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Secondo Isnart-Unioncamere il turismo è il comparto più colpito dalla crisi pandemica: a livello nazionale il 2020 si chiude con 53 miliardi di euro in meno rispetto al 2019, contrazione dovuta principalmente alla riduzione di turisti internazionali in tutto l'arco dell'anno e che nei mesi estivi ha superato il 60%, mentre per il primo trimestre 2021 è prevista una perdita di circa 8 miliardi di euro.

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La Presidente Rita Gatti e tutto il Consiglio di Delegazione Ascom Noceto hanno deciso, in questo periodo particolarmente critico ancor più per le famiglie in difficoltà, di donare alla Croce Verde di Noceto, un contributo economico a sostegno delle attività messe in campo per la comunità nocetana.

Promuovere e mantenere viva la cultura erboristica tradizionale italiana, incentivare la formazione e l’aggiornamento professionale, valorizzare la specificità della professione di erborista anche tramite la collaborazione di Istituzioni ed Enti: sono questi i principali obiettivi del Gruppo F.E.I (Federazione Italiana Erboristi) di Ascom-Confcommercio Parma, che nei giorni scorsi ha rinnovato il proprio Consiglio.

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Si avvicina il periodo natalizio al termine di un anno impegnativo su più fronti per il piccolo commercio. Comune di Parma, Ascom Confcommercio Parma e Confesercenti Parma fanno sistema e lanciano un grande campagna di comunicazione a supporto dei negozi del territorio.

Parma 17 novembre 2020 - L’ingresso repentino e inaspettato dell’Emilia-Romagna in zona arancione, che si somma alle misure restrittive imposte dall’ordinanza regionale del 12 novembre us, produce ulteriori devastanti effetti per le imprese del commercio, per i pubblici esercizi e, più in generale, per tutte le filiere a monte che vedono nei fatti la propria attività fortemente limitata pur non essendo direttamente coinvolta dai provvedimenti.

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Nel maggio scorso, Confcommercio -con il suo Ufficio Studi- mise in guardia sulle reali difficoltà che avrebbero incontrato imprese e commercianti, lanciando un drammatico appello alle autorità governative: senza una piena riapertura in autunno le imprese a rischio sarebbero state circa 270.000, con annessi posti di lavoro.

Oggi, in pieno autunno e con la seconda ondata di coronavirus che sta travolgendo il nostro paese, le condizioni auspicate da Confcommercio per salvare le aziende non possono per ovvie ragioni realizzarsi e il rischio chiusura si fa sempre più alto.

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Crollo del clima di fiducia del terziario a Parma: l’andamento dell’attività è peggiorata per quasi il 90% delle imprese nel primo semestre del 2020

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Il Comitato Regionale di SILB-FIPE Confcommercio Emilia-Romagna, che riunisce i locali da ballo aderenti a Confcommercio, in cui ha partecipato anche Ernesto Mendola, Presidente Silb Parma, ha incontrato l’Assessore regionale Andrea Corsini per rappresentare la situazione drammatica in cui versa il settore dell’intrattenimento a fronte dell’emergenza COVID-19 ed iniziare ad impostare un percorso che porti quanto prima alla riapertura dei locali, sempre ovviamente nel totale rispetto delle prescrizioni sanitarie.

Assocamp prende spunto dal caso verificatosi a Parma per ribadire la necessità di una burocrazia che agevoli la ripresa delle attività: “Le aziende chiamate a riaprire stanno facendo la loro parte, ma è necessario che gli uffici preposti diano il proprio contributo alleggerendo la burocrazia e aggiungendo un po’ di buona volontà… e questo a Parma non sta accadendo.” – ha commentato Vittorio Dall’Aglio titolare di una concessionaria locale e Presidente Nazionale Assocamp Confcommercio. 

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Confcommercio: "Con questa fase 2 danni gravissimi a imprese e lavoro" Secondo il presidente Sangalli, "il rinvio della riapertura degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e di tante attività del turismo e dei servizi produce danni gravissimi". "Chiediamo un incontro urgente al premier Conte".

''La Fase 2 rinvia la riapertura degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e di tante attività del turismo e dei servizi. Ogni giorno di chiusura in più produce danni gravissimi e mette a rischio imprese e lavoro". Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le disposizioni annunciate dal Presidente del Consiglio.

"In queste condizioni - sottolinea - diventa vitale il sostegno finanziario alle aziende con indennizzi a fondo perduto che per adesso non sono ancora stati decisi. Bisogna invece agire subito e in sicurezza per evitare il collasso economico di migliaia di imprese". "Chiediamo - conclude Sangalli - al Presidente Conte un incontro urgente, anzi urgentissimo per discutere di due punti: riaprire prima e in sicurezza; mettere in campo indennizzi e contributi a fondo perduto a favore delle imprese''.

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