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Indebito utilizzo di carta di credito: a Carpi due denunciati dalla Polizia di Stato - Personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica, due coniugi per "indebito utilizzo in concorso di carta di credito", la donna è stata altresì deferita all'A.G. per il reato di furto aggravato.

Nei giorni scorsi, una donna di 45 anni si è recata presso gli uffici del Commissariato per denunciare lo smarrimento della propria carta di credito che, nel frattempo, era stata utilizzata da ignoti per effettuare acquisti in due diversi negozi, per un valore totale di 1.000 euro.

A seguito di indagini, gli agenti di polizia hanno scoperto che un'amica della denunciante, approfittando di un attimo di distrazione, le aveva rubato dalla borsetta la carta di credito per poi utilizzarla per fare acquisti, insieme al marito, in due diversi negozi.

La coppia è stata rintracciata, dal personale del Commissariato, all'interno del Centro Commerciale denominato "Borgogioioso" di Carpi, intenta ad effettuare altre compere

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La Guardia di Finanza di Carpi – coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena nella persona del Sostituto Procuratore dott.ssa Francesca Graziano – ha recentemente concluso le operazioni relative all'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per circa 1 milione di euro, emesso dal GIP presso il Tribunale di Modena, nei confronti di soggetti (società ed amministratore) ritenuti responsabili di aver sottratto al fisco diversi milioni di ricavi spariti nell'ombra della Grande Muraglia.

La misura cautelare conferma la validità di una importante operazione di servizio protrattasi per oltre un anno, che ha permesso di individuare una stabile organizzazione materiale "occulta", una vera e propria filiale estera non dichiarata al fisco italiano, attraverso la quale un contribuente di questa provincia realizzava in Cina una parte consistente della sua produzione. I frutti dell'evasione venivano poi trasferiti anche in paradisi fiscali (Seychelles e Isole Marshall), tramite conti correnti e società create ad hoc.

I primi riscontri acquisiti nel corso dell'attività di intelligence e di verifica sull'esistenza di società di diritto cinese, di cui non vi era traccia nella contabilità del soggetto italiano controllato, hanno trovato piena conferma nelle successive indagini di polizia giudiziaria, sviluppatesi anche attraverso l'effettuazione di perquisizioni locali e personali e conclusesi con l'esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca degli illeciti profitti (da evasione fiscale) per quasi un milione di euro nonché con il rinvio a giudizio del responsabile disposto dal GIP a questa sede.

Sul piano amministrativo, a riscontro della bontà dell'attività eseguita che ha fatto emergere la sottrazione all'erario nazionale di redditi per importi significativi, la società ha chiesto all'ufficio finanziario competente ed ottenuto di definire un accertamento con adesione con sostanziale conferma delle conclusioni raggiunte dai finanzieri carpigiani.

L'attività di servizio condotta dalle Fiamme Gialle di Carpi rappresenta un'efficace e concreta testimonianza della quotidiana azione realizzata dalla Guardia di Finanza, unico organo di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria con competenze specialistiche in campo tributario, a contrasto dei fenomeni di evasione e pianificazione fiscale internazionale aggressiva, nel perseguimento dell'obiettivo di ripristinare le necessarie condizioni di giustizia e solidarietà tra Stato e cittadini e di tutela della collettività, evitando il prodursi degli effetti dannosi tipici dell'evasione in termini di alterazione della normale concorrenza tra le imprese e di maggior carico fiscale per i cittadini onesti.

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La donna, con la quale un casertano residente a Carpi aveva una relazione clandestina, voleva interrompere il rapporto. Lui si è vendicato postando sul web e sui telefoni dei familiari di lei e foto e video girati nell'intimità. È stato denunciato.

di Manuela Fiorini - Modena 22 maggio 2018 - Prima di girare video e scattare foto erotiche, magari in un momento intimo con il partner, bisogna sempre pensarci due volte, soprattutto nell'epoca di internet e cellulari. Sì, perché quello che all'inizio vorrebbe essere un semplice "gioco" per mettere un po' di pepe a una relazione, nel caso le cose cambino tra i partner, può rivelarsi oggetto di ricatto o vendetta.

Ne sa qualcosa una solierese che aveva intrecciato una relazione extraconiugale con un 55 enne casertano residente a Carpi. La donna voleva mettere fine a quella relazione clandestina, ma lui era di tutt'altro avviso, così ha pensato di vendicarsi diffondendo su internet foto e immagini hard dell'ormai ex amante. Gli scatti e i video, che dovevano rimanere privati, non solo si sono diffusi rapidamente nel web, ma sono finiti anche su siti pornografici. Ma al 55 enne non è bastato. Infatti, non pago, ha inviato il materiale anche sugli smartphone del marito della donna, della madre di lei e di altri parenti.

A questo punto, la solierese ha denunciato tutto ai Carabinieri che hanno svolto qualche indagine su quanto accaduto, risalendo facilmente al colpevole. Il 55 enne è quindi stato denunciato per i reati di diffamazione e lesione del diritto alla riservatezza.

Rimuovere del tutto i video e le foto dal web, invece, sarà molto difficile.

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La donna, una 30 enne di Carpi è indagata per omicidio volontario come atto dovuto. L'auto, una Lancia Musa con la quale la madre portò il piccolo esanime al Pronto Soccorso dell'ospedale di Parma sarà passata al setaccio alla ricerca di eventuali indizi e tracce biologiche.

I RIS di Parma analizzeranno la Lancia Musa di Anna Beltrami, 30 enne carpigiana, mamma del piccolo Nicholas, il bambino di 4 anni deceduto lo scorso 24 aprile al Policlinico di Modena, dove era stato trasferito in codice rosso dall'ospedale Ramazzini di Carpi, in seguito a un arresto cardiocircolatorio.
Era stata proprio la mamma a portarlo al Pronto Soccorso del nosocomio carpigiano, raccontando di aver trovato il figlio esanime nelle campagne vicino a Soliera, dove stavano giocando a nascondino. La donna aveva anche raccontato che il bambino aveva in bocca un giocattolo di gomma, che lei stessa aveva provveduto a togliere prima di caricare il figlioletto in auto e recarsi all'ospedale.
Il personale del triage del Ramazzini aveva trovato il bambino riverso sotto il cruscotto della Lancia Musa della madre, probabilmente a causa una frenata brusca che lo aveva fatto cadere dal sedile anteriore.

In seguito al decesso del piccolo, Anna Beltrami è stata iscritta nel registro degli indagati come atto dovuto, al fine di poter procedere con le indagini. Proprio dall'autopsia, è emerso che all'interno della bocca del piccolo Nicholas non sono state trovate lesioni o ferite. Da qui la decisione di passare al vaglio l'auto con cui la donna ha trasportato il figlioletto al Ramazzini di Carpi, alla ricerca di eventuali tracce biologiche.
Intanto, è stato identificato anche il giocattolo che, secondo il racconto della donna, Nicholas aveva conficcato in bocca quando lei lo ha trovato privo di sensi: si tratta di un pupazzetto di Gattoboy, personaggio del cartone animato I Super Pigiamini, di plastica dura, con un'altezza di 9,5 cm e una larghezza di 4.

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Nel pomeriggio di ieri, a Carpi, l'ultimo saluto al bambino, deceduto lo scorso 23 aprile in circostanze ancora da chiarire. Ipotesi di reato di omicidio volontario per la mamma 30 enne. I legali: "Atto dovuto".

CARPI (MO) - Si sono svolti ieri a Carpi, alle 15, i funerali del piccolo Nicholas Schon, il bambino di quattro anni deceduto lo scorso 23 aprile nelle campagne tra Limidi e Carpi mentre stava giocando a nascondino con la mamma, la 30 enne carpigiana Anna Beltrami. La cerimonia, molto intima, alla quale hanno partecipato solo i parenti e gli amici più stretti, si è svolta nella cappella del Policlinico. La salma è stata poi trasferita al forno crematorio, mentre le ceneri saranno tumulate nella tomba di famiglia a Carpi.

Il nulla osta per i funerali è arrivato al termine dell'esame autoptico effettuato nei giorni scorsi sul piccolo. Ancora misteriose, infatti, le circostanze che hanno portato al decesso. Secondo il racconto della mamma, i due stavano giocando a nascondino quando ha perso di vista il figlioletto. Lo ha ritrovato poco dopo, già privo di sensi, con in bocca il suo giocattolo preferito, un gatto di plastica dura lungo dieci cm e largo quattro. Lei stessa lo avrebbe tolto dalla bocca del bimbo, per poi portarlo in auto al pronto soccorso dell'ospedale di Carpi. Qui, viste le condizioni disperate del piccolo, è stato disposto il trasferimento al Policlinico, dove poche ore dopo Nicholas ha cessato di vivere.

La mamma è stata iscritta nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio volontario, un atto dovuto secondo i legali della donna Luca Brezigar e Francesco Varvaro, per permettere alla Procura di fare luce sulla vicenda, dal momento che il giorno della tragedia non erano presenti testimoni e le cause del decesso del piccolo non sono tutt'ora chiare.

Nonostante i sopralluoghi dei Carabinieri di Carpi sia nel campo dove Nicholas è stato trovato privo di sensi dalla mamma sia nelle case della madre e di altre persone vicine alla famiglia, non trapela ancora nulla sulle cause della morte. I periti, due nominati dalla Procura e uno dai legali della difesa, si sono presi trenta giorni di tempo per valutare se il piccolo fosse affetto da patologie congenite o se siano presenti delle lesioni in gola.

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Personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carpi ha proceduto alla denuncia a piede libero nei confronti di un noto pregiudicato carpigiano resosi responsabile di un furto di bicicletta.

La telecamera di sorveglianza cittadina, ha permesso di riconoscere il soggetto che dopo aver tranciato la catena di protezione e sfilato la bici dalla rastrelliera si è allontanato a bordo della stessa.

Gli Agenti hanno quindi iniziato le ricerche nei luoghi abitualmente frequentati dall'uomo che hanno portato al rintraccio dello stesso che è stato quindi denunciato per furto aggravato.
Al termine degli accertamenti di rito la bici è stata consegnata al legittimo proprietario.

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Un'altra vittoria decisiva per i crociati che battono il Carpi due a uno e attendono il big match di lunedì sera tra Empoli e Frosinone per la promozione diretta. Ecatombe di infortuni ed emergenza totale per le prossime partite.

di Luca Gabrielli - Parma, 22 aprile 2018 -  La cavalcata del Parma verso la Serie A continua, nonostante la malasorte che si sta accanendo sulla squadra sotto forma di infortuni. La vittima di giornata è il Carpi venuto al Tardini alla ricerca di punti fondamentali per raggiungere un posto nei playoff.

Ma non c'è stato nulla da fare contro un Parma in piena emergenza che a centrocampo si è trovato costretto a proporre Munari, Vacca e Barilla, gli unici di ruolo disponibili.

A scoprirsi bomber di giornata è stato proprio Antonino Barillà, centrocampista di quantità non con una grandissima confidenza con il goal durante tutta la sua carriera. A stupire negli ultimi mesi è una trovata maturità da grande squadra nell'approccio delle gare e nella gestione delle stesse nell'arco dei novanta minuti. La sensazione è che il Parma prima o poi il goal lo riesca sempre a trovare e che aspetti il momento giusto per colpire l'avversario. Non si può rimproverare nulla ad un Carpi venuto al Tardini per fare la sua onesta partita fondata sul chiudersi in difesa e ripartire veloci ma nulla ha potuto contro gli uomini di D'Aversa che hanno colpito in modo chirurgico ad inizio gara - al 25' - e a inizio ripresa - 48'- portandosi sul doppio vantaggio nei momenti chiave. A dare un po' di brio al match è stato Poli al 54' che ha accorciato le distanze ma soprattutto la serie di sfortunati infortuni accorsi a Lucarelli, Munari Vacca e Di Gaudio e costretto il mister a fare dei cambi non contemplati.

Il Parma ha addirittura concluso la partita in dieci uomini in evidente debito d'ossigeno. È proprio questo il punto negativo che dovrà affrontare la squadra nei prossimi giorni visto che l'infermeria vedrà questi uomini aggiungersi ai vari Di Cesare, Scavone, Scozzarella, Dezi e Ceravolo. Una penuria di giocatori in cui D'Aversa dovrà tirare fuori il classico coniglio dal cilindro già dalla trasferta di Vercelli di sabato prossimo. Nel frattempo la classifica sorride ai crociati che si portano momentaneamente al secondo posto insieme al Palermo, in attesa del big match tra Empoli e Frosinone, rispettivamente prime e seconde del campionato.

Barillà bomber letale di giornata al Tardini

D'Aversa insiste con l'ormai collaudato 4-3-3 nonostante le assenze pesanti a centrocampo e ripropone davanti il tridente composto da Siligardi, Calaiò e Di Gaudio e con Insigne e Ciciretti ad accomodarsi in panchina.

Nel primo tempo il Parma passa in vantaggio proprio grazie alla rete di Barillà, che imbeccato da Di Gaudio, si inserisce perfettamente e batte il portiere di destro. Il centrocampista si ripete poi in avvio di ripresa grazie ad una deviazione in mischia, su punizione di Siligardi. Il Carpi accorcia le distanze poco dopo con Poli, di testa su cross di Garritano, dando vita a un finale di sofferenza per la squadra di D'Aversa, in dieci negli ultimi minuti per l'infortunio a Munari e avendo esaurito i cambi.

La rincorsa alla A continua e sabato si va a Vercelli per conquistare altri tre punti fondamentali.

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Modena 6 aprile 2018 - Nella mattina odierna, personale del Commissariato di P.S. di Carpi ha notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell'art.100 del TULPS, della sospensione delle licenze per la durata di 20 giorni, al titolare della sala scommesse - V.L.T. - Video Lottery Terminali "Metropolis" di via Nicolo' Biondo n.38, di Carpi.

L'uomo, un cittadino cinese di anni 28, è stato destinatario del provvedimento in quanto in occasione di due distinti controlli amministrativi effettuati da personale del Commissariato di Ps di Carpi, questi hanno accertato, oltre alla presenza di un minorenne all'interno dei locali, anche l'assenza del titolare delle licenze.

Pertanto per ragioni di salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica si è reso necessaria l'adozione del provvedimento.

Il titolare della licenza è stato, altresì segnalato all'Amministrazione Monopoli di Stato fatto per il quale è prevista la sanzione pecuniaria da 5.000 a 20.000 euro e la sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio da 10 a 30 giorni qualora sia accertata la presenza di un minore all'interno della Sala Giochi.

Inoltre per aver consentito l'accesso nella sala scommesse ad un minore l'uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Modena.
Nel febbraio scorso, sempre i Monopoli di Stato avevano contestato al titolare della licenza una sanzione pecuniaria di euro 6.666,67 euro per violazioni nella gestione delle attività di raccolta scommesse.

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I Carabinieri del Comando di Carpi, in collaborazione con i Nas di Parma, hanno messo i sigilli a un locale etnico e sequestrato 70 kg di carne e pesce scaduti. Multa di 8 mila euro per la titolare.

CARPI (MO) – La carne e il pesce con data di scadenza Maggio 2017 erano ancora conservati in cucina e, probabilmente, in attesa di essere cucinata e servita i clienti. I Carabinieri del Comando di Carpi, in collaborazione con i Nas di Parma, nella serata di mercoledì 8 marzo, ne hanno così sequestrato ben 70 kg in un ristorante cinese in via dell'Industria, a Carpi, vicino alla sala Bingo.

La cucina, inoltre, è stata trovata in condizioni igieniche decisamente precarie. Oltre all'evidente sporcizia, è stata rinvenuta anche merce destinata al consumo alimentare senza l'etichettatura di legge che ne attestasse la provenienza e la salubrità, e materiale totalmente estraneo a un ambiente dove vengono preparati i cibi, tra cui alcuni pezzi di motore.

La proprietaria del locale, di nazionalità cinese, è stata quindi multata per quasi 8 mila euro, mentre il ristorante è stato chiuso per un periodo che sarà prossimamente quantificato dall'Asl.

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Nella mattinata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Carpi, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia ha effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio.

Sono state effettuate verifiche ai campi nomadi cittadini, ove dimorano un centinaio di sinti italiani. Il rpimo ad essere controllato è stato il campo sito in via dello Sport, dietro alle piscine comunali, successivamente gli agenti hanno identificato i residenti del campo nomadi di via Motta, ed infine sono stati sottoposti a controlli le roulotte e le case mobili ubicate nel cortile delle ex scuole di Cortile in via Chiesa.

Nel corso dei controlli dei campi nomadi non sono emerse irregolarità.

Nel corso del servizio sono stati effettuati anche vari posti di controllo lungo le principali arterie stradali in entrata ed uscita dalla città.

Complessivamente sono state identificate 61 persone, controllati 32 autoveicoli e contestate 3 violazioni al Codice della Strada.

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