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Martedì, 10 Luglio 2018 14:41

Armato di cutter tenta rapina al Mc Donald's

Ieri sera, personale del Commissariato di Carpi ha tratto in arresto un italiano, di 33 anni, senza precedenti di polizia e in evidente stato di alterazione psicofisica, per tentata rapina aggravata dall'uso delle armi e lesioni personali aggravate.

L'uomo, si è recato all'interno del Mc Donald's, dove, armato di cutter, ha bloccato e minacciato una dipendente, cingendole un braccio al collo e puntandole l'arma alla gola, intimando ad una cassiera di consegnargli l'incasso.

Un avventore ha reagito, riuscendo a disarmarlo e grazie al tempestivo intervento di un equipaggio della Squadra Volante, è stato possibile bloccarlo.

IL 33enne è stato associato alla locale casa Circondariale, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

La dipendente e l'avventore del fast food hanno riportato ferite da taglio, quelle della donna, trasportata in ospedale, giudicate guaribili in 8 giorni.

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Le affittano casa vacanza e le rubano i dati della carta di credito: la Polizia di Stato denuncia una coppia

Personale del Commissariato di Carpi ha deferito all'Autorità Giudiziaria una coppia, di 68 e 60 anni, per indebito utilizzo di carta di credito in concorso tra loro.

A seguito di indagini, gli uomini del Commissariato hanno scoperto che la scorsa estate i due coniugi avevano affittato una porzione della loro casa, sita in una località marittima, ad una donna.

Approfittando dell'assenza dall'abitazione di quest'ultima, allontanatasi per recarsi in spiaggia, sono riusciti a sottrarle i dati della carta di credito e del relativo codice di sicurezza dal portafoglio, per poi utilizzarli per effettuare almeno 5 acquisti su piattaforme internet di oggetti, prevalentemente gioielli ma anche capi di lingerie, per un importo complessivo di 1'200 €.

Il blocco della carta ha congelato la spedizione di tutti gli ordini che sono poi stati annullati, con il conseguente storno dei pagamenti, che pertanto non sono stati addebitati sul conto della malcapitata.

Su disposizione del magistrato competente per territorio e con la collaborazione dei Carabinieri di stanza nella cittadina marittima, è stata poi eseguita una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro lo smartphone e la relativa sim-card che, durante gli acquisti on-line, avevano generato le connessioni Internet.

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Abbandona l'auto di un amico dopo un incidente e gli riferisce di averne subito il furto: denunciato dalla Polizia di Stato per simulazione di reato.

Personale del Commissariato di P.S. di Carpi, ha deferito all'Autorità Giudiziaria un cittadino italiano di 53 anni, pluripregiudicato, alcolista, senza fissa dimora, per simulazione di reato.

Nel mese di maggio, l'uomo si era fatto prestare un'autovettura da un amico e dopo essere stato coinvolto in un incidente stradale, l'ha abbandonata, per poi riferire al proprietario di averne subito il furto, inducendolo a formalizzare denuncia.

Le indagini condotte dagli uomini del Commissariato, hanno permesso di rinvenire la vettura nei pressi di un canale a Cortile di Carpi. Da approfondimenti investigativi, svolti mediante l'acquisizione del traffico telefonico nella zona del rinvenimento e la raccolta delle testimonianze di alcuni residenti, si è accertato che il furto in realtà non era mai avvenuto, ma era stato simulato.

Il 53enne è stato altresì sanzionato per aver guidato malgrado avesse la patente di guida sospesa, violazione che prevede la sanzione accessoria della revoca della patente stessa.

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In relazione alla manifestazione sciita denominata "Ashura", che si svolgerà il prossimo 30 giugno a Carpi, giova precisare che detta commemorazione rientra tra le espressioni della libertà di praticare il proprio culto religioso garantite dalla legge, nel rispetto dei limiti stabiliti dal Codice Penale, dal buon costume e dalla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.

L'iniziativa, come affermato anche dal Sindaco di Carpi, è stata preceduta da una serie di incontri sia con le istituzioni locali sia con i rappresentanti della comunità sciita, al fine di concordarne gli aspetti salienti e scongiurare la possibilità che la stessa turbi il tranquillo vivere sociale dei cittadini carpigiani.

È stato altresì concordato il percorso del corteo, che non attraverserà in alcun modo il centro storico.

Da parte della Autorità di Pubblica Sicurezza sono state emanate delle prescrizioni, che riguardano le modalità di attuazione della manifestazione, in particolare i partecipanti dovranno indossare una maglietta ed il gesto di "battersi il petto" non dovrà essere né violento né tantomeno cruento.

È stato richiesto alla comunità sciita la divulgazione di materiale informativo in lingua italiana che spieghi la natura del culto.

A tutela della sicurezza pubblica, verrà altresì assicurato durante la manifestazione un adeguato servizio, attraverso l'impiego di personale in uniforme ed in abiti civili.

(In copertina un frame del video di Euronews - Kabul 11/11/2013)

Nota da Redazione: L'ASHURA si tratta di un evento celebrato in modi diversi e con motivazioni diverse  nel mondo islamico. Nel mondo sciita essa ha un carattere marcatamente luttuoso, mentre altrove ha aspetti meno severi e addirittura in nordafrica ha aspetti di gioia sfrenata che ne fanno una sorta di carnevale (tratto da Wikipedia)

Video Euronews 11/11/2013 Kabul (attenzione immagini forti): https://youtu.be/m_6aOtTb6MM 

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Indebito utilizzo di carta di credito: a Carpi due denunciati dalla Polizia di Stato - Personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica, due coniugi per "indebito utilizzo in concorso di carta di credito", la donna è stata altresì deferita all'A.G. per il reato di furto aggravato.

Nei giorni scorsi, una donna di 45 anni si è recata presso gli uffici del Commissariato per denunciare lo smarrimento della propria carta di credito che, nel frattempo, era stata utilizzata da ignoti per effettuare acquisti in due diversi negozi, per un valore totale di 1.000 euro.

A seguito di indagini, gli agenti di polizia hanno scoperto che un'amica della denunciante, approfittando di un attimo di distrazione, le aveva rubato dalla borsetta la carta di credito per poi utilizzarla per fare acquisti, insieme al marito, in due diversi negozi.

La coppia è stata rintracciata, dal personale del Commissariato, all'interno del Centro Commerciale denominato "Borgogioioso" di Carpi, intenta ad effettuare altre compere

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La Guardia di Finanza di Carpi – coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena nella persona del Sostituto Procuratore dott.ssa Francesca Graziano – ha recentemente concluso le operazioni relative all'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per circa 1 milione di euro, emesso dal GIP presso il Tribunale di Modena, nei confronti di soggetti (società ed amministratore) ritenuti responsabili di aver sottratto al fisco diversi milioni di ricavi spariti nell'ombra della Grande Muraglia.

La misura cautelare conferma la validità di una importante operazione di servizio protrattasi per oltre un anno, che ha permesso di individuare una stabile organizzazione materiale "occulta", una vera e propria filiale estera non dichiarata al fisco italiano, attraverso la quale un contribuente di questa provincia realizzava in Cina una parte consistente della sua produzione. I frutti dell'evasione venivano poi trasferiti anche in paradisi fiscali (Seychelles e Isole Marshall), tramite conti correnti e società create ad hoc.

I primi riscontri acquisiti nel corso dell'attività di intelligence e di verifica sull'esistenza di società di diritto cinese, di cui non vi era traccia nella contabilità del soggetto italiano controllato, hanno trovato piena conferma nelle successive indagini di polizia giudiziaria, sviluppatesi anche attraverso l'effettuazione di perquisizioni locali e personali e conclusesi con l'esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca degli illeciti profitti (da evasione fiscale) per quasi un milione di euro nonché con il rinvio a giudizio del responsabile disposto dal GIP a questa sede.

Sul piano amministrativo, a riscontro della bontà dell'attività eseguita che ha fatto emergere la sottrazione all'erario nazionale di redditi per importi significativi, la società ha chiesto all'ufficio finanziario competente ed ottenuto di definire un accertamento con adesione con sostanziale conferma delle conclusioni raggiunte dai finanzieri carpigiani.

L'attività di servizio condotta dalle Fiamme Gialle di Carpi rappresenta un'efficace e concreta testimonianza della quotidiana azione realizzata dalla Guardia di Finanza, unico organo di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria con competenze specialistiche in campo tributario, a contrasto dei fenomeni di evasione e pianificazione fiscale internazionale aggressiva, nel perseguimento dell'obiettivo di ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini e di tutela della collettività, evitando il prodursi degli effetti dannosi tipici dell'evasione in termini di alterazione della normale concorrenza tra le imprese e di maggior carico fiscale per i cittadini onesti.

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La donna, con la quale un casertano residente a Carpi aveva una relazione clandestina, voleva interrompere il rapporto. Lui si è vendicato postando sul web e sui telefoni dei familiari di lei e foto e video girati nell'intimità. È stato denunciato.

di Manuela Fiorini - Modena 22 maggio 2018 - Prima di girare video e scattare foto erotiche, magari in un momento intimo con il partner, bisogna sempre pensarci due volte, soprattutto nell'epoca di internet e cellulari. Sì, perché quello che all'inizio vorrebbe essere un semplice "gioco" per mettere un po' di pepe a una relazione, nel caso le cose cambino tra i partner, può rivelarsi oggetto di ricatto o vendetta.

Ne sa qualcosa una solierese che aveva intrecciato una relazione extraconiugale con un 55 enne casertano residente a Carpi. La donna voleva mettere fine a quella relazione clandestina, ma lui era di tutt'altro avviso, così ha pensato di vendicarsi diffondendo su internet foto e immagini hard dell'ormai ex amante. Gli scatti e i video, che dovevano rimanere privati, non solo si sono diffusi rapidamente nel web, ma sono finiti anche su siti pornografici. Ma al 55 enne non è bastato. Infatti, non pago, ha inviato il materiale anche sugli smartphone del marito della donna, della madre di lei e di altri parenti.

A questo punto, la solierese ha denunciato tutto ai Carabinieri che hanno svolto qualche indagine su quanto accaduto, risalendo facilmente al colpevole. Il 55 enne è quindi stato denunciato per i reati di diffamazione e lesione del diritto alla riservatezza.

Rimuovere del tutto i video e le foto dal web, invece, sarà molto difficile.

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La donna, una 30 enne di Carpi è indagata per omicidio volontario come atto dovuto. L'auto, una Lancia Musa con la quale la madre portò il piccolo esanime al Pronto Soccorso dell'ospedale di Parma sarà passata al setaccio alla ricerca di eventuali indizi e tracce biologiche.

I RIS di Parma analizzeranno la Lancia Musa di Anna Beltrami, 30 enne carpigiana, mamma del piccolo Nicholas, il bambino di 4 anni deceduto lo scorso 24 aprile al Policlinico di Modena, dove era stato trasferito in codice rosso dall'ospedale Ramazzini di Carpi, in seguito a un arresto cardiocircolatorio.
Era stata proprio la mamma a portarlo al Pronto Soccorso del nosocomio carpigiano, raccontando di aver trovato il figlio esanime nelle campagne vicino a Soliera, dove stavano giocando a nascondino. La donna aveva anche raccontato che il bambino aveva in bocca un giocattolo di gomma, che lei stessa aveva provveduto a togliere prima di caricare il figlioletto in auto e recarsi all'ospedale.
Il personale del triage del Ramazzini aveva trovato il bambino riverso sotto il cruscotto della Lancia Musa della madre, probabilmente a causa una frenata brusca che lo aveva fatto cadere dal sedile anteriore.

In seguito al decesso del piccolo, Anna Beltrami è stata iscritta nel registro degli indagati come atto dovuto, al fine di poter procedere con le indagini. Proprio dall'autopsia, è emerso che all'interno della bocca del piccolo Nicholas non sono state trovate lesioni o ferite. Da qui la decisione di passare al vaglio l'auto con cui la donna ha trasportato il figlioletto al Ramazzini di Carpi, alla ricerca di eventuali tracce biologiche.
Intanto, è stato identificato anche il giocattolo che, secondo il racconto della donna, Nicholas aveva conficcato in bocca quando lei lo ha trovato privo di sensi: si tratta di un pupazzetto di Gattoboy, personaggio del cartone animato I Super Pigiamini, di plastica dura, con un'altezza di 9,5 cm e una larghezza di 4.

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Nel pomeriggio di ieri, a Carpi, l'ultimo saluto al bambino, deceduto lo scorso 23 aprile in circostanze ancora da chiarire. Ipotesi di reato di omicidio volontario per la mamma 30 enne. I legali: "Atto dovuto".

CARPI (MO) - Si sono svolti ieri a Carpi, alle 15, i funerali del piccolo Nicholas Schon, il bambino di quattro anni deceduto lo scorso 23 aprile nelle campagne tra Limidi e Carpi mentre stava giocando a nascondino con la mamma, la 30 enne carpigiana Anna Beltrami. La cerimonia, molto intima, alla quale hanno partecipato solo i parenti e gli amici più stretti, si è svolta nella cappella del Policlinico. La salma è stata poi trasferita al forno crematorio, mentre le ceneri saranno tumulate nella tomba di famiglia a Carpi.

Il nulla osta per i funerali è arrivato al termine dell'esame autoptico effettuato nei giorni scorsi sul piccolo. Ancora misteriose, infatti, le circostanze che hanno portato al decesso. Secondo il racconto della mamma, i due stavano giocando a nascondino quando ha perso di vista il figlioletto. Lo ha ritrovato poco dopo, già privo di sensi, con in bocca il suo giocattolo preferito, un gatto di plastica dura lungo dieci cm e largo quattro. Lei stessa lo avrebbe tolto dalla bocca del bimbo, per poi portarlo in auto al pronto soccorso dell'ospedale di Carpi. Qui, viste le condizioni disperate del piccolo, è stato disposto il trasferimento al Policlinico, dove poche ore dopo Nicholas ha cessato di vivere.

La mamma è stata iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio volontario, un atto dovuto secondo i legali della donna Luca Brezigar e Francesco Varvaro, per permettere alla Procura di fare luce sulla vicenda, dal momento che il giorno della tragedia non erano presenti testimoni e le cause del decesso del piccolo non sono tutt'ora chiare.

Nonostante i sopralluoghi dei Carabinieri di Carpi sia nel campo dove Nicholas è stato trovato privo di sensi dalla mamma sia nelle case della madre e di altre persone vicine alla famiglia, non trapela ancora nulla sulle cause della morte. I periti, due nominati dalla Procura e uno dai legali della difesa, si sono presi trenta giorni di tempo per valutare se il piccolo fosse affetto da patologie congenite o se siano presenti delle lesioni in gola.

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Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carpi ha proceduto alla denuncia a piede libero nei confronti di un noto pregiudicato carpigiano resosi responsabile di un furto di bicicletta.

La telecamera di sorveglianza cittadina, ha permesso di riconoscere il soggetto che dopo aver tranciato la catena di protezione e sfilato la bici dalla rastrelliera si è allontanato a bordo della stessa.

Gli Agenti hanno quindi iniziato le ricerche nei luoghi abitualmente frequentati dall'uomo che hanno portato al rintraccio dello stesso che è stato quindi denunciato per furto aggravato.
Al termine degli accertamenti di rito la bici è stata consegnata al legittimo proprietario.

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