"Il tempo scorre inesorabile come un fiume in piena, travolgendo qualsiasi cosa si trovi davanti". E' questa la frase che ci viene in mente quando pensiamo e ripensiamo all'attuale situazione del ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore.

Abbiamo ormai ripetuto fino allo sfinimento che si tratta di un'infrastruttura essenziale per due interi territori. Abbiamo ricordato molte e molte volte di quei 21 mesi di calvario che a causa dell'impossibilità di attraversare il fiume, hanno ridotto allo stremo attività commerciali e cittadini. Difficoltà che Amo Colorno ha vissuto e contrastato fin dalle sue origini, con la complicità anche del pessimo servizio ferroviario di Trenord sulla tratta del rimpianto, “Parma - Brescia”. Una tratta che quotidianamente continua a far parlare male di se. Come questa mattina, quando diversi treni sono stati soppressi a causa di un guasto collettivo.

Da tempo, per tale ragione abbiamo continuato a chiedere a gran voce la tutela del ponte "rattoppato" in attesa del nuovo ponte, di cui ad oggi non si sa assolutamente niente, se non ipotetiche dichiarazioni sbandierate sulla carta stampata.

Il tempo scorre inesorabile e noi cittadini non possiamo vivere di speranza. Dalla "festa" di riapertura del 5 giugno 2019 non si è fatto nulla per la prevenzione. Sulla struttura continuano ogni giorno a passare mezzi pesanti e centinaia di altri veicoli, senza che vi sia la reale consapevolezza di chi rispetta davvero le regole imposte sul limite di peso. Sistemi di controllo oggi non esistono e solo le forze di polizia fanno il possibile per farle rispettare, pur non potendo rimanere sul posto h24. Una situazione inconcepibile che mette a rischio sia la sicurezza del ponte, ma anche di chi lo percorre. Sarà una similitudine forte, ma in tanti abbiamo ancora in mente “il disastro del ponte Morandi” e non vorremmo mai dover ritrovarci a commentare un simile accadimento.

Le due province (Parma e Cremona) devono entrare nell'ottica del rischio che corrono, e fino a quando Anas non prenderà il “comando”, a loro verrà addebitata ogni eventuale responsabilità. Certo è che noi riteniamo impensabile dormire su 4 cuscini e il solo ricordare che il ponte danneggiato è stato chiuso grazie all'occhio vigile di un accorto cittadino e non della scrupolosa vigilanza da parte degli enti preposti, ci preoccupa non poco.

Ribadiamo per l’ennesima volta la necessità di impegno e fatti da parte della politica. Le parole ormai sono state troppe, e il fiume non si ferma con le parole. Ci si impegni per il ponte e per il nostro servizio ferroviario che con ben 3 guasti in un’ora, tanto è riuscito a fare oggi, da superare ogni guinness world record.

Il gruppo Amo Colorno

E' del 29 ottobre la notizia che verrà installato all'imbocco del viadotto tra Cremona a Castelvetro un tutor in grado di controllare il peso dei camion in movimento, e che le eventuali violazioni verranno sanzionate con multe che arriveranno direttamente a casa.

A tal proposito vogliamo ricordare la proposta del gruppo Amo Colorno, datata 6 giugno 2019, in cui si chiedeva alle due province di Parma e Cremona, proprio l'installazione di un "tutor overload" in grado di svolgere proprio la stessa funzione che verrà adottata sul viadotto tra Castelvetro e Cremona. Tutor da installare sul ponte del PO, tra Colorno e Casalmaggiore.

Peccato che ricevemmo una missiva dalla provincia di Parma che ci informava che per regolamento stradale nazionale, non era possibile installare un simile strumento, in quanto la legislazione attuale prevedeva a loro dire la possibilità di sanzionare un veicolo solo a seguito di pesatura sul posto.

Alla luce degli ultimi avvenimenti quindi, torna tutto in discussione?... La nostra idea adesso può essere presa in considerazione?...

Il nostro ponte teniamo a ricordare che è "rattoppato" e che per ben 21 mesi è stato chiuso causando un enorme disagio ai territori di Colorno e Casalmaggiore. Inoltre è ancora aleatoria la promessa di installazione (che doveva avvenire ad agosto di quest'anno) di autovelox e sensori per il peso totale dei camion sul ponte.

il gruppo
Amo Colorno

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SOTTO LE PROVE:
https://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/233497/ponte-sul-po-un-tutor-controlla-il-peso-dei-tir.html 
https://www.oglioponews.it/2019/06/06/ponte-riaperto-ora-venga-utilizzato-tutor-overload-la-proposta-amo-colorno/ 

Da Luigi Ghirri alle celebrità di Chiara Samugheo, la grande fotografia del Festival Fotografico alla Reggia di Colorno (PR), in programma dal 18 al 20 ottobre 2019.

“L’Effimero e L’Eterno” è il tema centrale su cui si sviluppa la decima edizione di ColornoPhotoLifefestival fotografico che fino al 20 ottobre 2019 porta alla splendida Reggia di Colorno (PR) opere di artisti emergenti e di autentiche leggende dell’obiettivo. Accanto ai lavori del progetto nazionale promosso dal Dipartimento Cultura, sono infatti allestite la mostra “Luigi Ghirri, Tracce nel labirinto”, la personale di Sara Munari e una piccola raccolta di Giovanni Chiaramonte, le esposizioni di giovani astri dello scatto come Francesco Comello e Lorenzo Zoppolato e i ritratti delle “Celebrità” di cinema e letteratura di Chiara Samugheo. Estendendo la possibilità di visita fino al 3 novembre, la rassegna varca però i confini e si allarga a eventi collaterali, quale “The Bright Side of the Moon - fotografie vintage dagli archivi Nasa”, organizzata dallo Spazio BDC28 di Parma per celebrare, fino al 24 novembre, i 50 anni dell’allunaggio.

 

Pubblicato in Cultura Parma

Il gruppo Amo Colorno presenta un nuovo membro di direttivo che si va ad aggiungere ad una squadra laboriosa ed efficiente, impegnata costantemente per il sociale e per la collettività colornese e di tutta la bassa est Parmense (Torrile e Sorbolo - Mezzani).

Giovanna Libanori entra nel gruppo Amo Colorno con la carica di "tutela degli animali" e sarà il presidente di un nuovo ramo ad hoc di Amo Colorno, il nuovo gruppo Amo la vita. Ambiente, salute e animali sono argomenti che tutti dovremmo avere a cuore. Basti pensare che a Colorno, più della metà dei cittadini possiede un animale domestico in casa.
Amo La vita si occuperà come avrete di certo già capito, di animali, salute ed ambiente, con un particolare interesse per la nuova tecnologia 5G che sta per essere diffusa in larga scale. Tale tecnologia wi-fi prevederà l'installazione di nuove antenne atte alla diffusione di onde elettromagnetiche a nostro avviso molto più nocive delle precedenti tecnologie 2G, 3G e 4G. Una tecnologia su cui non esistono ancora pareri sanitari ufficiali e dati oggettivi tali da dimostrare che sia innocua o non nociva per la nostra salute o per quella di tutto l'ecosistema.

Giovanna si definisce: "Animalista da sempre, ambientalista da sempre". E' salutista e sportiva. Iscritta all'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), e da poco chiamata anche a coordinare il gruppo parmigiano di LEIDAA (Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente).

Nata e cresciuta in una famiglia di ambientalisti ed animalisti, fin da piccola infatti, ha avuto a cuore certi argomenti, cercando di difenderli e tutelarli fin dalle piccole cose. Ha sempre cercato di fare qualcosa di utile affinché il mondo potesse avere maggiore “consapevolezza” di ciò che sta accadendo nella moderna società, come ad esempio lo sfruttamento continuo ed indiscriminato di ciò che di bello c’è nel Creato, animali e natura… Dell'inconsiderato emungimento di tutte le risorse che la natura ci offre.
Secondo Giovanna, la mancanza di rispetto e tutela del nostro mondo è dovuto ad un mero interesse economico ma anche ad un inconsapevole consapevolezza. Chiudere gli occhi di fronte allo scempio della natura, di fronte ai maltrattamenti nei confronti degli animali, succubi di torture e visisezioni; girare la testa dall’altra parte per non vedere il dolore di questi esseri viventi; fingere di non accorgersi il mondo che brucia e che viene invaso dai rifiuti; portano Giovanna ad essere ancora più determinata nel suo ruolo.

Impegnata su più fronti, per salvare i macachi dalla sperimentazione, per cani e gatti che provengono dalle perreras, per trovare casa ed adozione a poveri disperati rinchiusi nei canili del sud, dove spesso le condizioni igienico-sanitarie e non solo, sono terribili, luoghi in cui i volontari si prodigano anche spesso a rischio della propria incolumità, in una terra in cui la parola mafia purtroppo è ancora ben presente ed attuale, in ogni aspetto della società, anche per quanto riguarda il benessere animale. Nel contempo attenta ai disastri ambientali, alle emergenze di ogni sorta, seppur piccole o di media entità presenti anche sul nostro territorio, come la situazione dell'acqua del naviglio di Colorno, su cui indaga Arpae per diversi pesci morti e vegetazione seccata, oltre ad una forte puzza dell'acqua dal colore insolito.

Conclude Giovanna alla sua presentazione ufficiale: "Mi impegnerò anche affinché le istituzioni del territorio realizzino nuove aree cani e le tengano curate e sicure".
Giovanna ha la speranza di poter lasciar ai prossimi un mondo migliore di quello presente attualmente. Un impresa ardua che siamo certi porterà a termine nel migliore dei modi.

 

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“L’onorevole Davide Zanichelli (M5S) sul nuovo ponte di Colorno la butta un po’ in caciara, ma è costretto ad ammettere quello che diciamo da tempo: la Lega lo vuole fare, mentre i 5 Stelle no.

E conferma che il Governo PD-5 Stelle ha tolto i soldi per la sua costruzione per darli ad altri ponti.
Per noi è una priorità, per loro le priorità sono altre.
Abbiamo trovato le risorse, le abbiamo inserite in bilancio, le abbiamo difese in Parlamento, abbiamo sollecitato per mesi il Ministro. Oggi loro insieme al PD le tolgono.
Come per la Campogalliano-Sassuolo, la Gronda di Genova, la Tav e tutte le altre infrastrutture vitali per questo Paese lo scopo dei 5 Stelle è rinviare, tirarla lunga per poi non fare nulla, mentre la Lega vuole che le infrastrutture necessarie ai territori siano realizzate in tempi rapidi.
Un fatto sotto gli occhi di tutti e ancora una volta ribadito: il nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore verrà solo progettato sulla carta.
Continuerò la battaglia per avere il nuovo ponte ma temo che dovrà tornare la Lega al Governo per vederlo realizzato”.
Così la deputata parmigiana della Lega Laura Cavandoli, segretario della Commissione Finanze, in risposta alle dichiarazioni dell’on. Zanichelli (M5S) sul nuovo Ponte di Colorno.

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Laura Cavandoli
Deputato Lega XVIII legislatura
Consigliere comunale Lega Nord a Parma

 

Da Amo Colorno riceviamo e pubblichiamo l'ennesima segnalazione di vandalismi perpetrati in luoghi pubblici e ancora a essere presa di mira è la stazione ferroviaria.

"Per l'ennesima volta siamo a documentare atti vandalici alla stazione di Colorno. Non farà forse più notizia, e forse il nostro articolo non verrà nemmeno pubblicato, ma noi riteniamo doveroso nel rispetto del paese che amiamo, segnalare ciò che è avvenuto e dire la nostra in merito, con la tristezza e la rabbia nel cuore.

Era il mese di settembre 2017 quando decidemmo di scrivere ad Rfi per chiedere l'installazione di videosorveglianza in stazione (a seguito di continui atti vandalici e abbandono di rifiuti) e l'abbattimento delle barriere architettoniche della storica e tutelata dalla sovrintendenza dei beni culturali, stazione di Colorno. Ad oggi sono passati più di due anni ma nulla di concreto è stato fatto. Una stazione forse, considerata secondaria, data la poca affluenza di viaggiatori, ma pur esistente e storica. Locata in un paese che non è proprio uno tra tanti, bensì il paese di Maria Luigia, dalla bellissima reggia e dalla sua lunghissima storia, arte e cultura culinaria.

Presente su una tratta ferroviaria (la Parma - Brescia) già duramente colpita dai continui disservizi di Trenord, la nostra stazione non merita altre problematiche.

I vandalismi sono triplicati e se prima la cadenza di tali vergognosi atti era mensile, ora è quasi quotidiana. Lo dimostrano le nostre ultime foto scattate in un sopralluogo fatto nei giorni scorsi, e gli episodi avvenuti proprio in questo mese di ottobre, ossia lo sfondamento di una biglietteria automatica, e l'abbandono di svariati rifiuti sia in sala d'aspetto che nell'area senza illuminazione dell'ex capannone del carbone. Capannone ad oggi accessibile purtroppo a chiunque.

Quando scrivemmo ad RFI, ricevemmo due risposte. Per quanto concerne l'abbattimento delle barriere architettoniche, fummo informati che non c'era la possibilità, essendo Colorno una stazione secondaria, e che "consigliavano" ai disabili di recarsi alla stazione di Parma, attrezzata con sale blu, idonee alle loro esigenze. Per la videosorveglianza ci risposero che erano "DISPOSTI A PARLARNE". Stessa risposta che venne data anche a seguito di alcune interrogazioni fatte in regione, da consiglieri regionali (come ad esempio il gent.mo dott. Giancarlo Tagliaferri), che avevano deciso di dar voce alle nostre richieste.
Ricevemmo prima dell'estate anche la piacevole telefonata di rassicurazione da parte del sottosegretario alla presidenza della regione Emilia - Romagna, Dott. Giammaria Manghi, che ci contattò per conto del presidente Dott. Stefano Bonaccini, e ci informò che la questione sarebbe stata quanto prima risolta e che si stava già trattando con RfI.
Molte parole e pochi fatti e per questo lanciamo un appello agli imprenditori locali e a chi volesse donare ad Rfi, almeno una telecamera di videosorveglianza da installare in stazione.

Attendere ancora l'impegno delle istituzioni sarebbe inutile. Da cittadini ci riteniamo offesi e non considerati.

Il gruppo
Amo Colorno"

Pubblicato in Cronaca Parma

Hamlet, tratto dal capolavoro di William Shakespeare, per la regia di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, è interpretato da attori ex lungodegenti psichici del manicomio di Colorno, ora ospiti di una comunità terapeutico-riabilitativa, e da un nucleo di attori sensibili da anni protagonisti delle più significative opere di Lenz. Hamlet rappresenta la summa di una lunga e profonda esperienza laboratoriale ed artistica che ha messo al centro della poetica e dell’estetica di Lenz Rifrazioni la sensibilità psichica dell’attore contemporaneo.
Dopo aver indagato i demoni di Faust, i disinganni di Sigismondo ne La vita è sogno e le inquietudini dei personaggi büchneriani – Woyzeck, Lenz, Leonce e Lena, La Morte di Danton -, la lunga ricerca sull’Amleto prende forma nella piena verità della finzione. (Fonte LENZ Fondazione)

Una rappresentazione suggestiva ancor più esaltata dallo splendore unico del Teatro Farnese di Parma.

FOTO di Francesca Bocchia

Pubblicato in Cultura Emilia

Giorno 6 ottobre alle ore 11:00 dinanzi al municipio di Bibbiano, comune interessato dallo scandalo degli affidi irregolari di minori assoggettati a sevizie psicologiche e fisiche, l'Avri (Associazione vittime riuniti d'Italia) insieme a gruppi politici e associazioni, ha atteso l'arrivo sul posto di "Papi Gump", l'uomo che sta girando a piedi l'Italia intera per sensibilizzare tutte le istituzioni sul tema della bigenitorialità e l'affido condiviso dei figli. Una sfida che lo porta vicino a a tantissimi uomini separati che vorrebbero avere la possibilità di crescere i propri figli con la formula dell'affido condiviso.

Bibbiano è un caso emblematico, ma non il solo. E' solo una goccia nel mare di un sistema "mafioso" che mira ad usare i minori per un business personale e senza scrupoli. Con lo striscione "I bambini non si toccano" tutti i presenti si sono ritrovati per ribadire questo concetto, e che molte volte alcuni assistenti sociali non valutano ogni situazione con empatia e scrupolosità. Bambini tolti a famiglie povere ad esempio, e messi in strutture, potrebbero stare tranquillamente in famiglia con i genitori, ove non sussistono particolari criticità, con spese di sostegno decisamente minori. All'incontro erano presenti il presidente dell'Avri, Angelo Bertoglio, i coordinamenti di Avri Emilia e della provincia di Parma guidati da Domenico Muollo, il Coordinamento della Romagna con Donatella Marchetti, il Consigliere Provinciale di Pesaro Urbino Margherita Mencoboni e membri del gruppo parmense Amo - Colorno, da tempo impegnato nel sociale ed in particolare a tutela delle donne vittime di violenza e femminicidio.

Avri e Pupi Gump ribadiscono la necessità di continuare ad indagare su tali situazioni diffuse nell'intero paese, punendo chi compie atti criminosi verso i minori e verso chi non denuncia, punendoli gravemente anche nel "portafogli".

(Foto Sara Annovi Stuart)

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Colorno 6 ottobre 2019 - Per l'ennesima volta Colorno è "sotto attacco" da parte di incivili e vandali. Stavolta tocca nuovamente al parco di Via Pasini. Nel tempo diversi sono stati gli episodi di maleducazione perpetrati in questa area verde comunale. Un luogo importante per i residenti del Quartiere Oratorio che trovano svago per i propri bambini presso il suo parco giochi. Pochi mesi fa l'amministrazione comunale aveva eseguito un lavoro di riqualificazione dell'area, sostituendo alcuni giochi per bambini, ormai usurati e poco sicuri, con scivoli ed altalene nuove. Aveva anche provveduto a ripulire i muretti e le panchine di legno da graffiti e scritte volgari.

Un lavoro che ha avuto un costo per la collettività e che a causa di ignoti è risultato vano. Nella giornata odierna – riferisce il gruppo “AMO Colorno” particolarmente attivo a quanto accade in paese nelle zone limitrofe - abbiamo riscontrato che uno schienale in legno di una panchina è stato abbattuto, tramite lo sfondamento dei supporti di metallo poste in verticale. Inoltre oltre ad una bicicletta malmessa ed abbandonata tra le aiuole, sono stati abbandonati diversi rifiuti, come bottiglie di birra e addirittura una sedia da giardino distrutta nel piccolo canale che costeggia il parco". 

Situazioni che fanno male a Colorno e ai colornesi, e che si verificano da moltissimo tempo.

“A tal proposito lanciamo una proposta. – prosegue Amo Colorno - Perché non recintare il parco e stabilire degli orari giornalieri, con la chiusura in orario notturno? A due passi dal parco è presente la società del baseball che potrebbe dare una mano nella gestione di tale parco. Perché l'amministrazione comunale non prova a valutare questa soluzione, trovando un accordo con la società offrendole dei vantaggi in cambio di una mano?”

Gli episodi di vandalismo si susseguono da molto tempo e con alta frequenza. Era infatti solamente lo scorso 3 ottobre quando a essere colpita da atti vandalici fu la stazione di Colorno.

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Ancora una volta la stazione di Colorno è oggetto di episodi criminosi. Questa volta ad essere presa di mira è stata la biglietteria automatica, sfondata e divelta, forse nel tentativo di rubare le poche monete presenti all’interno. Chi ha commesso il fatto deve aver potuto agire indisturbato, presumibilmente nelle scorse notti. La stazione ad oggi è accessibile anche in orario notturno, quando nessun treno passa, e non è la prima volta che viene vandalizzata e utilizzata come luogo di bivacco, atti illeciti, e pernottamento. Non è purtroppo videosorvegliata, nonostante diverse siano state le richieste fatte a Rfi e alla regione Emilia Romagna da parte del gruppo Amo Colorno. Non è illuminata a dovere specie nei pressi dell’ex capanno abbandonato del carbone. Capanno che da tempo ormai funge da rifugio per soggetti poco raccomandabili. Un’area decisamente pericolosa il cui accesso andrebbe bloccato quanto prima.

Dopo quest’ennesimo sfregio al paese di Maria Luigia, ad una stazione unica nel suo genere (tutelata dalle belle arti e datata 1884); chiediamo nuovamente ad Rfi di provvedere per delle telecamere, per una maggiore illuminazione e per far si che venga chiusa nelle ore notturne.

"Non è più tollerabile una situazione del genere. Prima che capiti l’irreparabile, ha commentato il gruppo “Amo Colorno”, è opportuno provvedere a bonificare l’area e a renderla sicura e controllata".

Pubblicato in Cronaca Parma

Ennesimo e grave atto vandalico si è verificato nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 settembre. L'episodio è avvenuto ancora una volta nel parcheggio di proprietà del comune e della provincia di Parma, adiacente all'Istituto comprensivo "P. L. Belloni".

Diverse auto in sosta sono state vandalizzate ed in particolare sono stati spaccati i parabrezza e i vetri.

Episodi del genere non sono una novità, vista l'area non videosorvegliata e piuttosto nascosta. L'area al calar della sera diventa luogo di bivacco e degrado specialmente nei pressi di un bagno pubblico chiuso al pubblico dove è possibile nascondersi agli occhi indiscreti ed ubriacarsi in tranquillità abbandonando ovunque bottiglie di alcolici e superalcolici spaccate tra l'erba e il terreno.

Alla luce di quanto avvenuto siamo a chiedere l'installazione urgente di telecamere nell'area e la loro doverosa segnalazione. In molti non si sentono più al sicuro e parcheggiare la propria auto, ormai provoca preoccupazione. Tali atti non possono e non devono restare impuniti e Colorno non può avere zone franche.

Basta pochissimo tempo per danneggiare delle autovetture, e le forze dell'ordine non possono presidiare h24 un singolo punto del paese. Per tale ragione, telecamere subito.

Il gruppo
AMO - COLORNO

Pubblicato in Cronaca Parma
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