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Il 33 enne nigeriano, in attesa di avere risposta alla sua richiesta di status di rifugiato, lo scorso 30 settembre a Carpi ha palpeggiato due donne in diversi momenti della giornata. Identificato grazie alle telecamere di sorveglianza.

CARPI (MO) – Forse pensava che palpeggiare una commessa del supermercato Conad di via Carlo Marx a Carpi fosse uno "scherzo" divertente. Almeno a giudicare dal fatto che, davanti alle grida della malcapitata non solo è scappato ridendo, ma è tornato addirittura nel pomeriggio, per riservare lo stesso trattamento a una sua collega.
I fatti risalgono allo scorso 30 settembre, ma il responsabile, un nigeriano di 33 anni che in agosto aveva presentato istanza per ottenere lo status di rifugiato, è stato fermato dai Carabinieri in seguito alla denuncia presentata dal presidente della società a cui fa capo il supermarket. I fatti sono poi stati confermati dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, che hanno consentito di identificare l'uomo, che, nel frattempo, si era reso irreperibile.
Ieri, il nigeriano è stato fermato dagli uomini dell'Arma con l'accusa di violenza sessuale, ma non potrà essere espulso dal territorio italiano in attesa che la commissione ministeriale si pronunci riguardo la sua richiesta di asilo. Oltre al danno, la beffa.

Pubblicato in Cronaca Modena

Le due importanti manifestazioni podistiche, che avrebbero tagliato il traguardo della 37° e 30° edizione, sono tra le "vittime" delle norme di sicurezza in vigore dallo scorso luglio, che hanno già portato all'annullamento delle piccole feste e sagre di paese.

Di Manuela Fiorini Modena 12 settembre 2017  – La "circolare Gabrielli" in vigore dallo scorso mese di luglio fa le sue prime "vittime" illustri. Sono infatti state annullate la Corrimodena e la Maratona d'Italia – Memorial Enzo Ferrari di Carpi, che il prossimo 8 ottobre avrebbe festeggiato la 30° edizione.

A "tarpare le ali" a due delle manifestazioni podistiche più longeve e famose non solo di Modena, ma anche d'Italia sono stati i costi che avrebbero dovuto sostenere le società organizzatrici, per attenersi alle regole in materia di sicurezza imposte dalla circolare. L'alternativa sarebbe stata quella di aumentare la quota di partecipazione in maniera considerevole. Strada che le società organizzatrici non hanno voluto percorrere.

Ma che cosa dice la "circolare Gabrielli"? Emanata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e inviata a Prefetture e Questure in seguito ai fatti di Torino, quando, lo scorso 3 giugno, durante la proiezione sul maxischermo della finale di Champions League Juventus-Real Madrid, lo scoppio di un petardo seminò il panico, causando 1527 feriti, la circolare fissa una serie di regole in materia di sicurezza, senza le quali le manifestazioni di piazza non saranno consentite.

Queste misure riguardano sia la salvaguardia dell'incolumità delle persone, sia i servizi di ordine e sicurezza pubblica che devono essere garantiti.

In particolare, ogni evento pubblico deve prevedere, come si legge nella circolare:
Un'adeguata protezione nelle aree interessate dall'evento, attuando attenti controlli con frequenti ed accurate ispezioni e verifiche, soprattutto nei luoghi in cui più facilmente possono essere celate insidie, mediante l'ausilio di personale specializzato di adeguate attrezzature tecnologiche;
L'individuazione di nuove aree di rispetto e pre-filtraggio, al fine di realizzare, i controlli sulle persone, valutando se possibile l'adozione di impedimenti, anche fisici, all'accesso di veicoli alle aree pedonali.
Un' opportuna sensibilizzazione degli operatori impiegati nei vari servizi, affinché mantengano un elevato e costante il livello di attenzione e professionalità, con appropriate ed adeguate misure di autotutela, specie a salvaguardia della propria ed altrui incolumità.

In tale cornice ed alla luce dell'attuale scenario internazionale, si rende necessario che gli organizzatori degli eventi, alla stregua del collaudato modello organizzativo previsto per le manifestazioni calcistiche, fornisca un adeguato contributo all'integrazione delle misure pianificate, mediante il concorso nel dispositivo di un servizio di Stewart calibrato in relazione alle esigenze, che sa che la partnership tra pubblico e privato, in un'ottica di gestione partecipata della sicurezza.

Tradotto, significa che devono essere previste, per esempio, unità cinofile o artificieri in grado di prevenire, in fase preparatoria e successivamente, l'introduzione di materiale esplosivo da impiegare in atti terroristici. Inoltre, l'accesso alla manifestazione deve essere controllato, sia per quanto riguarda le persone che gli automezzi. Ciò si traduce, in concreto, nell'istituzione di varchi con rivelatori di metalli e dispositivi di arresto per gli automezzi. Infine, gli operatori impiegati dovranno essere opportunamente formati.

La circolare prosegue con l'inserimento di ulteriori parametri di sicurezza, tra cui l'adozione di percorsi di accesso all'area in grado di garantite il deflusso del pubblico, piani di emergenza ed evacuazione, supportati da mezzi antincendio, spazi di soccorso, assistenza sanitaria e presidi del 118.

Deve poi essere presente personale di supporto, in numero adeguato al numero di presenze, con compiti di accoglienza, regolazione dei flussi e gestione di procedure di evacuazione. Obbligatorio anche un impianto di diffusione sonora che ha il compito di diffondere istruzioni ai presenti, evitando il diffondersi di notizie e informazioni errate che possono causare situazioni di crisi.

Va da sé che tutto questo rappresenta un costo non indifferente, che grava sugli organizzatori, molti dei quali non ce la fanno a sostenerli e preferiscono annullare gli eventi, anche con una lunga storia alle spalle, come in questo caso.

Ma la sicurezza, si sa, ha un prezzo, che stiamo pagando tutti noi, e non solo dal punto di vista materiale.

Pubblicato in Sport Modena

"Commissariato di P.S. di Mirandola arrestato italiano evaso dagli arresti domiciliari".

Sarò processato con rito direttissimo questa mattina M.S. di anni 45 italiano residente a Mirandola che nella giornata di ieri nel corso di un controllo presso il proprio domicilio, dove sta scontando una condanna in regime di detenzione domiciliare, non è stato rintracciato dal personale del Commissariato di P.S. cittadino.
L'uomo che, anche in altre circostanze, non era risultato presente presso l'abitazione è stato intercettato mentre passeggiava per le vie cittadine dove è stato immediatamente fermato e sottoposto in stato di fermo.

"Commissariato di P.S. di Carpi controlli straordinari del territorio".

Si sono svolti nella serata di ieri controlli straordinari del territorio che hanno interessato campi nomadi ed esercizi di raccolta scommesse presenti sul territorio carpigiano.
Le attività coordinate dal Commissariato di P.S. hanno visto la partecipazione anche di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia.
Al termine delle attività sono state controllate 60 persone, 28 autoveicoli e contestate 10 violazioni al codice della strada.

Pubblicato in Cronaca Modena

È stata la figlia di un carpigiano cinquantenne a lanciare la richiesta di aiuto sulla linea 113 del Commissariato di P.S. di Carpi quando si è resa conto dei propositi suicidi del proprio genitore al culmine di una lite con la moglie.

L'uomo, grazie alle triangolazioni delle celle telefoniche effettuate per localizzare il proprio telefono cellulare, è stato rintracciato da un equipaggio Volante del Commissariato di P.S. cittadino all'interno della propria autovettura lungo il canale Migliarina lungo una strada sterrata dove si era appartato ed aveva già predisposto un tubo di gomma da collegare alla marmitta dell'autovettura.
Dopo il rintraccio l'uomo, che versava in buone condizioni, è stato dapprima soccorso con l'invio di un'ambulanza e successivamente accompagnato presso l'ospedale di Carpi.

Pubblicato in Cronaca Modena

Domani, giovedì 13 maggio, ricorre il terzo anniversario della tragica scomparsa del dottor Amos Bartolino, direttore della Struttura di Oculistica dell'azienda Usl, vittima, a 50 anni, di una morte assurda per mano di un omicida-suicida.

Il dottor Bartolino era un talento innato per la medicina: laureato a 24 anni con il massimo dei voti e la lode, si specializza in Oftalmologia a 28 anni e si perfeziona in Germania, dove impara presto la lingua tedesca.
Nei primi anni '90 è l'unico emiliano a superare gli esami di bilinguismo per esercitare la professione medica in Alto Adige: lavora a Brunico, Bressanone e Merano.
Dopo qualche anno rientra a Reggio per riavvicinarsi alla famiglia e nel 2000 diventa responsabile di Oculistica per l'area sud dell'Ausl di Modena (Sassuolo, Vignola e Pavullo), quindi primario a Carpi, prima di vincere il concorso che lo porterà a dirigere la Struttura di Oculistica di tutti gli ospedali dell'Ausl di Reggio.
Oltre alle straordinarie capacità e competenze, espresse con energia e passione nei suoi prestigiosi incarichi, il dottor Bartolino si distingueva per le doti umane che lo hanno portato a dedicare la sua vita, troppo breve, alla cura dei pazienti con dedizione, passione ed entusiasmo, e dai quali era continuamente e generosamente ricambiato.

In suo ricordo, il 30 ottobre 2015 il Servizio di oculistica dell'Azienda Usl di Reggio Emilia è stato a lui intitolato. Nell'occasione, Fausto Nicolini, direttore generale dell'Azienda USL di Reggio Emilia, disse: "Ho conosciuto Amos quando partecipò al concorso per il primariato di oculistica. Mi colpì fin da subito la sua visione innovatrice, che riversò con energia e passione nel suo incarico. Lo ricordo come una persona gioviale, sempre positiva, razionale, disponibile al confronto e brillante nella conversazione. Lavorare nella sanità pubblica e universale, con passione, competenza e dedizione, come ha fatto Amos Bartolino, è soprattutto condividere valori e principi, quali solidarietà, sussidiarietà e prossimità. E dal momento che sono gli operatori a costruire la storia, è giusto che si ricordino quei professionisti e quelle persone che tanto hanno dato. Amos ha dedicato la sua vita, troppo breve, al lavoro, donandosi con passione agli altri, e noi abbiamo deciso di ricordarlo così, perché l'identità di un'organizzazione e il senso di appartenenza si costruiscono anche con la memoria dei luoghi e delle persone".

Una Santa Messa in ricordo del dottor Amos Bartolino sarà celebrata domani, giovedì 13 luglio, alle ore 19, presso la Cappella dell'Ospedale Ramazzini di Carpi.

A tre anni dalla sua scomparsa, per ricordare il dottor Amos Bartolino ai tanti amici, pazienti e colleghi che lo hanno conosciuto e amato, la sorella, avvocato Milena Barbara Bartolino, a nome di tutta la Famiglia, ha inviato una breve nota.

"Perché il ricordo del dottor Amos Bartolino non svanisca....
Perché la sua riconosciuta professionalità rimanga a futura memoria, come la sua dedizione al lavoro e il suo contagiante entusiasmo per ciò che faceva.
Perché la sua vita professionale rimanga come esempio per chi vuole intraprendere una carriera così nobile come quella medica.
Il rapporto che Amos aveva con i pazienti, i colleghi e tutto il personale ospedaliero aveva dell'incredibile per quanto era basato sulla disponibilità e sul confronto.
Le persone, se ricordate, vivranno per sempre.

La sorella
 Milena Barbara Bartolino

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Scoperta dalla Polizia di Stato una banda specializzata nei furti in danno dei distributori di carburante.

Modena, 15 giugno 2017

Si è conclusa, in questi giorni, un'importante attività di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Carpi con cui sono stati individuati e deferiti per il reato di furto aggravato in concorso alla Procura della Repubblica di Modena due cittadini italiani di 50 anni, G.G e G.G. entrambi dimoranti nel ravennate.
I due fratelli, con a carico diversi precedenti di polizia, il 1° maggio scorso avevano forzato le casseforti delle colonnine self-service dell'area di servizio di via Traversa San Giorgio di Carpi riuscendo ad asportare l'incasso del fine settimana, 20.000 euro circa.
Sequestrati nel corso delle perquisizioni materiale utilizzato per il compimento dell'attività delittuosa.

Pubblicato in Cronaca Modena

Sport. Campionato Primavera Tim 2016/2017 "Trofeo Giacinto Facchetti": il meglio del calcio giovanile torna in Emilia-Romagna. Dal 4 all'11 giugno negli stadi di Carpi, Sassuolo e Reggio Emilia. Il sottosegretario Rossi: "Un evento che dà valore e consolida il rapporto con il territorio". Calcio d'inizio a Sassuolo per Juventus-Sampdoria con una importante novità: per la prima volta in una gara di calcio ufficiale italiana arriva il Var (Video assistant referee).

Bologna, 29 maggio 2017

Tornano le finali del grande calcio giovanile in Emilia-Romagna. Dal 4 all'11 giugno gli stadi di Carpi, Sassuolo e Reggio Emilia ospiteranno le final eight del Campionato Primavera Tim 2016/2017 "Trofeo Giacinto Facchetti".

Alla presentazione della fase finale del torneo, che si è svolta stamani nella sede della Regione, erano presenti il sottosegretario regionale alla Presidenza, Andrea Rossi, il direttore generale Lega Serie A, Marco Brunelli, l'ad e direttore generale U.S Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali e l'ex arbitro internazionale e dirigente arbitrale, Roberto Rosetti.

"Le finali del Campionato Primavera tornano in Emilia-Romagna per la seconda volta- afferma Rossi-, un evento che dà valore e consolida il rapporto con il territorio e ci permette di raccontare le ricchezze e le eccellenze dell'Emilia-Romagna, a partire dal cibo, le Città d'arte, il wellness e la Motor valley".

"Torniamo con grande gioia a Reggio Emilia, Carpi e Sassuolo- ribadisce Brunelli- dove abbiamo già trovato accoglienza e spettacolo. La qualità sportiva delle otto squadre che giocheranno è molto alta. E poi quest'anno c'è una importante novità: queste saranno le prime gare ufficiali in Italia a essere disputate con la "moviola" in campo".

Il Var (Video assistant referee) accompagnerà le fasi finali, che per questo vedranno in campo arbitri di Serie A, con un obiettivo, ricorda Rossetti: "minima interferenza per un massimo beneficio. Il Var va visto come un'assicurazione, un paracadute a servizio dell'arbitro al fine di riportare la giustizia in campo". Il protocollo di applicazione, già utilizzato da 14 nazioni, è unico per la Fifa e in tutto il mondo.

"Il nostro impegno è rivolto ai giovani- aggiunge Carnevali- e il nostro interesse è di proseguire nel cammino e ospitare grandi eventi".

Al termine della presentazione si è svolto il sorteggio per gli abbinamenti.
Questo il tabellone:
> il 4 giugno 2017 alle ore 15.30 si affronteranno a Sassuolo Juventus e Sampdoria, mentre alle 20.45 a Carpi sarà Fiorentina-Atalanta. Le vincenti si sfideranno a Reggio Emilia il 7 giugno alle ore 20.45.
> il 5 giugno 2017 alle ore 17 Inter-ChievoVerona giocheranno a Sassuolo e alle 20.45 a Carpi sarà la volta di Roma-Lazio. Le vincenti si sfideranno a Reggio Emilia l'8 giugno alle ore 20.45.
La finale si disputerà a Reggio Emilia l'11 giugno alle ore 18./BB

(Fonte: Regione ER)

Si sono svolti ieri mattina a Carpi a cura del Commissariato cittadino che con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine ha effettuato controlli straordinari del territorio che hanno interessato il centro e la periferia della città.

Al termine delle attività sono state identificate 50 persone, controllati 20 autoveicoli, due esercizi commerciali sottoposti a verifica oltre al campo nomadi di Piazzale dello Sport.
Proprio in quest'ultimo controllo è stato individuato un giovane rom trovato in possesso di 2 piante di marjuana: l'uomo è stato indagato per coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.

Pubblicato in Cronaca Modena

A Carpi le celebrazioni con il capo dello Stato, Mattarella. Bonaccini: "Grazie al presidente della Repubblica per aver voluto essere oggi qui con noi in questa giornata straordinaria. Ai tanti martiri che ci hanno ridato libertà, pace e democrazia il nostro ricordo e la nostra gratitudine". Omaggio al Campo di Fossoli, il più importante Campo di deportazione razziale e politica italiano.

Modena, 26 aprile 2017

Iniziata da Carpi (Mo), nel giorno del 72^ anniversario della Liberazione, la tappa modenese del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per celebrare il 25 aprile. Ad accogliere a Carpi il capo dello Stato, in una cerimonia di grande rilievo simbolico, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, insieme all'assessore regionale Palma Costi, al Sindaco di Carpi Alberto Bellelli e agli amministratori locali.

"Tra la storia dei padri e il futuro dei figli" è il titolo – emblematico – che è stato dato alla celebrazione, nella cornice di una terra che ebbe un ruolo di primo piano nella lotta di liberazione dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista. È la seconda volta in pochi mesi che il presidente della Repubblica visita l'Emilia-Romagna. Mattarella infatti a gennaio, era presente a Reggio Emilia, per le cerimonie della Giornata nazionale della Bandiera e del 220esimo anniversario della nascita del Tricolore. Anche in quella occasione, il presidente Mattarella aveva fatto riferimento al "valore dell'unità nazionale che non va vissuto con uno sguardo al passato, ma deve essere "considerato con lo sguardo al futuro".

Il primo appuntamento della giornata a Carpi è stato alla Lapide dei caduti, con la deposizione di una corona d'alloro. In Emilia-Romagna, "territorio disseminato di troppi cippi e troppe lapidi nei luoghi in cui si ricorda il martirio di tante persone che lottavano per la libertà", il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha voluto innanzitutto "dire grazie al presidente della Repubblica per essere con qui con noi in questa giornata così speciale. E lo ringrazio in anticipo per il fatto che sarà con noi anche per il quinto anniversario del sisma, a nome mio, di tutta la cittadinanza e dell'intera comunità regionale".

"Questa è una giornata straordinaria- ha proseguito Bonaccini-, che non si può banalizzare. All'inizio del secolo scorso arrivò una crisi drammatica dagli Stati Uniti che lasciò milioni di persone senza lavoro e senza prospettive. Questa crisi incrociò quella delle istituzioni, della politica e della rappresentanza e cominciarono ad affermarsi in più parti del vecchio continente le richieste dell'uomo forte, preludio del fascismo e del nazismo. Oggi in questi luoghi appare scontato vivere pace, ma, lo dico in particolare ai giovani, ricordo che la mia generazione è stata la prima ad avere la fortuna di non conoscere mai la guerra. Per questo- ha sottolineato il presidente della Giunta regionale- non va mai sottovalutata l'importanza del ricordo e proprio per questo in Regione abbiamo voluto la legge sulla Memoria del Novecento, perchè è bene si conosca la storia in tutti i suoi dettagli. E come ha detto qualcuno, un popolo che non conosce il proprio passato potrebbe essere costretto a viverne di nuovo le pagine peggiori". Per Bonaccini, "è indispensabile che si rafforzi l'ideale europeista, ma dobbiamo guardare a una Europa diversa da questa, più concentrata sul lavoro e sulle persone. Auspico quindi un passaggio rapido di uscita dalla crisi per ridare il lavoro alle famiglie e con questo restituendo loro la dignità".
"Chiudo sottolineando che la pietà si deve a tutti, ma non possiamo accettare che vengano equiparati coloro che lottavano per mantenere un regime barbaro e assassino con chi, sacrificando la propria vita, ci ha ridato libertà, pace e democrazia.Ai tanti martiri- ha concluso il presidente della Regione- va il nostro ricordo e la nostra gratitudine".

Nel pomeriggio Mattarella e Bonaccini si sono spostati a Fossoli, il luogo di concentramento più importante ed esteso d'Italia. Per valorizzare e conservare l'ex campo di concentramento di Fossoli la Regione Emilia-Romagna, grazie a un accordo siglato nel 2016 con la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Comune di Carpi, ha stanziato 1 milione di euro (500 mila finanziati dalla Presidenza del Consiglio e altri 500 mila dalla Regione) che hanno consentito di realizzare, oltre al recupero delle parti originarie del campo (le baracche, la recinzione, le zone di passaggio e di transito), un museo multimediale, un luogo di studio, un laboratorio didattico e uno spazio espositivo.

Il Campo Fossoli, insieme al Museo-Monumento di Carpi, è tappa dei Viaggi della Memoria che partendo da qui arrivano fino ad Auschwitz o viceversa, ripercorrendo il dramma della deportazione fino allo sterminio pianificato ed organizzato. Mediamente si registrano, solo nel Campo, circa 30.000 visitatori all'anno, costituiti prevalentemente da gruppi di scuole accompagnati e, in misura inferiore, da singoli visitatori./Ti.Ga.

(Fonte: Regione ER)

Show-cooking aperto al pubblico presso il nuovo Scavolini Store di Carpi. Cuoche d'eccezione le blogger di iFood Meris Carpi e Claudia Casadio. Sabato 18 marzo - dalle 17:00 alle 18:30 Via Lama di Quartirolo interna, 25 - 25/A Carpi (MO). Ingresso libero.

Carpi, 14 marzo 2017

Sabato 18 marzo Scavolini inaugura il nuovo Store monomarca di Carpi con un evento dedicato a tutti i golosi e gli amanti del design. Situato in via Lama di Quartirolo Interna 25 - 25/A, lo showroom propone una superficie di 250 mq interamente dedicata alle collezioni cucina, bagno e living del Brand. Un'esposizione pensata per offrire alla clientela il meglio dell'offerta e dei valori che hanno reso Scavolini l'Azienda leader del settore e punto di riferimento in tutto il mondo: qualità made in Italy, grande attenzione ai dettagli e al design e massima libertà compositiva.

Per celebrare l'inaugurazione del nuovo Store, Scavolini organizza uno show-cooking gratuito dedicato ai formaggi nostrani. Dalle ore 17.00 alle 18.30 le due blogger di iFood Meris Carpi e Claudia Casadio si alterneranno ai fornelli di una cucina Scavolini svelando al pubblico tutti segreti per rendere gourmet i latticini. L'ingresso è libero e gratuito.

Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del formaggio e dei latticini, per chi non sa rinunciare al loro tocco in tutti i piatti e a chi vuole concedersi un gustoso "peccato di gola". Le due blogger Meris Carpi e Claudia Casadio prepareranno insieme al pubblico due prelibatezze: il primo piatto è il raviggiolo, un formaggio fresco tipico dell'Appennino tosco-romagnolo abbinato ad una crema di ceci profumata al lime e zenzero accompagnata da verdure croccanti; la seconda ricetta utilizza invece un prodotto che si trova comunemente in tutti i supermercati, le mozzarelline, che verranno utilizzate come base per crocchette filanti, con una panatura di cous cous allo zafferano.

Mozzarelline fritte iFood-scavolini-showcooking

Lo Scavolini Store Carpi nasce dalla collaborazione tra Scavolini e il Sig. Nicola Nicodemo. Lo Store ospita ben 12 modelli di cucine tra i più rappresentativi della gamma Scavolini, tra cui il progetto Flux Swing disegnato da Giugiaro Design, la cucina Ki firmata Nendo, la Diesel Social Kitchen e il programma Foodshelf disegnato da Ora-ïto. In esposizione anche le collezione bagno Aquo, Rivo, Ki, Idro e Magnifica. All'interno dello Store uno staff professionale e altamente qualificato accoglierà il Cliente, affiancandolo nella progettazione del proprio arredo sino all'assistenza post-vendita, proponendo le migliori soluzioni per la casa firmate Scavolini. Molti i plus offerti dal nuovo Store: rilievo misure, progettazione computerizzata, trasporto e montaggio, tutti compresi nel prezzo, e un comodo parcheggio.

Le cuoche amatoriali che condurranno questo show-cooking sono le romagnole Meris Carpi e Claudia Casadio.
Meris Carpi passa dalla cucina vera a quella virtuale del blog Vaniglia e Cannella per dare vita alla sua creatività. Le sue origini la portano spesso a cucinare piatti della tradizione e ad avere sempre le mani in pasta: primi piatti tipici e sperimentazioni culinarie che nobilitano materie prime semplici.
Claudia Casadio, architetto nella vita di tutti i giorni, ha una passione spiccata per la Francia, che è ispirazione di molte sue rivisitazioni culinarie. Nel suo blog La Cuisine Tres Jolie dispensa consigli su come utilizzare i prodotti locali per piatti freschi ed originali e dove gustare il migliore street food in Emilia Romagna, sua regione d'origine.

L'evento è parte del progetto Scavolini "iFood inStore", un blog tour in 100 tappe, organizzato in collaborazione con iFood, che coinvolgerà gli Scavolini Store d'Italia che, per l'occasione, offriranno ai cittadini un'esperienza gourmet, tra buon cibo e design, tutta da gustare.

SHOW-COOKING
Scavolini Store Carpi – Via Lama di Quartirolo interna, 2 Carpi (MO)
Sabato 18 marzo – dalle 17:00 alle 18:30

Aperto al pubblico, ingresso libero
Al termine del live, sarà possibile degustare e assaggiare le ricette.

Scavolini
Scavolini nasce a Pesaro nel 1961 grazie all'intraprendenza dei fratelli Valter ed Elvino Scavolini e in pochi anni si trasforma da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane. Nel 1984 Scavolini conquista la leadership del settore in Italia, che tutt'ora detiene.
In poco tempo, ha raggiunto dimensioni considerevoli e oggi dispone di un insediamento industriale che, a livello di Gruppo, raggiunge i 240.000 mq (di cui 110.000 coperti) dove lavorano oltre 660 dipendenti. Il risultato dell'impegno aziendale è dimostrato dal fatturato di Gruppo, che ha raggiunto nel 2016 i 220 milioni di euro. Inoltre, l'indotto costituito dai fornitori di parti componibili, che negli anni è cresciuto attorno all'Azienda, è oggi una realtà importante per il territorio locale.

iFood.it - Quando i blogger ci mettono la faccia e si sporcano il grembiule
iFood.it è la nuova realtà editoriale nativa del Web, che raccoglie in un unico sito oltre 280 food-blogger. La passione dei blogger, unita all'esperienza nell'editoria digitale di NetAddiction, attivo nel settore da oltre 15 anni, ha dato vita al nuovo portale e a un network che racconta il cibo come un'esperienza che si condivide attraverso la fotografia, il viaggio e i libri. Trasformare l'infinito amore per il cibo di chi cucina per passione in contenuti editoriali di eccellenza è la sua mission. iFood.it raggiunge ogni mese più di 1 milioni di utenti unici e oltre un milione di utenti attraverso i social network.

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