maestri del design come Albini, Iosa Ghini, Fornasetti, Gio Pon-ti, Mendini o gli argenti di Lino Sabattini, l’artigiano dei sogni.


Un viaggio nel gusto che attraverserà anche l’Art Decò racconta-ta dallo stile di Charles Schneider, tra le più grandi manifat-ture vetrarie dei primi del 900. Inventò il colore “tango” un rosso-arancio vivo e strabiliante riabilitando colori accesi, gialli eclatanti e annunciando anzitempo, ben prima della secon-da guerra mondiale, le armonie cromatiche della decorazione moderna.
Sapevate che a regolare le oscillazioni del pendolo dell’orologio più famoso al mondo - il Big Ben - è un penny? Questa ed altre curiosità saranno raccontate da Chris Mckey, il più importante esperto al mondo di orologi a torre in un incontro col pubblico di Mercanteinfiera il 13 ottobre dalle ore 11 alle ore 12. L’incontro è organizzato con AISOR - Associazione Italiana Studiosi di Orologeria.
Per aiutare collezionisti e appassionati a proteggere opere d’arte come dipinti, bronzi argenti, Fiere di Parma, per la prima volta metterà a disposizione del pubblico il servizio Finger-print Authentication System. Nato dalla collaborazione tra il Centro Studi Archeometrici, Ars Mensurae e l’Università La Sa-pienza di Roma, il servizio propone un innovativo metodo di an-tifalsificazione basato su una vera a propria impronta digitale all’opera ottenuta grazie ai raggi X.


Il mercato virtuale dell’arredo sarà invece rappresentato da IntOndo (intondo.com) con una forte expertise nel vintage (Pad.4), e da Antico Antico (anticoantico.com) quest’ultimo partner di Fiere di Parma da luglio 2019. Il quartier generale di Viale delle Esposizioni, con Antico Antico intente così consolidare la propria posizione verso un nuovo target di mercato, quello che acquista design e opere d'arte con un click. Durante i weekend, tornano invece gli Esperti del Servizio Esperto Risponde (Pad.4).


La 38ma edizione di Mercanteinfiera segna anche l'inizio della nuova collaborazione con Fico Eataly World (https://www.eatalyworld.it/it/)il più grande Parco del cibo al mondo a solo un’ora di distanza da Parma. Un connubio che vedrà così accostare alla cultura dell’arte quella del food fatta di eccellenze agroalimentari uniche.


Si rinnova in autunno l’appuntamento con l’universo fiabesco di Archi & Parchi la sezione di Mercanteinfiera (Pad.5) dedicata all'arredo dei Grandi Giardini.
In sintonia con la propria vocazione suggestiva e rilassante, Archi&Parchi si trasformerà in un meraviglioso giardino di came-lie e avrà come tema principale “L’ora del tè”. Protagonista, la Camelia Sasanqua, fiore di origine asiatica dal quale si ottiene un tè dal sapore intenso e leggermente speziato. I visitatori potranno così degustare questa nobile bevanda - amata da perso-naggi più o meno insospettabili come Boy George, Ozzy Osbourne, Mick Jagger o Helen Mirren. L’ esposizione, curata dalla paesaggista Silvia Ghirelli in collaborazione con il vivaista Paolo Zacchera, riunirà più di 20 specie di Camelia in un tripudio di colori.


Ilaria Dazzi, Brand Manager di Mercanteinfiera: “ il miglior tempo della nostra vita”. Rubo questo verso al poeta Cardarelli per raccontare l’essenza di un edizione, la 38ma, che tira le fila di un lavoro iniziato anni fa. Agli importanti sodalizi del passato si sono aggiunte nuove collaborazioni con il Museo Villa Foscarini Rossi e la Galleria d’arte Bonanni Del Rio che segnano per noi un nuovo passo. Quello che dovrà accompagnarci al tanto atteso 2020, occasione per Parma, Capitale della cultura, di mostrarsi in tutta la sua grandezza e nella sua capacità di fare sistema. Un sistema in cui Mercanteinfiera è simbolo di tradizione e capacità di rinnovamento allo stesso tempo”.

 

Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi del gruppo LVMH
Il Museo di Stra nato nel 1995 da un' intuizione di Luigino Rossi, imprenditore calzaturiero, raccoglie oggi i modelli più rappresentativi (1350 in esposizione ma 18 mila in archi-vio) prodotti dal calzaturificio Rossimoda dove artigianalità ed estro - in oltre settant’anni di attività ed in collabo-razione con i brand più prestigiosi - hanno saputo dar forma alla creatività estetica di importanti stilisti europei e americani.
Galleria d’arte BDC -Bonanni Del Rio (Parma)
BDC è un acronimo che individua una coppia di collezionisti parmigiani, Lucia Bonanni e Mauro Del Rio. C sta per Catalog e non Collection. La loro sede non è uno spazio ma un vero e proprio quartier generale aperto alla città. Un’ex chiesa sconsacrata del ‘600 in cui accade di tutto: concerti, dj set, mostre, feste e incontri letterari. Modi diversi, intra-prendenti e innovativi di fare arte.

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Gotha si reinventa tra old master, arte contemporanea, Petitot e un Arturo Martini "ritrovato". Appuntamento con alto anquariato, arti e 900 presso le Fiere di Parma, sino a domenica 11 novembre. 

Parma -

Prende il via, oggi, la 14° edizione di Gotha mostra di alto antiquariato, arti e 900 presso le Fiere di Parma. All'inagurazione presenti Gian Domenico Auricchio, presidente delle Fiere di Parma e Vittorio Sgarbi. 

Un mix virtuoso di artwork di altissimo antiquariato e arte moderna per strizzare l'occhio a nuovi pubblici. Oltre 60 gallerie internazionali e 300 opere d'arte tra Old Master e Novecento: ci sono ad esempio un prezioso Bureau Plat alla maniera di André-Charles Boulle del XIX secolo, un cofanetto de XV secolo della Bottega dei Trionfi Romani (1480 - 1490), ed una mosaico bizantino del V secolo.
Poi c'è il Novecento, con le tele di artisti come Filippo De Pisis, Tullio Crali, Guido Reni, e Giovanni Boldini (il suo "Ritratto di donna seduta" è quotato 350 mila euro), solo per citarne alcuni.

Tra le novità assolute dell'appuntamento internazionale di Fiere di Parma figura infatti la sezione dedicata alle opere notificate: si va da "Le tentazioni di S. Antonio Abate" (1590-1595) di Camillo Procaccini, ad un armadio da sacrestia di metà '700 (proprietà Fondazione Cini) fino alla tempera del "Compianto su Cristo morto" del XVI secolo.

 

Fra le inziative anche due collaterali e i talk di Gotha. 

Tutte le info qui. 

 

Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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Gotha si reinventa tra old master, arte contemporanea, Petitot e un Arturo Martini "ritrovato". Fiere di Parma punta sull'antiquariato e rinnova lo storico appuntamento. In arrivo buyer da Russia, America e centro Europa.

(Parma, 31 ottobre) – Oltre 60 gallerie internazionali e 300 opere d'arte tra Old Master e Novecento: ci sono ad esempio un prezioso Bureau Plat alla maniera di André-Charles Boulle del XIX secolo, un cofanetto de XV secolo della Bottega dei Trionfi Romani (1480 - 1490), ed una mosaico bizantino del V secolo.
Poi c'è il Novecento, con le tele di artisti come Filippo De Pisis, Tullio Crali, Guido Reni, e Giovanni Boldini (il suo "Ritratto di donna seduta" è quotato 350 mila euro), solo per citarne alcuni.

La 14° edizione di Gotha che prenderà il via giovedì 8 novembre a Fiere di Parma è questo: un mix virtuoso di artwork di altissimo antiquariato e arte moderna per strizzare l'occhio a nuovi pubblici.

"Opere che hanno un percorso così illustre sono particolarmente preziose e, se combinate con l'arte moderna, possono ulteriormente attirare nuovi target di pubblico attenti appunto all'arte come forma di investimento - afferma Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma. Siamo dunque partiti dal concetto di rarità ma anche di conformità per riposizionare Gotha, concetti che abbiamo sviluppato inserendo nel format anche un'area dedicata espressamente alle opere notificate."

Tra le novità assolute dell' appuntamento internazionale di Fiere di Parma figura infatti la sezione dedicata alle opere notificate: si va da "Le tentazioni di S. Antonio Abate" (1590-1595) di Camillo Procaccini, ad un armadio da sacrestia di metà '700 (proprietà Fondazione Cini) fino alla tempera del "Compianto su Cristo morto" del XVI secolo.

"Abbiamo costruito questa sezione e in generale la nostra offerta - prosegue Auricchio- pensando ai privati ma anche ai musei che a Gotha potranno così acquistare opere per le loro collezioni con la stessa logica con cui i curatori vengono inviati ai grandi appuntamenti mondiali".

Gotha si rinnova in una congiuntura di mercato favorevole.
Sarà l' effetto traino del Salvador Mundi di Leonardo acquistato nel 2017 da un privato per 450 milioni di dollari. Sarà il potere di emulazione di Victoria Beckam, (ex Spice, modella, moglie del calciatore David) della quale sono circolate le foto del suo show- room con inaspettate opere "Old master" appese ai muri, sta di fatto che l'arte antica ha riacceso l'interesse di collezionisti (giovani) e degli investitori.
Secondo un recente report dell'ArtTactic basato su interviste a mercanti d'arte antica, è emerso infatti che il 63% afferma di aver aumentato le vendite nei primi sei mesi del 2018 mentre solo il 13% parla di decrescita. Gli intervistati hanno inoltre riferito che il 41% delle vendite effettuate sono state realizzate con clienti nuovi e sempre più giovani.

E se l'arte antica è tornata alla riscossa - nel 2017 secondo uno studio Artprice ha capitalizzato vendite per 1,075 miliardi di dollari con un aumento del 92,6% sulla stagione precedente - Gotha risponde con un intenso programma di incoming che porterà a Parma buyer da mezzo mondo (Russia, centro Europa e USA).

D'altra parte che le fiere abbiano un ruolo fondamentale nel mercato mondiale dell'arte lo dicono anche i numeri: nel 2017 pare abbiano rappresentato il 46% delle vendite tramite intermediari (Report Ubs "The art market 2018).

Le collaterali di Gotha.
La 14° edizione di Gotha vedrà alcuni importanti debutti. Innanzitutto due mostre collaterali che avranno come protagonisti Ennemond-Alexandre Petitot e le opere "riscoperte" di Arturo Martini".
Due mostre sobrie, dagli allestimenti essenziali, che danno volutamente una spallata a qualunque apparentamento creativo per dar voce unicamente ai suoi protagonisti.

La prima, "Tesori del settecento: tre opere donate all'Accademia di Parma", ruota attorno alla figura di Ennemond-Alexandre Petitot, ed è curata dall'Accademia Nazionale delle Belle Arti di Parma. "Oltre a essere opere uniche, di elevato valore economico, - specifica il Professore Carlo Mambriani - i dipinti esposti costituiscono altrettanti tesori "affettivi" per l'Accademia di Parma, in quanto ricevuti in dono tra Settecento e Novecento, ma soprattutto quali testimonianze emblematiche del ruolo che la città Parma e questa istituzione ebbero in campo artistico e culturale sulla cosmopolita scena europea dell'età dei Lumi".

La seconda, "Leone e Leonessa 1935-1936" accende i fari su due sculture ritrovate di Arturo Martini.
L'atrio dell'Università Bocconi è presidiato dal 1941 da due celebri sculture di Arturo Martini, il Leone e la Leonessa . A lungo si è creduto che quelli presenti nell'atrio di via Sarfatti fossero gli unici esemplari fino a quando Paolo Aquilini, Direttore del Museo della seta di Como, e il critico Roberto Borghi non ne scoprirono gli originali in una villa alle porte di Lecco.
"I "Leoni" - specifica il critico d'arte Roberto Borghi - sono tra le sculture più insolite e preziose di Arturo Martini. Sono l'esito di un tentativo di creare opere d'arte con procedimenti industriali, eppure hanno una qualità formale persino superiore a certi pezzi unici. Pensati come sedili da giardino, avrebbero dovuto avere una funzione d'uso, e invece possiedono l'aura di sacralità propria delle sculture delle cattedrali. Arcaici e infantili allo stesso tempo, possiedono una grazia spiazzante".

I talk di Gotha
Collezionismo privato, collezionismo museale: origini a parte, dove sta andando il collezionismo?
A fare il punto della situazione collezionisti, mecenati dell'arte e direttori di musei che si alterneranno da giovedì 8 a sabato 10 novembre nel nuovo programma di talk organizzato da Fiere di Parma e disponibile sul sito www.gothaparma.it .

Ad intervenire saranno lo Storico dell'arte Alessandro Malinverni e il Professore Carlo Mambriani, i collezionisti Lucia Bonnani e Mauro De Rio in un dialogo con il giornalista di Repubblica Antonio Mascolo. E ancora Fabio Bertolo amministratore delegato di Finarte e responsabile del Dipartimento Libri, Autografi e Stampe, Mauro Felicori direttore della Reggia di Caserta e Serena Bertolucci, Direttore di Palazzo Reale di Genova. Un viaggio nel collezionismo che nel racconto di Bertolucci toccherà in particolare lo scultore Maragliano anticipando proprio a Parma i contenuti della mostra che lo vedrà protagonista a Palazzo Reale. Infine Fabio Romano Moroni e Stefano Ridolfi di Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici.

Tutti gli incontri sono pubblici e organizzati in fiera alla Sala Farnese (pad 4)

Senza abdicare alla sua funzione di business, Fiere di Parma ha intrapreso da tempo un percorso di valorizzazione del territorio. In tal senso ha creato Gothanet una rete museale cui hanno aderito le principali istituzioni di Parma e provincia per una promozione integrata di arte, territorio e cultura.
Un esempio di sinergia sarà infatti la collaborazione con il Labirinto della Masone, che inaugurerà proprio durante Gotha la mostra Pagine da Collezione, a cura di Fondazione Franco Maria Ricci e Fondazione Cariparma (11 novembre 2018- 24 marzo 2019).

Gotha chiuderà domenica 11 novembre. 

Per informazioni www.gothaparma.it 

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L'"attimo fuggente" del pit-stop e il brivido della pista - mercanteinauto celebra il cavallino rampante. Con il simulatore ufficiale Ferrari, alle Fiere di Parma per i visitatori sarà davvero come guidare una "mitica rossa".E le emozioni continuano con un altro simbolo del Made in Italy: la Vespa

(Parma 20 settembre 2018) Nella Formula 1, la minima di frazione di secondo può cambiare radicalmente, nel bene o nel male, le sorti di una gara e di un Mondiale. Ai box, in quell'attimo che sfugge alla stessa percezione del tempo, durante il "pit-stop", subentra tutta l'esperienza e la bravura dei tecnici. Le loro sono mani sono abilissime e veloci. Con un tocco d'artista cambiano le gomme in men che non si dica, modificano l'assetto della monoposto e, infine, danno il via libera al pilota, lanciandolo verso nuovi orizzonti di gloria.

Il "Rosso", inconfondibile marchio di fabbrica di casa Ferrari, sbarca a Mercanteinauto, la rassegna pensata per gli amanti delle quattro ruote che, alle Fiere di Parma, caratterizzerà il week end di apertura (29-30 settembre) di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale dedicata all'antiquariato, al modernariato e al collezionismo vintage (29 settembre - 7 ottobre).
Grazie ad un'iniziativa realizzata dalla Scuderia Ferrari Club di Monticelli Terme, infatti, nei due giorni della manifestazione dalle ore 10 alle 18, all'interno degli spazi del Padiglione 2 (stand F 020), i visitatori avranno la possibilità di vivere le emozioni suscitate dal "cambio gomme", grazie alla qualificata assistenza dei tecnici provenienti direttamente dalla scuderia di Maranello, e vivere l'esperienza di una "vera gara", testando il simulatore ufficiale Ferrari.

La nuova edizione di Mercanteinauto sarà inaugurata sabato 29 settembre, alle ore 11, alla presenza tra gli altri dell'Assessore al Turismo del Comune di Parma, Cristiano Casa, e della Brand Manager di Mercanteinfiera, Ilaria Dazzi. A prendere la parola, in chiusura il professor Nicolò Doveri, tra i massimi esperti di storia della Vespa con una lectio magistralis.

Il "cavallino rampante" sarà protagonista anche di Mercanteinfiera, con la mostra collaterale che celebra Sergio Scaglietti, vera e propria icona del design automobilistico italiano e che, per conto della Ferrari, disegnò alcuni modelli entrati di diritto nella storia delle quattro ruote: la 250 Testarossa, la 250 GT California e la 375 MM, realizzata per Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. L'esposizione, dal titolo "Da lamiera a design: la maieutica di Sergio Scaglietti", è curata da Oscar Scaglietti (che riceverà nell'occasione una targa da Fiere di Parma) e Davide Toni della Toni Auto, autofficina di Maranello specializzata nel restauro delle "mitiche rosse". In mostra, al polo fieristico, la 750 Monza e la 250 Le Mans.

Grande attesa anche per il raduno (28-29-30 settembre) ed il concorso di eleganza riservato ai suggestivi modelli di Vespa 400 provenienti da ogni parte d'Europa. A giudicare le Vespe, una qualificata giuria di esperti, presieduta da Luigi Frisinghelli, attuale numero uno del Vespa Club e formata, tra gli altri, da Oscar Scaglietti, Beppe Montacchini, Maria Sgobba, Stefano Vasini Direttore dell'Automobile Club Parma e Maurizio Campari, membro del direttivo.

La microvettura, una "citycar ante litteram", fu progettata dalla Piaggio, presentata al Salone di Parigi nel 1957, e mai prodotta in Italia. Furono in molti a pensare che alla decisione concorse lo zampino degli Agnelli.

Tra gli innumerevoli "gioielli" che, alle Fiere di Parma, caratterizzeranno la due giorni di Mercanteinauto spicca anche la celebre Fiat 1100/103 di Edna Hill, funzionaria del consolato inglese in Baviera ma che, secondo qualcuno, altro non era che un agente segreto. E la sua auto, portata in mostra a Parma dalla Old Cars Collection di Claudio Baroni, rivela i due vani nascosti che la stessa signora Hill, fece appositamente realizzare da una carrozzeria tedesca.

 

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L'"attimo fuggente" del pit-stop e il brivido della pista - mercanteinauto celebra il cavallino rampante. Con il simulatore ufficiale Ferrari, alle Fiere di Parma per i visitatori sarà davvero come guidare una "mitica rossa".E le emozioni continuano con un altro simbolo del Made in Italy: la Vespa

(Parma 20 settembre 2018) Nella Formula 1, la minima di frazione di secondo può cambiare radicalmente, nel bene o nel male, le sorti di una gara e di un Mondiale. Ai box, in quell'attimo che sfugge alla stessa percezione del tempo, durante il "pit-stop", subentra tutta l'esperienza e la bravura dei tecnici. Le loro sono mani sono abilissime e veloci. Con un tocco d'artista cambiano le gomme in men che non si dica, modificano l'assetto della monoposto e, infine, danno il via libera al pilota, lanciandolo verso nuovi orizzonti di gloria.

Il "Rosso", inconfondibile marchio di fabbrica di casa Ferrari, sbarca a Mercanteinauto, la rassegna pensata per gli amanti delle quattro ruote che, alle Fiere di Parma, caratterizzerà il week end di apertura (29-30 settembre) di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale dedicata all'antiquariato, al modernariato e al collezionismo vintage (29 settembre - 7 ottobre).
Grazie ad un'iniziativa realizzata dalla Scuderia Ferrari Club di Monticelli Terme, infatti, nei due giorni della manifestazione dalle ore 10 alle 18, all'interno degli spazi del Padiglione 2 (stand F 020), i visitatori avranno la possibilità di vivere le emozioni suscitate dal "cambio gomme", grazie alla qualificata assistenza dei tecnici provenienti direttamente dalla scuderia di Maranello, e vivere l'esperienza di una "vera gara", testando il simulatore ufficiale Ferrari.

La nuova edizione di Mercanteinauto sarà inaugurata sabato 29 settembre, alle ore 11, alla presenza tra gli altri dell'Assessore al Turismo del Comune di Parma, Cristiano Casa, e della Brand Manager di Mercanteinfiera, Ilaria Dazzi. A prendere la parola, in chiusura il professor Nicolò Doveri, tra i massimi esperti di storia della Vespa con una lectio magistralis.

Il "cavallino rampante" sarà protagonista anche di Mercanteinfiera, con la mostra collaterale che celebra Sergio Scaglietti, vera e propria icona del design automobilistico italiano e che, per conto della Ferrari, disegnò alcuni modelli entrati di diritto nella storia delle quattro ruote: la 250 Testarossa, la 250 GT California e la 375 MM, realizzata per Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. L'esposizione, dal titolo "Da lamiera a design: la maieutica di Sergio Scaglietti", è curata da Oscar Scaglietti (che riceverà nell'occasione una targa da Fiere di Parma) e Davide Toni della Toni Auto, autofficina di Maranello specializzata nel restauro delle "mitiche rosse". In mostra, al polo fieristico, la 750 Monza e la 250 Le Mans.

Grande attesa anche per il raduno (28-29-30 settembre) ed il concorso di eleganza riservato ai suggestivi modelli di Vespa 400 provenienti da ogni parte d'Europa. A giudicare le Vespe, una qualificata giuria di esperti, presieduta da Luigi Frisinghelli, attuale numero uno del Vespa Club e formata, tra gli altri, da Oscar Scaglietti, Beppe Montacchini, Maria Sgobba, Stefano Vasini Direttore dell'Automobile Club Parma e Maurizio Campari, membro del direttivo.

La microvettura, una "citycar ante litteram", fu progettata dalla Piaggio, presentata al Salone di Parigi nel 1957, e mai prodotta in Italia. Furono in molti a pensare che alla decisione concorse lo zampino degli Agnelli.

Tra gli innumerevoli "gioielli" che, alle Fiere di Parma, caratterizzeranno la due giorni di Mercanteinauto spicca anche la celebre Fiat 1100/103 di Edna Hill, funzionaria del consolato inglese in Baviera ma che, secondo qualcuno, altro non era che un agente segreto. E la sua auto, portata in mostra a Parma dalla Old Cars Collection di Claudio Baroni, rivela i due vani nascosti che la stessa signora Hill, fece appositamente realizzare da una carrozzeria tedesca.
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Dall'8 al 16 settembre 2018, al Salone del Camper di Fiere di Parma, una full immersion nel pianeta del Turismo "in Libertà". Presenti oltre 300 brand internazionali. Nel palinsesto della manifestazione 14 scrittori di viaggi e destinazioni indite all'insegna della cultura e del contatto con la Natura come Poznan, Lodz e Zamosc in Polonia o Olomouc e Kromeriz in Cecoslovacchia. Il Polo fieristico cavalca i trend contemporanei della vacanza in camper realizzando entro il 2020 GEO, la più grande area di sosta verde d' Europa.

Parma -

Utilizzare un camper per viaggiare slow, a contatto con la Natura, alla ricerca di nuove ispirazioni. Ad oggi questo modo di fare vacanza ha anche un suo hashtag di tendenza che totalizza su Instagram ben 3.346.656 post #vanlife.

E' a tutti gli appassionati della filosofia del muoversi "in libertà", di un holiday-style che coniuga conoscenza del territorio, schemi di vacanze personalizzati e una buona dose di gusto per l'avventura, che si rivolge il Salone del Camper organizzato da Fiere di Parma e APC-Associazione Produttori Caravan e Camper. 150 mila metri quadrati di superficie espositiva che ospiterà dall'8 al 16 settembre 2018 oltre 300 espositori: tutte le più importanti e innovative aziende internazionali del settore dei veicoli ricreazionali.

5 padiglioni: dai grandi motorhome, spesso usati da sportivi come campo base, ai minivan che mixano praticità, comfort e spirito spartano per i più giovani. O ancora, quelli formato famiglia con bimbi al seguito, che abbinano comodità e attenzione estetica.
Poi la proposta di percorsi e mete, anche gastronomiche, inedite che fanno del Salone del Camper l'unico salone d'Europa a proporre una visione olistica del turismo, un combinato virtuoso di destinazioni, cibo ed esplorazione del territorio.

Di fronte a un turista sempre più attento ai particolari pratici ed estetici del proprio viaggio, in una parola alla "qualità" stessa dei suoi spostamenti, il design di settore è un fattore chiave. Da un lato, confezionando prodotti super lusso e progetti one-off cuciti sulle esigenze del singolo: sono i Luxury Motorhome, camper che ricordano uno yacht sia sotto il profilo dello stile interno, sia per ricercatezza di accessori e soluzioni salva-spazio. Dall'altro lato, i modelli compatti (CamperVan o Camper puri) pensati anche per chi ha un budget più misurato. Pratici da manovrare e semplici da parcheggiare, sempre più spesso i CamperVan sono apprezzati per viaggi-weekend.

C'è infine anche chi, la vita in camper, semplicemente la sogna. Ai cosiddetti "aspirational", Assocamp, in collaborazione con APC e Fiere di Parma lancia la campagna "Noleggio professionale", sicuro e in massima tranquillità. La campagna mette a disposizione complessivamente 1.000 buoni sconto da 50 euro per il noleggio per un fine settimana, o da 100 euro per una settimana intera, da spendere presso i centri noleggio aderenti all'iniziativa. Già dal prossimo 1° agosto il buono è prenotabile su www.assocamp.com, per poi essere ritirato personalmente dall'8 al 16 settembre durante il Salone del Camper (pad. 4, ingresso sud).

 

 

 

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Il mondo dell'automazione si è dato appuntamento, come ormai avviene da otto anni, alle fiere di Parma in occasione di SPS Italia che ha aperto i battenti ieri mattina per concludere il 24 maggio.

Una manifestazione in costante crescita e dalll'altissimo tasso d'innovazione proposto.

La guida per meglio orientarsi.

1 Perdersi nel percorso della Digital Transformation
Tra le iniziative più importanti dell'ottava edizione di SPS Italia, quella del significativo ampliamento del quartiere fieristico con un percorso dedicato alla Digital Transformation che si sviluppa nei padiglioni 4, 7 e Digital District.
Nel nuovo Pad. 'Digital District', dedicato all'avvicinamento tra i mondi IT e OT, protagoniste saranno le installazioni di casi reali presenti sul mercato: demo realizzate con la collaborazione di player digital e dell'automazione focalizzate su digital, cyber security, software, cloud e IIoT.
Nel Pad. 4, l'area Know how 4.0 - con focus su Robot&Co e Automazione e Meccatronica Avanzata - avrà invece demo spettacolari sviluppate dai fornitori di componenti e soluzioni per le macchine avanzate insieme a clienti finali e partner digitali.
Nel Pad. 7 il nuovo progetto "4.It Dal Saper fare al Machine Learning", nato in collaborazione con l'Associazione Italiana di Automazione Meccatronica (AIdAM), mostrerà l'integrazione tra automazione, motion control, sistemi di misura e di visione, ma anche di sistemi di simulazione avanzata, analytic e Big Data che insieme danno vita a soluzioni ispiranti di nuovi processi e di nuove lavorazioni.

2 Provare le demo dell'area Know how 4.0 (Pad. 4)
Macchinari in grado di fare manutenzione preventiva, connessi gli uni agli altri. Robot in grado di muoversi, evitare ostacoli, o incartare cioccolatini a una velocità incredibile: sono solo alcune delle applicazioni spettacolari attraverso le quali i visitatori potranno toccare con mano gli incredibili progressi della robotica e dell'intelligenza artificiale, e l'integrazione tra automazione e digitale.
Alcune delle demo coinvolgono direttamente il visitatore, non fatevi scappare l'occasione di provare il futuro!

3 Un giro nell'area della Cultura 4.0
Un'area di networking dedicata alla formazione 4.0 con la presenza e il coinvolgimento di Istituti Tecnici e Università, Incubatori e Start Up, Digital Innovation Hub, Ordine degli Ingegneri e Competence Centre e l'impegno delle associazioni di categoria partner dell'evento – ANIE, Assofluid, AIdAM, Assiot, Anima - che saranno presenti con progetti dedicati e desk informativi.
In quest'ambito studenti universitari e dottorandi selezionati dagli atenei coinvolti - gli "SPS Eng.els" - verranno ospitati e invitati per tutta la durata della manifestazione con il compito di far emergere il proprio punto di vista rispetto alle tecnologie più innovative presentate in fiera.4

4 Programma convegnistico

Incontri istituzionali, tavole rotonde, convegni scientifici, seminari tecnici, dibattiti: chi visiterà la fiera SPS Italia avrà l'imbarazzo della scelta.
Ci sono diversi percorsi convegnistici possibili. Oltre agli incontri istituzionali, ai seminari tecnici e scientifici, fatevi un giro nelle Arene: nella Digital Arena, Pad. Digital District, si parlerà di trasformazione digitale, cyber security, cloud. Nell'arena "Fare Cultura 4.0", interventi a cura di università, istituzioni e consorzi.
Il programma online è consultabile per giornata e/o per tipologia di incontro: clicca qui per consultarlo.

5 Crediti Formativi, ecco i convegni che consentono di ottenerli
Hai bisogno di CFP? Agli Ingegneri che parteciperanno all'intera sessione dei seguenti convegni ed iscritti a un Ordine Territoriale verranno riconosciuti CFP-Crediti Formativi Professionali (registrazione e firma obbligatoria in entrata e in uscita).
22 MAGGIO
14.00-17.00 Sala Cioccolato, Pad. 7
Convegno Scientifico - Appuntamento con la tecnologia. Intelligenza artificiale: visione e connettività per la Digital Transformation. Con riconoscimento di 3 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
23 MAGGIO
14.00-17.00 Sala Cioccolato, Pad. 7
Convegno Scientifico - Appuntamento con la tecnologia. Le sfide dell'automazione: efficienza e flessibilità. Con riconoscimento di 3 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
14.00-17.30 Sala Fragola, Pad. 7
Convegno Scientifico - Appuntamento con la tecnologia. Le sfide dell'automazione: efficienza e manutenzione. Con riconoscimento di 3 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
14.00-16.30 Sala Nocciola, Pad. 7
Progettazione, realizzazione e perizie di sistemi industria 4.0. 2 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
14.00-17.00 Sala Crema, Pad. 7
L'energia nell'era 4.0: normazione, qualità, sistemi di monitoraggio. Con riconoscimento di 2 CFP per gli Ingegneri iscritti a un ordine territoriale rilasciati dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e di 3 CFP per i Periti Industriali
24 MAGGIO
14.00-16.30 Sala Nocciola, Pad. 7
Progettazione, realizzazione e perizie di sistemi industria 4.0. 2 CFP da parte dell'Ordine degli Ingegneri
E' possibile ottenere fino a un massimo di 3 CFP al giorno. Per maggiori dettagli sui convegni che danno diritto ai crediti clicca qui.

6 Digital Walking, passeggiata con premio
L'idea semplice e divertente che ANIE Automazione ha avuto per promuovere il Gruppo Software: una passeggiata guidata con premio finale. Un'occasione per farsi un'idea dell'evoluzione delle tecnologie IT e del loro ruolo per l'evoluzione del settore manifatturiero (e non solo) verso industria 4.0.
Le regole sono semplici: basta visitare gli stand di almeno 8 delle tante aziende del gruppo, presenti nei padiglioni 3, 5, 6 e nel Digital District, e richiedere a un rappresentante delle aziende un biglietto da visita.
Una volta raccolti gli 8 "coupon" bisognerà recarsi allo stand del Gruppo Software (Pad. Digital District), e consegnarli per assicurarsi un simpatico gadget.
Scopri le aziende che potrete visitare per collezionare i biglietti in fiera: clicca qui.

7 Momenti di piacevole relax
Utilizzando i coupon del ticket di ingresso ogni visitatore può godersi un momento di relax nell'area esterna tra i padiglioni della fiera. Le iniziative, organizzate da Endress+Hauser, Pilz, Technology BSA, e Balluf, offrono rispettivamente un goloso spuntino, birra fresca, patatine e gelato.
Per una ricarica energetica firmata Rigoni di Asiago fate un salto all'Energy Point nel Pad. Digital District.

8 Feste, party e premiazioni
Maifest! Il primo giorno di fiera la tradizionale festa della manifestazione, per tutti gli invitati l'appuntamento è il 22 maggio, ore 18.30 - Padiglione 8. Una serata all'insegna del buon cibo parmense con l'influenza tedesca di birra e brezel.
In occasione della Maifest verranno premiati i vincitori di del Scientific Paper Symposium Award, dedicato da questa edizione alla memoria di Roberto Maietti, una figura importante per la storia della manifestazione italiana, da poco venuta a mancare ma sempre viva nel ricordo degli organizzatori e degli espositori.
Il premio viene consegnato alle memorie, per le due tematiche dei convegni scientifici, che hanno ottenuto il punteggio più alto in base alla valutazione del Comitato Scientifico della fiera.
Il secondo giorno invece, mercoledì 23 maggio, è tempo di feste degli espositori della fiera. A fine giornata terranno aperti i propri stand: Advanced Technologies (Pad. 3 Stand C029), B&R (Pad. 3 Stand F031), Beckhoff (Pad. 5 Stand M025), 3D Laser (Pad. 6 Stand B066), Sew-Eurodrive (Pad. 3 Stand E019).

9 Scaricare la App SPS Italia
Il modo migliore per visitare la fiera e avere tutte le informazioni a portata di mano, la app SPS Italia. Con l'app puoi registrarti, sfogliare il catalogo espositori e il calendario convegnistico, consultare la mappa dei padiglioni espositivi e scoprire gli appuntamenti organizzati dalle aziende durante tutto l'anno. Disponibile per dispositivi iOS e Android: spsitalia.it/app.

(Foto e gallery di Francesca Bocchia)

 

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Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

Un nuovo evento dedicato ai Camper e alle Destinazioni Turistiche, al Golf e al Biking, al Walking e a tutti gli sport outdoor con 2 padiglioni interamente dedicati a test e gare indoor.

Parma, 23 gennaio 2018

Non solo camper e caravan, non solo mete per un turismo esperienziale, non solo sport e attrezzature. T&O – Festival Turismo e Outdoor il nuovo appuntamento di Fiere di Parma che prenderà il via giovedì 15 febbraio è tutto questo. Soprattutto è il solo appuntamento in Italia dedicato ai nuovi trend del turismo attivo e agli sport all'aperto.

Oltre 100 mila mq dedicati ai mezzi e alle destinazioni del turismo plein air, uno spazio al coperto di 30.000 mq riservato al mondo del ciclismo con un anello indoor, unico in Italia, per provare Mountain Bike ed E-Bike. Presenti anche altre quattro aree test negli altri padiglioni: una vasca hydro per sperimentare dalla canoa al kayak allo stand up paddle; una walking area grazie alla quale gli amanti del trekking e del nord walking potranno provare materiale tecnico sulle diverse tipologie di attrito; un'area per arrampicata per i climbing-lover e area drive test messa a disposizione dalle case produttrici di camper e caravan.

Un format unico per scegliere, tra 200 espositori, la destinazione delle prossime vacanze (dalle montagne ai borghi, dai laghi ai percorsi enogastronomici) e per testare il camper con cui arrivarci, gli accessori e i mezzi con i quali vivere la propria esperienza turistico-sportiva, dalla e-bike alla canoa, dal set per il golf fino alle calzature più tecniche.

T&O che chiuderà domenica 18 febbraio infatti ospita anche il Bike Spring Festival (16-18 febbraio) e il Parma Golf Show ( 17-19 febbraio).

Un appuntamento denso di proposte con il quale Fiera di Parma intende assecondare, con modalità insolite e avvincenti, quei nuovi trend capaci di valorizzare l'immenso patrimonio naturalistico e culturale (enogastronomia inclusa) dell'Italia.

La 1° edizione di T&O cade in una congiuntura favorevole. Il tasso di crescita del turismo in Italia nei primi sei mesi del 2017 ha fatto registrare una crescita, superiore a tutti gli altri paesi UE (+11,8%). Secondo i dati della Banca d'Italia, poi, nel 2016 i turisti internazionali che hanno scelto il nostro Paese per una vacanza che combina ruralità e enogastronomia sono stati circa il 3% dei vacanzieri totali per un totale di 5,4 milioni di pernottamenti e oltre 600 milioni di spesa.

Turismo del "gusto" ma anche turismo sportivo: sempre nel 2016, 528 mila stranieri hanno raggiunto il nostro Paese avendo come motivazione principale della vacanza, la pratica di uno sport, generando 2,8 milioni di pernottamenti e una spesa di 271 milioni di Euro.

Anche gli italiani si riscoprono "attivi" e lo sport diventa motivazione del viaggio: secondo l'Istat lo è il 4,7% dei viaggi effettuati dagli Italiani nel corso del 2016.

E se il turismo esperienziale, quello capace di favorire una vera "full immersion" nei luoghi, nel benessere fisico e nella cultura chiama, T&O risponde. Con proposte che spaziano dagli itinerari di Piero della Francesca (Rimini, Urbino, Sansepolcro, Monterchi, Arezzo, Perugia le città che ospitano i capolavori del maestro) a quelli del Sommo Vate (Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna). A cui si aggiunge Hiking Europe, una rete di 1.170 km di trekking che si dipana tra 4 paesi: Italia (Emilia Romagna), Spagna (Catalunya), Croazia (Regione di Dubrovnik-Neretva) e Irlanda (Donegal) (*). Presente anche l'estero con rappresentanze di Austria, Slovenia, e Finlandia solo per citarne alcune. Nell'anno dedicato al Cibo, una ricca proposta di circuiti enogastronomici tipi della Food Valley.

Viaggi veri che si affiancano a viaggi immaginari. La geofantastica di Gianluca Caporaso, l'Appennino narrato da Mario Ferraguti da anni studioso delle tradizioni e leggende legate al territorio tosco-ligure-emiliano. Ci sono anche il fotografo Alberto Bregani, classe 1962 considerato tra i più validi interpreti del bianco e nero, Fulvio Ervas che nei suoi libri intreccia letteratura e scienze naturali e Paolo Morelli, scrittore appassionato di filosofia della montagna. Tutti protagonisti del programma di Incontri&Racconti che si svolgeranno a Fiera di Parma dal 15 al 18 febbraio e curato da Diari di Bordo (Pad 6 - Travel Arena).

Al palinsesto si aggiunge il reading- concerto di Giorgia Bartoli e Andrea Dardari sulle pagine del libro di John Krakauer "Nelle terre selvagge".

Il salone T&O, Turismo e Outdoor è realizzato da Fiere di Parma in collaborazione con APC - Associazione Produttori Caravan e camper.

(*) Gli itinerari citati sono proposti a T&O da APT Regione Emilia Romagna.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

VPE, al via la New.co di Veronafiere e Fiere di Parma. L'Italia del Wine&Food guarda lontano. Presentata oggi nell'ambito della quarta edizione di wine2wine. Nuove iniziative fieristiche e acquisizioni di partecipazioni societarie per rafforzare la promozione all'estero dell'agroalimentare made in Italy

(Verona, 4 dicembre 2017) – Si chiama VPE (Verona Parma Exibitions) la nuova società creata da Veronafiere e da Fiere di Parma che insieme rappresentano il primo organizzatore diretto di rassegne dedicate al settore agricolo e agroalimentare in Italia e si classificano ai vertici in Europa nel segmento. Le due Spa sono il secondo polo fieristico nazionale sia per fatturato consolidato nel 2016 con 127 milioni di euro (88 Verona, 39 Parma), sia per superficie lorda coperta con 283 mila metri quadrati complessivi (153 Verona, 130 Parma).

Verona e Parma nel 2016 hanno organizzato complessivamente 91 tra fiere ed eventi in Italia e all'estero (67 Verona, 24 Parma) per 1,8 milioni di visitatori (1,3 Verona, e 0,5 Parma) e 21.350 espositori (14.000 Verona e 7.350 Parma). E sono due piattaforme internazionali per l'export agroalimentare del Paese, con brand riconosciuti nel comparto food&wine quali: Vinitaly, Sol&Agrifood, Enolitech, OperaWine, Vinitaly International Academy (Veronafiere) e Cibus, Cibus Tec, Cibus Connect e Cibus Market Check (Fiere di Parma).

L'agroalimentare è un comparto trainante dell'economia italiana e quest'anno, secondo i dati di Nomisima Agrifood Monitor, supererà i 40 miliardi di euro di export con una crescita di oltre il 6% sul 2016, per un valore complessivo di 130 miliardi di euro, dalla produzione agricola alla ristorazione.
La new company, con quote paritetiche tra Verona e Parma, è stata presentata oggi in conferenza stampa alla presenza del sindaco di Verona, Federico Sboarina, dei presidenti e dei Ceo delle Spa di Verona e Parma, rispettivamente, Maurizio Danese, Gian Domenico Auricchio, Giovanni Mantovani, Antonio Cellie, e del presidente di Agenzia ICE, Michele Scannavini.

Primo passo della società è l'organizzazione di una nuova rassegna, WI.BEV – International Wine&Beverage Technologies Event – dedicata al settore delle tecnologie per il wine&beverage (www.wibev.com) che guarda all'Italia con la sua eccellenza manifatturiera nel comparto, ma anche a importanti aree geo-economiche in forte sviluppo –Asia e Africa –, oltre che ai mercati di consolidata tradizione come il Nord America.

All'anteprima in corso nell'ambito di wine2wine, la piattaforma di aggiornamento, formazione e networking di Vinitaly-Veronafiere, in programma oggi e domani (4 e 5 dicembre) nel PalaExpo di Veronafiere, sono una ventina le aziende presenti, tutte top player del mercato, mentre per la parte tecnico-scientifica Assoenologi fornisce la propria competenza per l'aggiornamento degli operatori della filiera.

Sul fronte della promozione estera le prime azioni di VPE saranno l'acquisizione di una quota significativa di un player fieristico, operante in Europa e Nord America, del settore Food&Beverage, e lo sviluppo di un format Cibus&Vinitaly per nuove iniziative fieristiche o collaterali ad eventi consolidati.

DICHIARAZIONI

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Federico Sboarina, sindaco di Verona: "Oggi occorre ragionare con logiche nuove di sistema e questa partnership rafforza la nostra presenza nel settore fieristico: sommando le eccellenze di due dei principali territori e distretti italiani dell'agroliamentare come Verona e Parma, abbiamo creato il secondo polo fieristico italiano, sia in termini di superficie venduta che di espositori".

Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: "La nuova società con Fiere di Parma rientra a pieno titolo nelle linee del piano industriale di sviluppo di Veronafiere ed è funzionale a due realtà che rappresentano con le rispettive rassegne settori portanti del made in Italy, sia in termini di valore dell'export, sia di immagine del sistema paese. Al contempo, questo accordo rafforza la competitività dell'interno sistema fieristico italiano come leva per il business dei propri clienti, che sono in primis piccole e medie aziende e grandi gruppi industriali".

Gian Domenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma: "L'accordo tra Veronafiere e Fiere di Parma ha una molteplice valenza: è in favore delle due fiere e delle rispettive manifestazioni - Cibus e Vinitaly - che sono due corrazzate efficaci e complementari; asseconda gli obiettivi di Governo, che da tempo auspica l'unione delle risorse per la promozione del brand italiano del wine&food; infine va incontro alle esigenze di internazionalizzazione delle imprese del settore".

Michele Scannavini, presidente di Agenzia ICE: "Questa newco è un perfetto esempio di integrazione di due tra i maggiori campioni che abbiamo in Italia nel settore wine&food. Si tratta, inoltre, di un'azione coerente con la strategia del Piano per la promozione straordinaria del made in Italy con cui il Governo negli ultimi tre anni ha supportato il rafforzamento delle nostre fiere all'estero con 90 milioni di finanziamenti".

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: "Il piano industriale di WI.BEV, prima manifestazione sviluppata dalla newco, prevede il raggiungimento di un obiettivo minimo fissato nel primo anno a circa 1 milione di euro di ricavi che triplicheranno nel triennio successivo, mentre non nascondiamo l'intenzione di effettuare acquisizioni sui mercati internazionali. La sintesi di questo accordo, che si rifletterà anche attraverso iniziative comuni nel mondo, è la volontà di rispondere alle esigenze della filiera con formule del tutto innovative, basate sullo studio dei mercati e sulle competenze scientifiche".

Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma: "VPE capitalizza il contributo di Vinitaly e Cibus per aumentare le quote di mercato del made in Italy nel mondo. I pilastri operativi di VPE sono: un consolidamento del portafoglio prodotti di Parma e Verona; lo sviluppo di nuove iniziative, come WI.BEV, che coniugano le competenze distintive; acquisizione mirata di eventi all'estero dedicati al food&beverage di eccellenza per dare sempre più opportunità alle aziende italiane".

 (Immagini Photocredit: © Foto Veronafiere-ENNEVI)

Copertina: Da sinistra, Gian Domenico Auricchio, presidente di Fiere di Parma, e Maurizio Danese, presidente di Veronafiere

Foto Interna: Da sinistra, Auricchio, Danese, Sboarina, Scannavini, Cellie e Mantovani

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Domenica, 03 Dicembre 2017 06:32

Cibus prepara un focus speciale sull'Ho.Re.Ca.

CIBUS E ASSOCIAZIONE ITALIANA FOOD & BEVERAGE MANAGER (AIFBM) SULLE LOGICHE DI APPROVVIGIONAMENTO PER IL MONDO DELL'HOSPITALITY

(Parma, 23 novembre 2017) – Si è tenuto ieri presso l'hotel NH Laguna Palace di Mestre il convegno "Logiche di Sourcing e Provisioning per il mondo dell'Hospitality", organizzato da Cibus (Salone Internazionale dell'Alimentazione - che aprirà le porte il 7 Maggio 2018 a Parma) e AIFBM Associazione Italiana Food & Beverage Manager, volto ad analizzare gli elementi utili e indispensabili per i fornitori food che vogliono approcciarsi ai diversi target di canale. Il convegno, tenutosi nel corso dell'evento Hospitality Meeting AIFBM 2017, si pone nell'ambito delle attività messe in atto da Cibus per approfondire il canale dell'Ho.re.Ca.

L'iniziativa è finalizzata al dialogo tra le aziende espositrici di Cibus e gli attori della ristorazione fuori casa, segmento a cui è destinato ormai oltre un terzo del totale dei consumi alimentari delle famiglie. AIFBM, riunisce professionisti del purchising dal canali Hotel/Resort, Settore Travel e Parchi Tematici per un giro di affari di 3,5 MLD/Anno di acquisti F&B.

09052016-CIBUS2016 117"Cibus, che da sempre presiede in modo attendo e completo il canale retail nazionale ed estero – ha dichiarato Elda Ghiretti, Brand Manager Cibus - per l'edizione 2018 prevede un focus speciale per i canali Ho.re.ca, che in maniera sempre più crescente offrono numerose opportunità di business per gli espositori di Cibus, sia nelle forme più innovative che in quelle tradizionali".

I dati dell'Osservatorio AIFBM su 5747 hotel 4* e 5* mostrano come quello dell'Hospitality sia un settore di grande interesse per le aziende food, movimentando oltre 5,5 Mln Kg/Anno di Pasta (Fresco, secco, Surgelato), 32 Mln Kg/Anno di Carne (Fresco, Surgelato), 34 Mln Kg/Anno di Pesce (Fresco e Surgelato), 115 Mln Kg/Anno (Fresco e Surgelato).

Durante l'incontro, cui hanno partecipato diverse aziende del comparto alimentare espositrici a Cibus, sono intervenuti protagonisti del settore Hospitality come Sergio Mangialardi, Purchaising Manager MSC F&B Division Spa, che ha illustrato gli aspetti salienti, strategie di acquisto e la gestione e definizione degli accordi mondiali per il rifornimento degli alimenti alle navi da crociera, Paolo Solari, Corporate F&B Manager ATA Hotels S.p.A, e Sebastiano Pira, Director F&B Sheraton Diana Majestic, che hanno illustrato le sourcing strategy F&B per le grandi catene di Hotel e la sinergia strategica con il team degli Executive Chefs del gruppo, Marcello Forti, Founder e AD Fe&De Group, che ha parlato della gestione del comparto F&B di oltre 70 strutture 4* e 5* in Italia e infine Nicola di Mummo, General Manager Masseria Fortificata San Francesco di Matera, che ha evidenziato l'eccellenza italiana nelle attività di sourcing e provisioning degli hotel indipendenti.

(Foto Francesca Bocchia - Cibus 2016)

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